Agente Immobiliare patentato esercita l’attività occasionalmente

Postato da M.A.:

Cara redazione vorrei proporvi un quesito: quando si parla di mediazione occasionale?

Mi spigo meglio se l’attività di mediazione è incompatibile con qualsiasi altra attività, una persona regolarmente abilitata (patentino) quando si trova ad effettuare una mediazione occasionale? (Essendo prevista la mediazione occasionale dalla legge purché uno sia in possesso dei requisiti)

Credo che la legge intenda che se uno esegue una o due mediazioni l’anno e per il resto dell’anno svolge altra attività si possa definire occasionale e quindi non incompatibile con altre attività) naturalmente basta che abbia conseguito il patentino da agente e che sia in regola con l’assicurazione professionale e con tutti gli obblighi inerenti.

Ad esempio potrebbe sospendere l’attività quando non fa mediazione?

Grazie mille per la cortese risposta

Comments

  1. gito67 says:

    Caro M.A. mi spiace ma la legge sull’intermediazione dice:
    per esercitare l’attività di mediazione anche se occasionalmente e quindi anche per una sola volta devi essere iscritto al ruolo, assicurato ecc.
    poi che l’iscrizione al ruolo sia incompatibile con qualsiasi altra cosa è un’altro paio di maniche…

  2. olly2 says:

    io trovo che il regime di incompatibilità abbia dell’assurdo, e sia di conseguenza una delle cause dell’abusivismo.
    ci sono meno incompatibilità a fare l’amministratore di una società pubblica o il presidente del consiglio.
    ma se una fa la cassiera alla coop partime e volesse fare l’AI mi dite dove sta il conflitto di interessi?
    tanto per fare un esempio semplice.
    oltretutto se è ammissibile la mediazione occasionale come è possibile che siano chiesti gli stessi requisiti personali ce in quella usuale?
    non vale per altre professioni (no mi riferisco chiaramente ai titoli professionali per l’esercizio, che uno le cose le deve sapere anche se fa la cosa una volta sola in vita sua) , non capisco perchè debba valere per gli AI.

  3. Oris says:

    L’incompatibilità ha senso invece, se sei un mediatore.

    Il mediatore deve essere infrapartes SEMPRE, non definire dei paletti significherebbe permettere deviazioni che oggi sono illegali e rederle legali.

    Senza io costruisco, vendo e ci prendo pure la provvigione dall’acquirente ad esempio, oggi succede sì, ma se ti scoprono rendi i dindini e magari ti becchi pure qualche provvedimento.

    Vuoi fare il venditore di immobili?

    There’s no prob sister: vendili pure, ma niente provvigione per diritto, se ti fai firmare dei compensi riscuoti se no t’attacchi.

    Vuoi fare l’imprenditore?

    There’s no prob dude, fai quello ch evuoi ma ti dimentichi un diritto riservato a chi fa il mediatore.

    L’abusivismo non è dovuto alle incompatibilità, se senti chi è abusivo l’abusivismo è dovuto a :
    1) Non si riesce a passare l’esame

    2) Non si possiede il diploma di scuola superiore

    3) Si vuole fare a nero mentre si fa altro.

    Queste sono le vere motivazioni.

    Per fare l’agente immobiliare, avuto il diploma, basta fare un esame che un allievo di terza media supera agevolmente, se studia.

    A pistoia con 4-500 euro ti levi la paura: corso ed esame.

    Non mi pare così irraggiungibile.

    Il problema semmai è per chi non ha il diploma, gente AI QUALI personalmente PERMETTEREI L’ACcESSO dopo un tirocinio di due anni e un il superamento dell’esame.

  4. olly2 says:

    io rimango dell’idea che le incompatibilità attuali sono assurde in quanto assolute, cosa che non mi pare esista per altre categorie (forse per i magistrati)..
    che non vuol dire che non debbaoo esserci incompatibilità, ma ridotte ai singoli casi necessari tipo parentele, legami con imrese costrutrici, con uffici catastali e simili .. ovvero casi rilevanti in cui realmente si configura un conflitto di interesse
    me lo spieghi la cassiera alla coop partime se media una casa, fermo restando l’avere il patentino, dove entra in conflitto di interessi?

  5. Oris says:

    A quel punto entra la doppa faccia della incompatibilità.

    Al mediatore viene chiesto lo “sforzo” di essere infrapartes e per questo gli viene donato il DIRITTO alla provvigione da art. CC.

    In cambio di questo gli si chiede di fare solo il mediatore sia per tutela nei confronti dei consumatori (con gli esmpi sopra fatti) ma anch eper tutela verso se stesso.

    Fare il mediatore significa rischiare molto, non avere guadagni certi e essere anche ben rintracciabile e ben riconoscibile come tale, per questo il limitarne l’azione diventa anche una tutela nei suoi confronti, in quanto verrebbe schiacciato dalla cassiera che avendo il suo bel stipendio sicuro, madia una casa ogni tanto magari a 500 euro e cia, risultando un concorrente all’atività che finirebbe per scomparire nella forma che vuole il CC e diverrebbe a quel punto la forma da te odiata: il venditore che ti ciuccia i soldi e ti manda in domo se non fai proposte conformi…

    Il mediatore è un soggetto debole del mercato immobiliare, per questo molti AI deviano dalla strada e in effetti fanno altro o si inventano sistemi di garanzia alternativi (e spesso dannosi) come il foglio di visita, le esclusive ecc..

    Essendo il mediatore indispensabile (lo insegna la storia) l’unico modo che il legislatore ha trovato per tutelarne sia la figura sia la funzione è stato questo.

  6. olly2 says:

    e secondo me è sbagliato e pure controproducente per la categoria ..
    ed è infrapartes pure la cassiera della coop quando veste i panni di mediatrice
    per essere infrapartes non devo essere in conflitto di interesse e basta .. il semplice essere dipendente o lo svolgere altra professione non determina di per sè un conflitto, dipende di cosa ti occupi quando non fai l’AI

    Ps in fondo lo hai detto: paura della concorrenza .. di chi partime fa la cassiera .. tutto qui: interesse, oltretutto a mio dire miope, di parte (o vogliamo raccontarci che le leggi non hanno lobbies dietro? e non voglio dire che c’era dietro la fiap) .. nn capisco come una attività partime (non occasionale, ma anche occasionale volendo) darebbe più ragioni ai clienti furbi .. tanto lei partime, che un’altra a tempo pieno hanno lo stesso interesse a riscuotere
    e se mi dici che la partime potrebbe chiedere meno .. fai un esamino di coscienza ripensando alla proposta di liberalizzazione bersani ..
    anche perchè secondo me può chiedere meno solo se l’attività sua di ai lo consente, non perchè prende 700 euro (o 600) al mese alla coop.

  7. olly2 says:

    le spese sono addirittura maggiori su un ai partime .. in quanto ammortizza meno ..
    è quasi ovvio che debba collaborare o essere socia con altri ..
    quindi non capisco proprio quale vantaggio avrebbe rispetto a chi fa il lavoro a tempo pieno rispetto ai margini di guadagno
    se davvero è così, cosa che non credo, vuol dire che non sapete organizzarvi .. vuol dire che fate nel doppio del tempo e/o con il doppio di risorse quello che può essere fatto con la metà (dico doppio per fare un esempio di percentuale)

  8. seroli says:

    Sono d’accordo con Olly, dovrebbe essere vietato anche a quelli che fanno part-time :D (comunque si parla solo di dipendenti pubblici in regime di part-time 50%…non di tutti i part-time) e per le ragioni che ha illustrato sopra il Ponz.

  9. olly2 says:

    veramente il divieto non distingue tra pubblici dipendenti o privati
    ho parlato di partime come dipendente perchè il doppio lavoro crea altri problemi (mentre non lo crea l’essere a tempo pieno e lo svolgimento occasionale)

    seroli in tre righe hai detto tutto e il contrario di tutto ..

  10. seroli says:

    dalla legge 39/89:

    CAUSE DI INCOMPATIBILITA’

    Per l’iscrizione nel Ruolo degli Agenti di affari in mediazione non risulta compatibile :

    …………Fanno eccezione i DIPENDENTI PUBBLICI in regime di part time non superiore al 50% per i quali la legge 662/96, ha consentito, in deroga a qualsiasi altra norma , di iscriversi ………….

    Non vedo le contraddizioni ;)

  11. olly2 says:

    allora mi mancava un pezzo della legge .. perchè io avevo letto solo di incompatibilità come dipendenti senza specifiche .. tra l’altro forse proprio i pubblici potrebbero avere incompatibilità maggiori (pensa se uno lavora all’edilizia privata o al catasto, cmq credo che siccome ci vuole il NO dell’ammistrazione, sia essa a negarlo)

    ma mi viene un dubbio: iscrizione al ruolo o anche esercizio della professione?

    e se tale notizia egoisticamente mi fa piacere e razionalmente riduce le mie obiezioni, da un altro lato le rafforza .. perchè una cassiera della coop non può e un educatore di un asilo nido può? non sono senza conflitti amebedue? e se c’è un danno verso gli ai a tempo pieno (come mi pare abbia fatto intendere il ponz, giusto o torto che abbia), non viene tanto dall’educatrice che dalla cassiera?

  12. seroli says:

    esatto, su questo sono veramente d’accordo con te, la differenziazione tra pubblico e privato proprio non la capisco :?:

    per il dubbio: iscrizione ed esercizio sono sinonimi.

  13. olly2 says:

    seroli mi puoi dare un link riguardo alla compatibilità
    perchè io a suo tempo avevo letto la legge e pur cercando la cosa non l’avevo trovata (mi sorge il dubbio fosse una versione non aggiornata o non integrata dalla norma che lo consente)
    grazie
    cmq io rimango fermamente convinta che dovrebbero casomai essere più severi i requisiti professionali ovvero l’esame

  14. seroli says:
  15. olly2 says:

    grazie e infatti nn mi tornava sapendo che i dipendenti pubblici possono iscriversi anche ad albi.
    ma torniamo al tema: se uno vuole mediare occasionalmente? l’occasionalità come si risolve? fermo restano il possesso del patentino.

  16. olly2 says:

    ma mi spieghi allora perchè il testo di legge non comprende l’eccezione
    ti riporto

    testo L.39/89
    ….
    3. L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile:
    a) con qualunque impiego pubblico o privato, fatta eccezione per l’impiego presso imprese o società aventi per oggetto l’esercizio dell’attività di mediazione;
    b) con l’iscrizione in altri albi, ordini, ruoli o registri esimili;
    c) con l’esercizio in proprio del commercio relativo alla specie di mediazione che si intende esercitare.

  17. seroli says:

    Io sul tema dell’amico M.A. non ho capito il problema, la legge è chiara:
    quando sei iscritto come A.I. sei incompatibile con tutto. fine.

    L’attività saltuaria non è rilevante ai fini dell’incompatibilità, tant’è che puoi sospendere il patentino riconsegnando il tesserino se vuoi fare altro, come attività prevalente.

    Se fai l’A.I. anche occasionalmente devi sottostare alla legge 39/89 comprese le tutele assicurative e compresa l’incompatibilita’.

  18. seroli says:

    x olly: non ho capito.

  19. olly2 says:

    ti ho postato il comma 3 dell’art.5 della 39/89 che presenta un testo diverso rispetto a quello riportato nella pagina che mi hai linkato, senza distinzioni privato/pubblico impiego
    ne deduco che se c’è questa distinzione deriva da una legge successiva che abroga o integra la precedente laddove la contraddice .. si fa riferimento al testo unico per il pubblico impiego (e infatti mi ricordavo l’ammissibilità di iscrizioni ad albi, ma ricordo bene le contestazioni ad esempio per gli avvocati partime e quindi per la ricezione pratica del dettato normativo, con resistenze anche da parte della PA e non solo dell’ordine).. non so, mi piacerebbe maggiore certezza sul tema .. non so perchè, ma ho come la sensazione che non ci sia una vera certezza, non mi spiego infatti perchè non sia stato integrato il testo della 39/89, anche se a dire il vero è una legge antecedente all’obbligo di integrazione del testo, se non ricordo male, che è di fine anni 90.

  20. olly2 says:

    Non ci posso credere!!!!!
    preso dal sito della camera di commercio di livorno
    INCOMPATIBILITA’

    Non può esercitare l’attività di mediatore:
    - chi è dipendente di ente pubblico o privato, fatta eccezione per l’impiego presso imprese di mediazione e per l’impiego presso pubbliche amministrazioni in regime di tempo parziale non superiore al 50% (tale eccezione non trova applicazione presso la Camera di commercio di Firenze MA COME E’ POSSIBILE? MA ALLORA QUAL’E’ IL FONDAMENTO DI TALE ECCEZIONE ? LO DICEVO IO CHE QUALCOSA NON TORNAVA!!! NDR);
    - chi esercita qualsiasi altra attività di impresa o professione escluse quelle di mediazione comunque esercitate.

  21. seroli says:

    No, non ti so’ rispondere, io mi ricordavo cosi’ addirittura dal corso quando lo fedi io e poi quando ora me lo hai chiesto ho cercato su google e subito mi è venuto fuori il testo della Camera di Commercio del link che ti ho messo sopra, le varie dinamiche di iter legislativo e/o correzioni storiche non te le so’ dire pero’.

  22. seroli says:
  23. seroli says:

    Qui a Firenze siamo sempre piu’ avanti via, non c’è nulla da fare D: ;)

  24. seroli says:

    Olly? ti tocca andare a Pistoia…….. :D

  25. olly2 says:

    ma devo spostare la residenza .. e poi domanda .. ma ammesso uno si iscriva al ruolo di pistoia perchè ha i requisiti .. poi può trasferirsi a firenze anche se per firenze non li ha?
    che se è sì, siamo veramente al delirio …

  26. seroli says:

    :D :D :D tranquilla Olly, se ti presento io vedrai che te lo fanno fare l’esame ;) :D

  27. seroli says:

    secondo me al peggio non c’è mai fine…….quindi ci sta’ di SI :D

  28. Qualcuno mi ha detto che ci sono CCIAA al sud dove la commissione camerale è molto buona con gli esaminandi!

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