Un lettore che evidentemente sa il fatto suo propone di discutere l’argomento Antiriciclaggio.
La domanda è:
“A più di un anno dall’entrata in vigore del D.M. 143 che estende alcuni obblighi in materia di antiriciclaggio alla categoria degli “operatori non finanziari”, tra i quali gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi, in quanti si sono adeguati istituendo l’Archivio Unico Informatico o Cartaceo? Chi ha scelto al soluzione fai da te utilizzando un registro cartaceo è sicuro di averlo compilato correttamente?”
























30 Commenti
Io ho comprato il registro antireciclaggio da Buffetti e penso di compilarlo correttamente, ma non ne sono affatto sicuro. Quando ho avuto un dubbio ho faxato all’UIC che mi ha risposto per raccomandata dopo 7 giorni ed in maniera chiara, ma per la compilazione non sono certo di fare in maniera ineccepibile, ma mi rifiuto di spendere un sacco di soldi in programmi che mi implicano ulteriori problematiche per la custodia dei dati su pc con relativi aumenti di gestione, se gli va bene io faccio cosi’ se non gli va bene per me si arrangiano!
ops: “antiriciclaggio” ho sbagliato, correggo se no mi date di ignorante, ho capito che qui si fa molto caso alla grammatica.
Gli archivi unici dell’associazione sono abbastanza ben fatti.
La legge e le modalità operative mi fanno sorridere, ma credo che non ci fosse un modo migliore di farlo in Italy.
Comunque posso dire di essere sicuro al 90% di farlo in modo corretto.
Anche noi abbiamo istituito il registro cartaceo, lo abbiamo preferito a quello informatico per i motivi già detti da seroli, costi, privacy,ecc… Inizialmente lo abbiamo comperato da buffetti ed era fatto abbastanza bene, successivamente l’associazione alla quale apparteniamo ne ha messo ha disposizione un fax simile, lo abbiamo stampato ed ora usiamo quello.
Mery
Salve amici.
noi ci siamo fatti fare un software dedicato poichè quello che c’era normalmente in commercio non soddisfavano le nostre esigenze. Avendo come principali clienti Società e Istituti di Credito abbiamo dovuto adeguarci più alle loro necessità che non alle nostre.
Abbiamo un archivio rigidamente informatizzato con validità di firma elettronica e relativa certificazione. Inoltre con un abbonamento speciale possiamo accedere a certi archivi per le verifiche.
Concordo con Roberto circa le modalità e la legge in sè
, anche perchè da noi la maggior parte dei Clienti sono americani, tedeschi e simili. Lo Stato impone metodologie assurde e noi si deve sudare per capire? con poi il rischio di sbagliare e passare dalla parte del torto? Spesso quando parliamo di questo ai nostri Clienti sorridono con ironia poichè all’estero sono utilizzate misure diverse e decisamente più efficaci.
La compilazione riesce in modo corretto per forza poichè è per campi e se si dimentica qualcosa il software ti blocca e non ti fa proseguire. Inoltre salva i dati in triplice copia, su supporto magnetico, magnetico removibile e ottico.
Poichè devono essere adottate le misure di formazione necessarie per assicurare conoscenza aggiornata della normativa affinché anche i propri collaboratori siano in grado di adoperare le informazioni in proprio possesso per avere un’adeguata conoscenza della clientela ed evidenziare situazioni di sospetto, facciamo corsi interni per il personale addetto con esperti in diritto finanziario.
Un saluto e buon lavoro.
Fabrizio
Noi in agenzia abbiamo fatto un corso di formazione con una società che ci ha fornito di registri cartacei.Ben due.Sul primo annotiamo le generalità del cliente e il tipo di operazione,sul secondo riportiamo il codice dell’operazione riportato sul primo registro e se vi sono variazioni.Inoltre essendo anche iscritti al UIC abbiamo un ennesimo registro su cui registriamo le operazioni solo finanziare(mutui)non legate a compravendite effettuate tramite la nostra agenzia.E’ un lavorone!!!!
IO HO SCELTO IL REGISTRO INFORMATICO DELLA MIT (SPONSORIZZATA DA FIAIP). NON è IL MASSIMO DELL’INTUIZIONE…MA SE CI LAVORI UN PO SU ALLA FINE FAI PRESTO E TI AVVERTE SE INSERISCI MALE I DATI…
Alcuni giorni prima dell’entrata in vigore dela legge Antiriciclaggio, ero preoccupata e vedevo “il bicchiere mezzo vuoto”
Una sera ho avuto l’onore di conoscere a Torino il regista cinematografico Ken Loach, noto per i sui films storici, mi ha colpito una sua frase: “NON PUOI CAPIRE IL PRESENTE SE NON CONOSCI IL PASSATO!”
Mi ha fatto riflettere, ho applicato questo pensiero alla lettura del DM 143, mi sono chiusa in casa una settimana e non ho fatto altro che leggere, partendo dalle origini dall’ONU, dal GAFI o FATF.
Ho capito che i principi ai quali è ispirato sono giusti.
Molti nostri colleghi ,a torto,interpretano la legge antiriciclaggio come una punizione, una seccatura o un controllo fiscale su noi.
Al contrario, tenere gli occhi aperti sul mercato, per noi che il mercato lo viviamo, lo ritengo un compito nobile. In qualche modo mentre lavoriamo, possiamo anche arginare la piaga sociale ed economica del “money laundering”, che davvero tanto male può fare sia alla collettività sia all’economia.
L’opportunità di poter contribuire a creare una società migliore, mi ha fatto vedere “il bicchiere mezzo pieno” e per questo non mi pesa compilare l’archivio unico.
Buongiorno a tutti.
xketty: premetto di essere d’accordo con te in larga parte ma penso che la critica alla normativa antireciclaggio (italiana) derivi dalla farraginosità dei procedimenti e dalla modalità di origine, che è puramente “poliziesca” nei confronti dei professionisti (vedi vigilanza fiscale), e nulla più.
Voglio ancora premettere di non essere critico sull’iniziativa (sono tra quelli che l’hanno promossa in diverse occasioni) ma sui modi con cui è applicata, che sono comici, della serie: “Compilo un registrino e tutto è finito
)”
Comprendo la tua fiducia nei politici italiani e nei loro prodotti, ma da parte mia continuo a vederli come una banda di burocrati che non risolveranno mai problemi se non nelle loro tasche.
Vedi, c’è un fatto. Personalmente ho vissuto due anni e mezzo negli USA e lavoro quasi interamente per l’estero, a contatto con una clientela d’impresa di volume interessante. In Europa e negli USA (dove sui reati finanziari non si scherza e ci si becca fino a 30 anni senza possibilità di sconto di pena) il “money laundering” è stato debellato da tempo, proprio in virtù di leggi specifiche molto ma molto più evolute del DM 143. Leggi snelle ed efficaci, dal linguaggio estremamente chiaro e pragmatico che permettono di evitare il problema a monte e non a valle.
In Italia come al solito si puniscono i professionisti minori e non si guarda a quello che fanno Banche e grandi Finanziarie, campioni in primis nel “money laundering”.
Pensano di abbattere questa piaga attraverso di noi? Certo ci dicono questo in modo tale da convincerci a sentirci utili per la collettività, ma chi ha i capelli grigi come il sottoscritto non lo convincono. Per adeguarci alla normativa abbiamo investito presso i nostri uffici oltre 100.000 Euro. Ora, una realtà come la nostra, con un giro di affari ben consolidato nel settore dell’advisory d’impresa non soffre il colpo e può ammortizzare il tutto abbastanza bene, ma chi ha una struttura più piccola?
Mi si dirà che una struttura più piccola spenderà decisamente meno, ma in termini di tempo (e il tempo è denaro, lo sapete bene) il problema continua a sussistere.
Se poi analizziamo la cosa dal punto di vista globale, allora è divertente. Sì, perchè l’AI è obbligato a compilare il registro apposito (pena: problemi se gli arriva un accertamento), ma altri attori spesso no; mi riferisco in particolare ad attori lobbistici dai quali le verifiche non vanno proprio mai, vedi: Notai e Banche. Obbligati per legge ma abili a disertare.
Bersani e tutta questa banda di soggetti obliqui dovrebbero capire che la gente porta il denaro all’estero perchè in Italia si paga oltre il 70% di tasse e non si ha il minimo servizio dallo Stato. Che poi la mafia e altre entità criminali reciclino, lo si sa bene. Ma credetemi, le organizzazioni criminali no vanno a comprare l’alloggio da 200.000 Euro per lavare il denaro sporco, bensì fanno operazioni miliardarie come quelle di cui abbiamo letto recentemente sulle testate giornalistiche e il tutto con il bene placito dei presidenti della Banca d’Italia (ricordate un certo Fazio…?) e dello stesso Stato connivente.
La mia Azienda ha tutta la convenienza a definire un archivio preciso e strutturato, anche perchè siamo consulenti di importanti gruppi finanziari esteri, ma l’agente singolo?
La soluzione? Non pretendo di essere così illuminato per darla ma oggi anche un bambino lo capirebbe: ELIMINAZIONE TOTALE DELLA BUROCRAZIA e soprattutto di quella DI CASTA.
In Italia la Direttiva CEE in materia è stata (come in altri casi infelici) recepita male e in modo farraginoso.
Applicata in un altro campo, la norma credetemi è in sè stessa contradditoria. Per farsi un idea provate a dare un’occhiata al link: http://www.iusvision.com/news/visual.php?num=42507&search=
Quello vale per gli avvocati. Sono tenuti a rivelare i ldolo ma nello stesso tempo a rispettare il segreto professionale. Immaginate la stessa cosa variata o complementare in un caso che coinvolga un AI e i suoi Clienti.
Un saluto e buon lavoro.
Fabrizio
Per Fabrizio,
riguardo agli USA, prima dell’11 settembre 2001, non hanno fatto nulla per contrastare i paradisi fiscali. Solo dopo il crollo delle twin towers, si sono resi conto della pericolosità dei paesi off-shore. Il discorso dell’antiriciclaggio era partito prima per contrastare i narcotrafficanti, poi la mafia poi il terrorismo degli anni 70/80 e poi quello internazionale.
Comunque anche noi faremmo bene ad uscire dalla logica del “pecunia non olet”
Io 4 euro per rilegare il registro, che mi sono creata da sola, mezza risma di fogli A4 (2 euro circa) e facciamo 2 euro di inchiostro della stampante.Totale 8 euro. Volendo potevo comprare i registri già fatti (dai 20 ai 40 euro) o il programma informatico intorno ai 100 euro, ma ho preferito uno strumento personalizzato.
Se ci prendono tutti per miliardari e ci aumentano i costi dei servizi, che già strapaghiamo.
Ketty Increta
Edit by RP Ketty stai buona
Il fatto è che dopo l’ 11 settembre 2001, le organizzazioni legate ai “Signori della Guerra” di sicuro sono diventate moltoooo più ricche.
Pensate…. chi sapeva dell’attacco, il giorno prima o pochi minuti prima, mettendosi “corto” sul mercato dei derivati finanziari, cioè in pratica operando al ribasso, in poco più di 1 ora poteva moltiplicare a dismisura l’ìinvestimento. Basta guardar i grafici di borsa di quel giorno.
E’ vero, ma se parliamo di politica andiamo fuori tema e scontentiamo i filo-americani o i filo qualcos’altro.Parlavamo di Antiriciclaggio legato all’immobiliare.
Comunque mi piacerebbe un pò di etica anche nello sporco mondo della finanza!
Non ne facevo un discorso politico. Solo una riflessione.
Finanza e mattoni sono oramai le mie due grandi passioni
Salve a tutti forse stavolta riesco a dire la mia! La nostra è una piccola ma datata agenzia con una certa clentela acquisita nel tempo, grazie al nostro modo di lavorare……….anche se ultimamente le cose da noi non vanno per niente bene! Mi occupo personalmente dell’Archivio Unico utilizzando i registri della FIAIP……….ma i dubbi sono 1000! Quando non so che fare mi consulto con colleghi di altre agenzie, ma ne deduco che brancoliamo tutti nel buio.
In questo momento ad esempio il dubbio emblematico è il seguente:
- trattativa diretta tra prop. e acq.
- accordi presi firmati e controfirmati utilizzando i moduli della FIAIP
- registrata la proposta
- fissato il preliminare col notaio 10 gg.
……….. non ci siamo mai arrivati perchè l’acq. si è ritirata 2 gg. prima dell’appuntamentocol notaio!
La cosa ci ha infastidito non poco. ed abbiamo dopo non indifferenti discussioni, stabilito un risarcimento forfettario di € 4000 comprensivi di IVA a fronte di un mancato guadagno di circa € 20.000 e della brutta figura fatta col venditore che non ci ha rinnovato l’esclusiva.
Ebbene, io avevo già compilato i moduli relativi all’identificazione delle 2 parti e fin quì credo di aver fatto il giusto, ma che fare con i 4000 naturalmente fatturati …. ?
Saluti a tutti,
Bachini Ombretta
Ai fini dell’antiriciclaggio è meglio una registrazione in più che una in meno.Compila come se l’operazione fosse andata a buon fine, giusta l’identificazione e l’attribuzione di un codice cliente per ciascun cliente intervenuto nell’operazione. Nell’archivio operazione ammontare totale dell’operazione (non dell’acconto) sotto nello spazio rettifiche su dati precedenti puoi scrivere: “annullata per mancata conclusione per recesso di codice N°..”
Se il proprietario ci ripensa e ti rinnova l’incarico, e dovessi rivendere l’appartamento, non devi più identificare il proprietario ma solo l’acquirente e predisponi una nuova scheda operazione. Su area privata my fiaip di Asti, possibile download gratuito delle istruzioni per l’uso dell’Antiriciclaggio predisposto dal collegio regionale del Piemonte e Valle d’Aosta. Oppure scrivi a l’esperto risponde sul sito fiaip nazonale. Buon Lavoro
Una domanda: mi è stato detto che per chi è anche mediatore creditizio è sufficiente lo stesso registro antiriciclaggio che si usa per le compravendite immobiliari. Vi risulta che sia vero o ne occorrono 2 separati? Ringrazio in anticipo chi mi può rispondere…
Noi siamo tutti anche mediatori creditizi e gli archivi unici sono gli stessi (intendo gli stessi fisicamente), cambiano i codici dell’operazione.
La cosa veramente fastidiosa è che se tu trovi un mutuo a un cliente, e questi lo sfrutta per comprare da altre Agenzie Immobiliari, tu devi chiedere i dati di tutte le figure implicate in quella vendita, proprio come fosse una tua vendita.
Inizialmente mi erano stati proposti software da oltre 200 euro, poi ne ho installato uno che costa 75 euro da pagare ogni anno.
Proprio ieri però, navigando su internet, ho trovato questo blog che mi sembra molto interessante.
http://leoncinisoftware.wordpress.com
Viene presentato un software gratuito per adempiere alla normativa che dovrebbe essere disponibile da settembre.
Ho scritto questa notizia perchè potrebbe essere utile per molti.
Mi terrò informato ed eventualmenti scriverò su novità in merito.
Salve!
Ho scoperto oggi questo sito, che trovo davvero interessante e utilissimo, cercando notizie sull’antiriciclaggio….Si, mi piacerebbe sapere come procedono i colleghi davanti ad una procura: devo registrare sia chi fa la procura, persona che io non ho mai visto, sia chi la riceve, o solo quest’ultimo?
Grazie
Ciao Raffaella e benvenuta nel tuo blog!
Devi registrare entrambi, la persona che non hai mai visto è stata identificata dal notaio e quindi come codice “tipo di identificazione” devi scrivere nel tuo registro il codice B : “ESEGUITA MEDIANTE ATTI PUBBLICI”
Informazioni sulla normativa antiriciclaggio le trovi anche sul sito Fiaip http://www.fiaip.it (ma devi essere associata)oppure sul sito dell’Ufficio italiano Cambi.
http://www.uic.it
Ti ringrazio, Ketty, ma ti riferisci al registro informatico? io uso quello cartaceo….
E’ la stessa cosa, i codici sono gli stessi!
Ciao a tutti pongo questa domanda sperando che qualcuno di voi possa aiutarmmi!
io lavoro molto con la cantieristica e capita che il costruttore venda direttamente l’immobile.
Io cosa devo fare? devo chiedere a lui i dati della prestazione e quindi registrare o non fare nulla visto che io non sono presente nella vendita?
GRAZIEEEE
Devi farti dare il compromesso o l’atto, tutti i dati delle parti, analitico dei pagamenti compreso eventuali cifre versate in contanti.
Gentilissima Ketty,
posso disturbarti ancora?
Ho trovato l’articolo sull’identificazione indiretta, che già possedevo e che per una mia disattenzione non ricordavo (e sino ad oggi, non mi era ancora capitata una procura dal 22-04-2006), ma non sono riuscita a trovare nessun riferimento al CODICE B….ho cercato su internet, sul sito UIC….ma nulla!
Puoi darmi qualche indicazione?
Grazie.
Raffaella, non disturbate mai, se posso e se sono a conoscenza vi rispondo volentieri.
Sono i codici di compilazione dell’archivio unico antiriciclaggio. Sono scritti nella legge medesima. Ad ogni tipo di identificazione, come ad ogni dato, corrisponde un codice. Ti consiglio di studiarti bene la normativa, non di fartela raccontare da altri! Se fai uno sbaglio l’errore lo paghi tu!
Cari Colleghi, un notizia !!
Martedi 26 febbraio pv. abbiamo appuntamento al Ministero dell’ Economia e delle Finanze per valutare gli onerosi obblighi contenuti nella 3a Direttiva Antiricilaggio gia’ in vigore dal 1° Gemnnaio u.s.
Vi terro’ informati !!
Ciao
Luciano Passuti
Presidente Onorario FIAIP
Per la precisione la III direttiva antiriciclaggio è in vigore dal 29/12/2007. Edit by K.I.
Caro Luciano, tienici informati. Grazie per la tua partecipazione, e per le interessanti informative che ci invii via e-mail.
In attesa degli interpelli della Fiaip e di eventuali chiarimenti da parte del MEF, le istruzioni sull’antiriciclaggio le trovate su WIKI.IMMOBILIARE
basta cliccare qui:
http://wiki.immobiliare.com/index.php/Antiriciclaggio
ho diementicato di inserire nell’archivio unico cartareo operazioni e clienti un preliminare di vendita come devo fare ora per correggere l’errore?