Postato da G.P.:

Buongiorno, vorrei esporre il mio caso:
Nel Novembre del 2007 ho bloccato una casa da un’agenzia immobiliare di primissimo piano.

Per bloccare questa casa ho consegnato un assegno da 5,000 euro.

L’acquisto di questa casa mi è possibile solo a fronte della vendita della mia prima casa.

Ho affidato la vendita in esclusiva alla stessa agenzia.

In Dicembre 2007 ho fatto un contratto preliminare di vendita con specificata come data ultima del rogito 31/07/2008.

Alla stipula di tale contratto ho dato 50,000 al proprietario della casa e 8400 euro in qualità di provvigione all’agenzia.

Sono passati i mesi, è venuta gente a vedere il mio appartamento ma nessuno ha avanzato alcuna proposta fino al 23 Aprile 2008.

In questo giorno mi viene presentata una proposta a mio parere inadeguata.
Per i seguenti motivi:
=>Il prezzo proposto era 155,000 euro a fronte di una richiesta di 170,000 euro.
=>Gli acquirenti dovendo accedere ad un mutuo al 100% non erano in grado di corrispondere alcun anticipo.

Invece di rifiutare in toto ho fatto stendere all’agenzia una controproposta con un nuovo prezzo (160,000) e con data ultima per rogitare il 10/06/2008.

Dopo circa una settimana mi viene comunicato telefonicamente che la mia controproposta è stata accettata (ma non mi viene consegnata copia controfirmata).

Da Giugno in avanti sono cominciati i guai:
Ogni giorno chiamo in agenzia per avere notizie sulla data del rogito.
Mi viene sempre detto che non ci sono problemi e che ci sono solo dei piccoli ostacoli da parte degli acquirenti ad ottenere il mutuo ma è solo questione di tempo.
A metà Luglio mi viene fissato un rogito per il 21 Luglio.
Tale rogito viene prima spostato al 23 Luglio, poi confermato per il 30 Luglio….
Ieri tale data è stata disdetta e mi è stato proposto un rogito alla prima decade di Settembre.

A questo punto oggi chiamo il Notaio che si occupa della vendita di casa mia e mentre parliamo il notaio mi dice i nomi degli acquirenti che con mia grossa sorpresa scopro NON ESSERE le persone che mi avevano fatto la proposta e a cui io avevo fatto la controproposta.

Io mi sono affidato ad un’agenzia immobiliare diciamo di “marca”, ho avuto contatti solo con il titolare che per di più gestisce in franchising 3 agenzie in 3 diversi posti.

Pensavo di essere protetto ma invece adesso….
Ho bisogno di un serio aiuto per proteggermi da questi signori.

Saluti


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143 commenti
  • Roberto Ponziani 30.07.2008 ore 7:27 am ha detto :

    Strano, di solito le copie delle proposte accettate vengono consegnate ai sottoscrittori.

    NOn è avvenuto questo?


  • Giorgio P 30.07.2008 ore 8:56 am ha detto :

    Salve vorrei fare presente i seguenti punti per chiarire il più possibile la condizione in cui siamo:

    1) Non ci è mai stata data copia della prima proposta di acquisto.
    2) L’accettazione della nostra controfferta ci è stata comunicata telefonicamente ma non ci è mai stata data copia della stessa.
    3) Non ci è mai stata consegnata la seppur misera caparra confirmatoria.
    4) A detta dell’AI gli acquirenti si sono tirati indietro e lui non si è preso la briga di avvertirci e di farci pervenire, a titolo di penale, la caparra confirmatoria che ci ha sempre detto essere custodita nella propria cassaforte….
    5) L’AI dice di aver trovato dei nuovi acquirenti disposti a comprare la nostra casa alle stesse condizioni del precedente acquirente.
    6) Il cambio di acquirente non ci è stato comunicato.
    7) L’AI ha portato fin da un notaio una pratica di compravendita immobiliare fra me delle persone da cui io non ho mai ricevuto alcuna proposta e con cui non ho mai preso alcun accordo.
    8) A tuttoggi Il nuovo acquirente, scelto dall’AI, non è riuscito ad ottenere il mutuo per l’acquisto di casa nostra.
    9) Il fatto che il primo acquirente si fosse tirato indietro e il subentro dei nuovi acquireti ci è stato comunicato solo dopo una nostra chiamata al notaio che segue le pratica il quale ci ha comunicato il nome degli acquirenti che a noi risultavano sconosciuti.

    A questo punto noi ci troviamo di fronte a degli acquirenti non scelti da noi con cui non abbiamo mai firmato un contratto e che non sono in grado di comprare casa mia entro il termine perentorio del 30/07/2008 e questo ci sta porvocando grossissimi problemi nel rogitare la nostra nuova casa per mancanza di fondi.

    Venerdì 25 Luglio abbiamo mandato una raccomandata A.R. all’AI e alla sede centrale del franchisor ma non abbiamo per adesso avuto alcun riscotro.

    Ogni suggerimento è il benvenuto.
    Saluti


  • Gabriele 30.07.2008 ore 9:37 am ha detto :

    Il nome, o la società, della Parte Acquirente può essere diverso del sottoscrittore della proposta, così come anche il firmatario del “compromesso”. Naturalmente deve esserci un richiamo, in tal senso, su ogni scritto controfirmato.
    Spero per te che l’atto non slitti ancora, per cui venga rilasciato regolare mutuo ipotecario. In caso contrario andrai incontro a notevoli rischi.
    Il consiglio che mi sento di darti, spero solo in maniera cautelativa, è di rivolgerti ad un avvocato prima che emergano ulteriori slittamenti, o difficoltà. Se non altro avrai modo di fare chiarezza sulla trattativa, avere ogni copia legittima e cautelarti nell’affrontare eventuali futuri problemi.
    Il mio animo ribolle di rabbia quando sento di situazioni simili. Son certo che la stima dell’appartamento era stata fatta proprio “dall’Agenzia di Marca” con amplissime garanzie di facile vendita. Mi sembra di sentire la litania: “il mercato è cambiato, non avevamo dato peso a… ed altre fantasiose stupidaggini del genere”. Incompetenza e falsità, in un contesto di spudorata presa in giro. A danno di tutti.


  • carlo hammer 30.07.2008 ore 9:37 am ha detto :

    1) l’agenzia c sui ti 6 rivolto non era di marca ma DI MARCHIO: chiunque, pagando le royalties, può avere quel marchio, è come la pubblica moglie ;)
    2) da qual che racconti era sbagliata (tissima), e qui tu ci hai messo una buona dose di imprudenza, mentre l’agenzia DI MARCHIO non ti ha ben consigliato (va anche detto che loro erano lì x vendere, eri tu che dovevi farti i conti in tasca). le operazioni di cambio-casa senza provvista, dove x comprare casa nuova prima devi aver venduto casa vecchia, si impostano partendo dalla vendita e non dall’acquisto, infatti solo la vendita si dà: a) la certezza del venduto; b) la provvista, q di consguenza il budget della tua nuova casa. lasciando da 6 a 12 mesi di intervallo tra preliminare e rogito di vendita della tua casa, avresti avuto tutto il tempo, dopo averla venduta senza fretta e senza l’acqua alla gola (quindi forse al meglio come prezzo), di trovare la tua “nuova casa”. adesso 6 nella pressa e augurato che i fantomatici “acquirenti ignoti” riescano a rogitare.


  • Gabriele 30.07.2008 ore 9:40 am ha detto :

    Postato prima di poter leggere le precisazioni. Peggio ancora! Avvocato subito…


  • seroli 30.07.2008 ore 9:41 am ha detto :

    Rivolgiti subito ad un avvocato.


  • Gabriele 30.07.2008 ore 9:43 am ha detto :

    Concordo pienamente con carlo hammer. La richiesta di Giorgio però sollecitava un aiuto, oltre ai commenti e, credo, lo sdegno di tutti noi.
    Ribadisco: avvocato subito!


  • brunella di nunzio 30.07.2008 ore 9:49 am ha detto :

    Buongiorno sig. Giorgio,
    ci sarebbe da fare una complessa analisi della sua situazione:
    1)l’Agenzia è tenuta a rilasciare copia della proposta d’acquisto controfirmata ed accettata dalla controparte (in questo caso il proponente è stato Lei, mentre gli acquirenti hanno posto la firma per accettazione). Questo perchè la proposta quando viene accettata si trasforma automaticamente in un contratto vero e proprio, fatta salva la possibilità di ampliare quanto contenuto nella proposta di acquisto in un contratto preliminare (io lo faccio sempre)
    2)In teoria la Legge non impedisce ai promittenti acquirenti di nominare al momento del rogito notarile i soggetti a favore dei quali il contratto produrrà i suoi effetti, ma quando questo accade, il venditore viene avvertito di questa possibilità (si chiama trasparenza)
    3) Per quanto riguarda il discorso caparra, se la proposta è accettata, l’AI deve procedere alla consegna della caparra a favore del venditore, a meno che gli accordi prevedano la consegna della caparra alla sottoscrizione del preliminare
    4)il fatto che la caparra fissata nella proposta sia confirmatoria, Le dà una forte mano, in quanto Lei può intimare l’esecuzione del contratto alla parte acquirente (anche se questi devono finanziare con mutuo) e perciò Lei può decidere se ritenere la caparra o procedere alla vendita.
    5)Per risolvere la situazione tempistica, potrebbe chiedere ai suoi venditori una proroga dei termini del contratto al fine di risolvere l’altra questione. Questo dovrebbe però essere un compito dell’Agenzia, che difatti ha curato la vendita sia del suo appartamento che di quello che Lei vuole acquistare
    Alla luce di quanto già detto, concordo con Lei sul fatto che l’Agenzia non ha svolto in maniera professionale il suo lavoro di mediatore e perciò è lecito che lei sia arrabbiato.


  • brunella di nunzio 30.07.2008 ore 9:54 am ha detto :

    @ carlo hammer:non sono daccordo sul fatto che l’Agenzia era lì per vendere, noi dobbiamo anche tutelare gli interessi di chi vende/compra. Penso che il cliente abbia la ragione rispetto ad un’Agenzia che ha pensato solo ad incassare le provvigioni! :mrgreen:


  • Gabriele 30.07.2008 ore 9:55 am ha detto :

    Scusa brunella ma la situazione non è formale, ma sostanziale. Il Sig, Giorgio è a un pelo per perdere 50.000 eurini. Arrabbiato?!!
    Dico “solo” 50.000 perchè il compenso della stimata Agenzia lo potrà recuperare (a dispetto della convinzione che basti una proposta accettata, quando non c’è seguito alcuno).
    Avvocato!


  • carlo hammer 30.07.2008 ore 10:07 am ha detto :

    @brunella: io non c’ero quando il malcapityato comprava casa con la stimata agenzia DI MARCHIO, quindi non so cosa gli abbiano detto. io chiedo sempre, in qs casi, se gli acquirenti abbiano “le spalle coperte” (si può sempre fare un mutuo - ponte o un fido ipotecario x qualche mese in attesa della vendita). se mi danno l’ok a me basta, sono lo ro i cpaimastri di se stessi, e non gli posso fare i conti in tasca io. quel che è da avitare è la faciloneria di qualch collega deteriore che se ne esce con frasone tipo: “si vende tranquillo, ci penso io”. già ci sono i proprietari/venditori che considerano casa loro “un assegno circolare” (enorme castroneria), noi dobbiamo riportarli coi piedi x terra. ma ripeto alla fine la scelta di comprare e pagare è loro e non nostra.


  • brunella di nunzio 30.07.2008 ore 10:11 am ha detto :

    @carlo hammer: ok, chiarito, la penso come te


  • Giorgio P 30.07.2008 ore 10:23 am ha detto :

    @carlo hammer
    Giusto un paio di precisazioni:
    Di sicuro sono stato uno sprovveduto nell’impegnarmi in un acquisto senza prima aver venduto e a fidarmi ciecamente dell’Agente Immobiliare.
    L’AI mi aveva assicurato che il mio appartamento messo in vendita a Novembre 2007 si sarebbe venduto senza problemi entro Fine Luglio 2008 in quanto in 9 mesi si vende tutto…(a detta sua)

    Fortunatamente ho le spalle coperte e dovrei riuscire a rogitare la nuova casa anche senza vendere. Ma questo per me vuol dire:
    => Non poter procedere ad alcun lavoro di ristrutturazione in casa nuova.
    => Dover rogitare una casa del valore di 360,000€ con una rendita catastale di 777€ come seconda casa..(altri bei soldoni)
    => Dovendo impegnare tutti i soldi che ho in banca e dovendo chiedere un ulteriore prestito oltre la mutuo dovrò cambiare radicalmente il mio stile di vita fino a quando non risucirò a vendere….

    Giusto per darvi un idea la mia famiglia è composta da me, mia moglie, un bimbo di 2 anni e mezzo e una bimba di 7 mesi…

    Oggi dovrei essere contattato dalla sede centrale del franchisor speriamo che almeno loro dimostrino la professionalità che vantano.

    Saluti


  • brunella di nunzio 30.07.2008 ore 10:41 am ha detto :

    @Gabriele: forse l’avvocato può essere una soluzione, io preferisco sempre evitarli e risolvere da buon mediatore la situazione, ma questa agenzia non sembra molto professionale, come ho detto prima, pensa solo ad arraffare provvigioni


  • seroli 30.07.2008 ore 10:47 am ha detto :

    Se in questa situazione c’entra un avvocato non rimangono nemmeno le bucce. Comunque ricordatevi che la mediazione è l’arma vincente.

    Il mio consiglio è di fare subito una riunione dal Notaio (portati dietro l’avvocato) anche con i compratori e l’Agenzia e magari anche i proprietari che devono riscuotere da te e cercate una soluzione, il Notaio sicuramente vi aiuterà.


  • seroli 30.07.2008 ore 10:49 am ha detto :

    P.S. inoltre l’agenzia di “marchio” è una ditta/società come tanti, ha affittato un marchio, non ne è proprietaria.


  • Giorgio P 30.07.2008 ore 11:17 am ha detto :

    @seroli
    sono c’accordo che ogni agenzia è un’impresa a se, ma non sono così sicuro che la sede centrale sia contenta di avere il proprio MARCHIO legato ad agenzia che si comporta in questo modo. Non stiamo parlando di un agenzia che opera in un paese sperduto di montagna…stiamo parlando di un’agenzia che opera in un paese nella primissima periferia di una grande città dove parecchia gente che scappa dalla città si sta rifugiando.


  • Vincenzo Longo 30.07.2008 ore 11:23 am ha detto :

    @ Giorgio P.
    Egregio Signore oltre alle soluzioni da lei indicate per quanto concerne il far fronte agli impegni finanziari ai quali andrà incontro per poter affrontare il futuro atto di compravendita ( vedi tasse di acquisto più alte, prestiti supplementari etc etc ) metta purtroppo in conto anche la perdita del credito d’imposta ed un’imposta sostitutiva del 2% anzichè dello 0.25% sull’erogazione del mutuo che andrà a richiedere. Concordo pienamente con i miei colleghi nel dirle di rivolgersi immediatamente ad un avvocato per tutelare i suoi interessi e recuperare le somme a lei dovute ( vedi compenso provvigionale ).
    Detto questo mi sorge spontanea una domanda : “come ha fatto il nostro stimato collega AI a rivendere lo stesso immobile ad una persona che non ha nemmeno visionato il suo immobile? dalla piantina catastale?” Mah!!!


  • nano-builder 30.07.2008 ore 11:30 am ha detto :

    Buongiorno a tutti.
    Senza entrare nei dettagli legali mi limito a vederla come carlo hammer: sarebbe stato molto più logico se il nostro “collega” avesse proposto a G.P. la vendita del suo immobile PRIMA di acquistarne uno nuovo. Ora non rimane che sperare in meglio.


  • M.P. 30.07.2008 ore 11:33 am ha detto :

    Caro sig. Girogio P. oltre all’avvocato si rivolga al notaio potrebbe trovare una soluzione per acquistare comunque in 1° casa


  • ketty increta 30.07.2008 ore 11:48 am ha detto :

    Faceva meglio a rivolgersi alla sostanza di un vero “mediatore immobiliare professionale” magari con meno agenzie e con più tempo per risolvere i problemi dei clienti, invece della marca o del marchio, che ha dimostrato non solo di non valere niente, ma addirittura di fare dei danni!
    Concordo con i colleghi riunione dal notaio, con l’assistenza di un avvocato, tuttavia sarei per un accordo stragiudiziale, le cause costan troppo e durano a lungo!


  • Giorgio P 30.07.2008 ore 11:56 am ha detto :

    @Vincenzo Longo
    Penso di dover aggiungere altri dettagli ho tentato di riassumere il tutto in poche righe ma forso ho omesso altri dettagli fondamentali:

    1) Dopo la comunicazione TELEFONICA dell’avvenuta accettazione della nostra controproposta l’AI ci ha detto che, vista l’esiguità della caparra e in vista di possibili problemi nell’accesso an un mutuo degli acquirenti, avrebbe comunque continuato a mandare gente a visionare il nostro appartamento. (E’ NORMALE??)

    2) Dopo di che la quasi totalità delle persone che vengono a vedere la casa sono accompagnate da un impiegato dell’agenzia e da un personaggio che loro definiscono collaboratore occasionale.

    3) Questo collaboratore occasionale risulta essere il Broker che sta cercando di fare ottenere il mutuo agli acquirenti che sono subentrati.

    4) Gli acquirenti stanno chiedendo un mutuo amio avviso spropositato 195,000 quando a me ne devono dare 160,000

    La mia impressione a questo punto è quella di essere caduto in un tranello. La prima proposta mi è stata fatta solo per vedere fino a quanto ero disposto a scendere. A questo punto la mia pratica è stata girata a un personaggio che ha venduto casa mia (non so a che cifra) ad altre persone che adesso si sono trovate in condizione di non poter accedere ad un mutuo entro il 30 Luglio e questo ha fatto crollare il castello di menzogne.

    Se tutto fosse andato come doveva e al 30/07 fossimo riusciti a rogitare molto probabilmente avrei trovato strano il trovarmi di fronte persone diverse da quelle che mi aspettavo ma avendo i soldi in tasca MOLTO MA MOLTO PROBABILMENTE non ci avrei neanche fatto caso.

    Ho mandato telegramma all’agenzia per avere tutta la documentazione rigurdante l’intermediazione e l’impiegata mi ha detto di essere risuscita per il momento a trovare solo i documenti di provenienza immobiliare…praticamente solo quello che IO ho fornito loro….

    A questo punto aspetto di essere contattato dal Franchisor e dopo di che se non si trova una soluzione andrò dai Carabinieri…penso di non avere scelta.

    Saluti


  • Roberto Ponziani 30.07.2008 ore 12:01 pm ha detto :

    Mmmh… non so dirle molto di più ne di meno di quanto lei già asserisca, non abbiamo elementi.

    Certo è che se tutto è come lo espone (non per mancanza di fiducia ma perchè sono abituato a dare giudizi con in mano tutti gli elementi) le cose NON sono chiare come dovrebbero essere.

    Pretenda chiarezza, con forza, minacciando le vie legali, adesso, ora, chiami subito!

    Se resistono e non danno spiegazioni agisca sia personalmente che segnalando alla C.C.I.A.A., al franchisor e all’eventuale associazione affinchè intervengano per fare chiarezza.

    E per favore, ci tenga informati sugli sviluppi, certe situazioni vanno segnalate e ricordate.


  • carlo hammer 30.07.2008 ore 12:07 pm ha detto :

    l’unica cosa normale è il punto 1), ma mi fa venire i brividi: tu non hai in mano niente, la proposta d’acquisto è soggetta a clausola sospensiva, cioè subordinata alla delibera della banca (a un loan to value pazzesco oltre il 120%). ecco xk continuano a far visionare l’immobile: E’ ANCORA IN VENDITA!
    su tutto il resto possiamo farci mille castelli di fumo, basta il punto 1) a metterti in condizione…di fare una riunione dal notaio, prorogare i termini del tuo acquisto, togliere l’incarico all’agenzia DI MARCHIO e trovarti un AI VERO. scordati del franchisor, 90% gli frega solo delle royalties, x togliere il marchio all’agenzia DI MARCHIO il franchisee dovrebbe spararti in mezzo all’ufficio, e anche lì, in fondo, con una buona impresa pulizie…. :P


  • ketty increta 30.07.2008 ore 12:13 pm ha detto :

    Presso alcune CCIAA ci sono delle camere arbitrali per comporre le controversie. Verifichi se anche nella sua città esiste questo servizio.

    Le varie locuzioni quali: “collaboratore” “assistente”, “broker” ecc. servono solo per confondere i clienti e mascherare la mancanza di requisiti dei sedicenti “agenti immobiliari”.
    La mediazione immobiliare può essere svolta solo da persone iscritte al ruolo ai sensi della legge 39/89, non faccia più entrare nessuno in casa sua che non risulti iscritto al ruolo!


  • giovanni65 30.07.2008 ore 12:16 pm ha detto :

    Purtoppo al cliente è capitato quello che ho sempre sostenuto e sostengo, cioè si è illuso che il nome del Marchio fosse un unica entità senza recepire (perchè non fanno nulla per specificarlo anzi mettono addirittura nomi societari che rafforzano l’inganno) invece che si trovava ad avere a che fare con una normalissima Agenzia.

    Questa è una scorrettezza che va avanti da decenni ed ecco qui i risultati.

    Secondo me se dovesse intentare causa potrebbe anche spuntarla.


  • Roberto Ponziani 30.07.2008 ore 12:17 pm ha detto :

    @Ketty, solo per precisazione, esiste l’accompagnatore agli immobili, da assumere come descritto nel nostro CCNL… :)

    ne abbiamo parlato su questo blog ricordi?

    Sempre il solito discorso: cosa vogliono le associazioni, davvero?


  • Bruno 30.07.2008 ore 12:30 pm ha detto :

    Questo è l’ennesimo episodio di un nostro collega veramente bravo…. Ancora oggi si discute di mantenere in piedi il ruolo o creare un albo professionale…. Io sono convinto di una sola cosa: fin quando non ci sarà una legislazione precisa e chiara (non si può sempre e solamente far riferimento al codice civile o alle sentenze della cassazione)e si potranno far permettere episodi di questo genere, mi dispiace ma la nostra bella categoria sarà destinata allo sfacelo più assoluto… Già oggi veniamo visti come la peste, e se continuamo così sarà sempre peggio.
    Io sono 16 anni che faccio questo lavoro onestamente e lealmente e mi piace tantissimo, ma vorrei vederlo con degli occhi diversi, con un riconoscimento sicuramente più autorevole.
    un saluto a tutti


  • Roberto Ponziani 30.07.2008 ore 12:33 pm ha detto :

    @Bruno, dipende da noi :)

    Non possiamo mica aspettarci che i clienti scontenti cambino idea da soli..

    I clienti contenti ti ripagano ritornando da te e mandandoti gente…. ma è inutile nascondersi che questo non è un lavoro INDUSTRIALE, è un lavoro che si fa con le persone e le persone devono essere seguite, per questo COSTA quanto costa, seguire le persone abbisogna di tempo, competenza e pazienza.

    Ma se lo si trasforma in una catena di montaggio le conseguenze non possono che essere queste.

    Il blog serve a creare le basi del dialogo tra AI, dialogo che non c’è mai stato.

    Gli Ai spesso hanno una visione ancora arcaica del lavoro (oh, quell’immobile è mio!!!) che mal si sposa con il secolo che è iniziato anni fa, oramai. Credo che dobbiamo fare “categoria”, cominciando a collaborare controllando i rapporti che abbiamo con i clienti, con i fornitori e con i tecnici, lo chiedono per primi proprio i clienti!.

    Se facciamo a gara a riempire l paginine di mille riviste rivistine, siti e sitozzi, calcolando il ROI a “sensazione” poco futuro rimane… :) e chiaro che poi i costi pubblicitari levitano a dismisura.

    Io stesso sul sito del consorzio ho DIMOSTRATO con i numeri veri, che calando e differenziando l’investimento il calo delle richieste in pratica NON c’è stato, nonostante il calo del mercato, risparmiando.

    Se si continua a non emarginare dal mercato in modo UNITO alcuni comportamenti, creando percorsi virtuosi, vedi libro della casa, vedi uniformare e auto regolare il modo di lavorare, dalla proposta in su, almeno nelle regole base … ciao ciao.

    Ma per arrivare a questi risultati bisogna prima creare la “forma mentis” giusta, poi ….

    Ma se si parla di collaborazione SOLO per vendere le casine insieme….


  • Giorgio P 30.07.2008 ore 12:33 pm ha detto :

    Sono appena stato contattato dal franchisor.
    Il dirigente di zona è fuori ufficio ma mi ha assicurato che mi contatterà entro Venerdì.

    Facciamo che prima di prendere contatti con la camera di commercio e prima di andare per vie legali aspetto cosa hanno da dirmi e dopo di che agirò di conseguenza….

    Venerdì, Sabato e Domenica non avrò accesso alla rete…quindi se non succede niente tra oggi e domani vi aggiorno Lunedì.

    Grazie per il supporto.


  • giovanni65 30.07.2008 ore 12:37 pm ha detto :

    Anche l’autista è una qualifica; non è quello il problema di come uno viene inquadrato dal punto di vista del CCNL, in realtà l’ACCOMPAGNATORE dovrebbe limitarsi ad accompagnare i clienti senza scucire una parola e di conseguenza non TRATTARE l’immobile, chi lo fa o lo farebbe? NESSUNO.
    Per cui l’inquadramento lavorativo di fatto non consentirebbe per di trattare, ma purtoppo la realtà è ben diversa.
    Si dovrebbe per Legge abolire il Franchising nel settore dei SERVIZI in quanto esso ha unicamente senso nella vendita di prodotti tutti uguali e pertanto standarlizzati, questo è il vero franchising.


  • ketty increta 30.07.2008 ore 12:43 pm ha detto :

    Roberto Ponziani se il broker o accompagnatore, in questione è assunto con i libretti pago la cena a tutto il blog! :)

    Ma vedete che modo assurdo di lavorare hanno questi? Il cliente ha un problema ed il dirigente gli fa dire dalla segretaria che fino a venerdì non gli parla? Robe dell’altro mondo!
    I miei clienti quando hanno bisogno, mi trovano al cellulare. Chiunque voglia parlarmi, trova il mio numero di cellulare su internet!


  • Roberto Ponziani 30.07.2008 ore 12:47 pm ha detto :

    @Giorgio P.

    Facciamo quanto possiamo, comunque il blog è letto da migliaia i persone al giorno, quindi… ;)

    @giovanni65

    Ricorderai che ne abbiamo parlato e riparlato, ci sono state anche denunce in molte parti d’Italia: è regolare (se per regolare si intende, non si ravvedono irregolarità in quanto non c’è attività di mediazione).

    Al di la del fatto che sarebbe bello che qualcuno sapesse quando comincia e quando si ha una attività di mediazione, nozione che sistemerebbe migliaia di cause, bisogna prendere solo atto che: le associazioni tengono il piede in due scarpe.

    Questo perfino i clienti lo sub-odorano, perfino chi non è del mestiere crede che la differenza tra un AI “regolare” e uno “abusivo” siaa un foglio di carta.

    Quindi INUTILE appellarsi a queste cose.

    Utile invece accordarsi per una autoregolamentazioni che estrometta dai nostri circuiti (pubblicitari, di collaborazione) dalle riviste ai siti ai tecnici che danno supporto a un sistema non perfettamente legale.
    Ricordate che siamo nel paese che nonostante preveda l’obbligo del patentino, permette poi a chi ne ha il coraggio (perchè potrebbe ritrovarsi un giorno addebitati i costi di una attività illecita) i procacciatori di affari immobiliari :D

    Parere mio.


  • Bruno 30.07.2008 ore 12:47 pm ha detto :

    BRAVA KETTY


  • Bruno 30.07.2008 ore 12:54 pm ha detto :

    Esiste una circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 17 gennaio 2007.
    Recita testualmente:

    “In effetti, il legale rappresentante di un elevato numero di società spesso territorialmente molto distanti fra di loro, non è in grado di svolgere contemporaneamente il proprio mandato in prima persona, così come richiesto dalla legge la quale prevede che l’attività di mediazione deve essere esercitata esclusivamente da soggetti iscritti al ruolo.”


  • claudio1961 30.07.2008 ore 6:04 pm ha detto :

    Purtroppo non mi meraviglio affatto di cio’ che e’ capitato
    alla persona che ha scritto: questo e’ il modo di lavorare di quasi tutti i franchising, il loro unico scopo di vita e’ la provvigione. A questi personaggi dei problemi che possono creare alla gente non importa affatto. Io mi domando quindi come fanno i clienti a rivolgersi ancora a questi personaggi nonostante il loro modo di operare e’ oramai noto a tutti.


  • Roberto Ponziani 30.07.2008 ore 6:14 pm ha detto :

    I luoghi comuni sono SEMPRE sbagliati, purtroppo. Vedi come sarebbe facile la vita se fossero fonte di verità assoluta.

    Credo che ne momento che qualcuno cerca o vende un immobile le provi un po tutte, non sapendo come fare, sente in giro e a seconda dei riscontri che ha dalla sua “cerchia” si rivolge a una agenzia, a molte o a nessuna… Dire che tutti sanno e pensano una cosa di per sè non può essere corretto, credo.


  • pooke 30.07.2008 ore 6:38 pm ha detto :

    purtroppo ci troviamo ancora davanti ad un caso di… “devo fatturare”, ho scoperto che questa è la causa di tante cavolate create da noi AI. l’incubo di perdere una vendita che si stagna “SOLO” perchè c’è il timore del venditore sulla velocità di vendita del proprio immobile…..nooo ,tranquilliziamolo…”ah tranquillo..combiniamo”
    la frase che funge da ciliegina sulla torta.
    fin quando tutto questo accadrà poca differenza ci sarà sulla nostra opinione.
    la serietà prima di tutto, oggi guadagno 100 ma se fatto in modo poco chiaro o farfugliato, domani diverranno 50 o meno. attendere , pazientare e far fare il passo giusto ai clienti nel modo e nel momento giusto! questo ripaga.
    se siamo alla frutta e dobbiamo risalire ,non serve attingere e spremere il primo che ti capita fornendo un servizio ABERRANTE , anche perchè non credo che quello che guadagni ti salva dal botto, lo rende forse meno rumoroso. attendi ,fa la cosa giusta e puo essere che il botto lo farai con i fuochi a capodanno.

    questa è la mia opinione ..
    diamoci da fare e risolleviamo la categoria!!!


  • tecnoagente 30.07.2008 ore 8:21 pm ha detto :

    sono affiliato ad un grande gruppo in franchising, intervengo solo per dire che per quanto riguarda il mio ufficio, ogni volta che si presenta una problematica, la stessa viene presa in carico dal sottoscritto senza assolutamente delegare all’eventuale collaboratore. La possibilità che si possa verificare un problema sono minime perche sono abituato a seguire la pratica personalmente a partire dalla proposta di acquisto e sino al rogito. Noto con dispiacere però che ogni dibattito è incentrato esclusivamente per mettere in cattiva luce le società in franchising, in quanto è circa un anno che vi seguo e non è stato postato mai un commento positivo sulle stesse. Per la sig.ra Ketty, volevo solo darle un consiglio: cerchi di dare suggerimenti e buoni consigli agli utenti che la contattano, e non dia giudizi affrettati e superficiali sulle società in franchising, facendo di tutta l’erba un fascio, perche anche e sopratutto nelle agenzie private, se ne vedono di tutti i colori. Buon lavoro


  • luca pontani 30.07.2008 ore 11:22 pm ha detto :

    caro GiorgioP innanzitutto mi dispiace per le tue disavventure…tu ti sei trovato di fronte il classico A.I. pressappochista e dalla pessima professionalità. che sia sotto un grande nome od un agente autonomo “locale” poco importa sotto certi aspetti. certo per un cliente che ha bisogno per la prima volta, o dopo tanto tempo, di un intermediario recarsi presso un ufficio dal marchio conosciuto può essere d’incoraggiamento e di garanzia…ma ahimè, come hai potuto constatare un marchio non fa il professionista. certo alcuni marchi hanno regole e percorsi molto ferrei ma altri hanno, diciamo così, le “maniche larghe”. in ogni caso è utile non entrare nel primo studio immobiliare..ma girarne più di uno..e poi scegliere a quale rivolgersi. per quanto riguarda più concretamente il tuo caso, i suggerimenti che potrei darti sono quelli che qui molti colleghi hanno espresso…il modo migliore per uscirne, prima di affrontare spese legali che al momento non sono quantificabili, è cercare sempre un incontro con tutti “gli attori” e verificare la possibilità di un’intesa soddisfacente per tutti….
    in bocca al lupo


  • seroli 31.07.2008 ore 8:54 am ha detto :

    Si continua a nascondersi dietro un dito:
    1) non si deve generalizzare, i MARCHI non esistono, sono tutte ditte individuali o società che AFFITTANO un nome, si fanno insegnare come lavorare e giustamente fatturare. Pero’ si da il caso che danno in affitto il nome a TUTTI, basta pagare!!
    Questo è scorretto perchè tu fai credere che sia un gruppo con un capo ma in realtà non è cosi.
    2) direi che viste le condizioni in cui si ritrova la categoria, sia diventato piuttosto “comico” invocare ancora l’autoregolamentazione. Qui per regolamentare ci vorranno le cannonate visto che il 50% della categoria vuole le leggi e l’altro 50% sa che se vengono messe leggi e responsabilità il suo futuro è SEGNATO e lo è perche’ ha impiantato una struttura industriale fatta di adolescenti lasciati a se stessi, indottrinati con corsi di formazione che ricordano molto le strutture a piramide piu’ e piu’ volte finite sotto l’occhio della magistratura.

    Duri a capire, eh? Facciamocene una ragione è cosi’, se bastasse l’anarchia autoregolamentativa e sempre che fosse possibile attuarla (mi pare evidente che non lo sia) era ormai ANNI che avevamo risolto il problema.

    Concordo con Ponziani, telefoni, chiami, minacci e si informi ORA, ADESSO, ha aspettato troppo, magari aspetti ad andare dai Carabinieri che poco potranno comunque fare, ma la chiarezza le serve ORA.


  • Gabriele 31.07.2008 ore 11:22 am ha detto :

    Concordo pienamente con quanto espressso da tutti i Colleghi poichè emerge in maniera inequivocabile un comportamento a dir poco scorretto.
    Tengo a precisare che il mio consiglio (di rivolgersi subito ad un legale) non significa intentare immediatamente una lunga causa per truffa, seppur ne rilevo gli estremi, ma semplicemente fissare un precedente, dare un segnale forte della volontà di capire ed essere informato, oltre che avere le giuste garanzie, di quanto successo e di quanto in corso: una raccomandata arriva il giorno dopo, e porta con sè timbri e date. Soprattutto sveglia chi tergiversa. A buon intenditor…


  • OMBRETTA 31.07.2008 ore 11:34 am ha detto :

    Vai in agenzia siediti e non andartene fin quando chi di dovere non ti spiega come stanno veramente le cose……..nel caso le spiegazioni avute non ti convincano……….o peggio ancora non ti vengano neanche date, chiama i carabinieri!!


  • ketty increta 31.07.2008 ore 12:29 pm ha detto :

    tecnoagente infatti mi sono limitata a dare dei consigli al malcapitato e se permetti ad esprimere un parere negativo sulla situazione. Fa caldo, ho tante cose da fare e non c’ho tempo per le polemiche, pertanto copio incollo e sottoscrivo il commento di Seroli, (fai conto che lo condivido talmente che è come se l’avessi pensato e scritto io)


  • seroli 31.07.2008 ore 1:16 pm ha detto :

    Ketty, se io e te continuiamo cosi’ ci buttano fuori dal Blog, i marchi telefonano a Ponziani tutti insieme e gliele promettono :)


  • Roberto Ponziani 31.07.2008 ore 3:56 pm ha detto :

    I marchi hanno Luca Pontani :) c’è apposta!

    Io sono neutrale.


  • carlo hammer 31.07.2008 ore 4:23 pm ha detto :

    seroli, meravigliosa l’iommagine dele baby gang di “adolescenti lasciati a se stessi, indottrinati con corsi di formazione che ricordano molto le strutture a piramide piu’ e piu’ volte finite sotto l’occhio della magistratura.” mi ricorda molto il fim “tutta la vita davanti”, l’avete visto? anche lì quasi camminavano sui carboni ardenti, vero caro il mio tecnoagente?


  • ketty increta 31.07.2008 ore 6:59 pm ha detto :

    Bellissimo “Tutta la vita d’avanti! di Virzì” :)


  • tecnoagente 01.08.2008 ore 9:49 am ha detto :

    certo che dare giudizi sentendo una sola campana è proprio da……, sig. G.P. visto che la sua lamentela è sicuramente vera, e che se i fatti si sono svolti come Lei racconta ha perfettamente ragione, perche non ci dice nome cognome e ragione sociale di questa agenzia che le ha fatto questo danno?????????, cosi magari proviamo a sentire anche l’altra campana????


  • seroli 01.08.2008 ore 12:06 pm ha detto :

    Non lo dice perchè questo è un blog non un Tribunale, dicendolo provocherebbe danni (magari ingiusti, proprio perchè è una sola campana) al collega. Inoltre sa molto bene, perchè lo sta’ provanodo sulla sua pelle, che se a questi non importa nulla del suo destino, figurati quanto gli importa di evitargli una querela per diffamazione a mezzo internet! :)

    Siamo qui per commentare e consigliare nei limiti del conoscibile…conoscibile da un blog.


  • giovanni65 01.08.2008 ore 12:24 pm ha detto :

    per Bruno,

    mi daresti maggiori riferimenti per reperire tale circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 17 gennaio 2007.

    Abbiamo da sistemare la posizione di alcuni prestanomi in città.


  • Roberto Ponziani 01.08.2008 ore 12:31 pm ha detto :

    Tempo perso, non esiste una definizione di “attività di mediazione” che permetta di riconoscere quando tale attività sia svolta o meno. IN pratica, anche la faccenda che l’accompagnatore debba limitarsi ad accompagnare non è scritta da nessuna parte, non c’è giurisprudenza, come non c’è ampia giurisprudenza che derivi da una attività dei nostri tribunali sull’esercizio abusivo della attività di mediazione.

    Signori, rendiamocene conto, se on fosse per il fatto che ultimamente servono le fatture in atto ci converrebbe essere abusivi.


  • giovanni65 03.08.2008 ore 10:42 am ha detto :

    Per Tecnoagente,

    chi te lo fa fare, visto che a tuo dire sei bravo e competente, a continuare a pagare uno solo per il nome; non pensi che il tuo di nome sia altrettanto valido?

    Oppure preferisci dare anche tu l’illusione di trovarsi dinnanzi ad una grandissima struttura?


  • Giannuz 04.08.2008 ore 11:36 am ha detto :

    Caro G.P.

    posso dire per quanto mi riguarda, che per esperienza queste operazioni sono sempre molto delicate, non si puo sapere in quanto tempo si vende un’abitazione. l’affermazione che in 9 mesi si vende tutto, come ha potuto costatare a sue spese, si è rivelata solo una gran presunzione.
    Io quando ho un’operazione di questo tipo e ho a disposizione un’esclusiva, mi attivo con i colleghi delle altre agenzie locali. Le consiglio di mettersi d’accordo con il suo agente di prendere subito contatti con la concorrenza, in modo da cercare di velocizzare un’operazione cosi delicata.
    Per quanto riguarda la sua futura abitazione, cerchi di mettersi a tavolino con il proprietario, e siccome remate tutti e due nella stessa direzione, di trovare un accordo per posticipare l’atto.

    Se invece G.P. ha la possibilità di rogitare tirando un po la cinghia, vada pur a rogito, cosi si toglie un peso.

    Per quanto riguarda il suo agente immobiliare, se le cose sono andate come ci ha detto, penso proprio che sia stato poco rispettoso.


  • tecnoagente 04.08.2008 ore 4:40 pm ha detto :

    x giovanni65
    la cassa di risonanza di una grande struttura immobiliare sia nel bene che nel male è certamente piu grande di una piccola, cosi come le opportunità di vendita e di acquisto. O pensi che le reti mediaset abbiano la stessa cassa di risonanza di una emittente privata?


  • ketty increta 04.08.2008 ore 5:21 pm ha detto :

    Non è la stessa cosa, il paragone potrebbe essere quello con le botti. Nelle botti piccole il vino più buono. Il vinello nel tetrapack non è la stessa cosa solo perchè se ne produce tanto!!!


  • MimmoFRIMM 04.08.2008 ore 6:05 pm ha detto :

    Il vino nelle botti piccole diventa aceto, soprattutto quando c’è qualche “agente” che lo inquina, chi vuol capire capisce…


  • Roberto Ponziani 04.08.2008 ore 6:07 pm ha detto :

    ah, le affinità elettive…


  • MimmoFRIMM 04.08.2008 ore 6:46 pm ha detto :

    certo che devono essere per forza elettive, si elegge a proprio piacimento chi può esprimere il suo libero pensiero e chi meno…visitate il mio blog (http://re-management.blogspot.com/) che ci sono belle novità da leggere…almeno placo la mia ira funesta!


  • Roberto Ponziani 04.08.2008 ore 6:58 pm ha detto :

    Gli archivi sono visualizzabili, e sono tutti qui.

    Nessuno ha mai impedito a nessuno di esprimere il proprio pensiero, semmai è stato impedito di sponsorizzarlo ;)

    Su, lo faccio gratis, cerco di farlo bene, se non vi piace andate altrove ma evitate di offendermi.


  • MimmoFRIMM 04.08.2008 ore 7:37 pm ha detto :

    veramente Roberto i lost che sono stati eliminati tutto avevano fuorchè qualsiasi riferimento e/o sponsorizzazione, se hai avuto modo di leggerli te ne sarai reso conto, comunque tant’è…


  • Roberto Ponziani 04.08.2008 ore 7:41 pm ha detto :

    Sì Mimmo, sei l’unico che censuriamo… la prossima volta ti insegno un trucco: fai print-screen e salva l’immagine. In questo modo ne avrai ache la prova, così potremo vedere cosa e come viene censurato.

    Sei stato pure moderatore… un bel modo di censurarti…

    Qui si toglie solo i post di offesa o a rischio querela (questi ultimi dopo aver avvisato l’autore), prima li spostavamo negli scorpori (e ancora ci sono) poi la politica è cambiata con la cancellazione immediata dei commenti che non erano inerenti al tema ma magari rivolti in malo modo verso qualcuno. Fare gli scorpori era troppo poco agevole…

    A giudicare dai commenti che ci sono qui sul blog non vedo passare una sola linea di pensiero… anzi. e non mi pare che siano tutti d’accordo con Ketti, Luca ecc..

    Cosa che non si può certo dire del tuo blog, che non è un blog di discussione ma promozionale…

    Per favore…

    Siamo grandi: facciamo i seri.

    Chiedi a Luca Pontani quanto si senta bloccato nell’esprimere le sue idee, eppure mi pare che sia in una posizione scomoda… ;)

    Il fatto è che il blog è di tutti e siccome è di tutti bisogna capire che tutti possono dire la propria opinione… piacevole o sgradevole che sia.
    L’importante è non farne una cosa personale….


  • Giorgio P 05.08.2008 ore 5:11 pm ha detto :

    Rieccomi qui ad aggiornarvi sullo stato delle cose:

    1) Il repsonsabile di zona del frnachisor alla fine non si è fatto sentire….
    2) Ho ricevuto risposta al mio secondo telegramma di sollecito per avere tutti i documenti relativi all’intermediazione immobiliare. La risposta è stata di aspettare il 3 Settembre quando l’AI tornerà dalle ferie…(già se ne è andato in ferie)
    3) Mi sono messo d’accordo PERSONALMENTE con la persona da cui compro per spostare l’atto a fine settembre. (Non sarebbe stato compito dell’AI???).
    4) Domani manderò fax alla camera di commercio di Milano spiegando la situazione e chiedendo di usufruire del servizio di conciliazione.

    Saluti a tutti.


  • MimmoFRIMM 05.08.2008 ore 5:20 pm ha detto :

    @Roberto Ponziani: io volevo solo capire perchè i miei post erano stati cancellati non essendoci in essi nessun accenno a franchising, affiliazioni, ingiurie o che altra cosa…

    Il mio Blog è si un Blog promozionale, dove da circa un anno raccolgo tutte le iniziative del mio gruppo con dovizia…a me serve per far conoscere quello che stiamo facendo e ai miei visitatori per far capire che il franchising non è solo un marchio ma aggregazione di idee e spirito di iniziativa…


  • ketty increta 05.08.2008 ore 5:21 pm ha detto :

    A Giorgio P Grazie dell’aggiornamento, saluti a lei e a nome della categoria chiedo scusa per l’esistenza di “colleghi” del genere!


  • giovanni65 05.08.2008 ore 8:14 pm ha detto :

    Per Tecnoagente, giusto per la cronaca, io opero in una piccola città in cui ci sono 4 uffici di un franchising di cui probabilmente fai parte anche tu, e numeri alla mano ho constatato che nonostante loro sono 12/14 persone turn over compresi fatturano e producono gli stessi risultati che produco io in unica struttura di 2 sole persone, per cui se la matematica non è un opinione i conti tornano più a me che non all’affiliato.

    Lo so che i franchising fanno più rumore, il problema è che è solo rumore o se vuoi tanto fumo e poco arrosto.

    Consolati non è un pensiero solo mio ma se ascolti i “veri” Agenti Immobiliari la pensano proprio come me.


  • BILLI 05.08.2008 ore 8:42 pm ha detto :

    @giovanni65 ciao unico “vero agente immobiliare” sempre cosi carini voi con i colleghi eh? Non sia mai vi scappasse una parolina carina no per carità anzi alla prima occasione giu’ a dar botte ! Una curiosità:come hai fatto a constatare il fatturato altrui? Spionaggio? Pontani, mimmo, tecnoagente che facciamo usciamo dal blog perchè non siamo “veri agenti immobiliari”? ;-)


  • ketty increta 05.08.2008 ore 8:46 pm ha detto :

    Boni! Che fa caldo!


  • ketty increta 05.08.2008 ore 8:53 pm ha detto :

    Billi questo blog non è solo per agenti immobiliari come me, te o giovanni, c’è posto, come abbiamo ampiamente dimostrato, anche per gli area manager, basta non essere suscettibili!
    Va da se’ che chi lavora come mediatore immobiliare, come Giovanni, sulla “mediazione in senso stretto” se ne intende un po’ di più, rispetto a chi fa un altro lavoro, come ad esempio “sviluppare marchi”!


  • BILLI 05.08.2008 ore 8:53 pm ha detto :

    Ok ! Ok!


  • giovanni65 05.08.2008 ore 8:58 pm ha detto :

    Basta andare in C.C.I.A.A, hai presente quel posto dove le SRL sono obbligate a depositare i relativi bilanci la cui consultazione è pubblica?

    Fortunatamente non sono l’”unico vero Agente Immobiliare” e con grande piacere collaboro con i Colleghi e così facciamo veramente quello che dicono di fare i franchising (e che poi nella realtà nessun fa)


  • BILLI 05.08.2008 ore 10:38 pm ha detto :

    i bilanci ? ?… chi vuol capire capisca !


  • Roberto Ponziani 05.08.2008 ore 11:48 pm ha detto :

    Boni. :)


  • giovanni65 06.08.2008 ore 11:58 am ha detto :

    Una qualche idea la danno comunque.


  • tecnoagente 25.08.2008 ore 6:47 pm ha detto :

    certo che se uno ha il tempo di andare a vedere i bilanci delle altre società…..


  • ketty increta 25.08.2008 ore 9:09 pm ha detto :

    teconoagente su questo blog non sono ammessi attacchi personali agli altri bloggher pertanto alcuni tuoi commenti sono finiti nel cestino!
    Cercate di manifestare la vostra opinione con più fair play!


  • giovanni65 25.08.2008 ore 9:21 pm ha detto :

    In compenso non sono mai andato a frugare l’Anagrafe Mortuaria per contattare gli eredi per vendere gli immobili dei defunti.


  • BILLI 25.08.2008 ore 10:23 pm ha detto :

    sono d’accordo con ketty ci vogliono i toni giusti questo vale anche per giovanni65 !


  • giovanni65 25.08.2008 ore 10:31 pm ha detto :

    Se hai la compiacenza di leggere i miei post noterai che non ho mai offeso e/o insultato nessuno ma mi sono permesso di esprimere i miei pensieri relativamente a certi atteggiamenti, comportamenti e politiche commerciali (e non alle persone, del resto ognuno è libero di fare quello che vuole sia nel bene che nel male).

    Se poi qualcuno si sente particolarmente sensibile alle opinioni altrui non ci posso fare più di tanto.

    Questo vale anche per i “toni giusti”, il tono è sempre stato pacato, come questo post.


  • BILLI 26.08.2008 ore 12:38 am ha detto :

    pacatamente ti rispondo che non si tratta di eccesso di sensibilita’ ma difesa da alcune idiozie che vengono fuori da chi evidentemente mettendosi a paragone con il franchising gli brucia un po’… e’ un blog democratico ognuno dice la sua ma senza esagerare ! :-D


  • ketty increta 26.08.2008 ore 11:27 am ha detto :

    BILLI Giusto in un blog ognuno dice la sua, ma ci sono dei modi giusti e dei modi sbagliati, es:
    Tizio ha detto delle cose non giuste o che io non condivido. (GIUSTO)
    Tizio è un idiota. (SBAGLIATO, commenti così saranno inesorabilmente cestinati!)
    Quindi non si tratta di difendere posizioni, questo io quando mi va lo faccio apertamente!
    Qui avete tutti libertà di espressione, potete usarla per comunicarci qualcosa di intelligente o meno, a voi la scelta!


  • giovanni65 26.08.2008 ore 11:40 am ha detto :

    Caro Billi
    qual’è la particolare facoltà o titolo che tu hai per attribuire il termine “idiozie” a quello che a tuo avviso non ti va?
    Il fatto che ha te non convenga e non ti fa comodo non vuol dire che sia un “idiozia” ma semplicemente una veduta diversa dalla tua.
    La questione che i franchising di fatto ingannano i clienti facendo credere di essere un unica grande struttura non è “idiozia” è semplicemente la realtà dei fatti.


  • BILLI 26.08.2008 ore 5:03 pm ha detto :

    giovanni65 per me e’idiozia quando ognuno di noi afferma che la propria opionione e’ la realtà’ dei fatti!
    Riguardo ai franchising che ingannano i clienti non sono d’accordo perchè la gente è intelligente e sa leggere e interpretare la dicitura “affiliato” (il tempo dell’analfabetismo e’ passato da un pezzo! :-) ) inoltre bisognerebbe privilegiare il dialogo e non le critiche !


  • Roberto Ponziani 26.08.2008 ore 5:35 pm ha detto :

    NO, BIlli, non sono d’accordo su questo: la gente va nelle agenzie marchiate sopratutto per il marchio, perchè crede che ci sia una struttura a garantire il tutto, quindi va in quelle agenzie perchè se fanno cavolate può contare su una certa garanzia, che ci deve essere.

    Quindi la scritta: ogni agenzia è ecc.ecc. è molto squalificante per la credibilità del franchisor, a parere mio.


  • giovanni65 26.08.2008 ore 6:00 pm ha detto :

    Va da se che tutti i clienti che hanno avuto problemi con le agenzie affiliate in franchising realizzano solo in quel momento di aver preso un abbaglio, eppure non erano analfabeti.

    La gente purtroppo confonde il termine “affiliato” con “filiale” molto simile.

    Per cui pensa come per una filiale di una Banca, Assicurazione, ecc.

    La mia purtroppo non è opinione, è constatazione dei fatti.

    Sarebbe corretto se le agenzie in franchising mettessero sull’insegna a caretteri cubitali il proprio nome e/o marchio ed in piccolino (come lo è ora) affiliato a Tizio, Caio o Sempronio, questo sarebbe corretto, perchè non viene fatto? Semplice, per ingannare la buona fede del cliente.


  • BILLI 26.08.2008 ore 6:14 pm ha detto :

    @ roberto ponziani perche’ squalificante ? E quelle agenzie autonome che creano un marchio pur non essendo in franchising con + sedi operative ?


  • Roberto Ponziani 26.08.2008 ore 9:23 pm ha detto :

    @Billi.

    Le agnzie autonome che creano un marchio (come la mia ;) ) di solito sono le stesse persone (come la mia) e quindi rispondono ;) di qua e di là… e comunque le persone non vengono da me per il marchio, il marchi semmai è il messaggio per chi ci conosce già che siamo anche da un altra parte… (non so se mi sono spiegato) non è motivo di richiamo, ma olo di riconosccimento, come un cognome (si potevano chiamare Ponziani invece che Oris ma non sarebb stato giusto secondo la mia idea di “tutti nella stessa barca”)

    Le agenzie sotto un marchio invece rispondono per loro stesse, il marchio non risponde di nulla.

    La gente crede che il marchio sia sinonimo di qualità NON per i servizi, ma per lo stesso motivo per il quale secondo la gente “Mulino Bianco” è meglio di “pastafrolla ponziani” ;)

    Perchè squalificante (sempre a parere mio;) ) :, proprio perchè con questa limitazione di responsabilità che il franchisor (non i franchiseè bada bene, il franchisor) si prende dimostra di non esser niente di più che una ISO9000 o qualcosa del genere che non garantisce il cliente circa eventuali responsabilità. Cosa che invece il cliente si aspetta avvenga quando si rivolge a “Barilla” più di quando si rivolge a “Pastafrolla Ponziani”; nel caso dei franchising il cliente crede di avere e Vuole avere a che fare con una grande ditta ma spesso si trova davanti una piccola sas… nulla di male fino a quando non ci sono problemi, quando ci sono, per il cliente che scoprisse che non può contare sul franchisor è una amara sorpresa: non è che il cliente sappia o no la differenza tra affiliato e filiale, BILLI, il cliente non se lo pone proprio il problema: vuole garanzie e pensa di trovarle nel marchio, infati pensano subito di rivolgersi al marchio, ancora prima dell’avvocato.

    La pubblicità stessa dei franchising parla di gruppo, non di sistema di lavoro: un gruppo risponde di quello che fanno i suoi partecipanti, in prima persona, un franchisor invece no.

    Negare che i franchisor “ci marcino sopra” questa non chiara distinzione a parere mio è negare l’evidenza…

    Chiaro che il marchio conta e i franchiseè lo sfruttano, visto che ne pagano il noleggio…

    Se non fosse così allora come dice Giovanni65 sarebbe davvero da fare come faceva la Frimm, grande nome-agenzia personale e sotto “affiliato a xxx”.

    Quello che dice il nostro cliente Giorgio P. qui sopra è un indizio della probabile bontà quanto affermo, se non la prova.

    Attenzione, anche se fosse come dico io nulla vieta ai franchiseè di continuare, ci mancherebbe: è marketing lecito credo.


  • tecnoagente 27.08.2008 ore 4:48 pm ha detto :

    x Roberto Ponziani:
    pensare o credere che la gente non sappia che l’affiliato risponde in prima persona, quando su un incarico o su una proposta di acquisto è scritto a caratteri cubitali: Ogni agenzia ha un proprio titolare ed è autonoma”, ed ancora sul retro
    il marchio “………” distingue una rete di agenzie immobiliari in franchising ognuna delle quali è soggetto giuridico autonomo. La formula del franchising prevede, infatti, la collaborazione tra l’imprenditore affiliante (franchisor) e più imprenditori affiliati (i franchising), giuridicamnete e economicamente indipendenti gli uni dagli altri. Il marchio “……” viene concesso a imprenditori direttamente responsabili degli atti concernenti lo svolgimento della propria attività professionale e d’impresa. Caro Ponziani qui nessuno vuole ingannare il cliente, ed anzi secondo me la gente non è stupida lo sa eccome che tratta con un affiliato. Buon lavoro


  • robertos 27.08.2008 ore 5:02 pm ha detto :

    Ciò non toglie che il marchio del franchising dà al cliente un senso di gruppo, di organizzazione a livello nazionale che nella realtà dei fatti non esiste.
    Il franchising, qualunque, fornisce un servizio all’affiliato, che non necessariamente si riflette sul cliente finale il quale però lo percepisce come fornito dalla casa madre.
    Sul fatto che sui documenti ci sia scritto che l’agenzia è indipendente (sul retro e in caratteri piccolini) da quanti viene effettivamente letto con attenzione?


  • giovanni65 27.08.2008 ore 5:13 pm ha detto :

    Per Tecnoagente
    vedo che sono riusciti a farvi credere anche questo, devo dire che i corsi che vi fanno ottengono dei risultati, come il nodo alla cravatta (in tutti i sensi).
    Ti rifaccio la domanda, se sei capace in questo lavoro a che ti serve pagare altri per un marchio?


  • tecnoagente 27.08.2008 ore 5:17 pm ha detto :

    vabbe vedo che come al solito si va sul personale, dalle mie parti si dice: a lavare il ciuccio si perde tempo acqua e sapone, avete ragione voi siamo degli inetti senza cervello


  • giovanni65 27.08.2008 ore 5:58 pm ha detto :

    Non c’è nulla di personale, e non c’è l’ho assolutamente con te e con nessun altro; ma c’è l’ho con il sistema e metodo ingannevole su cui si basa il franchising immobiliare che non ha titolo di esistere essendo questo un lavoro a carattere personale e pertanto non replicabile, non è certo i cartelli, i moduli e le insegne dello stesso colore che esplicano il lavoro.

    Voi non siete degli inetti ma di sicuro favoreggiatori del sistema.

    Hai si risposto, ma non alla domanda perchè paghi? vuoi che ti risponda io?


  • Roberto Ponziani 27.08.2008 ore 7:48 pm ha detto :

    @Io credo che se facciamo un sondaggio scopriremo che la fente pensa ai franchising come un unico corpo… o almeno si aspetta che la casa madre risponda per le eventuali magagne… sono modi di pensare… io pensa questo, quando ne avrò i mezzi faremo un analisi …

    NOn si tratta di inganno, ma di verità non sottolineata di sicuro.

    Una bella informativa sarebbe una buona cosa, da apporre negli uffici, non solo la frase ma la spiegazione anche sommaria tipo: “l’agenzia è autonoma, segue i metodi e gli standard qualitativi dettati dalla casa madre ma quest’ultima è estranea ad ogni tipo di rapporto tra la ditta affiliata e la clientela”.

    Credo sarebbe un buon esempio di trasparenza.


  • BILLI 27.08.2008 ore 8:05 pm ha detto :

    x giovanni65 …non ha titolo di esistere essendo questo un lavoro a carattere personale e pertanto non replicabile…., molti lavorano replicando il modello franchising senza pagare roy. avendo una coordinatrice e tanto di funzionari e allora ? Conosco moltissimi a.i indipendenti che hanno dei “galoppini” (come voi amate chiamarli) per esempio…e poi che bisogno c’è di sapere a tutti i costi del perchè si paga una roy.? dillo tu dai a questo punto mi incuriosisce! Comunque di questo passo ci butterete fuori dal blog! :-)


  • stefano lanteri 27.08.2008 ore 9:20 pm ha detto :

    Pur non aderendo ad alcun marchio, personalmente ne rispetto ampiamente la presenza sul mercato. I motivi per i quali si è disposti a pagare delle roy sono i più svariati. Principalmente credo che sia il senso forte di appartenere ad un gruppo, ad un progetto. Altri affiliati aderiscono perchè hanno bisogno di un’ente superiore che detti le regole generali nelle quali operare. Altri perchè ritengono che il marchio porti maggiore lavoro. Conosco vari affiliati che si trovano benissimo sotto il marchio con il quale operano perchè gli da un valore aggiunto sotto vari aspetti.

    Insomma le motivazioni sono tantissime, come tantissime sono quelle che possono indicare noi che non facciamo parte di alcun franchising.

    I coportamenti discutibili non sono prerogativa di un marchio, ma della singola persona, affiliato o indipendente che sia.

    Non voglio credere che ai corsi di formazione insegnino procedure al limite della legalità…non penso sia realtà.

    Concordo con quanto detto da Ponziani nel suo ultimo post.


  • carlo hammer 27.08.2008 ore 10:45 pm ha detto :

    si sono intersecati 3 discorsi molto interessanti (smettetela di prendervi a mazzate xò):

    1) standardizzabilità delle procedure dell’agenzia immobiliare -> ISO 9001 e manuale operativo franchising;
    2) natura del contratto di franchising;
    3) IMMAGINE verso il publico del rapporto franchisor/franchisee.

    visto che insistete vi do il mio modesto parere, che peraltro cfondivido:

    1) molto dubbia e controversa, e poi tra e varie possibili procedure/stili operativi chi sceglie la migliore? gli studi + avanzati sulla certificazione vogliono che il manuale operativo sia elaborato dall’azienda, nel ns caso dalla singola agenzia imobiliare, e sia soggetto a periodiche revisioni. non esiste che un “grande fratello” che imponga la sua tavola della legge ai “figli di un dio minore” - inoltre al di là delle procedure lo stile personale è irripetibile e rifugge da qualsiasi ingabbiamento.

    2) il contratto di franchising prevede invece proprio un’uniformazione procedurale come trasferimento di know-how, quindi va contro l’autonomia e la maturità della singola azienda.

    3) a differenza di quanto accade negli usa, dove il marchio del franch è piccolino, mentre il nome dell’AI e la foto sono cubitali, da noi accade il contrario: occomemmai?!? no nsarà che qualcuno ci marcia sull’equivoco, come ampiamente già argomentato in molti precedenti post?


  • giovanni65 28.08.2008 ore 10:22 am ha detto :

    Uno, dei motivi (se non il principale) per cui si affilia è la totale incapacità professionale verso questa professione, pertanto non avendo alcuna esperienza e conoscenza(fondamentale in questo settore) si fa ricorso al marchio (ovviamente pagando fior di quatrini);
    del resto se io so guidare la macchina che necessità ho di farmi portare da altri?.

    Già da questo primo punto scaturisce tutta una serie di conseguenze e giusto per elencarne una menzioniamo quella di natura economica che dovendo far fronte agli alti costi del marchio si inizia a far cavolate.

    L’elenco può proseguire …..


  • tecnoagente 28.08.2008 ore 11:49 am ha detto :

    xgiovanni65
    io mi sono affiliato circa 16 anni fa, e oggi riguardando indietro posso tranquillamente dire che non ero preparatissimo, ma affiancato da un socio piu esperto son riuscito ad andare avanti. Oggi un po di esperienza la ho, un po di clienti che mi conoscono anche, ma sono ancora un affiliato e ne sono felice. Ti da fastidio cio?


  • stefano lanteri 28.08.2008 ore 1:20 pm ha detto :

    giovanni65…non condivido il tuo ultimo pensiero, perchè ti posso assicurare che tra gli affiliati a vari marchi, molto noti nella mia zona, ci sono professionisti con 20 o 30 anni di esperienza. Persone delle quali ho la massima fiducia, e con le quali mi sono trovato più volte a condividere collaborazioni, giornate di formazione, corsi di formazione dove in alcuni casi hanno fatto da docenti.

    Secondo me non è giusto generalizzare.


  • ketty increta 28.08.2008 ore 4:40 pm ha detto :

    E’ vero Stefano che non bisogna generalizzare però uno dei motivi percui la gente aderisce al franchising è proprio quello detto da giovanni65, ovvero, alcuni giovani si illudono di poter sopperire alla mancanza di esperienza nascondendosi dietro un marchio conosciuto, salvo poi andarsene, quando e se imparano.


  • BILLI 28.08.2008 ore 4:45 pm ha detto :

    @stefano lanteri SEI GRANDE ! GRANDE! GRANDE! Nutro profonda stima nei tuoi confronti !


  • ketty increta 28.08.2008 ore 4:51 pm ha detto :

    E’ pure un bel ragazzo, ha tante fans, ma è fidanzato!


  • MimmoFRIMM 28.08.2008 ore 4:55 pm ha detto :

    Non posso che quotare Stefano e non essere d’accordo con Giovanni e Ketty. Gli impreparati ci sono stati, ci sono e ci saranno in entrambi i casi (affiliati ed indipendenti) ma generalizzare e’ assurdo proprio perche’ anche in entrambi i casi ci sono professionisti con decine di anni di esperienza. Molte volte nel franchising questi “veterani” fanno anche da tutor alle nuove leve o a chi ha problemi per una pratica particolarmente delicata. Si chiama cooperazione e spirito di gruppo, cosa molto forte nei franchising…e non ditemi che non e’ vero!


  • tecnoagente 28.08.2008 ore 5:00 pm ha detto :

    quoto Mimmofrimm ed evidenzio che mentre i franchisee a qualcuno chiedono consiglio, le nuove leve degli indipendenti a chi chiede consiglio, all’amministratore condominiale???, o i clienti fanno da cavia?


  • ketty increta 28.08.2008 ore 5:14 pm ha detto :

    Le nuove leve degli indipendenti, intanto imparano da professionisti (spesso nell’azienda di famiglia), difficilmente vengono istigati ad aprire un’agenzia al fine di far guadagnare royalties ai propri superiori, poi possono godere dell’appoggio delle federazioni fimai e fiaip.
    Inoltre come più volte precisato il danno commesso dal singolo è relativo rispetto al danno commesso da un nome di forte richiamo, quest’ultimo ricade in maniera negativa non solo sul marchio, ma sull’intera categoria.


  • tecnoagente 28.08.2008 ore 5:34 pm ha detto :

    x ketty increta
    era qui che ti volevo portare, noi dobbiamo avere mille occhi e non ci possiamo permettere di sbagliare, perche un nostro errore ne vale 1000 degli indipendenti. Ecco perche i clienti scelgono le grandi catene, ed il fatto che poi l’affiliato risponda personalmente degli errori che commette e non il franchisor ,il cliente finale lo sa ma si affida proprio per il motivo sopra descritto. Buon lavoro


  • ketty increta 28.08.2008 ore 6:40 pm ha detto :

    tecnoagente, Magra consolazione la tua!
    Comunque, sul motivo per il quale il cliente si rivolge al marchio secondo me è questo:
    Marchio conosciuto=maggiore sicurezza. Invece spesso ha a che fare con persone che non hanno ne il titolo (patentino)ne la competenza necessaria ed inoltre il marchio non risponde affatto, e questo il cliente non lo sa…lo scopre quando sorgono problemi!


  • Roberto Ponziani 28.08.2008 ore 6:45 pm ha detto :

    Sono d’accordo con Mimmo e Stefano nei loro ultimi commenti. Sono d’accordo con Ketty e Giovanni sul discorso del marchio: a parere mio ha l’effetto su detto ai clienti: i clienti ragionano da clienti, non da Agenti Immobiliari :)


  • BILLI 28.08.2008 ore 7:35 pm ha detto :

    @ ketty Le nuove leve degli indipendenti, intanto imparano da professionisti QUALI??? (che storia e formazione possono vantare?) difficilmente vengono istigati ad aprire un’agenzia al fine di far guadagnare royalties ai propri superiori CERTO devono difendere il proprio orticello!! poi possono godere dell’appoggio delle federazioni fimai e fiaip DOVEE??


  • tecnoagente 28.08.2008 ore 8:06 pm ha detto :

    x billi
    lascia stare la sig.ra Ketty parla per partito preso, non è attendibile


  • ketty increta 28.08.2008 ore 8:18 pm ha detto :

    tecnoagente mi pare che voi siate “molto di parte”, quindi pensa alla tua di attendibilità! inoltre ti ricordo che qui non sono blogghers ad essere messi in discussione ma gli argomenti!
    Billi, credi che per avere una storia è necessario essere marchiati? Credi che la formazione e la cultura siano appannaggio solo di chi paga delle royalties? Non mi risulta affatto! Hai mai partecipato ad un corso fiaip o fimaa? Non ne facciamo su come vestirsi o sulle camminate sui carboni ardenti, ma sugli argomenti inerenti alla professione sulle novità legislative e finanziarie la formazione è tempestiva e costante!


  • MimmoFRIMM 28.08.2008 ore 8:26 pm ha detto :

    Rimarremo sempre su posizioni distanti anni luce! Non si e’ ancora capito che il franchising oltre a delle royalty da incassare ha anche un nome ed un prestigio da difendere. Sul mercato oggi i franchising consolidati (intendo quelli da 500 agenzie in su, non e’ un franchising un marchio di 10 agenzie, sia chiaro) fanno molta selezione in entrata e formano tantissimo gli agenti immobiliari di domani. Per un franchising affiliare un agente immobiliare con anni di esperienza e un buon parco di collaboratori offre un duplice vantaggio: 1) dare al cliente la sicurezza di operare con imprenditori seri ed apprezzati; 2) fare sviluppo interno in quanto un affiliato felice e preparato e che sa gestire i collaboratori nel tempo apre 2 o 3 agenzie. Naturalmente il franchisor incassa maggiori rotyalty ma l’imprenditore - affiliato - agente ha maggior consapevolezza imprenditoriale, maggior presenza nel suo mercato di riferimento principale, maggiore visibilita’, maggiori uscite ma…se ci sa fare…maggiori guadagni e maggiori servizi per la sua clientela. La consulenza che un buon franchisor deve dare, la formazione continua, non ha prezzo se commisurata alle soddisfazioni economiche e professionali che puo’ dare! Non tutti i franchisee apriranno 3 agenzie, alcuni vivacchieranno in un mercato turbolento ma la differenza non sara’ in questo caso l’appartenenza ad un marchio ma la volonta’ di seguire le indicazioni, il know how che, si puo’ dire di tutto, ma oggi rappresenta un bene aziendale ad alto valore aggiunto…sempre, come ho sottolineato in più interventi, che lo si sfrutti!


  • giovanni65 28.08.2008 ore 9:14 pm ha detto :

    Ognuno è libero di pensarla come meglio crede ma non per questo si hanno titoli per definire le altre persone, pertanto prima di dire che uno/a sia o no attendibile me ne guarderei bene, e peggio ancora ritenere una persono non attendile solo perchè non la vede come te dimostra una grossa limitazione mentale.

    KNOW HOW, che brutta parola, solo aria fritta.

    Dato di fatto, moltissimi Agenti Immobiliari che prima erano affiliati appena si sono resi conto che potevano tranquillamente camminare con le proprie gambe hanno mollato il franchising, e non ne parlano certo bene, per cui non sono solo i cosidetti “indipendenti” ad avere la loro opinione.


  • giovanni65 28.08.2008 ore 9:20 pm ha detto :

    Per Stefano,
    eccezione che conferma la regola.


  • stefano lanteri 29.08.2008 ore 12:18 am ha detto :

    Direi che nei nostri interventi chi per un motivo, chi per un altro, abbiamo ragione, a mio avviso u molti punti.

    Ha ragione Ketty quando parla delle giovani leve che vengono illuse. In alcuni casi credo proprio sia così.
    In un’agenzia indipendente è più facile imparare il “mestiere” perchè in genere si segue la trattativa dall’inizio alla fine…almeno questa è l’esperienza che ho davanti ai miei occhi tutti i giorni con le numerose agenzie con le quali collaboro.

    Billi.. ci sono molte agenzie indipendenti che alla fine di un ciclo offrono al “praticante” la possibilità di associarsi…vedi Ponziani. Non so se conoscete il modello Oris, ma io lo trovo la migliore scuola per imparare questa professione. Non conosco altra agenzia che abbia organizzato in questa maniera il processo di sviluppo della propria attività. non voglio fare i complimenti a Roberto, ma credo che se li meriti.

    Giovanni65… comunque sono vicino alle tue posizioni più di quanto possa sembrare.

    Tecnoagente… direi che quando una nuova leva ha un problema, lo chiede all’agente presso il quale collabora, a chi dovrebbe chiederlo. Tu parti dal presupposto che l’agente immobiliare non abbia la capacità di apprendere in maniera autonoma le normative, e non sia in grado di risolvere ogni situazione. Beh…mentre l’affiliato ha la casa madre, io quando ho un problema, o me lo studio personalmente, o lo chiedo ad uno delle decine di colleghi con i quali collaboro, oppure mi rivolgo alla struttura della mia associazione di categoria, la Fiaip. Oppure mi rovolgo anche alla concorrenza, Fimaa.
    La professionalità si acquisisce con lo studio, non viene calata dall’alto. All’università non ho mai avuto un tutor, le migliaia di pagine che ho studiato me le sono lette tutte da solo, non ho mai avuto bisogno che qualcuno le leggesse per me e poi mi spiegasse cosa c’era scritto sul testo.

    Comunque non è detto che la maggior visibilità di un marchio sia sinonimo di professionalità…questo può essere percepito dal cliente, ma questi si può presto ricredere e perntirsi delle firme messe :-)


  • BILLI 29.08.2008 ore 4:05 pm ha detto :

    @lanteri di ponziani in giro per me ce ne sono ben pochi la gran parte svolgono il lavoro o da soli o a conduzione familiare! Semmai trasmettono il lavoro al figlio ..c’è un detto che dice che per imparare un mestiere devi rubarlo con gli occhi ciò a dimostrare che è un comportamento molto diffuso quello di non condividere la propria esperienza e conoscenza.. in ogni ambito!Riguardo alla formazione io posso entrare in aula ogni mese e scegliermi il tipo di corso per me e per i miei collaboratori ..sempre! Quasi..in estate andiamo tutti in vacanza! :-)


  • stefano lanteri 29.08.2008 ore 8:52 pm ha detto :

    quel detto lo si applica ovunque. Mi viene da pensare al giovane praticante avvocato che tra una fotocopia e l’altra magari sente ed inizia a vedere qualche pratica. Oppure del praticante commercialista che tra una registrazione e l’altra di una fattura in contabilità semplificata sente parlare di conto economico e stato patrimoniale dell’azienda x in contabilità ordinaria. E’ così che funziona.

    Hai perfettamente ragione quando parli di tramissione ereditaria delle conoscenze…io che non ho avuto alle spalle nessuno….mi sono dovuto fare tutto da solo.
    Ho un caro amico e collega che ogni tanto racconta la sua storia di come ha iniziato…partendo da operaio senza alcuna base finanziaria alle sue spalle è stato in grado di mettere in piedi una agenzia leader nel suo territorio ( lo sò che leggi il Blog ma non scrivi !!!! )

    PS: anche noi indipendenti andiamo in aula, grazie ai vari corsi organizzati dai consigli provinciali o regionali delle associazioni di captegoria.

    Ovviamente quello che manca è il “momento” motivazionale…che in ogni corso effettuato da un Franchising viene inserito perchè è giusto che sia così.


  • BILLI 29.08.2008 ore 11:47 pm ha detto :

    si ma mi piacerebbe sapere quante volte entra in aula l’a.i. durante l’anno ! Una due tre volte …


  • stefano lanteri 30.08.2008 ore 12:18 am ha detto :

    non importa il numero di volte, ma la qualità di quello che si ascolta e la volontà di apprendimento del singolo. Un AI può anche fare 100 ore di formazione in aula ogni mese e saperne meno di uno che fa 10 ore in un anno.

    Personalmente trovo abbastanza inutili le ore di formazione sulle normative…sono questioni che vanno studiate attentamente dal singolo. La lezioncina so studiarmela da solo sui testi.

    Sono molto più interessato al confronto, che all’apprendimento. Voglio dire che preferisco una riunione dove ci si siede intorno ad un tavolo e si parla di tutti quegli argomenti che possono venire in mente. Serve interattività e scambio si idee.

    Questa è una mia modesta opinione personale.


  • Roberto Ponziani 30.08.2008 ore 12:27 am ha detto :

    @Billi, Stefano mi sopravvaluta. Sono semplicemente un sognatore, nonostnte ogni volta mia accorgo che non sono contraccambiato credo nella collaborazione….

    Purtroppo i risultati che ho non mi danno ragione come vorrei…


  • BILLI 30.08.2008 ore 12:57 am ha detto :

    ne ero certa che avresti detto che conta la qualita’ ma siamo pratici spesso vince la pigrizia …io se non avessi il mio consulente che mi rompe le bols per farmi entrare in aula sai quanti corsi avrei saltato figuriamoci chi lavora da solo e senza stimoli !


  • BILLI 30.08.2008 ore 1:10 am ha detto :

    per giovanni65 nei corsi di formazione intervengono formatori riconosciuti a livello nazionale che sono pagati dalla casa madre… (con i soldi delle royalties) per i corsi sui nodi di cravatta credo che si attrezzeranno presto per chiamare uno stilista :-P


  • ketty increta 30.08.2008 ore 1:47 am ha detto :

    Billi ha chiesto:
    si ma mi piacerebbe sapere quante volte entra in aula l’a.i. durante l’anno ! Una due tre volte?
    Ti rispondo: Dipende, dalla volontà e dall’interesse dei singoli. Personalmente, spendo più soldi in libri, giornali e riviste, che in vestiti o make up, parrucchiere o automobili e dedico alla mia formazione e aggiornamento professionale, una media di un terzo del tempo occupato a fare affari. Non credo di essere un’eccezione, ai corsi che ho tenuto per Fiaip Piemonte o agli altri cui ho partecipato in mezz’Italia, incontro un sacco di colleghi!
    Tuttavia sono insofferente agli obblighi! Apprendo se l’argomento cattura il mio interesse, e non c’è bisogno che nessuno mi spinga in classe! La curiosità ed il desiderio di confronto, sono preponderanti, non accuso alcuna pigrizia.
    Capita, invece che alcuni colleghi, mettano il businness davanti a tutto, sono quelli che ai corsi, rispondono al cellulare o vanno via perchè non son capaci di evitare le visite agli alloggi neanche per poche ore. Siamo tanti e purtroppo o perfortuna siamo tutti diversi!


  • ketty increta 30.08.2008 ore 1:50 am ha detto :

    Sempre per Billi chi ti dice che chi lavora in proprio non ha stimoli? Questo è propio un pregiudizio!


  • BILLI 30.08.2008 ore 9:12 am ha detto :

    appunto perche’ e’ lasciato alla volonta’ dei singoli spesso la formazione e’ del tutto assente … e si vede! COme si vede anche la mancanza di stimoli !


  • stefano lanteri 30.08.2008 ore 9:24 am ha detto :

    BILLI… quel “si vede” non è che mi piaccia tanto, perchè alla fine si finisce sempre per generalizzare i comportamenti… direi che in questo caso tu hai dei pregiudizi, come dice Ketty, nei confronti di noi indipenenti sul fatto che non siamo preparati e non abbiamo stimoli perchè non abbiamo un ente superiore che ci sprona.

    Non è proprio così, te lo posso assicurare.


  • ketty increta 30.08.2008 ore 10:28 am ha detto :

    Billi, detta come la dici tu, gli agenti immobiliari sembrerebbero un branco di caproni ignoranti che necessitano delle bastonate del pastore e i morsi del cane per dirigersi nella direzione giusta!


  • BILLI 30.08.2008 ore 10:38 pm ha detto :

    che sia chiaro 1)io investo volentieri il mio tempo in formazione senza che nessuno mi debba spronare 2) il consulente non e’ un guardiano ma una figura amichevole 3) non ho alcun pregiudizio ma e’ un giudizio in base alle mie esperienze dirette e non ho la stessa presunzione di molti che scrivono in questo blog di affermare che le mie opinioni siano verita’ sacrosanta ! comunque penso piu’ o meno quello che ha scritto ketty molti a i indipendenti, escluso i presenti di questo blog , sono un branco di caproni improvvisati !


  • stefano lanteri 31.08.2008 ore 1:44 am ha detto :

    molti AI indipendenti sono un branco di caproni improvvisati… boh, può essere… personalmente non mi sento di dire la stessa cosa degli AI o dei collaboratori di una qualsiasi agenzia in franchising. Io sono un indipendente ed ho rispetto per tutti, anche per gli AI in frnachising, l’ho sostenuto più volte.

    Sai…in passato anch’io pensavo di essere più furbo di altri, più bravo, solo perchè avevo letto qualche libro in più, o avevo fatto un tal numero di corsi che 4 pareti non bastavano per appendere tutti gli attestati… poi ti accorgi (se hai la capacità di aprire le orecchie) che puoi imparare qualcosa da chiunque, anche da quello che a torto o a ragione ritieni essere l’ultimo degli AI.

    Spesso i corsi…magari i vostri no, sono tenuti da docenti universitari, professionisti vari o comunque da personaggi che non hanno mai venduto un immobile. Questi corsi sono quasi inutili, perchè l’unica figura che può trasmetterti la giusta interpretazione di una norma, di una metologia di lavoro etc… è solamente un AI con esperienza… e ti posso assicurare che ce ne sono tanti, ma proprio tanti, magari senza nessun titolo di studio, che possono dare dei punti ai più preparati professoroni universitari.


  • Roberto Ponziani 31.08.2008 ore 1:52 am ha detto :

    L’arroganza è la prima cosa che si mette in atto… poi piano piano si impara la modestia, dopo si arriva alla propensione all’ascolto… molto dopo alla comprensione.

    :)


  • BILLI 31.08.2008 ore 1:58 pm ha detto :

    arrogante per me e’ chi attribuisce arroganza ad altri perche ‘ in quel momento si scopre di falsa modestia ! evitiamo le banalita’ per favore perche’ non ho mai generalizzato ! e’ solo un giudizio personale come quelli che esprime liberamente giovanni65 o ketty !


  • ketty increta 01.09.2008 ore 12:15 pm ha detto :

    Concordo completamente con l’intervento di stefano lanteri del 31 Agosto 2008 alle 01:44!
    Per lavoro e per impegni di federazione frequento molti agenti immobiliari, che in maggioranza sono ottimi professionisti preparati, e frequentano i corsi, spontaneamente per approfondire le loro conoscenze!


  • stefano lanteri 01.09.2008 ore 1:15 pm ha detto :

    hai visto Ketty a che ore lavora un AI ???

    e pensa che c’è uno più suonato di me che all’1,52 mi ha anche risposto :-)


  • ketty increta 01.09.2008 ore 1:21 pm ha detto :

    Si! siamo nottambuli, ma al mattino dormiamo (io almeno)!


  • Roberto Ponziani 01.09.2008 ore 4:30 pm ha detto :

    @Billi (se ti riferivi al mio commento sappi che non mi rierivo a nessuo in particolare, era un discorso sui generis)…
    azz

    Ho fatto un gioco di parole. :)


  • BILLI 01.09.2008 ore 8:03 pm ha detto :

    “guarda caso” faceva sfondo il tuo commento alle mie parole…cmq ho già spiegato scrivo anche in veste di aspirante (dico aspirante perchè e’ diventato ormai una chimera quello di comprare casa!) acquirente e il mio giudizio nasce dal contatto di molti a.indip. che neanche sanno dire buongiorno e sorridere al cliente almeno i cravattari verdi gialli e blu lo sanno fare meglio! Cmq quando andro’ dai franchising vi racconterò pure quello che accadra’ di la’:-) :-)


  • stefano lanteri 01.09.2008 ore 9:22 pm ha detto :

    BILLI, mi viene da chiederti..come mai non sei partito dai franchising per cercare casa ?

    Comunque penso che dobbiamo fare tutti uno sforzo per non generalizzare mai e fondamentalizzare le nostre posizioni.


  • BILLI 02.09.2008 ore 12:19 am ha detto :

    unica ragione : ho iniziato la mia ricerca tramite internet e ho trovato annunci di mio interesse gestiti da agenzie non in franchising !


  • Roberto Ponziani 02.09.2008 ore 12:38 am ha detto :

    @Billi: soffri di protagonismo :)

    il mio commento faceva sfondo a Stefano per queste parole:

    Sai…in passato anch’io pensavo di essere più furbo di altri, più bravo, solo perchè avevo letto qualche libro in più, o avevo fatto un tal numero di corsi che 4 pareti non bastavano per appendere tutti gli attestati… poi ti accorgi (se hai la capacità di aprire le orecchie) che puoi imparare qualcosa da chiunque, anche da quello che a torto o a ragione ritieni essere l’ultimo degli AI

    .

    Un comportamento tenuto anche da me in passato, tra l’altro con molti meno motivi per tenerlo di stefano.. (e quindi con il mio commento mi riferivo a me e a stefano, non a te, dato che sembra tu abbia avuto la fortuna di evitarti questo percorso.. ) ;)

    Spiacente che tu abbia pensato che mi rivolgessi a te, dandoti dell’arrogante.

    Visto che lo hai fatto però potresti soffermarti a rifletterci su. ;)


  • BILLI 02.09.2008 ore 10:17 am ha detto :

    Ma e’ lecito scrivere soffri di protagonismo?


  • Roberto Ponziani 02.09.2008 ore 10:21 am ha detto :

    Sì.
    Specie quando qualcuno che ha frainteso e accusato ingiustamente non lo capisce.
    ;)


  • BILLI 02.09.2008 ore 10:23 am ha detto :

    scherzi a parte alla luce di quanto hai scritto mi scuso per aver frainteso!
    …poi ti accorgi (se hai la capacità di aprire le orecchie) che puoi imparare qualcosa da chiunque, anche da quello che a torto o a ragione ritieni essere l’ultimo degli AI
    e’ stato sempre il mio motto! :-)


  • Roberto Ponziani 02.09.2008 ore 10:26 am ha detto :

    Anche se non dovute, scuse accettate :)