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Postato da Massimo:

Sto cercando un appartamento in affitto a milano, ho inserito la mia richiesta su 3-4 portali immobiliari e dopo 10 minuti molte agenzie immobiliari hanno iniziato a telefonarmi per propormi i loro immobili.

Sono ormai passati 10 giorni da quando ho lasciato la mia richiesta sui vai portali immobiliari, e la situazione è stata questa:

In 10 giorni ho ricevuto 38 telefonate di agenzie immobiliari di Milano, e circa 16 email con proposte di immobili. Ogni agenzia immobiliare che mi chiamava mi proponeva un proprio immobile, due al massimo, e cmq molto spesso con caratteristiche molto lontane dalla mia normale richiesta. Nel momento in cui dicevo loro che quel tipo di immobile non mi soddisfaceva, TUTTE QUANTE le agenzie mi rispondevano: “NON ABBIAMO NESSUN ALTRO IMMOBILE, CI DISPIACE, BUONA GIORNATA”.

Ora mi chiedo, e vi chiedo:
Per motivi di lavoro sono venuto a conoscenza che nel settore immobiliare si stanno sviluppando (anche se molto lentamente) anche in Italia i software di MLS per far collaborare le agenzie immobiliari e ampliare quindi i loro portafogli immobili.

Premetto che non lavoro nell’immobiliare e per nessun MLS e che non devo fare nessuna marketta a nessuno.

Se ho ben capito quindi un’agenzia immobiliare anziché avere 30-50 immobili in gestione potrebbe averne migliaia e migliaia cioè anche quelli dei propri colleghi, fornendo quindi al cliente che cerca casa (io) una maggiore scelta.

Se le agenzie immobiliari che mi hanno chiamato avessero utilizzato questi sistemi MLS anziché cercare di piazzarmi il loro unico immobile, molto probabilmente avrebbero avuto la possibilità di offrirmi decine e decine di soluzioni… e io magari avrei scelto quell’agenzia immobiliare che mi avrebbe trattato meglio, più simpatica, più cordiale, che mi offre un servizio migliore ecc…

Non trovate?

Non riesco proprio a capire perché invece le Agenzie Immobiliari non usino questi MLS precludendosi di conseguenza molte vendite… e poi si lamentano che c’è crisi…

Qualcuno mi può dare una sensata spiegazione?

Grazie 1000 a tutti.


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65 commenti
  • Oris 25.03.2009 ore 8:50 pm ha detto :

    Per lo stesso motivo per il quale e-bay non funziona, come non funziona qualsiasi portale che voglia vendere immobili on-line o le iniziative no-agenzie: c’è bisogno dell’opera di prsone in questo tipo di affari, perfino le grandi società usufruiscono dei mediatori, pur avendo i mezzi per fare da se… come mai?

    Gli immobili non sono prodotti facili da trattare e se sono acquisiti con leggerezza portano con se solo rogne.

    Le mls funzionano bene nei territori che sono regolati da leggi semplici e che hanno molti meno problemi amministrativi e/o geografici di noi italici.

    Mettici poi il classico pensare italico del “io penso a farmi i miei 100 euro facendo così invece di pensare ai 10mila che potrei guadagnare facendo cosà” e hai la tua rsposta.

    La soluzione è creare strutture mls tra persone che si conoscono r procedere nello stesso modo ad allargare al rete, con mezzi tecnici che possano permettere il facile accesso alla condivisione ma anche all’eventuale abbandono di una rete a favore di un’altra.


  • dalele 26.03.2009 ore 12:06 am ha detto :

    L’utilità degli MLS è probabilmente percepita in misura maggiore dai clienti (anche se indirettamente) che dagli ai.
    Nella categoria imperversano ancora molti “cani sciolti”, che preferiscono sperare nel 4% di nulla che coordinarsi per avere il 2% di qualcosa.
    Gli strumenti sono già a disposizione (anche se ancora un pò “grezzi”), ciò che manca è la mentalità adeguata.
    Ed è un peccato, perchè con una cerchia ristretta di colleghi accade ogni giorno ciò che Massimo auspica nell’articolo.


  • ketty increta 26.03.2009 ore 2:48 am ha detto :

    Oh bella questa! Un cliente che sa cos’è un MLS?! Mah!
    Sono un po’ perplessa, a me non la si fa! :) Sinceramente, fatico a credere ad un cliente che oltre a sapere cosa sono, percepisce l’utilità delle mls!
    Premesso che diffido chiunque abbia un parere contrario o guadagni dalle mls, ad etichettarmi come “antiquata, limitata, ecc. ecc.”, (fine che mi tocca ogni qualvolta mi permetto di mettere in discussione l’utilità dei prodotti ed i servizi che ogni giorno tentano di propinarmi) provo comunque a dare una spiegazione!
    Perché non uso le mls?
    1) Perché nella professione desidero essere indipendente e non essere fagocitata da un sistema dove altri oltre a guadagnare sulla mia pelle (male minore) mi impongono i loro modus operandi o stili di vita diversi dal mio (cosa per me intollerabile)!
    2) Perché ora che ho il mio piccolo negozio di primizie, mi capita di avere in vendita prodotti più gustosi rispetto a quando avevo il grosso Supermercato!
    3) Perché allargare il giro comporta aumentare i costi, assumere del personale nonché addestrarlo e perdere in qualità oltre che in serenità!
    4) Perché voglio avere a che fare solo con colleghi di cui mi fido e vendere solo case di cui conosco direttamente la storia.
    5) Perché voglio essere sicura della serietà professionale e della preparazione dei colleghi con cui collaboro perché più del guadagno per me è importante il clima di fiducia! (Che si crea secondo me solo con la conoscenza!)
    6) Perché nessun potenziale acquirente che desidera esaminare centinaia di proposte, poi compra, e perché l’usato immobiliare non è standardizzabile o facilmente catalogabile!
    7) Perché nessun proprietario vuole che il suo immobile diventi un numero in una banca dati, per lui (e per me) la sua casa è unica come lo è lui!
    8)Perché nei momenti di crisi i grossi colossi vacillano e le botteghine hanno più lavoro o comunque lavorano con più serenità!
    9) Perché tante mls è come non averne nessuna!
    ecc. ecc.
    Ne parliamo oggi pomeriggio a Firenze se vuoi, tu dal palco o dalla io dalla platea del BAI!


  • faber 26.03.2009 ore 10:04 am ha detto :

    Questo “cliente” mi ricorda molto un signore che sono settimane che sta chiamando per ricordarmi che la fiaip ha stipualto un vantaggiosissimo accordo con una piattaforma mls, e non si fa una ragione del perchè, in un momento come questo, io non sia interessato all’offerta.


  • dalele 26.03.2009 ore 10:23 am ha detto :

    @Ketty
    Neanche io credo ad un sistema di condivisione “nazionale”, diciamo all’americana. Sarebbe però utile poter condividere in modo automatico gli immobili proprio con quei colleghi di cui tu parli, coloro dei quali ti fidi e con i quali sei in piena sintonia.
    Credo che Oris stia lavorando proprio ad un progetto di questo tipo.


  • giorgino 26.03.2009 ore 10:32 am ha detto :

    … e un altro esiste già…


  • Oris 26.03.2009 ore 11:05 am ha detto :

    con gli stessi punti deboli delle altre… ;)

    Chi non si conosce di persona non può attivare condivisioni “utili”, solo la catena “umana” può creare mls vere, le altre avranno tutte lo stesso destino.

    Parere mio (supportato da fatti che accadono anche adesso.. :) ).

    Non basta mettere su un programmino (naturalmente non a scopo di lucro) con utente e pass e condivisione di notizie, anche info-immobili ha dovuto rendersene conto (una mls che ai tempi che la volevamo fare prese l’iniziativa, la storia si ripete).

    No basta condividere pochi immobili bisogna condividerli tutti tranne pochi, non viceversa.
    Non è efficace utilizzare sistemi a se, il gestionale che una agenzia usa deve essere anche l’mls… se no ci evi andare apposta a vedere, non quando lavori normalmente, per esempio quando fai una ricerca tra gli immobili con il cliente al telefono. ;)
    E il resto lo tengo per me, ma ketty ha dato diversi indizi…

    Il tempo…. darà le risposte.


  • giorgino 26.03.2009 ore 11:29 am ha detto :

    “con gli stessi punti deboli delle altre…”

    Non direi proprio ;) Prova a leggerti qualcosa prestando attenzione e vedrai che mi darai ragione. E’ una piattaforma totalmente diversa dalle esistenti con altri punti di partenza e di arrivo. Non solo tra agenti immobiliari, ma anche tra agenti immobiliari e clienti.

    I riscontri che sto avendo finora sono entusiasti proprio per questo motivo. Non si tratta del solito “calderone di invenduto” per gente che non si fida. Semmai al contrario.

    Sul discorso gestionale/mls il tuo discorso non fa una piega. Ci arriveremo ;) Anzi- se la tua creazione sarà no-profit (che non significa “gratis” ma solo senza margini di profitto) magari potremo fare una joint venture miscelando le due “invenzioni”. Chissà…

    “L’innominabile” aderisce esattamente al tuo concetto di MLS, o almeno a quello che vai scrivendo da tempo sul tuo concetto di MLS.

    E poi non chiamarmelo “programmino” dai! :D
    1700 pagine di codice PHP webware non possono passare per una “cosina” ;)

    Spero che il tempo le dia queste benedette risposte una volta per tutte! :D Basta scrollarsi di dosso 40 anni di idiozia e quello che verrà andrà senz’altro meglio di ciò che sostituisce

    g


  • Oris 26.03.2009 ore 11:40 am ha detto :

    1700 pagine … di quante righe? :)

    Per il resto parliamone ;) c’è da fare un web service.


  • giorgino 26.03.2009 ore 11:51 am ha detto :

    Quando lo vedrai dopo il 1 aprile mi dirai se le righe sono poche o sono tante ;)

    Sto cercando in giro per l’Italia i gruppetti che già si conoscono e collaborano “spontaneamente” per coinvolgerli e dargli in uso il sistema. Meglio della “telefonata” lo è di sicuro. E poi c’è tanto tanto da fare ancora… ma piano piano si fa tutto.

    Feedback, traduzione in 5 lingue compreso il cirillico, preferenze di micro collaborazione e importazione dai gestionali verticali sono i prossimi step da completare entro il 2009.

    Parliamone si! Tu sei un esperto di DB logistic e XML e credo che la fusione dei due “punti di vista” tecnologici ovvero una piattaforma a condivisione parziale con portale integrato unito a un gestionale web 2.0 e procedure di import/export delle informazioni in XML possa essere quella svolta decisiva tra le incancrenite soluzioni proposte dalle aziende troppo vincolate (e ci mancherebbe) ai numeri, ai click e ai publisher.

    Riconquistare il 60% dell’intermediato perso, credibilità e stima dei Clienti può essere fatto solo attraverso un incremento decisivo di competenza da parte nostra e gli strumenti giusti per comunicarlo al mercato.

    Le Community e i giusti strumenti tecnologici sono senza dubbio LA soluzione.

    g


  • Oris 26.03.2009 ore 12:21 pm ha detto :

    Le aziende non daranno mai gestionali con scambio dati agevole, non gli conviene (secondo una visione molto limitata) perchè perderebbero la fidelizzazione del cliente visto che diverrebbe più semplice l’interscambio dei dati tra db diversi.

    Pensa a un cliente di una azienda che voglia cambiare gestionale, spesso l’unica cosa che glielo impedisce è appunto l’impossibilità di trasferire i dati in modo agevole.

    Per quanto riguarda l’mls, purtroppo, i numeri non pagano, nel senso che a parere mio non è mettendo su un portale nazionale che si vince, meglio un sistema che preveda delle sottoreti, partendo proprio da queste.

    Per posizionare in modo consono un portale nazionale servono ingenti risorse, per farlo con piccoli portali di interesse provinciale molto meno (quindi sottoreti e poi magari un RETONE nazionale, ma non è necessario serve solo di rappresentanza).

    I portali nazionali sono dispersivi e esistono già, questo è un altro punto debole, a parere mio, del tuo progetto.

    inoltre i privati non andrebbero mai mischiati ai professionisti, se l’mls è di qualità la differenza tra annunci privati e d’agenzia si vedono alla grande.

    Ogni progetto dove non ci sia un serio sistema di auto controllo (possibile solo tra piccoli gruppi) porta a scadente qualità.
    Ogni sistema che sia solo un portale dove andare a vedere cosa hanno gli altri sarà con il tempo usato sempre meno.
    Quando si fa un progetto si deve imparare dagli altri, specie chiedendo a chi li usa cosa non va, vedrai che ti rispondono:
    1) acquisizioni fatte male.
    2) roba poco buona
    3) fregature prese da gente che non h asubito nessuna conseguenza
    4) regole troppo restrittive.

    Inoltre, per paradosso, le mls stanno funzionando molto di più per realtà circoscritte che per interscambi a distanza (che strano eh?) in fatti fungono molto di più nelle grani città, limitatamente a quel territorio, spesso.

    Dal ch esi desume:
    1)le mls le devono fare solo piccoli gruppi di agenzie, specie per territori limitrofi, solo tra persone che si conoscono e che sottocrivono un patto per iscritto (contratto).
    2) Siccome quello che a te sembra buono a me fa schifo tutto dovrebbe essere condiviso, tranne p quelli dove il rapporto con i proprietari lo impedisce.
    3) Attivare un sistema interno di conciliazione.
    4) mantenere l’assoluta indipendenza e facilità nell’integrazione7esclusione dal circuito.

    Il tutto su sito a livello provinciale, massimo regionale.
    poi serve la possibilità di collegarsi ad altre reti, magari attraverso un portale a ampio respiro (ora si che serve).


  • giorgino 26.03.2009 ore 12:42 pm ha detto :

    D’accordissimo. Peraltro è l’obiettivo dell’innominabile.
    Sottoreti e community, conoscersi per imparare a collaborare in un ambito di assoluta serietà.

    E’ ovvio che se io ho una microrete di 5 agenzie, immersa in un ambiente che ne contiene altre prima o poi, finirò per collaborare anche con altri o con altre sottoreti. E così via.
    Questo non farà che espandere le mie conoscenze sulla mia materia, espandere il mio micro business immobiliare, espandere le mie potenzialità verso i clienti.

    Il primo pezzo che ti propone un cliente al di fuori della tua zona tipica è una buona scusa per “allargarti” virtualmente.
    Ma di esempi ne avrei per tutto il pomeriggio. E tu anche, credo…

    Oggi sono clienti persi e insoddisfatti. Ci tenevano a te, alla tua professionalità. Invece gli toccherà andare dagli omini verdi perchè almeno loro sono dappertutto. E poi hanno un portale, e poi si fanno pubblicità. Mentre noi “cani sciolti” non ci rappresentiamo, non ci vendiamo al di fuori del nostro orticello (arso dal sole in questo periodo aggiungerei).

    Vieni a leggerti qualcosa. Sono sicuro che ti piaccia la formula, la filosofia e l’impianto ;)

    g


  • giorgino 26.03.2009 ore 12:59 pm ha detto :

    “I portali nazionali sono dispersivi e esistono già, questo è un altro punto debole, a parere mio, del tuo progetto.”

    Se leggi le linee dell’iniziativa il portale non appete affatto a diventare un competitor dei portali nazionali, che peraltro sono un modello di business diretto alla morte.
    Bensì serve sia come “contenitore” immobiliare e soprattutto a COMUNICARE il senso della collaborazione ai clienti, accrescendo la credibilità e la comunicazione delle agenzie patecipanti.

    Attraverso i Carwler immobiliari il portale avrà la sua visibilità pari o superiore ai portali tradizionali, ma la sua missione - ripeto - è stabilire uno standard di qualità sia delle agenzie coinvolte che degli annunci stessi, obbligatoriamente esposti con prezzo, posizione geografica, fotografia, ampia descrizione.
    Chi non rispetta il regolamento viene escluso dalla piattaforma senza tanti complimenti.

    Quando un annuncio di “innominabile” verrà trovato su un crawler, chi lo cliccherà saprà che quello è annuncio di qualità. Questo valore è ben più spendibile di quanto non sia essere su un portalone nazionale dove privati, abusivi e AI poco addestrati alla comunicazione sul web, inseriscono immobili mal descritti senza prezzo, duplicati ecc.

    Ovviamente il portale è a disposizione UNICAMENTE degli aderenti la piattaforma. Niente privati, abusivi & Co.
    I privati accolti e coccolati da un portale “diverso” sapranno approfittare dei numerosi servizi a loro rivolti senza l’ansia di fare numeri, abbonamenti ecc.

    E daccela ’sta letta invece di farmi riscrivere tutto da capo qui! :D
    E’ un’area aperta agli ospiti, la trovi facilmente di sicuro ;)

    g


  • Oris 26.03.2009 ore 1:02 pm ha detto :

    qui mi cadi, il crawler legge il tuo e quello di centinaia di altri siti dello stesso genere, inoltre un portale auto prodotto non ha i mezzi pubblicitari e di marketing che può vantare un portale nazionale.

    Si deve fare un passo alla volta, tutto subito non funzia, a mio parere, come promettere cose che non sono sicure.

    Se cerchi un terratetto a pistoia trovi me, se cerci un terratetto e basta trovi milioni di annunci = confusione(non so se mi spiegai).

    L’utente inoltre se ne frega dei portali di qualità secondo NOI, tutti promettono quindi sceglie i più “conosciuti”.

    Inoltre la gente che cerca casa non è sempre la stessa (quindi si butta e si basa su ciò che legge, quindi marketing e pubblicità).

    No, sul marketing e il posizionamento abbiamo altre idee.

    Da utente, se scrivo appartamento a firenze e mi appaiono ventimila risultati di portali, finisco per scegliere i più quotati, i più quotati per la plebe sono quelli dei quali si parla di più.

    Solo a livello locale puoi fare una campagna mirata che funzioni in grado di competere con quelle nazionali.

    Oppure fai pagare un canone paghi centinaia di mila di google ecc.

    un esempio, a Roma casa.it, immobilmente.com e immobiliare.it sono tenuti di conto meno di portaportese e tecnocasa.it

    eppure i crawler direbbero il contrario…

    ;)


  • giorgino 26.03.2009 ore 1:41 pm ha detto :

    “qui mi cadi, il crawler legge il tuo e quello di centinaia di altri siti dello stesso genere”

    Ovvio. E Google che fa? Legge solo i tuoi contenuti?

    “L’utente inoltre se ne frega dei portali di qualità secondo NOI, tutti promettono quindi sceglie i più “conosciuti”.”

    E’ proprio questo il bello! La gente cerca le inserzioni migliori non i portali migliori. E attraverso i crawler o Google, la gente troverà tutto per poi scegliere i contenuti migliori. Google docet.

    Che ti credi, che puoi decidere cosa la gente trova? ;)
    Puoi solo sottoporre il contenuto migliore che è la strada vincente. Ed è proprio quella scelta dall’innominabile. Del resto se spendi centinaia di migliaia di euro in web advertising vuol dire che sei carente di contenuti.

    “Se cerchi un terratetto a pistoia trovi me”

    Sicuro? Io l’ho appena fatto è ho trovato un casino ;)

    “Da utente, se scrivo appartamento a firenze e mi appaiono ventimila risultati di portali, finisco per scegliere i più quotati, i più quotati per la plebe sono quelli dei quali si parla di più.”

    Ti farò cambiare idea con un buon SEO ;)

    Ad ogni modo come ti dicevo prima, il fattore chiave non è il portale ma la collaborazione.
    Visto che la struttura andava costruita comunque, perchè non farne un portale “comunicativo”?
    Se anche ci fossero i soldi per promuoverlo come intendi tu, non avrebbe senso farlo perchè non è la sua mission.

    Qui trovate i migliori annunci immobiliari illustrati della Rete inseriti dai migliori agenti immobiliari d’Italia.
    Ti fa schifo che finalmente qualcuno lo dica? A me no :)

    In più è anche vero…

    Una rivoluzione.


  • Oris 26.03.2009 ore 2:09 pm ha detto :

    Spiacente gorgino, non è così, a parere mio.

    d’altronde io non ho da promuovere nulla, non devo credere a nulla ne far credere nulla, devo solo cercare la strada per fare il meglio possibile, quindi è chiaro che parli in modo diverso da te.

    Inoltre http://www.google.it/search?q=terratetto+a+pistoia&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a

    Primo risultato prima pagina. ;9

    anche se n vuole dire nulla, contano solo le conversioni).

    La gente cerca le inserzioni migliori non i portali migliori.

    E pensi che un portale con scritto “agenti immobiliari” o “migliori agenzie” basti? :)

    Su giorgio sii serio.

    OK per discuterne ma non per promuovere, se no basta rileggere el discussioni tra me e mimmofrimm, qui sul blog, le sue risposte assomigliavano alle tue, parlando di replat… ma oggi?


  • giorgino 26.03.2009 ore 3:02 pm ha detto :

    Guarda chi è il secondo… Trovit, un crawler. Fine delle discussioni ;)

    Comunque nessun problema. Vedo che come al solito, sei succube della teoria del complotto che ti lascio gestire in santa pace :)

    Termino qui rinnovandoti l’invito a dare un’occhiata ;)
    Ma non solo. Se ti decidessi a scendere dal pulpito e dare una mano, sarebbe molto più costruttivo che criticare a 360° accusando i tuoi interlocutori di “travasismo”.
    Peraltro non leggo nè nomi nè link in questo articolo editoriale. Anzi ne leggo, ma non li ho postato io e sono estranei all’innominabile.

    Francamente il paragone che hai fatto e che non commento mi offende.

    A presto, spero.

    g


  • Oris 27.03.2009 ore 12:46 am ha detto :

    a parte che non capisco cosa intendi tu per crawler… io vedo risultati della serp :) pensavo che i crawler fossero altro… mi sbagliavo.

    Visto che non intendi lo spiego per esteso: non hai i mezzi per contrastare a livello nazionale i portali in fatto di indicizzazione, molto diversa la situazione localizzata…quindi promettere forti risultati internet su chiavi super inflazionate… se te la senti, evidentemente sai quello che fai.

    Inoltre, vendi per certe le tue teorie sul comportamento degli utenti internet che cercano casa, mi domando quali studi hai effettuato, io non ne posso vantare una cosi approfondita conoscenza, nemmeno dal mio pulpito, forse quassù le informazioni dnon arrivano altrettanto bene…

    cmq, non collaboro.

    Fai da te, resto sul pulpito.

    A me non interessa crearmi altre fonti di reddito, ne fare mls, a me interessa wiki, libro della casa, e imparare, tutte cose che non interessano agli ai :) (oh, so duro am poi capisco alla fine!), agli ai interessa solo cercare modi per fare soldi, i famosi cento euro subito: a parere mio cercano nella direzione sbagliata, ma è un parere…

    Io e te quindi abbiamo scopi molto diversi, io non ho da coinvolgere nessuno ne da guadagnare su chicchessia, faccio l’agente immobiliare e credo fortemente che in queste iniziative va eliminato il conflitto di interessi, demandando a professionisti terzi, per non”cadere in tentazione” (mio parere), e per costruire cose che sopravvivano ai miei interessi e alla mia persona, niente di illecito a fare il contrario, ma lasciatemene fuori, ho già un lavoro.

    Per la mia allusione: guarda che effettivamente gli assomigliano davvero… ;)

    basta cercarle, sono qui sul blog.


  • ketty increta 27.03.2009 ore 9:05 am ha detto :

    Ritorno al topic?
    Perché gli agenti immobiliari non usano gli msl?

    Perche’ si son stufati delle markette dei colleghi che senza saperne nulla si improvvisano anche analisti informatici!


  • giorgino 27.03.2009 ore 11:35 am ha detto :

    Ci casco sempre. Come siamo messi male ragazzi miei…
    Prego l’amministratore del blog di cancellare il mio account.

    Grazie


  • Oris 27.03.2009 ore 12:03 pm ha detto :

    basta non usarlo ;) , io quando non voglio scrivere nei posti non vado a dire cancellatemi…


  • giorgino 27.03.2009 ore 12:41 pm ha detto :

    Gradirei proprio essere cancellato :)
    Grazie


  • dalele 27.03.2009 ore 6:44 pm ha detto :

    Giorgino, puoi sempre autocensurarti. Se non ti va di scrivere, fallo pure.
    Le porte sono sempre aperte per chi ha non solo bocca, ma anche orecchie.
    Vedo che sei convinto di ciò che fai. Hai il tuo mezzo per portare avanti quello in cui credi, quindi fallo.


  • MassimoBoraso 28.03.2009 ore 3:33 pm ha detto :

    Ragazzi sono stato io a scrivere questo Post! Non ho bisogno di nascondermi perchè ciò che ho scritto è la pura verità che mi è successa e che ancora oggi mi succede ricevendo 5-6 telefonate al giorno di Agenti che cercano di piazzarmi l’unico annuncio che hanno… un rapporto mordi e fuggi insomma…
    Come ho scritto, conosco il settore d operatore “collaterale” al vostro, ma continuo a non capire perchè vi ostinate nel 2009 + crisi economica, a non avviare una collaborazione tra di voi.
    Chi mi conosce sa bene che non sono proprietario di nessuna piattaforma MLS, quindi in questo non ho nessun interesse diretto o indiretto. :-)
    Al massimo avrò creato un po di buzzz sul bog.. :-)
    ciao a tutti!


  • MassimoBoraso 28.03.2009 ore 4:20 pm ha detto :

    Se al mio Studio un’azienda chiede la realizzazione di un Sito Web con un software particolare, ed io non ho programmatori interni che conoscono questo linguaggio di sviluppo, piuttosto che perdere il cliente e quindi l’intero progetto, preferisco contattare dei colleghi esterni che conoscono questo software, commissionare a loro il lavoro, e quindi poi consegnare (io) all’azienda il lavoro finito; in questo modo avrò preso un nuovo cliente che magari nei mesi successivi mi chiederà nuovi servizi, fidelizzandolo… Perchè tutto ciò non può venire anche nell’immobiliare??


  • Medi-Fin s.r.l. 28.03.2009 ore 9:01 pm ha detto :

    Salve è da un po che non scrivo. Se posso dare la mia esperienza ed a qualcuno può interessare, io ho aderito da ottobre scorso ad un MLS nazionale/internazionale, che credo sia l’unico organizzato in maniera completa, migliorabile, ma completa e che è Replat. Non mi frega niente di fare o non fare pubblicità, quello che voglio dire è che sta funzionando. Sarà che le persone con cui sto collaborando sono tutte persone preparate e non ragazzini improvvisati, ma quel che è certo è che io ho già venduto e questo è quel che conta ed il motivo per cui ci sono entrato. Per Ketty, che è siciliana come me: Mica ti spersonalizzi l’immagine o ti metti sotto padrone se aderisci ad un MLS. La differenza tra i franchaising e un MLS è che tu resti te stesso, con il tuo nome e la tua bella faccia, ma agli occhi dei tuoi clienti non solo hai molto di più da offrire ma allarghi il bacino dei potenziali acquirenti. Inoltre al contrario di come credi io ho diminuito il personale anzichè aumentarlo perchè se voglio posso decidere di lavorare solo come venditore e concentrarmi a vendere gli immobili dei colleghi (se sono più bravo a vendere), oppure posso concentrarmi solo sulle acquisizioni (se ho dei bravi colleghi venditori e se sono capace di fare acquisizioni), insomma puoi muoverti in base alla tua indole.
    E’ ovvio che dietro a qualsiasi software bello e perfetto che sia c’è e ci sarà sempre una persona che può lavorare bene o male ed è li che il sistema può avere la sua falla, ma questo non c’entra con il concetto e la filosofia su cui si basa L’MLS.
    Se io mi trovo male con un collega in futuro non ci avrò più niente a che fare…non sono mica obbligato a lavorarci di nuovo!

    A mio avviso il punto è uno. La nostra professione è in continua evoluzione ed il progresso è inarrestabile.
    Non so se il futuro sia l’MLS ma al momento mi pare che si stia andando in questa direzione.


  • Oris 28.03.2009 ore 11:28 pm ha detto :

    Non conta nulla o quasi l’esperienza del singolo, contano i grandi numeri.

    i grandi numei dicono che le mls a dimensione nazionale non navigano bene, il fatto che qualcuno chiuda affari con esse non significa nulla.

    vanno molto meglio circuiti locali, dei quali non farò i nomi, consorzi autoorganizzati.

    La vera forza è creare meccanismi per far funzionare quelli.

    Quella che nomini tu è stata provata da quasi tutti e adesso è in fiaip, vedremo i frutti.

    Io oggi, prima che parta ne dichiaro il fallimento.

    Lo dico perchè sono tre anni che lavoro a studiare il fenomeno e conosco molte piattaforme, ho intervistato chi le ha usate e ho sentito perchè non funzionano nonostante qualche vendita.

    Il concetto infatti non è “basta ch efai una vendita ed è ripagato” il concetto invece è lo uso solo se vale la pena usarlo.

    Molti hanno deciso che non ne vale la pena DOPO averlo usato.

    E io qualche perchè lo conosco.

    Prima la cultura della condivisione, poi il mezzo.

    Per svilupparla non si può cominciare da filosofie importate, dobbiamo coltivarne una nostra, e la nostr apuò partire dal piccolo gruppo che poi si allarga unendosi a altri piccoli gruppi…
    Ogni altro progetto in italia per adesso ha fallito.

    Il tempo mi darà torto… forse. :)


  • seroli 29.03.2009 ore 12:57 am ha detto :

    Non so’ se puo’ esservi utile:

    - io non uso MLS di nessun tipo perchè prendo 5/7 incarichi il mese, quasi sempre in esclusiva e a prezzi ottimi, li sudo tanto per averli. I colleghi mi chiamano: “collaboriamo”? ……..SI, passamene uno che non sia un troiaio e io ti do’ la mia “figurina”……finisce sempre con io che dico: “ce l’ho, ce l’ho, questo fa schifo, questo l’ho rifiutato……insomma, non hai da dami nulla?


  • Medi-Fin s.r.l. 29.03.2009 ore 9:31 am ha detto :

    mah! Sarà come dici tu Oris, solo che allora non capisco cosa c’entri il fatto che un MLS locale possa funzionare mentre uno nazionale sia destinato al fallimento.
    Ma scusa se io ho 50 immobili nella mia citta con incarichi in esclusiva, è scontato che li tratterò io ed il 98% dei miei colleghi locali (al massimo del paese accanto) e viceversa. Ma se da me entra il cliente (come gia è entrato) che mi chiede la casa a Palermo per il figlio laureando o a Roma, io che me ne faccio dell’ MLS provinciale??????
    Tra le altre cose, io vivo in sicilia, da noi si viene giu a fare le vacanze d’estate, io le case vacanze le tratto e le metto sull’MLS (come tutto il resto), che me ne faccio dei clienti siciliani????
    Sapete che vi dico, secondo me il problema vero è che al centro nord il nostro settore si è troppo inflazionato ed è costituito purtroppo anche da soggetti che fanno questo lavoro in attesa di fare qualcos’altro ed è chiaro che avete tutti questi problemi a relazionarvi.
    Seroli, io lo so che tu sei più bravo degli altri e prendi più incarichi per questo (me li leggo tui i tuoi post), ma allora qual’è il problema? Se vuoi puoi dedicarti a fare solo acquisizioni e lascia il compito di vendere ai tuoi colleghi che non hanno voglia o non sono capaci di fare incarichi, ma che sanno vendere! Guadagni meno? Non è vero guadagni lo stesso anzi puoi chiedere uno storno…
    Ragazzi è chiaro che sono le teste che devono cambiare se si resta legati ai vecchi schemi lasciamo stare tutto e torniamo a fare quello che abbiamo sempre fatto… solo che il mercato la fuori è già cambiato mentre noi facciamo fatica a stargli dietro.


  • Oris 29.03.2009 ore 9:43 am ha detto :

    Mah, che dire, io non so dare queste opinioni basandomi sul sentito dire o sul forse è così, quindi mi sono messo a studiare le mls e l’ho fatto con metodo, studiando i contratti, gli statuti, le interfacce, parlando con chi lo ha usato e studiandone il funzionamento, chiedendo i ritorni.

    Non mi piace sparare a caso.

    Quello che io ho scritto è il frutto di quella mia piccola limitata indagine (una 50 di agenzie, il blog mi ha dato la possibilità dei contatti e dei feed back, gestionali li ho visti presso le agenzie di chi li usava, i ritorni me li hanno dati gli interessati, che spesso abbandonano), capisco che sia limitato ma c’è una vocina dentro di me che mi dice che altri AI non ci hanno proprio nemmeno pensato a studiare la cosa in profondità, limitandosi alla propria esperienza.

    L’interscambio in un paese come il nostro è un mercato limitato, sicuramente utile e da sviluppare ma non giustifica l’uso del mezzo quanto invece l’uso in una cerchia geografica più ristretta.

    Non a caso, come ho detto, isole e roma e milano sono i migliori clienti (chissà perchè? In toscana basta una mano, monca per contarli).

    L’mls per funzionare in italia, a parere mio dve partire da piccole realtà che si collegano a altre piccole realtà, ma non per PROVARE e aspettare a vedere quello che succede, ma per FARE: roba con interfacce separate dal normale lavoro non ha futuro.

    E devono essere indipendenti il più possibile, con una evoluzione naturale e lunga almeno 5-10 anni prima di arrivare a una mls nazionale con un regolamento condiviso e un uso “convinto”.

    Seroli ha fatto una scelta, contraria alla mia per quanto riguarda la gestone del portafoglio immobili, io credo che si deve dare scelta all’acquirente più di mettere i vetrina pochi immobili, per quanto sia curata l’acquisizione.

    Chiaro che una mls a lui nons erve a un tubo, il suo business non si basa sulla crescita ma sul mantenimento dei numeri e delle spese, un equilibrio anche facile da tenere per chi è bravo nelle acquisizioni.

    Quindi perchè dovrebbe condividere con altri?

    Fa bene a non farlo.

    Per quelli come me che invece concentrano il lavoro dall’interesse (proposta) in poi e considerano la scelta all’acquirente un valore aggiunto chiaro che una mls è utilissima.

    Ma a parere mio Replat non ha nulla a che veder con quello che mi serve e nemmeno altre mls che stanno nascendo scimmiottando quello che diciamo nelle parole, ma non nei fatti (perchè seguire quello che diciamo nei fatti non porta accentramento di clienti ne denaro a una sola struttura ;) ).

    Quindi a parere mio, non ho paura a dichiararlo, le mls nazionali come replat o quelle nascenti o quelle nate anche qui arrancheranno ancora per molto.

    Il tempo, come ho detto sopra, mi darà torto.

    Per desso una agenzia come la tua, in luoghi turistici o di richiamo, può benissimo fare a meno dell’mls usando bene internet, a parere mo invece le mls servono di più proprio nelle grandi città o nel mercato normale, il cliente dovrebbe poter scegliere l’agenzia non per gli immobili, ma per chi ci lavora dentro (provate a ascoltarli i clienti ogni tanto!).

    Salute.

    PS.

    E non basta scriverci sui portali che le case sono belle e gli agenti sono bravi e che non avranno sorprese… il cliente sceglie con canoni che vanno oltre gli slogan.

    PPS.
    Ah, per i clienti, specie in questo momento, la qualifica di agente immobiliare non è molto popolare, quindi fare qualcosa fatto da agenti immobiliari e sponsorizzarlo come tale non è per i clienti una garanzia di qualità, spiacente per la mia crudezza.
    Ne sono così convinto che pur avendo attivato un circuito mls (provinciale), non lo sponsorizzo ai clienti se non in fase di acquisizione.

    Meditate gente.


  • ketty increta 29.03.2009 ore 10:14 am ha detto :

    Massimo mi pareva strano un cliente “normale” che sa cosa sono le mls! :)

    Medifin condivido la risposta di Oris, che sull’argomento ha fatto degli studi scientifici, e mi conforta il fatto che questi danno ragione alle mie sensazioni a pelle, ottenute semplicemente parlando con i colleghi in giro per l’Italia!
    Se son brava ad acquisire posso anche evitare di vanificare i miei sacrifici per regalarli a chi è bravo ad aspettare solo il cliente che compra, non trovi?

    Vi ricordate quest’intervista fatta nel 2007 ad un esponente francese della FNAIM?

    http://video.google.it/videoplay?docid=-2179319700335310842


  • Oris 29.03.2009 ore 10:34 am ha detto :

    mmh, io non sono d’accordo nemmeno con questa impostazione del francese, che a parere mio parla di una gestione di tipo associativo del mls, cosa che non risolverebbe il problema di cultura: sarebbe comunque un accentramento in tempi immaturi (per non parlare della scelta fiaip di usare replat che mi trova assolutamente contrario, visto che non ho cariche posso pure dirlo :) ).

    per far partire certe operazioni a livello nazionale qui serve innanzitutto rendere naturale l’uso delle mls, solo mettendo continuamente davanti agli occhi degli operatori gli immobili condivisi, come se fossero nel proprio database, si avrà un inizio dell’uso normale.

    Quindi il primo passo a parere mio, lo ripeto da sempre, è creare il sistema di interscambio di dati, tramite web-services, con la tecnologia xml o altre che possano svolgerne la funzione.

    Questo permetterebbe che chi ha un gestionale (il proprio) come cometa ad esempio o altri possa attivare autonomamente delle collaborazioni, usando un “portale” comune solo come “smistatore di informazioni” e vetrina pubblicitaria (a livello locale, dove i portali nazionali son più deboli).

    Anche questi ultimi dovrebbero subire una evoluzione, divenendo degli aggregatori con re-indirizzamenti ai portali locali.

    Il futuro a parere mio non è nell’accentramento ma nelle sinergie.

    Creare un meccanismo che permetta agli agenti e agli informatici di poter lavorare tranquillamente su ciò che hanno sempre usato, senza dover mettere mano a dieci back-office per volta.

    Ma questo va contro gli interessi particolari di chi vuole accentrare e fidelizzare impedendo le migrazioni di dati piuttosto che sviluppando sistemi di interconnesione.

    In soldoni.

    Le msl funzioneranno quando gli agenti che usano un gestionale (fiaip office o cometa o ssl o quello che casso sia) potranno avere gli immobili del circuito mls direttamente sul loro schermo, nel gestionale che usano, quando fanno le ricerche normalemnte o i matching, come se fossero dati residenti (io l’ho fatto così), quando le regole potranno essere modificate a seconda di dove si opera e a seconda del tipo di rapporto (e non parlo di retrocessioni provvigionali, quelle sono le cose più semplici).

    Funzioneranno quando l’agente, con un unica operazione di data-entry gestisce, sito, portali, mls e pubblicità varie.

    Solo così, rendendo normale l’uso e non invadente e faticoso, ponendo gli immobili sempre sotto il naso mentre un agente ricerca qualcosa per un cliente, avremo la possibilità di far sviluppare a “modino” le mls.

    Questo però significa rinunciare a ogni accentramento per i falsi profeti, per gli “indipendenti dagli altri ma non da se stessi” che fanno accordi commerciali come gli altri, come gli altri sono i meglio del mondo, ma da indipendenti (da cosa?) o per i vari “disinteressati sociali” che ci regalano tutto, proprio perchè creare questo sistema permetterebbe a chiunque di attivare un proprio circuito, senza dipendere da chicchessia (questa si che è indipendenza).

    ;)

    QUI SUL MIO BLOG sono stato più chiaro.


  • Medi-Fin s.r.l. 29.03.2009 ore 6:48 pm ha detto :

    Niente oris, non mi convinci, tu parli di sviluppare un mls locale perchè quello nazionale non funziona. Ne sei certo perchè da anni hai fatto i tuoi studi e la gente ti ha detto che non lo usa perchè non ne trova la convenienza, che serve solo a fare i favori ai colleghi, agli altri e pertanto tu ti sei fatto convinto che il problema sia il software e che vada proposto agli AI un tipo di MLS locale prima di passare ad un nazionale in maniera tale che la cultura della condivisione possa crescere gradatamente. Il fatto è che fino a quando ci saranno persone che la pensano come Ketty e come Seroli (con tutto il rispetto per entrambi, ognuno è libero di lavorare come crede e ci mancherebbe), cioè che “siccome ho io l’incarico me lo gestisco da solo e se vendo prendo la provvigione da 2 parti”, MLS, nazionale provinciale o comunale che sia NON FUNZIONERA’ MAI. Perciò oris lo vedi che il problema non è negli strumenti informatici (che sicuramente si potranno migliarare e che probabilmente, proprio mentre stiamo parlando c’è qualcuno, che potresti anche essere tu mica dico di no, lo sta gia facendo), ma nelle persone. Allora forse la strada da percorrere è quella di una formazione mirata alla cultura della collaborazione tra Professionisti seri di questo lavoro, che faccia emergere e faccia capire agli AI, vecchi e nuovi, quali siano i vantaggi reali della collaborazione, perchè fino a quando per collaborazione e condivisione di immobili si intenderà solo come “Fare un favore al collega fannullone” allora nessuna piattaforma, nessun software niente insomma, potrà far partire veramente l’MLS.
    Voi direte, si ma che questa formazione, questi concetti nuovi, chi ce li deve insegnare? Le associazioni di categoria? I produttori delle piattaforme informatiche e dei gestionali evoluti? L’ingegnere che ti fa il corso preparativo agli esami per l’iscrizione al ruolo (seri dubbi)? Forse tutte queste figure insieme, magari è cosi, ma io non ci credo molto, credo invece che ci sarà una evoluzione naturale della nostra professione, una cosa Darwiniana direi. Vi ricordate quando si lavorava per strada e senza ufficio, poi ne è venuta l’esigenza, sono arrivati i computer con internet, potreste farne a meno oggi? Questa discussione su questo blog avrebbe mai avuto luogo 10 anni fa?
    Mio padre mi diceva sempre “E’ il lavoro che ti guida, te lo dirà lui come organizzarti, come muoverti e che decisioni pigliare”.
    Mls Nazionale contro Mls Locale…mi sembra come PC vs Mac o come Blu ray verso HD Dvd…l’importante è che comunque andrà e qualunque scelta o sistema si imporrà sull’altro, noi ci saremo sempre, a fare l’unica cosa che non dobbiamo mai perdere di vista, e cioè aiutare a realizzare “Il sogno” della gente comune e che si chiama”CASA”.


  • pampa98 29.03.2009 ore 8:11 pm ha detto :

    una curiosità su RePlat da cui sono venuto via dopo un anno di partecipazione.
    Quando ne facevo parte io il sistema per un bene immobile mio forniva all’eventuale cliente privato che avesse usato il sito il nome di altra agenzia e non solo il mio.
    Per questo ne sono venuto via.
    Impossibile programmare così il software! Mi fu risposto che era fatto apposta per far lavorare tutti.
    Trovai la cosa folle. Io ho un bene, lo conosco e ne posso parlare a ragion veduta e il cliente viene dirottato ad un collega sconosciuto che non ne sa nulla e si limita a leggere i dati da me inseriti nelle pagine di RePlat.
    Pura follia.
    Ale


  • Oris 29.03.2009 ore 9:02 pm ha detto :

    @medi: dici le mie stesse cose, solo che io cerco anche i rimedi. ;)

    io no parlo di un software gestionale preciso ma del suo contrario esatto: non voglio uno strumento ma un mezzo per evitare di dover usare un mezzo definito. ;)

    volete essere indipendenti, volete essere liberi e poter usare le mls come volete e con chi vi aggrada?

    Non ci sono altre strade.


  • Medi-Fin s.r.l. 29.03.2009 ore 10:26 pm ha detto :

    Per pampa98: ecco che ricadiamo nei soliti vecchi schemi del “mio” e del “suo”…
    Allora, il sistema funziona ancora cosi come ti ricordavi ma è stata fatta anche una aggiunta.
    Se tu hai un tuo sito internet, puoi inserire al suo interno un programmino che si chiama “Tool Replat”.
    Non è altro che la classica finestra di ricerca presente sul portale, ma con la differenza che quando il cliente ricerca qualche immobile compariranno sempre e solo i dati della tua agenzia.
    Se vuoi fare una prova vai a vedere il mio sito (che mi sono fatto da solo non ti aspettare magie di programmazione web…:) ) http://www.medi-fin.com e poi accedi alla sezione immobili, troverai il tool replat, digitaci qualsiasi cosa e vedrai che qualunque sia l’immobile che ti viene proposto ti darà sempre i dati della mia agenzia.
    Viceversa se il cliente dovesse capitare da solo sul sito replat.it o .com, (cosa per’altro difficile visto che non ha alcun posizionamento sui motori di ricerca) allora le cose stanno come hai detto tu.
    Solo che dal mio punto di vista io lo trovo un vantaggio mentre tu lo vedi come uno svantaggio, perchè non sei entrato nella mentalità della condivisione!
    Prova a pensare al contrario:
    il cliente chiama te, per chiederti informazioni sull’immobile di un collega…tu non sai niente a parte quello che vedi su replat…ma se al cliente non bastano quelle informazioni che tu puoi dargli leggendole dalla scheda, non c’è nulla di male a dire lui che poichè fai parte di un circuito ben più ampio di agenzie e proprio quell’incarico lo ha preso un tuo collega, ti riprometti di richiamarlo entro 3,5 minuti. Metti giu, chiami il collega, ti segni tutto, e saprai affrontare la situazione come se l’incarico fosse tuo. Se il cliente non è un perditempo e se sarai stato convincente da fargli fare un appuntamento potrebbe darsi che la vendita si chiuda, e quindi…come la vedi ora questa soluzione?
    Per oris: infatti. Va bene, aha e fammi sapere esattamente a cosa stai lavorando, io sono per le innovazioni e per le nuove iniziative e se c’è modo di sperimentare io sono pronto, del resto sono un patito del think different! non per nulla ho 5 Mac sparsi tra casa ed ufficio (senza contare l’iphone…)


  • seroli 29.03.2009 ore 11:21 pm ha detto :

    Io invece credo che internet in parte pone “di per se” dei limiti.
    Mi spiego, città tipica italiana Firenze, ne’ grande ne’ piccola, nonostante cio’ comanda chi ha immobili e non chi ha compratori, perchè?

    Perchè proprio grazie ad internet ed ai suoi costi, un compratore puo’ trovare subito me e quindi io che lo passo a fare quell’appartamento?
    Tantissime volte mi capita che mi chiama un collega e mi dice: ho un medico zoppo o in carrozzina, quell’appartamento xxx ha l’ascensore grande?
    Passano 24/36 ore e al mio telefono: “sono un medico zoppo, ho visto che……..” cioè non viviamo in città come New York, Hong Kong, megametropoli grandi come regioni italiane, i compratori sono sempre i soliti, alla fine non sono un popolo, sono sempre i soliti piu’ o meno………oh, percarità come dice il buon dgambera io sono un “cavernicolo” :D e forse ha ragione, quindi di queste cose ci capite piu’ voi, ma mi piace pensare “semplice”: acquisisco, prezzo buono, appuntamento, vendita…..tutto il resto è storia.

    Il mio concetto d’innovazione invece per la nostra categoria, io lo cercherei di piu’ sulla Professionalità intesa come maggiori garanzie per clienti=piu’ compratori privati=piu’ venditori che vengono loro a bussare alla nostra porta…….questo sarebbe gia’ un bel passo epocale ;)


  • Oris 30.03.2009 ore 9:10 am ha detto :

    @Seroli
    Io come sai invece la penso diversamente, credo che l’immobile sia solo un aspetto della mia funzione, non faccio il trovatore i immobili, nella mia concezione, come ti ho detto a cena preferisco l’approccio free ai proprietari, per me proprietario e acquirente sono sullo stesso piano (posso carezzare o ignorare entrambi).

    Io voglio che la gente venga da me per chi siamo noi, non per le case che posseggo, e per far questo devo avere TUTTE le case possibili, sarò io poi, con il lavoro a valle a sistemare le cose.

    @Medi
    L’impostazione insomma è diversa, quindi non posso andare a dire a Seroli o Ketty che loro lavorano in modo sbagliato, invece capisco come mai il pampa (per la stessa ragione) scelga di non aderire a quella politica.

    Io credo che gente che lavora come loro potrebbe benissimo collaborare, ma con regole costruite sul loro modus operandi e con le persone che vogliono loro.
    Credo che loro pensino:

    “Non voglio certo farmi insegnare a lavorare da uno che si sveglia la mattina e ponga la sua politica sopra quella che mi ha dato da mangiare fino a ora, non voglio standardizzarmi a regole che non mi piacciono, se no vado a fare il casellante…”

    E a parere mio non sbagliano affatto.

    Solo lasciandoli liberi di usare il mezzo mls come vogliono un giorno forse lo useranno e lo troveranno utile, ma ripeto, per farlo l’utilizzo deve essere agevole, naturale e comodo.


  • seroli 30.03.2009 ore 5:19 pm ha detto :

    SI, sicuramente infatti è “a monte” che nasce la differenza, comunque ad esempio, pensandoci, è successo che con 3/4 altre A.I. che casualmente è successo di fare “amicizia” alla fine della vendita ci siamo detti:

    “se esistesse si potrebbe fare una sorta di intranet tra i nostri uffici”

    questo perchè tutti e 4 siamo abituati ad avere chi piu’ chi meno diversi immobili, tutti e 4 li pigliamo in esclusiva ed a prezzo….insomma, siamo simili nel modo di lavorare, ecco con loro se esistesse uno strumento del genere l’avrei fatto…..noi lo chiamammo a quel tempo “intranet” ma perchè di PC ci capiamo poco tra tutti, magari voi la chiamate ora MLS……


  • alex940 30.03.2009 ore 11:00 pm ha detto :

    ma come puo’ un agenzia saper proporre in modo corretto e professionale un immobile che non gestisce direttamente? Preferirei essere contattato da CINQUE agenzie che mi propongono ciascuna UN SOLO immobile del quale pero’ conoscono alla PERFEZIONE tutte le caratteristiche, piuttosto che essere chiamato da UNA SOLA agenzia che propone anche gli immobili delle agenzie che con questa collaborano e scoprire che chi ci sta telefonando non ha nemmeno visto e non conosce quello che ci sta proponendo.
    Resto sempre dell’idea di POCHE CASE CONOSCIUTE BENE piuttosto che TANTE CASE IN BACHECA E LA META’ NON SO NEANCHE DOVE SONO.
    poi ognuno puo’ ragionare come preferisce….io mi trovo meglio a dare qualità piuttosto che quantita’. e credetemi…il cliente se ne accorge sempre


  • Oris 30.03.2009 ore 11:06 pm ha detto :

    A parere mio se ne accorge solo l’agente: lavorare in esclusiva tutela solo l’agente.

    A pistoia, dove lavoro io, non si fa il compromesso senza aver prima controllato tutto, quindi zero rischi a prescindere.

    Inoltre moltissime sole sono state date da case in esclusiva, almeno al pari di quelle senza, perchè spesso le sole sono nascoste e non visibili con due visurine o con la raccolta di documentazione, quindi molto meglio non sottoscrivere compromessi fino a quando non si sa come sono le cose ORA, non quando la casa è stata acquisita.

    Non ricominciamo a vendere fumo, do le paghe a moltissime agenzie che lavorano in esclusiva come raccolta documentazione e le visure le faccio on-line prima di sottoscrivere (perchè a che serve farle due mesi fa?).

    Su, fate per benino, non ricominciate con la solita tiritera.

    Se poi si parla di CONOSCENZA dell’immobile ci sono dei sensali che danno le paghe agli AI esclusivisti e non, conoscendo la storia del paese nel quale “operano” a menadito, sono in grado di dirti chi l’ha murata la casa, i difetti che aveva e che ora sono sotto l’intonaco, le trattative fatte prima, quanto l’hanno pagata… :) e loro l’esclusiva non sanno nemmeno cos’è.

    Io a differenza di te, se comprassi o cercassi un immobile preferirei poter trattare con UN SOLO AGENTE IMMOBILIARE DI CUI MI FIDO che mi possa proporre tutto quello che c’è sul mercato.


  • ketty increta 30.03.2009 ore 11:23 pm ha detto :

    Alex940 benvenuto sul tuo/nostro blog. :)

    Lavorare in esclusiva evita a chi cerca di attraversare la città per vedere 8 volte la stessa casa con agenti diversi, o alla proprietaria di correre a casa uscendo prima dal lavoro, per appuntamenti con clienti incavolati che hanno già visto l’appartamento con altrettante agenzie e non gli interessa!
    Vabbè lavorare diverso, ma non dite che conviene solo a me che non è vero!


  • alex940 30.03.2009 ore 11:44 pm ha detto :

    concordo con Ketty. Lavorare in esclusiva è per me il modo migliore per operare e x dare sicurezza al cliente. La sicurezza magari che la casa sulla quale lui sta chiedendo alla sua banca il mutuo non verra’ venduta domani a sua insaputa da un altra agenzia. E non mi sembra poco! il mio ufficio lavora al 90% con le esclusive perchè mi permette di operare in maniera sicura. In piu’, quando sto prendendo una proposta d’acquisto e mostro ai clienti che me la stanno sottoscrivendo l’incarico che qualche tempo prima il proprietario mi ha conferito, non posso far altro che fare una gran bella figura


  • ketty increta 31.03.2009 ore 11:33 am ha detto :

    Tornando al topic ovvero alla mls, ieri una mia conoscente che opera in un campo diverso dal nostro, mi ha detto che sta partendo per gli Stati Uniti per lavoro, e che li è molto più facile perchè esiste un portale unico per l’articolo da lei trattato, quindi riesce ad avere più visibilità inserendo la sua offerta una volta sola, mentre qui in Italia per ottenere gli stessi risultati deve inserirla in 50 portali diversi!
    Allora la colpa di questa confusione non è solo degli agenti immobiliari è un malcostume tutto italiano!
    A questo punto sono io che chiedo agli informatici:
    perchè non vi mettete d’accordo e lavorate tutti allo stesso portale?
    Sarebbe meno stressante e meno dispendioso per noi e più comodo per i clienti che troverebbero quel che cercano più agevolmente!


  • Medi-Fin s.r.l. 31.03.2009 ore 2:58 pm ha detto :

    X Ketty: il motivo è semplice e cioè che ancora non si è imposto un sistema unico e definitivo su tutti gli altri esistenti, come può essere ad esempio Windows sui PC, o il Pal per le trasmissioni televisive in europa, ecc… Quando questo accadrà, allora tutti gli informatici lavoreranno a migliorare quell’unico sistema. Quale? Forse non è ancora nato.


  • MimmoFRIMM 31.03.2009 ore 4:25 pm ha detto :

    Cari amici, non scrivo più molto ma continuo a seguirvi. Probabilmente non avete ancora capito quale è la vera filosofia di un sistema MLS, il buon Medi-Fin probabilmente sta testando su di lui i vantaggi e gli svantaggi di una piattaforma. Fra un anno magari non farà più parte di REplat ma, volente o nolente, REplat esiste, è la più diffusa e, tra l’altro, per chi si lamentava dei prezzi alti oggi si può addirittura avere a poco più di 50 euro al mese…vabbè basta scrivere di REplat. Chi la prova e ne condivide la filosofia diffuicilmente ne può parlare male.

    @Pampa: un MLS per sua natura non da al cliente finale l’agenzia che ha in gestione l’immobile proprio per facilitare l’interscambio tra collegi. Che se ne fa il cliente di sapere che l’agenzia è di Napoli se l’immobile sta a Roma?


  • seroli 31.03.2009 ore 10:50 pm ha detto :

    Medi-Fin:
    (scusa il ritardo con cui rispondo) SI probabilmente hai ragione, potrei dedicarmi solo all’acquisizione, pero’ visto che nella mia città “acquisire a prezzo buono” equivale all’80% del lavoro, ci vorrebbe un MLS con contratti chiari dove uno puo’ dire PRIMA al collega:

    “lavoraci pure su questa mia acquisizione, a lavoro finito io prendo 70% tu 30%, patti chiari amicizia lunga”

    oppure altre volte (e mi capita anche a me), prenderei volentieri il 30% e il 70% lo darei al collega, pur di levarmi di dosso un peso di casa……….pero’ strutture cosi’ e cosi’ sicure contrattualisticamente non so’ se esistono….per ora.


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 3:40 pm ha detto :

    @seroli: esiste già…si chiamano NOTE DI CONDIVISIONE dove tu CHIEDI al collega uno storno sulla sua percentuale se ti porta un cliente. Di contro puoi anche impostare un OFFRO una parte delle mie provvigioni al collega che mi aiuta a vendere un immobile ostico…


  • Oris 01.04.2009 ore 3:44 pm ha detto :

    Seroli è una funzione normale delle mls, quello che non funziona è altro, ci farò un bel post.


  • ketty increta 01.04.2009 ore 4:25 pm ha detto :

    Ho scoperto che negli USA utilizzano tutti una piattaforma unica (che comodo sarebbe, per noi e per i clienti) perchè invece io trovo nella mia posta tutti i giorni società che mi offrono di entrare in tal portale o in tal altro?
    Oltretutto iniziano le pubblicità tutti con lo stesso incipit: FINALMENTE UN NUOVO PORTALE!

    E che palle!
    (Scusate il francesismo)


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 4:32 pm ha detto :

    Impariamo a fare la distinzione tra portale immobiliare di annunci e piattaforma MLS (di condivisione, non consumer oriented ma business oriented, insomma non per il cliente ma per fare affari con i colleghi). Probabilmente c’è ancora un pò di confusione…di MLS in Italia al momento ce ne sta solo uno che è abbastanza radicato sul territorio, il resto, ahime, sono progetti copia che però appaiono e scompaiono nel giro di un paio di mesi…


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 4:35 pm ha detto :

    @Ponziani: aspetto con ansia il tuo articolo su quello che NON funziona nelle MLS


  • ketty increta 01.04.2009 ore 4:42 pm ha detto :

    Grazie per la precisazione MIMMo, ma la differenza mi è chiara, comunque lo spam lo ricevo per entrambe ed diventato fastidioso oltre che dispersivo!


  • Oris 01.04.2009 ore 4:42 pm ha detto :

    Appena l’ho finito te lo metto su… considera che è un sunto di un lavoro di appena due anni quindi ha una valenza relativa :)

    Concordo con te col dire che in italia l’unica msl abbastanza radicata è replat, le altre hanno decine di iscritti quando va bene. ;)


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 4:56 pm ha detto :

    Io sono per il consociativismo e la scelta di Fiaip di legarsi a REplat ha fatto si che ad oggi tantissimi agenti immobiliari possono avvicinarsi ad un sistema serio di collaborazione investendo in molte zone d’Italia pochissime centinaia di euro l’anno. E’ un investimento, c’è chi lo vuole fare e chi no…però datemi almeno atto che in tempi di crisi uno stumento di collaborazione è ancora di più utile, lo dicevo in tempi non sospetti e lo dico ancora più forte oggi…UNITEVI!


  • Oris 01.04.2009 ore 5:01 pm ha detto :

    Mimmo bono, non ricominciare.

    Ti dico subito oggi quello che penso, secondo me: sarà un fallimento completo, come quello di altri, se no poi dicono che parlo col senno di poi. ;)

    nel post ripeterò il perchè di questa mia opinione.


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 5:02 pm ha detto :

    L’accordo REplat - Fiaip dici? Beh i dati iniziali sembrano essere piuttosto incoraggianti…non direi!


  • Oris 01.04.2009 ore 5:03 pm ha detto :

    Il tempo mi darà torto ;)

    Ma io intanto dichiaro che non funzioneranno le mls che ci sono o che stanno nascendo e dirò anche il perchè, a parere mio naturalmente.

    Il tempo mi sbugiarderà :)


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 5:14 pm ha detto :

    Dichiari che una MLS che ormai è presente in Italia dal 2005, e che conta 1.500 agenzie aderenti, 3.500 operatori, 45.000 immobili condivisi è destinata a scomparire? Attendo il tuo perchè da osservatore attento delle evoluzioni del mercato…


  • Oris 01.04.2009 ore 5:17 pm ha detto :

    Non oserei.

    Dichiaro che rimarrà un mezzo inusato dalla maggioranza della agenzie immobiliari di italia.

    D’altronde i numeri che dici tu sono bassini oramai.

    Inoltre sono tutti paganti?

    La usano tutti nel modo corretto?

    Qual’è la percentuale di soddisfatti rispetto agli insoddisfatti?

    Quante sono in prova gratuita?

    Devo contare anche i presidenti provinciali ai quali offrite gratuitamente la piattaforma al di la dell’uso effettivo?

    Devo contare anche chi non ha intenzione di rinnovare?

    Continuo?

    Chi usa una mls usa internet, abbiamo fatto più volte delle interviste anche qui, abbiamo contato pochissimi interventi a favore… ma naturalmente un milione e mezzo di visite sono troppo poche per poter aver beccato uno che lavora con replat o un’altra mls soddisfatto… abbiamo beccato, sfortuna nostra molta gente scontenta…

    Poi la mia personale ricerca: anche lì, è colpa mia che vado a cercare col lumicino tutti gli scontenti. :)

    Abbi pazienza, qui siamo letti da molti, quello che scriverò potrà essere ampiamente smentito da fatti e cifre.

    Poi il tempo, come al solito,soddisfa tutte le curiosità.


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 5:20 pm ha detto :

    Ti darò tutti i dati utili ad analizzare le tue perplessità. Ora ahime devo andare e non ho il tempo materiale di riportarli…


  • MimmoFRIMM 01.04.2009 ore 8:55 pm ha detto :

    Caro Ponziani, cercherò di rispondere brevemente alle perplessità con alcuni dati:

    Ad oggi REplat conta per questo primo scorcio del 2009 un incremento di aderenti rispetto al 31.12.2008 di 72 uffici. Dei 1.500 aderenti che ho citato 1.300 circa sono aderenti derivanti da FRIMM (600 circa) e da indipendenti (700 circa). La differenza di 200 è data da aderenti partner (Presidenti Provinciali Fiaip, altri franchising minori).

    Le prove gratuite sono un numero decisamente irrisorio, non più di una decina in tutta Italia.

    I paganti sui 1.500 rappresentano ad oggi la quasi totalità avendo REplat già un significativo incremento di fatturato.

    Il grado di soddisfazione nazionale non mi è dato conoscerlo.

    il rapporto tra disdette e nuovi contratti fino ad ora è pari a 1 a 5, una disdetta e cinque nuovi aderenti, indice di un grande livello di sviluppo.

    Per ora non aggiungo altro…


  • Oris 02.04.2009 ore 7:34 am ha detto :

    un assaggino

    1170 agenzie in italia

    (non 1500)

    abruzzo 30
    basilicata 0
    calabria 20
    campania 220
    103 salerno
    62 napoli
    26 avellino
    24 caserta
    0 benevento
    emilia romagna 23
    friuli 1
    lazio 370
    delle quali 324 a roma
    liguria 22
    lombardia 270
    delle quali 193 a milano
    marche 6
    molise 2
    Piemonte 13
    puglia 66
    sardegna 1 (antonello?)
    sicilia 87
    toscana 15 (ma sommando quelle delle città sembrano 12!)

    Città

    firenze 3
    pistoia 1
    siena 0
    grosseto 5
    livorno 1
    lucca o
    massa carrara 2
    pisa 0
    Prato 0

    :)

    trentino 1
    umbria 3
    valle d’aosta 1
    veneto 15

    FONTE: REplat.it

    se ogni persona che va via 5 arrivano a firenze, Prato e Pistoia sei già sotto perchè ne conosco diversi che sono andati via…. va beh, ma si parla di media, capisco…

    Ricordo però che io non avendo da vendere nulla a differenza di tutti gli mlessati che conosco indipendenti (da che non si sa) e non, posso analizzare freddamente i dati senza temer di perdere denaro ne prestigio, oltre a poter benissimo cambiare idea in caso le mie OPINIONI vengano smentite dal TEMPO e dai FATTI. :)

    Io si che sono indipendente :D


  • Oris 02.04.2009 ore 4:22 pm ha detto :

  • carlo hammer 05.04.2009 ore 9:47 am ha detto :

    mimmo, 6 troppo simpatico, ma okkio che l’accordo replat/fiaip non ha futuro. è una marketta precongressuale di un VP, vista male da almeno metà federazione. la metà che accetta (belando), cmq non compra il servizio in quanto fuori prezzo. la vs filosofia operativa è da franchising, anzi voi fanchisizzate gli indipendenti con le vs clausole-collaborazione-capestro, spogliate dell’incarico l’agenzia che lo ha preso dandolo in pasto al pueblo e creando delle società di fatto. sommo orrore e cozzo con la filosofia fiaip.

    ripeto non te l’han contata giusta. e a novembre c’è il congresso…non è detto che i tuoi amici vincano. se perdono bye bye replat. se vincono cmq non decollerà. ma che vi fate fregare così?!? :-P