Salve a tutti cari colleghi, sono P. F. da Bologna.

Pongo il seguente quesito.

Ho chiuso ieri una compravendita immobiliare. Il quesito è il seguente: la cliente che ha comprato l’appartamento lo aveva precedentemente visto con un’altra agenzia, firmando un regolare foglio visita, che tra l’altro ha ovviamente firmato anche con me.

Per motivi suoi personali ha preferito acquistare l’appartamento tramite la mia agenzia.

I “colleghi” saputo l’accaduto, stanno esercitando a mio parere del terrorismo psicologico ai danni della mia cliente, cercando di impaurirla con la possibilità da parte loro di chiedere un decreto ingiuntivo tramite il quale possono chiamarla in causa per richiederle le provvigioni per mancata vendita.

Dunque a me risulta esserci una sentenza della cassazione che recita più o meno così: essendoci libero mercato… il promissario acquirente può scegliere l’agenzia immobiliare con la quale procedere all’acquisto del bene, nel caso appunto che più agenzie trattino lo stesso immobile avvalendosi del fatto che vien riconosciuta l’abilità professionale.

Chiedevo dove e come posso documentarmi meglio, primo per cultura generale (dato che ci interessa da vicino) poi prettamente per poter essere il più ferrato possibile nel tranquillizzare la mia cliente nel modo corretto.

Vi ringrazio anticipatamente, distinti saluti.


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55 commenti
  • Matteo Marliani 12.07.2007 ore 5:12 pm ha detto :

    il foglio di visita certo non è un promessa di acquisto, quindi certamente non fa sorgere diritti all’agenzia in modo automatico, non credo che l’agenzia possa pretendere alcunché dalla cliente, in caso può chiedere a te parte della provvigone considerato che comunque nella trattativa sono intervenute 2 agenzie, sempre che, chi ha portato a fare la visita fosse iscritto al ruolo….


  • Roberto Ponziani 12.07.2007 ore 5:12 pm ha detto :

    Beh, al di la del fatto che potremmo essere anche d’accordo se si trattasse di vendita di scarpe, non lo sono in questo caso.

    E credo che il comportamento tenuto non sia deontologicamente corretto.

    Comunque, farei dei distinguo si quali ragionare, anche se in punta di diritto credo che abbiano almeno diritto a metà provvigione (o comunque a una quota).

    Di fatto però a me è capitato che un cliente si sia rivolto a una agenzia “amica” per “scavalcarmi” e per agevolare il cliente venditore che era provatamente in buona fede 8non fatemi entrare nei particolari) ho lasciato perdere: la ruota gira… prima o poi ;).

    Io non voglio entrare troppo nel merito del suo comportamento ma le dico cosa avrei fatto io:

    Se la cliente avesse visto almeno un anno prima l’immobile con l’altra agenzia e questa evidentemente ha lasciato perdere o non ha saputo riproporre per arrivare a una chiusura, avrei veramente pochi scrupoli: chi dorme ecc. ecc., vuole dire che io sono stato più fortunato o più bravo e vendo senza nessun ripensamento, foglio o non foglio di visita (che non è un contratto a vita).

    Se però la cosa è fresca, allora per mio modo di agire, anche per evitare alla mia cliente i disturbi che l’altra agenzia giustamente le darebbe, la manderei dall’altra agenzia di corsa, offrendo la mia assistenza “remota” e gratuita: guadagnerò da un altro affare che lei mi porterà, col passaparola.

    Aggiungo che anche il cliente potrebbe essere tacciato di mala fede: andare a visitare immobili con altre agenzie l’immobile e poi comprare con chi voglio, boh, che dire……si faccia seguire dalle visite alla proposta da chi gli aggrada e non faccia perdere tempo a chi lavora.

    Spero sinceramente di non avere clienti che agiscono così nella città dove opero, mi rattristerebbe.

    Mi si perdoni, ogni tanto, il tono forte. solo il mio pensiero


  • robertos 12.07.2007 ore 5:50 pm ha detto :

    Caro P.F. sono d’accordo con Roberto Ponziani nel dire che se il foglio di visita avesse almeno 3/4 mesi non avrei tante remore a procedere nella vendita, se è più recente credo che il collega possa vantare il diritto su una quota delle provvigioni.
    Dato che la cliente ti ha informato e per evitarle grane potevi fare tu una telefonata al collega ed informarlo, forse avrebbe accettato una collaborazione “forzata” ma ora a cose fatte diventa più difficile.


  • Pupona 12.07.2007 ore 6:03 pm ha detto :

    Il problema si pone proprio sulla non esclusività dell’immobile in vendita.Un mandato in esclusiva tutela l’agenzia.In assenza di tale mandato il cliente può scegliere, anche semplicemente sulla base della simpatia ispirata dall’agente,con chi acquistare.il principio è lo stesso identico dei gestori telefonici…se a me piace più l’uno che l’altro,ho totale libertà di scelta.Vale anche per le agenzie.Se la prima non è stata in grado di chiudere una vendita e la seconda ha convinto di più professionalmente parlando…beh…penso che sia lapalissiano.Il decreto di ingiunzione di pagamento non può essere emesso per nessun motivo.Non c’è stata nessuna proposta pregressa di acquisto da parte del cliente,quindi…buona vendita!


  • Roberto Ponziani 12.07.2007 ore 6:07 pm ha detto :

    Se quello che dici fosse vero, il codice civile sarebbe un libricino senza senso.

    Il diritto alla provvigione (per adesso) non lo da l’incarico.

    Basta poter provare il nesso causale tra la conclusione di un affare e il proprio intervento.


  • Gabi 12.07.2007 ore 6:10 pm ha detto :

    La cliente, per correttezza, prima di firmare il secondo foglio di visita, avrebbe dovuto dire alla seconda Agenzia di aver già firmato per lo stesso immobile presso altra Agenzia. Quindi il comportamento è stato molto scorretto. La seconda Agenzia, una volta venuta a conoscenza della cosa, per etica e deontologia professionale, avrebbe dovuto chiamare la prima Agenzia e informarla della proposta di acquisto da parte della cliente e cercare di mettersi d’accordo su come dividersi la provvigione. Io avrei anche chiesto alla cliente la motivazione della scelta di cambiare Agenzia: è passato troppo tempo dalla prima visita? Il prezzo era diverso? L’Agente Immobiliare si è comportato male o non è stato abbastanza incisivo? Ecc. ecc.


  • seroli 12.07.2007 ore 6:33 pm ha detto :

    Per Pupola:
    secondo me devi essere molto carina fisicamente per parlare cosi’, altrimenti non c’è altro fondamento nelle tue parole…… sto’ scherzando e comunque voleva essere un complimento.

    Boh, io non so’ rispondere al quesito del collega, prova a sentire il Ruolo.


  • Roberto Ponziani 12.07.2007 ore 6:42 pm ha detto :

    Seroli, fai il bravo! :(

    Pupola, perdonalo, è un buontempone!!

    :)


  • Matteo Marliani 12.07.2007 ore 7:15 pm ha detto :

    per pupona rispondo a questa frase “Un mandato in esclusiva tutela l’agenzia”
    perdonami la punta di acidità legata alla calura e all’ora, ma io preferisco tutelare il cliente, e un mandato in esclusiva, a mio avviso, in linea di massima non lo tutela affatto.


  • robertos 12.07.2007 ore 7:20 pm ha detto :

    Per pupona
    Non credo che il mandato in esclusiva tuteli né l’acquirente né l’agenzia dato che dalle mie parti è capitato che un collega avesse l’esclusiva e ci lavorassero, su incarico del proprietario, in dieci; come fare mi disse un cliente? Lei porti pure qualcuno poi si aspetta la scadenza dell’esclusiva (che difficilmente supera i 3 mesi) e il giorno dopo si fa la proposta.
    Quando ho avuto il cliente ho chiamato il collega e abbiamo collaborato.


  • Roberto Ponziani 12.07.2007 ore 7:24 pm ha detto :

    L’esperienza cancella molte illusioni, ma abbisogna di tempo.


  • P. Fiorentino 12.07.2007 ore 8:16 pm ha detto :

    Mi spiego meglio. Innanzi tutto vi ringrazio, per le risposte. Pongo meglio il quesito.
    A me interessava prettamente sapere se qualcuno fosse ben informato sulla sentenza di cassazione che ho citato, riguardo L’abilità professionale e la libertà di scegliere, dato che si tratta di libero mercato, l’agenzia che ha ispirato maggior fiducia e professionalità.

    Poi il discorso nel dettaglio è andato così: tre agenzie trattano un appartamento, agenzia A, agenzia B, agenzia C.
    L’agenzia C, ha l’incarico,(in esclusiva e firmato solo da uno dei tre proprietari) e non lavora sull’appartamento, per nulla (anzi ha fatto due appuntamenti in 5 mesi). E’ comunque l’unica a pubblicizzarlo a 360,000,00 (con garage).
    Io (agenzia A) ho lavorato sull’appartamento due mesi (avrò una 50ina di fogli visita di persone che hanno visionato con me l’immobile), non lo pubblicizzo, utilizzo solo ed esclusivamente la mia banca dati come d’accordo con la proprietà. Lo tratto comunque a 360,000,00 (trattabili con garage), sempre ovviamente d’accordo con la proprietà.
    Un mese fa, subentra l’agenzia B, che d’accordo con la proprietà tratta l’appartamento senza pubblicizzarlo, a 375,000,00 (con garage).
    Una cliente vede l’appartamento con l’agenzia B, è interessato e vorrebbe acquistarlo….se non fosse che per una stranissima casualità, questa è anche una mia cliente, che la mia segretaria chiama per proporre l’appartamento in questione. La cliente quando vede che l’appartamento è lo stesso, senza dirmi nulla fa la proposta d’acquisto (ovviamente a 25,000,00 in meno lo avrei fatto anch’io!!).
    Proposta a 350,000 che la proprietà accetta, e adesso l’agenzia B richiede le provvigioni a questa cliente, perchè non ha fatto la proposta con loro come d’accordo.

    Adesso do il mio di commento. La cliente ha fatto i suoi interessi, noi abbiamo agito in buona fede, chi secondo me non si è comportato deontologicamente bene sono i proprietari che hanno “svalutato” l’immobile in due occasioni, la prima a farlo trattare a più agenzie (ma questa è solita) la seconda più grave, anche a prezzi diversi.
    E comunque secondo me l’agenzia B non ha alcun diritto di ricevere nessuna provvigione nella maniera più assoluta. Proprio perchè è giusto che una cliente possa scegliere dove e con chi comprare….
    Grazie, distinti saluti a tutti.
    Aspetto notizie soprattutto su questa sentenza della cassazione se ne siete a conoscenza.


  • stefano lanteri 12.07.2007 ore 8:17 pm ha detto :

    X Pupona: il discorso che un AI è più bravo di un altro, a volte può essere vero.

    Secondo me (mio parere personale che contesterete in molti !) l’alloggio si vende da solo. O ti piace o non ti piace…è dopo…quando il cliente ha detto si lo compro che si vede la differenza tra AI.

    Sono dell’idea che se io porto un cliente a vedere l’alloggio…e poi questo dopo una settimana lo rivede con un altro collega, e quest’ultimo, pur sapendolo, prosegue tranquillamente nella trattativa senza informare il potenziale acquirente a cosa potrebbe andare incontro….beh per me non si è comportato benissimo.


  • Roberto Ponziani 12.07.2007 ore 8:23 pm ha detto :

    @P. Fiorentino.

    Le cose sono molto diverse da come sembrava nel primo post… ma solo fino a quando non è venuto a sapere del qui pro quo.

    Secondo me, per quieto vivere, avrei invitato il collega a chiarire la posizione per cercare un punto di incontro, anche economico (non la metà, magari, ma una parte…).

    Poi se voleva troppo era un altro discorso.

    Comunque sono contento della buona fede sua.

    Confermo il mio giudizio sui clienti, però.


  • P. Fiorentino 12.07.2007 ore 8:33 pm ha detto :

    Roberto, i clienti secondo me non vanno biasimati più di tanto, anzi.
    Rimane il fatto che io (non per avarizia, perchè grazie a dio il mio ufficio va…ma va nel senso che va) comunque non capisco perchè il collega debba pretendere giustamente anche solo una minima parte della provvigione. Il cliente se non avesse scoperto che io trattavo la casa ad un prezzo diverso avrebbe fatto una proposta a 375,000,00! Ma scherziamo? sono 25,000,00 in più! Ho fatto chiudere la trattativa a 350,000. Secondo me i proprietari hanno sbagliato nettamente, e poi l’altra agenzia deve capire che è normale che i clienti abbiano fatto il loro interesse. Tu cosa avresto fatto? Avresti fatto una proposta con i primi con i quali avevi visto l’appartamento a 375,000 ? Non credo proprio..


  • Roberto Ponziani 12.07.2007 ore 9:18 pm ha detto :

    sì, ammetto che messa così la cosa è discutibile… non so, voglio rifletterci…

    Posso dirti però che a me è capitato il contrario, nel senso che i miei clienti mi avvertivano che un’altra agenzia aveva il prezzo più basso di me, io chiamavo il proprietario e gli dicevo che siccome aveva dato la casa a un collega a un prezo inferiore adesso i miei clienti gli avrebbero fatto un offerta prendendo QUEL prezzo come riferimento.

    I miei clienti sono sicuramente più corretti di questa tua, o perlomeno sono più consapevoli del fatto che non è l’agente a definire il prezzo, ma il proprietario.

    Continuo a preferire questo tipo di atteggiamento:
    si mantiene il contatto con la PRIMA agenzia che mi ha fatto vedere l’immobile che mi interessa, semmai chiedendo spiegazioni del perché lo stesso immobile lo abbia un altra agenzia a meno (cosa che accade spessissimo, anche in presenza di esclusive, tanto per chiarire).


  • seroli 12.07.2007 ore 10:24 pm ha detto :

    A Firenze siamo agguerritissimi!


  • seroli 12.07.2007 ore 10:40 pm ha detto :

    Scherzi a parte (mica tanto) non credo che le considerazioni sull’esclusiva siano del tutto esaustive, io penso che invece la si possa vedere anche cosi’:
    C’è un proprietario che vuole vendere una casa, incontra l’A.I. e gli sembra preparato, determinato ed incisivo, vede che ha un ufficio a prima vista efficiente (pare solo perchè non è detto che lo conosca) e decide di dargli fiducia, lo mette alla prova dicendo cosi’: “mi hai convinto, credo che tu sia in grado di raggiungere l’obiettivo, provaci. Ti do’ 90 giorni, se alla fine l’hai venduta bene, se invece non ce l’hai fatta valutero’ il tuo operato e se mi sei piaciuto te la rinnovo, altrimenti ti affianco un collega. Ma ti do’ una possibilità, se tu A.I. sai che sei solo puo’ essere che ci investirai di piu’ anche in termini di pubblicità e di tempo.”
    Io ragiono cosi’ e vi rivelo il segreto di Pulcinella, funziona tantissimo! Nel mio uff abbiamo fatto un report e risultato: 9/10 degli appartamenti in esclusiva li abbiamo sempre venduti entro il primo rinnovo (non tacito in mancanza di preavviso, ma esplicito!).
    Vorrà pur dire qualcosa e secondo me vuol dire che l’esclusiva entusiasma anche il compratore, si sente più protetto dal mercato, dai furbetti (siamo in 3: venditore, compratore e tu A.I.) non si scappa, se succede qualcosa il cerchio è stretto e non c’è spazio per lo scarica barile di responsabilità.

    Sbaglio? Lo so non è semplice ottenerla, ma vi assicuro che è solo una questione di abitudine e detto da uno che fa l’A.I. a Firenze dove ci sono 3 miliardi di agenzie deve essere proprio vero!


  • giada 12.07.2007 ore 11:36 pm ha detto :

    Veramente se come il collega sopra si dice “Il diritto alla provvigione (per adesso) non lo da l’incarico.

    Basta poter provare il nesso causale tra la conclusione di un affare e il proprio intervento” all’agenzia B spetta la provvigione perchè è stata lei ha presentare e a far interessare il cliente all’acquisto. Chi poi deve pagare la provvigione all’agenzia B credo sia proprio la cliente in quanto l’altra agenzia, la A ha agito in buona fede e non era a conoscenza della visita dell’acquirente tramite altra agenzia. Cmq in questo mondo girano troppi furbetti, il proprietario ha sbagliato perchè doveva fissare un prezzo unico per tutte le agenzie e l’acquirente dal canto suo doveva rivolgersi alla prima agenzia informando della svalutazione del prezzo e trattare con questa. Scusate ma se si segue il cc alla lettera l’affare è stato concluso grazie all’intervento dell’agenzia B che ha mostrato l’immobile per prima e se l’acquirente ha fatto il furbo rivolgendosi all’agenzia A per risparmiare è un altra storia. Per me l’acquirente deve pagare le provvigioni all’agenzia A e B. Il foglio di firma dell’agenzia B della visione con la data antecedente all’agenzia A confermerà alla regola che la cliente deve corrispondere le provvigioni in quanto ha comprato quell’immobile (con chi e perchè non ha importanza). Cmq un pizzico di buonsenso bastava a sanare la diatriba e a dividere eventualmente i compensi come da regolamento.


  • simonev 12.07.2007 ore 11:46 pm ha detto :

    Grazie al collega Fiorentino che ci mette al corrente di un’esperienza che prima o poi capita a tutti noi. Evito di entrare nel merito prendo solo spunto per riflettere e verificare quello che manca al mercato immobiliare. Trasparenza, professionalità e correttezza da parte di tutti gli attori. Acquirenti, venditori e agenti.


  • ketty increta 12.07.2007 ore 11:56 pm ha detto :

    Caro P.F. di Bologna se citieni tanto alla bene della tua cliente dovresti proteggerla da ogni terrorismo psicologico. A parte all’articolo 1758, come pensiamo di difendere la categoria se tra noi non c’è solidarietà?
    Mettiti d’accordo col collega e dividi con lui da bravo fratello.
    E quelle brave persone dei proprietari? Non si sentono neanche un pò in colpa di aver fatto correre tanti agenti immobiliari per nulla?
    A loro li farei pagare! Il conto dei compensi e delle spese pubblicitarie di tutte e tre le agenzie!


  • P. Fiorentino 13.07.2007 ore 12:02 am ha detto :

    Giada, ripeto, dato che è un problema che è stato già affrontato da tutti noi e lo sarà ancora in futuro…mi rifaccio ad una sentenza della cassazione (che sto cercendo di reperire perchè non ricordo in che occasione la lessi) che regolamentava proprio questo disguido in modo netto e semplice. La cliente purchè paghi una provvigione può liberamente scegliere, in questi casi, con chi acquistare liberamente l’immobile, avvalendosi dell’abilità professionale del mediatore scelto. Ciò dato che siamo in un libero mercato. Inoltre rispondo anche all’affermazione che il contratto si è formalizzato grazie all’intervento dell’agenzia B. Non è corretto, in quanto la mia agenzia (A) ha contattato la cliente al di fuori d’ogni pubblicità, (si chiama banca dati) promuovendo l’immobile in questione, (che la cliente ovviamente pensava, dato il prezzo diverso, che fosse appunto un immobile differente) nel momento in cui lo ha visitato con il sottoscritto le è sembrato opportuno formalizzare una proposta, data l’evidente differenza di prezzo. E sinceramente non biasimo neanche il suo comportamento sotto il punto di vista morale (cioè avvisare eventualmente l’agenzia B dell’accaduto).Scusate quando voi andata a comprare un auto, anzi una barca (per non screditare l’importanza del valore di una casa) se trovate lo stesso prodotto in due negozi differenti e una costa 25,000 euro in meno che fate chiamate il compratore della prima barca che avevate visto chiedendogli come mai il secondo negozio lo stesso prodotto lo propone a meno?


  • P. Fiorentino 13.07.2007 ore 12:10 am ha detto :

    Cara Ketty, riguardo la pubblicita hai letto male…Sul conto dei venditori hai ragione, più che altro alla fine il loro doppio gioco li ha portati ad aver perso la possibilità di realizzare molti più soldi.
    Secondo me i colleghi non hanno merito a provvigioni, in questo caso, anzi. Ne tantomeno hanno meriti professionali, in quanto non hanno neanche avuto il coraggio di alzare il telefono e chiamarmi (dato che sanno benissimo chi sono, a Bologna sono abbastanza conosciuto) invece che incutere timore alla cliente avrebbero potuto dirmi le loro ragioni direttamente, e non tramite terrorismo psicologico ad una persona che ha semplicemente fatto i propri interessi. Ricordo a tutti voi che si parla di 25,000 euro. C’è chi lavoro un anno per guadagnarli….ed è la cifra che i signori hanno risparmiato acquistando la casa tramite la mia agenzia.


  • giada 13.07.2007 ore 12:12 am ha detto :

    Caro P. Fiorentino, mi spiace ma hai lavorato con acquirente e venditore profondamente scorretti. Non è facile lavorare in queste condizioni ma sarebbe d’obbligo morale da parte tua informare i tuoi clienti della scorrettezza avvenuta: chi sbaglia intenzionalmente agendo in malafede deve (dovrebbe) pagare. Ma scusa, ma il terrorismo psicologico di chi è ??? Solo dell’agenzia che pretende giustamente il suo compenso ??? O è dei clienti che se ne fregano del lavoro delle agenzie abbagliati dal profumo del risparmio quando anche un mediocre professionista sarebbe riuscito in quelle condizioni a trattare sul prezzo ????


  • lagunablu 13.07.2007 ore 12:12 am ha detto :

    secondo me e assurdo, che un cliente acquisti un immobile con chi vuole, dal mio punto di vista deve essere obbligato ad aquistare con l’agenzia che gli ha fatto visionare l’immobile per la prima volta, tranne nel caso in cui il cliente fa un offerta e gli viene rifiutata dalla prima agenzia e la seconda agenzia riesce a trattare il prezzo la prima rimane fuori…. altrimenti il nostro lavoro non avrebbe senso… anche perchè già cosi c’è malafede… figuriamoci se ognuno possa acquistare con chi ci pare…ognuno potrebbe fare accordi con agenzie che non avendo perso tempo per far visionare l’immobile si accontentano solo di una parte della provvigione … Quando mi capita un cliente che mi dice di aver visto già quell’immobile io gli consiglio di portare avanti la trattativa con l’altra agenzia, poi se l’agenzia non riesce a trattare il prezzo… solo in quel caso entro in gioco io…. ma prima deve fare la proposta con l’altra agenzia …. e sei io sono più convncente a trattare il prezzo e l’altra agenzia no… in quel caso le competenze sono solo mie. Sbaglio?


  • stefano lanteri 13.07.2007 ore 12:15 am ha detto :

    # lagunablu “Quando mi capita un cliente che mi dice di aver visto già quell’immobile io gli consiglio di portare avanti la trattativa con l’altra agenzia, poi se l’agenzia non riesce a trattare il prezzo… solo in quel caso entro in gioco io…. ma prima deve fare la proposta con l’altra agenzia …. e sei io sono più convncente a trattare il prezzo e l’altra agenzia no… in quel caso le competenze sono solo mie. Sbaglio?”

    concordo pienamente con questo tuo pensiero


  • pampa98 13.07.2007 ore 12:25 am ha detto :

    Ti riporto una nota in cui potrai trovare indicazione di sentenze da leggere e spunti preziosi.

    L’art. 1758 del codice civile dice che ’se l’affare è concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione.’
    Quindi se il lettore avesse dato direttamente l’incarico ai due mediatori, il suo obbligo sarebbe quello di corrispondere a ciascuno la sua quota parte di mediazione che non è detto debba essere uguale ma commisurata all’attività svolta, ‘dovendo la misura di detta quota essere rapportata all’entità ed all’importanza dell’opera prestata da ciascuno dei mediatori intervenuti’ (Sez.Unite Cassazione sent. n.2657/1974).
    Si deve trattare però di effettiva attività svolta da ogni mediatore, s“ che entrambi abbiano cooperato a mettere in relazione compratore e venditore; invece se uno dei due ’si limita a segnalare l’affare ad altri, che poi provvede da solo a ricercare l’altro contraente ed a stabilire il contratto tra le parti, non esplica tale forma di cooperazione, in quanto si limita a porre in relazione una delle parti con un mediatore’ (Cassazione n. 3833/1969).
    Atteggiamento confermato anche da una recente sentenza (Cassazione n. 5766/2005) secondo la quale ‘in caso di pluralità di mediatori che abbiano operato simultaneamente e di comune intesa alla conclusione dell’affare agendo successivamente in modo autonomo, purchè giovandosi l’uno dell’utile apporto degli altri, in modo da non potersi negare un nesso di con causalità tra i singoli e separati interventi e la conclusione dell’affare, poiché l’art. 1758 cod.civ. pone la regola della ripartizione pro quota della provvigione, ciascun mediatore ha diritto a una quota della medesima e l’obbligato può considerarsi liberato solo quando abbia corrisposto a ciascuno la quota spettantegli.’
    Nel caso in esame però sembra che il rapporto principale sia fra il lettore ed il primo mediatore, il quale poi a sua volta abbia fatto ricorso ad un submediatore per cui in assenza di divieto della legge, è ammissibile la submediazione, cioè un rapporto di mediazione corrente tra il mediatore già incaricato ed un terzo, cui sia deferito dal primo l’incarico della conclusione dell’affare a lui affidato da altri soggetti. In tal caso ‘l’obbligo di corrispondere la provvigione al submediatore resta a carico del solo mediatore, che direttamente gli ha conferito l’incarico, senza che possa trovare applicazione la disciplina dell’art. 1758 cod.civ. che riguarda l’ipotesi di più mediatori incaricati dalla medesima fonte.’ (Cassazione n. 9350/1991).

    Direi comunque che se non ti attivi per risolvere la questione con il collega la tua cliente si troverà sicuramente in difficoltà e con molta probabilità sarà citata in giudizio. Credo che creare la possibilità di un passaparola positivo paghi molto di più che agire aggressivamente (specialmente non avendo del tutto ragione)

    Ale


  • giada 13.07.2007 ore 12:25 am ha detto :

    Se i clienti possono acquistare immobili con chi vogliono e scavalcare altre agenzie fregandosene per risparmiare soldi allora tutto il diritto privato, il codice civile e la giurisprudenza vanno a farsi friggere insieme a tutta l’etica professionale,la morale e il senso civico ….


  • lagunablu 13.07.2007 ore 12:30 am ha detto :

    vorrei scrivere un nuovo post ma non so come fare. Potete aiutarmi?


  • stefano lanteri 13.07.2007 ore 12:38 am ha detto :

    X lagunablu:

    lo devi proporre ad un moderatore

    redazione@quotidianocasa.it


  • pampa98 13.07.2007 ore 1:01 am ha detto :

  • giovanni65 13.07.2007 ore 9:34 am ha detto :

    La mia esperienza professionale mi ha portato a ritenere che queste “coincidenze” siano al quanto sospette e che la buona fede in senso generale è in via di estinzione, specie se vi sono di mezzo dei soldi.
    Per pensare male, penso che sia il cliente che la seconda agenzia si siano messi d’accordo, convenientemente a livello economico (io Agente chiudo un affare a scapito del mio concorrente, ed io cliente ottengo una considerevole riduzione della mediazione) per escludere la prima Agenzia.


  • giovanni65 13.07.2007 ore 9:39 am ha detto :

    Quando hai portato a far vedere quell’immobile il cliente non ti ha detto “…… questo l’ho visto già con un altra Agenzia …”? se te l’ha detto avresti dovuto:
    1) astenerti dal proseguire eventuali discorsi;
    2) metterti, o cercare di metterti, d’accordo con l’altra Agenzia.

    Oppure se il cliente non ti ha detto niente (e mi sembra difficile, allora è giusto che “subisca” il terrorismo psicologico (ed eventuale azione legale).
    Ovviamente è un mio libero pensiero personale.


  • La Palafitta 13.07.2007 ore 10:21 am ha detto :

    X P. F. da Bologna: Proprio perchè la ruota gira, dimentichiamoci codice civile e sentenze e tiriamo nel mezzo. A me è capitato recentemente come a te; prima di compiere qualsiasi passo però, ho chiamato l’Agenzia che aveva fatto vedere l’immobile per prima alla mia cliente e ho detto la verita’ nuda e cruda: il buon senso ha prevalso e abbiamo fatto a mezzo di tutto.
    P. S.: ma bisogna chiamarsi PUPONA per ricevere dei commenti? Senno cambio, va bene xxxxxxxxxxxx? (censurato!)


  • Pupona 13.07.2007 ore 10:32 am ha detto :

    Intanto ringrazio per i complimenti :-).
    E’ vero ciò che dite ma solo in parte.
    E’ vero che il diritto alla provvigione è sancito dal codice civile.Sacrosanto. Ma se A e B (due agenzie distinte e separate)trattano lo stesso immobile e solo una delle due chiude la vendita il diritto alla provvigione non può essere vantato da chi non è riuscito professionalmente a raggiungere l’obiettivo.Questo intendevo.cercavo di spiegare che l’esclusività di un mandato di vendita trae d’impaccio da queste situazioni incresciose.E…chiaramente un pò di buon senso.
    P.S:mi informo da mio fratello(avvocato)per non incappare in errori.

    P.P.S:non sono Pupola ma PUPONA(come totti al femminile!) Un bacio a tutti.


  • Gianfranco 13.07.2007 ore 10:33 am ha detto :

    A mio parere si tratta ( se il cliente ha firmato il foglio visita in entrambe le agenzie)di un caso di pluralità di mediatori, quindi la provvigione và divisa!
    Mi sembra di ricordare casi che in giudizio la decisione del giudice è stata quella della divisione per pluralità di mediatori
    Quando capitano cosse del genere, e capitano spesso, la cosa migliore è telefonare al collega e dividere ….. è la strada migliore per evitare polemiche ed avvocati.
    Personalmente se un cliente viene da me, firma il foglio visita e poi acquista da un’altro, io gli chiedo la provvigione, che sono anche pronto a dividere con il collega, e se non sente gli faccio causa e sposo in pieno le considerazioni di giovanni65.


  • Pupona 13.07.2007 ore 11:16 am ha detto :

    …e rileggendo ancora meglio:
    se la vendita avviene con l’intervento di più mediatori ma suppongo che essendo distinti e separati e non lavorando in accordo precedentemente preso beh…non è difficile arrivare a questi inconvenienti.
    Resto dell’idea che P.Fiorentino abbia il diritto unico alla provvigione e che il terrorismo fatto sulla cliente porti solo cattiva pubblicità all’agenzia che la pratica spudoratamente.Penso che a tutti sia capitato di lavorare in condizioni precarie o approssimative!

    @ la Palafitta:non capisco cosa intendi con la frase: BISOGNA CHIAMARSI PUPONA PER RICEVERE DEI COMMENTI.
    GUARDA, perchè sono in procinto di ferie e quindi mi sento buona ti concedo di chiamarmi col nome di battesimo:Ilaria.


  • ketty increta 13.07.2007 ore 11:36 am ha detto :

    Ilaria però anche tu te le cerchi! Scrivi delle cose interessantissime e poi rovini tutto col tuo nick. Gli agenti immobiliari maschi, mica l’hanno capito che l’hai usato solo per autoironia.


  • giada 13.07.2007 ore 12:02 pm ha detto :

    Io a questi inconvenienti cerco di non arrivarci mai, se so che l’immobile è già stato visitato da un altra agenzia collaboro altrimenti se in buonafede non lo so prima di arrivare alla citazione in giudizio cerco di mettermi d’accordo. Cmq a prescindere dalla giurisprudenza se vi fosse stata realmente buonafede da parte mia avrei preso una fregatura bella e buona dai clienti che agendo in maniera scorretta avrebbero vanificato il mio diritto alla provvigione totale (avendo trattato io l’immobile direttamente facendomi carico di tutto il lavoro) non essendo stato informato del coinvolgimento di altre agenzie.


  • Roberto Ponziani 13.07.2007 ore 12:27 pm ha detto :

    @Ilaria

    Lo sai che gli AI sono dei piacioni, quindi… :D

    Grazie alle colleghe per i loro interventi, un tono rosa tra questi maschiacci manca e quando c’è si vede.

    vedremo di provvedere… :D


  • Pupona 13.07.2007 ore 12:36 pm ha detto :

    …ma infatti non me la prendo per nulla :-) non a caso ho specificato che il pupona deriva da Totti(er pupone)perchè prima di lavorare in campo immobiliare giocavo a calcio!

    In ogni caso davvero la correttezza sarebbe il principio regolatore.Nella agenzia per la quale lavoro si collabora spesso con i coplleghi e non ci sono questi problemi in linea di massima dovrebbe andare sempre così!

    P.S:…solo La Palafitta mi può chiamare ilaria…gli altri Pupona(…e non sono neanche male fisicamente!)…ahahah…sto scherzando!


  • La Palafitta 13.07.2007 ore 12:47 pm ha detto :

    x Ilaria La Pupona:che sono arrivate le donne in questo blog lo si vede subito: scivoliamo fuori tema!!! Ma noi siamo così fortunatamente. Autoironiche e spontanee: Grazie Pupona, chi fa sport si riconosce subito, a presto. Dato che sono donna ora mi tocca anche preparare il pranzo. Daniela.


  • Pupona 13.07.2007 ore 12:57 pm ha detto :

    …EBBRAVA DANIELA…IO NON SONO UNA OTTIMA CUOCA…SE MI INVITI…VADO A CASA A DOPO!


  • Roberto Ponziani 13.07.2007 ore 1:01 pm ha detto :

    NOn spammate ;) sennò vi apriamo la chat…


  • Pupona 13.07.2007 ore 2:47 pm ha detto :

    …OPS…SCUSATE!!!:-)


  • Agenzia S.Giulia 13.07.2007 ore 3:17 pm ha detto :

    Colleghi e colleghe serietà per favore !!!!
    Non rendiamo questo blog un luogo “comico” ma diamo una idea seria e professionale


  • pampa98 13.07.2007 ore 4:16 pm ha detto :

    faccio solo una piccola riflessione.
    Tutti più o meno hanno alla fine detto qualche cosa di buon senso e prossimo al facciamo “a tarallucci e vino”.
    In realtà se sapessimo i fatti con certezza non si potrebbe andare un tanto a spanne….ma LA LEGGE cioè il codice civile in questo caso darebbe una risposta quasi certa e matematica. E così poi fanno i giudici se interpellati.
    La deontologia è fondamentale, ma resta il fatto che esistono regole legali.
    Un cliente può scegliere chi vuole, ma solo prima di aver iniziato a farsi assistere da un AI….dopo la visita è tenuto a comprtarsi secondo buona fede e con la diligenza del buon padre di famglia…e mon può ignorare la legge come tutti i cittadini..inoltre spesso queste situazioni si creano perchè il secondo agente cerca di fare in furbo in danno del primo. Leggete ad es il codice deontologico della FIMAA……


  • giada 13.07.2007 ore 5:03 pm ha detto :

    # pampa98, concordo in pieno con quanto tu dici anche se a ragion dei fatti avvenuti con tutta l’amarezza che la malafede altrui può dare è più sensato ricorrere ai “tarallucci e vino”, semplicemente cercando un accordo che possa accontentare tutti piuttosto che andare dal giudice.


  • P. Fiorentino 13.07.2007 ore 7:54 pm ha detto :

    Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti e vi ringrazio anticipatamente colleghi.
    Innanzi tutto preciso che, a mio modesto modo di pensare il collega avrebbe potuto evitare di proporre l’immobile ad un prezzo superiore di ben 25,000 euro. Dato che era a conoscenza che vi lavoravano già due agenzie entrambe a 360,000. Consigliando il proprietario che era un pessima idea (considerando che il valore di mercato dell’immobile è di circa 350,000). Già questo comportamento non è solo deontologicamente poco professionale…ma come si dice chi di spada ferisce…2, io sono venuto a conoscenza di tutto solo dopo che la pratica era ormai chiusa. (perchè a dirmelo sono stati i proprietari che hanno riconosciuto la cliente) Pertanto ho agito in buona fede. Inoltre il collega invece di chiamare me, quando ha visto svanirsi la trattativa, (dato che sdapeva chi ero, perchè ripeto a Bologna mi conoscono) ha solamente pensato di incutere timore alla cliente. (che poi fosse giusta o sbagliata causa, non è questo che sto opinando)
    In sostanza ritengo che il collega ha cercato di fare la furbata gonfiando il prezzo per mettersi in tasca un bel gruzzoletto…non c’è riuscito…ora devo andare….


  • Pupona 14.07.2007 ore 11:21 am ha detto :

    Sono cose che possono capitare ma non ho capito se il venditore era a conoscenza che la prima AI aveva messol’immobile in vendita ad un prezzo maggiorato…se così fosse…beh…


  • P. Fiorentino 14.07.2007 ore 2:14 pm ha detto :

    Dunque…la prima agenzia a trattare l’immobile innanzi tutto è stata la mia. e comuque certo che no….!


  • roberto pronti 15.07.2007 ore 5:27 pm ha detto :

    leggendo “l’esperto risponde” sul sito della Fiaip, ci sono spesso casi come quello citato da P.F.

    Le risposte degli avvocati sono tutte uguali e dicono più o meno così: “in caso di diversità di prezzo, essendo 2 vendite differenti, la mediazione spetta a chi concude l’affare”


  • andrea lerario 14.08.2007 ore 4:34 am ha detto :

    E’ importante ricordare che esiste il “nesso di causalità” tra l’opera di mediazione fornita dall’A.I. ed un eventuale, anche futuro, buon fine dell’affare. Ritengo che entrambi i colleghi abbiano maturato il diritto alla provvigione, apparendo evidente la totale malafede del Cliente, il quale se avesse trovato una terza agenzia con un prezzo ulteriormente inferiore, sicuramente avrebbe firmato un terzo foglio di visita e cosi via! Questo equivale a prendersi gioco di chi lavora. Altro che terrorismo psicologico…


  • donlando 25.09.2007 ore 10:17 am ha detto :

    Cari colleghi,
    io credo che si faccia molta confusione sull’argomento. Vorrei rimandarvi alla lettura dell’Art.1751 del codice civile, dal quale si evince che la provvigione è dovuta al mediatore anche con la sola messa in contatto delle due parti, ed anche a distanza di tempo. Non siamo forse già stufi di abusivi e omini di piazza che ci fregano clienti transazioni e peggio spesso ci screditano gratuitamente ?? Ho tre o quattro sentenza della corte di cassazione che magari pubblicherò nel blog più avanti, e che confermano quello che dico ! Un foglio di visita ben fatto, e nel caso specifico c’era, è l’arma per vincere qualsiasi causa e farsi pagare le provvigioni per intero, altrimenti ragazzi è tutto finito ed è solo wilde West. La gente deve smetter di prendere per il fondoschiena e deve essere messa davanti alle proprie responsabilità ! A presto.


  • nic.martini 04.12.2008 ore 9:42 am ha detto :

    Come minimo, un domani se l’altra Agenzia ha l’occasione di rifartelo….lo fa mooolto volentieri !
    Il prncipio è: QUEL CHE E’FATTO E’RESO.