Postato da Roberto:
Gent.mi Agenti Immobiliari,
pongo questo doppio quesito alla Vs. attenzione perché, dopo aver letto e ascoltato racconti di vicende e/o eventi di natura compromettente per la Vs. categoria (vedi truffe varie, raggiri, illusioni, facilitazioni, etc…), continuo a riscontrare che è più facile lamentarsi, piangersi addosso, accusare che farsi un esame di coscienza e chiedersi: “dove ho sbagliato?, come posso evitare in futuro il ripetersi di certi errori e/o mancanze?”.
Con questo non voglio fare di tutta l’erba un fascio, tuttavia sono dispiaciuto nel raccogliere testimonianze e/o racconti di questo genere e continuare a vedere che alla fine non si fa nulla o ben poco per cambiare quello che non va e/o non fa bene al mercato.
Io non sono un Agente Immobiliare affermato e navigato, non sono proprio un Agente Immobiliare, sono un Consulente/Formatore che da circa 4 anni cerca di dare un mano a questa categoria, che tanto ha e può dare, quanto deve ricevere.
In questi 4 anni ho incontrato e conosciuto personalmente circa un migliaio di Agenti Immobiliari nelle varie città d’Italia, i quali mi hanno insegnato molto e in cambio io sono riuscito a dare loro un qualcosa in più rispetto a quanto già sapevano; ritengo di avere ancora molto da imparare e scoprire dalla Vs. categoria, nel frattempo mi sto molto prodigando e sto studiando per poter offrire tanto aiuto a tutti Voi.
Lungi da me il fatto di sostenere che gli Agenti Immobiliari non sono formati, anzi: per poter professare in modo corretto e legale mi risulta che si debba sostenere un corso ed un relativo esame, inoltre vengono organizzati degli incontri informativi su svariate tematiche inerenti l’attività che svolgete; tuttavia non è a questo tipo di formazione che mi riferisco poiché la ritengo di natura prettamente tecnica (come tanti altri argomenti specifici), bensì alla formazione di natura comportamentale, a quella formazione che aiuta a relazionarsi meglio con il cliente, con i collaboratori, con i colleghi, con le istituzioni, etc…; a quella formazione finalizzata all’acquisizione e alla vendita di un immobile (argomenti di primaria importanza per la Vs. attività [interessante l'articolo che parlava del numero di vendite/visite]), a quella formazione finalizzata all’organizzazione aziendale (ultimamente mi è stato chiesto spesso informazioni - aiuto - input in merito a questa problematica che ahimè riscontro in tantissime realtà che visito), a quella formazione che in una parola vuol dire: PROFESSIONALITA’.
Durante questi 4 anni ho avuto modo di fare anche dei sondaggi (per un utilizzo mio personale) e ho riscontrato che tra le prime cose che un potenziale “cliente” mette nella lista delle caratteristiche dell’Agente Immobiliare tipo è proprio la Professionalità. Badate bene che ho scritto Professionalità con la “P” maiuscola, questo perché bene o male siete tutti professionali, tuttavia sono i Professionisti che si distinguono, sono i Professionisti che fanno la differenza, sono i Professionisti che possono decidere di scrivere la storia dell’attività dell’Agente Immobiliare; una storia fatta di eventi, di risultati, di conferme, di necessità, di guadagni!!!
A volte parlando del più o del meno con la gente, mi ritrovo che mi chiedono aiuto per vendere e/o acquistare un loro immobile o per contrarre un mutuo; ovviamente io rispondo che non sono un Agente Immobiliare e che ben volentieri li metto in contatto con un Professionista che svolge questa attività. Ma non è questo l’importanza del presente concetto, tuttavia mi pongo sempre una domanda quando mi vengono fatte queste richieste: “ma perché fanno a me certe richieste e non ai diretti interessati?, perché io sì e un Agente Immobiliare no?”
Lascio a Voi l’opportunità di rispondere a queste domande, anche se una risposta me la sono data: il motivo per cui mi vengono fatte certe richieste come queste è dettato dal fatto che io non parlo mai di un mio tornaconto (almeno non in prima battuta), pur essendo ovvio e scontato (ma non sottinteso) che neanche il cane muove la coda per niente, quindi neanche io lavoro per la gloria. Tutto ciò poi lo riscontro in aula quando svolgo attività di formazione in merito all’acquisizione e/o alla vendita, dove vedo che l’argomento provvigione e/o firma dell’incarico non viene mai presentato in maniera gradevole e accettabile, bensì a volte quasi come un obbligo (”Lei deve firmare…, Lei deve riconoscerci il %…, e così via”).
Allora io mi e Vi chiedo: ” la Formazione potrebbe dare una mano (per non dire un grosso contributo) a rimediare questa situazione e categoria, facendo sì che si cominci e/o si diventi sempre più Professionisti in questa attività?”.
Ho voluto proporre questo argomento non certo per farmi pubblicità, bensì per conoscere il Vs. parere in merito alla Formazione e di conseguenza cercare di organizzarmi per poterVi aiutare nel Vs. intento nel prossimo futuro.
Sicuro e fiducioso che le Vs. risposte non mancheranno ne tarderanno, colgo l’occasione per augurare a tutti Voi buon lavoro e buona giornata.











Caro Roby, porto a conoscenza il tipo di formazione che facciamo noi alla FRIMM per gli affiliati, formazione di tipo gratuito (per la maggioranza di carattere tecnico e inerente prettamente la professione) e di tipo convenzionato a pagamento (per lo più comportamentale o corsi di più alto probilo, ma sempre a prezzi ridicoli, siamo tra i 50 ed i 100 euro a giornata e li ritengo sacrosanti perchè quando non si paga nulla si apprende di meno mentre quando si paga si sta più attenti). Questo nel dettaglio la formazione:
TIPO PROFESSIONALE (gratuiti):
- Corso Acquisizione
- Corso Piattaforma e Collaborazione
- Corso Winner Management (organizzazione di una giornata tipo dell’agente immobiliare)
- Metodo Operativo
TIPO TECNICO (gratuiti):
- Corso Tecnico (con interventi di Geometri, Architetti e/o ingegneri per le novità tecnmiche)
- Corso Legale (con interventi di Avvocati per le novità in materia legale)
- Corso Notarile (con interventi di notai per le novità notarili e per altri argomenti come ad esempio la donazione, la nuda proprietà, etc…)
CORSI MOTIVAZIONALE E COMPORTAMENTALI E DI PIU’ ALTO PROFILO (a pagamento o gratuiti):
-Unleash The Power Within (con Anthony Robbins, il più grande formatore al mondo, a Londra
- Corso Gestione Risorse Umane (Gratuito con Alessandro di Priamo, organizzato trimestralmente)
- Corsi di Vendita (vari livelli, con Tiziano Benvenuti)
- Capirsi al primo sguardo
- Corso Motivazionale (con Roberto Re)
- Maximum Life (con Max Formisano)
- Corso Business English
- Know your power
- Public Speaking
- Leadership
Di volta in volta puoi vengono inseriti nuovi corsi e percorsi formativi…
Mi ricorda il corso per conciliatore stragiudiziale…
devo dire che quando l’ho fatto sorridevo, ma poi nella vita lavorativa l’ho trovato molto utile…
(Forse dovrei essere un pochino più umile e smettere di pensare che nessuno può insegnarmi niente…)
Bene, a parte le auto-analisi e le confessioni da A.A., direi che concordo sulla necessità di formazione di natura comportamentale, anche perchè è uno degli argomenti che necessita appunto dell’intervento di formatori, i libri, purtroppo, non bastano ( e sta cosa mi da un vero fastido, perchè con i libri ho un buon rapporto..).
Buongiorno, ogni tanto riesco a leggere il blog (il tempo è poco) e trovare post interessanti. La formazione è essenziale e già alcuni studi specialistici propongono corsi, così come le federazioni. A mio modesto avviso il problema è che tali corsi riguardano l’operatività non nel senso commerciale o aziendale ma piuttosto la sfera deontologica o se vogliamo usare un parolone la “professionalità” mentre invece quasi tutti gli Ai (almeno quelli che conosco) vorrebbero conoscere di più l’operatività per lo sviluppo del lavoro (il famoso “medodo”). Medoto che nessuno insegna escluso, forse, i franchising cui i giovani AI sono quindi portati ad affiliasi.
Sbaglio?
salutoni
Carissimo Mimmo,
mi fa piacere conoscere il programma formativo del gruppo Frimm al quale sei affiliato, ho dei contatti con la resp. nazionale alla formazione della Frimm e presto dovrei cominciare un rapporto anche con Frimm. Conosco molto bene tutti i Formatori che sono citati nell’elenco, con alcuni sono stato allievo mentre con altri facevo parte dello staff. Tuttavia nel mio passato di epserienza (prima come commerciale della formazione e poi cone Formatore) ho riscontrato che la Formazione perchè sia valida ed efficace non può essere di tipo generico, bensì specifica, inerente le problematiche della categoria; inoltre ad un corso non possono esserci più di 15 persone (max 20 anche se sono tante). Tutti quei nomi di Formatori che sono citati nel programma di formazione Frimm, non conoscono le problematiche della categoria dal di dentro, non hanno mai passato intere giornate a fianco degli AI, pertanto sviluppano un tipo di formazione che è prevalentemente teorica, non pratica nello specifico. Te lo dico perchè li ho vissuti anch’io prima di arrivare a specializzarmi nella formazione degli AI, e non ho riscontrato in ben che minimo riferimento specifico. Se poi consideri che quando eravamo in pochi eravamo in 100- 120 persone, ti sfido a fare una domanda specifica e ad ottenere una risposta altrettanto specifica. La formazione è una medicina molto benefica che va presa a piccole dosi per poi ben assimilarla. Non entro nel merito della formazione tecnico/specifica inerente gli aspetti giuridico/legali/urbanistici/catastali, etc…
Casrissimo Roberto Ponziani, concordo con te che i libri non sono tutto e soprattutto non ti trasmettono quelle emozioni ed esperienze che puoi vivere frequentando un corso, a tal proposito io ne sto organizzando diversi in giro per l’Italia inerenti diverse argomentazioni specifiche dell’attività di un AI.
Cari saluti, R.S.
domanda da un milione di dollari…… ognuno di noi dovrebbe essere oltre che mediatore, avere anche valente capacita di essere geometra, avvocato, e commercialista nonché qualche altra conoscenza tecnica, tanto racchiude le problematiche che possono sorgere quando si tratta immobili peggio ancora attività commerciali.
io penso che la prima e principale dote che deve avere un agente immobiliare è la diligenza e correttezza nell’affrontare l’attività quotidiana, ritengo che pur molto importanti per una crescita personale, non siano cosi fondamentali tutti i corsi formativi sia di area tecnica che umana che si possono fare sia tramite l’affiliazione ai vari gruppi franchising e non sia in forma associativa o privata.
se un qualsiasi agente immobiliare ha la bontà di parlare solo di cose di cui e certo, e avere l’umiltà di informarsi prima di prima di parlare di cose di cui non lo è, svolge già al meglio il proprio ruolo…
ci sono dei portieri che senza alcuna preparazione vendono più case di alcuni agenti immobiliari……. questo talvolta fa pensare… l’essere tuttologi non significa essere dei bravi agenti immobiliari, ho conosciuto agenti immobiliari di successo eticamente onesti e rispettati ma molto ignoranti sotto il profilo tecnico giuridico, come ho conosciuto agenti immobiliari preparatissimi ma ai quali non affiderei mai la casa da vendere….
il primo compito che abbiamo è quello di riuscire a commercializzare al meglio un bene rendendo soddisfatti tre soggetti, il venditore l’acquirente e noi stessi, nel fare questo dobbiamo avere la diligenza di esaminare a fondo gli aspetti giuridici e tecnici relativi ad essi e se abbiamo dei dubbi chiedere consulenza a chi è più preparato di noi sull’argomento. se prima di chiudere un contratto quindi movimentare il denaro abbiamo chiarito tutti gli aspetti e dubbi che possono essere sorti con le parti, abbiamo svolto bene il nostro compito.
se a un certo punto pero si vuole che volenti o nolenti gli agenti immobiliari raggiungano comunque un livello di preparazione tecnica e giuridica di alto livello gli si deve anche un ruolo istituzionale più significativo di quanto oggi hanno, dateci qualche certezza in più nel futuro della professione, qualche strumento o ruolo istituzionale in più che ci consenta di affrontare il quotidiano con più serenità, se l’essere un avvocato un architetto o a prescindere un professionista di un certo livello da comunque diritto a percepire un certo tipo di riconoscimento e compenso per le varie consulenze che vengono fatte, faccio fatica a digerire che molti agenti immobiliari con una preparazione che talvolta supera quella di tre professionisti messi insieme, per campare devono tutti i giorni attaccarsi ai campanelli perché se non lo fanno arriva il ragazzino di turno che con grande entusiasmo pur con scarsa preparazione riesce a soffiargli gli affari e la grande preparazione accumulata serve solo per tappezzare di attestati il muro dell’ufficio. finché non si riuscirà a spostare il focus sull’importanza di affidarsi a chi ha maturato negli anni un’esperienza significativa oltre ad una preparazione di un certo livello il resto è aria fritta….. lavoriamo sulle istituzione per elevare il nostro ruolo e poi sicuramente sarà importante lavorare a fondo anche sulla preparazione.
domanda da un milione di dollari…… ognuno di noi dovrebbe essere oltre che mediatore, avere anche valente capacita di essere geometra, avvocato, e commercialista nonché qualche altra conoscenza tecnica, tanto racchiude le problematiche che possono sorgere quando si tratta immobili peggio ancora attività commerciali.
io penso che la prima e principale dote che deve avere un agente immobiliare è la diligenza e correttezza nell’affrontare l’attività quotidiana, ritengo che pur molto importanti per una crescita personale, non siano cosi fondamentali tutti i corsi formativi sia di area tecnica che umana che si possono fare sia tramite l’affiliazione ai vari gruppi franchising e non sia in forma associativa o privata.
Se un qualsiasi agente immobiliare ha la bontà di parlare solo di cose di cui e certo, e avere l’umiltà di informarsi prima di prima di parlare di cose di cui non lo è, svolge già al meglio il proprio ruolo…
ci sono dei portieri che senza alcuna preparazione vendono più case di alcuni agenti immobiliari. Questo talvolta fa pensare… l’essere tuttologi non significa essere dei bravi agenti immobiliari, ho conosciuto agenti immobiliari di successo eticamente onesti e rispettati ma molto ignoranti sotto il profilo tecnico giuridico, come ho conosciuto agenti immobiliari preparatissimi ma ai quali non affiderei mai la casa da vendere….
il primo compito che abbiamo è quello di riuscire a commercializzare al meglio un bene rendendo soddisfatti tre soggetti, il venditore l’acquirente e noi stessi, nel fare questo dobbiamo avere la diligenza di esaminare a fondo gli aspetti giuridici e tecnici relativi ad essi e se abbiamo dei dubbi chiedere consulenza a chi è più preparato di noi sull’argomento. se prima di chiudere un contratto quindi movimentare il denaro abbiamo chiarito tutti gli aspetti e dubbi che possono essere sorti con le parti, abbiamo svolto bene il nostro compito.
se a un certo punto pero si vuole che volenti o nolenti gli agenti immobiliari raggiungano comunque un livello di preparazione tecnica e giuridica di alto livello gli si deve anche un ruolo istituzionale più significativo di quanto oggi hanno, dateci qualche certezza in più nel futuro della professione, qualche strumento o ruolo istituzionale in più che ci consenta di affrontare il quotidiano con più serenità, se l’essere un avvocato un architetto o a prescindere un professionista di un certo livello da comunque diritto a percepire un certo tipo di riconoscimento e compenso per le varie consulenze che vengono fatte, faccio fatica a digerire che molti agenti immobiliari con una preparazione che talvolta supera quella di tre professionisti messi insieme, per campare devono tutti i giorni attaccarsi ai campanelli perché se non lo fanno arriva il ragazzino di turno che con grande entusiasmo pur con scarsa preparazione riesce a soffiargli gli affari e la grande preparazione accumulata serve solo per tappezzare di attestati il muro dell’ufficio. finché non si riuscirà a spostare il focus sull’importanza di affidarsi a chi ha maturato negli anni un’esperienza significativa oltre ad una preparazione di un certo livello il resto è aria fritta….. lavoriamo sulle istituzione per elevare il nostro ruolo e poi sicuramente sarà importante lavorare a fondo anche sulla preparazione.
domanda da un milione di dollari…… ognuno di noi dovrebbe essere oltre che mediatore, avere anche valente capacita di essere geometra, avvocato, e commercialista nonché qualche altra conoscenza tecnica, tanto racchiude le problematiche che possono sorgere quando si tratta immobili peggio ancora attività commerciali.
io penso che la prima e principale dote che deve avere un agente immobiliare è la diligenza e correttezza nell’affrontare l’attività quotidiana, ritengo che pur molto importanti per una crescita personale, non siano cosi fondamentali tutti i corsi formativi sia di area tecnica che umana che si possono fare sia tramite l’affiliazione ai vari gruppi franchising e non sia in forma associativa o privata.
se un qualsiasi agente immobiliare ha la bontà di parlare solo di cose di cui e certo, e avere l’umiltà di informarsi prima di prima di parlare di cose di cui non lo è, svolge già al meglio il proprio ruolo…
ci sono dei portieri che senza alcuna preparazione vendono più case di alcuni agenti immobiliari……. questo talvolta fa pensare… l’essere tuttologi non significa essere dei bravi agenti immobiliari, ho conosciuto agenti immobiliari di successo eticamente onesti e rispettati ma molto ignoranti sotto il profilo tecnico giuridico, come ho conosciuto agenti immobiliari preparatissimi ma ai quali non affiderei mai la casa da vendere….
il primo compito che abbiamo è quello di riuscire a commercializzare al meglio un bene rendendo soddisfatti tre soggetti, il venditore l’acquirente e noi stessi, nel fare questo dobbiamo avere la diligenza di esaminare a fondo gli aspetti giuridici e tecnici relativi ad essi e se abbiamo dei dubbi chiedere consulenza a chi è più preparato di noi sull’argomento. se prima di chiudere un contratto quindi movimentare il denaro abbiamo chiarito tutti gli aspetti e dubbi che possono essere sorti con le parti, abbiamo svolto bene il nostro compito.
domanda da un milione di dollari…… ognuno di noi dovrebbe essere oltre che mediatore, avere anche valente capacita di essere geometra, avvocato, e commercialista nonché qualche altra conoscenza tecnica, tanto racchiude le problematiche che possono sorgere quando si tratta immobili peggio ancora attività commerciali.
io penso che la prima e principale dote che deve avere un agente immobiliare è la diligenza e correttezza nell’affrontare l’attività quotidiana, ritengo che pur molto importanti per una crescita personale, non siano cosi fondamentali tutti i corsi formativi sia di area tecnica che umana che si possono fare sia tramite l’affiliazione ai vari gruppi franchising e non sia in forma associativa o privata.
La formazione è importante. Molti la trascurano con la scusa che non possono perdere tempo perchè devono lavorare.
In realtà dovrebbero essere comprese nella giornata lavorativa, almeno 1 ora al giorno!
L’errore più frequente da parte di molti AI è quello di farsi raccontare le nuove leggi dagli altri. Poi fanno delle affermazioni sbagliate dicendo: “È così, me lo ha detto il notaio, l’avvocato, il commercialista”.
Ho notato che a molti agenti immobiliari non piace leggere, magari parlano male della finanziaria, ma non l’hanno letta! Alcuni se hanno dei dubbi su un articolo di legge, piuttosto di andarselo a rileggere, telefonano al collega, al Notaio o al commercialista.
In Piemonte e Valle d’Aosta, grazie al volontariato di molti colleghi, abbiamo fatto un esperimento che ha funzionato. Oltre ai corsi e convegni tenuti da luminari, ci siamo fatti dei corsi gratuiti ed auto gestiti sull’applicazione delle leggi, sui mutui, sull’antiriciclaggio, registrazione contratti.
Questi sono stati utili e seguiti, proprio perché tenuti da chi conosce la materia dal punto di vista pratico ed hanno fatto del bene perché ai partecipanti veniva richiesta un’offerta simbolica, che abbiamo interamente devoluto ad Emergency, per la costruzione del centro cardio-chirurgico in Sudan.
Per quanto riguarda i corsi tenuti da formatori, bisogna prestare attenzione, poiché pochi sono i professionisti seri. Anche in quel settore c’è il business fine a se stesso.
Non ha senso pagare un formatore € 3.000 il giorno e magari non sa in cosa consiste il nostro lavoro.
Roby sono manager FRIMM, penso che tu ti riferisci a Claudia, la nostra Responsabile Formazione…beh su qualche formatore posso essere d’accordo e su altri meno…dipende dal tipo di corso…io cmq reputo FONDAMENTALE la formazione e, concordo con te quando dici che un’aula deve essere massimo di 20 persone, noi di solito ci spingiamo poco oltre questo limite (max. 25-30 persone ma dipende dal tipo di corso) anche perchè gli affiliati e le richieste sono tantissime e comunque dobbiamo cercare di far scontentare il meno possibile di loro, è normale!
Gentile Sig. Schiavon, mi sembra di aver compreso che la sua materia sia nell’ambito “tecniche di comunicazione”. E’ un gran bell’argomento, molto vasto direi. E’ un argomento talmente vasto che non si finisce mai di imparare soprattutto quando si è a contatto con il pubblico. Soprattutto quando questo “pubblico” vede nell’agente immobiliare un tramite (definiamolo così..) che gli consente di realizzare il sogno di una vita intera: l’acquisto di una dimora ideale. Queste persone che vogliono realizzare il loro desideri hanno bisogno di vedere in noi Professionalità (p maiuscola) ed anche sicurezza nella gestione della compravendita per non incappare in sgradevoli sorprese. Se, come spesso accade, il cliente, invece di vedere prodigalità e professionalità nell’agente immobiliare, vede scritto sul suo volto:”benvenuta gallina da spennare all’x%”, se ne accorge e cade tutto. Una delle tante cose che apprezzo nel mio lavoro è vedere il buon esito delle compravendite, soprattutto dove sono emerse problematiche (più o meno gravose) risolte grazie alla mia Professionalità (P maiuscola, penso di meritarmelo), quando espongo gli aspetti belli e gli aspetti brutti di una trattativa, quando, anche a fronte di problemi le parti mi danno la giusta fiducia per risolvere eventuali problemi. Mi sento come un pilota di un boeing che accoglie i passeggeri: si devono sentire tranquilli e sereni, si decollerà bene e si atterrerà meglio, senza alcun scrollone. “Tranquilli ci son qua io!!” Ringrazio il fatto che sono nella posizione di poter anteporre gli interessi del cliente alla mia parcella. I clienti sanno notare certe cose.
Egr. Sig. Ghizolfo,
la ringrazio per il Suo commento e mi complimento con Lei per la Sua Professionalità (con la “P” maiuscola). Io, comunque, non mi occupo di tecniche di comunicazione, ho studiato (e lo sto ancora facendo) comunicazione, PNL e quant’altro inerente questo potenziale strumento che abbiamo tutti a disposizione; mi occupo principalmente di aiutare la categoria (anche attraverso i corsi che organizzo e svolgo) a meglio relazionarsi ed interagire con coloro i quali sono e dovranno essere anche in futuro, i clienti fidelizati; anche attraverso la comunicazione. Vede, come ogni mestiere, se alla base c’è la passione tutto il resto passa in secondo piano e soprattutto al cliente gli si può chiedere quel che si vuole (ovviamente nel limite del lecito e/o legale) e questi lo riconoscerà poichè si sente sicuro di essere accompagnato fino al traguardo da un Professionista per l’appunto.
Complimenti ancora e auguri.
R.S.
Trovate qui i post scorporati, relativi al problema dei commenti che no apparivano.
Questo non è il blog di FRIMM (moderatore batti un colpo).
Il Schiavon ha posto le basi per parlare di professionalità VERA.
Mauredo, è giusto che tutti possano dire la propria e promuoversi, ognuno poi sceglierà ;).
Piuttosto, sulla tua idea della condivisione ho un suggerimento.. potremmo sentirci via mail.
domanda da un milione di dollari…… ognuno di noi dovrebbe essere oltre che mediatore, avere anche valente capacita di essere geometra, avvocato, e commercialista nonché qualche altra conoscenza tecnica, tanto racchiude le problematiche che possono sorgere quando si tratta immobili peggio ancora attività commerciali.
io penso che la prima e principale dote che deve avere un agente immobiliare è la diligenza e correttezza nell’affrontare l’attività quotidiana, ritengo che pur molto importanti per una crescita personale, non siano cosi fondamentali tutti i corsi formativi sia di area tecnica che umana che si possono fare sia tramite l’affiliazione ai vari gruppi franchising e non sia in forma associativa o privata.
se un qualsiasi agente immobiliare ha la bontà di parlare solo di cose di cui e certo, e avere l’umiltà di informarsi prima di prima di parlare di cose di cui non lo è, svolge già al meglio il proprio ruolo…
ci sono dei portieri che senza alcuna preparazione vendono più case di alcuni agenti immobiliari……. questo talvolta fa pensare… l’essere tuttologi non significa essere dei bravi agenti immobiliari, ho conosciuto agenti immobiliari di successo eticamente onesti e rispettati ma molto ignoranti sotto il profilo tecnico giuridico, come ho conosciuto agenti immobiliari preparatissimi ma ai quali non affiderei mai la casa da vendere….
il primo compito che abbiamo è quello di riuscire a commercializzare al meglio un bene rendendo soddisfatti tre soggetti, il venditore l’acquirente e noi stessi, nel fare questo dobbiamo avere la diligenza di esaminare a fondo gli aspetti giuridici e tecnici relativi ad essi e se abbiamo dei dubbi chiedere consulenza a chi è più preparato di noi sull’argomento. se prima di chiudere un contratto quindi movimentare il denaro abbiamo chiarito tutti gli aspetti e dubbi che possono essere sorti con le parti, abbiamo svolto bene il nostro compito.
se a un certo punto pero si vuole che volenti o nolenti gli agenti immobiliari raggiungano comunque un livello di preparazione tecnica e giuridica di alto livello gli si deve anche un ruolo istituzionale più significativo di quanto oggi hanno, dateci qualche certezza in più nel futuro della professione, qualche strumento o ruolo istituzionale in più che ci consenta di affrontare il quotidiano con più serenità, se l’essere un avvocato un architetto o a prescindere un professionista di un certo livello da comunque diritto a percepire un certo tipo di riconoscimento e compenso per le varie consulenze che vengono fatte, faccio fatica a digerire che molti agenti immobiliari con una preparazione che talvolta supera quella di tre professionisti messi insieme, per campare devono tutti i giorni attaccarsi ai campanelli perché se non lo fanno arriva il ragazzino di turno che con grande entusiasmo pur con scarsa preparazione riesce a soffiargli gli affari e la grande preparazione accumulata serve solo per tappezzare di attestati il muro dell’ufficio. finché non si riuscirà a spostare il focus sull’importanza di affidarsi a chi ha maturato negli anni un’esperienza significativa oltre ad una preparazione di un certo livello il resto è aria fritta….. lavoriamo sulle istituzione per elevare il nostro ruolo e poi sicuramente sarà importante lavorare a fondo anche sulla preparazione.
Forse il problema è che la maggior parte degli AI sopprattutto giovani, della formazione vogliono solo la parte commerciale, ovvero il famoso “metodo” (fare i numeri) ed in questo sono maestri i “formatori dei franchising”, mentre i corsi, anche delle federazioni, sono - giustamente - più orientati alla professionalità.
x ghizolfo: sei di Rapallo?
Cavolacci Caviapp57!! Sono di Rapallo!! Anche tu??
Caspita, non accetta i miei commenti sulla formazione!
Ketty, non arrivano nemmeno a me per posta… ma che ci hai scritto???
La formazione è importante. Molti la trascurano con la scusa che non possono perdere tempo perchè devono lavorare.
In realtà dovrebbero essere comprese nella giornata lavorativa, almeno 1 ora al giorno!
L’errore più frequente da parte di molti AI è quello di farsi raccontare le nuove leggi dagli altri. Poi fanno delle affermazioni sbagliate dicendo: “È così, me lo ha detto il notaio, l’avvocato, il commercialista”.
Ho notato che a molti agenti immobiliari non piace leggere, magari parlano male della finanziaria, ma non l’hanno letta! Alcuni se hanno dei dubbi su un articolo di legge, piuttosto di andarselo a rileggere, telefonano al collega, al Notaio o al commercialista.
Mimmo è persona competente ma non c’è la fa proprio a non propagandare il marchio, ma va bene anche così tutto sommato è genuino.
Roberto Ponziani, niente di esplosivo, credo! O provato a reinviartelo sulla tua mail di oris
Caspita ho dimenticato un H volevo dire: Ho provato a reinviartelo!
Mimmo ha passione per questo lavoro.
Grazie a chi dice che lo faccio con passione, ed è vero! Diamine ho la febbre a 38 (tonsillite) e pure sto quà a scrivere…saluti!
X Ghizolfo: non sono più a levante (prov SP) ma a Rapallo ci sono spesso e volentieri per motivi extra lavoro (più spesso in inverno). anche domenica scorsa a giudicare dai prezzi esposti e dal numero delle agenzie dovrebbe essere una zona viva. Confermi?
x mimmo per curiosità quale è il fatturato medio che è richiesto dal tuo franchising? Te lo chiedi perchè sono stato contattato da un tuo concorrente e… mi è scappato da ridere…..
Buon lavoro.
x mimmo: ho omesso di dire che anche chi mi ha contattato si è sperticato in incensamenti della loro scuola di formazione, metodo, ecc.
@caviapp57: non ti ho mica capito…
La formazione è importante, peccato che molti AI la trascurano, con la scusa che devono lavorare!
Secondo me 1/2 ore al giorno di aggiornamento dovrebbero far parte della giornata lavorativa, oltre a corsi periodici di 1 giorno (possibilmente col cellulare spento!)
Tuttavia, ci sono corsi che non servono a niente o corsi troppo accademici che non aiutano nella pratica del lavoro di tutti i giorni (vi ricordate la camminata sui carboni ardenti proposta da alcuni franchising per vendere di più?)
In ogni caso bisogna saper scegliere e non strapagare il servizio. Non ha senso pagare un formatore € 3000 al giorno, soprattutto se non conosce il nostro settore.
Poi, mentre i franchising incentrano la formazione sul management e sul “vendere di più” le federazioni privilegiano troppo l’aspetto giuridico e tecnico, scordandosi che la materia del nostro lavoro, non è costituita solo da mattoni o articoli di legge, ma bensì dall’aspetto sociale. Per questo accanto alla giurisprudenza e all’estimo dovremmo studiare sociologia, psicologia e magari anche un po di filosofia ed etica.
domanda da un milione di dollari…… ognuno di noi dovrebbe essere oltre che mediatore, avere anche valente capacita di essere geometra, avvocato, e commercialista nonché qualche altra conoscenza tecnica, tanto racchiude le problematiche che possono sorgere quando si tratta immobili peggio ancora attività commerciali.
io penso che la prima e principale dote che deve avere un agente immobiliare è la diligenza e correttezza nell’affrontare l’attività quotidiana, ritengo che pur molto importanti per una crescita personale, non siano cosi fondamentali tutti i corsi formativi sia di area tecnica che umana che si possono fare sia tramite l’affiliazione ai vari gruppi franchising e non sia in forma associativa o privata…
il mio commento proprio non lo vuole……
ma non arriva nemmeno a me
x mimmo
scusa ma non si inseriscono i post
per Caviapp57, ma Rapallo è come il resto d’italia più o meno. anche qui il mercato ha rallentato moltissimo. Per quanto riguarda il mio microcosmo noto che le ultime compravendite sono in altissima percentuale (quasi al 90%) sul cambio della casa. Chi vende per poi ricomprare. Nonostante sia una località turistica il mercato delle seconde case è pressocchè inchiodato. Siamo in tanti, lo hai notato anche tu vero? E’ un problema che si riflette quando vado a dare valutazione. Molti colleghi, pur di sottrarre immobili alla concorrenza, fanno valutazioni un pò troppo compiacenti. Sono nell’intenzione di fare pubblicare, insieme ad altri colleghi della piazza che la pensano come me un bel “listino immobiliare” che indichi le valutazioni medie di Rapallo Via per Via. Sulla falsa riga di quello che hanno fatto a Milano.
è giusto informarsi continuamente, lo fanno tutti oramai non solo gli AI. Il nostro mestiere è simile a quello del giudice di pace, che deve conoscere ogni nuovo dettaglio “sfornato” dallo stato, regione, provincia, comune. Baci a tutti!
Concordo pienamente con Ketty e mi permetto di aggiungere che esistono quattro tipi di incontri formativi:
l’informazione - l’aggiornamento - l’addestramento - la formazione.
L’informazione e l’aggiornamento generalmente sono quegli incontri dove vengono sviluppati argomenti di attualità e/o problematiche legate all’attività di un AI; l’addestramento viene usato da chi intende far operare i propri collaboratori tutti con lo stesso metodo; la formazione deve essere intesa nel vero significato delle due parole che la formano: forma-azione che vuol dire: “formarsi per agire!!!”
Credo, infine, che un buon AI debba frequentare almeno 2-3 corsi all’anno per un totale di 4-6 giornate formative (possibilmente con il cell. spento, perchè è indescrivibile in fastidio e la distrazione che crea!!!)
Saluti a tutti.
R.S.
ho rimandato….
Ciao a tutti!
Il problema, a mio avviso, non è la “formazione comportamentale” o, quanto meno, non è la priorità.
L’equivoco sta tutto nell’ambiguità del ruolo dell’A.I.: siamo venditori, commercianti, professionisti o altro? E’ chiaro che i Franchising tendono a formare il personale in un ottica di numeri, di risultati…hanno un budget da rispettare! Così la vendita di un immobile, bene tra i più “delicati” da trattare, assomiglia sempre più alla vendita di un capo d’abbigliamento al mercatino locale.
L’ambiguità deve essere risolta prima a livello legislativo e successivamente i comportamenti di ciascuno vi si adegueranno.
Siamo semplici venditori di case? Allora i corsi di abilitazione alla “professione” sono più che sufficienti!
Siamo professionisti? In questo caso la formazione è a dir poco inadeguata ed altrettanto lo sono i controlli effettuati sull’attività degli A.I.
Ancora complimenti al Blog che considero un primo utilissimo passo per confrontarci e far vedere al “mondo” che anche noi A.I. abbiamo un etica ed una professionalità spesso troppo nascoste.
Saluti a tutti.
D.F.
Dalele,
hai centrato il problema! Siamo commercianti o professionisti?
L’esigenza del franchising è quella di essere riconoscibile e pertanto la loro formazione privilegia l’estetica e il martellamento…
Comunque vedrai a breve noi professionisti verremo cancellati dalla grande distribuzione. Il ruolo verrà abolito e chi resterà diventerà un commerciante “certificato ISO”.
Poveri consumatori!
La formazione personale comportamentale serve sia a un AI che a chiunque altro, credo…
Sono d’accordo la formazione di qulunque tipo è importante per coloro che lavorano a contato con il pubblico, a maggior ragione lo è per noi Ai che dobbiamo capire le esigenze dei nostri clienti.
@caviapp57: x mimmo per curiosità quale è il fatturato medio che è richiesto dal tuo franchising? Te lo chiedo perchè sono stato contattato da un tuo concorrente e… mi è scappato da ridere…
Caro Amico noi non chiediamo un fatturato medio ma vogliamo dare gli strumenti necessari per farlo incrementare di almeno il 30% annuo, se ci riusciamo rimani con noi (perchè vuol dire che il franchising ed il nostro metodo fa per te) sennò sei liberissimo di rescindere il nostro contratto (cosa che si può fare in qualsiasi momento). Questo perchè non mettiamo mano all’interno dell’agenzia, noi ti diamo il know-how e come usarlo, poi sta a te usarlo bene, deontologicamente e in maniera proficua per alzare i tuoi volumi…
Per Ketty,
dalla mia personale esperienza (sarà perchè sono in un piccola Città) non credo che il franchising la spunterà, inoltre sarebbe opportuno che “svegliassimo” i nostri Colleghi per fargli capire che si stanno sbattendo non per loro stessi ma per gli altri, pertanto oltre ad avere come socio sanguisuga lo stato (per le tasse) hanno anche un altro socio sanguisuga a cui devono corrispondere i soldi guadagnati.
Bisogna fargli capire che non contano i numeri, non serve a niente vendere 3 - 4 case al mese (se gli riesce) per poi alla fine aver guadagnato lo stesso tanto di averne vendute 1 o 2 (e questione di matematica)
Giovanni vorrei che tu avessi ragione! Ma la grande distribuzione immobiliare vuole fare come ha fatto per i piccoli negozianti qualche anno fa!
Comunque ho già detto che io sono favorevole alla decrescita felice e che è meglio vendere poco per se che molto per il franchisor!
Si, l’ho letto; ma dobbiamo spiegare ai Colleghi che possono fare da soli, va bene magari all’inizio che uno è inesperto, timoroso, non conosce il mercato, ecc, ma poi deve mollare il franchising (come alcuni hanno fatto) e camminare con le proprie gambe liberandosi da inutili tormenti e fatiche, lavorando con serenità e senza stress (e probabilmente con maggior soddisfazione).
Scusami Mimmo, ma ognuno combatte la propria battaglia.
Giovanni visto che ti piace leggere, cerca:
Small is Beautiful Economics as if people mattered (Piccolo è bello. L’economia come se la gente contasse qualcosa) di Ernst Friedrich Schumacher (che non è il pilota della Ferrari, ma un filosofo/economista/ambientalista), lo consiglio anche a Mimmo, chissà che non riusciamo a convertirlo!
@ketty: Ti ringrazio, ma non mi “converti” di certo con letture di economisti ambientalisti…la mia filosofia in economia immobiliare applicata ad un gruppo di agenti immobiliare che opera in una zona x è, semplicemente, “più siamo è meglio stiamo, naturalmente se collaboriamo”
semplice e funziona, certo che funziona…
“siamo venditori, commercianti, professionisti o altro ? ”
beh… credo che questo dipenda molto da noi. Da come intendiamo svolgere questa attività.
Io ritengo che l’AI si possa svolgere in varie maniere: possiamo essere solamente dei venditori, con un’attività rivolta ad ottenere esclusivamente il massimo risultato in termini di numeri, senza badare tanto alla qualità del lavoro; possiamo fare i commercianti, se stiamo in agenzia leggendoci tranquillamente il giornale e aspettare che siano le “parti” ad incontrarsi nella nostra bottega; possiamo comportarci da professionisti, agendo come tali e dedicando molto tempo all’aggiornamento professionale.
Il libro è in italiano? perchè purtroppo non so’ l’inglese e la cosa mi dispiace moltissimo perchè ci sono un sacco di libri scritti in inglese.
Ho provato anche vari programmi di traduzione ma lasciano iltempo che trovano.
Per Mimmo, guarda che sbagli a voler vedere una sola faccia della medaglia, è opportuno vederle tutte e due in modo da conoscere tutti i punti di vista, anche di coloro di cui non condividi le opinioni.
Giovanni di “Piccolo è bello esiste un’edizione in italiano della Mondadori.
Non è il caso di Mimmo, ma con lo sfruttamento e l’indottrinamento che subiscono i ragazzi dei franchising, riescono a leggere solo i cartelli vendesi, gli annunci immobiliari o tutto sport la domenica se non lavorano!
Visto che ci siamo vi consiglio anche io un paio di letture:
- L’etica dell’Eccellenza di Paolo Ruggeri (il titolo dice tutto, come eccellere con l’occhio all’etica nel proprio lavoro);
- Persuasion Engineering di Richard Bandler & John La Valle (IL libro sulla PNL dai fondatori della stessa);
- I Nuovi Condottieri di Paolo Ruggieri (il miglior libro, per me, il Gestione delle Risorse Umane e Leadership).
Ve li consiglio caldamente, qualunque sia il vostro punto di vista questi vanno benissimo, sono politicamente neutri
parlano di come ottimizzare il proprio lavoro
Mimmo: Bandler è un grande !
vedo che le tue letture sono tutte rivolte verso la leadership e la gestione delle risorse umane.
Ogni volta che entro in una libreria esco con un libro sulla PNL o sull’immobiliare, anche se purtroppo in questo periodo non ho tempo e li leggo a spizzichi e bocconi.
Ti consiglio “tutti vincenti” che parla della nascita e sviluppo della RE/Max. Spero tanto che un giorno esca qualcosa su “Oreste Psquali” e la sua azienda
Mimmo grazie, ma Bandler e Richardson li ho iniziati a leggere quando tu eri nella culla. La PNL mi interessa come magia del report un po’ meno la parte della leadearship. Mi interessa di più l’analisi transazionale. Eric Berne lo tengo sul commodino e lo ripasso ogni tanto.
Per la comunicazione vi consiglio anche Bob Phillips, per l’Economia Jeremy Rifkin.
Chi perde tempo ad organizzare troppo il lavoro deve assolutamente leggersi:
“La forza del disordine” ed. Rizzoli, di Eric Abrahmson (insegna Management alla Columbia Business School) e David H.Feedman (giornalista economico molto conosciuto anche in Italia)
Per Lanteri, “tutti vincenti” non può esistere.
Un vincente prevede un perdente, ed i perdenti nel loro piccolo s’in…….. ehm si arrabbiano e dopo si vendicano! Non conviene vincere!
Beh il mio lavoro è basato tantissimo sulla leadership e gestione Risorse Umane…ce ne sono una marea di autori in merito, basta selezionare quelli bravi…
Credo che questa ultima affermazione di Mimmo significhi molto…..i bravi leader per me sono quelli che neanche si accorgano di esserlo …e danno consigli o opinioni, non direttive……quelli troppo impostati a me personalmente non vanno…..mi piacerebbe sapere che fa e che dice MimmoFRIMM quando diventa solo Mimmo…..magari in ciabatte e pantaloni…….sono sicura che ci sono molte più opinioni condivise di quel che sembra! Quello che mi colpisce parecchio è la grande passione che mette nel parlare del suo lavoro….e certo non è da tutti!
Ketty: Il messaggio del “tutti vincenti” in questo caso, è legato al raggiungimento di un obiettivo comune, un gioco di gruppo che porta tutti ad un unico risultato… il successo dell’attività intrapresa.
Ombretta è quello che cerco di fare, dò sempre consigli ed opinioni, senza dettare assolutamente direttive (per forma mentis agiamo in questo modo all’interno del mio gruppo)…in definitivo consiglio la cosa, non dico giusta ma che nel tempo è stata vincente, sta a te applicarla o meno, il fatto è che se delle volte non si fanno dei cambiamenti le cose continuano ad andare sempre in maniera uguale (dunque non sempre benissimo). Un cambiamento di visione, non certo caratteriale, non siamo certo in grado di primeggiare sul carattere di una persona, può dare risultati inaspettati…ad esempio io sono un inguaribile ottimista, uno di quelli che vede il bicchiere mezzo pieno ma cerca poi di riempirlo effettivamente
Per quel che riguarda la passione, beh, ho avuto modo di dirlo spesso, per quel che mi riguarda faccio il più bel mestiere del mondo e non che guadagni tantissimo (anzi…), ma lo stimolo di crescere e progredire mi da una carica pazzesca che spero di avere sempre, sul lavoro e nella vita privata…