Postato da M.G.C.:

Vorrei sottoporre un nuovo post ai colleghi Agenti Immobiliari: è giusto o no collaborare fra Agenzie?

Premetto che faccio questo mestiere con serietà e professionalità da qualche anno e che non mi è mai capitato, fino allo scorso mese di collaborare con altri colleghi.

Ad ogni modo mi arriva una cliente che già dallo scorso anno voleva acquistare un immobile nella mia zona e le faccio vedere diversi articoli, ma non troviamo nulla di suo gradimento, soprattutto nella sua fascia prezzo (sotto le 300 mila).

Siccome lo scorso anno, dopo aver girato con me, aveva poi acquistato un immobile con altra Agenzia, ma poi si era pentita e aveva perso 20.000 euro di caparra, quest’anno, dato che mi trovava a suo dire seria ed onesta voleva fare a tutti i costi con me.

Al che contatto un’Agenzia della mia zona che aveva in pubblicità un immobile che sembrava interessante e faccio l’appuntamento.

La mia cliente fa la proposta di acquisto, che viene accettata, trattengo io la caparra per tutelarla (anche perché al momento non aveva la disponibilità dei soldi) e fissiamo la data per il rogito.

Con l’Agenzia collega abbiamo fatto un accordo che ognuno avrebbe preso dal suo cliente e che avremmo dovuto riconoscere entrambe anche ad un altro terzo collega una parte delle nostre rispettive provvigioni.

Dopo qualche tempo la mia cliente chiama dicendo che non voleva più l’appartamento, che era piccolo, che i metri non erano quelli, che le spese condominiali erano altre, che era stata truffata, insomma un vero e proprio calvario psicologico e uno stress continuo.

Per fortuna i venditori alla fine, dato che era subentrato un problema nella successione da sistemare tramite un geometra e non avrebbero potuto rispettare i tempi previsti per il rogito, hanno deciso di sciogliere l’accordo in modo consensuale.

Al che restituisco la caparra alla cliente, la quale mi dice che avrebbe aspettato a settembre a ricomprare, nel caso venissero fuori altre cose a prezzi minori.

Dopo due settimane circa mi chiama, tutta contenta, dicendo che ha già comprato tramite l’altra Agenzia che le avevo presentato, ad un prezzo più alto del suo budget (circa 330 mila) e che quindi era a posto.

Dopo essere rimasta di sasso mi chiedo: secondo voi l’altra Agenzia dovrebbe riconoscermi qualcosa per correttezza, dato che l’altro affare è saltato alla fine perché i suoi clienti non erano a posto con i documenti (anche se poi in realtà alla mia cliente non interessava più l’appartamento) e dato che la cliente era la mia o, come sostiene lei, non ho diritto a nulla perché la cliente poteva comprare con chi voleva e non era legata a me?

Io penso che, al suo posto, avrei riconosciuto qualcosa all’altra Agenzia, sia per etica e deontologia, che per poter collaborare ancora in futuro, ma pare che per lei non sia così.

Premetto che l’altra Agenzia è “storica” anche se ha un modo di lavorare molto approssimativo e facilone, al contrario di me che invece sono molto meticolosa/scrupolosa e troppo buonista.

Comunque ringrazio per questa esperienza, ma sto seriamente pensando che le collaborazioni tra Agenzie forse non potranno mai concretizzarsi seriamente ed onestamente…

Voi cosa ne pensate? Io sono molto sfiduciata, un po’ in generale…


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55 commenti
  • Silvia Angeloni 27.08.2008 ore 8:51 am ha detto :

    Io credo molto nella collaborazione e cooperazione. Devo dire anche che ho selezionato molto i collaboratori esponendo a priori le mie regole e creando accordi prima di trovarmi in situazioni come questa. I mei accordi comprendono anche che se presento un cliente per un immobile comunque vada a finire l’ho presentato io e viceversa; mai mi sognerei di vendere qualcosa a un cliente presentato da un collega tenendolo all’oscuro della situazione. Fino ad ora mi sono trovata sempre bene diffidando anche da molte agenzie che in qualche particolare non mi convincevano ed essendo disposta a perdere un affare senza scendere a compreomessi. Credo che questa tua piccola disavventura possa esserti da insegnamento per crearti dei paletti entro cui stabilire degli accordi chiari prima di portare avanti qualsiasi situazione. Non denigrerei a priori la collaborazione.


  • hrodebert 27.08.2008 ore 9:42 am ha detto :

    non è ne giusto ne sbagliato.
    è come dire: è giusto dare o non dare fiducia ?
    ci sono persone di cui ti puoi fidare (poche) e altre (molte) di cui non ti puoi fidare.
    E’ molto importante avere un chiaro ”profilo” del ”collaboratore”, dopodichè scegli se collaborare o meno in base a cosa pensi di lui.
    tieni comunque presente che per politica i marchi importanti non collaborano a meno che qualcuno che ci lavora dentro si metta a giocare in proprio, se riesce.
    ciao, roberto.


  • Pierluigi Treddenti 27.08.2008 ore 10:28 am ha detto :

    ….. e ci meravigliamo ancora che ci vedano ancora come una categoria di intrallazzoni disonesti? se non abbiamo nessuna remora a fregarci tra di noi!! comunque io ho fatto, negli anni, una scelta attentissima dei colleghi con i quali collaborare, sono pochi ma fidatissimi, con tutti gli altri…..no grazie


  • M.G.C. 27.08.2008 ore 10:36 am ha detto :

    Volevo chiarire che l’Agenzia con la quale ho “collaborato” non è di un marchio importante ma è indipendente come me, solo che è sulla piazza da molti più anni. Comunque quello che volevo sapere è se è giusto o meno che la “collega” abbia venduto un immobile alla mia cliente senza informarmi e senza riconoscermi nulla, dal punto di vista sia legale che etico. Grazie. Vorrei anche dire che il mio atteggiamento “buonista” e professionale con alcuni tipi di clienti è positivo perché, tramite il passa-parola, mi ha portato altro business, però mi viene da pensare che per fare questo lavoro bisognerebbe essere un pelino più “cattivi”…


  • robertos 27.08.2008 ore 10:40 am ha detto :

    Dal punto di vista legale non credo ci sia nulla da eccepire, tu hai presentato un cliente per una operazione e il collega ne ha conclusa un’altra.
    Dal punto di vista etico ssarebbe stato giusto riconoscere qualcosa dato che forse quel tuo cliente non sarebbe mai entrato in ufficio dal collega.
    Comunque collaborare è semplice, si inizia un rapporto e se finisce come in questo caso si mette una crocetta sul nome del collega col quale il rapporto si chiude per sempre.


  • Mauredo 27.08.2008 ore 11:38 am ha detto :

    Sempre ho sostenuto la collaborazione ma in questi tempi diventa sempre piu’ difficile e i tempi per stabilirne una passabile sono lunghi.
    Il settore si puo’ evolvere attraverso delle fusioni creando degli interessi veri in comune.


  • robertos 27.08.2008 ore 1:02 pm ha detto :

    Sono d’accordo, però sono per la politica dei piccoli passi quindi:
    1) collaboriamo per un pò, ci conosciamo e vediamo se andiamo d’accordo altrimenti ognuno torna a casina sua.
    2) costruiamo qualcosa insieme (consorzio, associazione, o altro)
    Passare direttamente al punto 2 significa magari trovarsi a dover decidere per il bene comune con qualcuno che del bene comune se ne infischia pensando solo al suo e sono dolori.


  • Roberto Ponziani 27.08.2008 ore 2:23 pm ha detto :

    @robertos: concordo, io ci sono passato addirittura dentro la Oris…. se sei uno che pensa al bene comune devi accompagnarti solo a gente simile a te…. a trovarne…. conosci il detto “fatta la grazia, gabbato lo santo?” :)


  • egg 27.08.2008 ore 7:10 pm ha detto :

    non condividendo il comportamento da predatore dell’altra agenzia, ma si sa ormai che ognuno pensa per sè, mi sembra però che anche la tua cliente non sia stata propriamente corretta! Ma almeno per la ti ha riconosciuto qualcosa per la vendita poi annullata?


  • hrodebert 27.08.2008 ore 8:32 pm ha detto :

    ti diro di più. anche ammesso e non concesso che l’altra agenzia ti dovesse qualcosa - e non credo sia questo il caso - se non ti da niente cosa fai, vai dall’avvocato ?
    qualche causa l’ho fatta ma, credimi, non ne rifarei neanche una.
    lontano dagli avvocati il più possibile. Se vincono la causa è perchè sono bravi e se la perdono è perchè il giudice non ha capito niente. Per non parlare dei tempi … dei costi …
    Se perdi la causa hai tutti i costi mentre se la vinci la festa la fa l’avvocato non certo te.
    Il tutto a futura memoria.
    roberto.


  • stefano lanteri 27.08.2008 ore 9:07 pm ha detto :

    Concordo con il meccanismo delle crocette di Robertos… però spero non ne mettano troppe su di me :-)


  • luca pontani 27.08.2008 ore 10:44 pm ha detto :

    mi associo a quanto detto da robertos…in ogni caso il problema è la scarsa moralità di cui anche il nostro settore non è esente…la collaborazione non solo è auspicabile ma necessaria…e più si andrà avanti più si dovrà collaborare…certo…come diceva in una commedia eduardo de filippo….’a da passà a nuttata! nel senso che il nostro settore dovrà necessariamente subire un sano e inevitabile “repulisti” generale…nel frattempo ottimo il sistema delle crocette…..
    in bocca al lupo….


  • M.G.C. 28.08.2008 ore 10:18 am ha detto :

    Per rispondere ad Egg: no, la cliente non mi ha riconoscituto nulla per la vendita annullata, ma dammi retta meglio così perchè non si trattava di gente “a posto”. Per fortuna ho le spalle abbastanza coperte e una vendita mancata non mi manda di certo in rovina. Per me sicuramente i soldi sono importanti, ma reputo più importanti: la salute, gli affetti e la reputazione. Quindi fatta questa esperienza sicuramente metterò una crocetta sopra il nome della “stimatissima” collega, ma la prossima volta prima di accettare di collaborare con qualcuno ci penserò sù due, tre, dieci volte prima di scegliere il partner giusto… A questo punto forse allora è vero quello che dicono i “vecchi”: è meglio curarsi il proprio orticello?!!!…


  • stefano lanteri 28.08.2008 ore 4:40 pm ha detto :

    mah… i le crocette le metterei solamente dopo essersi fatti male, non prima. E’ brutto generalizzare la situazione perchè, con il tuo ragionamente, secondo me ti precludi moltissime vendite con colleghi “sani” e puliti.


  • egg 28.08.2008 ore 4:42 pm ha detto :

    MGC hai perfettamente ragione è sempre meglio poter dormire bene la notte, ma non tutti gli AI sono uguali, anzi non tutti sono veri AI, comunque siamo arrivati al punto che dobbiamo guardarci le spalle da tutti anche dai clienti, perchè anche se non era gente a posto tu il tuo lavoro l’avevi fatto e forse avevi anche di più visto che avevi lavorato anche per l’annullamento.
    Forza e coraggio e in bocca al lupo!


  • ketty increta 28.08.2008 ore 4:42 pm ha detto :

    M.G.C. Non sono d’accordo, basta evitare chi merita di essere evitato!


  • BILLI 28.08.2008 ore 8:03 pm ha detto :

    @MCG non saprei dirti io lavoro in franchising dove i nominativi dei clienti sono condivisi e non gli immobili quindi e’ una collaborazione al contrario rispetto alla vostra da indipendenti..per come è impostato il nostro lavoro ogni settimana ricevo dagli altri uffici nominativi “nuovi” a cui proporre i miei immbobili (e naturalmente viceversa)quindi i clienti sono di tutti mentre gli immobili sono esclusivi..(anche perche’ c’è un limite di zona)


  • ketty increta 28.08.2008 ore 8:20 pm ha detto :

    Difatti alcuni clienti che si rivolgono ad una delle vostre agenzie per non impazzire devono cambiare la SIM card! :)


  • luca pontani 28.08.2008 ore 11:23 pm ha detto :

    @billi: beh….molto onestamente preferisco continuare a lavorare in una realtà dove si scambiano gli immobili o le richieste ma non i nominativi dei clienti….anche perchè, scusa, ma il nostro capitale sociale sono i clienti…(che poi ci fanno gestire le loro esigenze….)…e ci mancherebbe altro…già alcuni colleghi ci fanno le scarpe così…figuriamoci che anarchia diventerebbe…..:-))


  • stefano lanteri 29.08.2008 ore 12:31 am ha detto :

    Billi, strano modo di operare, condividete i nominativi e non gli immobili.

    Personalmente quando collaboro con la Francia, comunico sempre all’agenzia collega il nominativo del cliente che intende acquistare un’immobile.
    In Italia facciamo praticamente la stessa cosa, ma non me ne occupo io.


  • MimmoFRIMM 29.08.2008 ore 12:41 am ha detto :

    E’ il metodo di lavoro di tecnocasa, il cosiddetto “quadrilatero”. Loro operando in una zona di esclusiva sfruttano una banca dati comune di nominativi (non di immobili) proprio per evitare che il cliente della citta’ X vada perso perche’ deve comprare nella citta’ Y. Il cliente non puo’ essere dunque seguito dall’agenzia di zona e viene “regalato” ai colleghi dell’altra zona. E’ un metodo che ha pagato molto nel tempo. Attualmente non lo condivido per l’alta mobilita’ che oggi contraddistingue il mercato e per la filosofia che porto avanti che deve far in modo che sia io a fidelizzare il mio cliente…pero’ tant’e’ che agli affiliati in verde va bene cosi :) sono stati comunque i capiscuola del franchising e questo non glielo toglie nessuno!


  • stefano lanteri 29.08.2008 ore 1:28 am ha detto :

    Sentivo un collega che in passato ha fatto parte di una rete in franchising che tra le varie agenzie del gruppo non c’è interscambio…nel senso che se entra un cliente da me e cerca un alloggio in un settore che non è di mia competenza, dico al cliente di andare dall’altra agenzia. Non prendono nemmeno i nominativi perchè tanto anche segnalando il nominativo all’altra agenzia, non avrebbero alcun riconoscimento…secondo me in questa maniera si perde lo scopo e l’utilità maestra di appartenere ad un gruppo.


  • BILLI 29.08.2008 ore 10:38 am ha detto :

    @ketty è comunque un servizio gratuito per il cliente che rimane aggiornato sulle novità immobiliari senza alcun sforzo!
    Riguardo al nostro modo di lavorare che dire è una collaborazione continua e proficua nel tempo più che una collaborazione occasionale!


  • MimmoFRIMM 29.08.2008 ore 8:31 pm ha detto :

    @stefano: non so e non mi voglio impicciare se le agenzie tecnocasa usano o meno il “quadrilatero”. E’ uno strumento che hanno, diverso, completamente diverso, da quello che usiamo noi con REplat, dove la community condivide immobili per abbattere le barriere territoriali, favorendo cosi la collaborazione e l’interscambio tra colleghi. Le scuole di pensiero, anche all’interno del franchising, sono estremamente variegate. Ognuno codifica un metodo di lavoro adatto alle specificita’ del franchising.


  • stefano lanteri 29.08.2008 ore 8:41 pm ha detto :

    Mimmo….ma come parli difficile ultimamente :-)
    Comunque ritengo non sia una cosa inutile conoscere le procedure operative utilizzate da altri, credo aiuti a migliorarsi.

    BILLI…ecco quest’ultimo pensiero lo ritengoestremamente interessante…e cioè la continuità nella collaborazione. Personalmente a volte non riesco a farlo per difetto di metodo…ma cercherò di applicarmi nel periodo invernale.


  • luca pontani 29.08.2008 ore 10:39 pm ha detto :

    @billi: scusami ma che vi sia collaborazione e che sia proficua…ho dei dubbi….in ogni caso il vostro è un sistema soggetto ad interpretazioni…a seconda di chi gestisce gli uffici…e ne conosco tanti del tuo gruppo. in ogni caso…i clienti sono sudore della tua fronte!!! cederli ad altri che nemmeno conosci…mi spiace ma di questi tempi è un errore madornale…poi permettimi…ma con la “storia” delle zone in esclusiva…basta che un cliente voglia spostarsi di via e tu lo devi cedere ad un tuo collega???? perfetto la collaborazione….ma i clienti sono i miei!!!! e credimi….un prodotto se è buono lo vende chiunque…ma ottenere la fiducia di un cliente…è ben altra cosa……


  • stefano lanteri 30.08.2008 ore 12:22 am ha detto :

    direi che luca pontani abbia fatto un intervento che condivido in pieno.

    L’alloggio se ha il “prezzo giusto” si vende da solo, credo che su questo nessuno possa smentirmi. Se ad un cliente piace un immobile ed ha il prezzo giusto chiunque è in grado di portare il cliente a firmare una proposta.


  • Roberto Ponziani 30.08.2008 ore 12:24 am ha detto :

    Non tutti però la portano in fondo, riscuotendo il giusto dovuto… ;)


  • BILLI 30.08.2008 ore 12:39 am ha detto :

    se fossi indipendente ragionerei come voi ma lavoro in un gruppo in franchising che ha creato una banca dati comune dove chiunque puo’ attingere quindi “i miei clienti” come dice pontani e’ vero che li cedo come e’ altrettanto vero che “prendo liberamente” altri clienti …la logica e’ quella di concentrarsi sulla vendita dei propri immobili ! e poi pontani i clienti non ci appartengono poiche’ sono liberi di andare dove vogliono e’pura illusione chiuderli nel cassetto !


  • ketty increta 30.08.2008 ore 2:02 am ha detto :

    Vero, non li puoi chiudere in un cassetto, però li puoi fidelizzare e stai certa che ogni volta che avranno la necessità, si rivolgeranno all’AI che ha ben seminato, per questo il limite territoriale è proprio un “limite”!


  • BILLI 30.08.2008 ore 10:25 am ha detto :

    esempio hai 1000 nominativi nella tua banca dati come fai a fidelizzare con tutti ? E poi cosa si intende esattamente per fidelizzare? Entra un cliente nella mia agenzia e in base alle sue richieste gli propongo cio’ che ho disponibile se cmq non fa al caso suo ho due possibilita’ :conservo il suo nominativo e aspetto di richiamarlo non appena ho di nuovo immobili in linea con le sue esigenze (ma il cliente giustamente prosegue la sua ricerca) o lo “condivido” con gli altri uffici (non sconosciuti come dice pontani ma quelli del mio stesso gruppo) il cliente e’ contento perche’ continua ad essere assistito nella sua ricerca e magari e’ vero acquistera’ non con me ma questo poteva cmq accadere ma nel frattempo io potrei vendere al cliente segnalatomi dagli altri uffici! lo scambio mi favorisce rispetto alla concorrenza e permette di vendere piu’ velocemente ! questa e’ la nostra filosofia ed e’ assolutamente naturale non considerare i clienti proprieta’ privata ! per lanteri :apprezzo la tua curiosita’ a riguardo, sinonimo di grande intelligenza ancora una volta ! certo per come lavori tu sarebbe un pò difficile applicare questo metodo …


  • ketty increta 30.08.2008 ore 10:35 am ha detto :

    Per lavorare bene non mi occorrono 1000 nominativi nella banca dati, non mi ricorderei i loro nomi, figurati le loro esigenze!

    Il cliente è fidelizzato, quando per vendere/comprare affittare ecc., non si muove senza aver interpellato il professionista di fiducia. Ecco, io ho prevalentemente clienti così!


  • BILLI 30.08.2008 ore 10:46 am ha detto :

    riguardo al limite di zona viene superato allo stesso modo ! io do e ricevo incarichi dagli altri uffici ! lavorando su una zona esclusiva permette una presenza capillare sul territorio conoscenza e quindi valutazione mirate poiché espressamente riferite ai valori di compravendita recenti di immobili simili e presenti nella stessa zona ! per pontani io considero sudore della mia fronte più l’incarico di vendita perché richiede maggiore impegno dalla fase di acquisizione alla gestione dello stesso!


  • BILLI 30.08.2008 ore 10:52 am ha detto :

    beata te io di clienti ne ho veramente pochi così nella mia banca dati ho una media di 700 nominativi !


  • ketty increta 30.08.2008 ore 10:53 am ha detto :

    Ciò non toglie che il cliente che da da vendere ad un AI, un immobile, potrebbe averne necessità di vendere o comprare la via dopo il limite territoriale, e proprio perchè l’AI ha guadagnato la sua fiducia preferisce continuare ad avere a che fare solo con un uno, anzichè impazzire e mettersi a raccontare le sue esigenze a tremila agenti immobiliari diversi!


  • BILLI 30.08.2008 ore 10:58 am ha detto :

    mettiamo la media di circa 50 clienti nuovi al mese !


  • ketty increta 30.08.2008 ore 11:00 am ha detto :

    Forse confondiamo i clienti, con le richieste. Al mio sito accedono circa 100 persone al giorno, di cui circa una ventina, richiede per e-mail o per telefono informazioni.
    Ma quelli che io considero realmente clienti, sono al massimo una ventina per volta! Di più non sarei in grado di gestirli, mantenendo standar qualitativi elevati!


  • BILLI 30.08.2008 ore 3:04 pm ha detto :

    in effetti questa distinzione che fai tra clienti e richieste non mi e’ chiara … per me è la stessa cosa ! se ti chiamano 20 persone al giorno per curiosità è una cosa ma se ti lasciano il recapito telefonico sono richieste ! riguardo al fatto di non poter seguire il cliente al di là della via sinceramente il cliente lo supera perché gli vengono presentati colleghi dello stesso gruppo e comunque capita solo con i venditori ! poi anche i vostri clienti seppur seguiti si trovano a trattare con altri agenti quando collaborate e non mi sembra un grosso trauma :-D


  • BILLI 30.08.2008 ore 3:12 pm ha detto :

    un’altra cosa che non condivido è che ognuno prende le provvigioni dal proprio cliente una volta ho collaborato con un indipendente lui ha preso le provvigioni dall’ acquirente ed io dal venditore no perché il prezzo offerto era basso secondo me è più giusto dividere l’importo a metà


  • ketty increta 30.08.2008 ore 7:26 pm ha detto :

    Mettiti meglio d’accordo, con i colleghi con cui collabori, non mi pare che ci siano regole fisse in tal senso!Se uno ha un buon rapporto con chi collabora, si decide di comune accordo da caso a caso!

    Non si tratta di avere traumi, ma anche quando lavoro insieme ad altri colleghi, continuo a seguirmi il mio cliente personalmente. Ad molti clienti in tutti i loro acquisti, vendite o affitti, piace avere un solo interlocutore, a prescindere dalle dimensioni dell’agenzia e dalle sue collaborazioni!


  • stefano lanteri 30.08.2008 ore 7:52 pm ha detto :

    Ketty….vengo a lavorare con te, in 2 non riuscite a gestire tutto quel traffico !

    BILLI… quello che è giusto o sbagliato bisogna definirlo all’inizio del rapporto. Pensa che ci sono agenzie di qualche marchio…ma non faccio nomi che pretendono di collaborare gestendo tutta la trattativa loro e poi ti girano 1% come dare un contentino… anche a me non piace lavorare così.


  • BILLI 30.08.2008 ore 8:51 pm ha detto :

    francamente a me non è importato nulla non aver preso provvigioni poiché quell’acquirente era anche il mio venditore pertanto è stata lo stesso una collaborazione utile infatti con questo a i (indipendente) ho ottimi rapporti poi non mi sono più capitate situazioni simili quindi quello che mi incuriosisce è capire in caso di collaborazione chi gestisce la trattativa chi si occupa di parlare con il venditore chi con l’acquirente ?


  • stefano lanteri 30.08.2008 ore 9:10 pm ha detto :

    Dipende molto da che tipo di collaborazione. Se viene fatta con un collega della tua stessa città, di una città nella tua stessa regione, di un’altra regione, di un altro stato europeo, di un altro continente :-) a me capitano una moltitudine di casi.


  • luca pontani 31.08.2008 ore 10:45 pm ha detto :

    @billi: innanzitutto, dato che in questo blog rappresento i colleghi A.I. che lavorano in franchising, i miei non sono discorsi da indipendente ma da semplice collega che ha scelto una filosofia di lavoro e successivamente un marchio con il quale operare. detto questo…il fatto che delle persone mai viste ne conosciute facciano parte delle stesso marchio sotto il quale operi tu non è in automatico “garanzia di operato”. il marchio è semplicemente una scatola che viene riempita dalle persone che ci lavorano…e siccome il calcolo delle probabilità vale in ogni settore della vita…sotto il marchio si nascondono professionisti: ottimi, bravi, sufficienti, mediocri e disonesti. io i miei clienti non li affido a nessuno! parliamo di esclusiva di zona….per avere una presenza capillare in una determinata zona non serve un’esclusiva…anche perchè tu mi insegni che in molti casi la zona assegnata non corrisponde alla zona in cui tu vivi e hai le tue conoscenze! mi spieghi perchè se mio padre…mia sorella…un mio caro amico o conoscente ha una casa da vendere ma non è nella zona a me assegnata li devo cedere a qualcuno che non conosco di cui so semplicemente che è anche lui sotto il mio stesso marchio? quali garanzie ho? e perchè devo regalare ad altri il mio lavoro? concordo pienamente con Ketty per quanto riguarda la fidelizzazione della clientela…il cliente mi da da mangiare ed è (parlando in termini economici) il mio capitale sociale…gli immobili se invenduti, una volta scaduto il mandato di vendita possono andare in mano ad altri…egro li perdo! no mio caro billy…io mi tengo stretto il cliente….poi se non ho immobili che soddisfano le sue richieste prima chiedo la collaborazione degli altri miei colleghi (sotto il mio marchio la collaborazione è obbligatoria!) e successivamente di altri colleghi autonomi o di altri “marchi”….solo che in quest’ultimo caso…soprattutto con i tuoi colleghi…è difficile trovare collaborazioni….anche se ultimamente l’aria sta cambiando anche da voi. un cliente soddisfatto e contento del tuo operato ti porta SEMPRE altri clienti! questo per me vuol dire fidelizzare il cliente….magari mi sbaglio….ma io mi comporto così…e i risultati non mancano……


  • BILLI 01.09.2008 ore 12:04 pm ha detto :

    … li devo cedere a qualcuno che non conosco di cui so semplicemente che è anche lui sotto il mio stesso marchio?
    tra noi colleghi dello stesso marchio c’è un’assidua frequenza e quindi conoscenza te lo assicuro!
    Al resto aggiungo solo che sono metodi di lavoro diversi non approfondisco ulteriormente sul discorso di capillarita’ per non attirarmi altre critiche addosso perchè’ qui siete veramente in troppi ! :-)


  • ketty increta 01.09.2008 ore 1:09 pm ha detto :

    Mi pare che qui ti sia data la possibilità di approfondire qualsiasi tema! Tuttavia chi espone il proprio pensiero, deve accettare anche che venga messo in discussione. Altrimenti anzichè un blog di discussione diventa noiosa autocelebrazione!


  • BILLI 01.09.2008 ore 8:08 pm ha detto :

    in discussione si prendersi gli insulti no !


  • ketty increta 01.09.2008 ore 10:05 pm ha detto :

    Perchè hai preso degli insulti? Non mi sembra!


  • luca pontani 01.09.2008 ore 11:17 pm ha detto :

    @ billi: in questo blog intervengono vari colleghi ed esterni alla categoria…ognuno porta le proprie idee ed il proprio bagaglio di esperienze…ci si confronta…a volte anche a muso duro…ma se si crede fermamente in quello che si dice non vi sono problemi a farsi capire e a difendere le proprie prese di posizione…detto questo…mi sono permesso nel mio piccolo di guardare oltre la tua “vision” portando delle motivazioni…nulla di più…non ho ragione io…non hai torto tu! non ci sono strade predefinite per percorrere questa splendida professione ognuno deve sentirsi addosso la sua…magari con uno sguardo a quello che fanno gli altri colleghi…perchè come diceva un vecchio detto popolare…”nessuno nasce imparato”…ben vengano quindi le idee di ognuno…tutto serve solo ed esclusivamente ad arricchire il blog…e ad arricchirci…in bocca al lupo per tutto…..


  • BILLI 02.09.2008 ore 12:00 am ha detto :

    @pontani non mi riferivo assolutamente ai tuoi commenti da cui traspare un sincero desiderio di confronto e che mi ben predispongono al dialogo ma a certi commenti di qualche lingua biforcuta ! ;-)


  • ketty increta 02.09.2008 ore 10:06 am ha detto :

    Billi per dimostrare di essere predisposta al dialogo, dovresti evitare di definire “lingue biforcute” gli altri blogger! (secondo me)


  • BILLI 02.09.2008 ore 10:15 am ha detto :

    scusa ketty ma se pure lingua biforcuta non va bene siamo alla frutta! Su altri commenti scritti su questo blog tesi a ridicolizzare (ben cosa peggiore a mio avviso) non sei intervenuta come mai? Forse perchè hai da ridire sempre su ciò che non condividi e lasci che si scriva di tutto su chi e cosa non condividi invece ? Poca obiettività…ti ricordo che a dgambera gli hai dato del delirante!!


  • ketty increta 02.09.2008 ore 10:27 am ha detto :

    Non ti ho detto che non va bene! Era un consiglio per facilitare la tua ricerca di dialogo!
    Un’altra cosa da non fare, se si vuole davvero dialogare in maniera costruttiva, è quella di estrapolare alcune parole dal contesto, vivisezionarle al fine di colpire l’interlocutore. (sempre secondo me, poi fai pure un po’ come vuoi!)
    Quanto alle volte che non intervengo, è perchè probabilmente quello che c’era da dire l’hanno detto altri, oppure perchè ho perso l’attimo, perchè in quell’attimo magari facevo altro, tipo lavorare!


  • BILLI 02.09.2008 ore 10:57 am ha detto :

    ha! ha! ha! scusa ketty però detto da te mi vien proprio da ridere non me ne volere! :-)


  • ketty increta 02.09.2008 ore 11:03 am ha detto :

    Lieta di averti fatto almeno sorridere! Torniamo al topic che è meglio!