Come e se è possibile recedere da un incarico ad Agente Immobiliare

Postato da C.A.:

Spettabile direzione,
E’ possibile discutere sulla possibilita’ di recesso da parte di un cliente da un incarico o da una proposta di acquisto?

Ho sentito che e’ possibile recedere entro un tot di giorni che variano a seconda se la proposta o l’incarico e’ stato preso in ufficio o in un altro posto.

Comments

  1. fumagalli says:

    serietà gente serietà… ecco le solite scuse che si trovano, …. ” Ho sentito che e’ possibile recedere entro un tot di giorni che variano a seconda se la proposta o l’incarico e’ stato preso in ufficio o in un altro posto “…. qst nn l’ho capita ,scusate avete lumi in merito?? ehhe sono deluso da certi post. nessun altro commento pensa debba essere scritto ad tranne una domanda: incarico o proposta?? sono uno l’inizio e l’altro la “fine” di un affare… staro ancora dormendo ,scusate, ma qst post non lo capisco.. vado a lavarmi la faccia con acqua fredda , poi rileggero il tutto. :) rieccomi di ritorno ;) ho riletto il tutto ,mi sorge un’altra domanda gent.mo C.A lo studio a cui ha dato incarico di vendita le ha trovato acquirente in modo rapido e lei e la parte acquirente volete concludere escludendo l’agenzia? non credo vero?? Lei è una persona corretta e non si permetterebbe mai di avere un comportamento cosi scorretto nei confronti di un ai che ha svolto in modo ottimale il suo lavoro vero???…. va bhe … buona giornata e buon lavoro a tutti

  2. FabioM says:

    in effetti la situazione credo debba essere spiegata meglio dal gentile sig. C.A. Provo a fare un po’ di ipotesi:
    indipendentemente dal luogo dove sono stati presi gli accordi, se lei ha conferito un incarico di vendita scritto all’AI, sarà prevista la possibilità di recedere dal contratto prima della sua naturale scadenza, previo il pagamento di una penale già fissata. Stesso dicasi per la proposta d’acquisto che, se non accettata, deve riportare una data di scadenza, oltre la quale diventa nulla; se intende recedere prima della scadenza della proposta, perderà l’assegno lasciato a garanzia della stessa. Se invece la proposta è stata accettata, e lei ne è stato messo a conoscenza, recedere le costerà oltre che la perdita della caparra, anche il pagamento delle spettanze dell’Ai per la conclusione dell’affare.
    Spero invece non si tratti del caso previsto dal collega Fumagalli, poichè se fosse cosi’ sia lei che il suo compratore/venditore dovete adempiere agli impegni presi con l’Ai che sta curando la vendita.

    Attendiamo, fiduciosi, chiarimenti ;)

  3. tony.dm says:

    ma veramente non esiste più la mezza stagione, per quanto riguarda il mio caso e credo anche per la maggior parte dei miei colleghi, quasi il 90% degli incarichi viene firmato dalla parte venditrice nella propria abitazione, il rimanente 10% in ufficio; ora mi domando: qual’è la differenza per la validità dell’incarico? risposta: non c’è un tot!! nessuna differenza.Comunque si può sempre recedere da un contratto pena ipso jure il pagamento di una penale. art 1341 il contratto.

  4. FabioM says:

    beh dai se gli fai firmare l’incarico in balcone con -15°, puo’ chiedere la rescissione per giusta causa: polmonite :D

  5. Il codice al consumo, per i venditori porta porta, prevede il diritto di recesso entro 7 giorni per i contratti stipulati presso il domicilio del cliente. Il modo di lavorare di alcuni, suonando campanelli ecc. ci ha fatto rientrare erroneamente nella categoria dei venditori porta a porta, tipo venditori d’enciclopedie o aspirapolveri.

  6. tony.dm says:

    io so che il mandato è lunico contratto che non prevede i giorni di recesso, salvo la magnanimità dell’AI

  7. Si dice “incarico di vendita” il mandato è un’altra cosa! Uffa!!!

  8. tony.dm says:

    e comunque il nostro prendere mandato lo si può vedere anche sotto l’aspetto di curare in modo appropriato un servizio per il nostro cliente senza denigrare nessuno i venditori porta a porta.

  9. tony.dm says:

    ok incarico di vendita

  10. FabioM says:

    Beh tony, credo che il paragone di Ketty con i rappresentanti di enciclopedie fosse amaramente ironico.
    Anche perchè noi non vendiamo proprio nulla al consumo :)

  11. Roberto Ponziani, che ne dici se mettiamo una multa di 50 centesimi ogni volta che un’agente immobiliare chiama “mandato” l’incarico di vendita?

  12. A Firenze, in nome di questo equivoco, la CCIAA aveva inserito la possibilità di recedere per 4 giorni dalla firma.

    Mi hanno detto che gli AI sono stati costretti a fare le proposte mettendo la data di 4 giorni prima. :)

    Come si fa a fare ste cose… la proposta irrevocabile revocabile :D

    Ci si pensa bene prima !

    Cavolo…

  13. Vero FabioM e vorrei che si smettesse anche di chiamare chi acquista o vende case “consumatori”. Le case non si consumano, si utilizzano!

  14. NOn vorrei che “incarico” facesse la fine di “locazione”.
    :)

    Cmq l’errore qui è grave.

    Pensa: se entrasse nell’uso comune io potrei farmi firmare mandati facendoli passare per incarichi :D

    Da evitare.

  15. tony.dm says:

    io ho avuto tempo fa lo stesso problema, una cliente voleva recedere dal MANDATO il giorno dopo che lo aveva firmato con la motivazione seguente, un’altra agenzia mi ha valutato di più l’immobile ,minacciandomi che se non avesse recesso sarebbe andata dal suo avvocato, io in seduta stante ho chiamato il mio ,il quale mi diceva che potevo tranquillamente chiedere la penale in quanto l’incarico di mediazione è l’unico contratto che non ha gg di recesso. dopo alcuni gg sono stato contattato dall’avv. della cliente il quale mi invitava a far recedere dall’incarico la sua cliente. dopo tutta questa tiritera la cliente mi ha pagato la metà della penale ed il suo immobile sono 8 mesi che è ancora in vendita con prezzo fuori mercato. giusto sig. Ponziani bisogna pensarci prima che non non stiamo qui a giocare.

  16. FabioM says:

    Beh, un genio ‘sta signora :D

  17. faber says:

    La sottoscrizione dei contratti al di fuori dell’agenzia comporta l’applicazione del DL 50/1992, con la conseguente applicazione del diritto di recesso, è opportuno nei contratti che stipluiamo indicare dove sono stati sottoscritti.

    Al riguardo vi riporto un sito della camera di commercio dove oltre a molte cose interessanti sull’argomento del recesso (cliccare su download e alla pagina cinque) troverete il parere della stessa in merito all’applicabilità del DL.50/1192 ai contratti stipulati dagli AI al di fuori degli uffici http://www.rm.camcom.it/contrattualistica/Dati/File/00030-01-PARERE%20MEDIATORI.pdf

  18. tony.dm says:

    nella DL del 15 gennaio 50/1992 Sono esclusi dall’applicazione del presente decreto:
    i contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili ed i contratti relativi ad altri diritti concernenti beni immobili.

  19. giovanni65 says:

    Nei miei incarichi di vendita c’è scritto:
    Il 00/00/2008, presso gli uffici dell’Agenzia, in Oristano;

    questo onde evitare inutili discussioni future, comunque il 98% degli incarichi sottoscritti sono fatti in Agenzia.

  20. tony.dm says:

    bravo giovanni complimenti per il 98%

  21. noopys says:

    Se vuole recedere dall’incarico dovrà pagare la penale senza ne ma ne se, sia l’abbia firmato in ufficio piuttosto che al mare su un pedalò

  22. faber says:

    Anche a me sembrava dalla lettura del DL 50/1992, che fossero chiaramente esclusi i contratti che hanno per oggetto diritti su immobili, ma dal momento che il parere della CCIAA, che ho allegato è diverso, conviene spendere queste due parole in più nei contratti specificando dove sono stati sottoscritti.

  23. Carew says:

    Ma a voi pare giusto far pagare una penale se un cliente ha un ripensamento dopo soli 7 giorni?
    A me è capitato che un cliente facesse marcia indietro il giorno successivo alla firma dell’incarico e valutata la buona fede non ho fatto pagare nulla (il cliente l’avrebbe anche pagata la penale). Ma siamo sicuri di voler “legare” i clienti a noi nonostante non siano convinti della bontà del nostro lavoro? L’incarico serve a questo?

  24. FabioM says:

    beh carew questo è ovvio, anche per me la filosofia è la stessa: se nemmeno ho fatto in tempo a portar persone/far uscire la pubblicità, si strappa tutto e amici come prima.

    La discussione credo vertesse esclusivamente sui diritti/doveri dei contraenti.

  25. noopys says:

    bhe crew, tu hai perfettamente ragione nel tuo ragionamento, ed anche molto corretto. come diceva fabio però, legalmente la penale il cliente la deve pagare, ovvio che poi è sempre a discrezione dell’AI come comportarsi.

  26. Gloria says:

    e se l?AI si comporta in modo scorretto? ovvero ti tempesta di telefonate e pesantemente ed in maniera anche aggressiva o, peggio, schernendoti con risatine, vuole farti accettare proposte che nemmeno lontanamente si avvicinano a quanto indicato nell’incarico? come ci si tutela da questi soggetti senza poter recedere?

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