HI
mi chiamo Andrea, sono un ragazzo di 19 anni.
Lo scorso Agosto, con l’aiuto dei miei genitori ho comprato la mia prima casa in un comune della Sicilia, ma credo che non potrò andarci ad abitare prima di qualche anno perché andrò a studiare a Firenze. Insieme ai miei genitori ho fatto un mutuo per acquisto prima casa ed ho chiesto le agevolazioni fiscali.
Dato che non potrò abitarla per qualche anno, vorrei sapere se posso affittarla in qualche modo o se rischio di incorrere in qualche penalizzazione fiscale.
Grazie
Saluti
Andrea

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1) Se hai acquistato l’immobile nel comune dove già risiedevi la risposta è si puoi affittare senza perdere le agevolazioni prima casa per l’acquisto, mentre ho un dubbio sul potere o no continuare a detrarre la quota degli interessi passivi del mutuo.
2) Se invece hai acquistato in un comune diverso, in atto ti sei impegnato a portare la residenza nell’immobile ed adibirlo a tua abitazione principale entro 18 mesi dal rogito (12mesi per poter detrarre quota degli interessi passivi del mutuo) ed in questo caso se non ce la porti le agevolazioni le perdi di sicuro anche se non affitti.
Le agevolazioni prima casa trovano applicazione anche nel caso in cui l’immobile acquistato sia concesso in locazione, essendo richiesto dalla legge che l’acquirente abbia la propria residenza nel comune ove è sito l’immobile è non gia presso l’immobile ogetto della compravendita .
Volevo spiegare che la differenza tra i due casi è che:
- Nel primo caso non perdi le agevolazioni perchè nell’atto di acquisto hai dichiarato uno stato di fatto già esistente e cioè di possedere i requisiti richiesti dalla legge per l’agevolazione prima casa tra i quali quello di risiedere nel comune dove hai acquistato.
- Nel secondo caso invece le agevolazioni sono subordinate al fatto che tu compia un’azione e cioè quella di adibire l’appartamento a tua abitazione principale
a questo indirizzo trovate la nuova guida della Agenzia delle Entrate aggiornate alla finanziaria 2007.
Come ben dice GITO67, la “prima casa” si puo’ affittare ma non è piu’”abitazione principale”.
Quindi non detrai gli interessi passivi del MUTUO – non detrai (per poco che sia) una parte della fattura dell’Agenzia Immobiliare eventuale, e perdi inoltre le agevolazioni ICI – TARSU – ENEL -ACQUEDOTTO – GAS e IRPEF in dichiarazione dei redditi – Generi PLUSVALENZA in eventuale riventita entro 5 anni .
Il trasferimento di rensidenza deve avvenire nel Comune e non all’indirizzo esatto.
I termini poi sono un’altro dei soliti rally all’italiana:
18 mesi per Agenzia entrate
12 mesi per detrarre gli interessi mutuo
6 mesi per avere il contatore ENEL con tariffa agevolata!
scusate se riprendo questa discussione già trattata, ma su questo argomento c’è veramente tanta confusione. Ecco il mio quesito.
Mio marito ha acquistato l’anno scorso un appartamento come prima casa (siamo in regime di separazione dei beni) usufruendo delle relative agevolazioni fiscali e anche del mutuo agevolato. In tale immobile ha stabilito la residenza, essendo sito in comune diverso dal quale abitiamo (io e i bambini abbiamo invece mantenuto la nostra residenza). Noi vorremmo utilizzare questo immobile come casa vacanze, quindi vorremmo affittarlo con contratto di locazione turistica, adempiendo a tutti gli obblighi del caso. Tutto ciò è fattibile? Mio marito dovrebbe cambiare la residenza? Oppure, come ho letto sul web, potrebbe riservarsi l’ipotetico uso di una stanza dell’appartamento? E in tal caso, come si dovrebbe agire? Grazie mille per le risposte, scusatemi ancora, ma ho letto le vostre rispose e notato la vostra competenza, quindi mi piacerebbe molto leggere il vostro parere.
Sig.ra Ottone,
come già specificato ampiamente da Med:”la “prima casa” si puo’ affittare ma non è piu’abitazione principale.
Quindi non detrai gli interessi passivi del MUTUO – non detrai (per poco che sia) una parte della fattura dell’Agenzia Immobiliare eventuale, e perdi inoltre le agevolazioni ICI – TARSU – ENEL -ACQUEDOTTO – GAS e IRPEF in dichiarazione dei redditi – Generi PLUSVALENZA in eventuale riventita entro 5 anni”.
Questa è la regola generale.
Riguardo invece al contratto che avete intenzione di stipulare, (se non ho capito male, si tratta di un contratto transitorio ad uso turistico), suo marito potrebbe mantenere la residenza e, come già detto da lei, mantenere l’uso di una stanza. Con tale mossa potete mantenere le agevolazioni sulla prima casa e assicurarvi comunque la locazione dell’immobile
grazie mille per la celere e esauriente risposta. Se non chiedo troppo, potrei sapere cosa va fatto per mantenere l’uso della stanza? Si deve mettere una clausola particolare nel contratto, o altro? Grazie mille, davvero.
A mio avviso basta scrivere nel contratto quale stanza viene utilizzata da suo marito, avendo la premura di allegare al contratto la planimetria dell’immobile con indicazione della stanza in questione
Buonasera. Io ho comprato una casa l’anno scorso con le agevolazioni prima casa e vi ho trasferito la mia residenza. Ora però mi sono trasferita in un altro comune perchè sono andata a vivere col mio compagno e ho trasferito solamente il domicilio ma NON la residenza. Posso affittare la mia casa senza modificare la residenza e senza perdere le agevolazioni? grazie
L’argomento in discussione è molto dibattuto. Per prima cosa ti dico che il domicilio fiscale per le persone fisiche coincide sempre con la residenza tranne eccezioni (es. carcerati). Quindi non ha molto senso dire che hai trasferito il domicilio. Semmai si può stabilire (sempre per iscritto) il domicilio per la corrispondenza in un luogo diverso dalla residenza (es. ufficio, casa dei genitori ecc.). Semmai dimori in un luogo diverso dalla residenza.
La residenza infatti da Codice Civile, è il luogo dove si dimora abitualmente. Se però dimoro abitualmente in determinato luogo, ho l’obbligo (non sempre rispettato) di trasferire anche la residenza in detto luogo.
Detto questo, affittare una casa dove sono anche proprietario residente, non ha molto senso a meno di non far pagare ad un inquilino la casa dove vive anche il proprietario. (es. famosa sit-com Friends). Fattibile? non lo so può darsi. La realtà però è un’altra e spetta solo al fisco accertarla con il rischio di perdere l’agevolazione “prima casa” a suo tempo goduta.
Accertarla se ci riesce e nel tempo utile di 3 anni e 18 mesi dalla stipula del contratto di acquisto della “”prima casa”" che giustamente indico in doppie virgolette.
buona sera ho comprato casa nel 2006, con la agevolazione prima casa, cointestata con il mio compagno, ho due figli e per adesso abbiammo tutte quattro la residenza in questa casa, ho un lavoro da custode in un altro comune y anche un appartamento bilocale da usufruire, posso cambiare la mia residenza e la dei miei figli in modo tale da potere affitare mantenendo solo la residenza del mio compagno??
grazie mille !!
Domanda: mi è capitata l’occasione di acquistare da un fallimento un appartamento in un comune diverso dal mio attuale comune di residenza. riuscirei a comprare l’immobile in parte con liquidità, in parte con un mutuo.
premettendo che come mi pare di aver capito poi entro 18 mesi dall’acquisto trasferirò la mia residenza nello stesso comune…se affitto l’appartamento, perdo i benefici per l’acquisto della prima casa? in soldoni, cosa vado a perderci? e poi eventualmente posso affittarlo con qualsiasi contratto di locazione oppure sono vincolato a particolare tipologie di contratto?
Grazie.
Gianni
Puoi fare quello che vuoi, basta che non usufruisci delle agevolazioni fiscali riservate a chi la usa come abitazone principale.
quindi in sintesi potrei acquistare l’immobile NON come prima (casa anche se è comunque la mia prima casa) senza usufrutire quindi delle agevolazioni previste (IVA agevolata, detrazione interessi mutuo, allacciamenti vari agevolati)?
poi devo comunque trasferire la residenza in tale immobile? oppure no?
Grazie mille.
Ehm, mi sono spiegato male.
Lei può comprare anche con le agevolazioni prima casa (quindi con le imposte ridotte) e affittarla, senza per esempio avere la possibilità del 19% sugli interessi passivi di un eventuale mutuo ecc..(tra l’altro il limite temporale utile del trasferimento di resideza è 12 mesi, nell’immobile, per usufruire di quelle agevolazioni)
Se invece la comprasse come “seconda casa” pagando le imposte per intero è pacifico che non avrebbe ne limitazioni ne obblighi di trasferire residenza nel comune.
Quindi (scusami se insisto ma voglio essere sicuro di aver capito):
1. è possibile acquistare una prima casa come “seconda casa”? Eventualmente, correggimi se sbaglio, acquistando da un fallimento come “seconda casa” avrei comunque l’IVA al 10% e l’imposta di registro, ipotecaria e catastale fissa ad Euro 168 cadauna? Il mutuo sconterebbe la Dpr al 2% e gli allacciamenti saranno più onerosi. Poi non avrei limitazione e nemmeno obblighi di trasferimento di residenza.
2. potrei comunque acquistare l’immobile come prima casa beneficiando di IVA agevolata (4%) e allacciamenti prima casa “ridotti” e mutuo prima casa con Dpr allo 0,25%. Avrei l’obbligo di trasferire la residenza in quel comune entro 12 mesi dall’acquisto. Se poi affitto tale immobile perdo solo il beneficio della detrazione del 19% degli interessi e null’altro? Ho capito giusto?
Ringrazio ancora e ti saluto.
Beh sei un po’ confuso nei termini… Sono due cose distinte. Si parla di agevolazione “prima casa” quando si usufruisce dello sconto dell’iva al 10% (se acquisti da impresa) ovvero dell’imposta di registro in misura fissa (se acquisti da privato). Prima casa in questo caso significa prima e unica abitazione sulla quale si usufruisce dello sconto anzidetto.
Come risaputo ormai, la “prima casa” non deve necessariamente essere l’abitazione nella quale si risiede abitualmente stante l’obbligo di trasferire la residenza entro 18 mesi (per godere delle agevolazioni “prima casa”) semplicemente territorio del comune ove si trova l’immobile.
Diversamente si parla di “abitazione principale” quella nella quale risiedo ovvero ho la residenza anagrafica. Ecco l’”abitazione principale” sconta invece altre “agevolazioni” es. posso detrarre gli interessi sul mutuo “prima casa” solo se riesiedo, ho degli sconti sulle tariffe delle utenze.
In ogni caso hai capito giusto; se affitti la tua “prima casa” vuol dire che non risiedi ovvero che non hai la tua residenza anagrafica a quell’indirizzo (quindi non è la tua abitazione principale). In questo caso niente sconti su utenze, niente detrazioni su interessi del mutuo.
Faccio l’agente immobiliare, un cliente ha acquistato con le agevolazioni prima casa in un comune diverso da quello dell’attuale residenza, ora nell’arco di 18 mesi deve spostare la residenza dove ha comprato, ma nello stessotempo vorrebbe locare l’immobile. Può fittarlo riservando per se l’uso di una stanza? Le persone ke dovrebbero locare l’appartamento possono anche in questo caso usufruire delle agevolazioni Emergenza casa con il comune?
Lo può affittare tranquillamente, rinunciando alle agevolazioni fiscali e comunali riservate a coloro che lo utilizzano come abitazione principale entro i 12 mesi dal rogito.
Il resto è scritto nei commenti sopra.
Per l’emergenza casa non so..
Scusate se riprendo l’argomento trattato sino ad ora; ma ho ancora le idee poco chiare su alcuni punti.
Io acquisto un immobile com prima casa avend quindi diritto a:
detrarre gli interessi passivi del MUTUO – detrarre(per poco che sia) una parte della fattura dell’Agenzia Immobiliare eventuale, avere le agevolazioni ICI – TARSU – ENEL -ACQUEDOTTO – GAS e IRPEF in dichiarazione dei redditi – Generi PLUSVALENZA in eventuale riventita entro 5 anni.
La mia domanda è se io abito nell’appartamento e voglio affittare una stanza perdo tali diritti?
Oppure se utilizo la legge riguardante i bed and breakfast nel vero senso della legge affittare una camera o più nella propia casa per periodi perdo tali diritti?
Grazie mille.
chiedo scusa, ho letto e ho visto che avete “diffusamente” affrontato l’argomento, ma mi resta comunque il dubbio…
io ho comprato casa nel 2004, la mia prima casa, con le relative agevolazioni fiscali (da allora detraggo quindi anche gli interessi su mutuo).
da circa due mesi convivo con il mio compagno, non mutando però la mia residenza, proprio per non perdere le agevolazioni.
vorrei però ora affittare il mio appartamento per riuscire a coprire, almeno in parte, il mutuo.
mi domando se posso affittare in regola il mio appartamento, pur mantenendo li la residenza.
Se lascio li la residenza, resta prima casa (ai fini dell’ici)?
un amico dice di essersi rivolto ad un’agenzia che gli ha confermato di poterlo fare. io però vorrei non incorrere in rischi vari o comunque perdere le agevolazioni.
in tal caso, preferirei venderla o lasciarla chiusa.
Grazie dell’assistenza.
Salve, io mi stavo interessando per l’acquisto di una prima casa, attualmente vivo in casa di proprietà con moglie e figli ma abbiamo la divisione dei beni, volevo capire se acquistando un monolocale era possibile affittarlo senza perdere le agevolazioni prima casa (naturalmente fatto salvo i diritti che avete già elencato per i quali non ho agevolazioni) questa domanda la pongo perchè ho letto che devo mantenere l’uso di una stanza, quindi non vale per un monolocale?
grazie
Sono un agente immobiliare e stò trattando un affitto;
la proprietaria ha acquistato nel 2003 una casa con le agevolazioni previste per la prima casa, dopo 3 anni l’ha venduta e ha riacquistato un appartamento dove ha portato la residenza che ha tenuto per 3 anni.Preciso che i due immobili sono nello stesso comune. Ora vuole affittarlo. Domanda? Rischia di perdere le agevolazioni prima casa? Si puo’ cumulare la residenza presa in precedenza con quella attuale?
Grazie
Ho comprato un appartamento con le agevolazioni della prima casa – ero già residente nel comune dove ho acquistato e dopo un anno ho affittato .Non è un ‘abitazione di lusso- non ho altre proprietà che possano in alcun modo sostituire o garantire le esigenze dell’abitazione principale perchè ho scelto di continuare ad abitare da mio padre, nè godo di alcun usufrutto nel territorio comunale dove ho acquistato e tantomeno sul territorio nazionale e soprattutto non ho alcuna intenzione di vendere prima dei 5 anni.Sono secondo voi suscettibile di accertamenti da parte dell’A. delle E.?
Grazie.
gaeta66
salve io sono nelle medesime condizioni di eka 79 ho comprato casa ad ottobre del 2004 ora vorrei fittare la mia a mio fratello e fittarmene un altra piu greande per me e la mia famiglia come devo fare per non perdere le agevolazioni fiscali e soprattutto o diritto ha detrarre gli interessi passivi del mutuo?
Sono contenta di aver trovato questo blog che mi ha chiarito tante idee…ma non tutte, sicuramente per colpa della legislazione in materia che, a mio avviso, non è rispondente alle esigenze del comune cittadino e dà pochi spazi di azione.
Come molti di voi, anche io ho comprato casa a fine 2005. Vi risiedo da sola e fino alla fine del 2010 devo mantenere la residenza per non perdere le agevolazioni di acquisto “1^casa”.
Da un anno a questa parte, faccio molta fatica ad arrivare a fine mese e pagare il mutuo è diventata un’impresa colossale. Ho pensato di affittare l’appartamento e trasferirmi dal mio nuovo compagno, ma gli spunti presi mi han fatto fare marcia indietro.
Ho bisogno di trovare un’altra soluzione, ma non so dove trovare risposta al mio quesito: in pratica, io non ho intenzione di abbandonare la mia casa, vorrei, però, affittare un posto letto per dare fiato al mio budget e permettere a un’altra persona di condividere la casa con me. In questo caso manterrei comunque la residenza. Ho bisogno di capire se la registrazione dell’atto di affitto del posto letto prevede gli stessi adempimenti per l’atto di affitto dell’abitazione e se in questo caso c’è qualche penalizzazione a livello di detrazione di interessi del mutuo. Io, personalmente non credo visto che comunque, una volta dichiarato il reddito percepito, il tutto viene tassato…ma non ho proprio idea se ci siano altri “inghippi”. Da nessuna parte trovo materiale per approfondire la questione. Ringrazio chiunque voglia darmi una dritta.
Vedo che la questione è già stata affrontata, ma i dubbi che restano per me sono parecchi, anche perchè è la prima volta che dispongo di un immobile. Ho comprato a settembre 2008 come prima casa in un comune dove risiedo con mio figlio e compagno da tre anni in una casa intestata come seconda casa a mia madre.
Avevo modo di acquistare un immobile e l’ho comprato per trasferirmici con tuta la famiglia, ma attendevamo una somma per ristrutturare l’immobile che non siamo ancora riusciti ad incassare. Così abbiamo fatto delle ristrutturazioni di piccola entità giusto per mettere a norma gli impianti, ma per abitarci noi vorremmo fare ancora dei cambiamenti sostanziali. Il problema è quindi che non riesco a spostarmi a vivere lì e mentre attendo la liquidità per finire le ristrutturazioni vorrei affittare in maniera transitoria.
Ho capito che perdo le agevolazioni del mutuo e dell’ici, ma questo mi importa poco e lo trovo anche giusto, però la differenza del 7% delle imposte che ho versato quando ho acquistato (che non so come si chiamano) tra prima e seconda casa devo pagarla contando che risiedo in altro indirizzo nello stesso comune e non ho altri appartamenti di proprietà?
La regolamentazione suella agevolazioni prima casa è nazionale, regionale o provinciale? Ho chiesto a diversi commercialisti e agenti immobiliari e mi danno tutti risposte diverse!!
Tra l’altro la mia casa è molto grande e potrei affittarla a più persone, è possibile affittare porzioni di una prima casa come transitorio o si diventa bed & breakfast?
Io potrei tenermi una camera per me, ma è palese che non ci posso abitare davvero ed in un paesino piccolo se ne accorgerebbero subito… A me pice fare le cose in regola, ma mi sembra assurdo che uno sia costretto, se ha un imprevisto, a tenere un immobile fermo pagandoci sopra le tasse come seconda casa quando, magari, tra un anno ancora riesco a finire i lavori e andarci a vivere!!
Grazie dell’aiuto.
nel 2002 ho acquistato a roma la mia prima piccola e unica casa. poichè la famiglia si è allargata, ci siamo trasferiti in un appartamento in affitto ed è mia necessità locare la casa di proprietà. Mi chiedevo: adesso dovrò pagare l’ici e irpef come se avessi una seconda casa? Grazie per l’attenzione.
buona sera a tutti.
sicurmente l’argomento è già stato affrontato ma mi sono un pò perso nel blog.
(finalmente il dubbio che avevo- possibilità di affittare la prima casa- me lo sono tolto leggendo qualche forum, e buono a sapersi che ci sono casi in cui è possibile anche mantenere i relativi benefici fiscali).
la questione ora è un’altra.
dal gennaio 2009 mi sono dovuto trasferire all’estero per lavoro e ho mantenuto la residenza presso la mia abitazione (essendo appartente alle forze dell’ordine e essendo stato comandato a prestare servizio all’estero, non ho l’obbligo di iscrivermi all’AIRE e quindi ho preferito tenerla in Italia, compresa quella di mia moglie).
ora darò in locazione la casa con un contratto transitorio di 18 mesi; per ciò che riguarda la residenza come mi dovrò comportare ? se i nuovi inquilini intendono trsferire lì la residenza come mi dovrò comportare con la mia e quella di mia moglie?
grazie per l’attenzione e buon lavoro
Salve sto per acquistare casa con le agevolazioni fiscali inerenti l’acquisto della prima casa. Successivamente vorrei affittare quella che sarà ” la prima casa” con un contratto di locazione ad uso transitorio di 18 mesi.Premetto che la casa che sto per acquistare si trova nel comune in cui già risiedo con i miei genitori. E’possibile fare tale operazione ? Oppure devo necessariamente pagare l’iva al 10 % anzichè al 4 %?
Ciao volevo alcune delucidazioni in merito all’acquisto prima casa e sue agevolazioni:
Premesso che ho la residenza in un comune ma lavoro in un’altro comune d’italia, per poter usufruire dell’agevolazioni prima casa posso acquistare anche nel comune dove lavoro? e se si devo comunque trasferire la residenza?
Nel 2009 io le mie figlie abbiamo acquistato la casa dove ora viviamo. Nel giugno del 2010 le mie figlie hanno venduto a me la loro parte dell’appartamento. Ora una figlia è riuscita ad avere un mutuo e ad acquistare casa entro 1 anno dalla vendita. L’altra purtroppo per il contratto di lavoro che ha non ha potuto avere il mutuo e non riesce ad acquistare casa entro giugno 2011.
Cosa deve pagare? come si può calcolare? Deve andare A.E: lei? Mi Sono rivolta al notaio che ha stupulato il secondo atto e mi ha detto che aspettare l’ag.delle Entrate comunicheranno loro la cifra?
Un’altra domanda: c’è una agevolazione se anche dopo la vendita la residenza rimane sempre li?
Ringrazio per la risposta e porgo i miei più cordiali saluti
Buongiorno!
Avrei urgentemente bisogno di una risposta.
Abbiamo acquistato un fabbricato in corso di costruzione da un fallimento a fine novembre 2009, usufruendo delle agevolazioni prima casa. Premetto che non abbiamo trasferito lì la residenza e che i 18 mesi scadrebbero a fine maggio. Purtroppo una serie di motivi ci hanno portato a mettere in vendita l’immobile. Ora, vendendolo entro i 18 mesi dall’acquisto e acquistando un’altra casa entro un anno dalla vendita possiamo continuare ad usufruire dell’agevolazione o dobbiamo comunque pagare la differenza tra il 4 e il 10%?
ciao…e se affitto la prima casa per pagarmi il mutuo della seconda? cosa devo pagare di tasse?
circa al’anno, considerando che la mia casa vale circa 350.000 euro.
posso prendere un mutuo per l’intero importo della seconda casa?
grazie