L’Agente immobiliare e i trucchi del mestiere

Postato da Giovanni 65:

Salve, perché non cerchiamo di stilare un elenco delle cose propositive da fare, una specie di linea guida con consigli utili e fattivi;

tipo quello che si insegna nei corsi di marketing, di vendita, ecc. senza alcun accanimento nel cercare di portare a casa risultati a scapito della professionalità.

Ossia i famosi trucchi del mestiere.

Piangersi solo addosso e lagnarsi sempre credo che non serva a nulla, forse a sfogarsi, pertanto visto che il Blog è ben frequentato sarebbe una opportunità da sfruttare.

Saluti

Comments

  1. zanzia74 says:

    Salve.
    Vorrei chiedervi un informazione che riguarda le categorie catastali…
    ho visto su internet ma non riesco a trovare una definizione esauriente…
    La questione è la seguente:
    quale categoria catastale è necessaria per una attività di vendita all’ingrosso di generi alimentari confezionati?
    c1 sono negozi e botteghe
    c2 sono magazzini e depositi

    posso nella categoria c2 svolgere vendita all’ingrosso?
    vi ringrazio per le informazioni che mi darete

    • EMILIO says:

      LA CATEGORIA GIUSTA CREDO SIA D/8 (OVVIAMENTE VANNO VERIFICATI TUTTI I REQUISITI IGIENICO-SANITARI TRATTANDOSI DI PRODOTTI DEPERIBILI)
      LA CATEGORIA C/1 VA BENE SE BISOGNA ESERCITARE COMMERCIO AL DETTAGLIO
      C/2 ASSOLUTAMENTE NON VA BENE
      VA BENE COME MAGAZZINO (QUELLO CHE UNA VOLTA FUNGEVA DA RETRONEGOZIO) ABBINATO AD UN LOCALE PRINCIPALE PER LA VENDITA AL PUBBLICO

  2. A.T. (antonio) says:

    @ zanzia74,
    C2 magazzino e deposito mi sembra un po’ difficile aprire un’attività commerciale o artigianale.
    Per certezza si rivolga all’ufficio competente del Comune dov’è ubicato l’immobile.

  3. Vincent says:

    Nel paese dove lavoravo io, la ragione principale per fare la pubblicità (marketing) non era quello di promuovere la casa, ma di promuovere l’agente. Nella stragrande maggioranza dei casi la parte piu in rilievo in tutti gli annunci immobiliari era il nome dell’agenzia e sopratutto dell’agente. Il tutto nel nome del “profile” che è una grande parola nel settore immobiliare in Australia e altri paesi.
    In tutte le conferenze che andavo una dichiarazione comune era, “più annunci hai con il tuo nome su qualsiasi “media”, più business e successo personale hai.” le conferenze che attendevo avevano sopratutto “speakers” Americani.
    Il ‘successo’ di una agenzia immobiliare e di agenti immobiliari era ed è misurato dal numero e la frequenza dei loro annunci, infatti ci sono premi per gli agenti con i più pubblicità. Mi ricordo che ogni “meeting” che facevamo la maggior parte di tempo si spendeva di come incrementare il profilo. (Profile) Avevamo pure premi per che portava a nella agenzia il maggior numero di pubblicità (pagata tutta dal venditore, una media di $4000 ai $6000 per 2 mesi)
    Si attirano acquirenti? non ha importanza, gli acquirenti sono già in zona e tutti gli acquirenti prima di acquistare un’immobile, scelgono la zona e poi scelgono l’appartamento (usualmente, e una cosa risaputa che l’immobile si vende da solo, la mediazione e l’atto finale.
    Dove lavoravo Il mercato era ed é completamente basato sul marketing, c’e qualcuno su questo blog che fa pagare i venditori per la pubblicita? oppure, chi ha un profilo (si dice cosi??). Penso che manchi il “culto” dell’agente di successo, per quello che vedo in Italia questa tipo di cultura (trucco??) non é una cosa facile d’applicare, forse qualcuno ci prova?

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