Agente Immobiliare, o Agente Pubblicitario?

Postato da eMailers:

Ciao a tutti, non sono un vostro collega, mi occupo di pubblicita’ online e vi pongo il seguente quesito che mi tormenta da tempo.

Vorrei proporre campagne pubblicitarie a miei clienti, agenzie o privati che vogliono vendere immobili.

Io gli pubblicizzo su Internet i loro immobili e il cliente mi paga un fisso iniziale basso (ad esempio 100 euro) per attivare la collaborazione, piu’ un altro importo fisso piu’ alto (ad esempio 1.000 euro) se vende l’immobile a una persona da me “procurata”.

Dunque in sostanza una campagna pubblicitaria basata sulle performance generate.

Visto che il settore immobiliare ha dei vincoli e che voglio rispettare la normativa italiana, mi sono consultato con due commercialisti e un notaio, e tutti sembrano concordare sul fatto che io non possa attivare simili collaborazioni perche’ non ho il patentino di agente immobiliare.

Ho cercato di studiare a fondo il problema e io non sono completamente d’accordo con loro, visto che:
1. prenderei soldi solo da una parte (chi
vende)
2. l’importo e’ fisso e non e’ percentuale
3. non entrerei minimamente nella trattativa ma mi limiterei a girare contatti a chi vende
4. in sostanza farei solo pubblicita’ e non mi pare che farei intermediazione.

Qual e’ la vostra opinione in merito?
A chi potrei rivolgermi per essere sicuro della questione, anche per una consulenza a pagamento?

Grazie a chi vorra’ aiutarmi…

Comments

  1. max1970 says:

    io ti pongo una domanda a prescindere se hai o meno diritto ad un compenso….perchè la gente si dovrebbe rivolgere a te a pagamento quando Italia ci sono decine di siti che fanno questo gratuitamente???

  2. Marco67 says:

    Risposta giusta di max1970 a parte, faccio notare che anche il fruttivendolo del mercato rionale chiede la stessa cifra, € 1.000, per la vendita di un immobile a seguito sua segnalazione. Io però non vado a vendere le mele per arrotondare i miei introiti.
    La scelta di voler vendere casa senza l’ausilio di un professionista, è legittima, giusta e sacrosanta, per mille ragioni, condivisibili sotto certi aspetti, ma per favore, non sono i 1.000 euro che mi infastidiscono, quanto il principio di questa proposta. Non voglio scomodare la legge ed i vari articoli che mi danno ragione, lo faranno altri colleghi qui di seguito e lo hanno fatto due commercialisti ed un notaio da lei interpellati, mi basta affermare che sia giusto attenersi ad una semplice regola: ad ognuno il suo.

  3. Cliente_Privato says:

    L’idea credo che sia una buona idea (ovviamente realizzarla non sarà semplice), l’obiettivo che hai è fare il segnalatore, non il mediatore ossia AI… Molte agenzie hanno ragazzi che non sono AI che fanno gli accompagnatori per gli appartamenti ed altro, quindi tu saresti tipo uno di loro ma che lavori per più agenzie.. ti conviene solo andare da un commercialista e farti dire qual’è l’oggetto sociale giusto e da lì farlo.
    Far pagare una sola delle parti lo ritengo oggi una buona strategia, oggi per come è messo il mercato deve pagare il venditore.. se si vogliono i compratori..
    per me è una buona idea, già fatta non con il web ma in altre forme dalle Agenzie immobiliari, gli stessi AI oggi cercano di segnalare alle banche chi cerca i mutui, i notai ecc (tutte attività che gli vengono pagate).. quindi puoi farlo, basta solo andare da un commercialista

  4. Cliente_Privato says:

    per i problemi legali, fai una società con un AI e finisce il problema.. cmq.. qualcuno con il patentino che ci sta lo trovi..

  5. vagamente says:

    Io credo che volendo farlo on line avrai la concorrenza, come già detto da altri, di tutti i portali che fanno lo stesso lavoro a prezzi molto più contenuti dei tuoi!!
    Se vuoi fare il segnalatore per un a.i. devi lavorare fisicamente, sul territorio non dal web, secondo me.
    Se ti piace così tanto il settore prendi il patentino e fai l’agente immobiliare, magari trovi qualcuno che per 1.000 euro ti segnala un cliente!
    @cliente privato. In questo caso paga l’a.i. nè il venditore nè il compratore e 1.000 euro mi sembrano tanti.

  6. dalele says:

    A parte la legge (per la quale il parere dei commercialisti e del notaio mi sembra già affidabile) mi sembra un servizio poco competitivo. Le agenzie utilizzano già numerosi portali che costano molto meno e sono ben indicizzati sui motori di ricerca. La concorrenza mi sembra molto forte.

  7. seroli says:

    X Cliente_Privato:
    la legge 39/89 gli vieta di fare società con lui.

    Xemailes:
    non mi pare una buona idea, perchè ci sono siti internet che lo fanno gratuitamente, ma se a te pare un’idea valida prova.

  8. Carew says:

    Dalle mie parti c’era una società specializzata in servizi informatici e realizzazione di siti web che aveva avuto la stessa idea, sono stati segnalati alla camera di commercio e hanno smesso nel giro di un mese anche se non so se hanno avuto multe o cause pendenti. La legge parla chiaro, tu puoi chiedere anche il pizzo se vuoi, l’importante è che non ti becchino altrimenti son dolori…

  9. Med says:

    Il post mi sembra una presa per i fondelli.

  10. futura1972 says:

    Sempre la solita storia: il geometra faccia il geometra, l’agente pubblicitario faccia l’agente e lasciate fare a noi il nostro lavoro….per il clienti privati se hanno voglia di spendere soldi quando fanne le medesime cose gratis facciano pure, così li spendono 2 volte una per il pubblicitario e 2 nel caso per l’ A.I che segue la trattativa a me sembra l’ennesima cazzz…. :)

  11. emailers says:

    Probabilmente non mi sono spiegato bene e molti hanno frainteso…
    Io non voglio fare l’agente o rubare lavoro alle AI, tutt’altro, vorrei piuttosto aiutare le AI a vendere i loro immobili!
    Io voglio continuare a fare il mio lavoro, che faccio da anni, ovvero occuparmi di pubblicita’ online; il problema e’ che una campagna pubblicitaria “seria” su Internet parte da 5000 euro (ed e’ piccola); non parlo di mettere annunci su portali (gratuiti o a pagamento che siano), insieme ad altri 100.000 annunci, ma di altro, che voi AI italiane, ancora quasi tutte a un livello informatico/internet molto basso, probabilmente non conoscete.

    Se io vado da un’agenzia e gli dico “io ti faccio vendere i tuoi immobili, ti interessa fare una campagna pubblicitaria con me? costa minimo 5000 euro” quale agenzia investira’ tale cifra senza sapere cosa otterra’? Nessuna.
    Mentre se io vado da un agenzia e gli dico la stessa cosa, solo che gli chiedo solo 100 euro per attivare la campagna, e il resto me lo da solo dopo che ha visto che gli ho fatto vendere almeno 5 immobili, io credo che questa proposta sia molto piu’ allettante e valida; poi e’ chiaro che molte diranno comunque di no, perche’ ancora sono mentalmente nel novecento e pensano che fare pubblicita’ online sia sparare annunci su portali immobiliari, ma sicuramente ce ne saranno altre, piu’ sveglie, che capiranno la validita’ della proposta e saranno molto interessate.
    E questo non lo posso fare? Mi sembra ridicolo… ma di cose ridicole in Italia ne ho viste gia’ tante e non mi sorprende piu’ nulla.

    Per chiarezza non voglio dire che i portali immobiliari siano poco utili, anzi, credo che siano validissimi e da sfruttare al meglio, ma un conto e’ avere annunci sparsi nel portale insieme ad altri 100.000 e un altro e’ avere ad esempio a disposizione mezza home page di quel portale su cui pubblicizzarsi (tanto per fare un esempio di pubblicita’ online seria).

    Ho letto anche in questo ottimo blog risposte contrastanti, c’e’ chi dice che non lo posso fare e chi dice di si.
    @futura1972: non ci hai capito molto
    @med: il post non e’ una presa per i fondelli, sveglia agenzie che il mondo cambia e si evolve.
    @Cliente_Privato: grazie per il contributo, non ho pero’ intenzione di cambiare l’oggetto sociale della nostra societa’, che deve rimanere nel settore Internet
    @Marco67: l’esempio del fruttivendolo e’ poco chiaro

    Agli altri credo di aver risposto sopra.

    Comunque credo che la cosa darebbe forse troppo fastidio alle AI, che mi vedrebbero come un concorrente, mentre in realta’ vorrei propormi loro come strumento commerciale, da remunerare in modalita’ proporzionata ai risultati ottenuti (il sogno di ogni imprenditore dotato di sufficiente cervello)

  12. Per me non ci sono problemi, come sempre ho detto a chiunque cerchi di fare qualcosa di nuovo nel mondo delle compravendite.

    Rimangono alcuni problemi di inquadramento, ma credo che li puoi risolvere come procacciatore di affari, figura che ancora non ha alcun inquadramento preciso, sfuggevole, e spesso usata appunto da chi “non può fare quello che fa” ;) e pensa, non è nemmeno illegale.

    Se invece ti fai pagare dalle agenzie, basta metter su una ditta di servizi, non servono patentini o altro.

    Restano problemi di carattere pratico:

    Il primo che mi viene in mente è: un cliente che cerca casa spesso va su più “portali” o siti, e spesso manda richieste da ognuno di essi, come fai a “certificare” che il cliente lo hai procurato tu al proprietario/agenzia?

  13. emailers says:

    Grazie Sig. Ponziani per il contributo.

    Per certificare di aver procurato il cliente posso utilizzare degli strumenti di tracciatura univoci che gia’ utilizzo per i clienti degli altri settori, ad esempio pubblicizzando l’immobile con un codice o riferimento apposito ad esso associato, che uso solo io dopo averlo concordato con l’agenzia cliente; quindi quando il cliente contatta l’agenzia chiedendo info sull’immobile codice xyz l’agenzia sa subito che quel cliente proviene dalle mie azioni di marketing online.

    PS: io una societa’ di servizi gia’ ce l’ho, sto solo cercando di poter offrire tali servizi anche alle AI, ma pare che lo possa fare solo a costi fissi e non con modalita’ retributive miste/variabili…

  14. seroli says:

    seppur estremamente farraginoso e complicato e dispendioso di energie, chi ti assicura che poi io A.I. ti dica che ho venduto quella casa al sig. xyz? :) Dovresti fare delle visure in conservatoria. ………. mi pare un po’ complicato…………ma ricorda che io di internet ci capisco poco.

  15. Marco67 says:

    La domanda iniziale è: “Vorrei proporre campagne pubblicitarie a miei clienti, agenzie o privati che vogliono vendere immobili. Io gli pubblicizzo su Internet i loro immobili e il cliente mi paga un fisso iniziale basso (ad esempio 100 euro) per attivare la collaborazione, piu’ un altro importo fisso piu’ alto (ad esempio 1.000 euro) se vende l’immobile a una persona da me “procurata””. La risposta è no, perché anche si dovesse trattare di un fisso o di una percentuale, la parte che si scontra con la regolamentazione del settore è che per aver diritto alla provvigione in caso di affare andato a buon fine bisogna essere iscritti al Ruolo. E questo vale a maggior ragione dato che nella domanda è richiesto in modo specifico in caso di vendita fra privati.
    Una collaborazione con un AI è fattibile, secondo il mio parere, inquadrandola come una sorta di “procacciatore d’affari”, dove però, ambo le parti, si impegnano ad una condotta professionale corretta. In pratica l’AI riconosce il lavoro al procacciatore senza scavalcarlo ed il procacciatore si pone con una sorta di collaborazione esclusiva con gli immobili a lui dati in gestione dall’AI. Ma credo anch’io che tali servizi abbiano un costo fisso.
    Del resto, esistono procacciatori in persona fisica, non vedo perché non debbano esistere procacciatori che operiano in ambito virtuale. Non so quanto possa essere possibile con una società di servizi.

  16. emailers says:

    @Marco67: grazie per il valido contributo, adeguatamente motivato e argomentato.

    Sicuramente per una collaborazione di questo tipo occorrerebbe buona fiducia da parte nostra, ma e’ anche vero poi che in base ai risultati ottenuti potremmo decidere di continuare o meno la cosa; se mi rende adeguatamente continuo, altrimenti vado da un altro…

  17. futura1972 says:

    grazie non ci ho capito molto!
    Beati a voi…ma se sei tanto sicuro invece di chiedere fallo…..sembri estramamente motivato davvero io non ti metto i bastoni tra le ruote………vorrei certo capire “bene” che tipo di pubblicità vera da minimo 5000 fai e come funziona.

  18. emailers says:

    @futura1972: non sono per niente sicuro, mi pare un caso particolare, difficilmente inseribile nella vigente legislatura e le risposte diverse che ricevo lo confermano.

    Sono motivato perche’ sarebbe una soluzione che porta vantaggio a tutti, a chi vende, all’agenzia e a noi, ma sembra non percorribile a causa della normativa, che mi impedisce di farmi pagare in base ai risultati ma solo a importi fissi…

    Le campagne pubblicitarie online che propongo costano dai 5000 euro in su, e intendo che possono arrivare anche a 100mila euro; molto poco se paragonato ai costi di campagne “serie” su altri media (TV o stampa ad esempio). Non si limitano certo all’inserimento di annunci su portali, ma hanno strumenti e mezzi diversificati, una pianificazione progettuale di base personalizzata, e sono basate su 10 anni di esperienza in campagne online… ci vorrebbe troppo tempo per spiegarti i dettagli, e non e’ questo il luogo adatto per farlo.

  19. luca pontani says:

    @emailers: nonostante l’articolo sia postato in modo non chiaro…ho dovuto leggere le tue risposte per capire di che cosa si trattava…credo che l’idea possa essere interessante…il mercato cambia di settimana in settimana e bisogna rimanere aggiornati, oltre che, per quanto sia possibile, anticiparlo.
    si tratta però di stabilire un contatto iniziale,
    “bussando” alle porte per fare innanzitutto una selezione, poi proporre l’idea, che ripeto la trovo valida. potresti pensare ad un compenso, da pubblicitario, in “crescendo”…mi spiego…il servizio che offri deve essere testato…poi, come si dice “l’appetito vien mangiando”, nel senso che in funzione dei risultati della tua specifica campagna l’importo aumenta con l’aumento “certificato” delle vendite, fino ad arrivare ad un massimo da stabilire in sede di contratto.
    in bocca al lupo e…fammi sapere…

  20. emailers says:

    Condivido molto di quanto detto da luca pontani, grazie per il contributo.
    Dovrebbe sicuramente porsi come una collaborazione basata sulla fiducia reciproca, e che si sviluppa e cresce o meno nel tempo a seconda della soddisfazione ottenuta dalle parti…
    Vi faro’ sapere sugli sviluppi.

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