Postato da Marianna:

LIBERA CONCORRENZA E FACOLTA’ DI SCEGLIERE L’AGENZIA

Ciao a tutti sono Marianna, volevo chiedervi cosa ne pensate di questa storia, sia dal punto di vista della legge che da uno più semplicemente “morale”:
nella città dove lavoro sono ormai (purtroppo) andati in disuso i conferimenti di incarico in esclusiva mentre è cosa comune quella di ritrovare lo stesso immobile pubblicizzato da svariate agenzie, anche 10 o più.

Ora, al di là della serietà e dell’effettiva convenienza da parte dei proprietari di rivolgersi a molteplici agenzie, e al di là anche della concorrenza spesso sleale che vedo attuare dagli agenti in questi casi, mi chiedo come comportarsi nel caso in cui il cliente veda lo stesso immobile con più agenzie e decida di optare, ovviamente, per quella che gli fa più sconto.

Mi spiego meglio raccontandovi quello che mi è successo:
dopo aver effettuato una visita, il cliente mi confessa di aver già visto la casa con addirittura 2 agenzie (avendogli preventivamente inviato descrizione completa e planimetria credo lui fosse consapevole di venire a vedere la stessa casa) e si offre di comprarla con me a patto ovviamente di uno sconto sulla provvigione.

Io l’ho rispedito al mittente (e cioè alla prima agenzia con cui aveva preso contatti) spiegandogli che non era serio il suo modo di comportarsi e che poteva anche incorrere in qualche rogna. Per contro lui mi ha domandato perché, se i proprietari sono liberi di rivolgersi a più agenzie, l‘acquirente non possa fare altrettanto, scegliendo l’intermediario più…..”simpatico” (cioè che gli fa più sconto)?

Ora, (chiamatemi corretta o poco furba) io non volevo rendermi complice di uno scavalcamento e mi sono rifiutata di fare il suo gioco pur sapendo che non mi verrà di certo restituito il favore, ma la cosa che mi preme capire è: è davvero perseguibile il cliente che, vuoi in buona fede, vuoi in cattiva fede, vede l’immobile con più agenzie e sceglie quella che gli fa più comodo? Se non ha firmato un foglio visita, la prima agenzia può rivalersi?

Ed è proprio la prima che ha mostrato la casa ad avere questo diritto? E se l’agenzia che presenta la proposta non sapeva che l’acquirente era “di un altro”, può essere perseguita dall’altra?

Ve lo chiedo perché questa volta è capitato a me di essere la n. 2 (forse anche n. 3) e io credo di essermi comportata correttamente anche se ciò ha significato non concludere un affare per il quale anche io ho lavorato come gli altri, seppur dopo, ma se dovessi essere io la prima e per sbaglio venissi a sapere che il mio cliente mi ha “tradito”, che fare?

Speriamo non diventi una pratica diffusa altrimenti…. che bello lavorare gratis!

Grazie a tutti e buon lavoro.


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75 commenti
  • Roberto Ponziani 08.09.2008 ore 9:50 am ha detto :

    Beh, è in buona fede il cliente che non sapesse che e vede l’immobile con più agenzie si potrebbe trovare invischiato in una situazione poco piacevole.

    Se lo sa però è assolutamente in mala fede, appena arrivi davanti all’immobile dici “l’ho già visto” e l’agente capisce, saluta e avverte il proprietario (se sta aspettando), il tutto SENZA rivisitare l’immobile (almeno in presenza del nuovo AI).

    FAcendo così, problemi zero.

    Ma il punto è un altro, se il cliente non sapesse la regola, appena dice che l’ha già vista è l’AI che deve bloccare, e anche se glielo dicesse dopo DEVE far buon viso a cattivo gioco e rimandarlo dal PRIMO AI.

    Non esistono altri comportamenti che si possano definire corretti.


  • Stefano P. 08.09.2008 ore 11:42 am ha detto :

    Credo che il problema stia a monte… sono assolutamente contrario (salvo casi particolarissimi) al lavoro non in esclusiva; questa è un professione poco tutelata e se ci giochiamo, come del resto già facciamo e ho fatto purtoppo anche io fino a pochi mesi fa, l’unico strumento che doni tranquillità professionale a rimetterci son tutte le parti in causa; noi come AI non retribuiti, il cliente che trova davanti a se un agente non sereno (con evidenti effetti sulla vendita) un proprietario che può far il bello ed il cattivo tempo, una categoria di squali assetati dal plancton di evanescenti affari da far concludere.
    ciao
    brava comunque per lo stile corretto
    sabato mi è successa la stessa cosa
    un abbraccio a tutti
    Stefano P.


  • BILLI 08.09.2008 ore 2:32 pm ha detto :

    sono d’accordo con quanto scritto da stefano lavorare su un’immobile gestito da altre dieci agenzie e’ pura follia personalmente ho sempre rifiutato ! se il cliente e’ confuso o ha quel tipo di atteggiamento e’ colpa nostra perche’non riusciamo a dire di no a certi venditori!


  • luca pontani 08.09.2008 ore 4:16 pm ha detto :

    concordo con stefanoP, io personalmente lavoro solo con incarici di vendita in esclusiva. sai quanto costa investire nella vendita di un singolo immobile (se si lavora seriamente…certo!)? oggi non è in crisi il mercato, ma è in crisi un vecchio sistema di gestirlo (chiedere prezzi spropositati per immobili normali). se un immobile è acquisito ad un prezzo corretto, diventa sempre una vendita certa! semmai rispetto agli anni passati è aumentato il periodo in cui “il prodotto rimane in portafoglio” (5/6 mesi rispetto ai precedenti 2/3 mesi). il nostro è un settore già poco rispettato, grazie anche e soprattutto ai nostri comportamenti poco professioanli, gestire immobili “in cooperativa” non mi sembra la risposta migliore per diversificarsi. non dobbiamo fare “turismo immobiliare” anche perchè i costi di investimento nel nostro lavoro sono elevati, ergo non ci si può permettere di perdere tempo.
    per “tornare” agli incarichi in esclusiva hai la tua esperienza che parla per te…il tuo modo serio di lavorare e ti devi far rispettare…soprattutto dai clienti. evidenzia il tuo valore aggiunto, spiega dettagliatamente come intendi muoverti per proporre un appartamento in vendita, fai capire cosa dai in contropartita…i clienti d’apprima penseranno che sei come tutti gli altri, poi a fronte della “tua presentazione” ti firmaranno l’incarico e tu ti eleverai dalla massa informe che ti circonda professionalmente.
    in bocca al lupo.


  • Pierluigi Treddenti 08.09.2008 ore 4:28 pm ha detto :

    E’ semplicemente lo scotto da pagare se si accetta di lavorare “senza esclusiva”, c’è poco da fare.


  • Roberto Ponziani 08.09.2008 ore 4:31 pm ha detto :

    Assolutamente vero (lo dice uno che non ha un immobile in esclusiva)


  • seroli 08.09.2008 ore 5:34 pm ha detto :

    Si, ok, bene l’esclusiva e cercheremo tutti di lavorare cosi’, ma Marianna ha fatto una domanda, nessuno sa’ rispondere?


  • on the river 08.09.2008 ore 5:35 pm ha detto :

    … complimenti, professionale e corretta .. guarda ti auguro di vendere l’immobile in oggetto ad un nuovo cliente per poi telefonare al “simpaticone” e comunicargli di aver optato per l’altro perchè … più simpatico !!!


  • TeT 08.09.2008 ore 5:52 pm ha detto :

    il cliente paga un sola provvigione per l’acquisto di una casa anche se fa visite con diverse agenzie sceglie l’agenzia che piu gli piace :le altre si possono lamentare e tocca a loro dimostrare dinnanzi al giudice il loro contributo al buon fine della vendita. Se ci riescono bene percepiranno una quota della provvigione della prima agenzia se no ciccia .Poi magari al giudice si è antipatici e nulla ti riconosce MORALE meglio lasciar perdere chi vende vince la volta dopo tocchera’ a te fatto salvo che se si lavora in esclusiva di questi problemi non se ne dovrebbero avere auguri


  • Roberto Ponziani 08.09.2008 ore 5:53 pm ha detto :

    E no! A quel punto sarebbe un AI scorretta! L’avevo visto prima e quindi ho diritto di prelazione!!

    :mrgreen:

    Scherzo… o no?


  • TeT 08.09.2008 ore 6:19 pm ha detto :

    di prelazione in questi casi non si puo parlare ,parere mio, …non si è al supermercato dinanzi al banco salumeria con il proprio numerino ………


  • Roberto Ponziani 08.09.2008 ore 6:21 pm ha detto :

    Infatti tiravo la battuta…. sei sicuro che la cosa non verrbbe però rivendicata nel caso? ;)


  • dalele 08.09.2008 ore 6:54 pm ha detto :

    Credo che se non ci sono fogli di visita o simili sia meglio lasciar perdere la legge ed appellarsi alla propria morale. Se reputi opportuno e giusto farlo, vai avanti con la trattativa TU e chiudi l’affare d il relativo compenso; le altre agenzie avrebbero il pesantissimo onere di dimostrare di essere intervenute nell’affare. Altrimenti avverti la prima agenzia, che magari sarà lieta di restituirti il favore alla prima occasione.


  • giovanni65 08.09.2008 ore 6:55 pm ha detto :

    A me è capitata una situazione simile ma con esclusiva; il cliente venditore prima della scadenza è venuto a ritirarsi le chiavi ed in quel momento gli ho fatto anche sottoscrivere che se in caso si fasse presentato uno dei clienti da me trattati (a cui ovviamente ho sempre fatto sottoscrivere il foglio di visita) mi avrebbe dovuto riconoscere la provvigione.
    Morale della favola dopo 9 mesi scopro che il clinte venditore ha venduto ad un mio cliente tramite un’altra agenzia.
    Ho dato la pratica al legale attulmente siamo a metà strada (sono passati ca. 2 anni) con alcune udienza già eseguite.
    Speriamo nella bontà del giudice.


  • seroli 08.09.2008 ore 8:47 pm ha detto :

    Allora?
    Tutto qui?
    Niente sentenze, pareri accesi, impressioni, opinioni?
    Solo 2 battute ed un collega rassegnato alla bontà del giudice?

    Io vi esorto tutti ed in primis me a dare delle risposte piu’ esaustive…. secondo me in questo post ci si gioco una bella fetta di futuro di professione.

    Anzi, visto che siete cosi’ smorti, chiederei il parere del ns. Avvocato, gli si puo’ chiedere Roberto?

    Non ho scritto io il quesito sopra, ma mi pare di un interesse fondamentale….. molto piu’ di quanto a prima vista sembri.

    Non vi pare? Allora fate finta di essere un cliente, leggere il quesito e poi i vs./ns. post…………….. fatto? Ora è piu’ chiaro?


  • luca pontani 08.09.2008 ore 10:42 pm ha detto :

    dato che si chiedono pareri più ampi e motivati intervengo per dirti che a mio modesto parere i problemi che tu poni sono di due tipi: il primo riguarda l’atteggiamento del cliente, il secondo il diritto di vedersi riconosciuta una giusta provvigione per il lavoro svolto.
    per quanto riguarda il primo problema, grazie a personaggi poco professionali che hanno nell’ultimo decennio “insudiciato” la nostra professione, credendo alcuni di poter aprire un’agenzia con il proprio nome ben in vista per avere soldi facile ed altri sposando politiche equivoche di certi franchising, è passata l’idea tra alcuni clienti che più si gira tra agenti immobiliari più si riesce ad ottenere uno sconto…soprattutto in um momento in cui si vende “poco”;
    per il secondo aspetto, legato inevitabilmente al primo, ad esercitare non esistono solo colleghi corretti come te, ma anche disonesti figuri del tutto ignoranti, con l’unico obiettivo di fare “cassa” senza “sbattimento”. i fogli visita servono proprio a questo, se tre agenzie fanno visitare uno stesso immobile al medesimo cliente e tutti e tre fanno firmare il foglio visita…il diritto in caso di esito positivo della visita lo matura l’agenzia che ha effettuato la visita per prima…a parte poi eventuali “collaborazioni”…praticamente inesistenti con certi soggetti o fantomatiche sentenze (quanti anni di attesa?) di divisione della provvigione tra più mediatori. questo, quanto meno, è come vedo io il problema ed è proprio per tutte queste diatribe che preferisco lavorare solo con incarichi in esclusiva… spero di esserti stato in qualche modo utile…ora aspetto anche la risposta compiuta e non stringata di seroli..:-)


  • seroli 09.09.2008 ore 12:35 am ha detto :

    Aahh caro mio, ti ringrazio per la fiducia che mi accordi e debbo dire che fai bene perchè in me è spesso ben riposta (modestia, a parte), ma a questo giro c’è una novità:
    io non ho la risposta!

    E’ gia’, ma questo sarebbe poco male se invece voi ne aveste una soddisfacente.

    Perchè è proprio questo il punto, secondo me (e deve esserlo anche secondo voi se siete onesti), noi tutti la risposta a questa domanda la dobbiamo trovare… non importa come o a chi dobbiamo chiedere, ma la dobbiamo avere.

    Perchè vedete, se noi non la diamo, allora ……. beh, mi dispiace dirlo, ma le conseguenze sarebbero un po’ pesantucce:

    1) Allora è vero, io posso andare da chi mi “sconta di piu’” (lascio a voi immaginare le conseguenze….)
    2) Ponziani va internato, ha creato un blog di “parolai” (blaterano tutti di professionalità e poi il loro diritto non è riconosciuto nemmeno dalla legge, se non in linea generale)
    3) I furbi vincono, io riconsegno il tesserino e mi metto a fare concorrenza a voi, come abusivo, cosi’ mi risparmio IVA, antiriciclaggio, responsabilità e assicurazione RC professionale e guadagno il doppio di voi.

    Riassumendo) Anarchia, piace tanto a Roberto, lo so’, ma qui ci starebbe un po’ male.

    Io esorto l’intervento del nostro avvocato o in alternativa propongo la cancellazione di questo post, perchè è bello commentare i post, ma vedete c’è uno svantaggio non da poco: lo stiamo facendo su un blog nazionale, non su un settimanale di quartiere.

    Quindi………………spremiamoci le meningi, cerchiamo ovunque, chiediamo a chiunque, ma diamo questa maledetta risposta!


  • seroli 09.09.2008 ore 12:38 am ha detto :

    Anzi, Roberto, perchè non metti un bel messaggio lampeggiante nell’home page del blog, con scritto: tu A.I. che leggi, vai al post dell’8 settembre, c’è bisogno di te!


  • ketty increta 09.09.2008 ore 1:12 am ha detto :

    Secondo me la prima agenzia che gli ha proposto l’immobile, foglio visite o meno, come ha detto Marianna, ha tutto il diritto di chiederli la provvigione. Al che qualcuno, potrebbe inventarsi una nuova professione: “FORNITORE DI FOGLI VISITA RETRODATATI, da fornire al giudice quale prova, ovviamente ad un prezzo ancora più modico dell’agenzia più economoica! Detti fogli visita, si potrebbero anche vendere tramite internet, non occorre neanche vedere il cliente o l’immobile, ovviamente pagamento anticipato con carta di credito!


  • ketty increta 09.09.2008 ore 1:14 am ha detto :

    Finchè sara questa la professionalità fornita in giro, ho motivo di non temere di perdere clienti!


  • on the river 09.09.2008 ore 8:58 am ha detto :

    Concordo con Ketty è la prima agenzia che matura il diritto alla provvigione, i successivi colleghi sono stati
    trattati alla stessa stregua dei venditori da spiaggia con i quali trattare il costo della merce. Che dire .. è la disonestà di certa gente che crea situazioni anomale; è il rischio che si corre lavorando senza esclusiva .. prendere o lasciare !!


  • TeT 09.09.2008 ore 9:28 am ha detto :

    la firma su un foglio visita è utile per dimostrare l’intervento dell’ag imm dinnanzi a un tribunale ,il diritto alla provvigione matura dopo che si è dimostrato di aver fornito un intervento ” fondamentale ” nel buon esito della vendita : se un cliente vede un immobile con ag a e firma foglio visita e poi fa tutta la trattativa con ag b proposta d’acquisto preliminare atto pratica mutuo ricerche documentali oltre che altre visite, per a la vedo dura …..ottenere il 100 % della provvigione…..


  • M.G.C. 09.09.2008 ore 12:07 pm ha detto :

    Io sono in causa con dei “clienti” che, dopo essere venuti a conoscenza dell’immobile presso la mia agenzia, con regolare foglio visita firmato, hanno poi incaricato un’agenzia amica a trattare la vendita. Dopo aver visionato tutti gli incartamenti depositati in tribunale dai miei avvocati, compreso il foglio visita, dopo parecchio tempo, hanno fatto la loro costituzione di difesa inserendo un foglio visita dell’altra agenzia con data antecedente rispetto al mio, sostenendo che il mio foglio è falso!!! Roba da matti!!! Cosa ne penserà il giudice?


  • Roberto Ponziani 09.09.2008 ore 1:09 pm ha detto :

    Anche a me è successa una cosa del genere, con una agenzia che invece sosteneva di avere diritto per aver portato due anni prima l cliente a vedere la casa (due anni!).

    SOlo che io personalmente lo avevo portato a vederla ben 4 anni prima e l’agenzia con la quale lavoravo aveva ancora il foglio di visita, che fortuna, viso che non li uso.

    Naturalmente mi è servito solo per dimostrare quanto assurda fosse la pretesa.
    Quindi: il foglio di visita NON è la risposta. Ci vuole cultura della compravendita (difficile ma non impossibile) e rispetto.


  • luca pontani 09.09.2008 ore 3:02 pm ha detto :

    @seroli: caro mio credo che se ti aspetti una risposta chiara a livello legale…non arriverà mai…e non certo per scarsa fiducia nella categoria degli avvocati…ma nella legge italiana, si! il problema che tu poni e che viene trattato in questo post…è un problema che riguarda più un modo furbesco di rivolgersi agli AI od interpretare il nostro ruolo professionale. per questo tipo di risposte la legge non può nulla…è un pò come i limiti di velocità: per legge ci sono ma pochi li rispettano…ed in ogni caso la maggior parte non incorre nemmeno in sanzioni. credo che la risposta migliore e più concreta che si possa offrire è data da ognuno di noi…se ci comportiamo in maniera professionale, formandoci ed informandoci, offrendo un servizio compentente…i clienti prima o poi se ne accorgeranno….poi c’è anche un’altra scelta: mica tutti possono essere miei clienti. non sono mica obbliato a soddisfare le esigenze di tutti quelli che passano(senza presunzione!). un pò di selezione non guasta e poi i clienti seri, che capiscono il lavoro che svolgi ed il modo in cui lo svolgi, stai certo che non faranno mai questioni di provvigioni e neanche si faranno turlupinare da agenti scorretti ed incapaci solo perchè lavorano a prezzi di saldo….penso sia proprio arrivato il momento di selezionare i colleghi….fare “gruppo” tra i più affidabili e seri ed aiutare questa sana selezione che è iniziata…poi i clienti si accorgeranno che le cose sono cambiate e si adegueranno di conseguanza… :-)


  • TeT 09.09.2008 ore 5:00 pm ha detto :

    se un cliente vede un immobile con ag A e firma foglio visita e poi fa tutta la trattativa con ag B proposta d’acquisto preliminare atto pratica mutuo ricerche documentali oltre che altre visite e ha scelto B per acquistare perche ha ottenuto condizioni di acquisto migliori (e parlo di prezzo di acquisto che tra l’altro è il bersaglio grosso di una trattativa immobiliare )che male c’è ad aver scelto b ? magari l’ag A offriva il pezzo a un prezzo + alto, giusto penalizzare l’ag A che gonfiava il prezzo ……….attenzione il mio non è un invito a cercarsi una agenzia compiacente il mio è un invito cercarsi una agenzia seria …….certo maggiore formazione maggiore serieta’ da parte di tutti e normative + chiare non guasterebbe


  • Roberto Ponziani 09.09.2008 ore 5:53 pm ha detto :

    IN un altro caso, sempre a me capitò (l’ho già raccontato) che un agenzia RIFIUTò di far fare la proposta a un prezzo minore di quanto richiesto.

    Il cliente si rivolse a un mio collega, che tra le varie offerte si trovo a proporre anche quell’immobile.

    Saputa la storia io suggerii il collega di fare invece l’offerta, che non solo venne conclusa ma tra accesori e altro i clienti spesero perfino di più.

    Chiaro che alla collega che venne a protestare dissi chiaramente di ristudiare il proprio ruolo.

    MI domando, con il foglio di visita cosa averebbe potuto fare?

    Sarei andato volentierissimo davanti al giudice a sentire cosa veniva fuori…


  • seroli 09.09.2008 ore 7:40 pm ha detto :

    X TUTTI: allora ok, niente legislazione; allora sentenze? …… cercate, cercate, cercate ………. perchè per ora i Vs post sono piuttosto sconfortanti…… :(

    @Roberto: il tuo ultimo esempio non c’entra nulla, il primo l’A.I. si rifiuta di scrivere la proposta (vietato, turbativa di mercato, l’A.I. non ha il diritto di scegliere ne’ le persone nè gli importi nè nulla…. intermedia tra le parti, non sceglie)

    @TeT: la storiellina/interpretazione di essere stato o meno fondamentale è stata superata in giudizio piu’ e piu’ volte, era la vecchia scusa dei clienti furbi che non volevano pagare la mediazione, fiumi di giudici hanno sentenziato il principio che “………… è fondamentale già la sola segnalazione a una delle parti dell’interessamento di un’altra, per l’acquisto dell’immobile”. In sostanza l’onere della prova (cioè di provare che non è stato fondamentale il mediatore) è stata spostata sul cliente attore della causa, ora spetta a lui dimostrare che l’affare si sarebbe concluso ugualmente anche senza il mediatore (…. oh divertiti tu cliente furbetto ora a dimostrarlo :) )

    Maghi di internet, scovateci una sentenza sull’argomento: è importante ed un servizio per TUTTI noi.


  • MimmoFRIMM 09.09.2008 ore 8:32 pm ha detto :

    Beh io naturalmente non posso che concordare al 101% con i primi post che sostengono che bisogna lavorare solamente con inacrichi in esclusiva. Cosi come sostengo che un incarico in esclusiva debba essere per il cliente una garanzia di professionalita’ e di dedizione all’incarico da parte dell’AI. Il “disuso” di tale forma scritta e’ in realta’ una forma mentis dell’agente immobiliare che ha difficolta’ nel far percepire al cliente i propri servizi. Oggi più che mai non vi e’ certo penuria di immobili e dobbiamo imparare a dire di NO a quei proprietari che vogliono tenere il piede in dieci scarpe e non capiscono che cosi “spu…..no” il proprio immobile anche perche’ quelle dieci scarpe (agenzie) lo pubblicizzano con dieci prezzi diversi! Insomma maggiore cultura e autostima non farebbero male…del resto vogliamo avere un albo, essere individuati come professionisti! Fin quando continueremo cosi verremo catalogari sempre come poco in più di un apriporte e di un rompiscatole frega soldi e noi dobbiamo naturalmente combattere, tutti insieme, per far si che l’evoluzione da sensale e consulente del cliente si compia interamente! Scusate per lo sfogo serale…volete la mia soluzione al quesito? Per come e’ messa la cosa non esiste! Probabilmente il torto diventera’ ragione e la ragione torto, come nelle migliori vicende italiane! Sob!


  • seroli 09.09.2008 ore 8:32 pm ha detto :

    @TeT ho letto ora il post sopra delle 17:00…..: di un po’, sei rimasto attaccato alla corrente prima di scriverlo? Per te vedere la casa con A e comprarla con B non è “reato” e 4 righi dopo dici che non istighi alla ricerca di un’agenzia compiacente? :)


  • seroli 09.09.2008 ore 8:37 pm ha detto :

    Mimmo, forza, da te ci si aspetta di piu’ che la rassegnazione.

    Mi sento molto moderatore in questo post :)

    Ok per l’esclusiva, ok per l’onestà e sprangate nel capo a chi non firma le esclusive, ok …… abbiamo capito, ma la soluzione che viene chiesta è legale non morale…… quella sarebbe facile, noi blogger tutti Santi e la fuori pieno di lupi cattivi ………. ci servono sentenze non buoni propositi!


  • seroli 09.09.2008 ore 8:54 pm ha detto :

    Prima che TeT mi chieda la fonte:

    Cassazione, 17/5/02 n. 7253
    Nella mediazione, anche la semplice attività consistente nella segnalazione dell’affare, legittima il diritto alla provvigione, quando tale attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore, successivamente valorizzata dalle parti.

    Cassazione, 13/8/97 n. 7554
    Il diritto del mediatore alla provvigione sorge quando la conclusione dell’affare sia in rapporto causale con l’opera dallo stesso svolta senza che sia necessario il suo intervento in tutte le fasi delle trattative fino all’accordo definitivo, con la conseguenza che anche la semplice attività consistente nel reperimento e nell’indicazione dell’altro contraente, o nella segnalazione dell’affare, legittima il diritto alla provvigione, semprechè tale attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore e poi valorizzata dalle parti.

    Cassazione, 16/1/97 n. 392
    Ai fini del diritto del mediatore alla provvigione l’art. 1755 c.c. non richiede l’intervento del mediatore in tutte le fasi delle trattative sino all’accordo definitivo, ma è sufficiente che la conclusione dell’affare possa ricollegarsi all’opera da lui svolta per l’avvicinamento dei contraenti, con la conseguenza che anche la sola attività consistente nel ritrovamento o nell’indicazione dell’altro contraente o nella segnalazione dell’affare legittima il diritto alla provvigione, sempre che tale attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore e poi valorizzata dalle parti. L’imparzialità del mediatore non consiste in una generica ed astratta equidistanza dalle parti, né può escludersi per il solo fatto che il mediatore prospetti a taluna di queste la convenienza dell’affare, ma va intesa, conformemente al dettato dell’art. 1754 c.c., come assenza di ogni vincolo di mandato, di prestazione d’opera, di preposizione institoria e di qualsiasi altro rapporto che renda riferibile al dominus l’attività dell’intermediario.

    Forza cercate….


  • seroli 09.09.2008 ore 9:01 pm ha detto :

    E per Roberto, per il suo esempio:

    Cassazione, 15/5/01 n. 5703
    In tema del diritto del mediatore alla provvigione, quando una prima fase di trattative avviate con l’intervento del mediatore non dia risultato positivo, in tanto può affermarsi che la conclusione dell’affare cui le parti siano successivamente pervenute é indipendente dall’intervento del mediatore che le abbia poste originariamente in contatto in quanto la ripresa delle trattative sia intervenuta per effetto d’iniziative nuove, in NESSUN modo ricollegabili con le precedenti o da queste condizionate, sicché possa escludersi l’utilità dell’originario intervento del mediatore.


  • seroli 09.09.2008 ore 9:06 pm ha detto :

    TROVATO UN PEZZO:

    allora questa sentenza intento dovrebbe toglere di mezzo il concetto di “pluralità di mediatori”, tra loro per essere cosi’ ci vuole un accordo:
    Cassazione, 21/6/00 n. 8443
    Il diritto alla divisione tra più mediatori sorge, a norma dell’art. 1758 c.c., soltanto quando essi abbiano cooperato simultaneamente e di comune intesa, ovvero autonomamente, ma giovandosi l’uno dell’attività espletata dall’altro, alla conclusione dell’affare, in modo da non potersi negare un nesso di concausalità obiettiva tra i loro interventi e la conclusione dell’affare, e sempre che si sia trattato dello stesso affare, sia sotto il profilo soggettivo, che oggettivo.


  • seroli 09.09.2008 ore 9:08 pm ha detto :

    Per le sentenze sopra penso che sono obbligato a citare la fonte?

    Sito: http://www.confappi.it/upload/notizie/Diritto%20provvigione%20mediatore.htm


  • seroli 09.09.2008 ore 9:09 pm ha detto :

    Continuo domani, per ora buona notte, oh voi cercate pero’…


  • Roberto Ponziani 09.09.2008 ore 9:30 pm ha detto :

    Appena ho tempo le metto sul wiki


  • ketty increta 09.09.2008 ore 10:28 pm ha detto :

    Non fatevi venire il complesso d’inferiorità, con frasi tipo “per avere diritto alla provvigione, devo fare questo, devo fare quello!” Se sono in malafede e non vogliono pagare diranno che non avete fatto niente e magari non ve ne hanno dato modo perchè vi hanno scavalcato deliberatamente! Per questo è opportuno che il diritto alla provvigione scaturisca agli albori della trattativa!
    Nelle cause gli avvocati si attaccano a tutto, uno per non pagarmi è riuscito ad inventarsi che sarei un pessimo agente immobiliare perchè aveva sentito dire che mi ero fatta rubare un mazzo di chiavi di un’altra casa e di un altro cliente del paese che non c’entrava nulla con loro.
    Il fatto successe davvero, erano rimaste dopo un appuntamento nel cruscotto della macchina che mi
    venne rubata per non far correre rischi ai proprietari
    li avevo avvisati istantaneamente
    e pagato le spese della sostituzione serratura. Tuttavia il proprietario chiamato a testimoniare della mia presunta negligenza, manco ricordava l’accaduto!


  • Marianna 09.09.2008 ore 10:44 pm ha detto :

    Grazie a tutti per l’attenzione, con calma rileggerò tutti i post, così a bruciapelo però mi viene in mente questa cosa: la legislazione e la deontologia regolano in modo abbastanza chiaro il “modus” del nostro operare e comportarci, il problema in questo caso è che da nessuna parte è scritto “tu, cliente, non puoi scegliere l’agenzia che più ti aggrada”, a meno che non ci siano prezzi diversi/gestioni scorrette da parte di una o dell’altra è ovvio. Perchè vi dico il mio cliente ERA ED E’ TUTTORA CONVINTO DI ESSERE NEL GIUSTO E CHE SCEGLIERE SIA UN SUO PIENO DIRITTO. Prova ne è che mi ha richiamato insistendo ancora per chiudere con me (innamorato…? :) ).
    Ciao…che bello avere trovato una comunità!


  • seroli 10.09.2008 ore 12:29 am ha detto :

    Benvenuta nel gruppo Marianna e …. prego, non c’è di che.
    Nel senso che:
    1) ancora non abbiamo risposto alla domanda
    2) non cerchiamo la risposta solo per te, ma è un’esigenza di tutti noi
    3) non è ovvio che non ci sia scritto da nessuna parte la frase ” cliente non puoi scegliere”, anzi è strano, talmente strano che se cerchiamo bene tutti…. da qualche parte lo troviamo scritto.

    E chissà domani che dovessi rincontrare un cliente cosi’ invece di fare scena muta potrai dire: “mah, mi sa che non le conviene, soprattutto dopo la sentenza n°2121313 del xxxxxx della Cassazione, ci provi se vuole, ma si prepari a sopportarne le conseguenze”. Invece per ignoranza (tua e nostra) sono sicuro che sei caduta su l’”onestà intellettuale” o “l’onestà”, argomenti che per ovvi motivi non lo interessavano nè gli hanno fatto cambiare idea.

    Quindi coraggio, al lavoro, scoviamo la sentenza, sono certo che da qualche parte c’è :)


  • TeT 10.09.2008 ore 10:42 am ha detto :

    per seroli :”attenzione il mio non è un invito a cercarsi una agenzia compiacente il mio è un invito cercarsi una agenzia seria …….” leggiamo tutto e capiamone il senso ….chiarisco meglio : se per lo stesso immobile due ag imm chiedono due prezzi diversi penso che sia sacrosanto per il cliente chiudere con l’agenzia che propone un prezzo + basso, magari casuamente è quello che chiede il venditore!! basta con comportamenti speculativi basta con sovrapprezzi!!!!!!! sono questi i comportamenti che hanno rovinato la nostra categoria


  • TeT 10.09.2008 ore 10:50 am ha detto :

    forse è per quello detto sopra che si fa fatica a trovare sentenze che dicono “tu, cliente, non puoi scegliere l’agenzia che più ti aggrada”


  • ketty increta 10.09.2008 ore 11:09 am ha detto :

    No TeT non sono d’accordo il criterio del prezzo più basso non è necessariamente sinonimo di maggior serietà.
    Ti faccio un esempio, avevo un incarico in esclusiva a 300.000 euro, (e valendoli tutti il proprieetario non era disposto a scendere)mia provvigione 2%, pubblicizzo, faccio visure appuntamenti e quant’altro. Dopodichè vedo in internet le foto della stessa casa a 240.000 ed ovviamente il proprietario non ne sapeva nulla.
    E’ più seria quell’agenzia perchè chiedeva meno?


  • TeT 10.09.2008 ore 12:18 pm ha detto :

    gentile ketty increta è più seria quell’agenzia che, difendendo la legittima provvigione da parte venditrice, non applica sovrapprezzi: non è certo illegittimo il 2% o il 3% caricato sul prezzo stabilito dal venditore d’accordo con l ‘ag imm che fa generare sovrapprezzi che fa abbandonare una agenzia per un altra dal cliente acquirente …..i sovrapprezzi, di cui parlo, che hanno fatto arrabbiare tanti clienti sono una altra cosa ….naturalmente è opinione personalissima.
    calandomi nel tuo esempio se il tuo cliente voleva non meno di 300.000 per il suo immobile che senso ha per un altra agenzia chiedere 240000? ….o forse vuol dire che quelli non chiedono provvigione al venditore ? se si questo è un altro discorso forse varrebbe la pena farci un altro post ” agenzie offrono ai venditori i propri servizi a zero provvigione è concorrenza sleale ? “


  • seroli 10.09.2008 ore 12:32 pm ha detto :

    Cioè nell’esempio di Ketty lei guadagnerebbe 60.000 euro di provvigioni? O 60.000 euro sono il supero?
    TeT non arrampicarti sugli specchi, si sa’ benissimo che il “supero” oltre ad essere ormai una rarità non prevedeva cifre di questo tipo…… e comunque oggi con prezzi alti non sono pensabili “superi” se non di 5/10 mila e solo in quelle zone a bassissima concorrenza di A.I. (praticamente da nessuna parte:) ).
    Quindi non hai formito risposta a Ketty.

    Inoltre, la domanda di Marianna secondo me si sposa bene in località medio/grandi dove ci sono % alte di A.I. (in un paesello di campagna con 500 case non penso ci siano 10 agenzie) e se questo è vero è vero anche che in questi posti la speculazione delle Agenzie (se c’è) è minima, trascurabile………….. non trascurabile invece è il tuo ragionamento! Perchè se fosse giusto quello che dici te (ad esempio in una città come la mia)io non venderei + 1 sola casa, cioè faccio vedere la casa ad un cliente, lui la segnala ad un amico A.I. che poi la acquisisce e la vende a lui allo 0,5% di provvigioni! Semplice, giusto (secondo te) e veloce…..:) Capito perchè dico che questo tema è FONDAMENTALE per il 95% di noi A.I.?


  • seroli 10.09.2008 ore 12:34 pm ha detto :

    Ohhhh, voi altri non vi distraete…….cercate! :)


  • ketty increta 10.09.2008 ore 12:39 pm ha detto :

    Il senso è quello di fare concorrenza sleale, di creare movimento e ogni tanto gli va bene, perchè l’agenzia in questione a volte questi proprietari riesce a prenderli per la gola, ele provvigioni le pretende e sono anche più care degli altri!


  • TeT 10.09.2008 ore 3:05 pm ha detto :

    1)nel mia esperienza non è mai accaduto che un acqurente avesse problemi a riconoscermi la provvigione normalmente praticata a parità di altre condizioni certo magari dopo vari tentativi a ridurla ma questo è umanamente comprensibile

    2) purtroppo verifico tuttora per alloggi, trattati da piu agenti imm contemporaneamente, prezzi proposti anche molto diversi …….saranno tentativi di supero?

    3) non ho mai sentito di ag imm che operano con lo 0,5% di provvigione da parte acquirente se non in affari di rilevanza assoluta ma forse neanche in quelli ; negli affari medi normali se si chiede lo 0,5% di provvigione si chiude non domani ma ieri ( spero di tranquillizare il seroli )

    interessante è il discorso sulla concorrenza sleale ci si puo difendere ? in che modo ? ho gia proposto di farci un post


  • MrGrant 10.09.2008 ore 4:51 pm ha detto :

    Sono d’accordo con quelli che hanno gia espresso questo concetto: lavorare solo con l ‘esclusiva. Se si vuole mantenere la dignità professionale dell AI ognuno di noi deve lavorare con l esclusiva. bisogna tener duro, non farsi indurre in tentazione, specie in questi duri momenti.
    Anche se tutti non lo fanno……è lo stesso, io lo faccio, gli altri facciano come credono. Alla lunga paga, se si cade nella spirale del cedere poi si cade nella frustrazione di veder vanificare il proprio lavoro, si fa la figura di quelle donne (e uomini) un po leggeri, che per la marchetta sono disposti ad ogni tipo di “orgia” commerciale. Giuste sono le collaborazioni fra colleghi (se si trovano) non è giusta questa mercificazione della trattativa, si disorienta il cliente e ci sputtaniamo a vicenda. Sarò un illuso? forse, ma non porterò mai alcuno in un appartamentoche non sia “mio”( che umiliazione)! piuttosto se a uno piace un appartamento, e non è mio lo segnalo all agenzia concorrente che lo vende, forse con questo ottengo due risultati: il collega concorrente potrebbe dire” guarda quel pirla che mi manda un cliente senza chiederi nulla” o potrebbe pensare ” …azz. guarda questo che cortesia mi ha fatto…..magari dopo questo affare gli telefono lo ringrazio e magari potremmo anche collaborare”. ( a proposito collaboro solo con chi ha le esclusive). Il cliente potrebbe pensare “….azz ma guarda questo che pirla….un pollo in meno con cui trattare la provvigione!” oppure ” ma guarda questo com’è cortese e leale con un collega…..magari lo è anche con me, forse sarà meglio tenerlo presente in futuro!”.
    Io confido sui scondi pensieri. so che saranno pochini, ma ho sufficenti cicatrici per sopportare anche le prime due.
    E’ dura? azz….se è dura!! ma quando il gioco si fa duro anche l Ai Professionista comincia a giocare.
    Saluti Fratelli!


  • MrGrant 10.09.2008 ore 5:21 pm ha detto :

    aggiugo pensierino…….è un esercizio inutile trovare pezze giustificative nella giungla legislativa in questo tipo di situazioni, l’azzeccagarbugli del cliente ne troverà una più di noi che ci sentiamo tanto furbi….
    quindi :
    esclusiva
    foglio di visita firmato
    proposta firmata con annessa dichiarazione di provvigione
    in questo modo si rende facile il lavoro del giudice che di solito apprezza.
    …..dimenticavo…saluti anche alle Sorelle!


  • ketty increta 10.09.2008 ore 6:26 pm ha detto :

    grazie a te a nome delle sorelle! Oltre a tutte le firme del caso, per evitare di ricorrere al tribunale per farsi pagare, è sufficiente lavorare solo per clienti corretti che lo meritano!


  • PASQUALITA 10.09.2008 ore 6:40 pm ha detto :

    oh me misera come son pirla,dopo secoli di agenzia non ho ancora capito che bisogna lavorare solo con esclusiva !!! oh me meschina che grande umiliazione (e si proprio stamani ho fatto visitare una villetta di una collega) oh quale disgrazia mi accadra ora ???
    Ohh grande MrGrant grazie grazie tu ci hai illuminato il futuro, preghero perchè il tuo nome sia inserito fra i santi. merci merciiiiiiiiiiiiii .) :)


  • MrGrant 10.09.2008 ore 6:50 pm ha detto :

    devo confessarti cara Ketty che malgrado i miei capelli color cenere non riesco ancora a capire a priori chi sono i clienti corretti e onesti. Quindi conscio dei miei limiti nel dubbio faccio firmare.E poi si fa firmare per la trasparenza del rapporto, per trasmettere professionalità, per rafforzare la propria parola con una bella firma……e poi l esperienza mi ha insegnato che quando un cliente è onesto non ha nessun problema a mettere la firma sui suoi impegni….invece le due volte che mi sono fatto incantare dalle magiche parole”….ma come lei può dubitare della mia parola? ho sempre fatto affari con una stretta di mano!” ecco quelle due volte lì dopo un pò è passato l “uccello padulo”!:-)


  • MrGrant 10.09.2008 ore 6:59 pm ha detto :

    ….azz Pasqualita! nessuno mai mi aveva dato del santo!!! grazie.
    mi scuso con te, ma non erà mia intenzione dare del Pirla ad altri, ho espresso il mio punto di vista e rileggendo non mi sembra di averlo fatto. Non ho detto che chi non fa come me è un pirla anzi, capisco tutte le situazioni, ho scelto questa strada e ve l ho raccontata.


  • PASQUALITA 10.09.2008 ore 7:41 pm ha detto :

    @ MrGrant :)
    ehm ehm fratello non serve che ti scusi con me (anche perchè non hai fatto alcun nome specifico),ognuno è libero di pensarla come vuole giustamente, le mie erano e sono “uscite”ironiche giusto per sollevare un pò gli animi,(in fondo mi sono a suo tempo eletta giullare del blog), e comunque se permetti un santo di nome MrGant nun ci stà propriu mali,…e quindi pregate figlioli………:)


  • ketty increta 10.09.2008 ore 7:51 pm ha detto :

    McGrant con un po’ di allenamento i piantagrane si possono identificare facilmente, io tenendo più alla qualità della mia vita che alla conclusione di un affare in più, preferisco dedicare il mio tempo ai clienti che son contenti per quel che faccio per loro. Si chiama “decrescita felice” si lavora meno, meglio, con maggiore soddisfazione e si inquina meno (meno lettere agli avvocati, meno energia, meno inchiostro, meno rogne, meno fatture per i medicinali per il mal di fegato, meno viaggi in auto!)


  • seroli 10.09.2008 ore 9:33 pm ha detto :

    MrGrant sono daccordo con te sul fatto che un altro avvocato possa trovare sentenze opposte alle nostre….. ma se noi non ne troviamo nemmeno una ……. allora :)


  • luca pontani 11.09.2008 ore 11:27 pm ha detto :

    @seroli: continui a cercare sentenze su una questione che non può essere gestita legalmente. l’unica cosa che ci tutela, lo ripeto, è il nostro modo di lavoare….e soprattutto “fare fuori” gli abusivi e i “finti colleghi” incapaci e pressapochisti che per una “pagnotta” qualsiasi sono disposti a tutto. non è questa l’attività dell’ A.I.! sentenze ne troveremo solo se avremo qualche straccio di prova che ci permetta di dimostrare il nostro lavoro. nulla più….e anche quando le prove ci sono i tempi per vedersi riconosciuto il “maltolto” in Italia sono biblici. tutto qui…cerchiamo pure…ma sentenze non credo se ne troveranno mai…..:-)


  • seroli 11.09.2008 ore 11:52 pm ha detto :

    Tu affidati pure alla buona fede, si vede che sei un’ottimista …….. io nel caso il buonismo non funzioni cerco uno straccio di sentenza o assimilabile ………. che magari quando ti è passata la poesia, ti potrebbe far comodo anche a te.


  • PASQUALITA 12.09.2008 ore 11:41 am ha detto :

    @seroli @ pontani
    Bonini avete ragione entrambi !


  • luca pontani 12.09.2008 ore 11:18 pm ha detto :

    @ seroli: non mi sembra di essere stato molto “poeta”…ma ahimè forse troppo realista. magari ci fossero sentenze che in casi come questo ci possano offrire un appiglio certo…ma siamo in Italia…e tu mi insegni che in questo splendido e amato paese non vi è la certezza della pena! questo è il vero “cancro” che ci opprime! anche quando la legge è certa e siamo dalla parte della ragione ci vogliono anni per riuscire ad averla vinta (non solo in ambito professionale ma per tutte le questioni relative alla vita sociale). più che poeta direi…pessimista….
    @pasqualita: non preoccuparti non stiamo mica litigando ma semplicemente vorremmo le stesse cose…solo che forse io sono un pò troppo…..”terra…terra”…e da così in basso non mi sembra sia possibile trovare sentenze che ci tutelino così a fondo……


  • seroli 13.09.2008 ore 8:41 am ha detto :

    X Pontani:

    certo che è come dici te, lo so! Ma un conto è SCEGLIERE di lasciar perdere, un conto è ESSERE COSTRETTI a lasciar perdere.

    Poi uno puo’ anche decidere di non fare causa, di non voler impelagarsi in giudici e aule per 10 anni, ok …………….. ma lo decide lui in libertà, non è una costrizione per mancanza di un minimo appiglio…….. !


  • seroli 27.09.2008 ore 11:58 pm ha detto :

    Allora? Siamo a nulla? State cercando o avete gettato la spugna? Pensate di farla franca cosi’?

    Forza cercate/cerchiamo ……………… a me una mezza idea sta’ venendo in mente. :)


  • olly2 28.09.2008 ore 1:55 am ha detto :

    eppure il problema sollevato è meno facilmente risolvibile di quanto non appaia.
    Premesso che il lavoro di mediazione deve essere retribuito, premesso che le riflessioni vanno fatte pensando di essere tra gente onesta …
    ecco, detto questo .. il discorso che l’aver fatto visionare l’appartamento determina il diritto alla provvigione da un lato mi torna, da un lato no.
    Fermate le lance .. voglio fare una riflessione teorica, non è contro nessuno, nè a favore di nessuno.
    La visita in effetti determina, quando il visitatore trova quello che cerca, l’incontro della domanda potenziale con l’offerta potenziale. L’incontro è certo, domanda e offerta restano potenziali perchè dipende se si arriverà ad una proposta di acquisto accettata.
    Il dietrofront del cliente descritto è fatto dopo la visita, prima di avanzare la proposta. E’ un elemento da considerare, perchè andasse in giro a presentare proposte non avrebbe senso ragionarci sopra.
    Abbiamo dunque un’attività svolta dall’AI che è potenzialmente servita al probabile acquirente. E quindi parrebbe tornare il discorso che la visita determina il diritto alla provvigione qualora si arrivi ad una proposta accettata.
    Tuttavia ..
    mi dite, ed è ovvio sia così, che la provvigione è trattabile.
    Ok. Quando il cliente può trattarla? E’ uso che il primo incontro tra cliente e AI avvenga nell’appartamento in vendita. Ma a parte questo ..
    come si fa a trattare prima in ufficio quando nè l’AI, nè tantomeno il cliente conosce l’oggetto (ovvero la mediazione rispetto ad un oggetto individuato) prima della visita ? quando lo stesso AI ha in portafoglio diversi immobili rispetto ai quali per alcuni potrebbe trattare per altri no? come fa dunque senza conoscere l’oggetto della trattativa a trattare il suo compenso?
    Se vado da un avvocato non è che tratto il suo compenso prima di aver esposto il caso: lo espongo, l’avvocato valuta l’impegno, fa la sua proposta, si tratta, ci si mette d’accordo. Idem da qualsiasi altro professionista. Persino i preventivi degli operai sono fatti su un capitolato specifico. Quindi un AI non può trattare prima che si sia formato un interesse specifico su uno specifico immobile, lo stesso dicasi per il cliente, che non sa se troverà, non sa a che prezzo e non sa quanto quello che troverà sarà un adattarsi o l’occasione irripetibile, cose che lo rendono più o meno incline a voler trattare la provvigione.
    Ecco perchè alla fine il discorso che la visita determina il diritto alla provvigione osservato più nella realtà non torna bene come tornava in teoria.
    L’alternativa potrebbe essere chiedere un minimo rimborso spese al pagamento del quale l’acquirente è sempre vincolato anche se poi per la mediazione vera e propria si avvale di un altro professionista. Così sarebbe garantito un compenso per la propria attività che comunque, anche se marginalmente (marginalmente perchè è un caso l’abbia visto prima con x che gli chiede a, piuttosto che con y che gli chiede b), ha contribuito alla conclusione dell’affare e nello stesso tempo sarebbe lasciata anche all’acquirente la libertà (per quanto circoscritta agli ai cui il venditore ha dato incarico) di scegliersi l’AI di cui avvalersi.
    Altre idee non mi vengono.
    Perchè lo ripeto: visita=provvigione torna molto in teoria (pure a me), ma un po’ meno in pratica, non a caso succedon scavalcamenti e casini vari.


  • Roberto Ponziani 28.09.2008 ore 2:06 am ha detto :

    La mediazione la tratti al momento nel quale fai la proposta.

    In quel momento potrai conoscere perfettamente l’importo, fissandolo e firmandolo.

    Io faccio così, si sottoscrive l’importo, dopo la trattativa, e si prova a chiudere l’affare, anche se pagassi di più di quanto proposto con la prima :oops: proposta :D la mediazione rimane la stessa, a volte cala pure.

    Prima di quel momento sai esattamente quanto è il max che potrai spendere, da me il max è il 3% dell’importo pagato.

    Naturalmente pagherai dopo il compromesso o in sua mancanza (e se fatto in tempi ragionevoli) al rogito, se salta l’affare per motivi indipendenti dalle parti quasi sempre rinuncio alla provvigone mentre in alcuni casi, quando le parti o i loro tecnici si impuntano e sviluppano reticenza a sottoscrivere compromessi, con tempi “infiniti” ingiustificati per il rogito o quando vedo che manca collaborazione chiedo la mediazione anche prima, basta la proposta accettata.

    Quindi ora sai quando può trattarla.

    Certo che se sfugge un tratta nulla :) si piglia usi e consuetudini, magari si trova il fisco a chiedergli come mai non ha denunciato in atto il mediatore, con perdita di danaro in tasse perchè magari gli salta pure il “prezzo valore” ;)

    Oggi conviene ancora meno saltare gli AI, se non si voglion pagare molto meglio evitarli. ;)


  • seroli 28.09.2008 ore 8:20 am ha detto :

    Io credo di essere arrivato alla soluzione e se ci pensate bene è sotto i ns. occhi ….. li’, palese e già alla luce del sole.

    Ora devo uscire, ma cerco di dirla stasera.


  • carlo hammer 28.09.2008 ore 9:26 am ha detto :

    bravo ponziani, 6 uscito dal cervellotico castello ollyano con parole di veritas ;)


  • olly2 28.09.2008 ore 4:00 pm ha detto :

    il cervellotico mio ragionamento è stato presentato come una speculazione intellettuale
    che le cose funzionino come descritto da ponziani lo so amch’io e proprio perchè funzionano così nella pratica, la pratica fa vacillare il diritto alla provvigione con la visita, che torna invece in via teorica.
    Se poi non vi interessa riflettere sull’argomento in astratto e quindi la speculazione teorica è un altro discorso,
    ma solo con la riflessione in astratto si colgono alcune cose che tenendo gli occhi solo sul quotidiano non si vedono.


  • olly2 28.09.2008 ore 4:01 pm ha detto :

    seroli, ma ci tieni alla suspence ? :-D


  • seroli 28.09.2008 ore 6:36 pm ha detto :

    Seguite bene, è lungo e ci vuole pazienza con molta attenzione….ma è meglio di una sentenza (quella in Italia puo’ essere disattesa, le sentenze non fanno giurisprudenza da noi, i ragionamenti se spiegati, si) E’ molto semplice:

    QUESITO: Un cliente vede la solita casa con 2 Agenzie diverse in diverse date, prima con una poi con un’altra.

    Allora, intanto la sentenza Cassazione, 21/6/00 n. 8443

    (”Il diritto alla divisione tra più mediatori sorge, a norma dell’art. 1758 c.c., SOLTANTO quando essi abbiano cooperato simultaneamente e di COMUNE INTESA, ovvero autonomamente, ma giovandosi l’uno dell’attività espletata dall’altro, alla conclusione dell’affare, in modo da non potersi negare un nesso di concausalità obiettiva tra i loro interventi e la conclusione dell’affare, e sempre che si sia trattato dello stesso affare, sia sotto il profilo soggettivo, che oggettivo.”)

    mette fine al dubbio se le 2 agenzie DEBBANO o meno accontentarsi di dividere il compenso che scaturisce dalla compravendita. Lo dividono se raggiungono tra loro un accordo, quindi NON E’ UNA CONSEGUENZA LOGICA.

    Allora materialmente cosa è accaduto:
    il cliente vede la casa per la prima volta con la prima agenzia. La visita va bene o va male, non importa. Poi dopo un lasso di tempo la rivede con l’altra.
    La prima Agenzia cosa è?
    Un estromesso. (per qualsiasi motivo, a ragione o a torto, xchè se lo meritava o meno ………. il primo è un estromesso, un messo da parte, un isolato.)
    Ma questo non puo’ essere vero.
    Non puo’ essere vero cioè non è legale perchè “una delle tante sentenze” (e ne ho trovate tante) tra cui: Cassazione, 16/1/97 n. 392

    (”Ai fini del diritto del mediatore alla provvigione l’art. 1755 c.c. non richiede l’intervento del mediatore in tutte le fasi delle trattative sino all’accordo definitivo, ma è SUFFICIENTE che la conclusione dell’affare possa ricollegarsi all’opera da lui svolta per l’avvicinamento dei contraenti, con la conseguenza che ANCHE LA SOLA ATTIVITA’ CONSISTENTE NEL RITROVAMENTO O NELL’INDICAZIONE dell’altro contraente o nella segnalazione dell’affare legittima il diritto alla provvigione, sempre che tale attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore e poi valorizzata dalle parti. L’imparzialità del mediatore non consiste in una generica ed astratta equidistanza dalle parti, né può escludersi per il solo fatto che il mediatore prospetti a taluna di queste la convenienza dell’affare, ma va intesa, conformemente al dettato dell’art. 1754 c.c., come assenza di ogni vincolo di mandato, di prestazione d’opera, di preposizione institoria e di qualsiasi altro rapporto che renda riferibile al dominus l’attività dell’intermediario.”)

    ci dice che lui (l’esiliato) ha maturato la provvigione, in quanto HA SEGNALATO (ADDIRITTURA ACCOMPAGNATO) al cliente la casa.

    Quindi non puo’ essere allontanato, esiliato se non per un giustificato motivo, che so’ tale da renderlo non piu’ compatibile, si è macchiato di responsabilità (come amano dire i giudici) OBIETTIVE; tali che non si è potuto far altro che cacciarlo.

    Quindi allora l’ONERE DELLA PROVA (cioè provare questo “evento scandaloso”) ricade nell’allontanatore, non nell’allontanato (…..e per di piu’ a sua insaputa.)

    Posto che dimostrare un tale comportamento cosi’ grave è un’impresa anche con 10 testimoni (perchè il giudice non accetterebbe mai che uno venga sollevato dal suo legittimo incarico senza informarlo; le cose di nascosto non si fanno, gli si manda una raccomandata, lo si informa perchè il contraddittorio in Italia è dovere non possibilità), allora sorge l’altra domanda.

    La seconda agenzia chi è? Se la prima è un estromesso, la seconda è un coinvolto. (inserito consapevolmente o meno in una storia che non lo riguarda, estraneo al rapporto cliente - Agente Immobiliare).

    Allora la domanda non è se la prima Agenzia abbia diritto alla provvigione o meno: se comprano ha segnalato lui, ne ha diritto, ( Cassazione, 16/1/97 n. 392) sono i clienti che hanno voluto non avvalersi delle sue funzioni, servizi (magari pensando di poter trattare meglio il prezzo);

    la domanda lecita è: a che cosa ha diritto la seconda Agenzia?

    Tanto vi dovevo, tanto ho dato :)


  • Roberto Ponziani 01.10.2008 ore 2:27 am ha detto :

    Secondo me un sacco di botte, a meno che il primo agente abbia fatto qualcosa di oggettivamente sbagliato che cancelli la “necessità del suo intervento alla conclusione dell’affare” o che addirittura ne sia ostativo, secondo legge e non secondo le logiche supposte dalle parti.


  • marty 05.10.2008 ore 11:00 am ha detto :

    cari amici io sono un cliente compratore dall’agenzia immobiliare se avete tempo e voglia di leggere la mia storia scritta 04/10/2008 su” in quale momento l’agenzia immobiliare matura il diritto a riscuotere la provvigione?
    potrete darmi delle delucidazioni sia sul mio comportamento e su un’eventale azione legale che la prima agenzia(senza nessun mandato, ma con la mia firma su un foglio di presa visione). Io credo di essere stato corretto acquistando dall’agenzia che nel momento di proposta di acquisto aveva l’esclusiva.
    spero possiate darmi in base alle vostre esperienze consigli e suggerimenti.
    P.S. forse la prima agenzia vuole, essendo dello stesso paese, far pagare a quella che a chiuso l’affare mettendo in mezzo me?Grazie a presto


  • ketty increta 05.10.2008 ore 12:05 pm ha detto :

    caro marty le avevo già risposto nell’altro post:
    Per mediare un immobile, non occorre avere incarichi scritti, ma almeno il proprietario doveva esserne a conoscenza, tranne che l’agente immobiliare 1 o 2 abbia scassinato la porta per mostrarvelo.
    Per quanto riguarda cosa deciderà il giudice è difficile dirlo.
    Probabilmente stabilirà che con le prime due agenzie non vi è stato nesso causale poichè i prezzi proposti sono diversi. In pratica pur essendo lo stesso alloggio, non è lo stesso affare poichè i prezzi sono diversi.


  • M.G.C. 06.10.2008 ore 10:19 am ha detto :

    Una domanda: se nel foglio visita non viene indicato il prezzo richiesto dell’immobile, ma si scrive “prezzo da concordare” è valido?
    x Seroli: non hai delle sentenze più recenti? Grazie mille.


  • seroli 06.10.2008 ore 10:28 am ha detto :

    A dire la verità non mi sono svenato a cercare :) Mi interessava di piu’ trovare una strada logica e coerente per la risoluzione del problema.
    Poi, se qualcuno potesse avere accesso a qualche raccolta di sentenze di Casazione (sono a pagamento) certamente se ne troverebbe di altre e piu’ recenti, spesso di ripetono molto nel tempo a causa del fatto che volentierissimo i giudici usano il “copia e incolla” dal lavoro dei colleghi :)