Il risparmio si fa sui numeri non sulle sensazioni

Come molti sanno mi sto’ trasferendo in un altro ufficio e ho colto questa occasione per ripianificare le mie spese (ora stratosferiche) cercando di non limitarmi pero’ i servizi che mi servono per l’attività.E’ sbalorditivo come si possa risparmiare studiando i numeri e le fatture, quindi pensavo di condividere con voi questa esperienza perchè potrebbe essere utile anche ad altri.
Iniziamo:

TELEFONIA
Studiatevi il traffico telefonico che producete in uscita ogni mese, poi andate a cercarvi la Compagnia telefonica e la tariffa piu’ adatta a voi. Vi dico subito che sembra difficile ma in realtà hanno fatto “cartello” e quindi i prezzi sono “praticamente tutti uguali”, sappiate pero’ che ormai tutti regalano le telefonate ai numeri fissi e nazionali, quindi vi rimane da trovare l’ADSL ed il traffico in uscita dal cellulare.Io ho scelto Telecom, e per la precisione Alice tutto incluso 56 euro mese compreso canone e per il cellulare TIM Flex 3 che mi da 900 minuti al mese verso tutti che invece costa 62,91 euro/mese compresa tassa concessione governativa (se non vi bastano 900 minuti in uscita avete bisogno di uno psichiatra!), ma potete scegliere anche Vodafone che ce l’ha simile e costa quasi uguale, fate vobis.

ENERGIA
Lampade a risparmio energetico o neon o ancora di piu’ led, stroncano praticamente i consumi di elettricità ( io sono passato da 1,100 wat a 150 in questo modo).

CARTOLERIA
Forse zitta zitta è la voce piu’ subdola, perchè sono sempre piccolissime spese ma molto ricorrenti e si arriva con facilità a 2,500 euro l’anno senza accorgersene.Allora, le cartucce prendetele ricaricabili con siringa ed inchiostro liquido, se una cartuccia per stampanti vi costa 30 euro, con un flacone ne ricaricate 3, quindi un risparmio folle e non è vero nulla che “la puntina si sciupa con l’andar del tempo”, non si sciupa nulla e se poi alla fine dopo 3 anni si rompe la cartuccia ne comprerete una nuova, costa meno comunque.Carta, potete utilizzare magazzini on-line, sono sicuri, fanno il trasporto gratis, non vogliono acconti e pagate con bonifico, quindi basta cartolerie e supermercati, tanto costano sempre di piu’. (le Poste Italiane pero’ fanno ottimi prezzi sulla cartoleria)

PUBBLICITA’
Interessante proposta è “l’uscita a il consumo” e non programmata.Cioè, proponete di trasformare il vostro contratto pubblicitario standard con “uscite a consumo”, cioè sono io a decidere quando uscire (con congruo preavviso ovviamente) e non piu’ essere obbligati a uscire tutti i lunedi’ o giovedi’ per esempio.Rafforzare la pubblicità su internet, rende tanto e costa un decimo del cartaceo.

PROFESSIONISTI
Commercialisti e Consulenti del lavoro costano carissimi, controllate che non ci sia qualcuno che costa meno e lavora altrettanto bene.

ASSICURAZIONE
Se siete FIAIP allora non state pagando praticamente nulla, altrimenti io spendo 900 euro l’anno con piccola franchigia in caso di “sinistro” , Toro Assicurazioni, il contratto l’ho letto ed è senza “trappole”.

AFFITTO
Se siete con la vetrina come non detto, se invece potete cambiare senza difficoltà perchè siete in un ufficio interno e poco vi cambierebbe, ora i prezzi sono calati per il settore commerciale e si riesce a risparmiare parecchio, forse varrebbe la pena guardarsi intorno.

Spero di avervi dato un po’ di spunti, sopra ho fatto dei nomi di aziende non perchè ne abbia un tornaconto, ma perchè altrimenti rimane un ragionamento aleatorio che poi a poco serve nel concreto, ma è ovvio che altre Aziende vi potrebbero dare altrettanto o forse di piu’, cercatele e se le trovate postate pure qui che puo’ tornare utile a tutti.

Comments

  1. casaqui says:

    non dimentichiamo altre cose su cui risparmiare:

    - royalty (fiaip i suoi servizi ed il suo nuovo mls valgono piu’ di tutti i franchising immobiliari messi assieme ad un costo mille volte piu’ basso un franchising all’anno costa circa 20.000 euro ad ufficio royalty e giornalini(quantitativo minimo) fiaip i suoi servizi ed il suo mls 1800-1900,00.

    - collaboratori ( niente rimborso spese e forme di dipendenza, solo provvigioni alte , maggiore indipendenza, e disponibilita a farli compartecipare in societa’

    - internet, internet, internet, internet, internet, internet,internet,internet,internet,internet,

    - location e’ importante(ma relativamente), siamo consulenti non commercianti

    - pubblicita’ (passaparola e giornalino/volantino istituzionale)

    - telefonia (cellulare tarriffe all iclusive)

    dobbiamo essere agenzie low cost ma ad alta professionalita’

  2. carlo hammer says:

    nooooooooooooooooooooooooooooo…ma allora mi state dicendo che non tira + il modello “4 soci – 4 vetrine in centro – 4 macchinoni in leasing – 2 segretarie – 4 pagine a colori sul giornale”?!?

    dov’è finita la real estate high life – sigh :-(

  3. Io il percorso di Seroli, l’ho fatto già da tempo, come più volte dichiarato. Sono felice della scelta perché, oltre ad avermi permesso di aumentare la mia professionalità mettendo il cliente, inteso come persona, sopra ogni cosa, ha migliorato la mia personale qualità della vita.
    Segretarie, personale (sono arrivata a gestire 10 persone) ufficio prestigioso in centro, (il mio ufficio di Torino, aveva addirittura la piscina sul tetto), pagine di pubblicità sui giornali, mi costringevano a dei ritmi di vita pazzeschi!
    Se penso che allora avevo anche una bimba piccola… mi vengono i brividi!
    Oggi guadagnerò anche meno, ma pranzo quasi sempre a casa mia e non al bar, faccio meno km in macchina, non avendo l’ufficio aperto al pubblico, posso occupare i tempi morti nella cura della casa, della mia famiglia e di me stessa. Insomma sono padrona del mio tempo ed il tempo non è danaro, il tempo è vita!
    Io me la sono ripresa!
    Ps. La piscina sul tetto dell’ufficio di Torino, mi costava 20 anni fà, 5 milioni di lire all’anno di spese condominiali! Sono riuscita ad andarci 3/4 volte in 5 anni!

  4. max1970 says:

    personalmente penso che la vetrina poss. in zone di passaggio sia indispensabile
    la segretaria può essere sostituita a rotazione dai collabortori
    la pubblicità sul cartaceo ancora oggi funziona meglio di internet (purtroppo)

  5. Avendo provato entrambi i sistemi, posso garantirti che invece la vetrina non è affatto indispensabile. Ora ci apro un post sull’argomento. Lo troverete nelle prossime puntate del BAI o chissà forse nel nuovo Blog! :)

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