Postato da Lucy:
Cara redazione,
Sono una lettrice assidua del vostro sito perché ho appena acquistato casa ma vi è sorto un problema speriamo che potrete aiutarmi:
In data settembre 2007 (io sono proprietaria di un appartamente di due locali in edilizia convenzionata) ho acquistato un appartamento di 3 locali con una agenzia e con quest’ultima (purtroppo ero nuova nel campo delle vendite immobiliari) ho firmato il mandato ESCLUSIVO per la vendita del mio appartamento.
Nel compromesso d’acquisto ho pattuito con il venditore la data del rogito al 30/06/08 e siccome il mio appartamento non è facile da vendere (essendo in edilizia convenzionata e dato che anche se è un appartamento nuovo ha dei piccoli difetti di costruzione a livello dei box) ho contattato un’altra agenzia dove lavora un mio amico (poiché l’agenzia con il mandato in esclusività non mi ha trovato un acquirente) anche perchè ero molto preoccupata a causa dell’avvicinarsi della scadenza del rogito (siamo a marzo ed io devo rogitare a giugno), senza firmare nessun contratto con quest’altra agenzia.
Ora settimana scorsa la seconda agenzia ha trovato un acquirente per il mio appartamento.
Come mi devo comportare con la prima agenzia (alla quale ho firmato
l’esclusiva) ?
Io sono molto scontenta del lavoro della prima agenzia perché in 1 mese la seconda agenzia ha fatto quello che la prima agenzia non ha fatto in 6 mesi e nel contempo non voglio pagare alla prima agenzia qualcosa che lei non si è meritata!
Per favore se riuscite a farmi sapere come comportarmi perché non vorrei perdere la proposta di acquisto della mia casa e nel contempo pagare due commissioni d’agenzia!
Grazie per il vostro aiuto
Saluti











gentile signora, dovrà pagare la penale all’agenzia a cui ha dato incarico in esclusiva. la prego però di non prenderla come un’inguistizia.
analizziamo i fatti: la prima agenzia immobiliare ha gestito il suo incarico, con spese e rischio d’impresa, per 6 mesi (a me con le visure ed i controlli legali che faccio, costa oltre 600 € la gestione di un incarico così).
in secondo luogo: lei dice che la prima agenzia non ha lavorato bene perchè non le ha venduto l’immobile senza sapere che tipo di lavoro ha svolto, mentre giudica positivamente l’altra perchè ha trovato l’acquirente. ma potrebbe essere proprio il contrario: oggi il 90% degli acquirenti trova casa guardando diopo mesi di riflessione (mediamente 4,5 mesi) quindi delle due una: o la seconda agenzia ha avuto fortuna, o ha utilizzato il lavoro svolto dalla altra agenzia.
un ultimo pensiero: la vendita non la fa l’agente immobiliare ma il proprietario e l’agente insieme. lei ha il diritto di essere informato degli sviluppi che la vendita del suo immobile ha, e di stabilirne le strategie di vendita. se l’agenzia non l’ha tenuta informata (e spesso succede) avrebbe dovuto farlo presente invece di dare incarico ad altri. e poi le agenzie più importanti (tranne alcuni famosi/famigerati network che fanno i loro interessi invece di quelli del loro cliente) collaborano tra loro quindi se avesse voluto coinvolgere il suo amico sarebbe bastato far presente al suo agente immobiliare che forse la seconda agenzia aveva dei possibili acquirenti.
N.B. per i colleghi.
certo che l’etica professionale nel nostro lavoro è più rara del tartufo: il secondo agente non ha neanche chiesto se c’era un’altra agenzia, se poteva collaborare con loro o almeno mettere in guardia il cliente dalle possibili conseguenze che un secondo incarico comportava. pur di chiudere un affare e “sfangarla anche questo mese” professionalità sotto zero.
Incarico Signora, nn mandato.
@Stefano
Appoggio in pieno l’ultimo periodo, quando scopro che un proprietario ha l’esclusiva o l’ha data interrompo ogni attività d contatto e sull’immobile fino a quando l’esclusiva è finita.
Per il primo periodo appoggio a condizione venga presentato resoconto analitico della attività svolta, che nessun agente serio avrà difficoltà a fornire.
appoggio in pieno quanto detto dai miei colleghi, concordo anche sul fatto che purtroppo in qst casi etica professionale meno di zero,io ho incarico di vendita ,altra agenzia ha potenziale cliente?? benissimo collaboriamo e “dividiamo” la torta,nn ci vedo niente di male anzi si avrebbero altri benefici.Il primo meglio la meta piuttosto di niente,secondo si fa vedere alla gente quanto possono essere professionali gli agenti immobiliar in questione , con la professionalità che hanno dimostrato hanno raggiunto l’obbiettivo principale,la conclusione dell affare e la contentezza sia della part vend. che della part acq. terzo potrebbe nascee una bella collaborazione tra questi due studi appunto basato sulla correttezza.
Nel suo caso gent ma signora aveva avvertito il suo amico dell’incarico in esclusiva? credo di si e le sembra corretto il comportamento del suo amico? io da ai le dico che a mio giudizio non ha rispettato un altro ai quindi non posso che dirle che non si è comportato eticamente bene.Tutto cio premesso: paghi il primo studio,trovi un accordo con il suo amico e concluda l’affare.ormai la frittata è fatta quindi… almeno ne esca con la testa alta. un ultima cosa , lei sa che se fossi stato io il primo agente immobiliare le chiedevo subito la penale per il non rispetto dell incarico in esclusiva in quando Lei ha chiesto o ricevuto la collaborazione di altro studio immobiliare? molti vogliono che gli ai siano seri e facciano il loro lavoro, peor a volte anche i proprietari devono dimostrare la loro serieta mantenendo fede agli impegni presi.Cordiali saluti
D’accordo al 100% con i colleghi, ma sottolinerei questo passaggio
” In data settembre 2007 (io sono proprietaria di un appartamente di due locali in edilizia convenzionata) ho acquistato un appartamento di 3 locali con una agenzia e con quest’ultima (purtroppo ero nuova nel campo delle vendite immobiliari) ho firmato il mandato ESCLUSIVO per la vendita del mio appartamento.”
La signora ci dice praticamente che con un pò di esperienza in più non avrebbe firmato nessun incarico, sentendosi libera, aggiungo io ma credo di interpretare bene, di non pagare nulla per la vendita del proprio appartamento senza alcun rimorso.
Questo succede appunto per la nostra mancanza, in alcuni casi e per fortuna non sempre, di etica professionale.
Io personalmente non tratto immobili affidati, “ufficialmente” beninteso, a colleghi; se non c’è incarico scritto per me è caccia libera altrimenti chiedo se c’è possibilità di collaborare e devo dire che raramente ho avuto dinieghi.
Il secondo agente immobiliare, l’ha avvisata che un immobile in edilizia convenzionata deve essere venduto ad un prezzo imposto, che di solito è molto più basso del prezzo di mercato, e che a incassare differenze in nero, si è costretti a fare dichiarazioni mendaci al notaio, che è un pubblico ufficiale e si violano le leggi sull’antiriciclaggio, con pesanti conseguenze penali?
ketty il secondo agente immobiliare è un professionista bravo e corretto
credo proprio di si
scusate la mia ironia ma qst cose davvero mi rendono nervoso ….. saluti
Brutta bestia, un immobile in edilizia convenzionata, alla luce delle recenti disposizioni, cara signora io se fossi in lei non sarei sicuro di aver concluso l’affare sin dopo la firma del rogito ed avere incassato tutta la somma stabilita, le potrei raccontare una serie di annedoti, e in tutti i casi in cui l’acquirente si dovesse ritare lei non potrebbe chiedere nessun tipo di risarcimento essendo il contratto viziato.
Per quanto riguarda le provvigioni, se la prima agenzia non ha lavorato seriamente,(nel senso che ha messo l’incarico nel cassetto e buonanotte) non “merita” tutta la cifra pattuita, ma se al contrario è stata solo sfortunata, la soluzione ideale è che lei paghi l’agenzia e che il suo amico prenda dagli acquirenti.
Tanto se è un amico non avrà problemi ad accontentarsi, visto il discorso incarico in essere con terzi.
Saluti.
Ecco perchè l’Italia va a rotoli, si cerca sempre di fregare il prossimo, le casualità esposte dalla signora lasciano il tempo che trovano.
Per quello che vuole è una povera sprovveduta mentre per altre situazioni ha le idee molto chiare.
Comunque vendere un immobile in edilizia convenzionata oggi è un problema, a meno che non lo si venda al reale prezzo.
Cara signora, leggere certe cose prima di andare a dormire, mi fa passare la voglia di alzarmi domani per andare al lavoro.
In ogni caso, sicuramente lei è tenuta a pagare la penale al suo AI per violazione dell’esclusiva dell’incarico, potendo però pretendere come detto da roberto, il resoconto dell’attività svolta.
Sono d’accordo con MF. se la prima agenzia è solo stata sfortunata paghi a lei la provvigione e si metta d’accordo col suo amico perchè si prenda solo quella dell’acquirente.
Con tutto il rispetto però voglio farle notare, che ne lei ne il suo amico vi siete comportati correttamente.
Sono più che certa che la Sig.a abbia agito in totale e completa buona fede in quanto non esperta su come funzionano le cose nel nostro settore (anche se però il dubbio le poteva nascere anche prima!). Ciò non toglie che il compenso alla prima agenzia spetta e non può essere negato. Il problema comunque siamo noi ai, che non abbiamo la mentalità della collaborazione, vogliamo tutto e solo per noi. Perfortuna però non siamo tutti così, io sono iscritta da circa un anno a partneritalcase, un piattaforma con centinaia di altri agenti immobiliari grazie alla quale riusciamo a collaborare con regole chiare e precise (anche su grandi distanze), mi sembra assurdo che ancora ci si freghi “tra vicini di casa” !!
Vi ringrazio per le notizie sia belle che brutte che mi avete scritto..
Per prima cosa volevo puntualizzare che sono a conoscenza del fatto che la mia casa in edilizia convenzionata deve essere venduta ad un prezzo imposto, e cosi’e’ a conoscenza l’acquirente del mio appartamento.
Inoltre ho provato ad informare agente immobiliare a cui ho dato l’esclusiva che davo in mano ad un’altra agenzia la vendita del mio appartamento ma quest’ultimo mi ha risposto in malo modo, infangando il nome dell’agenzia dove lavora il mio amico.
devo inoltre confermare che il mio amico mi ha chiesto una provviggione di gran lunga inferiore rispetto a quella che mi ha chiesto la prima agenzia (ricordandovi che ho pagato alla prima agenzia una provviggione di acquisto immobile pochi mesi prima!!!)e che poche settimane prima di questa mia decisione abbiamo fatto il punto della situazione con la prima agenzia e mi ha molto scoraggiato dicendo che il mio appartamento era molto difficile da vendere e che il mercato immobiliare in questo periodo non era dei migliori e che il mio appartamento di due locali con cucina a vista(ho un bambino di 13 mesi) e’ troppo pieno di cose ecc. ecc. e secondo voi come mi sarei dovuta sentire … ? Pensando anche che ho dato una grossa somma al proprietario dell’appartamento che ho acquistato e non volevo perdere la caparra(i soldi non crescono sotto gli alberi!!) quindi molto preoccupata ho parlato del problema al mio amico agente immobiliare (che era a conoscenza della clausola della vendita in esclusiva con la prima agenzia)e fortuna o non fortuna mi ha risolto un problema per il quale quasi non dormivo la notte..
mi spiace aver tradito la fiducia del primo venditore, ma non sono io che faccio un favore alle agenzie ma siete voi
che dovete lavorare per ME!
Spero di essere stata chiara
grazie ancora
Ritengo personalmente che qui si cerchino solo escamotage giuridici e scappatoie per un atteggiamento complessivamente scorretto da parte della sig.ra e della seconda agenzia, ritenendo difficile che quest’ultima non fosse a conoscenza della presenza dell’altro intermediario dopo che questi da sei mesi promuoveva commercialmente l’immobile. Mi sembra che la seconda agenzia debba essere presente territorialmente per poter avere a disposizione così rapidamente un promittente acquirente; stento a capire come poteva non conoscere la promozione dell’immobile in questione, richiedendo al promittente venditore delucidazioni riguardo il tipo di conferimento di incarico. Non riesco a vedere la buonafede nella questione qui proposta. Altresì noto che la signora aggiunge un purtroppo alla natura esclusiva dell’incarico, evidentemente la prima agenzia non ha motivato adeguatamente i vantaggi un tale conferimento, e forse questo è solo uno dei potenziali problemi di comunicazione che hanno permesso l’ingresso di un nuovo mediatore. Saluti
Gentile signora, il suo ultimo intervento è stato scritto contestualmente al mio e quindi dopo averlo riletto avvaloro, pur non giudicando l’operato del primo intermediario per insufficienza di informazioni e sospendendo al riguardo il giudizio, la tesi della scorrettezza che ritengo avvenuta.
Sicuramente il suo amico, essendo a conoscenza dell’incarico in esclusiva dall’altro AI si è comportato in molto scorretto con un collega. Riguardo alla brutta reazione da parte del suo agente è comprensibile, visto che si sarà sentito defraudato, ma ciò non giustifica il buttare fango sul suo amico.
Non vorrei che la cosa sia stata risolta come sempre, cioè evadendo le somme sopra il prezzo imposto con pagamenti in nero.
La cosa terribile è che in questo caso avremmo tre vittime:
1) La signora, che si ritrova evasore (evaditrice), perchè una legge gli impone di evadere per poter vivere.
2) Un agente che cercando gente disposta a evadere pagando in nero per poter concludere ha preso un incarico per un immobile a un prezzo al quale non avrebbe potuto venderlo legalmente, ma s’ha da campa e da dare un servizio a un cliente che, tra l’altro ha urgenza di vendere per pagare i propri debiti.
3) Un altro agente che è stato costretto a far da complice a due evasori che hanno come colpa quello di voler esercitare un diritto a compravendere.
Non c’è proprio verso di fare una legge migliore?
Poi ci sono le cose che non mi piacciono:
Io, proprio in questo mese, ho rinunciato a un affare concluso, proprio perchè i signori che volevano acquistare avrebbero dovuto saldare tramite la vendita del loro appartamento, anche esso vittima di questa ignominia:
Prima li ho mandati in comune a sentire (ci sarei andato io ma hanno un parente Geometra) se era possibile ottenere il riscatto, visto che nel 2001 il comune aveva mandato le comunicazioni in tal senso ma nessuno avevaq aderito.
Risultato?
Il comune non ha intenzione di dare un bel nulla adesso.
Quindi, ho perso un affare e probabilmente pure un altro, ma almeno non mi metto nelle m… ne me ne i miei clienti.
Saluti.
Dimentichi la quarta vittima, ovvero l’acquirente che rimarrà col cerino in mano.
Si sentirà molto furbo nell’aggirare la legge, anche perchè qualcuno gli avrà raccontato che dichiarando meno, risparmierà sul costo dell’imposta di registro, e qualche decina di euro di ICI. Nella realtà il più fesso è proprio lui, perchè anche nell’eventualità che l’agenzia delle entrate non se ne accorga o la banca in cui verserà i soldi la proprietaria, non denunci tutti per riciclaggio, gli resterò comunque il cerino in mano. Se, per un qualunque motivo, dovesse rivendere l’appartamento, oltre il danno la beffa, sarà impossibilitato ed in ogni caso dovrà pagare una stangata, su una plusvalenza che non ha realizzato.
Aggiungerei che non è la legge che è sbagliata, ma il criterio di rivalutazione utilizzato dal Comune per la determinazione del valore di cessione. Se gli immobili in 865 - 167 venissero rivalutati in base al mercato dell’ edilizia privata in zona,e scontando una percentuale prestabilita per i vincoli che comporta questo tipo di costruzioni, tutto sarebbe più equilibrato e ci sarebbero scarse possibilità di riciclaggio ed evasione….