Ricevo da Giuliano Olivati e pubblico integralmente:la sera della vigilia di Natale, con tutta l’Italia nazional-popolare davanti al caminetto catodico, è stato trasmesso in replica su Canale 5 un film Tv con Jerry Scotti e Maria Amelia Monti, “Finalmente Natale“.Anch’io, mia moglie e i gatti di casa ci siamo messi a guardare il simpatico siparietto, che ci eravamo persi il Natale scorso (il film è del 2007).A un certo punto fa il suo ingresso l’immortale Paolo Villaggio, nella parte del portinaio dell’elegante palazzo milanese “stile Novecento” in cui abita la scombiccherata famiglia Scotti-Monti.Fantastico ho pensato, il rag. Ugo Fantozzi è il mio mito da quando ero piccolino… solo che - man mano che la fiction proseguiva - mi sono accorto con orrore e raccapriccio che il Villaggio/portinaio tratta con disinvoltura la vendita di un prestigioso appartamento, appone cartelli sul portone, accompagna clienti a visitare l’immobile (non ci riesce perché l’inquilino non li fa entrare, ma comunque ci prova).Insomma e per farla breve: tutta l’Italia nazional-popolare ha ricevuto ilmessaggio che il portinaio vende case, anzi è pure simpatico come il buffo Paolo Villaggio.Giova ricordare a questo punto che una legge dello Stato, la 39/89, vieta l’intermediazione di immobili a coloro che non sono iscritti al Ruolo Agenti Immobiliari tenuto dalla Camera di Commercio.L’agente immobiliare, oltre a non essere fallito o inabilitato, deve essere in possesso del diploma di scuola media superiore, frequentare un corso di preparazione specifico e sostenere un esame abilitante presso la Camera di Commercio (esame che, almeno a Bergamo, non è affatto una passeggiata).L’agente immobiliare deve per legge attivare una polizza assicurativa “RC rischi professionali” a tutela dei propri clienti, con massimali ben definiti: è quindi un professionista assicurato.FIAIP Bergamo, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, cura inoltre la preparazione dei suoi associati con piani annuali di formazione e aggiornamento, sinora integralmente finanziati dal Fondo sociale europeo.Nel 2007 abbiamo organizzato, grazie ad un bando straordinario del Fondo sociale europeo, il primo corso di preparazione all’esame camerale, completamente gratuito, per i collaboratori delle agenzie immobiliari associate.A chi è sprovvisto di patentino nulla è dovuto.Chi non è iscritto al Ruolo Agenti Immobiliari non ha diritto a percepire alcuna provvigione, e se lo fa incorre in una sanzione amministrativa da 7.500 a 15.000 Euro (oltre alla restituzione della provvigione): alla terza sanzione scatta la denuncia penale per esercizio abusivo di professione.Recentemente, anche grazie all’azione politica di Fiaip, è stato introdotto l’obbligo per i notai di menzionare nel rogito il numero di iscrizione al ruolo camerale sia dell’agenzia, che dell’agente immobiliare che ha seguito personalmente la compravendita.Nel caso in cui il mediatore non sia iscritto alla Camera di Commercio il notaio ha l’obbligo di segnalarlo all’autorità competente per le sanzioni amministrative e fiscali del caso.Inoltre l’agente immobiliare è co-obbligato con le parti alla registrazione del preliminare o del contratto di locazione, e del pagamento dell’imposta di registro è addirittura garante.All’atto pratico queste norme assicurano maggiori tutele per chi si trova a comprare, vendere o affittare una casa, e investono allo stesso tempo dimaggiori responsabilità l’agente immobiliare, a fronte del pubblico riconoscimento della sua importantissima funzione professionale e socio-economica.Occorre quindi sensibilizzare la clientela, in un’epoca in cui falsi dentisti, sedicenti medici e “avvocati” tarocchi sono sempre più spesso sbugiardati da stampa e Tv.Benché sottovalutato, il fenomeno dell’abusivismo è diventata una vera piaga anche nel settore immobiliare: la facilità con cui ci si improvvisa “mediatore fai-da-te” è un fenomeno che miete molte vittime, e se il sedicente professionistarischia sulla propria pelle, è bene che i clienti sappiano che affidarsi a questi pseudo-mediatori (che non possono definirsi agenti immobiliari) può esporre anche chi compra, vende o affitta a gravi insidie.Si consideri anche che il mondo dell’abusivismo è il regno del sommerso e dell’evasione totale, dei preliminari non registrati scritti sulla carta straccia, della sistematica violazione penale della normativa antiriciclaggio.Chiediamo quindi che l’abusivismo e la mediazione occasionale vengano represse con severi controlli, ad opera delle forze istituzionali come Camere di Commercio, Prefetture, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza eComuni.E invitiamo la clientela a chiedere al mediatore il patentino o il certificato camerale di iscrizione al Ruolo Agenti Immobiliari.Fiaip, che lavora per la tranquillità dei consumatori dal 1976, fa esporre nelle agenzie immobiliari associate il certificato di iscrizione alla Federazione, e il certificato di copertura assicurativa.Siamo convinti che sarà il consumatore, con le sue scelte e i suoi comportamenti, ad orientare il mercato verso una sempre maggior professionalità, mettendo fuori gioco l’abusivismo. Giuliano Olivati Presidente provinciale Fiaip Bergamo


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59 commenti
  • ketty increta 03.01.2009 ore 2:13 pm ha detto :

    La vigilia di Natale, a parte coi gatti, consiglio di passarla diversamente.
    E poi il proprietario di quella tv oltre ad essere al governo, ha fatto molti soldi………. giocando a Monopoli!
    Nun me fate parlà!


  • nic.martini 04.01.2009 ore 9:54 am ha detto :

    Mah…per me era solo una fiction !


  • robertos 04.01.2009 ore 11:15 am ha detto :

    D’accordo con Olivati che l’abusivismo è una piaga del nostro lavoro ma non condivido la presa di posizione nei confronti di una fiction; penso che questo tipo di film dia semplicemente uno spaccato della vita sociale e tutti sappiamo che i portinai fanno anche i venditori di case, non gli AI.


  • giuliano olivati 04.01.2009 ore 6:39 pm ha detto :

    tranquilli, nessuno vuole censurare le sceneggiature delle fiction, ma solo fare una precisazione su una legge dello stato, e richiamare l’attenzione del pubblico sui rischi derivanti dall’abusivisimo.


  • seroli 04.01.2009 ore 7:16 pm ha detto :

    si, anche secondo me farsi sentire ogni tanto non guasta……in fondo non è che parliamo molto………..se ogni tanto mettiamo i puntini sulle “i” non muore nessuno :)


  • Fiore Reciso 05.01.2009 ore 8:48 am ha detto :

    Personalmente, avrei preferito non dover attendere l’arrivo di Fantozzi per leggere questo post; mi sarebbe piaciuta molto di più una presa di posizione come questa in occasione di quelle mille volte, almeno, in cui si è parlato di abusivismo o comportamenti poco corretti o altro ancora…
    E se poi vogliamo veramente renderci conto una volta per tutte che, purtroppo, anche i portinai vendono casa, c’è da chiedersi se a qualcuno interessi realmente dare una svolta a questo settore…che tristezza….


  • ketty increta 05.01.2009 ore 12:51 pm ha detto :

    Fiore reciso, facciamo quel che possiamo nel tempo libero.
    Se hai degli argomenti da proporre o delle prese di posizione, puoi scriverli alla redazione, tutti gli argomenti a tema vengono pubblicati come vedi!


  • ketty increta 05.01.2009 ore 12:52 pm ha detto :

    Ps denunciate alla CCIAA, anche attraverso le federazioni, finchè ci lamentiamo e basta…non otterremo mulla!


  • Roberto Ponziani 05.01.2009 ore 1:18 pm ha detto :

    @Sulla denuncia alla CCIAA:

    non vengono denunciati gli abusivi perchè non c’è fiducia nelle cciaa e perchè poi si prende il “rinculo”

    Il mio ex socio ha denunciato un geometra che fa il mediatore, con tanto di bacheca esposta, a pochimetri dalla cciaa: nulla di fatto.

    Una buona proposta la ha avanzata Passutti: la dununcia, che non può essere anonima, la portano avanti le associazioni, congiuntamente.

    Si ottiene così di non lasciare il singolo “solo” ( chissà perchè tutti incitano alla denuncia ma poi a denuncia fatta… non parlo di te Ketty, ma in genere) e secondo si ha la forza di un gruppo che denuncia e non di un signolo, sperando che le cciaa in questo caso svolgano il loro dovere.


  • giorgino 05.01.2009 ore 1:46 pm ha detto :

    E’ incredibile come si diversifichi il colore di commenti tra una fonte e l’altra.
    Ho avuto modo di leggere l’intervento di Giuliano anche in un altro posto, immobilio, e la discussione ha preso tutta un’altra strada.

    Questione su ciu riflettere fuor di polemica.

    g


  • Fiore Reciso 05.01.2009 ore 2:15 pm ha detto :

    ketty non capisco perchè te la sia “presa”
    Il mio commento era volutamente rivolto al Sig Olivati in qualità di presidente Fiaip Bergamo, quindi ovviamente non contro la sua persona, non tanto per quello che ha detto, che trovo per l’ennesima volta giusto, ma per averlo fatto in occasione di una fiction tv e non averlo fatto perlomeno sempre e con lo stesso impeto in occasione di tanti post legati all’argomento
    Quanto a te che, come tanti altri, collabori quotidianamente al blog - a gratis- nel tentativo di migliorare la categoria cosa ti dovrei chiedere di più oltre a quello che stai già facendo?
    Per quanto mi riguarda credo che il tuo/vostro impegno sia lodevole
    Purtroppo però è innegabile che la realtà sia diversa e , in ultimo, il post di oggi… anche quello fa riflettere


  • ketty increta 05.01.2009 ore 3:12 pm ha detto :

    Fiore reciso non me la sono presa, inoltre conosco Giuliano personalmente e credo che in ogni circostanza si batta per le nostre questioni!


  • Fiore Reciso 05.01.2009 ore 6:08 pm ha detto :

    Vedi Ketty,il mio pensiero è semplicemente questo…
    apro una piccola parentesi perchè mi spiacerebbe essere fraintesa e ci terrei, quindi, a ribadire che nessuna condanna ad Olivati come persona o come proffessionista - e ci mancherebbe, manco lo conosco - d’accordissimo su quanto dice, però, ripeto, l’orrore e lo sdegno con cui si accorge delle vesti del tragico Fantozzi avrei preferito avvertirlo nei commenti da lui inviati a seguito di quei tanti post dedicati, anche di recente, al fenomeno dell’abusivismo, alla l.39/89 etc etc.
    Secondo me queste sono le occasioni per cui provare orrore e sdegno,(e non dico che non le provi, dico solo che avrei voluto leggere tante altre volte le precisazioni fatte) anche perchè se lo spaccato della realtà fosse ben diverso, poco senso avrebbe in questo caso la commediuola recitata da Fantozzi
    Per Olivati: creda, veramente niente contro di lei


  • dalele 05.01.2009 ore 6:20 pm ha detto :

    @Ketty
    Hai considerato che magari i tuoi superficiali commenti pseduo-politici non sono graditi a tutti i lettori/frequentatori abituali del Blog? E ,per cortesia, non appelarti al solito spirito “democratico” della libertà di opinione, che qui non c’entra un bel niente; si tratta di buon gusto e rispetto per le opinioni altrui.


  • giuliano olivati 06.01.2009 ore 1:02 am ha detto :

    @fiore reciso: anzitutto diamoci del tu come si fa tra colleghi, anche xk entrambi ci presentiamo con nome/cognome (non ho ancora capito se di battesimo fai reciso, quindi M, o fiore, quindi F) :-P

    “orrore e raccapriccio” sono termini chiaramente, anzi “mostruosamente” (x dirla con villaggio) ironici, in quanto riferiti ad un film-tv x famiglie (bollino verde). la realtà è che la fiction era fatta bene, villaggio come sempre superlativo, quindi a maggior ragione era opportuno precisare che il simpaticicssimo portinaio stava con grande simpatia violando una legge dello stato.

    invece di un freddo comunicato stampa, ci ho messo un briciolo di colore, insieme ai gatti di casa spaparanzati con me e la moglie sul divano a vedere il film la vigilia di natale. i gatti mi hanno promesso che se trovano un portinaio che vende case, minimo lo sgraffiano ;-)


  • Fiore Reciso 06.01.2009 ore 1:24 pm ha detto :

    Giuliano, peccato che orrore e raccapriccio siano chiaramente ironici, davvero un peccato.
    Stavo dicendo esattamente il contrario e cioè che avrei preferito leggere una simile presa di posizione anche altre volte.
    Ripeto, niente di personale, lungi da me, ma più vado avanti e più gradirei ricevere da chiunque ne abbia la possibilità risposte definitive.
    Mi spiego meglio…
    Personalmente, non sono mai stata quella dalla “strada di mezzo”, ho sempre preferito le scelte radicali in uno o nell’altro senso. Ultimamente, però, e non sò nemmeno spiegarmene io il perchè, sono stata portata ad essere un pò più accondiscendente e mai come ora mi rendo conto che, in talune situazioni, è più un danno che altro.
    E nel settore immobiliare, la mancanza di riscontri definiti e definitivi ha portato ad un vero e proprio caos.
    Mi dispiace leggere e dover ammettere che anche i portinai, oltre a geometri commercialisti avvocati e chi più ne ha più ne metta, vendono casa.
    Mi dispiace leggere e ammettere di associazioni di categoria che non sempre fanno qualche cosa
    Mi dispiace leggere e dover ammettere che non porta a nulla la denuncia in CCIAA.
    Mi dispiace leggere e dover ammettere che importanti gruppi del settore prestino i patentini e usino i preposti e mi dispiace ancora leggere e dover ammettere che gli stessi poi, come se non bastasse, arruolano bande di figure senza capo nè coda, in termini di abilitazioni ovvio, perchè è il modo migliore per farli comunque lavorare
    E allo stesso modo, mi dispiace moltissimo che Ponziani sia sceso dalla carrozza
    Tutto questo secondo me è il problema della categoria e, purtroppo un dato di fatto, ma sino a quando continuerà a regnare la libera interpretazione del singolo e sino a quando chi deve intervenire resta, invece, a guardare difficilmente, credo, si possa cambiare qualche cosa
    Si è parlato tante volte di albo o di liberalizzazione; io preferirei l’albo perchè ritengo che sia un settore troppo delicato, quindi sarei dell’idea dell’abilitazione per prima cosa e poi del praticantato per un paio di anni come già previsto per altre professioni.
    Permettimi però di avere dei dubbi sull’attività di controllo da parte di chi di dovere perchè, altrimenti, il fenomeno dell’abusivismo nè sarebbe così tanto diffuso nè così tanto impiegato ( cosa ancor più grave)
    E credo allora che sia legittimo chiedersi se qualcuno sia veramente determinato a regolarizzare il settore o se prevalgano di più altri interessi…


  • carlo hammer 06.01.2009 ore 10:24 pm ha detto :

    ehehehe mi sa che “prevalgono altri interessi”: guarda l’incombente regolamento attuativo del praticantato. cui prodest un sistema in cui il praticante viene sfruttato, o a gratis o sottopagato x 1 anno, x poi essere premiato con l’ingresso nella professione senza esame camerale, ma con “certificazione” del tutor, ossia dello stesso datore di lavoro/negriero? e il mito dell’introduzione della “verifica finale” (ma non era nell’aldilà quella? :-P) ), che non potrà mai avere il rango dell’esame camerale IN QUANTO NON PREVISTA DALL’ART. 18 L.57/01?

    ma mi faccia il piacere, mi faccia…


  • Fiore Reciso 07.01.2009 ore 8:56 am ha detto :

    Carlo, hai perfettamente ragione e credo che sia difficile giustificare la situazione con motivazioni diverse dalle nostre.
    Tu pensa a quanti affiliati in meno avrebbero i gruppi,pensa a quante fee d’ingresso e quante royalty mensili in meno…
    Ma quant’è che lo si dice e quanti altri lo hanno detto? Troppo…
    Sarei contenta se qualcuno mi convincesse del contrario, anzi, dispostissima a ricredermi e a cambiare punto di vista.
    Purtroppo in tutto questo ne fa le spese chi da sempre, invece, non si comporta da bravo italiano
    Ben accetti eventuali riscontri e pareri contrari,purchè diano luogo ad un confronto reale e sincero
    Grazie


  • ketty increta 07.01.2009 ore 11:50 am ha detto :

    Fiore Reciso Non ho capito di cosa dovremmo convincerti o su cosa dovremmo farti ricredere!

    Tornando a qualche post indietro tu dici che non ti fidi del sindacato e che il sindacato non fa nulla per la categoria.
    Invece io chiedo a te: Cosa fai tu per la categoria degli agenti immobiliari?


  • Fiore Reciso 07.01.2009 ore 2:35 pm ha detto :

    Allora…
    Innanzitutto, credo come tutti, sono qua a dire la mia e a riportare cose che ,magari, uno ha acquisito da proprie esperienze personali o di persone comunque vicine, e non così per partito preso o perchè stamane sono scesa dal letto col piede sbagliato. E da queste stesse esperienze uno poi trae i propri punti di vista, che non hanno la presunzione di essere per forza quelli giusti, e li espone. Sono anche disposta a ricredermi, ma vorrei avere dei riscontri.
    Non mi sembra di aver detto che il sindacato non fà nulla per la categoria, ho detto che le associazioni NON SEMPRE fanno qualche cosa e se tu mi chiedi cosa secondo me dovrebbero fare, allora te lo dico molto volentieri:
    1- controlli a tappeto su tutte le agenzie, in collaborazione con la CCIAA. Perchè dico questo, e non lo penso così difficile da attuare? Perchè così come può essere facilmente controllata l’iscrizione al ruolo da chiunque andando a fare anche una semplice e banalissima visura camerale ( tra le altre cose accessibile a tutti), potrebbe essere forse ancora più immediato il controllo di ufficio per tutte le posizioni “anomale” nel nostro settore. Es.: l’ag tal dei tali apre a pinco pallo. Benissimo…a- andiamo a controllare se chi apre ha i requisiti per farlo e andiamo a controllare se è veramente l’iscritto ad operare oppure no b- il sig xy apre una posizione in camera di commercio come procacciatore d’affari nel settore immobiliare.benissimo, andiamo a controllare se realmente si occupa di segnalare i potenziali clienti o se invece fa altro. Piccola parentesi…la legge prevede l’obbligo di iscrizione anche per coloro che svolgono occasionalmente l’attività di mediatore
    Per curiosità, io l’ho fatto in questi giorni anche perchè per alcune città il ruolo è online e viene fuori tutto
    Più volte è stato riportato che in alcune agenzie di grandi gruppi vengono spesso utilizzati questi atipici per svolgere l’attività di intermediazione…Benissimo, diamo un’occhiata anche a quelli, e se viene pescato qualcuno, multa a lui e multa anche al datore di lavoro perchè altrimenti lo farà anche col prossimo arrivato
    La CCIAA accoglie la denuncia e non fà nulla? Cavoli, gravissima questa cosa; allora cosa si può fare? ( in questo caso non ne ho idea…)
    Io ad esempio,ma l’ho già detto, sostenendo l’abo sarei per l’abolizione dl comma 2 art 8 della 39/89,ma perchè comunque c’è tanta gente che si fa forza delle sanzioni amministrative per andare avanti.
    Mi ricordo di un post passato dove si parlava del giusto inquadramento dei collaboratori e di che cosa possano fare in agenzia…
    Mah…questo mi porta ad avere delle perplessità, nel senso che se ancora oggi ci chiediamo cosa possano fare e cosa non allora vuol dire che non c’è un bel niente di chiaro in questa professione o che adesso stiamo correndo ai ripari perchè il giochino è scappato dalle mani..Non sò…
    Per cui, visti i miei dubbi sarei felice di ricevere da chi le può dare delle delucidazioni o appunto delle prese di posizione in uno o nell’altro senso, così come sarei felice in ogni caso di leggere pareri anche contrari ai miei, ma che mi portino poi ad aver chiaro il perchè di tutto questo caos


  • caviapp57 07.01.2009 ore 3:59 pm ha detto :

    Tornando al topic non è la prima volta che il cinema/televisione prendono di mira l’agente immobiliare. Chi non ricorda il mitico Verdone in “gallo cedrone”? Ma allora non vi fù nessuna levata di scudi. Comè:_ sono cambiati i tempi o a qualcuno non tornano più i conti?


  • giuliano olivati 07.01.2009 ore 4:23 pm ha detto :

    un conto è la satira dei tic comportamentali o anche malvezzi di una categoria, che ci può stare e anzi è di stimolo (quante volte abbiamo sbeffeggiato cravattoni e minigonne noi stessi AI?); ben diverso è presentare come “normale” e “simpatica” la violazione abituale della 39/89 da parte di alcune categorie, come ad es. i portinai (ovviamente non tutti, ma molti).

    poi ripeto siamo in un paese libero, quindi benissimo han fatto gli autori della fiction, ma bene facciamo anche noi a precisare.


  • giuliano olivati 07.01.2009 ore 4:24 pm ha detto :

    intanto vi aggiorno sula rassegna stampa/web del comunicato di fiaip bergamo:

    http://www.fiaipbergamo.it/News/dettaglio.asp?GUID=4911


  • seroli 07.01.2009 ore 4:32 pm ha detto :

    Sig. Olivati…………precisiamo precisiamo ed ancora precisiamo………che questo è un paese dove tutti vantano diritti……..per i miei gusti noi A.I. in passato ed oggi precisiamo anche troppo poco…….. precisiamo pure che qui se non si comincia a mettere i puntini sulli “I” ti sparisce da sotto il naso la 39/89 dall’oggi al domani come se nulla fosse……..precisi pure e quando vuole venire qui a precisare qualcosa è sempre il benvenuto…..anzi venga piu’ spesso perchè qui ci sono praticamente tutti gli A.I. d’Italia che leggono e voi che rivestite un ruolo importantissimo per la Categoria ci venite anche troppo poco……… ;)


  • giuliano olivati 07.01.2009 ore 4:57 pm ha detto :

    ma xk mi danno tutti del lei su internet? devo arrivare in skateboard con il cappuccio della felpa in testa x farmi dare del tu?!? :-P

    ben sappiamo che sui blog leggono molti (nn tutti) AI, mentre pochissimi scrivono. fiaip bergamo (io di quella rispondo) è forse il collegio provinciale fiaip + presente su web e new media. con me sfondi 1 porta aperta. ma spesso si impara di + a lurkare che ad intervenire. cmq se volete che rompa le scatole anche qui lo faccio, possiedo il know-how giusto ;-)


  • seroli 07.01.2009 ore 5:05 pm ha detto :

    benissimo, torni a trovarci sempre piu’ spesso……….e magari (tiratina di orecchie ;) )vieni anche con qualche risposta………….tipo alle domande sul praticantato ;) che cosi’ capiamo di piu’ anche noi….


  • giuliano olivati 07.01.2009 ore 5:36 pm ha detto :

    “io di risposte non ne ho”, cantava bennato. mi son rimaste alcune domande, che porrò nel mio consueto modo soft e diplomatico:

    1) è a difesa della categoria e della clientela che la 39/89 è stata “novata” nel 2001 da un blitz di fimaa e anama, che introdussero il praticantato? o serviva x soddisfare (”oggettivamente”) interessi di parte, ossia le grandi centrali dell’intermediazione immobiliare?
    2)come mai proprio adesso torna, come dall’oltretomba, il tema del decreto attuativo del praticantato, che tutti vogliono a tutti i costi introdurre?
    3) come dice l’amico presidente onorario passuti, del quale colgo la preoccupazione, al praticante poi cosa gli facciamo fare? può andare in giro a fare stime, scorrazzare i clienti rappresentando la sua agenzia, raccogliere incarichi e proposte d’acquisto? (brrr che paura)
    4) ha senso che, nell’ipotesi di regolamento attuativo, a certficare l’acquisita professionalità del praticante sia il tutor, ciè il datore di lavoro? dove andrebe a fiire in tal caso la terzietà del giudice?
    5) è serio parlare di una “verifica finale” da introdurre con regolamento attuativo, dato che l’art. 18 L. 57/01 (quella del blitz) NON LA PREVEDE? e, ove introdotta, la verifica finale non sarebbe cmq la pallida e depotenziata copia del ben + rigoroso ESAME CAMERALE?

    se volete ve lo dico anche in modo meno diplomatico…


  • seroli 07.01.2009 ore 5:41 pm ha detto :

    ci fa’ piacere sentire l’opinione della fiaip…….io ad esempio non la sapevo la vostra opinione sull’argomento…..ora la so’………sono felice che siate contrari al preticantato………


  • seroli 07.01.2009 ore 5:43 pm ha detto :

    Giuliano? perchè non fa’ un “dispaccio” sull’argomento anche per il Blog? lo mandi a Peppino e lo pubblica……..sarebbe interessante…


  • giuliano olivati 07.01.2009 ore 5:49 pm ha detto :

    beh ma peppino e i suoi peppinos’ possono stralciare il post a mo’ di topic…molto + cool :-P


  • ketty increta 07.01.2009 ore 6:00 pm ha detto :

    Giuliano, visto che oggi indossi felpa e arrivi in skate board ti do del tu anch’io!
    Peppino ed i peppinos hanno poco tempo, cosa devo stralciare?


  • ketty increta 07.01.2009 ore 6:10 pm ha detto :

    Seroli per la precisione fiaip non è contraria al praticantato, ma all’utilizzo del praticante come agente immobiliare e all’assenza della verifica.

    Fiore reciso forse non sei al corrente, ma una legge ha estromesso i rappresentanti sindacali dalle CCIAA, comunque in alcune realtà come ad esempio Torino, anche se non sono più nella commissione camerale i nostri rappresentanti vi collaborano.
    Certo è che la Fiaip (così come le altre federazioni) può intervenire come commissione disciplinare presso i propri associati, ma non può sostituirsi alla CCIAA o all’autorità giudiziaria per sanzionare abusivi o altri AI non iscritti al proprio sindacato.
    L’unica cosa che possiamo fare è quella di diffondere la cultura, informare l’opinione pubblica e a questo possiamo collaborare tutti!


  • giuliano olivati 07.01.2009 ore 6:16 pm ha detto :

    @ketty: il post “io di risposte non ne ho”.


  • ketty increta 07.01.2009 ore 6:29 pm ha detto :

    E dov’è mandamelo, il titolo già mi piace! Adoro Bennato
    Quella che più mi si adatta è “Nel covo dei pirati!”
    Ps per guadagnarci il “tu” comunque ci vorrebbe un cantautore più giovane queste canzoni hanno più di 30 anni!


  • giuliano olivati 07.01.2009 ore 6:34 pm ha detto :

    è qui sopra!!! fai 8 gradini a salire in qs thread e lo trovi. grazie neh…


  • seroli 07.01.2009 ore 6:35 pm ha detto :

    Ketty, il post delle 17:36, intendeva dire quello….


  • Fiore Reciso 07.01.2009 ore 7:03 pm ha detto :

    Oh Ketty, così mi piaci, nel senso che hai cominciato a darmi un paio di rispostine giuste.
    Sul perchè i rappresentanti delle associazioni siano stati estromessi mi tengo per me le mie considerazioni…
    Sul sostituirsi alle CCIAA non intendevo questo, ma forse non sarebbe possibile in qualche modo spingere perchè voi rientrate?
    Oppure secondo voi sarebbe fattibile prevedere nei Vs collegi un controllo mirato delle iscrizioni al ruolo?
    Giuliano, grazie anche a te.
    Anche in questo caso tengo per me le risposte ale tue domande, soprattutto per i primi 3 punti
    Con riferimento al 3°, visto che comunque è in pratica già da parecchio tempo ed è costume, a quanto sembra, dei grossi gruppi immobiliari, qual è la tendenza della Fiaip?
    Ripeto, trovo talmente tanto delicato il settore che io sono a favore dell’albo,ma a questo punto non pensate che la liberalizzazione di Bersani avrebbe potuto portare se non altro alla luce tante situazioni “invisibili” che comunque fanno lo stesso, aumentando, tra le altre cose, ancora di più l’ evasione fiscale e quant’altro?


  • caviapp57 07.01.2009 ore 7:30 pm ha detto :

    Non serve a nulla ma leggetevi un pò il codice deontologico che si sono dati i geometri ( e attenzione non finirò mai di dirlo è approvato con una legge dello stato) quando imperava il Bersani:

    http://www.privacy.it/coddeontcng.html

    prendere qualche spunto no?


  • Oris 08.01.2009 ore 12:29 am ha detto :

    Tanto per portare roba concreta:
    interpretazione cciaa udine procacciatori affari immobiliari:

    CCIAA UDINE - Approfondimenti Rubrica FAQ Mediatori

    A cura dell’Ufficio Arbitrato e Conciliazione della Camera di Commercio di Udine

    E) Mediazione abusiva E4) – “Cure” esclusive

    Ho appena scoperto che l’agenzia immobiliare con la quale ho stipulato un contratto di mediazione inesclusiva per la vendita di un immobile di mia proprietà mi ha affidato alle “cure” esclusive di un signore che, non solo non ha firmato l’incarico di vendita, ma anche e’ iscritto alla camera di
    commercio come procacciatore di affari e non come mediatore immobiliare.
    Ora sono tartassato dalle sue telefonate e mi impone di presentarmi in agenzia per la definizione dell’affare che ritiene di aver chiuso avendo ricevuto una proposta di acquisto contenente solo la richiesta di caparra che equivale ad un 15% del prezzo totale richiesto. Il rogito ed il pagamento del resto si faranno non prima del 31 agosto 2006 poichè l’immobile stesso è in fase di costruzione.
    Posso in qualche modo rescindere il contratto fatto con l’agenzia visto che ritenevo in buona fede di essermi affidato ad un mediatore ed invece mi ritrovo impegnato con un procacciatore di affari?
    (Ribadisco che il contratto di mediazione, se pur su modello prestampato dell’agenzia, reca sola la mia firma e nessun timbro o firma o iscrizione a ruolo della persona che mi ha finora seguito).

    Tra i diversi problemi interpretativi che solleva la vicenda descritta, due in particolare meritano di essere qui
    affrontati in dettaglio.

    Il primo aspetto da esaminare riguarda la legittimazione ad agire della agenzia immobiliare contattata.
    Si tratta di capire, infatti, se ed in che termini quest’ultima fosse abilitata ad operare alla luce delle previsioni contenute nella legge 39/89, soprattutto per la parte in cui tale disciplina chiaramente specifica che:

    a) “Presso ciascuna Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura è istituito un ruolo degli agenti di affari in mediazione, nel quale devono iscriversi coloro che svolgono o intendono svolgere l’attività di mediazione, anche se esercitata in modo discontinuo o occasionale” (art.2, 1° comma);

    b) “L’iscrizione nel ruolo è a titolo personale; l’iscritto non può delegare le funzioni relative all’esercizio della mediazione, se non ad altro agente di affari in mediazione iscritto nel ruolo” (art. 3, 2° comma);

    c) “Tutti coloro che esercitano, a qualsiasi titolo, le attività disciplinate dalla presente legge per conto di imprese organizzate, anche in forma societaria, per l’esercizio dell’attività di mediazione debbono essere iscritti nel ruolo.” (art. 3, 5° comma).

    Nel caso in esame, dopo la firma di un incarico di mediazione per la vendita di un immobile solo da parte del cliente senza che analoga sottoscrizione fosse apposta in calce al modulo dalla agenzia incaricata, ci si è accorti, “in corso d’opera”, che il soggetto che ha curato le trattative
    e messo in contatto le parti risultava iscritto alla Camera di Commercio non come agente d’affari in mediazione ma come procacciatore d’affari.

    Ciò posto, si osserva quanto segue.

    La figura di procacciatore d’affari nel ramo immobili, pur ricorrente con frequenza nei Registri delle imprese tenuti dalle Camere di Commercio, è categoria giuridica estremamente incerta.
    Al fine di fare chiarezza, ritengo impossibile eludere la seguente alternativa: o il procacciatore d’affari è una particolare ipotesi di mediatore c.d. unilaterale (operante, cioè, su incarico fiduciario di una sola delle parti) e, in quanto tale, necessita anch’esso della iscrizione al Ruolo nella specifica categoria degli “agenti muniti di mandato a titolo oneroso” (cfr. art. 2, 2° comma della L. 39/89), oppure, non avendo l’iscrizione al Ruolo,
    altro non potrebbe qualificarsi che come semplice “segnalatore” d’affari per l’agenzia presso la quale presta i suoi servizi, senza abilitazione alcuna a seguire direttamente le trattative e ad avere contatti con i clienti.
    Qualsiasi diversa interpretazione risulterebbe, a mio avviso, una evidente elusione delle regole contenute nella L. 39 prima evidenziate, finendo per rendere di fatto inutile l’obbligo generalizzato di iscrizione al Ruolo per tutti coloro che intendono operare come intermediari.
    Nel caso di specie, pertanto, non ricorrendo in capo al suddetto procacciatore il requisito della iscrizione al Ruolo, deve ritenersi preclusa a quest’ultimo l’attività di messa in contatto tra le parti e di concreta gestione delle trattative che, invece, lo stesso pare aver posto in essere.
    Né, certamente, varrebbe a salvare le apparenze il fatto che l’incaricato abbia operato avvalendosi del nome e della copertura di un’agenzia immobiliare “regolare”, anche se sono ben consapevole che questa è una prassi tanto diffusa quanto scorretta.

    Quanto all’ulteriore profilo problematico, al fine di valutare la fondatezza dei pressanti solleciti a presentarsi in agenzia sul presupposto di una presunta conclusione dell’affare a seguito del ricevimento di una proposta d’acquisto contenente gli elementi richiamati nel quesito, è opportuno ricordare che:

    a) la giurisprudenza ha affermato (cfr. Cass. 9 ottobre 1997, n. 9818) che la conclusione di un contratto di mediazione non comporta l’obbligo, per la parte che abbia conferito l’incarico al mediatore, di concludere l’affare propostole da quest’ultimo, pur se esso risulti del tutto conforme alle richieste originariamente avanzate, salvo il caso in cui, all’atto della convenzione negoziale di cui all’art. 1754 c.c., ed in deroga al disposto di cui al successivo art. 1755, non sia stato concertato l’obbligo di corresponsione della provvigione, da parte del cliente, indipendentemente dalla conclusione dell’affare e per effetto della semplice acquisizione, da parte del mediatore, di un offerta omogenea a quella indicatagli. (Lo stesso
    principio era già stato affermato da Cass. 1° marzo 1974, n. 568, con espresso riferimento alla mediazione con patto di esclusiva e di irrevocabilità per un certo tempo);

    b) in tema di mediazione (quantomeno nella sua forma tipica), è pertanto inconfigurabile, secondo Cass. civ., sez. III, 24-05-2002, n. 7630, la responsabilità precontrattuale, ex artt. 1337 e 1338 cod. civ. Ne consegue, allora, che il conferente l’incarico di mediazione può, anche in assenza di giusta causa, e salvo diversa previsione contrattuale contenuta nell’incarico suddetto, liberamente recedere dal proseguire in questo suo intento, senza incorrere nella responsabilità di cui all’art. 1337 cod. civ. nei confronti del mediatore;

    c) anche laddove clausole di irrevocabilità temporanea o comunque contenenti obblighi di accettare proposte conformi a quanto contenuto nell’incarico di vendita fossero presenti nel formulario in discussione e, come di regola accade, le stesse fossero presidiate da penali per il caso di mancato rispetto dei vincoli così assunti, sarebbe quantomeno discutibile che tali pattuizioni contrattuali esplicassero i loro effetti nella vicenda in questione, visto che, se non sbaglio, anche l’attività di materiale compilazione del formulario è stata posta in essere da un collaboratore della agenzia d’affari il quale, in quanto semplice procacciatore, non aveva titolo per operare in tal senso.


  • giuliano olivati 08.01.2009 ore 1:01 pm ha detto :

    seguendo qs linea dottrinaria e giurisprudenziale, par di capire che la figura del “praticante AI”, ove introdotta, potrebbe fare:
    a) la bella statuina, cioè guardare (e non toccare) quello che fa il tutor;
    b) l’abusivo a poco prezzo

    dopo un anno in bilico tra bella statuina e abusivo, il nostro praticante diventa AI patentato, dopo una “verifica finale” che xò non può essere “esame camerale”.

    che pasticciaccio brutto…


  • giuliano olivati 08.01.2009 ore 1:16 pm ha detto :

    @ketty: tu puoi citarmi una delibera di CN fiaip in cui viene esplicitamente approvato il praticantato, a condizione che ci sia una verifica finale? sai che io non riesco a trovarla? sarà disordinato il mio archivio…


  • Oris 08.01.2009 ore 2:21 pm ha detto :

    In quel periodo di praticantato, l’apprendista tace… oops fa quele funzioni nelle quali un Ai può essere sostituito:

    Cerca notizie.

    Fissa appuntamenti che poi farà insieme al tutor, riscuotendone una percentuale se l’affare va in porto.

    Impara a avere a che fare con le persone, cosa dire e come, la teminologia, le cose pratiche (lo mandi a fare le registrazioni dei contratti, negli uffici dei tecnici a prendere conoscenza e dovumenti) e tutte quelle attività che sono orbitanti alla mediazione.

    Nelle trattative nate da appuntamenti suoi parteciperà a tutto lo sviluppo, terrà i contattie le fila che riferirà al mediatore…

    devo continuare?

    Sono tante le cose che può fare, ma tra queste non rientrano:

    fare appuntamenti da solo

    fare acquisizioni e specialmente valutazioni da solo

    complare proposte da solo.


  • giuliano olivati 08.01.2009 ore 3:16 pm ha detto :

    insomma, l’apprendista sarebbe una via di mezzo tra il galoppino e il figlio di un dio minore ;-)

    visto che di risposte non ho, mi sovvengono altre domande:
    1) un tipo sveglio non arriva prima a fare il corso e l’esame? quindi x differenza, chi fa l’apprendista…
    2) dopo un anno di galop..ehr di apprendistato, che professionalità teorico/pratica ha acquisito l’apprendista? teorica poca, se non quella che si è degnato di impartirgli il tutor, tra una spedizione alle poste e una fotocopia; pratica ancora poca, in quanto l’apprendista non può fare mediazione.
    3) allora non ha forse ragione chi malignamente sospetta che lo scopo di tutto l’ambaradan sia aprire i cancelli a chi non passerebbe mai l’esame camerale?


  • TeT 08.01.2009 ore 4:15 pm ha detto :

    certo che se c’è qualcuno che non passa l’esame camerale e diventerà ag imm ……. bah siamo proprio messi male come categoria ……… almeno fino ad ora dicevamo … ma sono abusivi …….


  • robertos 08.01.2009 ore 4:19 pm ha detto :

    Io, come penso tanti di noi, ho fatto il galoppino per 1 anno in una agenzia in franchising e ti posso assicurare che sono un tipo piuttosto sveglio e ero già nel settore, semplicemente non mi sarei immaginato di fare l’AI e quindi ho iniziato dalla gavetta senza fare esami (che ho passato al primo tentativo).
    2) La professionalità teorico/pratica che acquisisci dipende per il 50/60% da quanto il titolare dell’agenzia vuole trasmetterti e per il resto da quanto sei bravo a rubare il mestiere a chi ti fa da tutor; se quando vai a fare gli appuntamenti anziché guardare i quadri e pensare ma non stavo meglio a casa cerchi di cogliere le parole usate, la gestione delle eventuali obiezioni, il metodo di valutazione impari tanto.
    3) sicuramente lo scopo della questione è agevolare chi non passerebbe mai l’esame e un’altro scopo è quello di far sparire i segnalatori e i procacciatori inquadrandoli come praticanti, ma preferisco comunque un praticante a uno che si presenta in casa facendo credere di essere un AI e invece è mandato allo sbaraglio dal titolare.

    Naturalmente tutto questo avrebbe una validità se ci fosse: - 1/2 praticanti per ogni tutor
    - un registro dei praticanti e delle regole che gli stessi e il tutor sono obbligati a seguire.
    Per questo basta copiare dai Geometri che hanno, secondo me, un ottimo sistema di gestione del praticantato.


  • giuliano olivati 08.01.2009 ore 4:31 pm ha detto :

    certo, oggi sono abusivi che lavorano nelle agenzie in violazione della 39/89, domani oplà, li definiamo praticanti, todos caballeros. anche x l’atrazina nell’acqua si fece così anni in lombardia, raddoppiando il livello massimo consentito: tutta acqua potabile.

    poi passa 1 anno e oplà: gli abusivi sono diventati tutti AI. a quel punto mi dite che ci sta a fare il ruolo? altro che bersani!


  • giuliano olivati 08.01.2009 ore 4:55 pm ha detto :

    anzi, visto che bellini dal sito dell’anama si sbraccia (in video) x chiedere a gran voce il praticantato

    http://www.youtube.com/watch?v=4AXVQS8wl34&eurl=http://www.anama.it/anama/go.asp

    potremo parafrasare un antico proverbio contro il sacco di roma:
    quod non fecit bersani, fecit anama!


  • ketty increta 08.01.2009 ore 5:27 pm ha detto :

    giuliano olivati, non ricordo di aver mai partecipato a riunioni del CN, dove abbiamo deliberato in tal senso.
    Forse è meglio chiedere direttamente al presidente della consulta interassociativa.


  • giuliano olivati 08.01.2009 ore 6:14 pm ha detto :

    ti riferisci al nuovo presidente della consulta o al past?


  • ketty increta 08.01.2009 ore 8:25 pm ha detto :

    Puoi chiedere ad entrambi, il past inoltre come tu ben sai è della fiaip come noi.


  • giorgino 09.01.2009 ore 12:37 am ha detto :

    A mio parere, il praticantato è un’idea meravigliosa.
    Purtroppo è inapplicabile con successo nella nostra categoria a causa degli omini verdi “et similia” che ne castrerebbero le possibilità di successo. Il come è facilmente intuibile (frase anti-querela).

    Peccato…


  • Admin 09.01.2009 ore 1:50 am ha detto :

    Sul forum.immobiliare.com, nell’area riservata agli agenti immobiliari, la discussione è più libera e sicura, per chi volesse parlare solo tra colleghi: http://forum.immobiliare.com/attenzione-accesso-alla-professione-senza-limiti-t41.html (necessario il riconoscimento come agente immobiliare: http://forum.immobiliare.com/per-avere-nel-forum-la-qualifica-di-t132.html )


  • seroli 09.01.2009 ore 7:49 am ha detto :

    Perche’? Nonono, parliamone liberamente anche qui in pubblico che magari un po’ tutti si fanno la propria idea/opinione…….secondo me.


  • caviapp57 09.01.2009 ore 9:42 am ha detto :

    Ci vorrebbe un pò più di calma, però.
    Premesso che l’abusivismo è fisiologico in ogni attività dal posteggiatore al dentista mi sembra però che si voglia fare di ogni erba un fascio.
    Abusivo è chi opera in proprio o con propria struttura senza alcun requisito. Non è abusivo chi opera in un’organizzazione in cui vi è un responsabile e quindi non può essere abusivo il tirocinante (mi rifaccio al tirocinio delle professioni intelletuali) che, qualunque cosa faccia ha un superiore che ne risponde davanti alla Legge.
    Quindi codificare le mansioni del tirocinante (es come previsto per i geometri) e se esce dai binari ne risponde il titolare delle studio.
    Poi che il praticantato sia eticamente poco bello, che dietro si nasconda lo sfruttamento dei galoppini, che contrabbandi pratica con dipendenza a costi nulli o quasi, è un’altro paio di maniche.


  • giuliano olivati 09.01.2009 ore 10:18 am ha detto :

    @caviapp: l’albo non ce l’hanno mai dato, noi in compenso stiamo x scimmiottare uno degli aspetti “castali” peggiori degli albi e ordini: lo sfruttamento del praticantato, vera e propria servitù da gilda medioevale. xò prova a chiedere a un geom. - arch. - ing. - avv. - not., se DOPO il praticantato non deve PASSARE L’ESAME DI STATO!

    insomma, girala e pirlala, (perdonate il lombardismo) è un obbrobrio visto da tutti i lati, anzi una pirlata (x noi AI) e una furbata (x i megagruppi).


  • seroli 09.01.2009 ore 11:04 am ha detto :

    sottoscrivo l’intervento di giuliano olivati delle ore 10:18 …….. ;)


  • TeT 09.01.2009 ore 11:21 am ha detto :

    anche io sottoscrivo l’intervento di giuliano olivati delle ore 10:18……….se ci fosse pero un esame alla fine del praticantato fatto da un ente pubblico terzo le cose si metterebbero a posto ……………….. un modo per regolarizzare e normare la gavetta , che tutti abbiamo fatto, in modo soft si dovra pur inventare ……. o è meglio come è adesso ?


  • seroli 09.01.2009 ore 1:44 pm ha detto :

    CONCORDO TeT, CON ESAME PUBBLICO FINALE…….


  • max agente 11.02.2009 ore 11:37 am ha detto :

    Ragazzi, vorrei precisare una mia idea. Io lavoro in un paese di 17.000 abitanti, sono l’unica agenzia esistente, regolarmente iscritta alla CCIAA di Tarnto. Pensate che in questo paese, non sanno neanche come funziona un’agenzia immobiliare, in quanto solo geometri ed i mediatori di piazza hnno sempre preso il soprvvento. Siccome il nostro caro Stato non conosce il vero problema di noi agenzie, se ne infischia altamente. Io credo che lo Stato, per abbattere l’abusivismo e per farci, finalmene, lavorare bene ed in pace, dovrebbe mettere una limitazione alla proprietà, del tipo: a) “VUOI VENDERE IL TUO IMMOBILE? SEI OBBLIGATO A DARE L’INCARICO AD UN’AGENZIA IMMOBILIARE”. Se non lo fai o se te lo vendi per conto tuo, il notaio non potrà stipulare, e se falsificherai qualsiasi documento, reclusione.b) IL CITTADINO INTENZIONATO AD ABILITARSI ISCRIVENDOSI COME AGENTE D’AFFARI IN MEDIAZIONE, DOVRà AVERE ALMENO UNA LAUREA TRIENNALE,E DOPO AVER PRESO L’ABILITAZIONE, DOVRà SVOLGERE L’ATTIVITà COME TIROCINANTE PER 2 ANNI PRESSO UN’AGENZIA IMOBILIARE.
    Questo dovrebbe fare lo Stato, perchè miei cari colleghi, qui non ci troviamo a Roma, o a Milano, qui ci troviamo nel far west. E se lo Stato non prendesse una presa di posizione tale, noi non saremo mai rispettati, ma saremo sempre l’ultima ruota del carro.