Postato da M.M.:
Salve, sono un tecnico del tribunale e devo valutare un locale di 70 mq sito al piano rialzato di un palazzetto di 2 livelli fuori terra, all’interno di un cortile comune, nel centro della città di Somma Vesuviana (Napoli).
Il problema è che devo valutarlo all’anno 2002 cioè prima della compravendita.
Come devo fare?
Quali fonti ufficiali devo consultare a parte l’O.M.I.?
Le agenzie immobiliari possono rilasciare delle valutazioni scritte o devo tener conto
solo delle riviste pubblicate?
Grazie anticipatamente per l’aiuto.

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Io farei così
una stima con i valori omi recenti applicando poi un coefficiente di vetustà a 6/7 anni (2009-2002)
a partire dal valore 2002:
se alla data della compravendita quella era una nuova costruzione comparerei con le nuove costruzioni vendute nello stesso anno nella stessa area(solo i costruttori possono aiutarti con dati celeri e certi)
se era una vecchia costruzione, al prezzo 2002 applicherei altri coefficienti di vetustà;
se hai una buona conoscenza della zona da stimare potrebbero essere sufficienti questi dati per ottenere una discreta valutazione
in caso contrario devi necessariamente approfondire magari consultando agenzie che hanno avuto epserienze intorno all’anno 2002 nell’area di tuo interesse e procedere per comparazione.
… alla fine comparando comparando dovresti avicinarti al valore finale.
… il resto lo fa la tua esperienza …
Io rinuncerei all’incarico fossi in te e direi al Giudice che ti ha nominato di optare per un perito A.I. che forse di valori, dato che è suo pane quotidiano vendere, ne sa’ piu’ di te.
In alternativa tieniti l’incarico e chiedi una consulenza a pagamento ad un A.I. del posto……la faccia è salva, il portafoglio meno
spesso mi chiamano periti vari x sapere le quotazioni, ma se si fanno pagare loro perchè poi hanno bisogno di me?
vago tra quotazioni inventate di sana pianta a “non lo so”, la smetteranno di cercare di far fare a me il loro lavoro?
Credo che se non riesci a dare un valore e non sai come fare, non sia tu la persona adatta a quell’incarico, è come se un portantino chiedesse al medico come deve operare? Qualcosa non va….
Gli incarichi dovrebbero essere accettati nei limiti delle proprie conoscenze, inutile accettare un incarico professionale che già dall’inizio si sa di non essere in grado di espletare.
E’ opportuno ricordare che non è una vergogna rifiutare un incarico.
Non trovo corretto fare esperienza come CTU, alle spalle di chi si rivolge al Tribunale per avere giustizia.