Postato da Danilo:
Salve a tutti vorrei una volta per tutte fare chiarezza attraverso il vostro rispettabilissimo Blog sulle Plusvalenze riguardanti la Prima e la Seconda casa poiché ovunque vado mi viene data una spiegazione diversa.
L’esempio che farò è semplice e pratico:
PRIMA CASA: Acquisto prima casa ad un prezzo di 100.000 Euro dove subito dopo il rogito notarile porto residenza e utenze.
Dopo 2 anni rivendo e da quello che so io pago il 6% di Iva poiché il 4% l’ho già pagato al momento dell’acquisto ed inoltre pago il 20% sulla differenza del prezzo di vendita da quello d’acquisto. E quindi: 20% (130.000-100.000); tutto questo se non riacquisto un’altra prima casa entro un anno dalla data del Rogito notarile di vendita.
E’ GIUSTO?
SECONDA CASA: Acquisto seconda casa ad un prezzo di 100.000; non porto residenza ma porto anche in questo caso le utenze ma non usufruiscono dell’appartamento né il proprietario ne tanto meno i suoi familiari.
Dopo 2 anni rivendo casa ad Euro 130.000; per quanto ne so pago il 20% della differenza del prezzo di vendita da quello di acquisto e quindi: 20% (130.000-100.000)
E’ GIUSTO?
Nel caso in cui questi due esempi non fossero giusti spero vivamente di poter fare chiarezza attraverso le vostre risposte.
Intanto Ringrazio anticipatamente tutti voi.










non è giusto
1 ) 1 o 2 casa se vende entro i 5 anni ma ha la residenza (alcuni notai dicono che bastano le bollette mah) non paga plusvalenze
2) se lei rivende entro 5 anni la sua prima casa, dato che ha avuto uno sconto dal 10% al 4% nel caso di IVA E NON RICOMPRA ENTRO UN ANNO DAL ROGITO, deve 6% più la mora più gli interessi legali.
Se invece ricompra entro un anno un altra prima, va a credito di imposta
Nel primo caso, se nell’arco di tempo di tuo possesso (acquisto/vendita)hai utilizzato l’immobile (fà fede la residenza) per un periodo di tempo che sia almeno del 50% più 1 giorno non sei soggetto a plusvalenza.
PS: deve dimostrare di esser stato residente almeno per un periodo superiore al 50%
mi spiego meglio : ha la casa da 2 anni, deve essere residente da almeno 1 anno e 1 giorno per non pagare plusvalenze
Caro Sig. Danilo il suo errore è dovuto al fatto che la perdita delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima csa sono una cosa; la plusvalenza è un’altra e le due cose non sempre vanno a braccetto.
Come le ha postato Max1970 l’agevolazione prima casa (cioè l’iva agevolata al 4% o l’imposta agevolata al 3% invece che al 10%) decade se vende entro 5 anni e non riacquista un’altra prima casa.
Mentre la plusvalenza lei la deve pagare se rivende entro i 5 anni dall’acquisto una casa che non ha adibito ad abitazione principale (x sè o i propri familiari) per almeno il 50% del tempo + 1 giorno.
concordo vedi sopra e dichiaro che valgono anche le utenze!
utenze: alcuni notai dicono di si , altri dicono di no
le leggi in Italia danno adito ad interpretazioni varie,
per star tranquilli bisogna cambiare la residenza!
bhè Max qui da noi tutti i notai dicono che valgono, cmq per non rischiare residenza e via…
è questo l’aspetto divertente in Italia
fatta la legge ognuno dice la sua
@max: verissimo, anche i giudici!
Mi viene un dubbio che spero possiate chiarirmi. Una mia cliente ha comprato casa da 1 anno ed ha subito trasferito li la residenza e le utenze (enel), ma siccome la casa era da ristrutturare non ci ha mai abitato un giorno. Se vendesse oggi, per il solo fatto che ha trasferito residenza ed utenze (che sono pari o vicine allo zero ovviamente non utilizzando energia elettrica), pagherebbe o no plusvalenza?
la legge se non ricordo male dice che devi dimostrare di abitare in quella casa. E’ per questo che alcuni dicono che bastano le utenze. E’ un bel quesito, perchè a logica se nella remota possibilità qualcuno venisse a controllare, direbbe che la tua cliente non ha mai abitato li.
@Medi-Fin
io non porrei il problema, se come dici la cliente ha richiesto la residenza nell’immobile ed il comune gliela ha concessa, basta che si faccia fare un certificato di residenza storico ed ha dimostrato ciò che doveva per non pagare la plusvalenza.
Giusto tutto ciò che ho letto , non serve altro commento.
Volevo solo partecipare.
Mah, forse non sono nell’argomento giusto, ma provo a porre il mio quesito.
Sono comproprietario al 50% ………..
Ciao
Claudio
Ho spostato il suo quesito sul forum area preposta alle domande di questo genere
.
Caro gito67,
in una tua rposta ho letto una cos che mi ha interessato molto. é vero che per non pagare la plusvalenza dela vendità prima casa bisogna mettere la resienza anche di un tuo car/parente. Qundi non è obbligatorio mettere la residenza del propretario.
Grazie
Salve,ho aquistato casa nel agosto 2007, da gennaio 2008 mi risulta la residenza perche’ ho fatto dei lavori.Vorrei se devo pagare plusvalenza,dato il fatto che non ce la faccio a pagare il mutuo.Grazie!
Se vende prima dei cinque anni un immobile dove ha avuto la residenza per metà più un giorno del tempo che decorre dalla stipula dell’atto, non paga plus valenza, ma deve riacquistare un altro immobile (anche di valore inferiore) entro 12 mesi.
In alternativa, se il problema è il mutuo, può rinegoziare con la sua banca o con un’altra. la rata del debito residuo.