Postato da Penelope:

Un signore anziano mi ha chiesto di dare uno sguardo ad una “carta” che aveva firmato.

Lui è proprietario di una casetta di paese, valore poche migliaia di euro.

Un agente e/procacciatore è andato a chiedere se vendeva. Operante per lo più con gli inglesi. Naturalmente l’anziano ha accettato e firmato l’incarico.

Il problema è sorto perché il proprietario ha trovato un privato a cui vendere e voleva sapere come agire.

E’ chiaro che di fronte ad un incarico in esclusiva ne rispetta i vincoli.

Ma quest’incarico:
- definisce un prezzo di vendita es. di 15.000 Euro
- non stabilisce una percentuale di provvigione, o meglio tra parentesi dice che non può essere inferiore a 2500 + IVA - cmq non comunicato verbalmente
- non definisce i mesi di rinnovo se non disdetto alla scadenza.
- la carta intestata non riporta l’iscrizione al ruolo e la partita IVA; comq il mediatore che ha firmato ho dei dubbi che sia iscritta a ruolo.

Ora il punto è il prezzo di vendita, scartabellando in internet, trovo la casetta in questione ad un prezzo di 24.000 Euro, 9000 euro in più rispetto a quanto sottoscritto.

Così come altre proprietà, mi accorgo che sono lievitate di circa 10000.

E’ possibile? cosa significa questo? la differenza se si conclude a 24000 a chi tocca?

Non si dovrebbe concordare un prezzo di vendita insieme? Lasciando un margine di trattattiva?

E’ chiaro che così facendo non acquisisce potenziali clienti che spenderebbero 15 ma non 24.

Può un procacciatore firmare un incarico come mediatore?

Può l’anziano citato recedere dall’incarico?

Grazie


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12 commenti
  • tassos 01.02.2008 ore 12:56 pm ha detto :

    Amio avviso l’incarico non ha alcun valore


  • OMBRETTA 01.02.2008 ore 6:49 pm ha detto :

    Io ci vedo gli estremi della truffa….pensa un po!!!!!


  • Pierluigi Treddenti 01.02.2008 ore 7:21 pm ha detto :

    Effettivamente, da come hai descritto la situazione, sembra che il proprietario sia stato messo in mezzo. E’ grazie a questi “professionisti” che la nostra categoria perde di credibilità, io consiglierei al proprietario di rivolgersi ad un buon legale, probabilmente si troverà davanti un salumaio (con tutto il rispetto per la categoria dei salumai) che fa l’agente immobiliare part-time.


  • gito67 01.02.2008 ore 7:52 pm ha detto :

    Una volta venivano chiamati “Superi” e sono illegali… in pratica la differenza di prezzo verrebbe incamerata da questo “poco onesto” che si fa chiamare mediatore infatti parla di una provvigione minima non per niente!!!!
    Io gente così la piglierei a schiaffi!!!!!


  • stefano lanteri 02.02.2008 ore 12:06 am ha detto :

    io per prima verificherei l’iscrizione a “Ruolo”.

    In secondo chiederei direttamente all’AI il motivo per il quale ha pubblicizzato un’immobile ad un prezzo maggiorato.

    Infine secondo me come dice tassos, non si tratta di un incarico particolarmente vincolante, se non espressamente specificato, non mi trovo davanti ad un incarico in esclusiva. Invece il prezzo è indicato, e su questo quindi chiederei delle spiegazioni.

    I mandati, per lo meno quelli che conosco io…riportano gli estremi di iscrizione a ruolo di chi lo firma e tutta una serie di clausole a tutela di entrambi le parti.

    Per quanto riguarda la somma minima, molte agenzie che lavorano con “pezzi” di poco valore, richiedono una provvigione minima, questo non mi sembra uno scandalo più di tanto. Tieni presene che gli usi e consuetudini di solito prevedono il 3%, e in questo caso tale percentuale sarebbe al di sotto della cifra forfettaria richiesta. Ne segue che l’agenzia difficilmente potrebbe giustificare e vantare una provvigione superiore al minimo richiesto.


  • penelope 02.02.2008 ore 12:35 am ha detto :

    Grazie Stefano, ma come avevo postato l’incarico é esplicitamente in esclusiva, perfetto,come fac simile scaricato da internet se non fosse per la mncanza di riferimento al numero di iscizione a Ruolo della società (cmq sul sito c’è) e della persona che per essa ha firmato.
    Riguardo alla provvigione è chiaro che si stablisca un minimo. Ma il punto è proprio quel “Supero” che non mi sembra, come dice Gito67, tanto legale. A che prò firmare un incarico se poi un mediatore può vendere al prezzo che vuole?
    Comunque anche se in questo caso si tratta di una modica cifra altri (il paese è piccolo e le voci girano) hanno firmato un incarico per es 130000 e sul sito sono a 150000.
    Naturalmente tutte persone che non hanno dimestichezza con la tecnologia…
    Purtroppo a quanto pare è una prassi. Ma è chiaro che va a rovinare la categoria e ad aggiungere al diceria degli agenti imm sfondati di soldi…


  • stefano lanteri 02.02.2008 ore 1:05 am ha detto :

    scusa, ho letto male io allora.

    Per la provvigione non è vero che sempre si stabilisce un minimo…. se si scrive 3% sul prezzo di vendita…in questo caso non c’è l’indicazione del minimo.

    il supero se non ho cpaito male non è da “contratto”….quindi per me se vendono ad un prezzo maggiore và a vantaggio del proprietario.

    non sò…. non sono esperto di superi :-) però non credo che quest’agenzia si possa mettere in tasca le differenze senza colpo ferire….come le giustifica ? come le prende ? Non è così semplice. Diverso sarebbe se sul mandato ci fosse scritto che il maggior prezzo rispetto a quello indicato viene computato in conto provvigioni.


  • Realtor 02.02.2008 ore 3:56 am ha detto :

    X Penelope,
    da quanto tu scrivi, sembrerebbe che il contratto sia alquanto anomalo.

    Devi sapere che un incarico di mediazione per la vendita di un immobile lo può stipulare solamente un agente d’affari in mediazione iscritto nella sezione degli agenti immobiliari e/o nella sezione agenti mandatari a titolo oneroso nel settore immobiliare.

    CHIUNQUE, proponga tale contrattato e non sia abilitato, fose anche il presidente della repubblica, rende NULLO il contratto.

    L’unica cosa rilevante da farsi è quella di recarsi da chi ha fatto sottoscrivere il contratto e farsi mostrare il tesserino. Nel caso campasse le più svariate scuse, farsi dare COGNOME, NOME, DATA E LUOGO DI NASCITA, CAMERA DI COMMERCIO DI APPARTENENZA e con tali indicazioni, recarsi di persona alla camera di commercio e chiedere se tale individuo risulti iscritto.

    I superi no sono di per se illegali, sono comunque considerati DEONTOLOGICAMENTE scorretti dalle associazioni di categoria in quanto mal si addicono al carattere di imparzialità che il mediatore deve avere nei confronti delle parti.

    Per quanto riguarda invece il fatto di far firmare un contratto ad una cifra di vendita e poi pubblicizzarlo per una più elevata, potrebbe consentire con opportune manovre (che non ritengo sia opportuno esporre ai fini di non incentivare tale pratica) di far incassare all’intermediario la differnza del prezzo di vendita.

    Questa mia ultima considerazione è solo un’ipotesi che faccio e che ritengo sia bene qui esporre in quanto il buon senso suggerisce che se do incarico di vendita per un immobile a tizio, mi sorprendo se tizio le propone ad un prezzo superiore di ben il 60% !!! (da 15.000 a 24.000)

    Realtor


  • linglese 02.02.2008 ore 9:46 am ha detto :

    Buon giorno tutti. Prima di tutto, chiedo scusa per eventuali errori d’italiano.
    Se l’agente lavora con inglesi, e’ molto probabilmente una truffa. 24,000 euro e’ una cifra cosi’ bassa da sembrare incredibile per un inglese, anche per un rudere in pessime condizioni, e non conoscendo il mercato non hanno idea del vero valore. Ho sentito di una causa in Inghilterra riguardante un’immobile sito in Italia, un rustico di 45,000 euro venduto ad un inglese per 60,000. Il venditore non era a conoscenza, e l’agente immobiliare (abusivo, lavorando con un agente inglese poco onesto) ha intascato la differenza, usando varie manovre (concordo con realtor che e’ meglio non divulgare qui)
    La causa era fra l’acquirente inglese e l’agente inglese. Ha vinto l’acquirente inglese e l’agente ha dovuto restituire i soldi all’acquirente (anche se secondo me, forse dovevano essere divisi fra acquirente e venditore!)

    Purtroppo e’ una pratica che sta diventando ormai diffuso sopratutto con “agenti” che puntano sul mercato straniero.


  • skrupt 08.02.2008 ore 5:07 pm ha detto :

    resta inteso che te firmi un’incarico in esclusiva che dovrebbe vincolarti ad accettare (”obbligatoriamente” causa penale”) una proposta a prezzo.e il prezzo lo concordi con l agente. ma se questo incarico non riporta alcun dato di iscrizione, di nome, cognome,p.iva, ma stabilisce solo prezzo e provvigione…. portalo in camera di commercio, i moduli LI DEVONO APPROVARE LORO PERCHè POSSANO ESSERE UTILIZZATI! I FOGLI STAMPATI AL COMPUTER NON SONO nè INCARICHI Nè PROPOSTE!fatti valere


  • Roberto Ponziani 08.02.2008 ore 5:34 pm ha detto :

    skrupt, se si fa una scrittura privata tra un’agente iscritto e un privato, con TUTTI I DATI, che viene compilata al computer e sottoscritta, il deposito nella CCIAA non è necessario.

    Il deposito è necessario per quei moduli che contengono parti in bianco, i “precompilati”.

    D’altronde un’incarico potrebbe avere una forma e un contenuto diverso volta per volta e magari c’è chi preferisce fare ogni volta una scrittura nuova.

    Dire che una scrittura privata, redatta interamente al computer o a mano( e non mischiando le due cosa) abbia invece valenza giuridica, anche senza deposito.


  • EleonoraM 24.03.2008 ore 4:39 pm ha detto :

    potrebbe essere che ha caricato il prezzo per poter avere piu margine di trattativa??? si sa che chi compra vuole sempre scendere di prezzo… comunque effettivamente c’è qualcosa di strano