Si chiama Andrea e pone un quesito che farà sicuramente discutere:
Gentile Quotidianocasa,
intanto complimenti per il sito. E’ davvero pieno di ottime informazioni per noi semplici compratori/venditori di immobili.
Vi pongo il mio quesito, una storia che mi ha messo davvero nei guai, almeno economicamente parlando, sperando in un Vostro illuminato consiglio sul come procedere…
Sono amico di un agente immobiliare, al quale ho dato mandato non scritto di vendere il mio appartamento.
Fissata la cifra, lui ha lavorato per me con serietà e dedizione per quasi un anno, finchè abbiamo trovato un compratore.
Abbiamo firmato la proposta irrevocabile, e all’atto del compromesso ho percepito un acconto sulla vendita della casa.
Contestualemente ho versato al mio amico il pattuito 3%+IVA sull’importo di vendita della casa.
Nel compromesso veniva data ad entrambe le parti un tempo di 4 mesi per effettuare il rogito.
2 mesi dopo, a luglio, ho trovato un nuova casa di mio gradimento ed ho fatto il compromesso d’acquisto, versando un acconto.
Il giorno dopo comunicavo al compratore la mia disponibilità a fare il rogito fin dalla settimana successiva, chiedendogli di comunicarmi la data da lui prescelta entro il termine previsto dal compromesso.
Lui mi comunicava la data dell’8 agosto ed io acconsentivo.
La sera prima questo pazzo ha chiamato dicendo che rinunciava all’acquisto!
Io ho già comprato un’altra casa, orami ritrovo a pagare due mutui e ad avere due case. Il mio amico si sta adoperando per cercare di rivendere quanto prima a qualcun’altro l’appartamento.
Ed ecco i miei quesiti:
1) Come posso agire nei confronti del mancato compratore che, vi ricordo, non ha firmato un compromesso con caparra ma u vero e proprio contratto versando solo un anticipo.
2) E’ giusto che il mio amico agente abbia percepito le sue provvigioni (5500 euro!) per un mancato acquisto e ora deve percepirle di nuovo se rivende la casa? E’ solo una curiosità, non litigherei mai col mio amico, però vorrei essere a conoscenza dei fatti…
Ciao e grazie.
Andrea











mi rivolgo a chiuche voglia darmi informazioni……ho diversi immobili di una certa entità da vendere come agenzia immobiliare,avrei bisogno di sapere come mettermi in contatto con compratori russi,perk so che loro acquistano immobili di un certo livello…..grazie
Chiedere l’esecuzione in forma specifica del contratto, no?
Andrea, non sembra essere colpa dell’amico agente immobiliare se l’acquirente non ha più acquistato. In effetti il suo lavoro l’ha già svolto, e l’hai pagato per quello che ha già fatto.
Per trovare un altro acquirente dovrà ricominciare da capo, macinere altro lavoro, fare altre spese di pubblicità e se venderà di nuovo è giusto che tu lo ripaghi, magari chiedigli uno sconto!
Se il tuo acquirente ha comunque versato una caparra confirmatoria, io tenterei la strada dell’esecuzione in forma specifica del contratto.
Tieni conto che in teoria avresti anche diritto al risarcimento dei danni e delle spese che hai dovuto affrontare. Ti ho detto in teoria, perchè, per far valere i tuoi diritti, ti dovresti imbarcare in una causa civile che potrebbe durare degli anni. Quindi la soluzione di trovare altro acquirente mi sembra al momento la più saggia, in quanto, probabilmente, la più rapida.
Non capisco che contratto avete sottoscritto quando dici ”
Come posso agire nei confronti del mancato compratore che, vi ricordo, non ha firmato un compromesso con caparra ma u vero e proprio contratto versando solo un anticipo”.
Ritengo che il tuo amico dovesse farti firmare un preliminare con caparra.
Qual’è la somma che ti ha versato come anticipo?
se non c’è preliminare scritto sarà impossibile farlo eseguire.
Ma scusate tutti se non c’è nessun preliminare firmato l’affare non è da ritenersi concluso e neanche il mediatore ha diritto alla provvigione
x francesca paola. Io sono in trattativa con una persona per aprire un ufficio UmbriaLiving a Mosca. Se vuoi mi puoi contattare tramite il sito umbrialiving.eu.
Andrea forse non si è spiegato bene, ma se ha già pagato provvigioni dovrebbe aver accettato una proposta/preliminare, che potrebbe valere come eseguibile in forma specifica.
Ok ma allora il cliente si è impegnato non solo verbalmente all’acquisto e dovrebbe essere “costretto” all’acquisto
Perchè se non ricordo male su molte proposte c’è l’irrevocabilità della stessa
Per quanto riguarda il preliminare o quello che sia devi rivolgerti ad un avvocato per il mancato adempimento, per il quanto riguarda il tuo amico, deve giustamente recepire il compenso di mediazione per la prima vendita e se del caso anche per la seconda, magari con un occhio di riguardo se è sempre tuo amico. In bocca a lupo.
Santa Giulia come lo “costringi” uno a fare ciò che non vuole? Con una causa il cui esito ti arriva dopo 10 anni?
La magra consolazione è che il venditore si può tenere la caparra, ma se è di modesto importo, non si paga neanche i danni.
Due cose:
1 - Gli annunci personali non dovrebbero apparire sul blog.
Esistono altri modi. Almeno questa, non diventi una vetrina.
2 - Andrea:
Scusa ma l’Agente Immobiliare che hai pagato cosa ti ha detto circa l’inadempienza?
Stiamo facendo mille congetture su qualcosa che non conosciamo.
Cosa hai stipulato con il compratore? Spiegati meglio per essere aiutato.
Hai ricevuto una caparra (se cosi’ l’avete chiamata) superiore a quella che hai a tua volta versato ?
X Increta
Ok benissimo ma allora per cosa si è fatto pagare “l’amico” (piuttosto caro direi…..)
Ok che il lavoro è stato svolto ma la caparra dovrebbe minimo essere del 10% del prezzo dell’immobile quindi ad occhio e croce c.a. € 18.000,00
Non capisco come abbia lavorato l’agente/amico……….
Andrea se ci sei batti un colpo…che contratto hai firmato?
x Med
Hai ragione e per questo siamo in attesa del MLS per lo scambio di immobili
S. giulia non c’è ne un minimo, ne un massimo per le caparre! Ed è palese che non sia colpa dell’agente immobiliare, in quanto è l’acquirente che ci ha ripensato. Ora il venditore deve correre ai ripari, trovando la soluzione più indolore per se!
se quello che è stato sottoscritto è assimilabile a un preliminare e l’acconto versato è assimilabile a una caparre confirmatoria devi chiedere l’esecuzione del contratto, poi sara il giudice a stabilire se l’acquirente è nelle condizioni di poterlo eseguire, nel caso l’acquiernte dimostrasse di non poter far fronte il giudice potrebbe ingiungere di versare un ulteriore somma a titolo di risarcimento….. comunque è una questione da Legale.
per il secondo quesito, se è un’amico ti verrà incontro per la seconda provvigione…….
Cari coleghi ed amici perdonate l’ardire ma un agente immobiliare deve essere prima di tutto un professionistaed in quanto tale deve far operare delle scelte oculate ai propri clienti, figuriamoci pure se amici. Pertanto se il collega si è fatto pagare il 3% vuol dire che avrà fatto tutto secondo regole e deontologia, avrà fatto versare a titolo di caparra confirmatoria una sommetta non indifferente, a Roma è uso versare circa il 20% della compravendita, allora il nostro Andrea non dovrà far altro che intascare quei soldi e rivendere a meno in maniera più veloce. Diversamente se il collega non ha fatto firmare nulla o peggio ancora ha fatto versare una somma simbolica deve cessare di fare danni e ancor di più di definirsi amico a mio parere. Per concludere: se il collega ha lavorato bene allora benedetto il 3% e Andrea ripagalo anche la seconda volta perchè è un vero professionista altimenti …….
La domanda non è molto chiara, non si capisce se è o non è stato sottoscritto un compromesso dalle parti, inoltre se ha firmato un contratto, lo stesso potrebbe essere impugnato. Indipendentemente da questo, qualora fosse stata formulata una proposta, la stessa costituirebbe “contratto preliminare di compravendita immobiliare”. In questo caso o in caso di firma di un contratto il suo amico non ha operato nel migliore dei modi perchè solitamente le somme allegate alla proposta di acquisto o contratto sono versate salvo altro accordo tra le parti, a titolo di “caparra confirmatoria” ex art. 1385 del Cod.Civ. che riporto di seguito:
Se al momento della conclusione (1326) del contratto una parte dà all’altra, a titolo di caparra, una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta (1194).
Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente (1218), l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra (1386,1826; att. 164).
Se però la parte che non è inadempiente preferisce domandare l’esecuzione o la risoluzione (1453 e seguenti) del contratto, il risarcimento del danno è regolato dalle norme generali (1223 e seguenti; att. 164).
Quindi è essenziale sapere a che titolo sono state versate dele somme di denaro.
Per ciò che riguarda la mediazione ed il diritto del madiatore a riscuotere le proprie provvigioni, il Cod. Civ. stabilisce che il mediatore ha titolo alla risconssione dei suoi compensi alla conclusione del contratto art.1326:
Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte (1335).
L’accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell’affare o secondo gli usi.
Il proponente può ritenere efficace l’accettazione tardiva, purché ne dia immediatamente avviso all’altra parte.
Qualora il proponente richieda per l’accettazione una forma determinata, l’accettazione non ha effetto se è data in forma diversa.
Un’accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta.
Ritengo che il mediatore abbia titolo a richiedere le provvigioni anche alla parte che avrebbe dovuto acquistare l’immobile e non solo a lei. Per una questione di etica professionale ancor più che di amicizia, dovrebbe rivendere nuovamente l’immobile senza richiedere nessuna provvigione alla parte venditrice.
Norme, leggi, leggine e di nuovo leggi e norme.
Non uscite mai senza avvocato:
Non si sa mai… potrebbe essere necessario per chi non ha rispettato le norme, per obbligarlo a rispettarle!
Invece sarebbe più utile uscire con lo psicologo o col sociologo che ci aiutasse a capire la gente. Come mai una persona prende degli impegni e poi cambia idea? Magari Freud e Joung, lo sanno meglio dei codici!
Andrea dove sei finito?
Il quesito non è chiaro puoi spiegare meglio?
A parte che sei sparito nel nulla caro Andrea ricorda che il tuo amico sedicente agente immobiliare avrebbe dovuto (vedi finanziaria 2007) provvedere alla registrazione del compromesso e della proposta d’acquisto.
Ketty accidenti chi sei andata a scomodare, per una questione del genere basta pure Sante Licheri.
Un saluto
@francesca paola: nel mio franchiaing, FRIMM, ho anche un aderente a san pietroburgo, se vuoi saperne di più contattami a dcampeglia@frimm.com
Vai MimmoFRIMM senza confini!
Progetim.Santi Licheri mi è simpatico ma con me agli appuntamenti non viene, invece Froid e Jung mi aiutano a capire la gente! Prevenire è meglio che curare
Insommma Andrea è sparito….. e noi qui’ a parlarci adosso.
Avete notizie dell’uccisione di qualche Agente Immobiliare?
@ketty: certo che siamo senza confini…le 51 agenzie collegate all’estero sono un ottimo biglietto da visita…w la condivisione e la collaborazione oltre confine…
Anch’io senza frontiere e senza nessuno da mantenere!
ANDREAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!
Eccomi qui, scusate per il ritardo ma avevo letto la news del giorno 7 e quella del giorno 9 e chissà perchè non mi sono accorto che quella del giorno 8 era la mia segnalazione/domanda…
Allora, andiamo con ordine:
1. Con il compratore di casa mia abbiamo firmato prima una proposta irrevocabile e poi un regolare compromesso, regolarmente registrato dal mio amico agente immobiliare.
2. Nel compromesso non viene indicata alcuna caparra, nè confirmatoria nè di altro genere. C’è indicato solo che il compratore mi ha versato 10.000 euro (su un valore di 140.000) quale ACCONTO sulla cifra dovuta. Quindi non era prevista la possibilità di recedere dal contratto, essendo il versato un semplice acconto e non una caparra.
Il compromesso non conteneva neanche una clausola che vincolava l’acquisto all’accettazione del mutuo, perchè il compratore ha detto di non voler accendere alcun mutuo ma che avrebbe pagato tutto lui.
3. Non posso chiedere al Tribunale l’esecuzione in forma specifica, perchè il compratore, a quanto pare, non ha i soldi da darmi per la mia casa. Quindi potrei al massimo fargli sequestrare il quinto dello stipendio, ma quanto ci metterei ad avere i restanti 130.000 euro??
4. Il mio amico mi ha preso il 3% + IVA per questa vendita, ma solo l’1% + IVA per l’acquisto della nuova casa. Quindi ho avuto un trattamento di favore, e credo lo avrò anche sulla seconda vendita. Resta il fatto di capire se è giusto e regolare che bisogna pagare le commissioni anche se la vendita non va in porto. E’ come se uno andasse dal medico, questi gli fa la visita ma poi alla fine non gli dice la diagnosi nè gli da una cura ma pretende di essere pagato lo stesso, perchè la visita gliel’ha fatta… Io mi sono rivolto a lui per una vendita, non per una grana da passare al legale!!
5.
5. Vorrei capire anche io coa porta una persona a firmare un contratto d’acquisto di una casa senza poi avere i soldi per tener fede all’impegno, e qui Jung e Freud potrebbero aiutarci.
6. Pur andando per vie legali, se questo (come pare) non ha più la somma per l’acquisto, ed ha poco e niente a disposizione, che danni posso andare a chiedergli in Tribunale? Quali danni mi spettano? Mancato guadagno, spese pagate all’agenzia immobiliare, rate di mutuo pagate nel frattempo per la casa non venduta… Cos’altro?
Ciao e grazie per il vostro aiuto!!!
Andrea
Mi sa che questo è il classico caso che conferma la regola spesso dimenticata di non avere mai amici tra i nostri clienti……….perchè mai un amico dovrebbe farsi corrispondere una provvigione di € 5.400 da un disgraziato a cui è saltata la vendita causando una serie di casini a catena?
…………forse il venditore a qualche responsabilità nella mancata conclusione di questo affare?
………….forse ne uscirà si con una serie di problemi ma con una cifretta intorno ai ventimila euro?
…………..come fate a farvi pagare provvigione piena da un “amico” ….a me non riesce neanche con il primo sconosciuto che incontro ….un piccolo taglio mi viene da se!
……..che sia tutta una bolla di sapone?
Certo è che questi due amici non sono!
Ho scordato qualche lettera per strada in barba alla laurea in lettere dimenticata nel cassetto….scusatemi!
Brava Ombretta!!!
Come si fa a farsi pagare la provvigione in un caso come questo, nemmeno da una persona non amica si fa.
Fa parte del nostro mestiere…….. non lavoriamo solo per la provvigione.
Un amico agente dice una cosa bellissima “il nostro lavoro sarà veramente riconosciuto come professionale quando un cliente ci pagherà la provvigione perchè NON gli abbiamo fatto acquistare l’immobile sbagliato”.
Questa è consulenza non l’accompagnare il cliente a visionare un immobile e fargli firmare la proposta. Se poi volete tornare ai “mediatori di piazza” allora cabierò professione.
Andrea, mi candido ufficialmente come tuo migliore amico 2007/2008.
non vedo proprio cosa ci sia da scandalizzarsi….. l’agente ha lavorato ed è giusto che sia stato pagato, il venditore ha comunque incassato la quota del preliminare, sta subendo un disagio ma per colpa dell’acquirente, l’unica cosa sarebbe che l’agente riservi un trattamento speciale per la seconda rivendita….. cose che capitano.
@ Ombretta e Tassos: Sono daccordo con voi, da come si comporteranno in caso di nuova vendita della mia casa, capirò se l’agente è davvero mio amico o solo uno che tira acqua al suo mulino…
@ Med: Non tutti i miei amici godono di questi vantaggi economici… Anzi di solito pagano loro per me…
@ Casartelli: Secondo me la questione è tutta in una domanda: il lavoro di un’agenzia immobiliare è quella di aiutare una persona a vendere/comprare casa, o solo quella di fargli firmare un compromesso?
Io riterrei più giusto che le spese all’agente immobiliare fossero dovute a rogito completato, cioè quando la compravendita per la quale ha fatto opera di mediazione sia REALMENTE conclusa.
Una legge che invece da agli agenti la possibilità di essere pagati già solo alla firma del compromesso, fa si che si creino situazioni degenerate come questa.
Rifletti: la persona che loro mi hanno presentato non si è rivelata affidabile. Ora loro i soldi li hanno presi, e quello che ha le rogne sono solo io. Ti pare giusto?
Ciao. Andrea.
Andrea, legalmente è così ma non è giusto e il tuo amico agente immobiliare dovrebbe dividere con te anche le rogne!
Casartelli: Ma “l’acconto” ricevuto (non caparra confirmatoria) il buon Andrea lo puo’ trattenere in caso di inadempimento dell’aspirante acquirente?
E cosa gli costava all’AI scrivere “caparra”?
Tra l’altro costa di piu’ registrare il compromesso con la dicitura acconto!
# theguardian mi pare giusto prendere i soldi al preliminare se come preliminare si intende anche aver definito con le parti tutti gli aspetti della compravendita, le parti dopo il preliminare possono anche decidere di rimandare l’atto anche di mesi nonché modificare i termini degli accordi senza che noi giuridicamente possiamo entrare nel merito, cosa dovremmo fare aspettare sine dia di arrivare al rogito… per prendere il compenso? il mediatore è giusto che percepisca il compenso alla conclusione dell’affare definito come tale il preliminare. poi è buona norma e secondo è un obbligo morale seguire le parti fino al rogito intervenendo ulteriormente a dipanare eventuali problematiche. poi ci sono delle eccezioni comunque, se sei seguito da una persona valida verdrai che alla fine la cosa si sistemera per buona soddisfazione di tutti.
# Med non so darti una risposta giuridica in merito, in quanto l’acconto come tale dovrebbe essere restituito in mancanza di perfezionamento della compravendita ma se la memoria non mi inganna tempo fa mi è capitato di leggere una sentenza nella quale anche in mancanza di dicitura in particolari situazioni anche l’acconto poteva essere assimilato a caparra qui qualche collega bravo a spulciare nelle varie sentenze potrebbe illuminarci…
Ritengo perfettamente giusto che la provvigione venga pagata al preliminare.
Ritengo però giusto che questa provvigiane sia da corrispondere ad un mediatore che ha fatto il suo lavoro in modo giusto.
Il mediatore che fa firmare una proposta, un preliminare o qualsiasi altro documento, che non mette al riparo le parti da possibili disguidi non fa il suo mestiese.
Arrivare poi a far sottoscrivere un documento che permette a una delle parti di recedere senza nessun onere ……………….. beh laciatemelo dire meglio cambi mestiere.
Scusate la crudezza, ma ci arrabbiamo tutti i giorni pechè la gente sparla della categoria, poi su un blog di mediatori qualcuno cerca di difendere un collega non ha fatto il suo dovere?
Accetto abbia sbagliato, ma se sbagli paghi dice il proverbio, quindi non ti fai pagare, scusate il gioco di parole.
La base di un preliminare fatto bene è “blindare” lo stesso.
Altimenti perchè è stata inventata la caparra?
Si concordo con chi è per far pagare al preliminare
Certo è che bisogna fare in modo che le parti non facciano in fretta e far eseguire tutti i controlli del caso.
Una volta fatto tutto quello che è in nostro potere non si può anche fare la parte dei “garanti” sia della buona fede che del buon comportamento altrui…
Ma parlo di compromessi, nella forma e nel rito, con firma in contemporanea, meglio quando redatto a più mani con la colaborazione di tecnici di parte.
# Casartelli: Il vostro lavoro dovrebbe essere quello di accompagnare il cliente fino alla conclusione del tutto. Quindi se le parti rimandano il rogito, mi pare corretto che anche l’agente aspetti la conclusione dell’affare…
Non mi sembra che se vado da un avvocato per fare una causa lui si faccia pagare la parcella prima della sentenza…
# Tassos: Paradossalmente il mio contratto con l’acconto invece che con la caparra, mi blinda in fase di giudizio civile. Se avessi ricevuto caparra, al saltare dell’affare mi sarei tenuto quella e basta. Con un compromesso fatto in questo modo, quindi con l’acconto, posso chiedere anche tutti gli ulteriori danni derivanti dal mancato adempimento del contratto sottoscritto…
# Roberto Ponziani: Quindi tu dici che un agente immobiliare non ha l’obbligo (morale e professionale, anche se non legale) di verificare la serietà e l’attendibilità dei potenziali compratori che presenta ad un suo cliente? Dici quindi che uno potrebbe prendere un barbone per strada, presentartelo come acquirente, promettergli 500 euro di “mancia”, fargli firmare una proposta con una caparra di 1000 euro, incassare 5000 euro di commissioni e poi sono cavoli del venditore? Intanto lui ci guadagna 3500 euro?
Tanto il barbone non ci perde niente, l’agente neanche, e l’unico che si ritrova fregato è il venditore che ha sborsato soldi e non ha venduto la casa?
Chiaro che è un esempio volutamente esagerato, ma se ci pensi…
Ciao. Andrea
# theguardian: Io parto dal presupposto che tu voglia vendere l’appartamento.
Se hai pagato il 3% più iva ( per un totale di € 5.500,00 ) ritengo che l’immobile “venduto” abbia un valore di circa 150.000,00 €.
Bene; la caparra solitamente io non la faccio versare più bassa del 20% del valore immbobile, il barbone per strada non te li da. Fare una proposta o un preliminare con caparra di € 1.000 o anche € 5.000 senza spiegare al venditore a cosa va incontro non è fare il mestiere del mediatore.
Nel tuo caso avresti oggi € 30.000,00 potresti vendere l’appartamento a € 130.000,00 in poco tempo e ti rimarrebbero in tasca € 10.000,00.
#theguardian.
NO, dico che io non posso rispondere della mancata serieà della gente.
Posso solo fare contratti secondo legge, consigliare le parti facendogli presente i pro e i contro di una accordo preso, di una determinata clausola che appongono sl contratto… cose così.
Abbiamo solo la legge, non possiamo leggere le crif, non abbiamo ne i mezzi ne l’autorità per certificare un acquirente.
E non credo che ce ne siano
.
Comunque il mediatore è responsabile in caso conoscesse lo stato di insolvenza di una delle parti e non lo comunichi.
Non siamo i sostituti della legge, e nemmeno i tappabuchi delle mancanze di questa.
Non esistono contratti che in modo automatico (cioè senza passare da una causa) ti tutelino.
Sul fatto della proposta io ho detto la mia qui:
http://www.blogagenzieimmobiliari.it/2007/06/19/sulla-proposta-irrevocabile-dacquisto.html
# theguardian a me risulta che l’avvocato cominci a farsi pagare ancor prima di iniziare la sua opera, risulta altresi che più tempo poi dura la causa e più soldi guadagna….
Riepilogando:
In questo caso l’Agente ha fatto bene il proprio mestiere o no?
Io mi associo a Tassos.
Dalla lettura di quanto dichiarato da Andrea, L’Agente ha condotto in maniera impeccabile il proprio lavoro.
Infatti:
- L’agente per un anno ha ricercato un cliente;
- l’Agente sottopone ad Andrea la proposta dell’acquirente;
- Andrea accetta la proposta;
- l’Agente presenta fisicamente ad Andrea l’acquirente, dandogli modo di poter valutare anche la consistenza economica dell’acquirente;
- L’Agente predispone il compromesso che viene sottoscritto dalle parti;
- l’Agente a questo punto ha concluso pienamente e professionalmente il suo incarico e si fa pagare (sacrosanto diritto di chi lavora);
- due mesi dopo la sottoscrizione del compromesso sorgono dei problemi………
Mi dispiace Andrea, ma non mi trovi d’accordo.
Prima glorifichi l’operato dell’amico Agente ma poi hai qualche dubbio sulla sua professionalità. (così sembra di capire dagli interventi).
Il mediatore va compensato per il suo aoperato a successo dell’operazione. L’operazione si è conclusa positivamente con la sottoscrizione del compromesso ed il passaggio di somme che hai incassato. Punto.
Sembra di capire che l’Agente non abbia inserito la clausola della caparra confirmatoria o penitenziale. ( Io preferisco la seconda. E’ secca e senza se o ma).
Ma l’Agente tuo amico in un anno e più non ti ha mai accennato della caparra?
Vedi, mi è capitato tantissime volte che le parti, una volta conosciutesi, non abbiano voluto inserire la clausala della caparra.
Si sentivano persone per bene che stavano compravendendo un immobile.
Non sarà stato anche il tuo caso?
Mi sembra ingiusto dare addosso ad un professionista che, da quanto scrivi, ha portato a termine l’incarico affidatogli in maniera egregia. Ti ha fatto vendere l’immobile.
Gradirei sapere: prima di sottoscrivere un impegno per il nuovo immobile, hai contattato l’acquirente del tuo?; hai informato di ciò il tuo amico Agente?; chi ti ha assistito nel nuovo compromesso?.
Non è che il nuovo acquisto ti è stato prospettato come un grande affare ed hai colto la palla al balzo senza manco metterti il pensiero che non avevi, nel concreto, la somma necessaria per saldare il prezzo?.
Ricevendo le riposte a queste domande, forse, grazie alla nostra esperienza potremo darti un aiuto.
P.S.
Perchè non fai intervenire a questo Blog il tuo amico Agente?
Ciao a tutti e ancora grazie per le tante ed istruttive (per me) risposte…
# Tassos:
L’immobile valeva 140.000 euro. Ho preso in anticipo “solo” 10.000 euro proprio perchè l’agente mi ha detto che si trattava di un semplice anticipo e non di na caparra, e che comunque non avrei avuto problemi nella vendita. Io mi sono fidato ed accettato l’acconto basso.
(i soldi non doveva metterli il barbone, ma l’agente stesso che poi li avrebbe ripresi con gli interessi… :-p )
# Roberto Ponziani:
Però il mio agente sapeva tutto di questo tizio… Quando questi ha rinunciato l’agente mi ha saputo dire per filo e per segno chi era, cosa faceva, quanto guadagnava, perfino che una parte del prezzo della casa l’avrebbe pagato sua madre con lui convivente… Mi pare che di dati ne avesse…
# Casartelli:
Il mio, incaricato di riprendersi i soldi da questo tizio, non mi ha chiesto un euro… Dipende solo da come ci si accorda…
Con la nuova legge gli avvocati sono “trattabili” come chiunque altro fruitore di servizi…
# Antonello:
Io non ho mai detto che lui abbia fatto male il suo lavoro. Anzi mi è sempre sembrato professionale e sempre sul pezzo per la vendita di casa mia. Mi resta solo il dubbio sul fatto che lo si debba pagare senza che l’affare sia andato in porto. Ma è con la legge che ce l’ho, non con l’agente.
Rispondo alle Tue domande:
1. No, mai parlato di caparra, perchè lui dice che un acconto mi tutela di più in sede legale. Ed io mi fido all’atto di stipulare il compromesso.
2. Tu scrivi: “Mi sembra ingiusto dare addosso ad un professionista che, da quanto scrivi, ha portato a termine l’incarico affidatogli in maniera egregia. Ti ha fatto vendere l’immobile.”
Ed è proprio questo che contesto! Lui NON MI HA FATTO VENDERE L’IMMOBILE! Ce l’ho ancora sul groppone e ho pure una causa in corso!!
3. Anche il nuovo immobile, seppur attraverso un’esecuzione immobiliare, è stato acquistato DOPO aver firmato il compromesso, e con la consulenza RETRIBUITA del mio amico agente.
Io non sapevo come muovermi, lui mi ha aiutato a formulare l’offerta, mi h aaccompagnato il giorno dell’apertura delle buste ecc. ecc. E per questo abbiamo pattutito un compenso di 2.000 euro so fossi riuscito ad aggiudicarmi l’immobile, cosa poi avvenuta e conto con lui regolarmente saldato.
Non ho contattato l’acquirente prima dell’aggiudicazione dell’immobile perchè a) non ne vedevo il motivo e b) perchè se non mi aggiudicavo l’immobile che glielo comunicavo a fare?
4. I soldi per saldare il prezzo ce li avevo comunque, infatti la nuova casa l’ho presa comunque, però ho dovuto fare un mutuo di 110.000 euro invece che dei previsti 80.000, e questo mi ha procurato un danno non da poco nella rata di mutuo per i prossimi 40 anni…
5. Il mio amico agente usa ancora block notes e matita… :-p
Ciao e ancora grazie a tutti.
Andrea
“L’immobile valeva 140.000 euro. Ho preso in anticipo “solo” 10.000 euro proprio perchè l’agente mi ha detto che si trattava di un semplice anticipo e non di na caparra, e che comunque non avrei avuto problemi nella vendita. Io mi sono fidato ed accettato l’acconto basso”
Andrea Confermi quanto ho detto…..
Ti sei fidato di un prfessionista che non è tale
Salve ho un quesito da porvi.Io sono proprietario di due manzarde. A maggio volevo venderle ma per fare cio’ volevo comprare una villetta a schiera. Ci siamo affidati al mediatore del posto (che non so nemmeno se e’ iscritto, ma supponiamo di si). LUi mi ha fatto visionare una villetta a schiera che io già conoscevo a chi appartenesse, pero’ a me la sua figura mi serviva per piazzare le mie due villette. Dopo qualche mese lui non è stato capace a venderle e la nostra collaborazione “senza alcun contratto scritto”. A questo punto nel mese di agosto trovano per caso l’acquirente alle mie mansarde e mi recavo la proprietario della villetta per chiedere se e’ era ancora libera. Ho raggiunto l’accordo ed ho venduto le mansarde ed acquistato la villetta. Il mediatore pretende la mediazione, ma io ritengo che la sua opera e’ stata nulla. Cosa mi dite?
Se lei già sapeva di chi fossero le villette e a che prezzo, doveva informare il mediatore, magari dichiarando il nome del proprietario per far capire che sapeva e rifiutarsi di visitarle.
Poteva benissimo lo stesso dare le mansarde in vendita al mediatore, che avrebbe tranquillamente consentito a occuparsi della promozione e dell’eventuale vendita, non era necessario fargli credere di averle trovato la casa quando già sapeva che era in vendita… perchè le ha fatto un piacere così grande?
Oggi che il mediatore non le serve più, purtroppo per lei, è difficile poter dimostrare che lei sapeva e che anche in assenza della proposta del mediatore avrebbe poi acquistato quella villetta piuttosto che un altra.
Partendo dalle sue dichiarazioni credo che l’errore sia stato suo:
1) visitare quelle villette a suo tempo con il mediatore nonostante dichiari che conosceva il proprietario>
2)dare in vendita le mansarde per acquistare proprio quelle villette a quel mediatore.
Quando si visita un immobile con un mediatore si deve prepararsi a servirsi della sua opera e a pagargli la provvigione, anche se in seguito non facesse altri servizi extra o non facesse quello che riteniamo sia il suo dovere.
Ecco perchè quando ci si rivolge a un Ai bisogna sfruttarlo il più possibile, pretendendo che ci segua fino alla fine, anche dopo che ha riscosso le provvigioni.
La strada migliore quando non si vuole pagare provvigioni invece è cercare casa da se.
Dopotutto come ha visto non è nemmeno difficile visto che lei sapeva già sia quale casa comprare e pure conosceva il proprietario… inoltre le è toccato vendersi le sua da solo!
Lasci andare nelle agenzie quelli che intendono pagare qualcuno che non fa nulla e pretende pure i soldi…