Messaggio postato da R.G., cui diamo il benvenuto come nuovo arrivato.
Salve, mi sono iscritto oggi al blog e pongo subito il mio quesito: agenzia immobiliare in franchising, dopo ripetuti contrasti con la “casa madre”, vorrebbe risolvere il contratto per continuare in forma indipendente l’attività.
Ora, il contratto prevede un patto di non concorrenza per un anno, relativo a zona e ovviamente svolgimento dell’attività.
Non essendo specificata alcuna penale, a cosa può andare incontro l’agenzia, qualora contravvenga al divieto ed operi nella stessa zona da subito?
Grazie in anticipo per le Vostre risposte.











Ti consiglio di fare vedere il contratto ad un buon legale, con il quale deciderete il da farsi.
E’ lecito sapere la tipologia dei contrasti che tale agenzia avrebbe con la casa madre?
Come facciamo ad aiutarti se non sappiamo cosa c’è scritto nel tuo contratto?
Devi proprio farlo leggere ad un legale.
Comunque,come ti ha chiesto Lanteri, anche senza fare nomi, raccontaci che problemi hai avuto con la casa madre, questo potrebbe essere utile a chi legge il blog per evitare che capiti la stessa cosa.
Sono un esperto di contrattualistica di agenzie in franchising. Ma se non leggo il contratto posso dire ben poco. La clausola di non concorrenza, odiosissima, è presente in alcuni contratti di franchising e, di fatto, blinda l’affiliato. Dovresti darci delle informazioni in più anche se vale il consiglio degli amici di cui sopra: fai visionare il contratto ad un legale e se vuoi qualche altra dritta contattami pure in privato a dcampeglia@frimm.com, potrei forse aiutarti ma ho bisogno di ulteriori dettagli.
Salve io penso di poterti dare un buon aiuto. Concordando con i colleghi che il contratto debba essere letto da un buon legale, ti posso dire che io ci sono gia’ passato (dal patto di non concorrenza) e ti posso riportare i concetti del mio legale dell’epoca (3 anni fa).
1) Il patto di “non concorrenza” in Italia ha un peso solo per alti dirigenti d’azienda, per gli altri settori viene preso dai giudici in scarsa considerazione.
2) Il patto di non concorrenza deve essere retribuito: cioè deve prevedersi un indennizzo (piuttosto alto) mensile od annuale per la futura mancata concorrenza. Cioè si da’ per scontao che un giorno il “potenziale concorrente” se ne voglia andare e quindi fin dall’inizio del rapporto tra le 2 parti, uno da’ all’altro un indennizzo (soldi) che puo’ avere cadenza mensile o annuale ed inoltre tale compenso deve essere esplicitamente indicato come: “indennizzo per patto di non concorrenza”.
3) Il patto di non concorrenza deve essere limitato nel tempo e nello spazio: cioè nel tempo (appunto 6 mesi, 1 anno….) e nello spazio territoriale (città, provincia, regione…).
In mancanza anche di uno solo di questi requisiti il patto è nullo (non annullabile, nullo!).
I franceisor (o come si dice) questo lo sanno bene, ma praticamente mai rispettano tutte le condizioni per cui inseriscono nel contratto la clausola, ma sono ben consi della valenza nulla. Solitamente dopo l’interruzione del rapporoto mandano una lettera del loro avvocato per instaurare un clima di timore, ma finisce li’.
Io risposi alla loro lettera con quella del mio legale che spiegava la nullità del patto per mancanza del punto 2 sopra citato e minacciai la richiesta di danni anche solo si fossere permessi di rispondere alla mia lettere. Non si sono fatti piu’ vedere (ed era un grosso gruppo).
Imbocca al lupo.
Ciao
Bentornato.
Ciao, ancora voglio vedere bene questo nuovo moderatore come modera.
Come stai?
I moderatori Anzi, i maggiodomi sono più di uno, tu non potresti essere uno dei nostri?
Abbiamo bisogno di molte penne per “pluralismo”.
Sono onorato dell’invito e mi riprometto di pensarci su’. Per il momento non posso prendere questo impegno, sono troppo incasinato con il lavoro e con una bambina di 2,8 anni che sta diventando superbabbona.
Beh, dovremmo diventare molti e quindi basta un impegno part time ;).
Facci sapere.
Grazie a presto
Seroli, ci è mancata la tua penna graffiante! Ogni tanto bimbe permettendo, torna a scrivere, ti leggo volentieri.
Ciao, anch’io passai a suo tempo per un patto di non concorrenza e concordo sia coi colleghi per rivolgerti al legale sia con Seroli… Sicuramente il gruppo non ti ha mai retribuito un’indennità di non concorrenza e quindi……
Seroli sarebbe perfetto
non pagare più royalti e ti manderanno la disdetta.
Ciao Stefano, è un po che non ci si legge. Tutto bene? Non sei andato a Sorrento con gli altri? Ciao buona serata e ciao a tutti
anna
@niki.ag.frimm: ehehehe bella sta cosa
potrebbe essere un’idea ma alcuni franchising ti mandano la disdetta e la lettera di un avvocato…un mio amico per disdire un contratto ha dovuto versare al franchisor (strozzino, non vero franchisor) ben 21.000 (diconsi ventunomila) euro…la penso anni luce distante da questa politiche…BE FREE!
ciao anbo (Anna)
carissima… non sono andato….non mi hanno portato
Vado a Cannes ai primi di Novembre, non ricordo di preciso il giorno.
Potrebbe essere interessante conoscere la data di sottoscrizione del contratto di franchising nonchè la sottoscrizione, quale clausola vessatoria, del patto di non concorrenza, avendo in mente l’eventuale nullità del contratto per eventuale mancato adeguamento alla legge 129/04 e quindi l’inefficacia del patto di non concorrenza, se non addirittura la nullità del patto per eventuale abuso di posizione dominante del franchisor. Ovviamente, come hanno detto altri prima di me, dovrebbe far vedere il contratto ad un buon avvocato, essendo la materia di non semplice “digeribilità”.
io sono uscito senza problemi..ma non è materia da discutere pubblicamente.
esistono delle forzature dei franchisor che possono essere aggirate..
dico solo questo:
c’e piu’ danno per il frachisor a fare causa all’affiliato…che patteggiare una uscita con reintegro di nuovo affiliato.
non tutti i Franchising riescono a reintegrare la zona.
Vedo nella miz zona, Liguria, che solo alcuni franchising hanno la forza di rimpiazzare gli affiliati che chiudono. Diciamo che forse solo 1 è in grado di farlo
Gli altri chiudono e basta.
Ho anche notato che generalmente c’è la tendenza in certi soggetti a “girare” vari franchising.
Salve a tutti,
sono un collega di Messina; nel 2004 , con altri due soci, costituivamo una srl del quale ero socio al 15%; nel 2007 manifestavo la volonta’ di recedere da socio-amministratore, ma di fatto non e’ ancora avvenuto questo passaggio.Nel frattempo inviai le dimissioni da impiegato quale risultavo in societa’( praticamente ero soci, amministratore unico ma anche dipendente con busta paga della stessa societa’).
Il proprietario del franchising e’ anche socio nella mia societa’ al 60&; quando diedi le dimissioni mi disse che per il patto di non concorrenza firmato dall’ex amministratore-quello prima di me- non avrei potuto esercitare per cinque anni; di questo contratto di affiliazione, sicuramente non registrato in nessun posto, non mi diedero mai copia.
Posso esercitare in proprio costituendo una ditta individuale o una srl con altri visto che si parla di clausole particolari per la quale il patto puo’ essere reso nullo, e visto anche che alle innumerevoli lettere di assemblea ordinaria per cessione quote-dimissioni socio-e chiusura societa’ facendo liquidazione , i soci non ritirano le raccomandate inviate anche a mezzo ufficiale giudiziario e quindi le assemblee non possono farsi?
GRazie…vi aspetto
Il patto di non concorrenza mi risulta che sia:
Clausola vessatoria
Nullo se non accompagnato da una corresponsione in denaro
Quindi fai ciò che vuoi.
Però, per scrupolo, parlane con un avvocato.
Ciao a tutti e complimenti per questo sito, utilissimo.
Sono un’AI tristemente incappato in un franchising estremamente fumoso e costoso.
Ho disdettato il contratto, che ovviamente aveva un obbligo di preavviso di ben 12 mesi, due mesi fa. Di lì a poco ho dovuto anche chiudere l’attività, in perdita, viste le difficoltà del mercato e gli esosissimi oneri legati al franchising, da troppo tempo.
Non ci crederete: il franchisor mi ha recapitato una raccomandata nella quale mi cita un obbligo (inesistente nel contratto) di tenere aperta l’agenzia, nonostante le perdite economiche, per tutta la durata del preavviso!
In più, avendo già chiuso, “visto il danno d’immagine”, mi obbliga a versare le numerose royalties mancanti entro 7 giorni, pena l’azione legale e il risarcimento del danno!
Non si chiama usura questa?
Ho letto alcuni pareri legali molto esaurienti, nei precedenti commenti, vi sarei davvero grata se poteste indicarmi quali difese legali sono attuabili.
Mille grazie,
Tiziana.
Son gente senza scrupoli quelli, la chiesero anche ad mio amico di Alba quando ebbe casa e ufficio alluvionati e chiusi per per qualche mese.
Tu di dove sei?
Chiediamo il parere all’avvocato Caviglia
Ciao Ketty, grazie del messaggio. E’ incredibile quanto certi contratti capestro possano diventare un vero incubo, mi dispiace molto per il tuo amico, lo capisco perfettamente.
Sono lombarda, ciao
Tiziana
non ci posso credere tutti uguali io ho avuto problemi a catania con un franchising . adesso tutto e’ stato spostato in altra sede …..IL TRIBUNALE . state molto attenti con un sorriso ” FALSO” firmerete un contratto e poi….vi mandano a quel paese …..chiedendo soltanto royalty mensili tanto a loro che cosa puo’ fregare se io ho investito e buttato 50000 euro . ora si ricomincia …..DA SOLA
Coraggio, intanto ti accorgerai che hai un altra entrata: il mancato pagamento delle royalties!!!
Testo
X ladiz74: come hai fatto a liberarti del franchising???…la cifra corrisponde a quella che dovrei versare io… si tratta di una società do Torino per caso???…non sò dove sbattere la testa…AIUTO!!!