Postato da Stefano:
Gentili colleghi,
devo risolvere una delicata compravendita chiedo il vostro parere.
Dopo qualche mese su un difficile immobile, giunge una proposta di acquisto accettabile che, seppur a prezzo più basso, sarà presa in considerazione dalla proprietaria dello stesso.
I compratori vivono in una città del nord Italia e la proprietaria di contro, in una città del sud; a 800 km di distanza.
A proposta di acquisto firmata, la parte acquirente mi anticipa che avendo la possibilità di poter contare su un notaio amico nella sua città, fisserebbe l’atto pubblico al nord (suo diritto oltretutto).
La proprietaria ha bisogno di vendere l’immobile ma per motivi legati alla distanza, all’età ed alle sue condizioni personali, non ha modo di poter raggiungere né lei né suoi diretti parenti la città “ospitante”.
La situazione è questa: chi compra esercita un suo diritto che vale, oltretutto, l’onorario notarile gratuito (diciamo circa 3.000 euro di risparmio!?!).
Chi vende ha già accettato una cifra più bassa, ma pur volendo non può sostenere il viaggio e le sue spese.
Ovviamente si è pensato ad una procura.
Potrebbe essere nominato l’Agente Immobiliare? (cioè io)…. ma l’immobile è stato messo sul mercato per collaborazione e se alla metà della provvigione (circa 2500 euro si scalano le spese di viaggio e pernottamento fuori sede il gioco quasi non varrebbe la candela).
Allora chi può essere nominato al fine di concludere senza troppi patemi e spese reciproche la compravendita?
Cosa mi consigliate?
Grazie











La persona a cui viene data la procura deve essere degna della fiducia della proprietaria, in quanto potrebbe “rubarle” i soldi.
Fatti dare la procura a tuo nome pattuendo il rimborso delle spese di viaggio realmente sostenute. Prenotando con un po’ d’anticipo un volo low cost dovrebbe consentirti di andare e tornare in giornata.
Potresti anche farti rimborsare dall’acquirente, visto che fate un favore a lui, oppure, perlomeno, ripartire la spesa fra le due parti!
Farti nominare procuratore poco prima del rogito e comunque dopo aver svolto l’attività di mediazione è compatibile e non limita il tuo diritto a percepire le provvigioni pattuite da entrambe le parti chiamate in causa.
Per quanto riguarda il saldo sappiamo che la forma dell’assegno circolare non trasferibile direttamente intestato al venditore mette questo al riparo di eventuali spiacevoli sorprese…
Certo, immagino che tu saresti comunque presente al rogito a prescindere se come agente immob. o come procuratore perciò mi sembra scorretto richiedere il rimborso delle spese di viaggio sostenute, diverso per quanto riguarda il tuo nuovo incarico (Procuratore) che ti espone a diverse e maggiori responsabilità quindi, in tal senso, pattuisci un compenso o, meglio, una qualche liberatoria…
Personalmente non ho mai accettato di essere nominato procuratore, troppi casini potenziali nascenti…
Per quanto riguarda il notaio rogante, la sua scelta è un diritto dell’acquirente (salvo diversa pattuizione) ed il venditore non può avanzare eccezioni, pena risolvere per inadempienza il contratto…
A mè è capitato di andare fino ad Udine una volta… ed il venditore, seppur totalmente controvoglia, ha dovuto sottostare… da quella volta nei preliminare e nella proposta d’acquisto indico sempre il notaio scelto oppure che l’atto verrà sottoscritto presso un notaio del distretto notarile della mia zona.
Fate un atto in due tempi e due luoghi con due notai distinti. L’ho già fatto, costa di più ma elimina le seccature.
Pienamente d’accordo con ImmMax su questo: stabilire nella proposta il notaio o comunque un notaio in zona (città, provincia, regione? sapere comunque a cosa si va incontro)
Bisognava pensarci prima, d’altra parte serviamo anche a questo.
Io opero in una zona dove bene o male venditori ed acquirenti sono tutti della stessa provincia, niente turismo ad esempio, però quando mi capita una pratica in cui l’acquirente o il venditore sono di fuori bisogna pensare anche a come organizzare un domani il rogito (non solo pensare ad incassare le provvigioni oggi!)
E’ vero che la scelta del notaio è un diritto dell’acquirente, però ottenere l’accettazione di una proposta ad un prezzo inferiore e poi fare attraversare l’Italia al venditore (con conseguenti spese)…
La procura potrebbe essere una soluzione, personalmente mai sperimentata e da valutare con molta attenzione
Non sono invece d’accordo con Luca_F e la soluzione dei due notai, ma è solo la mia opinione personale.