Aiuto, come si compilano le fatture!

Postato da fbimmobiliare

Salve ragazzi sono un neo agente immobiliare,vorrei sapere : quando si emette una fattura dobbiamo inserire anche una ritenuta d’acconto o solo l’iva? e se posso sapere come si calcola ed in base a quale Legge. Grazie

Comments

  1. Da Wikipedia:
    La fattura è un documento fiscale obbligatorio emesso da un soggetto fiscale per comprovare l’avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi ed il diritto a riscuoterne il prezzo. L’operazione di emissione di una fattura prende il nome di fatturazione.

    Gli elementi formali obbligatori della fattura sono:

    Ditta, denominazione o ragione sociale dell’emittente con indicati l’eventuale nome del rappresentante fiscale, l’indirizzo della sede, il numero di partita Iva;
    Estremi dell’intestatario della fattura: azienda o privato cittadino che dovrà provvedere al pagamento del corrispettivo entro i termini stabiliti
    la data;
    la numerazione progressiva annuale (che ad ogni inizio anno fiscale deve ripartire da 1);
    la descrizione (anche sommaria) del prodotto/servizio ceduto;
    l’imponibile, ossia l’indicazione dell’importo prima dell’applicazione dell’aliquota IVA;
    eventuali competenze e contributi di legge;
    l’importo dell’IVA in base all’idonea aliquota applicabile al bene oggetto di scambio o eventuale indicazione della legge in base alla quale detto importo non è necessario;
    il totale dato da imponibile più IVA;
    gli eventuali sconti;
    l’eventuale termine di pagamento;
    l’eventuale modalità di pagamento.

    La fattura è emessa in più copie al fine di permetterne la raccolta negli archivi dei rispettivi attori della transazione (emittente e destinatario); recentemente è stata prevista la possibilità della fatturazione esclusivamente digitale, previo apposita richiesta agli organi competenti.

    La fattura deve essere assoggettata alle leggi sull’IVA (principalmente il D.P.R. 633 del 26 ottobre 1972 e successive modificazioni ed integrazioni come il D.Lgs. 20 febbraio 2004, n. 52 in attuazione della direttiva 2001/115/CE) per quanto riguarda l’imponibilità e l’eventuale aliquota, od eventualmente la non imponibilità, soprattutto nel caso di esportazioni nella o al di fuori della CEE.

    Essendo un documento fiscale con obbligo di registrazione contabile in bilancio da parte dell’emittente, ha anche l’obbligo di una numerazione progressiva per anno fiscale. La numerazione può essere realizzata su diverse serie, sulla base delle necessità aziendali, ad esempio in caso di più sedi periferiche.

    È possibile emettere fatture utilizzando un sistema informatico, provvedendo alla stampa anche presso terzi o utilizzando sistemi di trasmissione telematica. È inoltre consentita l’archiviazione su supporto ottico.

    La registrazione delle fatture ricevute avviene generalmente sul Registro degli acquisti, mentre le fatture emesse vengono registrate entro 15 giorni sul Registro delle vendite.

    È possibile emettere delle fatture negative, che fanno riferimento ad un credito invece di un debito. Questi documenti si chiamano note di credito. In generale, le fatture integrative di una fattura già emessa vengono denominate “note di variazione”.
    Esistono due tipi di fattura: “fattura immediata” (chiamata anche “fattura accompagnatoria”) e “fattura differita”. La fattura immediata deve essere emessa contestualmente alla consegna del bene al compratore e funge anche da documento di trasporto (DDT). La fattura differita deve essere emessa entro il giorno 15 del mese seguente la consegna della merce; in questo caso la merce dovrà essere stata consegnata utilizzando un documento comprovante il trasporto (DDT).

    Commercianti al minuto, artigiani e assimilati non sono obbligati ad emettere fattura, a meno che non sia il cliente a richiederlo. Ciò deve però accadere non oltre il momento dell’effettuazione dell’operazione, cioè non oltre il momento della consegna o della spedizione dei beni o del pagamento del corrispettivo.

  2. carlo hammer says:

    m guarda che devi noleggiare un ragioniere, 6 a digiuno di tutto aiutooooo

  3. bibi says:

    Per semplificare: se la fattura la fai ad un privato aggiungerai l’iva al 20%, se la fai ad una ditta o società aggiungerai l’iva al 20% e detrarrai il 20% della ritenuta d’acconto che verserà a parte il cliente per tuo conto con l’ F23 (o f24 sorry, non ricordo).
    questo solo indicativamente ma è assolutamente necessario che tu ti rivolga urgentemente ad un commercialista se già sei operativo.

  4. MimmoFRIMM says:

    Fatti seguire da un commercialista!

  5. uhm….

    Se si tratta di una fattura emessa a:

    Privato: fattura con solo Iva 20%

    Titolare di Partita Iva: Ritenuta del 23% sul 50% dell’imponibile. Il cliente è sostituto d’imposta e te la deve versale lui, (salvo accordi differenti), e poi ti deve dare annualmente la certificazione delle ritenute.

    Ma è meglio che ti rivolgi ad un commercialista come hanno consigliato tutti !

    Ricorda che in fattura dei indicare tra le altre:

    Privato: codice fiscale
    Società: partita iva
    Ditta individuale: Partita Iva e codice fiscale

    Non mi assumo responsabiltà per quanto scritto nel presente post :-)

  6. bibi says:

    “Ritenuta del 23% sul 50% dell’imponibile”

    ritieniti responsabile almeno dello s-ciuppon che m’è preso…
    (e che da qua a lunedì è lunga nell’attesa del commercialista) :-)

  7. cioè ?

  8. bibi says:

    sino all’anno scorso avevo il regime agevolato e quindi le fatture che emettevo io erano non assoggettate a ritenuta d’acconto (ex art.13 legge 388 del 23.12.2000),
    chi me le faceva invece (tipo il consulnte informatico)applicava la ritenuta al 20 sull’ imponibile.
    Anche i geometri che sono con me applicano la ritenuta al 20 sull’imponibile.
    quindi ho paura che, se fosse come dici tu il 23 sul 50, sarebbe un pò un casino per noi tutti.

  9. Mauredo says:

    Per coloro che iniziano si suggerisce di applicare il regime del “FORFETTONE” esente IVA.

  10. bibi says:

    ok ho controllato : per la mediazione è come dici tu, diversamente da altre categorie (pfiuuu!)

  11. Mauredo says:

    bibi sei collegata?

  12. ghizolfo says:

    dipende se sei al primo anno di attività e ritieni di aderire al regime forfettario. Diversamente la discriminante tra IVA e ritenuta di acconto (comunque c’è l’IVA) deriva a seconda di chi è il pagatore: se è un privato applica l’IVA del 20% sull’imponibile. Se è una società, oltre all’IVA dovrai calcolare anche la ritenuta di acconto che non mi ricordo come si calcola in quanto fatturo prevalentemente solo a privati.

  13. Imponibile 100 euro
    IvA 20% 20 EURO
    ———-
    Totale 120 euro

    ritenuta 23% sul
    50% 11,50 euro
    ————
    Totale fattura 108,50 euro

    Resto in attesa di certificazione ritenute d’acconto etc…

    ti devono pagare la ritenuta tramite F24 codice 1040
    Onde evitare che si dimentichino 2 mesi dopo puoi chiamare il cliente e chiedere se ha pagato la ritenuta… poi prima della dichiarazione annuale dei redditi…ad aprile rompi le scatole per avere la certificazione.

    Purtroppo non aderisco a forfettoni vari e non sono all’inizio dell’attività.

    come da mia abitudine: Non mi assumo responsabiltà per quanto scritto nel presente post :-)

  14. seroli says:

    Va beh, con questo argomento postato dal nostro amico-collega, penso che le abbiamo viste tutte! :)

  15. Realtor says:

    Attenzione xkè a quanto a me è dato sapere la ritenuta d’acconto che noi A.I. dobbiamo considerare quando emettiamo fatture nei confronti di altre PARTITE IVA è pari a:
    CASO A) 23% sul 50% dell’imponibile
    CASO B) 23% sul 20% dell’imponibile

    Si applica il CASO A quando chi emette fattura lavora in proprio senza avere dipendenti, mentre si ha una ritenuta del CASO B quando l’A.I. si avvale di uno o più dipendenti o collaboratori.

    Io mi sono fatto un foglio excel x le fatture anzi due, uno x i privati e l’altro x le P.IVA tanto x non saxe ne leggere ne scrivere.

    Consiglio spassionato: pagati un commercialista altrimenti rischi grosso e specialmente CHIEDI A LUI che qui potremmo tutti sparare pistolate.

  16. Giusto Realtor. Il caso B, forma ridotta, per me non sussiste, visto che non ho dipendenti e collaboratori. Buono a sapersi.

    Concordo con il consiglio spassionato.

  17. Premesso che il commercialista è d’obbligo:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ritenuta_d'acconto

  18. OMBRETTA says:

    Ma come si fà a partire così!!!!!!!

  19. Non per fare la vecchia zia, ma ai miei tempi, prima si andava a bottega ad imparare e dopo mooooooolto teeeeeeeeeempo ci si metteva in proprio!

  20. rfidili says:

    premesso che il miglior consiglio è quello del tuo commercialista, vediamo di mettere qualche puntino sulle i, solo al fine di essere + chiari (se ci riesco), non me ne voglia qualche collega.

    CODICE FISCALE va indicato sempre (emittente e destinatario, al fine degli elenchi)

    RITENUTA D’ACCONTO 20% sull’imponibile (se il destinatario della fattura è soggetto IVA) altrimenti no ritenuta. Noto che molti colleghi si fanno trattenere la stessa misura degli agenti e rappresentanti di commercio, o dei procacciatori, secondo me non va bene, RIPETO SECONDO ME!! In ogni caso in sede di dichiarazione dei redditi si conguaglia tutto.NOTA BENE: non è obbligatoria la ritenuta quando si fattura tra professionisti. La ritenuta va versata con il mod.F24 ma ci deve pensare il cliente e non noi.

    IVA sempre al 20% salvo rari casi di non imponibilità OPPURE “operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1,
    comma 100, della legge finanziaria per il 2008” se si è in regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi – Articolo 1,
    commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
    finanziaria per l’anno 2008(che non è un FORFETTONE)

    NELLA FATTURA non è obbligatorio indicare termini e modalità di pagamento

    LE NOTE DI VARIAZIONE servono per correggere l’iva (e non l’imponibile) applicata in modo errato in precedenti fatture

    DUBBIO sul commercialista obbligatorio, perché? Per le trasmissioni telematiche o i pagamenti on line? NO, si può fare da soli!

  21. rfidili says:

    anche se non si va a bottega un minimo di formazione la devi avere

  22. OMBRETTA says:

    Hai detto di aver frequentato il corso………….non avete parlato nemmeno alla lontana di questi argomenti?
    E del rischio d’impresa?

  23. rfidili says:

    ma xkè al corso parlano di questi argomenti? se si, ne parlano in modo esauriente?

  24. Corso? Esauriente? :lol:

  25. bibi says:

    il corso (confesercenti sv)per me è stato in parte esauriente. l’ho trovato ottimo per estimo, catasto, diritto, tributaria;
    assolutamente inadeguato per urbanistica e stranamente era assente tutta la parte pratica : nessun esempio di preliminare, né di proposta, solo qualche nozione di deontologia e di leggi sulla mediazione.

    specifico che ne venivo da parecchi anni di gavetta familiare e quindi ho potuto sopperire alle lacune.
    però ribadisco: su fisco etc era ottimo e comunque all’esame se non lo sapevi camminavi….

  26. - Il codice fiscale nelle società coincide con il numero di partita iva

    - Ritenuta d’acconto: io continuo a fare il 23% sul 50% dell’imponibile…. non sono un professionista

  27. casi di “esenzione” iva per un agente immobiliare sono ad esempio le fatture fatte alle Banche per le provvigioni dei mutui “strumentali” alla vendita

  28. rfidili says:

    io faccio il 20% (ritenuta)

  29. Noi tutti 23% sul 50% dell’imponibile.

  30. rfidili says:

    il mio commercialista intende questa attività lavoro autonomo abituale e quindi applichiamo questa soluzione (codice tributo 1040), la misura che applicate voi è la stessa che applicano gli agenti e rappresentanti di commercio inquadrati all’ENASARCO (codice tributo 1038)cmq non si incorre in alcuna inadempienza, io ho più ritenute da far valere in mod.unico. Questa procedura è stata condivisa anche dai commercialisti dei miei clienti che in effetti sono loro ad operare la ritenuta (sostituti d’imposta).

  31. Senza nulla togliere, al tuo commercialista, c’è un po’ di differenza tra gli agenti immobiliari che pagano imps e gli agenti di commercio inquadrati enasarco!
    Applicati le leggi come vuoi, ma qui è meglio darle corrette le informazioni. La ritenuta è del 23% sul 50% dell’imponibile, su questo non ci piove e non è opinabile!

  32. rfidili says:

    scusate ma c’è un po’ di confusione, non attribuitemi cose che non ho detto

    io ho detto che voi per la ritenuta applicate la stessa misura degli agenti e rappresentanti di commercio.
    in ogni caso ripeto che a fine anno si conguaglia

  33. seroli says:

    Io applico il 40% cosi’ mi avvantaggio per le tasse dell’anno successivo, il commercialista mi dice che non si puo’ fare, ma io mi presento sempre nel suo ufficio con un fiasco di vino e cosi’ dopo 30 minutti tutto è possibile……………. :) SCHERZO :)

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