Mercato immobiliare, che c’azzecca con “Klimahouse”?

Postato da Maurizio:

Buongiorno a tutto il blog,

vi seguo da un po’ di tempo, trovandovi sempre interessanti, e questa è la prima volta che scrivo.

Sono un Agente Immobiliare da 17 anni e lavoro in un piccolo comune in provincia di Milano.

Sono stato recentemente alla fiera “Klimahaus” a Bolzano ed ho visto diverse soluzioni per l’edilizia a risparmio energetico.

In particolare mi hanno sempre molto colpito le case prefabbricate (tipo Haas o simili). Mi danno l’idea di case ben studiate e di qualità, ma non ne ho mai avuto esperienza diretta. Nella mia zona non ce ne sono e vorrei sapere se qualcuno di voi ha mai avuto modo di proporle in vendita.

Come vengono percepite dai clienti?

Siete riusciti a far percepire la qualità oppure il pregiudizio sul legno come materiale da costruzione ha abbassato drasticamente la quotazione?

Grazie a chi vorrà rispondere.

Comments

  1. caudilo says:

    Come cliente (potenziale) interessato – oltre che ad andarmene all’estero – ad una casa in bioedilizia se trovassi un agente immobiliare che mi desse un servizio di consulenza a 360° sull’argomento ne sarei oltremodo lieto.
    Purtroppo mi sembra che la cultura sull’argomento sia ancora modesta, sia dal lato agenzia che da quello del “compratore”.
    Domande che certamente farei:

    - quanto costerebbe in piu’ sul nuovo?
    - conviene recuperare il vecchio?
    - in quanto tempo si recupera la maggior spesa?
    ….

    Io credo che investire sulla conoscenza (che non vuol dire diventare onniscienti, ma solo creare una partnership con chi si occupa professionalmente di bioedilizia, o con chi fra le banche ha progetti per esempio di finanziamento alle fonti di energia alternative, o con chi puo’ indicare finanziamenti regionali o nazionali a fondo perduto o con facilitazioni) sarebbe un ottimo investimento e differenzierebbe chi lo fa (A.I.) dal normale agente.

    IMHO! :-)

  2. caudilo says:

    Aggiungo: una delle cose che fanno questi produttori (intendo quelli di prefabbricati, soprattutto quelli in zona Alto Adige Austria e Germania, e’ il servizio chiavi in mano.
    Quante agenzie oggi offrono questo servizio?
    Direi che sarebbe un ulteriore plus. :-)

  3. Oris says:

    Chiavi in mano? :D

    Caro claudilo, le chiavi in mano te le mette il proprietario, se una agenzia dovesse garantire lei le chiavi in mano, NON pagarle la mediazione, in quanto probabilmente sta vendendo, magari immobili propri.

    Al massimo quindi l’agenzia proporrà una garanzia che non è a suo carico, ma del proprietario. (se no come farebbe a dire di non essere legata al venditore?)

    Le agenzie NON devono garantire NULLA, possono garantire il loro lavoro e basta, le agenzie NON vendono, sono intermediari: sono i proprietari che danno le garanzie.

    Come mai è così difficile capire questa differenza?

    Ci sono due tipi di operatori: gli uffici vendite delle ditte, ai queli puoi chiedere tutte le garanzie del caso, anche tramite agenzia le garanzie sono del costruttore, non bastano?

    e le agenzie, che di lavoro NON vendono imobili, mediano.

    Se non ti pare abbastanza il mediare, puoi evitarle cercando direttamente gli uffici vendite ( o mi si racconta che le agenzie bloccano questa possibilità?) e vai a discutere con loro.

    I mediatori prendono una provvigione sul valore che fanno girare in quanto senza di essi tale valore NON girerebbe affatto, ecco perchè esiste la provvigione e perchè il CC è scritto in quel modo e perchè OVUNQUE si ragiona in termini di % sul valore, con le differenze de casi.

    La prestazione il mediatore la matura all’incontro delle parti e delle esigenze e la completa con il raggiungimento dell’accordo sottoscritto in un atto ad effetti obbligatori, tra le parti.

    TUTTO IL RESTO è ACCESSORIO.

    Il cliente potrà dalla sua, scegliere l’agenzia che magari offre più servizi accessori, ma se capitasse di andare da un agenzia per un immobile a quella si dovrà rivolgersi, salvo casi particolari.

    Trovo alquanto strano che non si capisca questo.

    Mio padre, che ha la terza elementare, capiva benissimo la differenza tra un mediatore e un venditore, infatti pagava le mediazioni e zitto.

    Oggi si tende a mischiare le figure un po per colpa di incarichi che hanno reso gli agenti più venditori che altro e un po perchè fa comodo, a seconda se si vuole vendere o comprare, naturalmente… ;)

    Il concetto di mediazione, qualsiasi cosa facciate, non scomparirà.

    Perfino nel diritto la conciliazione è spesso più efficace del normale iter.

    Se si eliminassero i mediatori in favore dei venditori, tali figure ricomparirebbero spontaneamente, non inquadrate, perchè la mediazione è necessaria alla società, in tutti gli ambiti, da quando è iniziata la civiltà.

  4. caudilo says:

    Infatti non ho affatto parlato di sostituirsi al venditore, ma di costruire una rete di servizi coordinati dall’agenzia.
    Per capirci: io nella vita gestisco siti internet (non li vendo, ma e’ solo perche’ lavoro per un’azienda, se fossi indipendente li venderei seguendo lo schema), ma essendo io il “punto di incontro” e’ a me che l’utente esprime i suoi bisogni.
    E se io non sono in grado di rispondere – per incompetenza o per ruolo diverso – e’ meglio anche per me identificare qualcuno a cui appoggiarmi per dare queste risposte.
    Sia perche’ cosi’ soddisfo il “cliente” sia perche’ so a chi affido il cliente medesimo.
    Al di la’ della convenienza economica (magari prendere una percentuale sul lavoro).

    Non vedo niente di strano se un agente immobiliare fa’ il mediatore non solo fra venditore e compratore (anche se nella maggior parte dei casi con cui ho avuto a che fare – mi spiace – io ho incontrato a.i. che erano venditori in nome e per conto del venditore) ma anche fra produttore di case prefabbricate e architetti e specialisti e acquirente del servizio.

    Non vedo cosa avrebbe da perderci…

  5. caudilo says:

    E comunque mi sembra che chi ha iniziato il post si ponga in qualche modo quesiti simili ai miei…
    O no?
    Ed e’ un agente immobiliare. :-)

  6. M.T. says:

    Per rispondere a Caudilo, quello che mi interessa sapere è se qualcuno ha avuto esperienza nel proporre al mercato questo tipo di case e che tipo di feekback ha avuto dal pubblico.
    Come dicevo sopra, credo si tratti di case di qualità ma ho paura che il “pubblico” possa avere dei pregiudizi nei confronti di una modalità costruttiva tanto diversa dalla solita.
    In merito al “chiavi in mano”, è un problema di offerta da parte del costruttore. Verissimo, comunque, che noi abbiamo il dovere (e la convenienza) di conoscere bene il prodotto che ci proponiamo di mediare.
    Maurizio

  7. Per il convegno Focus Sistema Edificio, svoltosi a Torino il 15/1/09 essendo intervenuta a nome di Fiaip, ho realizzato questa inchiesta/statistica:
    http://video.google.it/videoplay?docid=2748165281792141425&hl=it

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