E.F. è Agente Immobiliare dal 1969.

Benvenuto nel tuo blog, E.F.

La tua esperienza è preziosa!

Sono un “vecchio” agente immobiliare che ci tiene al proprio “mestiere” e che vuol dare un piccolo contributo, a troppe parole dette a vanvera anche se purtroppo c’è del vero, per colpa di troppe lacune e cavilli di Legge sulla mediazione, sulla preparazione, competenze e responsabilità del mediatore di fronte alle infinite insidie della materia immobiliare, che non si lascia “vedere” sempre per quella che è.

Ammettendo che non siano le Leggi od il fisco a “regolare” il mercato immobiliare, ma l’insieme degli atti economici prodotti dai “vari tecnici del settore”, consiglio a chi vuole fare sul serio l’agente immobiliare di chiedersi quale può essere la Sua funzione nella vendita e se è sufficiente “ripetere” quattro concetti senza conoscerne per davvero né il significato né le conseguenze.

L’informazione specialistica, l’analisi tecnica, la curiosità del confronto e dell’approfondimento per conoscere meglio
gli “affari trattati” e capire le ragioni di quando e perché si è mancato l’obiettivo….

L’attività di mediatore è talmente complessa, poliedrica, insidiosa… certo anche affascinante , che va organizzata con partners tecnici e commerciali complementari che già dall’inizio diano sicurezza e certezze di attività svolta correttamente, magari con affari “poco rischiosi” ma che maturano le capacità di osservazione,con “controlli” indispensabili da fare con “fair play” e con attività e comportamenti inutili e dannosi da non adottare “a sistema”.

Rimango volentieri a disposizione dei Colleghi che vogliono confrontarsi, senza che ciascuno di noi pensi di “migliorare” tutto e tutti in quattro e quattr’otto, credendosi un padreterno, ma non con il solo pensiero di voler lavorare “onestamente”… che è meritevole ma non basta, ma almeno con equilibrio e prudenza confrontata con la realtà degli interessi del venditore e dell’acquirente.

Con molte cordialità a tutti.
E. F.
agente immobiliare dal 1969

Le 13 regole della Federazione internazionale delle professioni immobiliari


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4 commenti
  • Roberto Ponziani 30.07.2007 ore 9:21 am ha detto :

    IO credo che E. F., nel tentativo di dire le cose nel modo più accettabile per tutti abbia finito per dire meno di quello che voleva.

    Spero in un suo intervento che chiarisca le sue posizioni in modo meno ermetico, affinché la discussone possa cominciare in modo utile, visto che da quel poco che ho capito gli spunti sono molo interessanti.


  • giovanni65 30.07.2007 ore 11:58 am ha detto :

    Uno che fa l’Agente Immobiliare da 38 anni ha un’esperienza inegualiabile, e ciò lo si nota anche dalla pacatezza del suo intervento, che se ben può sembrare che non abbia detto molto io ho capito tante cose.
    Ovviamente è auspicabile che E.F. ci fornisca all’interno del Blog la sua prezziosa esperienza.
    Oltre a pensare ai guadagni bisognerebbe pensare alla passione da mettere in questa professione oltre che alla serietà e preparaione.


  • stefano lanteri 30.07.2007 ore 1:25 pm ha detto :

    Certo sarebbe opportuno che E.F. si iscrivesse al Blog (se non lo ha già fatto) e faccia sentire la sua voce e mette la sua esperienza, a chi come me, esercita da pochi anni questa professione. Io mi reputo un apprendista professionista.

    Ho dato un’occhiata alle regole deontologiche della Fiabci, linkate dal collega. E volevo chiedere, valgono per tutti i Paesi dov’è presente la federazione con propri iscritti ?? O varia al variare dello Stato ? Io ho guardato il sito italiano della Fiabci e non ho trovato tale codice deontologico…dopo guardo con più attenzione perchè lo trovo interessante. Tuttavia c’è un’inesattezza nella regola 2: in italia non c’è l’obbligo di avere un mandato scritto per trattare un immobile, e questo a mio avviso è un limite della L. 39 dell’89.

    Ad es. in Francia la Legge Hoguet del 1970 prevede all’art. 6 l’obbligo del mandato scritto e detta indicazioni precise sul contenuto dello stesso.

    io personalmente sono contrario a richiedere rimborsi spese per l’attività svolta per la conclusione dell’incarico. A me basta la provvigione. Le altre spese che sostengo (pubblicità, trasferte etc…) fanno parte del rischio d’impresa… salvo che faccia delle anticipazioni (es. anticipo le spese di bolli e registrazione).

    Sarebbe opportuno poi che, come in altri Paesi, si crei questo benedetto conto sequestri, proposto dai Notai, ed in vigore da decenni in Francia. In sostanza tutte le somme versate a qualsiasi titolo prima del rogito, andrebbero ad affluire in uno speciale c/c aperto presso il Notaio rogante….questo risolverebbe parecchi problemi.


  • Gabi 31.07.2007 ore 11:35 am ha detto :

    La legge francese mi sembra molto più all’avanguardia di quella italiana su diversi contesti del nostro settore, come ha accennato Lantieri. Bisognerebbe prendere spunto da loro per migliorare ed agevolare il nostro lavoro e di conseguenza la soddisfazione ed il servizio ai clienti…i nostri politici pensano soltanto a combattere l’evasione fiscale, senza pensare ad altri aspetti importanti per regolamentare al meglio il settore immobiliare!Incredibile!!!