Postato da M.I.:
Buongiorno e complimenti per l’iniziativa e i suoi contenuti molto utili, soprattutto per chi come me non appartiene al mondo immobiliare.
Vi scrivo per sapere se certi comportamenti sono purtroppo abbastanza frequenti oppure se siamo noi incappati in persone dalla scarsa professionalità.
L’anno scorso abbiamo dato incarico di mediazione a un’agenzia per la vendita della nostra casa. Un noto franchising che, per una valutazione realistica dell’immobile, ci aveva dato fiducia. Incarico in esclusiva, massima disponibilità da parte nostra a fornire documenti e possibilità di visita. Dopo tre mesi c’è una proposta ma non si arriva a un accordo su prezzo e tempi di consegna.
Nel frattempo le persone a cui avevamo dato la massima fiducia cominciano a mostrare atteggiamenti e modi che non ci piacciono per cui disdiciamo il mandato nei giusti tempi per non vederlo automaticamente rinnovato.
La cosa non piace a queste persone che, probabilmente, fondano sulla loro arroganza e modi intimidatori gran parte della conclusione dei loro affari.
A pochi giorni dalla scadenza del mandato riceviamo comunicazione che hanno una proposta a prezzo pieno da sottoporci. Quando chiediamo di vederla o si negano o accampano scuse fino a quando riusciamo a visionarla.
Le modalità di pagamento sono ridicole (tra l’altro il nr dell’assegno non è scritto sulla proposta e loro lo hanno sempre in qualche altro ufficio) e facciamo una controproposta che non viene accettata.
A un controllo ulteriore scopriamo che l’indirizzo del proponente è inesistente.
Dopo svariati mesi riceviamo un sollecito di pagamento per compenso provvigionale da parte di un legale.
Ora io non capisco se dobbiamo pagare l’agenzia per una trattativa che non è andata a buon fine e che non ha mai visto un’offerta a prezzo pieno.
Oppure se dobbiamo pagare per la seconda proposta che aveva tanto l’aria di essere poco veritiera.
Parlando con conoscenti molti hanno vissuto esperienze del genere e poi tutto si è risolto in niente.
Così mi chiedo, e con questa lettera lo chiedo a voi che lavorate tutti i giorni in questo settore, se è “prassi” per certi agenti comportarsi così.
Se al cliente che ti è scappato via devi guastare un po’ il gusto per una bella giornata.
Perché dopo questa esperienza mi sembra ancora più difficile riuscire a scovare un agente onesto e professionalmente preparato a cui far vendere la nostra casa.
Vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei più cordiali saluti.











egregio signror M.i,
innanzitutto tengo a precisare che non tutti i colleghi assumono un’atteggiamento che lei ha precedentemente descritto, ma per correttezza preferisco non entrare in merito, anche perchè ognuno decide come meglio lavorare. Detto questo non capisco bene con quale diritto il collega chieda la mediazione, se l’affare non è concluso e soprattutto non avendo accettato la proposta che ha quanto lei dice non è veritiera. Aggiungo inoltre che come afferma “scovare un agente onesto e professionalmente preparato ” è molto più semplice di quello che lei crede.
Gentile sig. M.
il diritto alla commissione per la mediazione nasce quando l’accordo tra le parti può dirsi concluso e mi sembra di aver capito che non è il suo caso. Quindi secondo me lei non deve pagare.
Io spero di essere una agente onesta e che continua a prepararsi professionalmente e spero di non deludere mai il cliente.
ma siamo matti????
voi non dovete un bel niente a questa agenzia!!!
una proposta, per essere valida, DEVE avere come “accompagnamento” un assegno non trasferibile del valore di c.a 10% della richiesta !
Senza queste prerogative e senza aver visto la proposta “per intero” avete fatto bene a rifiutare; avevate pieno diritto di conoscere l’aventuale acquirente e chiedere di incontrarlo
Se alla fine l’agenzia non ha venduto vorrei sapere di quali provvigioni sta chiedendo!!!
Nessuna provvigione e’ dovuta! Segnala la situazione alla casa madre del franchising in questione che richiamera’ all’ordine i propri affiliati magari invitandoli ad un corso base sulla proposta d’acquisto! A parte tutto di disonesti ce ne sono a frotte, ma non supereranno mai gli sciami di onesti che esistono sia nelle fila degli indipendenti che in quella dei franchisee!
NOn è chiaro il perchè e il percome.
Se invia la documentazione in suo possesso a redazione@quotidianocasa.it, cancellando i riferimenti alle persone e alle ditte ma lasciando inalterati gli altri dati possiamo darle un parere.
Da quanto scrive sembra che la richiesta sia fuori luogo, anche se devo dire che molti incarichi prevedono che in caso di presentazione di una proposta avente i requisiti descritti nell’incarico sono previste penali per la non accettazione.
Problema nr. 1 - Noto marchio in Franchising, purtroppo il Cliente è incappato nel classico inganno, è stata illusa dal nome sonante senza rendersi conto che aveva, di fatto, avere a che fare con una comune e normale Agenzia.
Problema nr. 2 - Il Cliente ha verificato che le trattative condotte siano state fatte dall’Agente Immobiliare (badate bene NON il Marchio) regolarmente iscritto alla Camera di Commercio?
Soluzione nr. 1 - Il Cliente nulla deve pagare non essendo andato a buon fine nulla.
Soluzione nr. 2 - Le conviene scrivere due righe di raccomandata minacciando di denurciarli per tentata estorsione.
Di tutti i giochetti sopra esposti dequalificano purtroppo l’attività degli Agenti Immobiliari e purtroppo è pieno di questi avventurieri che si nascondono dietro un marchio facendo continue stargi e danni alla nostra categoria.
Ipotizzando la bontà della seconda proposta a prezzo pieno è sua facoltà e nel pieno diritto rifiutare delle condizioni di pagamento non gradite, al contrario ci troviamo di fronte ad un tentativo di truffa bella e buona.
No, caro M.I. non giudichi la nostra professione da chi usa sistemi non corretti, anzi, direi illegali.
Gli agenti immobiliari preparati e seri non si scovano ma, piu semplicemente, ci sono e tanti.
Per essere “obbligati” ad accettare la proposta d’acquisto non basta mica che sia a prezzo pieno. Bisogna accettare anche le modalità di pagamento, la tempistica di rogito e simili. L’agenzia che le ha chiesto comunque la mediazione, sicuramente le avrà inserito una qualche penale, in forza del quale si è avvalsa addirittura del proprio avvocato. Vergognoso. Cmq il fatto che bisogna lasciare almeno il 10% di deposito fiduciario, non è un criterio contrattuale obbligatorio. E’ molto più elastico. E comunque se è previsto nella vostra proposta un assegno di deposito fiduciario, ma manca il numero, è un contratto irregolare. Quindi zero problemi, anzi rifatevi con la casa madre. Tra l’altro per voi vale la controprosta non accettata e quindi la trattativa conclusa senza buone finalità.
Nino ne approfitto per ricordarti di far cedere il contratto di affiliazione dalla vecchia societa’ alla nuova (la tua) e di contattarmi se ne hai bisogno
Ho scoperto il Blog oggi ed ho voluto iscrivermi perchè volevo rispondere a quanto scritto dal Sig. M.I., io faccio l’agente immobiliare da oltre 10 anni e sono affiliato di un noto marchio da quasi sette e… tutte le volte che leggo o sento parlare in questo modo della mia categoria sento la necessità di reagire. Purtroppo, Egregio Sig. M.I., se le cose stanno così come Lei le descrive, Lei ha trovato non un professionista, che ama il proprio lavoro e che per questo lavora onestamente, ma ha trovato una persona che pur di guadagnare soldi è disposto a truffare la gente… (Queste sono persone che non meritano di fare il mio lavoro e che soprattutto lo screditano a tal punto da allontanare la gente da noi e peggio ancora a far credere che la nostra non è una professione seria ma che….”rubiamo soldi”). Pertanto, mi creda, non deve generalizzare ma deve segnalare assolutamente alla Holding di questo noto Franchising la disonestà di questa agenzia (se fosse stata vera la proposta avrebbe visto l’assegno di caparra e fra l’altro nelle proposte vengono indicati i dati di chi le fa… quindi assolutamente recuperabile la persona se esistente)e Le garantisco che, Loro prenderanno provvedimenti….Poi si affidi ad altra agenzia spiegando quanto successo e stia tranquillo perchè non sono tutte uguali.
Poi, vorrei, anche se mi rendo conto di essere troppo prolissa, rispondere a chi dice che è pieno di avventurieri che si nascondono dietro un marchio e che alla fine si tratta di una normale agenzia. Mi dispiace ma non è proprio così…. E’ ovvio che purtroppo il nostro settore è pieno di avventurieri ma se si tratta di un marchio serio ed importante, sicuramente non si tratta di persone che non sanno fare il loro lavoro, visto che le trafile sono lunghissime, che i corsi sono immensi e che le riunioni di aggiornamento, i servizi, le consulenze.. e.. potrei parlare per ore, sono infinite. Quindi, per carità, ci sono tantissimi agenti non affiliati che sono professionali, onesti e corretti, ma che non si dica che un’agenzia in Franchising sia una normale agenzia o per lo meno che non si generalizzi….
Beh, Dado, io direi senza temer smentita che sicuramente una agenzia in franchising non dovrebbe essere una normale agenzia, la cosa che renderebbe i franchising credibili sarebbe togliere la dicitura “ogni agenzia è una società a se stante…” et simila: se sei all’altezza il marchio te lo do, se no te lo tolgo.
Infatti è così che funziona almeno nel mio franchising. In tutti questi anni ti garantisco di aver visto diverse agenzie perdere il marchio per comportamenti poco corretti nei confronti dei clienti o per poca professionalità.. è errato pensare che una holding ci tenga ad avere un grosso numero di agenzie a discapito dell’immagine. Poi, ci sono holding e holding.La dicitura “ogni agenzia è autonoma” serve per far capire che non siamo filiali della holding ma effetivamente agenzie gestite dai singoli affiliati. Poi… non capisco perchè si debba dire che il franchising non è credibile…
Io dico soltanto che esistono buoni o ottimi agenti immobiliari che hanno sposato o meno un marchio in franchising e che dovrebbero invece che farsi la guerra rispettarsi fra di loro.
Non è questone di guerra, la dicitura ogni agenzia ecc. serve a togliere le responsabilità al franchisor e basta. E quello a parere mio è il maggior difetto.
Si parla di pareri, non di guerre.
Per l’ultima frase concordo.
“la certezza di fare centro” nell’ottica dell’agente immobiliare che pretende compensi provvigionali non dovuti e “la certezza di prenderlo nel centro”" (dietro, dritto ed in basso)da parte del cliente. Sia mai: questo caso è molto simile a quello sottopostomi due anni fa stesso da parte di una povera donna. Scade l’incarico a seguito di disdetta e caso strano punta un acquirente dal triangolo delle bermuda con coordinate poco chiare che fa una proposta. Tant’è tali casi accadono sempre in note strutture con marchi molto noti. Forse devono ricorrere a certi stratagemmi perchè sono in difficoltà con il pagamento delle royalties? In ogni caso caso Gentile Sig. Dado gli neghi qualsiasi compenso provvigionale. Faccia attenzione però a verificare effettivamente la poca veridicità di tale offerta soprattutto se quest’ultima ricalca le pattuizioni inserite nell’incarico di vendita. Sarebbe stato opportuno, a fronte dei reiterati problemi ad incontrare l’aspirante acquirente, chiedere per iscritto un incontro tramite l’agenzia.
la certezza di prenderlo nel centro: leggete e fatevi due risate: http://www.ciao.it/Tecnocasa__Opinione_565248
si, lo so, oggi mi sento una vipera, molto veleno