
….ma senza scomodarsi a interpretare ideogrammi dai duplici significati vorrei introdurre il mio pensiero.
Viviamo un’occasione, l’occasione di dare alla nostra “professione/lavoro/mestiere/ausiliarità” una dignità che ancora non ha avuto, in Italia.
Prima di continuare faccio delle considerazioni:
Negli ultimi anni abbiamo visto crescere in modo indiscriminato le richieste di chi vendeva un immobile, pretesa sicuramente lecita ma che ci ha visti in difficoltà a porre il giusto freno, proprio in forza della corsa all’immobile portata dalla facilità di ottenere finanziamenti per gli acquirenti, oltre che da una certa “febbricciola” all’acquisto che si è diffusa a livello pandemico.
Oggi si torna a livelli ragionevoli (tralascio di analizzarne le ragioni), ma il Mercato (Sua Maestà), stracolmo di operatori più o meno improvvisati si “restringe” e si ravvedono i primi “sgomitamenti” assieme ai primi “sgomenti”…
La cosa certa era che se fino ad oggi la corsa all’acquisizione era divenuta selvaggia, con la presentazione di pagine pubblicitarie piene di immobili a qualunque prezzo (sia in linea che completamente fuori), in una situazione nella quale i proprietari deliravano prezzi da favola e a volte pure con ragione (quante case ho visto vendere a prezzi per me assurdi..), oggi, tra i saldi immobiliari (sic..) e la richiesta che cala abbiamo finalmente l’occasione, anzi, direi che non abbiamo più scuse: si deve finalmente attuare una politica di miglioramento della qualità nelle nostre proposte al pubblico di acquirenti.
In soldoni: cominciamo a fare un distinguo tra case “a prezzo” e case proposte a prezzi “fuori”.
Cominciamo a toglierle dalla pubblicità, proviamo almeno, se non a lasciare il proprietario con le sue planimetrie in mano sulla soglia della sua “cara” casa mentre noi salutiamo cortesemente con un “no grazie“, a questi proprietari un pochino troppo esosi, che si approcciano al mondo delle compravendite sparando cifre assurde, con l’unico risultato di farci perdere mesi (anni?) ad attendere che rinsaviscano, tra l’altro prendendoci anche il loro scontento e la loro insoddisfazione, cominciamo a dire loro:
“…la sua richiesta è esosa, non la posso pubblicizzare per decenza (vergogna), la potrei proporre solamente a chi mi chiedesse precisamente un immobile in questa via e dissociandomi dal prezzo richiesto, in pratica mi scusi per il disturbo ma non credo di poterle essere utile…”.
Inoltre, cominciamo a creare circoli virtuosi, penso al “Libro della casa“, che ripeto è a disposizione di tutti coloro che volessero aderire all’iniziativa e promuoverlo mantenendone inalterati gli scopi e le intenzioni, penso a Consorzi che si preoccupano un pochino meno del loro sostentamento economico e che invece mettono su numeri verdi per una prima Conciliazione (idea di Dimitri) con i clienti insoddisfatti, promuovono bacheche negli istituti di credito (sempre Dimitri), penso a riviste che diminuiscono i loro costi/pagina all’aumentare del numero dei consorziati , penso a un sistema telematico per il controllo dei prezzi medi, per creare dei borsini finalmente attendibili e controllare l’andamento mercato in maniera analitica, in modo semplice, sicuro e rispettoso della privacy (si può, si può), penso a questo blog, al wiky, all’mls e a tutto ciò che saremo in grado di fare noi AI, da soli (come categoria), autonomamente, purtroppo.
Solo così potremo conquistare quella percentuale di clientela (50%?) che ancora non ci ritiene meritevoli di servirla.
Partendo da questo dato, se ci riusciamo, parleremo ancora di crisi?
Sempre meglio che stare sugli alberi a cantare.
Ho detto la mia.











complimenti per la generosità, la lucidità e il coraggio che dimostri
Non è crisi strtturale bensì la fine di una bolla speculativa. In soldini è finita l’epoca delle vacche grasse.
Il mattone resta ad oggi l’investimento più stabile e conserva l’appeal di sempre.
Mediare oggi è più difficile di ieri solo perchè la domanda è scesa e perchè l’incidenza rata/reddito, con la stagnazione dei salari è divenuta importante e talvolta insopportabile.
La segmentazione del settore, che ha consentito il proliferare degli operatori di tutte le specie, comincia a fare una propria selezione naturale ma temo che il processo di aggiustamento sia ancora lungo ed in parte doloroso.
Certo le iniziative in senso aggregativo da te esposte, lasciano grandi speranze ma, come altre volte detto, abbisognano di un profondo adeguamento “culturale” degli A.I..
Su quest’ultimo punto non sono proprio positivista al contrario di te ma, ti assicuro, spero proprio che tu abbia ragione.
beh devo dire che le tue osservazioni rispecchiano il mio pensiero ma, c’è sempre un ma, ho provato direttamente sul campo; ho rinunciato a numerosi incarichi fuori prezzo per poi vederli sui giornali con altre agenzie.
E’ vero, molto probabilmente quell’appartamento fuori prezzo non si venderà, ma è vero anche che posso tentare,dopo un mese o due, di far ragionare il cliente.
Molti si affidano ad agenzie per vendere casa credendo di guadagnare di più, senza sapere che molto probabilmente il loro immobile si svaluterà. Qualcuno lo capisce ma la maggior parte si affida a chi offre di più e a chi chiede meno di provvigioni.Fino a quando non ci saranno leggi chiare sarà il caos.Io sono per l’obbligare un venditore ad affidarsi ad un’ agenzia e a mettere le provvigioni fisse 2 o 3% che sia, uguali per tutti.Allora si che il servizio e la competenza diventerebbero fondamentali.Oggi non è così,ragazzini con l’anello al naso e nodo alla cravatta grande come il duomo di milano ti soffiano incarichi proponendo valutazioni indecenti e compensi ridicoli.C’è chi dice che queste agenzie verranno spazzate via….speriamo
@Jack1, se leggi bene la possibilità di prendere la notizia e archiviarla per usi futuri non te l’ho tolta
Le provvigioni fisse? Non credo che siano la soluzione, inoltre se non sbaglio abbiamo già preso una multa per questo
no, meglio il mercato, anche nelle provvigioni, a parità di impegno non mi fa paura,semmai è con chi svolge la nostra attività in modo poco approfondito e con pochi adempimenti (leggi anche tasse) che siamo in svantaggio, ma nel momento dove il mercato chiede qualità, come fai a produrla se non lavori bene? E siccome lavorare bene costa, vedrai che le provvigioni a zero spariranno a breve, assieme a chi le pratica.
Chiaro però che si dovrà iniziare anche noi a fare i bravi, distinguendo al cliente acquirente quando svolgiamo mediazione (nella quale la trattativa è principe) e quando invece vendiamo, legati da incarichi che ci impediscano di lavorare FRA le parti: in quest’ultimo caso prendere provvigioni SOLO dal venditore è d’obbligo.
@Jack1, se leggi bene la possibilità di prendere la notizia e archiviarla per usi futuri non te l’ho tolta
?????
hai ragione, ma siamo ancora lontani, molto lontani.
Quelli che lavorano male sono sempre di più.Ma il tuo discorso fila.Lavorare bene paga….anzi pagherà
Ponziani quello che scrivi dovrebbe essere il “manifesto” del Blog! Complimenti per le ottime riflessioni.
Parole da ricordare tutti i giorni…. sino ahimè….alla ripartenza del far west tra qualche anno.
Qunato ho scritto vale anche per i “miei”.
… è dura fargli perdere l’abitudine a arraffare gli immobili e aspettare che il proprietario rinsavisca, una politica che poteva anche non essere negativa fino a poco tempo fa, ma che adesso invece dobbiamo avere il coraggio di abbandonare preferendogli una selezione attenta.
Questo vuole dire anche assumersi più responsabilità nei confronti di chi si rivolge a noi.
Sicuramente vuole dire doversi migliorare.
Roberto Ponziani come al solito ha una miriade di idee che gli frullano in testa, non sò nemmeno se dorma alla notte, oppure abbia trovato il modo di clonare se stesso in tanti piccoli Ponziani che fanno una parte del lavoro. E’ il Bruno Vespa degli agenti immobiliari !
Io e Med purtroppo, abbiamo altri ritmi
Detto questo, trovo interessantissimo questo intervento che Roberto mi aveva anticipato attraverso altro canale di comunicazione.
Ritengo utilissimo il discorso del borsino telematico, bisognerebbe capire come realizzarlo e se qui ci sono abbastanza colleghi sparsi in tutte le zone d’Italia.
Wiki e libro della casa…altre cose interessantissime.
Senza offesa per Vespa, ma rifiuto l’analogia
La crisi dovrebbe farvi porre altre domande.
Esistenziali questa volta.
La Vs. categoria ne uscirà per fortuna a pezzi.
O meglio si salveranno le persone che lavoravano, ovvero il 20% degli Agenti Immobiliari Italiani.
Dopo una illuminante esperienza come cliente seguo temporaneamente il blog per capire il mondo meraviglioso che vi siete creati navigando tra le piege della legislazione.
Non conoscevo le “Agenzie Immobiliari” anche se ne ho sempre notate un numero sospettosamente elevato in ogni angolo del paese dove mi sono recato.
Premessa: non disturba vero un privato, libero professionista, che esprime una opinione da esterno?
Noto una spiccata capacità di dire niente con tante parole nella Vs. professione.
Ma nessuno che propone una penale si “penale” per errori commessi dalle Vs. innumerevoli sciocchezze che fate nel compiere il “lavoro”.
Diciamo che se io ogni volta che intervengo su un paziente avessi la percentuale di errore che ho trovato nella Vs. categoria, sarei il serial killer piu’ famoso della storia.
Il “libro della casa”? Carta straccia se nessun Agente Immobiliare ci aggiunge una bella penale in denaro in caso di errore con tanto di nome e cognome di chi la paga ed in quali casi.
Ehm, prima di criticare le cose altrui informati, il libro della casa NON è una certificazione che tutto è in regola, è, semmai, la raccolta di tutte le informazioni che si possono prendere, per far si che uno si possa prendere un tecnico di parte e controllare il tutto, in odo agevolato e informato.
La penale?
Viene firmato da un tecnico iscritto all’albo (la firma di un agente lascia il tempo che trova) e i tecnici iscritti all’albo, quelli con il timbro, rispondono PENALMENTE di ciò che certificano.
Forse la full-immersion era un pò superficiale…
Scusi ma come mai la firma di un Agente Immobiliare che percepisce migliaia di euro, per Lei (agente Immobiliare) “lascia il tempo che trova”?
E’ questo il punto.
Il “libro della casa” è stato declassato di colpo?
Cosa mi vuol dire che raccoglie tutte le informazioni che si “possono” prendere? E quelle che non sono riuscito a prendere? ops scusate signor cliente non lo sapevo che il terrazzo era del vicino…fà niente dai….paga la mediazione….
Allora lasciamo stare, non crei un altro documento pomposamente inutile.
Ma stiamo giocando? E Lei cosa rischia? E il Cliente cosa rischia?
La full immersion è stata effetivamente svolta in un ambiente superficiale. Ha finalemente ragione.
Perché LEGALMENTE non è abilitato, neppure con i suoi migliaia di euro il giorno che guadagna facendo solo vedere una casa, essendo un semplice, mero ausiliario del commercio.
Poi, ti invito a cambiare modo di approccio alla discussione, qui le discussioni sono ben accette, atteggiamenti provocatori, ben conosciuti dal sottoscritto, sono invece cassati senza pietà.
Conosco lo stile definito “troll”
Cercherò di spiegartelo, leggi qui
E poi dimmi cosa altro vuoi sapere di un immobile che stai per comprare.
Per i rischi che corre un agente immobiliare: pensare che non abbia alcuna responsabilità per ciò che fa comprare denota poca dimestichezza con la materia.
Ti invito a esprimere i tuoi dubbi in modo pacato, senza lasciar trasparire chiaramente quanto tu sia prevenuto contro la categoria (a torto o a ragione che sia).
Viva il confronto civile.
Confronto civile, ma se poi non dico cosa vuole sentire…mi “cassa”?
Mi pare un po’ sbilanciato come contraddittorio con un mediatore.
Caro Torquemada.
Ma cosa ha dentro di sè per tutto questo livore?
E’ stato imbrogliato da un agente immobiliare? La sua categoria ha mai sbagliato (uccidendo) percependo compensi irragionevoli?
Secondo me, se Lei è costruttivo con prpoposte SERIE benvenuto nel blog.
Oppure porti il suo inutile livore da un’altra parte, magari dalle associazioni dei consumatori, dove prima che Lei apra bocca le fanno pagare la tessera.
Cari colleghi si parla tanto di collaborazioni, nuove iniziative ecc ecc.
Come mai cosi’ pochi iscritti finora nel CERCA COLLEGA?
Secondo me perche’ non si è capito bene cosa vuole diventare, ho letto il post di “cerca collega” ma non ho capito molto
Per Torquemada:
io sono daccordo con te sulle panali e responsabilità, pero’ in cambio mi fate lavorare come i liberi professionisti del settore:
Dal Notaio? E’ obbligatorio andare
Dal Geometra? E’ obbliagatorio andare per la nota tecnica dell’immobile
Dall’avvocato? Se vuoi fare causa, non la puoi fare da solo
Dal medico? Ovvio
Dall’agenzia immobiliare: se vuoi vendere devi passare di li’ e se sbaglia paga…… io ci sto’, tu?
Mauredo. Permetti. Ci sono persone che fanno lavori un po’ piu’ difficili del nostro.
Per me è benvenuto nel blog chiunque porti informazioni per la professione. E non solo ruffiani o chi scrive cazzatelle inutili da chat (come spesso faccio io).
Leggendo quello che scrive il privato , Torquemada o chiunque sia , trovi delle boiate cosi’ gigantesche?
Purtroppo temo si riferisca ad una fetta importante della categoria.
Affrontiamo invece le critiche civili.
Non si puo’ pretendere liberalizzazione totale, leggi giungla e pretendere che non “cada un pelo”, spesso hai ragione, il pelo cade.
Vero? I medici lo sanno, per questo c’è un tariffario minimo, per mantenere alta la qualità….., il resto sono sogni, secondo me.
Si ma roberto ha ragione, occhio ai toni, ok la provocazione…ma costruttiva.
Seroli - Il Cerca colleghi non vuol diventare nulla di chissà che. Solo una lista di persone conosciute in questo blog che possono avere l’interesse o la voglia di contattarsi direttamente.
Null’altro.
Se voglio contattare seroli come faccio? Ecco l’utilità del cerca collega.
MED - Tutti possono parlare. Nessuno puo’ mostrare livore preconcetto verso una categoria.
Il consumatore che si sente danneggiato esponga in modo chiaro, dettagliato, preciso (senza nomi naturalmente) cosa è successo.
E’ ora di finirla con la protesta sterile.
Bilancio di questa tornata: tutti concordi sulla strategia di Ponziani! E meditativi, poche risposte, mancano ancora le parole per definire, ridefinire e delineare.
Coraggio, i compratori saranno sicuramente al vostro fianco sulla strada del ritorno alla ragione, la ratio, la relazione coi redditi e non con fallaci rate di mutui deliranti.
Su questa strada, gli acquirenti li ritroverete, ci sono ancora, nascosti e umiliati dal degrado sociale. Tornate a cercare la Classe Media, che non riesce a rassegnarsi alla periferia ma è rimasta compressa dalla botta inflattiva dell’Euro.
Qualche soldo, il cash, c’è, nascosto sotto la frustrazione della ricerca… Gente che non telefona, non visita, tanto è rassegnata o distratta o consapevole che le cose cambieranno, prima o poi… Ce n’è più di quanta pensiate!!!
Aggiungo, la piccola borghesia che non si rassegna alla provincia… e così via… Persino dei ricchi, non si muovono… E infatti giù anche il pregio… Dai dai, fuori le calcolatrici e chiedete al venditore nel delirio: “ma lei, sarebbe capace di ricomprarsela oggi a sto prezzo”?
premseeo che da buon liberista non credo che l’AI debba calmierare il mercato, ma favorire (quello sì) il realistico incontro tra domanda e offerta, vi racconto come faccio io in sede di acquisizione, senza pretesa di dare lezioni in quanto il mondo è bello xk è vario. TUTTI i proprietari sopravvalutano la propria casa, che è ovviamente la + bella del mondo, ci han tanti bei ricordi struggenti dentro, han fatto tanti scarifici a comprarla, è di solito l’asset familiare + rilevante ecc. ecc.
se gli dai la tua valutazione bella secca (sempre inferiore alla loro aspetativa) li perdi e stop. allora ho imparato a distinguere, anzi a stanare con una serie di domandine mirate, 2 tipologie di proprietari: il venditore e il non-venditore. tutti sappiamo chi è il venditore: ha un’esigenza economica, o un’operazione di cambio-casa, o un trasferimento, oppure una divisione immobiliare, insomma non vuole svendere (ma quando mai…) ma sta vendendo x davvero. poi c’è l’insidioso e criptico NON-VENDITORE: costui (o costei) si presenta fenomenologicamente come un venditore, ma in realtà non è convinto, non ha una buona ragione x vendere, sta sondando il mercato, si lascia sempre una porta aperta al ripensamento ecc. ecc.
ecco, il venditore lo puoi far ragionare sul prezzo strada facendo, se si instaura un rapporto di fiducia professionale e gli fai vedere che ti stai dando da fare ma il mercato non regge la sua richiesta economica ti seguirà e si farà consigliatre al ribasso, fino ad incontrare la domanda: e tu come mediatore avrai fatto il tuo sporco antico mestiere. il non-venditore invece ti farà perdere anni (alla lettera) e miliardi di visite inutili senza mai spostarsi di una virgola, “tanto io non ho fretta” (mi mordo sempre la lingua x non rispondergli “ok, allora le telefono tra 20 anni, sperando che siamo ancora al mondo e che il mercato nel frattempo non cali”;-) ).
Ottimo intervento Hammer.
Sei iscritto al cerca collega?
Cosi magari ci possiamo conoscere a Roma il 30
Quanto hai ragione Hammer! Oggi però, prevalentemente sono tutti non venditori e penso che tutte le agenzie, per professionalità, dovrebbero rifiutare questi incarichi anche per non dare false speranze. Ciao
Concordo anch’io che Hammer ha fatto un buon intervento.
volevo chiedere a tutti una cosa….come fate a fare visite anche su immobili completamente fuori prezzo ? Io non riesco ! Per alcuni immobili con il prezzo completamente sballato non siamo riusciti mai ad organizzare una visita ! Ci sono dei colleghi che invece riescono….ci dev’essere un segreto, un trucco che a me sfugge. boh…
Alcuni colleghi che fanno appuntamenti su immobili fuori prezzo si organizzano con tutta una serie di amici e conoscenti che a turno portano, questo per gratificare il proprietario e invogliarlo a sottoscrivere una esclusiva o convincerlo che ha fatto bene a adre l’incarico alla loro agenzia.
Le settimane seguenti richiamano e comincia la tarantella del prezzo fuori mercato.
Non esistono coleghi che vendono case con prezzi sballati, ma solo colleghi che accettano questi incarichi consapevoli di doverli poi far ribassare, gli acquirenti non hanno la sveglia al collo sono sufficientemente preparati e già alle prime visite bocciano un immobile fuori prezzo.
beh… se lavorano utilizzando parenti e amici per far visite fasull è un altro paio di maniche. E’ un eventualità che per mia natura non avevo messo nemmeno in considerazione.
Anche a me a volte capita di avere immobili fuori prezzo, purtroppo, ma non mi conporto affatto in quella maniera.
Nessuno di noi ha una banca dati con clienti che comprano fuori prezzo.
I colleghi che accettano l’immobile fuori prezzo, non sono dei pazzi che hanno sbagliato la valutazione, ma semplicemente sono determinati a prendere un incarico in esclusiva a sei mesi su cui già sanno che per venderlo dovranno fare molti ribassi.
Io non lavoro così e perdo molti clienti. Purtroppo o per fortuna non mi riesce bene quella parte del lavoro in cui l’immobile prima dell’incarico ha un valore esorbitante e nelle settimane successive il prezzo inspiegabilmente crolla.
Racconto una mia esperienza sperando di non annoiare nessuno.
Nel mese di novembre sono stato contattato da un cliente che voleva vendere. Ho fatto la valutazione e siamo rimasti che ci saremmo risentiti dopo una settimana.
Casualmente lo ho incontrato alcuni giorni dopo ed il cliente mi ha detto che aveva dato l’incarico per l’immobile ad una società di un noto franchising, alla mia richiesta del prezzo di vendita mi indica con fare soddisfatto un prezzo di oltre il 30% superiore alla valutazione da me fatta. Non ho potuto fare a meno di dirgli “in bocca al lupo”.
A questo punto il cliente mi sbalordisce dicendo che anche lui era convinto che l’immobile non valeva quel prezzo, ma che l’agenzia aveva tanto insistito che ora lui voleva proprio vedere come facevano a venderlo.
Arriviamo ad alcuni giorni fa, incontro nuovamente il cliente che come mi vede mi viene incontro con la moglie e molto soddisfatto mi dice che l’agenzia lo aveva chiamato per un ribasso di €.50.000,00, ed ancora una volta con fare furbo mi dice l’avevo detto io che non lo potevano vendere a quel prezzo.
Mentre me ne andavo pensando ad un ribasso di quell’importo dopo solo tre settimane e che mancavano ancora cinque mesi di incarico (quanti ribassi ancora doveva subira l’appartamento) ho realizzato che ci sono certi clienti che devono essere trattati da queste società.
Io non avrei potuto accontentare in questo modo il cliente.
La soddisfazione che aveva nell’aver smascherato davanti alla moglie l’agenzia che aveva sbagliato la valutazione era incontenibile, io effettivamente non sarei riuscito a dargliela.
Faber: Pensa come si sganascia dal ridere quando scopre che anche la moglie gli fà le corna….
Cavolo Med, fino ad ora non mi aveva sgamato!!
Il Ponziani lascia una moglie ,un figlio e una tastiera senza fili.
Ti ricorderemo.
Gentile Roberto (mi scuso per l’approccio, ma è la prima volta che scrivo in un blog e non so bene come esordire); è da un po’ che vi seguo e oggi ho infine deciso di iscrivermi. Non nascondo di provare una certa diffidenza verso la categoria, ma ho potuto percepire che, per massima parte, qui si dicono cose serie e utili e che certamente l’obiettivo di base è scambiarsi pareri, informazioni e opinioni in forma costruttiva. Io lavoro nel settore, in proprio sin dal primo giorno, da 19 anni e oggi ho un buon numero di collaboratori. Fine della presentazione anche perchè non sono certo qui per fare autopromozione. Ho apprezzato molto quanto hai scritto in questo post e ne condivido lo spirito. Purtroppo credo però che sia una battaglia persa in partenza. Il mercato è troppo frammentato e troppo discordanti sono le modalità operative degli AI. Non parliamo poi dell’assoluto menefreghismo nei confronti del cliente e della professione di gran parte di noi. Comunque cercherò di seguire spesso il blog e di dare un contributo, appunto, costruttivo.
Benvenuto Walter, Sancho Pancha lo faccio io, mi si addice di più… vuoi la parte del Protagonista Don Cichotte?
Da qualche parte si deve cominciare e senza avere la pretesa di aver ragione o di avere le soluzioni, esprimendo quello che si pensa e confrontandoci qualcosina può cambiare.
E cambiare qualcosina in Italia con i tempi che corrono è impresa da titani.
Accontentiamoci.
Ascolta, ti interessa il “libro della casa”?
Se lo vuoi è tuo!
faber… di quelle storie ne ho sentite tante anch’io. Ma è una prassi che viene insegnata a qualche corso di marketing e di psicologia della vendita ?
Sarà stato anche contento di averlo capito….ma vediamo fra 3 settimane quando il ribasso sarà di altri 50.000 e poi 50.000 etc… mah…
E’ un vero peccato che situazioni di questo tipo portino discredito su tutta la categoria.
Comunque, se i clienti sono contenti…anche noi lo siamo
Grazie Roberto; devo però ancora studiare meglio. Non ho visto bene di cosa si tratta. Comunque su Don Chisciotte passo. Non è il mio ruolo.
intanto impegnamoci con il wiki
Ora ho visto meglio. Chiarissimo il senso e l’utilità. Non capisco però chi e come lo va a formare; dei professionisti convenzionati? e cosa intendi quando dici che se lo voglio è mio? Scusa se sono un po’ tonto, ma mi sono forse perso qualcosa.
allora, intendo dire che sono disposto a darti tutto il lavoro che ho svolto fino ad’ora, a condizione che tu ne porti avanti l’iniziativa con lo stesso spirito
e che sottoscrivi le linee guida sottostanti.
Lo fai tu, attraverso l’ausilio di tecnici convenzionati, che dovrai rintracciare tu (ma io ti posso dare due dritte sul come trovarli), seguendo l’esempio che ti spedirò, usando i files immagine che ti metto a disposizione.
Il tutto naturalmente senza alcun onere economico.
Poi sarebbe indispensabile che tu usassi sia lo stesso nome che lo stesso logo per il libro della casa insomma:
Oggetto: Libro della Casa
Il sottoscritto Roberto Ponziani, nato a Pistoia Il 09 gennaio 1967, residente in Serravalle Pistoiese, loc. Casalguidi, via Bucigattoli 73, quale titolare della Società Oris group Pistoia S.r.l. e ideatore dell’opera da me personalmente denominata “Libro della Casa”, vi propone la possibilità di utilizzare e far utilizzare l’opera in parole con il solo limite di quanto segue considerando la finalità a cui è destinato.
Premesso:
- che il libro della casa altro non è che la raccolta di tutta la documentazione riguardante un immobile, inseme alla perizia di un tecnico abilitato iscritto all’albo, che ne certifica l’autenticità a una certa data, riportata nel momento della redazione del libro della casa;
- che il tecnico certifica a sua responsabilità che quanto è descritto nel plico corrisponde a verità;
- che nel libro della casa sono descritte anche le eventuali difformità riscontrate nell’immobile dal Tecnico, permettendo una stima approssimativa del loro peso sulla futura compravendita;
L’utilizzazione dovrà avvenire osservando determinati canoni di seguito elencati:
1) Tutti i tecnici che sono interessati a collaborare all’iniziativa potranno aderire, a condizione di mantenere lo stesso prezzo politico di € 200,00 salvo spese vive e accordi di altra natura presi con i proprietari successivamente alla loro adesione all’iniziativa.
2) Il Promotore e comunque ogni altro utilizzatore dovranno astenersi dal farsi pagare per l’iniziativa.
3) I rapporti economici per la realizzazione del “libro della casa” saranno solo tra proprietari e tecnici incaricati.
4) Il proprietario avrà la totale libertà di scelta sul tecnico al quale dare l’incarico, sia tra quelli convenzionati all’iniziativa che tra altri professionisti.
5) Il Promotore e comunque ogni altro utilizzatore dovranno mantenere nella presentazione al pubblico, lo standard seguente:
- Nome: “Libro della Casa”;
- Logo: , con piena possibilità per il Promotore e per gli altri utilizzatori di affiancare il proprio logo;
- Impaginazione:
1. Pag 1: scheda commerciale sintetica, con composizione dell’immobile e metrature di tutti i componenti, indirizzo. spazio per timbro/firma Agenzia
2. Sezione 1: Provenienze, Estremi catastali, Urbanistica, annotazioni e difformità riscontrate. spazio per timbro/firma Tecnico
3. Sezione 2: scheda commerciale completa, con descrizione anche molto dettagliata, a gusto dell’agenzia che redige, presenza accessori (ascensore, camino, ecc), elenco servizi nelle vicinanze, stato generale di manutenzione, accesso ecc.. spazio per timbro/firma Agenzia
4. Sezione 3: scheda commerciale sintetica, con composizione dell’immobile e metrature di tutti i componenti, indirizzo. spazio per timbro/firma Agenzia
5. Resoconto sintetico: descrive sinteticamente gli estremi della documentazione riportata nella sezione 2, elenca gli allegati presenti. spazio per timbro/firma Tecnico
6. Presentazione servizi accessori dell’Agenzia che ha redatto il Libro, presentazione del tecnico, recapiti. spazio per timbro Tecnico e Agenzia
- Documentazione minima (da allegare in copia, ove presente)
1) Dati proprietà (per ognuno degli aventi diritto)
Nome
Cognome
Data e luogo di nascita
Residenza e domicilio completi
Codice fiscale
Stato civile
2)Conservatoria
Provenienze
Atti di mutuo (ove presente)
Ipoteche (vuote comprese, ove presenti)
Altro
Estratti catastali
Planimetrie
Elaborato planimetrico (per i condomini)
3) Catasto Urbanistica
Permessi edilizi
Elenco pratiche esistenti depositate presso l’archivio Comunale
Data presentazione e ritiro
Protocollo
n° pratica
n° concessione
Autorizzazioni
D.I.A.
Piante ultimo permesso approvato
Lettere inizio e fine lavori
Certificato abitabilità/agibilità
Certificato destinazione urbanistica (per i terreni)
4) Impianti tecnologici
Certificazioni conformità imp. Elettrico
Certificazioni conformità imp. idraulico
Libretto manutenzione caldaia
Residenza e domicilio completi
Eventuale certificazione impianto condizionamento
(da prevederre la futura certificazione energetica)
5) Descrizione
Collocazione
Composizione
Confini
Regolamenti condominiali
Recapiti telefonici amministratore condominiale
6) Documentazione fotografica
Esterno
Zona giorno
Zona notte
Il “Libro della Casa”, il cui modello è depositato presso la Società Oris Group Pistoia S.r.l., in Pistoia, Via Macallè 14, ha l’intento di informare il proprietario nel modo più completo possibile e dovrà essere rilasciato alla sottoscrizione di proposta irrevocabile d’acquisto previa firma per ricevuta.
Roberto, ottimo e … abbondante.
ma non è che quando ho finito di raccogliere e scrivere tutti i dati l’agenzia sul marciapiede opposto mi ha venduto l’immobile sotto il naso????? (HI)
B.L. (buon lavoro)
Per farlo servono circa 25-30 gg
Complimetni per i tempi di vendita al tuo concorrente!
Poi lo fa il tecnico il lavoro, a te porta la documentazione che tu raccogli e rileghi.
Ma il nostro non è un lavoro fatto per il 70% di abilità di vendita e per il 30% di abilità di mediazione?
Vendere a parere mio significa convincere a comprare, le case invece, avendone molte e offrendo scelta, si vendono da sole basta trovare l’incastro… a meno che uno non abbia un mercato diverso da quello “finale”.
Una cosa diversa è avere ad esempio, disponibilità di immobili in costruzione a un prezzo sotto-mercato, da offrire a investitori per ridurre il rischio di impresa del costruttore, in quel caso effettivamente una attività di vendita c’è.
IN sostanza, dipende dal target.
Se servi l’utenza finale credo che “vendere” non sia il termine più adatto, difficilmente si convince a comprare una casa qualcuno che non la trova già di per se “comprabile”.
Inoltre, io non vendo ma devo dire che facendo incontrare le esigenze degli acquirenti con quelle dei venditori sto campando bene lo stesso
.
Se vendo qualcosa forse è la mia opera e questa necessita, a parere mio, un miglioramento continuo.
Poi ognuno esercita come vuole, mica tutti devono fare quello che penso io sia meglio fare…
bè nel caso di immobili in costruzione, poichè il prezzo lo stabilisce il costruttore con un listino (generalememte calcolato sup commmerciale x mq), il lavoro dell’agenzia si riduce a “legatore di asino al palo” ovvero si lega l’asino (cliente) al palo (prezzo) che indica il padrone (costruttore).
Non c’è alcuna attività mediatoria in questo, ma solo abilità a vendere (portare il cliente al palo).
ciò può succedere anche con l’usato.
Forse sarebbe onesto dire che molti immobili si vendono da soli e questo giustifica l’abnorme esplosione di operatori in tempi di vacche grasse.
sarà un caso che una delle professioni più vantate dai calzacorta frequentanti i lungomare italici, per far colpo sulla bella di turno, sia da sempre: agente immobiliare
Ma infatti le case si vendono da sole, spesso, se come vendita si intende “primo gradimento”.
La chiusura dell’affare è il nostro vero compito e contributo…
Credevo fosse chiaro..