Eccoci dunque a fare un piccolo resoconto sulla serata al quale ho partecipato in prima persona. VI prego di prendere le frasi riportate con le molle visto che sono riportate per come io le ho percepite e quindi espresse magari in modo impreciso.
Dopo l’introduzione di G. Goffredo, vice Presidente parte il Presidente Regionale Bertelli che, dopo aver premesso che la linea della dirigenza regionale è in pieno appoggio a quella nazionale, sottolinea, guardando Lulli, l’atteggiamento di apertura tenuto al tavolo di lavoro con il governo, che stona un po per il tono demagogico in bocca a un Toscanaccio, nel senso buono, come Bertelli.
Arriva ai dovuti omaggi ai Notai e al Notariato, riconoscendone la funzione e il loro ruolo determinante nella affermazione della certezza del diritto nei trasferimenti, tornando poi su Lulli con l’amaro in bocca per l’esser stati resi solidali con le parti per le imposte di Registro.
Bertelli accenna di nuovo ai crediti formativi annunciando che la partecipazione al Convegno in atto ne vale ben 3 a partecipante.
Bertelli poi sottolinea l’aspetto di riservatezza per gli associati fiaip del convegno, saluta i rappresentanti degli istituti bancari presenti, ritorna su Andrea Lulli per ringraziarlo di nuovo per aver dato la propria disponibilità e per essere presente, informando la platea dell’aiuto che Lulli avrebbe dato in passato mentre gli altri suoi colleghi ci “bacchettavano”, parla di orgoglio, consapevolezza, soddisfazione della clientela.

On. Andrea Lulli
Andrea Lulli, ringrazia, preannuncia la sua scarsa preparazione nel campo della mediazione, ci informa con rammarico che se fosse passata la terza lenzuolata di Bersani non avremmo più gli obblighi derivanti dalla 196/2003, obblighi che sarebbero stati tolti alle piccole imprese.
SEMPLIFICAZIONE, ripete, liberare le risorse umane da adempimenti farraginosi che limitano la capacità di sviluppo, assorbendo preziose energie.
Semplificare, semplificare che fino a poco tempo fa sembrava equivalesse a LIBERALIZZARE, DE-REGOLARIZZARE, togliere regole, oggi si trasforma in un semplifichiamo togliendo il superfluo e magari vi diamo anche un ORDINE.
Poi devia, parla del futuro del mercato, e individua pochi punti forti:
1) Ridurre il carico fiscale
2) Ridurre gli adempimenti
…..
Tralascio di dire il mio pensiero limitandomi a riferire le sue parole : “forse voi pensate che lo dica solo perchè
siamo in campagna elettorale…”.
Parla poi del “rinnovamento” del patrimonio immobiliare, vero nuovo mercato del futuro, riferendosi alla necessità sempre più impellente di costruire e/o adattare il costruito alle nuove esigenze, specie quelle energetiche.
Partendo da queste sue idee, arriva alla morale della storia: semplificare la vita e migliorare la professionalità, rinnovandola per adattarla al futuro del mercato.
Da una stoccata ai notai, come a indicarli complici della mancata semplificazione, e una stoccata alle banche, rammaricandosi della assoluta mancanza di collaborazione nel seguire le direttive del governo (leggi portabilità mutui, ad esempio), declamando:”Cominciate a pensare anche al bene comune! Addossatevi qualche rischio in più! Non potete pensare di continuare ad addossare tutti i costi all’anello debole della catena: il cliente finale!”.
Luciano Passuti Presidente Onorario Fiaip
Saluta con voce flebile, quasi sommessa, in forte accento Emiliano, si rivolge a Lulli e comincia:” Semplificare? Va bene, ma da 10 pagine i rogiti sono diventati di 50 a forza di aggiungere adempimenti , dove è la semplificazione?” - e insiste - “Siamo sommersi da abusivi, dove è il controllo?” sottolineando la differenza tra quanto asserisce Lulli equanto invece è poi stato fatto.
Riceve i primi applausi non di circostanza, proprio mentre parla di liberalizzazione selvaggia (per adesso non avvenuta) e l’abolizione dei controlli.
Finito il fuori tema, torna sul rapporto nascente con i Notai, annunciando la nascita imminente di un protocollo di intesa, ancora da affinare ma in dirittura di arrivo, dichiarandosi fiducioso sul fatto che tale accordo migliorerà la vita lavorativa di tutti e di conseguenza dei nostri clienti.
Finisce con un richiamo al governo che verrà, attraverso Lulli : ” Abbiamo capito che non ci volete riconoscere come professionisti, ma vi preghiamo di non farci diventare esattori”.

Notaio Gian Vittorio Cafagno, del Consiglio Nazionale del Notariato.
Con una voce decisa e un accento quasi francese che mi ricordava l’ispettore Clouseau (non me ne voglia) , riparte con un adagio che oramai ho sentito spesso da alcuni Notai: “Noi non ci sogneremmo mai di fare i mediatori, voi non mettetevi a fare i Notai”, ma devo ammettere che lo fa con molta classe: “diamoci i limiti delle rispettive attività”.
Poi parla della proposta del Notariato al precedente governo, il “pacchetto casa”, che non è stato poi accettato.
Parla degli “orpelli” che era possibile toglere, adempimenti che potevano essere deprecati,alleggerendo l’onerosità delle compravendite.
Passa a parlare del preliminare, sottolineando quanto esso oramai coinvolga una moltitudine di aspetti (diritto civile, penale, amministrativo, Polizia con l’antiriciclaggio, la legge fallimentare) e del fatto che gli Agenti, “preparatissimi per quanto riguarda il commerciale”, non possono certo vantare la stessa preparazione in questi ambiti.
Parla della tutela degli acquirenti, richiama la Francia con il deposito di garanzia invece della consegna al venditore come rimedio per molti mali delle compravendite in Italia.
Parla poi di Edilizia convenzionata, del problema del valore imposto dal Comune per la vendita, comunicandoci la Panacea proposta dal Notariato: 10% sulla plusvalenza direttamente ai comuni.
Parla della opzione prezzo/valore, suggerendone l’allargamento dell’uso anche per le compravendite che coinvolgono persone giuridiche, togliendo l’impasse del regime I.V.A. introducendo il credito di imposta per l’acquirente, simile a quanto avviene con le ristrutturazioni e per l’istallazione di pannelli solari.
Conclude quasi con un motto: “semplificazione, regole certe, rispetto dei ruoli con confini ben definiti”.
Torna in seguito, parlando di un immobile certificato e del fatto che il notaio offra la propria disponibilità alla stesura del preliminare a costo zero,a condizione venga poi effettuato il rogito presso lo stesso, introduce il concetto di immobile certificato. (apro una parentesi:lo sapevo di essere avanti
con il Libro della casa e convenzioni con i notai in questo senso… se si aspetta che si mettano d’accordo i grossi… quello che il Notaio non capisce è che non è possibile arrivare a certificare e sanare un immobile convincendo il proprietario a investire in questo senso senza avere un acquirente: quello che si può fare è invece raccogliere tutti i documenti che servono e certificare lo STATO DI FATTO, difformità comprese).
Franco Arosio Presidente Nazionale Fiaip
Comincia rivolgendosi a Lulli:
1) “necessario semplificare: tutti d’accordo, ma non mi pare ci abbiate semplificato il lavoro.”
2)”La professione cambia: si alza il livello di professionalità, semplificazione, norme più semplici…dove? Nonostante la nostra disponibilità al colloquio con la politica, siamo stati l’unica categoria a essere obbligata in solido con le parti per il pagamento delle imposte, unici, preferiti per questo anche ai Notai, Notai che pur rilasciando fattura come l’Ai non si vedono scritti i loro compensi in Atto, perchè?
3) “Camere di Commercio: avete tolto la nostra presenza in Giunta camerale, volete togliere il ruolo però ci date più obblighi!Allora era solo una manovra fiscale tesa a combattere l’evasione delgi Agenti immobiliari e basta, diciamocelo!” (applausi della platea)
Continua: ” Lulli le tasse vanno pagate, lo sappiamo, noi le paghiamo e vogliamo continuare a pagarle [NDRP -magari più sostenibili no? ]; avete visto come sono finite le vostre leggi, partiamo dall’obbligo di fidejussione che non tiene conto di aspetti che invece sono chiari per noi, vi chiedo, perchè non ci avete contattato per un parere? Aggiungo a quanto detto dal Dott. Cafagno sul sistema di tutele Francese, lo sa che usano il catasto progressivo, annotando anche il deposito di cui sopra sulla visura? Mi si dice che non è possibile farlo anche qui perchè si deve modificare il Codice Civile, ma perchè non modificarlo?”
Arosio poi parla della disponibilità del Notariato, ricordando che fu fiaip a promuovere il tavolo di lavoro con il Notariato, iniziando a far capire che si va verso un accordo dove il notariato ci riconosce la proposta di acquisto come valida in cambio della gestione dei compromessi, possibilmente trascrivendoli.
Il tutto sottoposto alla condizione di rispettare le reciproche attività, senza sconfinare, chiarendo cosa fa l’Agente Immobiliare e cosa fa invece il Notaio.
Arosio poi comunica che la Banca d’Italia ha riconosciuto in fiaip il partner giusto per affiancarla nelle operazioni di controllo.
Dopo alcune divagazioni e stilettate verso chi lo critica per le interviste rilasciate, chiude auspicando almeno un riconoscimento ufficiale delle Associazioni di Categoria e con un richiamo alla necessità di prepararsi al mercato che cambia, cambiamento portato dalla saturazione, visto che 8 Italiani su 10 hanno una casa .Seguono gli interventi di Armando Barsotti del centro studi Fiaip, del Dott. Riccardo Cambi e del Dott. Pasquale Marino, Notai del Collegio Notarile di Firenze, Prato e Pistoia oltre al dibattito e ai questiti dei partecipanti, che sono riservati agli associati fiaip e che quindi non ho il potere di esporvi.
Spero di essere stato esauriente.
Ora mi riposo.











ha ragione ketty, i film horror li gradisco solo al cinema. vedremo in CN il mitico accordo con il notariato, le regioni sono in fase di preammutinamento. a partire, mi dicono, da quella del presidente nazionale. vado a vedermi halloween - the beginning e l’ultimo hostel per rilassarmi un po’…
rileggendo, potrebbe esserci anche molta pretattica. oppure è un cavallo di Troia di una nuova legge (s)professionale. temo di consumare molto credito del cell da qui a lunedì. poi vi aggiornerò (forse) ma in modo ambiguo e sibillino (il nemico ci ascolta). intanto il sonno è definitivamente passato
Cosa vuole dire arosio parlando della disponibilità del Notariato a riconoscere la proposta di acquisto come valida in cambio della gestione dei compromessi, possibilmente trascrivendoli.
Forse che se non facciamo gestire ai Notai i compromessi non ci riconoscono la proposta d’acquisto come valida?
Ma perchè sono i Notai a doverci riconoscere la validità della proposta d’acquisto?
@ Carlo Hammer
ma non dormi mai ho visto che i tuoi precedenti messaggi risalgono alle 04.18 e 04:46, complimenti.
Carlo hammer, propendo per la tesi del cavallo di Troia.
Si il nemico ci ascolta, ma la cosa è più grave quando il nemico è tuo fratello! A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!
Io non ho nemici, che io sappia, magari qualche idea diversa…
Sono un pochino sfiduciato, anche perchè ho visto molti colleghi disorientati ancora da cose come “il compromesso nasce in bollo”.
Tra l’altro, se nasce in bollo, come fa una proposta che diventa compromesso a “divenire” in bollo dopo l’accettazione?”
Leggo nel post: “… Arosio poi parla della disponibilità del Notariato, ricordando che fu fiaip a promuovere il tavolo di lavoro con il Notariato, iniziando a far capire che si va verso un accordo dove il notariato ci riconosce la proposta di acquisto come valida …”
COSA??!!
Adesso sono i Notai, e non più i Giudici o, in primis, la Legge, a riconoscere la proposta di acquisto come valida?
Mi sto smarrendo!!!
VI prego di prendere le frasi riportate con le molle, visto che sono riportate per come io le ho percepite e quindi espresse magari in modo impreciso.
Io credo che Arosio volesse solo dire “riconoscete la validità della proposta” intendendo “smettiate di contrastarne l’uso”.
Ok … lo smarrimento, durato poco, è passato. Però i Notai, come ho letto, devono fare i Notai, gli AI gli AI … quindi non dovrebbero essere i Notai a contrastare l’uso delle proposte.
Beh, che c’è da stupirsi, questo è il libero mercato, ora che i notai non possono più fare “le volture auto” per recuperare fatturato, insieme alle associazioni dei consumatori e alle società di consulenza Iso si metteranno a venderci “bollini blu” per “confermarci che esistiamo”(Vedi Bologna!)
allora son bastate 2 telefonate, 1 di qua e 1 di là (so’ l’amico de tutti…). il convegno parrebbe ridotto a pretattica, qualcuno (tipo sotto le 2 torri) pensava di fare il colpaccio (alla tafazzi, poi scopriremo cosa c’era sotto in realtà), ma qualcun altro ha vigilato e minacciato (molto minacciato, ci sono intere province che erano pronte a uscire dalla federazione) ed è stato stoppato tutto. il notaio cattivissimo è stato preso a 4 occhi e smorzato (pare tra l’altro che non goda del sostegno di tutto il ntariato, ma stia cercando di perseguire una linea personalistica). il centro studi (2 o 3 vecchie glorie) ha fatto marone e verrà ridimensionato. il “capo tutto” non sapeva bene come uscirne (classico, non di lui come persona ma della sua scomoda posizione), ma l’ammutinamento della sua stessa regione gli ha dato agio di dire di no (yahoo!). alla fine stamattina pare sia giunta pure una velina scritta sulla carta della mortadella per annunciare la sospensione della convenzione. verrà riscritta la bozza dai massimissimi verticissimi e portata in giunta a fine mese. poi dopo lungo e travagliato ruminamento della giunta, passaggio finale in CN, non sicuro al 100%, ma secondo me se non si fa così ripartono quelli del bounty e fanno + casino di prima. quindi saremmo ad una sorta di “facite ammuina”, la convenzione si farà ma sarà svuotata del pericoloso veleno notarile. che dici ketty come plot è degno di grisham?
mi sovviene un orribile finale alternativo alla “carrie lo sguardo di satana”, con la (non)morta che protrae la scheletrica mano perforando la terra di sepoltura e ghermendo caviglie innocenti. brrr, non fidiamoci dell’ammuina, converrà vigilare…
Per Ponziani e Avv.Caviglia:
io credo che abbiate ragione, la situazione è confusa e allora dateci una mana a renderla piu’ chiara….facciamo tutti insieme tramite l’avv.Caviglia un interpello e tagliamo la testa al toro!
L’Avvocato ci mette 10 minuti a buttare giu’ la lettera, facciamolo e sentiamo le motivazioni di chi la legge poi la deve applicare.
Secondo me l’interpello pero’ deve riguardare la coresponsabilità della registrazione del preliminare fatto dal notaio nella veste di consulenze giuridico (non nelle vesti di Notaio che firma il preliminare) perchè, Avvocato se lei si spreme 5 minuti le meningi troverà sicuramente decine di articoli sul c.c. che ci danno ragione: io faccio e registro la proposta, il compromesso si va a farlo dal notaio che farà anche il rogito (il notaio come sempre non firma l’atto e non c’è il suo nome, ma lo fa lui, si sa) come posso io Agenzia Immobiliare strappare di mano il preliminare per registrarlo? Questo è un dato ineludibile, mi è successo l’altra settimana, il notaio da’ alle parti il compromesso firmato, io suggerisco la registrazione e ne chiedo una copia, il notaio non me la da’, io che faccio? Il fatto dell’impossibilità materiale del possesso di quell’atto non fatto da me, conterà qualcosa? Avvocato faccia l’interpello e mettiamo la parola fine.
Signori tutti, qua forse facciamo fatica a comprendere le reali motivazioni che hanno portato il governo dimissionario ( ….. e ci voleva tanto…..) ad approvare tutte le disposizioni che ci stanno penalizzando, forse qualcuno le comprende ma per ovvie ragioni di appartaeneza politica fa finta di non comprenderle.
Come ha detto Arosio il fatto di considerare l’AI obbligato in solido al pagamento delle imposte …….. e il fatto di obbligare il notaio a scrivere quanto viene dato all’AI dalle parti con tanto di numero assegno e banca trattaria mentre invece lui, il notaio non scrive in atto il suo compenso, e fatto al solo scopo di combattare l’evasione fiscale degli AI.
Mi chiedo a questo punto dove sta la tanta decantata privacy e soprattutto dove sta la differenza tra noi e i notai, noi siamo menzionati nell’atto con tanto di assegno che ci viene consegnato loro, invece, firmano soltanto l’atto pretendono il preliminare o la proposta accettata registrata e poi non scrivono nell’atto il loro compenso.
Da un lato ci dicono che dobbiamo professionalizzarci per garantire sempre di più quanti vengono a trattare con noi e dall’altro ci considerano dei semplici AUSILIARI DEL COMMERCIO al pari del panettiere e del fruttivendolo sotto casa ( con tutto il rispetto di questa categoria di lavoratori ). Mi chiedo però se il panettiere sotto casa ha nel cassetto il registro antiriciclaggio dove registrare tutti coloro che vanno a comprare il semplice panino!!!!! come se con i soldi riciclati non si possa comprare anche il semplice panino sotto casa.
Reximm, hai certamente ragione, ma la questione è piu’ fantoziana che mai riguardo alla registrazione dei preliminari, se da un lato posso capire l’obblico di dichiarare quanto ci danno di compenso le parti, dall’altro lato pero’ non si puo’ neanche esagerare fino a punti di incostituzionalità (ed è su questo che chiamo in causa l’Avvocato).
Io avrei dovuto apportare a questo blog un contributo fatto da ricerche ed interviste/pareri di autorevoli personaggi anche dell’adE, ma posso annunciare che tra i dubbi, tra la confusione e non ultimo tra l’omertà e mancanza di autorizzazione a pubblicare il risultato è che:
1) Nessuno sa nulla
2) Quel poco è confuso
3) Tutti e dico tutti sottovoce concordano che non possono chiedere all’agenzia che non ha redatto il preliminare, l’obbligo della registrazione.
Allora se con le buone non si ottiene niente, trasliamo questo blog nella realtà e utiliziamo il nostro bravo Avvocato per 10 minuti costruttivi per chiedere un interpello all’AdE e domandare:
Gent. AdE, se un’agenzia fa una trattativa di vendita e registra (volente o nolente) la proposta di acquisto, poi per il “preliminare non autenticato dal notaio” si decide di andare dal notaio che farà il rogito finale, dato che il preliminare NON si fa in agenzia immobiliare, NON lo redige l’Agente Immobiliare, NON lo firma l’Agente Immobiliare, NON lo custodisce l’Agente Immobiliare ed infine questo NON puo’ strapparlo di mano con la forza al notaio, come è possibile che l’Agente Immobiliare sia chiamato alla responsabilità se materialmente/fisicamente/carnalmente/nelle sue mani non ha il documento da registrare e non puo’ tirare una testata al notaio per strapparglielo di mano, correre lungo il corridoio e scappare con il preliminare in mezzo al viale per correre all’AdE per registrarlo????????!!!!!!!!!!
Apparte il tono scherzoso, è questo il punto, IO AGENTE IMMOBILIARE NON POSSO RUBARE DALLE MANI DEL NOTAIO UN DOCUMENTO DA LUI REDATTO, SE NON ME LO VUOLE DARE, COME FACCIO A REGISTRARLO????????!!!!!!
Posso capire le scritture fatte dall”Agente Immobiliare direttamente, ma quelle fatte da altri come faccio??.
Avvocato mi trova per favore l’articolo del c.c. dove si dice che io rispondo delle mie azioni e non posso rispondere dell’operato di terzi che posso anche non saperne dell’esistenza????!!!!!!
Avvocato, dall’alto della sua cultura, mi vuole (secondo lei) spiegare come faccio a registrare un preliminare non fatto da me e che io non ho in possesso perchè fatto da un altro che NON me lo vuole dare????!!!!!
Avvocato, se non sa rispondere lei a questa domanda, allora la risposta è gia’ belle che data, se non sa come io possa registrarlo non avendolo in mano allora vuol dire che non sono e/o non posso essere coobligato al pagament dell’imposta di registro. Fine.
Qui tutti fanno i conti senza l’oste (oste=magistratura), si pensa di dare responsabilità ed obblighi a chi non le puo’ oggettivamente adempiere senza pensare che se mi viene contestata una cosa del genere pensate che io non faccia ricorso e vediamo cosa ne pensa la magistratura.
Avvocato, sta’ scrivendo questo benedetto Interpello? SCRIVA! (…per favore, ovvio)
@Roberto: non fare il sordo, assicurati che questo benedetto interpello venga fatto, costringi a teste l’Avvocato
, organizza una colletta tra di noi per pagare il suo onorario
, fai in modo di far partire questo interpello, se qui non riusciamo a fare nemmeno un semplice Interpello allora questo blog a cosa serve, a fare 4 chiacchere (utilissime per carità), ma questa occasione potrmmo anche non sprecarla, facciamo l’Interpello e poi lo pubblichiamo qui (l’adE deve rispondere in 60 giorni, per legge)…. sarebbe un bel goal per tutti noi e per questo blog!.
Bene, vediamo cosa si può fare.
@ Roberto:
credo che sia scontato a nome di tutti: grazie!
Purtroppo temo che come per tutte le norme nuove i chiarimenti arriveranno solo quando qualcuno chiamato in causa resisterà in giudizio (commissioni tributarie o altro) e da qualla/e semtenza/e si sciorinerà una linea giurisprudenziale che fàrà pensiero.
In mancanza di precisazioni per ora solo supposizioni.
Non è proprio cosi’, l’Interpello è una domanda mirata da inoltrare all’AdE la cui risposta ha esattamente “valore di legge”, quindi se la domanda è mirata e ben fatta si ha subito una risposta certa e precisa. Appunto non aspettiamo di arrivare ad una contestazione, facciamo un Interpello e leviamoci il dente……ma mi raccomando facciamolo sul “preliminare fatto dal notaio sotto le vesti di consulente giuridico” non di Notaio come “pubblico ufficiale”, è qui che c’è la diatriba.
Carlo hammer, non male, complimenti! Ma la figura del “capo di tutto” mi ricorda Kristoffer “Il grande Capo” di Lars von Trier!
il riferimento + puntuale è ad un altro titolo di von trier: “idioten”.
@ seroli
Ma se il Notaio non vuole dare il contratto (e non si capisce perchè), perchè non chiederlo alle parti mediate, che poi sono loro che devono avere la piena disponibilità del documento?
Scusa, ma faccio per capire i contorni.
Perchè alle parti mediate, qualche notaio, racconta che solo il compromesso fatto dall’agente immobiliare si deve registrare e loro temendo che l’agente immobiliare sia un esattore si rifiutano!
Già … capisco, peccato che poi non dicono che l’agente immobiliare è solo obbligato in solido.
Quindi torniamo al commento da te fatto il 16 Febbraio 2008 alle 13:17: per recuperare fatturato (come se ne avessero davvero bisogno) etc, etc …….
Forse un bel silenzio non sarebbe meglio?
ahi ahi ansia di visibilità quante zappate sui…piedi ci porti.
Lasciamo i notai nella loro nobiltà e facciamo bene, noi, il lavoro della fanteria.
… per risolvere ed eventualmente affrontare il problema dell’interpello: da dove si evince che il preliminare, sottoscritto dopo la proposta/accettata, è stato fatto dinanzi ad un notaio? da nessuna parte, credo.
Penso che più che materia da interpello sia una materia relativa ad una evidente incostituzionalità della norma: si trattano in modo diverso fattispecie comuni se non addirittura uguali.
La solidarietà dell’AI viene in rilievo nel momento in cui al rogito si dichiara che l’affare si è concluso per mezzo di lui, ma la norma non dice che si debba dichiarare anche che il contratto si è concluso grazie anche all’operato del consulente giuridico Notaio, chiamato anche lui, in solido, al pagamento delle imposte richieste dall’AdE.
Hammer
sei d’accordo pure tu sulla proposta di modifica dello statuto per inserire il voto segreto nelle delibere strategiche del CN?
@ Mauredo
… le parole non dette sono le migliori, non c’è dubbio, ma se dobbiamo tacere, se dovreste tacere, in quanto AI, non avrebbe nemmeno senso questo blog … ma forse mi sbaglio …
@Seroli, come avrai capito stiamo studiando come fare l’interpello… vedremo se sarà possibile.
Si, ho mancato di dirlo: con Ponziani stiamo vedendo e valutando ogni possibile prospettiva della vicenda, anche per evitare interpelli che in un certo qual modo si rispondano da soli alla luce delle leggi oggi vigenti.
@Roberto e Avv.Caviglia:
ho letto solo ora i vs. post, innanzi tutto vi ringrazio, non solo a nome mio ma penso e sono certo a nome di tutta la categoria, non dovreste essere Voi a trovare cotali soluzioni, ma tante’ che o le si trova insieme o taciamo tutti in attesa che un di noi…..crei giurisprudenza.
Poi, per Avv.Caviglia, beh io ho fatto 4 anni di giurisprudenza ma non sono in grado di dire se l’Interpello è lo strumento giusto o meno, confidiamo tutti nel vostro operato.
Partendo da alcuni dati certi:
1) Il nome del Notaio non figura nel preliminare.
2) Non mi è possibile “entrare in possesso del preliminare fatto dal Consulente Giuridico” (Avv. sarebbe troppo lungo spiegare le varie dinamiche di cio’, lo prenda per buono, a noi AI il preliminare a volte non lo vogliono dare ed il Notaio contribuisce molto a cio’)
3) Se si da’ per pacifica l’interpretazione che la frase nella legge sia: “…..a segui della propria attività” = a “seguito della attività di mediazione di tutta l’operazione” e si dà quindi per appurato che la parola “attività” il legislatore non la volesse intendere con “materialmente fatta dall’Agente Immobiliare”, allora ci si puo’ rifare agli articoli del c.c. (che non ricordo/conosco dove si invoca la responsabilità personale per gli atti e comportamenti diretti e non responsabile di quelli di altri su cui non ho ascendente/comando) per invocare facilmente l’incostituzionalità, ma ricordo che questa la possono sollevare solo alcune figure, non chiunque/cittadino….. se ricordo bene.
Infine, giusto per completezza, da qualche parte ho letto (forse nella legge o forse in qualche velina dell’AdE) che “è nullo ogni patto contrario o liberatioria che voglia sciogliere la coresponsabilità dell’AI nel pagamento delle imposte”.
Come se il legislatore gia’ immaginasse il mio commento: o tiro una testata al Notaio per strappare di mano il preliminare o tiro una testata ai clienti per strapparlo di mano a loro o non posso detenere un documento NON redatto da me.
Curiosa coincidenza questa puntualizzazione del legislatore a riguardo.
Chiamare legislatore il fautore di cotanta nefandezza populista incompleta e punitiva (perchè di questo si tratta visto che non da strumenti all’Ai per far valere i suoi obblighi sul rifiuto di terzi) è offensivo per coloro che hanno scritto il codice civile, ad esempio, o la costituzione.
Quelli erano animati da spirito che nulla aveva di populistico, ma sicuramente civile, nel senso più alto del termine, senso che non si intravede nelle ultime leggi e leggine fatte da incompetenti che nemmeno hanno avuto l’intelligenza di ascoltare gli addetti ai vari settori, se non altro per farsi una idea vera di cosa andavano a cercare di regolare…
Che gente.
Per non parlare di quello che hanno ottenuto: nulla?
Liberalizzazioni in primis: risultati concreti?
Io sono apolitico, e non voto da 15 anni (un fatidico referendum che dette la flebile speranza di togliere soldi pubblici ai mangiapane) ma questi mi prendono di tacco: certa gente si che non crede alla “politica” (etimologicamente parlando)
Azz, ho sbaglato blog…. questo commento è da mentecritica…
Chiedo venia.
Sono passati 5 minuti dal mio ultimo post e riflettevo ancora.
Infatti se il legislatore con la frase: “…..a seguito della attività” avesse voluto intendere con la parola ATTIVITA’ “operato/scritto/fatto dall’Agente Immobiliare” allora non ci sarebbe piu’ incostituzionalità palese; infatti l’AI con questa interpretazione sarebbe l’artefice, lo scrittore, l’operatore, il redattore dello SCRITTO, pacificamente ne avrebbe il possesso e come tale (seppur non avendo diritto alla provvista del denaro) allora si che potrebbe essere legittimamente chiamato a rispondere di una mancata registrazione. Infatti il tutto torna quando si fa un contratto di locazione, lo scrivo io, lo possiedo io e quindi lo devo registrare io….cosi’ torna.
La parola “ATTIVITA’” in italiano significa operato, opera, fatto, atto, azione……ma mi pare che questa mia interpretazione (che risolverebbe tutto) non sia stata nemmeno presa in considerazione da nessuno, quindi conservo poche speranze su cio’.
Vincente, secondo me, sarebbe trovare lo strumento di accertamento della volontà del legislatore quando usa la parola: ” ATTIVITA’”.
Infatti, inoltre, l’interpretazione generica di questa maledetta parola provocherebbe un altro problema ancora, esempio:
fatta l’accettazione della proposta ed il preliminare, per qualche motivo assurdo, inprevedibile le parti a mia insaputa fanno un pagamento intermedio o cambiano il prezzo dell’immobile alzandolo o abbassandolo attraverso un atto scritto. Secondo l’interpretazione generica che quella operazione è frutto globale della mia ATTIVITA’ io dovrei rispondere anche di quello, per assurdo ok, ma è cosi’.
Che avvocato mancato sono…… :), coraggio Avv. Caviglia, forza Roberto siamo tutti con voi. Poi pensavo, ve lo immaginate se riuscissimo a risolvere questo problema? Voglio dire, un blog che raccoglie i dubbi degli AI e poi li risolve attraverso un Avvocato…….che smacco alle associazioni di categoria!
Sì, ma devo risolvere il problema
“organizza una colletta tra di noi per pagare il suo onorario :(”
e non so come fare…
Organizziamo uno spettacolo: 30 ore per Caviglia!
Scherzi a parte, favorevole a contribuire (ovviamente solo una quota, non l’intera parcella, ma mi pare che dovremmo essere almeno in tre a dividere!)
in margine alle stimolanti riflessioni sin qui sviluppate, mi permetto di portare la vs attenzione sulla rivista RATIO - Immobili e fisco 1/2008, che vede nascere una nuova sinergia tra il centro studi castelli e un altro ufficio studi, a noi (ahinoi) + vicino, e fresco di ben promettente sinergia. la rivista in questione, schematica, graficamente ben fatta e comprensibile persino per un AI, s’apre proprio con un articolo dedicato ai “contratti preliminari degli agenti immobiliari” (che titolo strano). nell’articolo si fa una particolare distinzione tra “preliminare aperto” e “preliminare chiuso” e in qs slalom, com’è come non è, si sposano al 110% le tesi del “notariato di lotta”, con il “vero” preliminare stipulato…ma da chi, diranno i miei 25 lettori? leggete e indovinate. indovinate anche chi è il notaio (e non privo di incarichi) che siede (a fianco del ns collega presidente ufficio studi) nel comitato di esperti della rivista. se poi avete uso di google e tempo da perdere (me lo diceva la mamma di studiare invece di buttarmi sul marciapiede), ricostruite il recente studio prodotto dal think-tank del notariato in materia di preliminari aperti/formali e relativa tassazione (con tesi giuridiche assai stimolanti, per puro caso favorevoli ai notai), paper dicevamo del notariato da cui il bigino di RATIO è tratto di sana pianta. potrei parlarvi anche del numero di “attico informa” della scorsa primavera/estate in cui sempre il ns studioso collega, insieme ad un attempato padre fondatore, sosteneva…ah no scusate, mi tocca fermarmi, un bel tacer non fu mai scritto.
@Roberto:
una volta arrivati all’individuazione dello strumento fatti dire dall’avv. quanto è la sua parcella.
Una volta saputo cio’ apri un conto corrente Fineco o Conto Arancio ING (il primo costa 5 euro mese ed il secondo è gratis) intestati a te o al blog se ha forma giuridica, a quel punto inizieremo a bonificare soldi e sensibilizzare colleghi perchè facciano altrettanto.
Sempre questo conto corrente potra’ essere usato in seguito per altre iniziative.
@Hammer: il documento che citi l’ho studiato a fondo, è lunghissimo e difficile da capire, ma non risolve nella sostanza il nostro problema, tant’è che è già stato superato il molte pratiche di studi notarili, in sostanza era una levata di scudi a favore di notai.
Puo’ essere un’idea, io ci sto’.
Un’altra cosa, se puoi fai leggere la mia interpretazione all’Avv, non che ne abbia bisogno lui, ma potrebbe essergli utile per l’individuazione dello strumento.
Ops: la mia frase: “Puo’ essere un’idea, io ci sto’.” era riferita a Roberto non ad Hammer
Ora vado, mi sa che prima di domenica o sabato non ce la faccio a tornare sul blog, ciao per ora
Per quanto possa servire di do’ le news, tornando ora da un preliminare fatto dal Notaio (come consulente giuridico):
)
L’ultimo studio del CNN ha tracciato questa linea guida per i Notai:
1) Il “preliminare di vendita” non è sottoposto all’obbligo di essere trascritto contemporaneamente alla registrazione, quindi i notai potranno registrarlo senza trascriverlo (cosa che 2 settimane fa, pareva problema insormontabile e tutti i notai qui ti dicevano il contrario, forse per prendere anche la parcella su quello?
2) E’ convinzione comune che la norma che vede coresponsabili gli AI al pagamento della imposta di registro sia incostituzionale, spostandosi di pochi millimetri rispetto al concetto generalista di “…..A SEGUITO DELLA PROPRIA ATTIVITA’ ” e dirigendosi (a microscopici passi e reticentemente ad ammetterlo) verso il concetto piu’ specifico “…..ATTIVITA’ CIO’ SCRITTI DALL’AI”
3) Il problema quindi si ridimensionerebbe (il condizionale è d’obligo e salvo che uno di noi AI faccia giurisprudenza nell’altare sacrificale) alla semplice perdita di: 168 euro di tax fissa e bolli i quali questi ultimi, essendo un preliminare piu’ lungo di una proposta, ammontano a circa 80/90 euro.Totale 258 euro (sottovoce, cerchiamo di farglieli pagare al compratore e chiudiamola qui, a costo di rimetterceli voi come agenzia).
4) Il Notaio e/o consulente giuridico non percepirà onorari aggiuntivi per la registrazione.
Ecco, queste le news di stamani, domani è un altro giorno e si vedrà! (leggi, roba da matti).
sono capziosi quant’altri mai, il consulente giuridico può essere un avvocato o un commercialista o la zia maria, ma nessuno di questi si sognerebbe di scipparci il preliminare!
@Roberto: dammi qualche aggiornamento dai…
Senti poi, finita questa incostituzionalità, passiamo al ricorso della corte Europea contro lo Stato Italiano per “per leggi discriminatorie contro una categoria”, riguarda la privacy e l’obbligo di dichiarare il ns. compenso al rogito, davanti a tutti e per scritto….
Se le vinciamo entrambe la Fiaip secondo me viene inglobata per statuto da questo blog!
Con Caviglia stiamo discutendone, ma la cosa per funzionare abbisogna di più aderenti di me, te e Ketty.
Caspita e quant’è la parcella di Caviglia!
@Roberto: certo che non bastiamo in 3, apri un sondaggio sulla dx dell’home page o apri un appello sul blog per vedere quanti aderirebbero. Comunque se poi si sceglie l’Interpello, davvero quanto prende l’Avv. Caviglia per una lettere e basta?
Apparentemente è solo una lettera … comunque, per non avere facili contestazioni, domani chiederò al Consiglio dell’Ordine (giusto per non sbagliare).
A Ponziani avevo detto che avrei sentito un paio di giorni fa, ma pregressi impegni me lo hanno impedito.
“Quanto prende l’Avv. per una lettera e basta”?
Più o meno come una persona che ci fa fare un giro in macchina per dare un’occhiata ad un paio di case…
La mia adesione l’avete.
Alleluia siamo già in quattro! Di cui 3 toscani!We can! We will!
Mancano i liguri e i sardi che vivono in Liguria!
vi dicvo la mia e se la sbaglio datemi pure del paranoide (sono abituato e ho imparato che in politica un briciolo di paranoia aiuta):
state inconsapevolmente portando acqua al mulino dei notai. costoro infatti temono moltissimo l’obbligo di registrazione dei preliminari a carico degli AI, e la solidarietà è la leva x generalizzare l’ottemperanza all’obbligo (diavolo d’un visco). noi poverelli, invece di capirlo, tutti a lagnarci xk siamo diventati finalmente (seppur x via fiscale) dei professionisti ufficialmente riconosciuti come tali. quindi il notariato (che ci conosce molto bene) ci offre una poison pill e ci ipnotizza come il serpente faceva con mowgli nella giungla: fidatevi di noi, ora troviamo il modo di togliervi qs cosaccia della solidarietà che è incostituzionale (gnao gnao)…non fate più i preliminari, solo proposte precontrattuali o meglio “intese preliminari” (e noi in brodo di giuggiole), va beh vorrà dire che il preli ve lo dobbiamo stipulare noi nei ns uffici di mogano e acciaio satinato, ma a voi tanto importa solo di intascare la provvigione, ma chevve frega delle menate contrattuali, quelle lasciatele a noi che siamo dei veri professionisti, voi che volete che siete ausiliari del cvommercio?
si chiama sindrome di stoccolma, occhio.
Mmm, non vedo come il far fare i compromessi ai notai possa danneggiare la categoria: come?
Faccio per capire.
Io so cosa faccio, non faccio compromessi come prima attività, mi pare, anche se li so fare.
Se poi i notai non li fanno pagare (se il cliente rogita presso lo stesso notaio), registrano anche senza trascrivere (si può !) io vedo una sinergia positiva:
1) AI che acquisiscono e fanno libri della casa.
1b) Trovano gli acquirenti e fanno raggiungere l’accordo alle parti.
2) Tecnici degli acquirenti che in forza di questi Libri della casa controllano meglio e più agevolmente.
3) Notai che fanno agevolmente il loro lavoro preparando il rogito.
Cosa è che mi sfugge?
nessuno ha la verità in tasca e io esprimo il mio parere, peraltro supportato da intere regioni di una grande federazione (il ciel non voglia si vada ad uno scontro geopolitico). il preliminare è sempre stato nei confini dell’attività dell’AI (per usare l’espressione del notaio cattivissimo al convegno), che ovviamente se vuole lo può portare in outsourcing ad un avvocato, commercialista o notaio, ma non deve essere costretto a farlo. farci portar via il preliminare ci sminuisce come categoria professionale (anzi ci sprofessionalizza), riducendoci a quello che ufficialmente siamo (ma non abbiamo mai accettato), ossia ausiliari del commercio: vecchia scuola fimaa/confcommercio. fiaip è nata 32 anni fa in polemica proprio con quell’imopostazione, come categoria di PROFESSIONISTI (infatti chiedevamo l’albo, che ora x varie ragioni è impossibile e pure anacronistico). esce una norma controversa fin che si vuole, che ci riconosce un ruolo diverso; si discute un’altra legge di riforma delle professioni che, in prospettiva, ci potrebbe addirittura aprire uno spazio sui trasferimenti di proprietà (vedi i vecchi post di gianni56 su qs blog, ci sono AI che puntano a creare associazioni per gestire le aste e i rogiti), e che succede? che il notariato capisce, s’allarma, contrattacca cercando di soffiarci il preliminare e di non farcelo registrare, vanificando il riconosciento professionale alto contenuto nella norma. ci voglion far tornare nelle fogne del vecchio sensalato di piazza, e non sarà certo il libro della casa (materia tecnica) a tirarcene fuori. ma c’è pure un corollario mercantile (wow): siccome è al preliminare che maturiamo le provvigioni, farci scippare il preliminare significa perdere il controllo sull’atto che genera il ns cash flow. vorrei sapere quale altre attività professionale e/o imprenditoriale passerebbe sotto qs forche caudine con il collaborativo entusiasmo che qualcuno di noi (non proprio tutti) sta dimostrando. in ottempranza alla “legge di murphy” (”se qusalcosa può andar storto, lo farà”), infine, l’AdE (inquietante sin dall’acronimo) ci obbliga cmq a registrare anche le proposte o intese che sono sì carta straccia tra le parti, ma il fisco vuole la sua di parte (scusate il bisticcio). quindi mazziati e cornuti, senza + preliminare (grazie signor notaio) e con il registro da pagare “in solido”. dalla tomba il barone von sacher-mascoh ci manda i suoi eccitati complimenti…
Bene, analisi realistica, ma altrettanto realisticamente:
1) qual’è la forza politica degli AI come categoria, possiamo dargli un numero da uno a 10?
2) Chi pensi che possa sostituirci nella nostra attività di ricerca immobili, reperimento di clienti, creazione e realizzazione di presupposti per chiudere affari?
3) Come pensi sia possibile per un notaio ritardare un compromesso vista la forte concorrenza che si è venuta a creare anche tra di loro?
4) Siamo sicuri che la solidità nel pagamento delle imposte sia un riconoscimento della professionalità piuttosto che una operazione “punitiva” che ha avuto anche quella conseguenza (non voluta?).
5) Non abbiamo altre vie per migliorare la nostra posizione nella società?
Se all’ultima domanda la risposta è “no” siamo messi veramente male.
Non vorrei sbagliarmi, ma perchè togliere i preliminari agli AI? Nell’ottica interpretativa della legge, sulla scorta dei lavori preparatori (che non ho letto, ma che cercherò), che sicuramente avevano come obiettivo una delle tante lotte all’evasione, perchè non includere i Notai fra i professionisti tenuti in solido al pagamento delle giuste imposte? In questo modo non viene tolto niente a nessuno e si riequilibra la bilancia, considerando, peraltro, che gli AI da sempre fanno sottoscrivere ai loro clienti dei contratti reciprocamente vincolanti (del cui nome si sta ancora parlando: preliminare di preliminare; preliminare aperto, chiuso; preliminare proprio, improprio …).
Sì, anche io concordo con l’assoluta inutilità del togliere il preliminare agli AI (ma preferisco che ci siano dei geometri a assistere le parti per gli aspetti urbanistici…), ma non capisco il motivo del conflitto con i Notai, ne da parte loro ne da parte nostra…
Non ne vedo l’utilità.
volemose bbene, embrasson nous, peace & love…la guerra non l’abbiamo cominciata noi. nemmeno gli americani capivano il motivo di pearl harbour, ma non si sono arresi ai giapponesi per un piatto di sushi. c’è un momento in cui ahimé si deve fare una scelta, in quanto anche non scegliere è una scelta. aux armes, citoyens!
Infatti. Il conflitto, posto che sia utile, dovrebbe essere nei confronti di chiunque abbia la possibilità di redarre un preliminare (avvocato, geometra, commercialista, ragioniere …).
Avete un’idea di quanti preliminari vengano predisposti dai professionisti che a titolo esemplificativo ho indicato sopra?
In nessuna legge si individua la solidarità del professionista per il pagamento delle imposte.