Ricevo e pubblico integralmente:
Beatrice, per motivi familiari seri di salute, ha deciso di mettere in vendita il suo appartamento, un attico non grande con una splendida vista sul mondo;
ci pensa da un po’, si è fatta un’idea del suo valore mostrandolo agli Agenti che hanno in vendita possibili soluzioni di acquisto per lei;
per poter comprare una nuova casa deve però comunque prima vendere la sua e dato il momento di mercato Beatrice non si impegnerà sul nuovo prima di conoscere di quanto realmente potrà disporre dopo la vendita
Ai primi di Marzo Beatrice, per correttezza, informa l’Amministratore del Complesso e i Condomini della sua intenzione di vendere, al prezzo di EUR 250.000,00
Il 7 Aprile, non avendo ricevuto alcuna richiesta, Beatrice decide di assegnare un incarico esclusivo di vendita al prezzo lordo di EUR 255.000,00 con durata 07/04 à 31/12 ad un Agente Immobiliare che ha già venduto due appartamenti nel suo stesso Complesso: lo contatta, gli comunica la sua decisione, Lui la ringrazia, lo riceve e gli dà l’incarico corredato di scheda puntuale di descrizione dell’appartamento, copia dell’Atto e planimetria; concordano EUR 6.000,00 di commissione a fronte della domanda esplicita da parte dell’Agente: “Signora le sta bene un incasso netto di EUR 249.000,00?” cui Beatrice risponde “Sì ma non di meno”, OK, detto, fatto, firmato molto serenamente, accettando la reciproca parola, senza rileggere; Beatrice inoltre dice all’Agente: “come Tutore di mia Madre potrò in futuro avere dei beni da vendere già periziati …”
Uno dei due appartamenti venduti nel Complesso dall’Agente è proprio al piano sotto il suo, stessa Palazzina, comprato da Luisa che traslocherà il prossimo 19/04
Luisa il 15/04 h 10,38 chiama direttamente Beatrice al cellulare su indicazione di un Condomino e le dice di essere interessata anche al suo appartamento, Beatrice sorride, “Signora intende comprare tutta la Palazzina?” le chiede, Luisa le risponde “e Lei mi dà torto?” Beatrice su questo tace e la informa di quanto avvenuto in data 07/04, Luisa conosce l’Agente Immobiliare tramite il quale ha già venduto prima e comprato poi, chiede a Beatrice di visitare il suo appartamento il 19/04, giorno del trasloco, nel pomeriggio
Subito, al termine della telefonata, Beatrice dal suo telefono fisso dello Studio chiama l’Agente in Agenzia e lo informa dell’appuntamento che ha preso direttamente per sabato 19/04 con Luisa, Lui innanzitutto immediatamente replica “ma Luisa deve venire a fare la proposta da noi” e Beatrice di rimando “ma che fondo! Non ha neanche ancora messo il cartello perché è piovuto e vuole già incassare 6.000,00 Euro senza aver portato neanche una persona …”, e Lui “… ma io Luisa la conosco, le ho telefonato una quindicina di giorni fa per salutarla, vuole che sabato venga anch’io all’appuntamento? Inoltre se non riuscirò a vendere il suo appartamento Lei non mi riconoscerà niente” e Beatrice “no grazie, se la risposta è questa sono perfettamente in grado di far vedere casa mia da sola, inoltre Le ricordo che il prezzo lordo di Eur 255.000,00 non è trattabile,e le segnalo che da una rilettura del Contratto a posteriori vedo che Lei ha scritto Eur 6.000,00 cancellando ‘%’ ma non’ +IVA’, abbiamo concordato 6.000,00 eur IVA inclusa si ricorda?”
A questo punto l’Agente si fa bonario e cerca di gestire la Signora un po’ alterata “ma Signora perché si incattivisce con me, come è andata l’operazione agli occhi di Suo Marito, noi avevamo un buon rapporto …” e con Beatrice un po’ sulle sue la telefonata dopo poco si conclude
Nello stesso giorno 15/04 h 12.27 l’Agente invia a Beatrice una e-mail dal testo:
c/a Signora Beatrice
Con la presente, volevamo farle visionare la pubblicità fatta per il suo immobile sito in …
Distinti Saluti.
Agenzia …
ufficio pubblicità
Beatrice via e-mail il 15/04 h 15.14 dallo Studio risponde così: R: All’attenzione Sig. Agente
Gentile Sig. Agente,
grazie per gli allegati, preferirei modificare leggermente la descrizione del mio appartamento:
“… libero in palazzina di 3 piani immersa in un parco privato, attico con prestigiosa vista su vallata: ingresso, sala, camera, cucina, bagno, terrazzo, locale sottotetto uso studiolo e lavanderia”,
oggi l’alloggio è a ciò predisposto e arredato
Le confermo inoltre che sabato pomeriggio 19/04 verrà in visita la Signora Luisa che mi ha contattata stamane direttamente su indicazione di un Condomino
Distinti saluti
Beatrice
Successivamente, in attesa della visita della Signora Luisa del prossimo 19/04 non ci sono stati altri sviluppi;
Beatrice sa di essersi fidata avendo lei stessa innescato l’intero processo contattando l’Agente del quale aveva referenze nel Condominio e sa di non aver riletto il Contratto ufficiale ‘Incarico di Mediazione per Vendita Immobiliare’ siglato ‘Aderente (nome di una federazione di agenti immobiliari).’ dove per questo non ha pensato di aggiungere una postilla ‘in caso di vendita diretta Le riconoscerò Eur x a titolo di rimborso per le spese già da Lei sostenute’;
onestamente poi aveva immaginato che telefonando immediatamente all’Agente per informarlo di Luisa Lui le proponesse per esempio: “La seguo fino all’atto e Le chiedo metà di quanto concordato”;
dal 07/04 al 15/04 che cosa aveva già fatto l’Agente? Quanto ha già speso la sua Struttura per Beatrice? Che cosa significa ‘deontologia professionale’ e ‘onestà’ al di là dei vincoli contrattuali?











Averne, clienti come Beatrice e Luisa!
Il collega è sicuramente fortunato, ma poco lungimirante.
(A mio parere!).
Secondo voi?
Concordo, poi pero’:
……..”dal 07/04 al 15/04 che cosa aveva già fatto l’Agente? Quanto ha già speso la sua Struttura per Beatrice?”……..beh,
vediano, se fossi stato io in questo lasso di tempo avrei fatto:
- Fotografie, scarico fotografie su pc, reimpostato formati
- Preparato pubblicità
- Inserito l’immobile su tutti i siti internet
- Fotocopiato tutti i documenti e riletti tutti per sicurezza
- Prenotato geometra per nota tecnica
- Mandato pubblicità ai giornali
- Prenotato almeno 4 appuntamenti tramite i riproponimenti
- Telefonato 9 volte all’amministratore di condominio per DM37 impianti condominiali
Beh, qualcosina avra’ fatto anche il collega, forse una volta presa la decisione di affidare l’incarico all’Agenzia era ancora piu’ carino dire alla signora interessata: nessun problema, le do’ il telefono dell’agenzia, preferisco cosi’ perche’ l’ho coinvolta proprio per questo.
Io dai miei clienti pretendo questo e solo per fortuna certo, per ora non sono mai stato deluso.
Poi percarità, ci sono tante sfumature di nero.
classico caso dove arrabattarsi confidando nel proprio fascino personale e nella capacità di intervenire sulla trattativa, spesso maldestramente avviata dalle parti. con un baldo AI e 2 signore pimpanti la cosa non dovrebbe essere così ardua (sì lo dicono anche gli americani, senza far nulla di inopportuno stile trama di video hard, nel business la sessualizzazione del rapporto e il fascino personale contano molto). [attendo valanga di contumelie dalle colleghe agentesse - ma loro ben dovrebbero conoscere il potere della sessualizzazione nel business]
Mi spiace, carlo hammer, ma questa volta ovviamente non son d’accordo. Credo che per le signore in questione, non sia quello da te indicato l’aspetto prioritario. Fossi al posto del collega anzichè il fascino utilizzerei, invece un po’ di diplomazia che nel concreto si realizza con uno sconto e con la presa in carico di tutte le incombenze legate alla trattativa. E non solo nell’interesse delle clienti, ma anche nell’interesse dello stesso agente immobiliare, che così facendo dimostrerebbe lungimiranza. Beatrice quando avrà venduto dovrà anche acquistare, e deve anche vendere le proprietà della madre e Luisa a quanto pare, acquista immobili in continuazione, clienti così, io non le lascerei alla concorrenza! (secondo me!
)
certo ma in realtà sono d’accordo con te. tu dici che cosa fare, io ho detto (parzialmente) “come” farlo. la sessualizzazione del rapporto commerciale non è prioritaria ma è assolutamente naturale e fa parte del gioco. dovrò pur metter a frutto i miei meravigliosi occhi verdi?!?
hammer: se non hai altro da mettere a frutto vada per gli occhi verdi….
“sessualizzazione” riferito ad un lavoro è un accostamento che non farei mai, tantomeno riferito al mio lavoro.
chi scade in certi atteggiamenti, erroneamente ritenuti affascinanti, certamente sa da solo/a di avere delle carenze professionali e cerca di colmare i vuoti con quel che può.
ehehehe lo sapevo lo sapevo che vi arrabbiavate…ma guarda che sessualizzazione significa semplicemente essere uomini e donne, mica altre cose proibite. è noto nella piscologia degli affari che (normalmente) le persone interagiscono con + interesse con persone di sesso diverso. tutto qui. circa gli occhi, e vabbè che ci posso fare se sono verdi? mai pensato xk non si fanno trattative con gli occhali da sole? perché si cerca l’altro attraverso lo sguardo. sinceramente se l’altro è un’altra personalmente la cosa mi appaga (un filino) di + (solo un filino, poi lavoro con la stessa serietà con tutti eh). e non pensiamo che sia possibile mettere tra parentesi l’identità sessuale quando si lavora…non è possibile, io resto maskietto e voi femminucce (oddio ke ho detto no no no no)
veramente io non ne avevo fatto un discorso solo al femminile…
casomai si arrabbieranno anche i maschietti, ridotti al rango di sciupavecchiette per incentivare gli affari.
eheheh
Beh, credo che se questi sono i parametri devo cambiare mestiere.
Non sono vergine per miracolo
ahahahah
straziami, ma di caparre saziami…
Pubblicando il post, avevo scritto alla Signora Beatrice che i colleghi agenti immobiliari le avrebbero sicuramente risposto. Ahimè, vi avevo sovrastimato.
ketty non arrabbiarti, anche la signora Beatrice capirà che a volte ci si può anche rilassare un pò!
tra l’altro a proposito del post volevo far notare che la signora le idee chiare ce le ha già:
“onestamente poi aveva immaginato che telefonando immediatamente all’Agente per informarlo di Luisa Lui le proponesse per esempio: “La seguo fino all’atto e Le chiedo metà di quanto concordato” ”
quindi provi a fare Lei questa proposta all’agente.
All’eventuale rifiuto dell’a.i.(tra l’altro comprensibile e condivisibile visto che ha un incarico in esclusiva firmato)
potrebbe allora proporgli di curare questo immobile così come da incarico salvo accordarsi per una percentuale ridotta (anche il 50%) per gli altri immobili da alienare prossimamente.
Che dire, per me il problema non sussisteva nemmeno, la signora ha un cliente che ha trovato di suainiziativa e perfino se mi avesse dato l’esclusiva non avrebbe avuto problemi da parte mia. Su non esageriamo
certo ponziani, però non parliamo di “disonestà intellettuale” se la cifra era iva esclusa,
non attacchiamoci agli specchi per denigrare un contratto per altro chiaro e normale.
se vuole recedere dall’incarico si trovino almeno scuse più oneste.
Sì, certo, ma io partivo da un presupposto: con me non avrebbe nemmeno cominciato la discussione :).
Se mi telefona e mi avverte (per cortesia) che ha un cliente le offro il mio aiuto se ha bisogno e punto, quindi lei non si sentirebbe sotto “minaccia di provvigione”
e non si innervosirebbe, quindi non direbbe bischerate o non avrebbe atteggiamenti difensivi.
Il più delle volte poi, in molti casi simili, sono nati problemi grossi nella trattativa (che pensate basti accordarsi sul prezzo?) e hanno dovuto aver a che fare con noi mediatori lo stesso…
A volte poi invece di tenerci fuori ci tengono dentro per tranquillità
Mica siamo obbligatori.
Se invece mi fai lavorare, allora, mi paghi naturalmente e non è detto che ti faccia lo sconto se la trattativa risulta complessa anche se hai già il cliente…
torno alla mia idea iniziale: dobbiamo proporci come epicentro di affidabilità, professionalità, carisma personale (non dirò + fascino, giurin giurello). noi siamo i solutori di problemi. con noi si va sul sicuro. vuoi farti la trattativa da te? vai pure, ankio taglio il prato da solo, ma x le aiuole e la siepe chiamo il giardiniere professionale (non il solito pensionato abusivo). il prblema è la provvigione? e vabbé ci si mette d’accordo, cara signora, e - come dico ai clienti - “mi ricorderà nelle sue preghiere”. mai avuto problemi, mentre quando (ero giovane…) mi sono impuntato a muletto sull’incarico scritto, l’esclusiva, la clausola penale ecc ecc non ho cavato un ragno dal buco, mi sono inimicato il cliente (che non mi avrà ricordato nelle sue preghiere=nessun passaparola positivo, già bello se non ha parlato male di me). il carisma xò si irradia se il professionista è sicuro del suo valore e - xk no - si piace. siccome io (non so i colleghi) sono una coscienza incarnata in un corpo e non uno spirito angelico, x piacermi deve piacermi anche il mio aspetto fisico (e pure come mi vesto). ma io mi piaccio in quanto so di piacere, stile specchio di narciso. vogliamo negarlo? neghiamo di essere una categoria di narcisi con un ego pazzesco? bugiardini…
venendo poi alla signora che mi sta già molto simpatica, è una lenza abilissima (sia detto con ammirazione) che sta rigirando la frittatina con grande impegno. è un giuoco delle parti, nela sua situazione ankio agirei così. ma le lenze sono i migliori alleati di noi satanassi commerciali, del resto chi vuole discutere il tuo compenso parte dal presupposto che ti vuole pagare, quindi siamo già a metà dell’opera e accordo sui binari. il collega la convochi serenamente in ufficio e le faccia capire che noi “lavoriamo per la sua tranquillità” (qs slogan non mi è nuovo eheheheh), e con noi si fanno migliori affari, migliori preliminari e quindi pure migliori rogiti. la provvigione sarà così - oltre che stratrattata - ampiamente ripagata.
vorrei averne tantissime di clientesse così (qualcuna già c’è)
scusate tutti ma io ricomincio da capo!…….. io ritengo che il titolo “Che cosa significa deontologia professionale e “onestà”? nella fattispecie è proprio fuori luogo se rappotato alla discussione in atto! mi sembra che si stia giudicando arbitrariamente un accordo scritto la dove non spcificato subbentra il codice civile che chiarisce e tutela…. di cosa vogliamo parlare allora…senza sembrare ipocriti o artigiani della mediazione! io lo trovo offensivo e molto!
si vorrebbe insinuare che l’A.I. in questione abbia commesso una qualche irregolarità!? ….. mi sembra proprio di no! allora dovremmo soffermarci sul nostro personalissimo punto di vista!……cioè come ognuno di noi si sarebbe comportato in un’analoga situazione…..
tutto allora mi appare un pettegolezzo fatto a posta per dire noi (meglio dire ….IO) agenti non siamo tutti dei lupi (ed è proprio questo soffermarsi su aspetti che noi A.I. dovremmo comprendere e spiegare ai clienti al contrario noi confermiamo la tesi)…. io.. io sono un agnellino pronto per sacrificarmi prego! prego! ……
a tutti i clienti in ascolto…..venite venite da me! c’hò anche il link basta cliccare!
oppure qualc’uno soffre di complessi di inferiorità tali da voler a tutti i costi apparire “umano” davanti al cliente! ……a questa umanità coincide con uno sconto sulla mediazione.
poi si ha il coraggio di criticare quei colleghi che chiedono una provvigione bassa definendoli “Morti di Fame”
Forse qualc’uno di noi non ha spese nello svolgere la professione?….tutti abbiamo l’ufficio di proprietà!?, non facciamo la pubblicità perchè si preferisce il porta a porta? oppure non usiamo neanche il telefono perchè tanto con internet si fa lo stesso e costa poco!?
A tutti gli altri poverini provino a chiedere lo sconto al proprietario dell’uffcio oppure all’editoriale per la pubblicità o all’ENEL per la corrente o a TELECOM per le telefonate, al comune per la TIA, all’INPS per i contributi, al Berlusca per l’irpef ecc….ecc….
Ed è tutto questo che infanga gravemente la figura dell’agente immobiliare…… sono veramente offeso dall’approccio con cui si commenta questo post!
L’agente immobiliare è infangato dai luoghi comuni, molti dei quali hanno tra i loro sostenitori gli AI stessi, come persone che hanno opinioni o con alcuni atteggiamenti.
Si tende a ritenersi gli unici onesti, gli unici in grado di meritarci la piena fiducia: perfetti, indiscutibili quasi.
Il parlarne, in qualsiasi modo, è l’unica via per cancellare le idiozie perpetrate dal comune generalizzare.
Io non vedo irregolarità nell’operato dell’AI (se ho letto bene) ma di sicuro non ci sono presupposti per chiedere provvigioni.
Infatti, proprio per questo ritengo che l’incarico in esclusiva dovrebbe prevedere, magari dietro un rimborso delle spese ben documentato, la possibilità per il proprietario di poter vendersi casa sua a un cliente da lui trovato.
Però, ammetto che questa propensione della signora ad alterarsi mi avrebbe infastidito, caso nel quale io di solito rendo documentazione e chiavi (se le ho) e invito i proprietari poco propensi a darmi la loro fiducia a rivolgersi ad altre agenzie.
Sono fuori Topic?
Come al solito le polemiche sono sempre tra agenti immobiliari stessi, poi ci si domanda perchè c’è bassa considerazione degli agenti.
Per quanto riguarda la sig.ra Beatrice è poco conveniente quello che le è successo, ma credo, che riuscendo ad avere un dialogo franco e onesto con l’agente a cui lei si era affidata molto probabilmente, spero, riuscirà a trovare un punto d’incontro che sia soddisfacete per entrambi le parte.
Per quanto riguarda l’agente, è doloroso dover rinunciare ad un incarico ma a volte bisogna anche saper perdere considerando sicuramente che una buona pubblicità è sicuramente un ottimo viatico per incrementare i propri affari.
Scusatemi ma ho l’impressione che parecchi di voi scrivano su questo blog per apparire casti e splendidamente corretti!
La realta’ e’ un altra…. tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare…ha ragione claudios il voler apparire remissivi ed accettare questi soprusi professionali ci indebolisce e basta.
Se la signora ha contattato il collega e firmato l’incarico lo deve rispettare fino in fondo, se no paga la penale e poi si vende la casa alla sua vicina!!!
Il perbenismo e la “convenienza commerciale” ha fatto si’ che tanti clienti come ad esempio questa si permettono di decidere quanto dobbiamo guadagnare e come ci dobbiamo comportare!! Non esiste proprio… chi abbassa la testa vuol dire che non e’ in grado di far capire al suo interlocutore quello che e’ in grado di offrirgli, oppure preferisce accettare “l’elemosina” senza far niente.
Al bando tutti quelli che si comportano in questo modo vergognoso!!
(Nota di KI)Bene, macho, se ti riferisci a me, personalmente non ho motivo per abbassare lo sguardo, di solito posso permettermi il lusso di guardare la gente in faccia, tranne, ovviamente, quelli che si nascondono dietro un nick.
Ricordo, per chi non lo sapesse che la questione è stata posta alla redazione, per e-mail da Beatrice, l’abbiamo pubblicata, ritenendo che i problemi della categoria sia meglio affrontarli piuttosto che ignorarli o censurarli.
Visto che mi tirate sempre in ballo, (anche se non sono io l’oggetto del post), posso affermare che a titolo personale, non avrei avuto difficoltà a trovare un accordo soddisfacente sia per me sia per le parti. Sono buona o idiota?
Pazienza, nessuno è perfetto e comunque esistono difetti peggiori!
Mah, io non firmerei mai un incarico che mi vieta di vendere la casa a un acquirente trovato da me, fatto salvo il rimborso delle spese che mi deve essere documentato, naturalmente.
Al limite ci dovrebbe essere una riduzione in cambio del controllo e della normale gestione della trattativa.. senno effettivamente il rischio che di tale libertà qualcuno ne abusi esiste… e in quel caso paga.
Non è questione di correttezza è questione di non fare lo squalo e di non fare sentire in trappola persone che si rivolgono a me.
Io che lavoro con i verbali e quindi non sono obbligatorio non ho avuto molti problemi di scavalco, almeno non ne ho avuti di più di chi lavora in esclusiva, quindi creare obblighi irragionevoli (a parere mio) non è indispensabile.
Ma credo ti riferissi ad altro, vero?
Ponziani: io lavoro pochissimo con esclusiva ciò non toglie che sia uno strumento di tutela per l’a.i. anche in casi come questo: se ad esempio l’a.i. avesse già cominciato la campagna pubblicitaria, il rimborso delle sole spese sostenute non sarebbe equo in quanto non saprebbe mai se l’eventuale acquirente che è sbucato direttamente dal venditore non sia stato instradato proprio dalla pubblicità effettuata ( e di sicuro non glielo andrebbero a dire) che l’a.i. sentendosi tranquillo dall’esclusiva avrà inserito senza limitazioni in internet o addirittura con il cartello vendesi esposto.
Effettivamente questo è un elemento che mi era sfuggito.
Certo è che si deve fare qualcosa per migliorare questi aspetti degli incarichi.
Basta!!! Sono arcistufo di leggere commenti fuori luogo sotto i miei post!!! Io non mi riferivo a nessuno in particolare!!! Ma e’ mai possibile che c’e’ ancora qualcuno che a 50 anni soffre di manie di persecuzioni professionali? Ognuno e’ libero di fare quello che vuole, se ti senti attaccato/a vuol dire che sotto sotto (mica troppo) evidentemente hai qualche problema professionale personale, ma lasciami perdere…….grazie
@roberto: premetto: io non lavoro senza incarico in esclusiva, questo perche’ offro un servizio altamente professionale e costosissimo solo ai clienti che lo apprezzano e lo capiscono.
Quindi sono dell’avviso che se si usa un incarico in esclusiva chi lo firma deve sapere a che cosa va incontro, nel bene e nel male.
Se l’A.I. non fa quello che c’e’ scritto il proprietario dopo eventuali chiarimenti puo’ addirittura chiedere anche i danni per inadempienza contrattuale!
Se invece il proprietario si vende la casa per i fatti suoi l’A.I. deve elemosinare quattro spicci e starsene buono? Complimenti a chi sposa questa politica, fa onore a tutta la categoria, continuamoci a prostituire in questo modo senza far valere i ns. diritti, tanto visto il basso livello di considerazione di cui gode la ns. categoria non abbiamo piu’ nulla da perdere!
(Nota di KI: Se sei stufo è sufficiente cambiare blog, oppure scrivere usando maggiore fair play, evitando frasi offensive nei riguardi degli altri, me compresa . Non mi conosci e quindi non puoi permetterti di dire che ho problemi “personali o professionali”. Resta nel topic. Esprimi argomenti sui fatti e non ti ergere a giudice del modo di lavorare o di pensare altrui!)
Sì, concordo con lo spirito.
Ma io farò il mio lavoro in esclusiva solo quando mi sentirò in grado di dare il servizio come lo intendo io, evidentemente ancora non mi ritengo pronto
Quando lo sarò allora anche io farò come te, per adesso ho ancora troppe lacune.
Tanto per farvi capire come siamo messi, e per farvi capire che la gente VERAMENTE non sa come comportarsi con gli AI e quali siano i diritti che abbiamo vi invito alla lettura di questo forum :
Siamo messi veramente male… d’altronde chiunque legge quanto sopra puo’ tranquillamente calpestarci, anzi probabilmente a qualcuno piace anche, altrimenti proverebbe a far valere quei pochi diritti che abbiamo, e invece….tappeti rossi per tutti….che tristezza.
la mia solidarietà a MACHO …… trovo al contrario inaccettabile e grave l’interferenza con le note fatte da KI …se qualcuno ha qualcosa da obbiettare lo faccia con spazi propri ..non in questo modo che vuole comunicare la proprietà di questo blog! in oltre è scorretto invitare un ospite dello stesso a cambiare mezzo (sembrerebe + di un invito) solo perchè ci si sente tirato/a in ballo…..
è grave anche il silenzio degli altri operatori e amministratori di questo blog……. Roberto sono un po deluso da te!
Il probblema è nato per un infelice titolo attribuito a questo post, che dà implicitamente ed esplicitamente conferma di una tesi infondata ed offensiva verso la categoria!
spero che la questione venga affrontata e risolta per queste gravi interferenze anche più gravi delle tesi di cui prima, in quanto lede la libertà di espressione….
per quanto mi riguarda ….. si sappia…..non farò a meno della mia presenza critica su questo blog.
Concordo con gli spazi propri.
E concordo con la libertà di espressione (come sappiamo noi italiani rivendicare diritti…)
Ma per quanto mi riguarda, tra qualcuno che scrive in un commento cosa pensa ponendo il suo pensiero alle critiche e chi invece non capisce che in u commento si può discutere il pensiero e non chi lo esprime preferisco il primo, il secondo tipo di commenti NON è più tollerato qui, stavano aumentando in modo spropositato, e il tempo scarseggia.
La libertà di espressone, come saprai, è un bene da difendere.
Per farlo, si deve sempre tenere conto della libertà degli altri (li finisce la propria).
Si può benissimo dire una cosa senza attaccare chi ha detto cose che non ci tornano o non ci vanno giù.
Tra l’altro, è anche molto più efficace.
Ogni commento teso ad attaccare ingiustamente qualcuno (a parte me), senza arricchire la discussione verrà immediatamente cancellato, non vale la pena nemmeno di metterli nel tagliacarte.
Considera che su migliaia di persone al giorno che leggono il blog sono in pochi a postare, se a questi pochi viene permesso di sfogare gli istinti si danneggia la lettura a tutti gli altri.
Secondo me più che a macho (che non ne ha bisogno), la solidarietà dovresti darla a chi legge il blog, mettendo commenti costruttivi, inerenti al tema, oppure allietando gli altri blogger.
Attaccare chi ha idee contrarie dando epiteti all’interlocutore o sottintendendo chissà cosa invece di dire “secondo me invece è così perchè…” non è ne utile ne permesso.
Sono d’accordo con te riguardo all’uso esagerato delle note editando il commento originale, meglio evitare l’abuso, credo possa essere frainteso in quel modo, invito Ketty a usare i commenti per ripondere, ma solo perchè se no si rende passibile di critiche tipo la tua, non le impedirò certo di fare come vuole, con la sua libertà, rispondendo con altri commenti a chi pensa la chiami in causa.
Nemmeno io sono sempre d’accordo con quello che fa o dice, ma non mi arrogo certo il diritto di dirle che deve andare “al bando” o che vuole apparire “casta e pura” con disprezzo.
Al di là della reazione, comprensibile, i modi non sono quelli più adatti (Il sarcasmo è molto “flammoso” in internet).
O vogliamo cominciare a discutere offendendoci a vicenda?
Macho avrebbe potuto usare un altro linguaggio, non convieni?
Chi dei due sbaglia?
Entrambi.
@ a tutti: con immenso rammarico, non identificandomi minimamente nel modo in cui si interpretano i miei post, vi saluto per l’ultima volta, e ringrazio tutti coloro che faranno come me, in quanto con questo tipo di gestione non e’ possibile portare avanti nessun tipo di discussione se in contrasto con qualche moderatore.
Spero che cosi’ siate piu’ tranquilli e possiate continuare nella vs. splendida autogestione del blog.
Bene, andiamo avanti.
Le discussioni in contrasto non servono, servono invece le discussioni per capire, anche mettendo in dubbio le tesi degli altri.
Se non ti riconosci in quello che gli altri capiscono nei tuoi commenti forse potrebbe essere perchè scrivi in modo che altri fraintendono, basterebbe moderare i toni ed esser e un po più bendisposti verso il prossimo.
Ora che hai detto la tua e fatto la tua scelta spero si possa finalmente continuare a discutere civilmente come prima.
Se non altro bastava avere l’intelligenza di lasciar perdere e concentrarsi sui temi, evitando le frecciatine reciproche… ma che dire, forse mi aspetto troppo.
Peggio per noi.
mi spiace ponziani ma non sono d’accordo con te! io ritengo importante che vi siano delle regole da rispettare…….. le prime dovrebbero essere indirizzati verso una corretta impostazione dei post….. quindi non si pubblica un post nel modo in cui è stato fatto cioè inserendo l’ultima frase conclusiva e perentoria (che sembra un’esplicita condanna)”Che cosa significa ‘deontologia professionale’ e ‘onestà’”
di per sè poteva essere un atto di denuncia per un fatto effettivamente scorretto ….ma nella fattispecie …a meno di una lettura evdentemente tendenziosa non vi sono gli estremi per condannare e neanche criticare il collega!
allora mi sembra chiaro che si vogliono fare solo chiacchere!
Quindi è importante e doverosa da parte della redazione la corretta impostazione del post….. chi lo inoltra è irrilevante… potrebbe averlo fatto Topo Gigio…
(Io rilevo ……. al contrario della tua visione … un accanimento verso Macho ….questa circostanza l’ho rilevata diverse volte…….. )
Allora mi stai dicendo che tutti possiamo sbagliare ……. quindi dovremmo accettare i post anche quando sono evidentemente offensivi……. ed essere costretti a leggere delle banalità?
tu dici che ci deve essere un proposito costruttivo nel partecipare ad un dibattito…… ed appunto perchè questo proposito è negato in partenza in questo post ……. che muovo la mia critica!!!!!
Proprio per il concetto che tu hai citato…..la libertà del singolo finisce quando inizia quella dell’altro non posso usare due pesi e due misure ….cioè permettere da una parte che le critiche dei post (giuste o sbagliate che siano) vengano accavallate con quelle del “moderatore”
mentre minacci censura a tutto spiano per chi non si modera (a parere tuo) nel criticare il post perchè questo potrebbe offendere il presentatore del post….. mentre con lo stesso usi delle forme molto duttili “non le impedirò certo di fare come vuole, con la sua libertà”
Quello di far apparire il blog agli occhi degli invisibili bello….liscio…costruttivo! non è un problema dei bloghers ma di chi lo gestisce …… perchè esso ha l’interesse perchè risulti interessante…..intanto senza “l’arena e i suoi gladiatori” non ci sarebbe spettacolo…. francamente di gladiatori ne vedo pochini!
quindi ritengo in ogni caso sbagliato permettere che un bloghers abbandoni l’arena…….. anche perchè penso che stesse esprimendo dei concetti condivisibili …..
per quanto riguarda le frecciatine non mi sembravano così terribili anche perchè l’ospite dovrebbe avere una maggiore considerazione ed è il padrone di casa casomai ad avere una parola in meno! invece nessuno dei due si è tirato in dietro nelle polemiche…… entrambi credendo di avere ragione?
In oltre mi dispiace per te che è evidente……. interpreti con molto impegno il ruolo del moderatore …. e mi chiedo come e dove trovi tempo ed energie per farlo…….
tuttavia era doverosa la mia replica…..
Trovo il tempo grazie a coloro che scrivono e leggono per interesse e vera voglia di condividere.
a volte capita che ci siano screzi, ma non sono così frequenti.
Diciamo che in una comunità devi stare attento a come ci si esprime, quando entro in un bar non mi metto a sbraitare e a additare quello o quell’altro…
Se lo facessi, probabilmente, sia che abbia ragione o torto, verrei sbattuto fuori.
Qui nessuno sbatte fori nessuno, sicuramente però, ultimamente, c’era un pò troppa libertà (e ti assicuro che non hai visto tutti i post)e poca voglia di scrivere cose utili, chiacchere da bar, liti infantili, battute da adolescenti… (alcune sono nel tagliacarte, dagli un occhio..)
Questo è il vero danno al’immagine dgli AI a parere mio, non un post scritto da una cliente riportato.
Secondo te passiamo peggio a rispondere a una cliente in modo tranquillo e pacato o a scannarci tra di noi come all’asilo?
scrivendo cose tipo ahahhahahah ihihihihi huhuhuuhuhu…
Insomma, su, se si devono fare delle battaglie le si facciano per dare qualcosa al prossimo, non in nome di principi che sono sacri sì, ma quando è il caso di tirarli in ballo.
In italia, ogni diritto diventa sopruso, sai perchè?
Mancanza di educazione e convinzione che tutto sia dovuto.
Parere mio.
P.S:
Non devi dispiacerti, se fossimo d’accordo sarebbe anche inutile scrivere.
Per la lettura dei post, in un multiblog succede questo, sono state scelte persone che hanno pensieri diversi appositamente per avere più sfaccettature, alcune vengono bene altre meno… volevamo anche qualcuno dei franchising ma non hanno il tempo, lavorano molto più di noi
Insomma, più punti di vista ci sono, meglio è.
A volte saremo daccordo, a volte no, a volte saremo felici e a volte ci indigneremo.
Forunatamente questo non è un blog fasullo fatto apposta per farci passare sempre bene qualsiasi cosa sia, questo è un blog dove tutti possono scrivere, nei limiti delimitati da Peppino Zappulla.
Per i blog e i forum che ci disegnano sempre candidi credo dobbiamo aspettare che lo faccia qualcun altro.
INsomma, a un evento si può reagire in tatni modi, il modo con il quale reagiremo sarà anche il modo nel quale ci presenteremo a chi ci legge.
ho detto
la mia
Claudios, in effetti, come giustamente ha fatto notare Ponziani, il tempo è poco, ho anch’io un’agenzia immobiliare.
Quando qualcuno, come nel caso di Beatrice ci scrive, preferisco dargli spazio, e questo non significa che necessariamente sia d’accordo con tutto quel che ha detto, ma secondo me rappresenta uno spaccato, di come la gente, a torto o a ragione ci vede. Naturalmente avrei preferito, che i blogger, avessero risposto a lei. Alcuni, invece anzichè riflettere e discutere sull’opinione che alcuni clienti hanno di noi, hanno preferito cercare un capro espiatorio insinuando addirittura, che la lettera fosse inventata.
Quanto alle risposte date all’interno dell’altrui spazio, ho fatto così per non far apparire estemporanea la mia risposta, e per non perdere la continuità della discussione, rispetto agli altri blogger.
Per il fatto di aver reagito ad alcuni attacchi personali, o di essermela presa per volgarità gratuite dirette alla mia persona, in effetti, col senno del poi non c’era bisogno. Il blog non è di mia proprietà, e comunque, se dipendesse da me, vorrei che scrivessero tutti, soprattutto quelli che la pensano diversamente!
Ps Se il chiarimento è bastato, nell’interesse di tutti, torniamo al topic!
ok torno al topic, quando prendo un incarico in esclusiva spego chiaramente al venditore che da quel momento mi faccio carico ti tutto il lavoro e di tutte le spese necessarie per arrivare a vendere il suo immobile.
spiego quanto sarà la provvigione che incasserò e spiego anche che in caso di insuccesso nulla mi sarà dovuto, neanche le spese che ho affrontato. tutto questo glie lo offro in cambio dell’esclusiva, da quel momento e per la durata dell’incarico posso vendere solo io e se non rispettasse questo patto pagherà una determinata penale.
posso vendere solo io.
poi è normale che se mi porta lui il cliente non mi metta a fare troppo il difficile ma è gentilezza null’altro.