Diritto di recesso anche per l’acquisto della casa?

Postato da Silvya:

Gentile redazione,
dovrei comprare una casa, ma avrei due domande riguardo le pratiche da sbrigare con l’agenzia:

1) Le spese di registrazione del contratto sono a carico dell’agenzia o dell’acquirente?

2) E’ vero, come ho letto in un sito, che dopo la proposta d’acquisto l’acquirente può esercitare una sorta di diritto di recesso che non lo porta a perdere la cifra versata?

Grazie

Comments

  1. seroli says:

    Nella mia città le associazioni dei consumatori hanno chiesto alla c.c.i.a.a. di introdurre nei loro formulari ufficiali di proposta di acquisto il diritto di recesso che altrimenti, se non specificato appositamente, non esisterebbe per questo tipo di documento.

    Ora, l’hanno usato si e no 5 persone in tutta la città, poi è ovviamente stato accantonato, perchè rappresenta un’arma “apparentemente” a favore del compratore. In realtà, nella pratica lo strumento di recesso è “contro” il compratore o comunque inutile.
    E’ contro perche’ in alcuni casi non si ha la possibilità di ottenere dal venditore una risposta veloce all’offerta fatta.
    E’ inutile perchè se tu compratore hai bisogno di 2 giorni per ripensarci una volta firmata la proposta, tanto vale che tu venga da me A.I. dopo averci pensato 2 giorni in piu’.

    Quindi direi che SI esiste questo strumento, che NO non lo userei fossi un compratore.

  2. seroli says:

    Ecco, da qui puo’ scaricarsela sul suo PC, è quella con indicato “proposta acquisto” ed il punto che le interessa è il 7, come vede puo’ decidere lei se usare o no il diritto di recesso, basta barrare la casella apposita

    https://www.borsatoscana.it/default.asp?idtema=1&idtemacat=1&page=informazioni&index=1&idcategoria=6

  3. futura1972 says:

    A parte il discorso di Seroli su Firenze, nella mia città non è praticata la clausola di recesso, e ne sono contento, perchè condivido in pieno il discorso che se devi acquistare casa ci pensi qualche giorno in + e poi fai l’offerta…..le case non si possono paragonare ad un paio di scarpe!!!
    Le spese di registrazione del preliminare a mio parere sarebbero da dividere in 2 tranne lo 0,50% 0 3% ( a seconda se caparra o acconti) che imputo alla parte acquirente perchè ne beneficia in atto.

  4. bibi says:

    (specifico x conto di futura)
    … da dividere in due “fra acquirente e venditore”
    tranne …

    (silvya chiedeva se fosssero divisibili fra “acquirente e agenzia”)

  5. seroli says:

    Le spese di registrazione non sono a carico dell’A.I., questa è coobbligata con le parti in caso di mancato versamento, ma poi comunque dopo si rifarebbe sui clienti proprio perchè non spettano a lei.

  6. futura1972 says:

    scusa bibi letto male………
    le spese spettano diviso 2 acquirente e compratore……
    Mi ci manca pure di pagargli io le spese :=)

  7. seroli says:

    i’ che siamo, a regalare? :)

  8. futura1972 says:

    come no? visto che rubiamo sempre ogni tanto facciamoli un regalino…. :P

  9. La domanda è posta male, doveva essere a parere mio: “Diritto di recesso dalla proposta d’acquisto: si può?”.

    Non si può recedere dall’acquisto di una casa, o da un preliminare di compravendita, senza avere una ragione fondata e lecita per farlo, se no si sopportano le conseguenze.

    La proposta di acquisto invece è vista da chi espone certe tesi alla pari con le proposte di acquisto che si fanno per le enciclopedie o le automobili, infatti si parla di diritto di recesso se firmate fuori dai locali dell’agenzia, perchè confondono l contratto di agenzia con la mediazione, errore dovuto al fatto che i mediatori si sono fatti chiamare agenti di affari in mediazione, finendo loro malgrado a lavorare non in uffici, ma in “agenzie”.

    Non si considera che il contratto che si chiude o che si apre (la proposte è un atto unilaterale) non è verso l’agente ma verso un terzo (il venditore), infatti l’agente non vende nulla.

    Si verificherebbe un paradosso, dove se tra privati si buta giù una pre-scrittura per sugellare le volontà e gli accordi prima del compromesso qui non vi sarebbe recesso e in una agenzia invece sì.

    Sono cose fatte da idioti che non capiscono il mondo che intendono regolare.

  10. PASQUALITA says:

    …io trovo già assurdo vincolare una vendita per motivi di finanziamento,(caro acquirente prima ti accerti di poter comprare e poi fai le proposte),figuriamoci se ci si mettono pure i recessi.Qui siamo proprio al paradosso totale,una casa non si acquista (normalmente)tutti i giorni,quindi prima ci riflettete bene e poi fate.
    MA IL BUONSENSO CHE FINE HA FATTO ?????
    vabbe ormai non c’è da stupirsi,abbiamo gli esempi dei vari criminali,prima ti ammazzano 20 persone poi poverini si pentono e quindi si è giusto cerchiamo di reinserirli nel sociale,si son pentiti sono diventati angioletti……..
    ..a per quanto riguarda le spese di registrazioni Silvya quelle (per ora)sono a carico dell’acquirente e venditore.Ma molto prossimamente troveranno il metodo di farli pagare alle ag. comprese le spese notarili….

  11. BILLI says:

    * pasqualita ci manca pure questa ! cmq concordo con chi ha scritto che è una clausola del tutto inutile !

  12. Francesco Bonomo says:

    ma io non credo che in caso di compravendita immobiliare sia del tutto legale il recesso…Insomma c’e’ una contraddizione. Sul rogito c’e’ la dicitura di rito che recita che l’immobile si acquista “nella condizione di fatto e di diritto in cui attualmente si trova, con ogni pertinenza ecc ecc” Questa clausola OBBLIGATORIA esclude a prescindere il recesso!

Speak Your Mind

*