Mi chiedo come possono conciliarsi due articoli del codice civile che dicono:

Art. 1754 Mediatore
E’ mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.
Art. 1755 Provvigione
Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti (2950), se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.

Qualcuno mi deve spiegare perchè io sarei obbligato a corrispondere la provvigione ad un mediatore che, in realtà, non è mediatore ma “mandatario”, perchè nel 90% dei casi gli agenti che mi propongono una casa in vendita, chiedendomi poi il 3% di commissione (grazie a dio è calata, prima chiedevano il 4 e oltre!), ha in realtà un mandato alla vendita o comunque un “incarico” per vendere l’immobile in esclusiva, e quindi, essendo legato alla parte venditrice da rapporto di collaborazione ed anche rappresentanza, mi fa decadere la sua denominazione di mediatore. Se quindi un agente che ha un incarico di vendita in esclusiva (90% dei casi) non è considerato un mediatore, NON HA DIRITTO ALLA PROVVIGIONE, ma solo al compenso pattuito con chi lo incarica alla vendita, com’è in tutta europa.
qualcuno tra gli avvocati presenti sa rispondermi?

Grazie


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61 commenti
  • Oris 23.06.2009 ore 9:01 am ha detto :

    Prima che a qualcuno sorga il sospetto, io non c’entro nulla :D

    Insomma il post sopra è autentico e non l’ho scritto io…

    Qualcuno vuole rispondere?


  • max1970 23.06.2009 ore 9:42 am ha detto :

    cosa volete sapere? volete conoscere la differenza giuridica tra mandato e incarico?
    Cambia qualcosa tra un incarico scritto e uno verbale?
    secondo me no


  • max1970 23.06.2009 ore 9:49 am ha detto :

    aggiungo che TUTTI i mediatori sono stati INCARICATI da qualcuno e agli acquirenti non deve assolutamente interessare se l’incarico è scritto, verbale, controfirmato col sangue ecc ecc.
    Se non si vuole pagare la mediazione basta non andare a vedere le case con un ag.immobiliare.


  • Oris 23.06.2009 ore 10:45 am ha detto :

    Io ho capito il quesito, che omette alcune precisazioni perchè scritto da chi non fa il mestiere, si parla di percezione, quanto fondata non so.

    La percezione di questo cliente (o cosa sia, non lo so) è che ci sia una figura che non fa mediazione, ma lavora per il proprietario per vendergli casa (e la differenza c’è).

    Quanto sia fondata questa “sensazione” non sta a me dirlo, segnalo che se questa sensazione c’è forse avete (e abbiamo, perchè si riflette anche sulla mia attività) un problema…

    L’incarico o mandato che sia non ha di per se importanza, nel distinguo, se ho un incarico verbale ma mi comporto come il commesso del proprietario a parere mio non cambia la fondatezza del quesito…


  • max1970 23.06.2009 ore 11:42 am ha detto :

    Senti caro Roberto le chiacchiere stanno a zero. In ogni lavoro c’è chi si comporta male, chi è disonesto, chi non lavora e via dicendo.
    Il codice civile prevede che l’agente immobiliare abbia diritto ad una provvigione da ambo le parti per l’attività svolta.
    Molte persone( soprattutto gli acquirenti) pensano che il nostro lavoro sia inutile o comunque super pagato e spesso inutile.
    Perfetto qual’è il problema? Perchè ci rompono i marroni a noi?
    I giornali sono pieni di annunci “no agenzie”, i siti internet pure, perchè secondo te la gente cerca di portare le discussioni su temi del genere?
    Tra l’altro il signore che ha proposto questo quesito, che conoscenza ha del mercato immobiliare? Ha conosciuto tutte le agenzie della sua zona e ne conosce alla perfezione i metodi lavorativi?
    Secondo me è probabile che il signore vuole sfruttare gratis il lavoro di altri, sarà uno di quelli che pensa che il nostro lavoro dura 5 minuti, il tempo di una visita.
    Personalmente se penso che il banco di frutta del supermercato sia inutile o caro, vado dal contadino direttamente. Se il caffè a casa mi costa 10 centesimi non spendo 80 al bar, se l’imbianchino mi chiede 500€ a locale mi metto la tuta da ginnastica e faccio da solo.


  • Oris 23.06.2009 ore 11:58 am ha detto :

    La discussione non è con me, il quesito è preciso e merita considerazione.

    Cosa è mediare?

    Sicuramente è dare la possibilità a due esigenze e interessi contrapposti di incontrarsi, dietro reciproche “concessioni”, differentemente da vendere, dove c’è qualcuno che tenta di fare il maggior profitto dall’alienazione di un bene (che è la parte del proprietario), quando l’AI si trova in una posizione dove è obbligato o comunque spinto da conflitti di interesse (l’incarico ha un prezzo minimo sopra il quale il mediatore riscuote anche senza accettazione?) il dubbio può nascere.

    Qui non si tratta di dire o “così o pomì” si tratta di ben capire dove sta la differenza e sopratuttutto, a mio parere, prendere atto che la gente si sta informando e che nascondersi dietro a un dito non ci esimerà, come categoria, da fare i conti con noi stessi.

    A me ’ste obiezioni non le fanno mai.


  • max1970 23.06.2009 ore 12:31 pm ha detto :

    si ma non è che se firmi o meno qualcosa , cambia la sostanza.
    A me sembra che il nocciolo della questione dal punto di vista del sig. capaneo sia: ti ha incaricato un altra persona quindi io non pago!


  • Oris 23.06.2009 ore 12:32 pm ha detto :

    Vero, il nocciolo potrebbe essere quello… sentiamo lui quando gli andrà di precisare.
    Chiaro che si deve vedere come viene svolta l’attività dell’Ai e concordo che l’incarico c’entra fino a un certo punto: potenzialmente anche un ai senza incarico potrebbe comportarsi in modo da non fare, di fatto , mediazione.


  • ketty increta 23.06.2009 ore 12:33 pm ha detto :

    Innanzi tutto occorre distinguere gli agenti immobiliari non sono quasi mai “mandatari a titolo oneroso” e quando lo sono giustamente non hanno diritto alla provvigione.
    L’incarico di vendita, verbale, scritto, in esclusiva o meno non è un mandato anche se molti lo chiamano erroneamente “mandato”!

    Non mi preoccupano le critiche di chi ha scritto il post e condivido in pieno le risposte di max.
    Il problema della categoria (non mio, perché i miei clienti non lo sollevano) è solo di comunicazione, perché non siamo capaci a spiegare alle persone in cosa consiste il nostro lavoro, al punto che il problema viene spostato sul codice civile, pensando che cancellare due articoli, sia conveniente per gli acquirenti, invece dietro c’è il disegno della grande distribuzione che lavora contro di noi piccoli Ai.
    Bisogna dire ai clienti che se verremo cancellati noi in favore dei grandi supermercati della casa, non solo non risparmieranno soldi, ma perderanno anche il servizio e la grande professionalità che ci contraddistingue!


  • dalele 23.06.2009 ore 12:56 pm ha detto :

    Non si tratta di esclusiva o meno, ma di “filosofie di lavoro”.
    Si può mediare con un incarico in esclusiva ed essere venditori con incarico verbale.
    Il fatto che nell’incarico si stabilisca un prezzo di vendita sopra al quale è dovuto il compenso di mediazione può togliere autonomia ed imparzialità?
    A me non succede.
    I miei clienti sono sempre almeno due: il venditore e l’acquirente.
    Ripeto, è un impostazione del lavoro, che non ha nulla a che vedere con i “formulari”.


  • tottina55 23.06.2009 ore 2:23 pm ha detto :

    Ciao a tutti, tanto per tenermi il cervello acceso, visto che la mia attività, invece, si è spenta la notte del 6 aprile (il mio studio ERA in pieno centro Storico a L’Aquila, la famosa zona rossa), credo che si debba controllare la diversità tra il termine “incarico” e “mandato”: ho lavorato a Milano con una società immobiliare con cui avevo Mandato di Rappresentanza, e la provvigione, infatti, veniva pagata solo dalla società e non dagli acquirenti. Grazie.


  • capaneo 23.06.2009 ore 2:55 pm ha detto :

    Ecco l’autore, un semplice cittadino, fruitore dei servizi immobiliari “residenziali” in quanto in cerca di una casa da acquistare.
    Sono però anche un operatore real estate appartenente ad una delle principali banche europee, e di immobiliare ne capisco qualcosa.
    La mia domanda era semplice, forse un po’ provocatoria ma precisa: al di là della differenza tra mandato ed incarico, se la legge prevede il diritto ad un compenso solo ad un mediatore che sia “equidistante” dalle parti, e che non sia legato ad una delle due da “di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”, come spiegate allora il diritto a percepire la provvigione da un agente che ha in mano tanto di “incarico di vendita in esclusiva” (o meno)? Non si può parlare, giuridicamente di “rapporto di collaborazione”? E’ in questi casi che, essendoci un incarico, e quindi un rapporto di collaborazione, che prevede un corrispettivo in caso di esecuzione del mandato (o di compimento dell’opera), non mi sembra giusto che sia dovuta anche una commissione di intermediazione da parte del compratore, che invece non ha nessun rapporto di collaborazione. Secondo la mia modesta interpretazione, un vero mediatore non deve MAI avere alcun incarico, mandato o rapporto alcuno, è un free-lance, che approccia un proprietario, gli presenta un compratore, e se l’affare si conclude, chiede la provvigione ad entrambi. Ma se l’agente ha un incarico alla vendita, in cui si definisce un prezzo-obiettivo ed un tempo, nonchè una remunerazione ed eventuali rimborsi spese, e quindi collabora con il venditore, allora non è dovuto, secondo codice civile, nessun diritto all aprovvigione di mediazione, perchè semplicemente di mediazione non si è trattato. O mi sbaglio?
    Capaneo


  • Oris 23.06.2009 ore 3:14 pm ha detto :

    Giuro, questo utente non lo conosco ne lo pago. :D


  • ghizolfo 23.06.2009 ore 3:15 pm ha detto :

    mi sorprende che finora nessuno ha centrato la questione. Si sta scadendo in discussioni degne del Bar Mario”.
    Quindi mi svegli dal letrago e rispondo io.
    Punto primo: c’è mandato e mandato, bisogna distinguere senza pesare troppo le parole con il bilancino.
    Noi chiediamo un mandato che paradossalmente viene utile proprio all’acquirente. spiego perchè:
    Con il nostro “mandato” (incarico, autorizzazione chiamatelo come vi pare…) siamo autorizzati a richiedere tutti documenti dell’immobile presso il Comune ed il catasto, siamo autorizzate a “mettere in mostra” l’immobile all’acquirente, siamo autorizzati a richiederne il prezzo e a gestirne una forbice di trattabilità.
    Grazie al mandato-autorizzazione-incarico siamo autorizzati ad entrare in casa delle persone (insomma …sai mai che qualcuno cambi idea e ci denunci per violazione di domicilio…..).
    Infine pongo il cameo: caro potenziale acquirente il mandato-autorizzazione-incarico ti pone nella tranquillità di poter affronatre una trattativa in via esclusiva senza altri concorrenti.
    In forza di questo ultimo punto ti diro: spera di trattare un immobile con un agente regolarmente incaricato del succitato mabdato ed in caso di buon fine della trattativa, oltre a pagarlo, fagli pure i compliemnti. Con l’incarico-mandato-autorizzazione ti ha tutelato.
    Saluti


  • Oris 23.06.2009 ore 3:46 pm ha detto :

    tottina55, a che punto siete all’Aquila? :(


  • max1970 23.06.2009 ore 4:16 pm ha detto :

    e mi spiega sig. capaneo che cosa cambia con un incarico verbale?
    all’acquirente cosa cambia?
    a voce si concorda il prezzo, a voce si concorda la provvigione .
    l’unica differenza è che se l’umore del venditore cambia, io non ho nulla in mano .
    Le faccio un esempio (purtroppo mi è successo diverse volte)
    incarico verbale con il venditore a 380mila, proposta a 380mila (momenti d’oro) in fase di accettazione il venditore mi dice che ne voleva 450 perchè un ag.imm. “serio” gli aveva valutato l’immobile a quella cifra.
    Per non parlare di soldi spesi in pubblicità a vuoto per poi sentirsi dire che non vendono più
    Ecco a cosa servono gli incarichi, per quanto mi riguarda


  • capaneo 23.06.2009 ore 5:56 pm ha detto :

    Non centrate il punto, e me ne rammarico. Non ho chiesto il parere degli agenti immobiliari, che ovviamente tendono a difendere il loro orticello. Volevo un parere di qualche avvocato.
    Come può definirsi mediatore, e quindi avere diritto a percepire una provvigione, un agente immobiliare che ha un vincolo di collaborazione con il venditore, se il c.c. presume, come caratetristica del mediatore, che questi non abbia rapporti di collaborazione con le parti!
    Provate, a livello di grosse transazioni internazionali, a trovare una sola società (Cushman & Wakefield, Savills, DTZ, CBRE etc) che si fa dare due provvigioni! non esiste. Il venditore farà firmare una clausola (anche in italia, conosco bene il settore) in cui chiede all’agenzia che commercializza di impegnarsi a non chiedere commissioni al compratore. MI chiedo solo quanto tempo dovrà passare prima che si adotti questo sistema anche da noi, dove paga solo chi incarica, e non tutte e due le parti.
    peccato che ognunoc erchi solo di difendere il proprio punto di vista, e non di contribuire in maniera costruttiva. Vorrei un’analsi giurisprudenziale su questo.
    Perchè solo in Italia esiste la doppia provvigione?


  • Oris 23.06.2009 ore 6:28 pm ha detto :

    da me caschi male :D e paghi (nessun incarico in esclusiva co’mmia) :D la doppia provvigione non esiste solo in italia, diciamo che solo in italia abbiamo questo stupendo strumento che è la mediazione come intesa dal CC, peccato che lo capiscono in pochi sia tra chi dice di praticarla sia tra chi ci si approccia.

    La mediazione è uno strumento che sta prendendo campo anche nel diritto (pur con i dovuti distinguo tra le due materie), perchè è molto più efficace in molti frangenti (leggi conciliazione stragiudiziale).

    Un individuo terzo, che non sia legato alle parti, ha molto più gioco facile nell’individuare cosa possa far incontrare interessi contrapposti.

    Abbiamo ben spiegato più volte che la provvigione solo dal venditore, non aiuta l’acquirente, affatto in niente, che si troverebbe a pagare senza esser tutelato, e per paradosso, si lamenta nella direzione opposta, non dovrebbe chiedere di far pagare sempre solo il venditore, dovrebbe chiedere, in caso di mediazione, di avere a che fare con una mediazione VERA.

    Non sto a spiegare cosa sia la mediazione perchè lo sapete sicuramente più di me :)

    Certo è che proprio per tutelare il mediatore esistono quegli articoli del codice civile, e che questa tutela è li per far si che rimanga infra-partes, abusare sia in eccesso che in difetto a parere mio è un passo indietro in una battaglia di civiltà (per capire la figura della mediazione ci vuole grande senso civico e maturità).

    Resto deluso dal post, se come temo siamo di fronte all’ennesimo tentativo di far passare il messaggio che se paga solo il venditore è meglio… speravo in una analisi seria di come dovrebbe comportarsi chi dice i fare il mediatore, per arrivare a definire dei paletti di cosa sia vendita e cosa sia invece mediazione… ( il che non ha nulla a che fare con l’incarico o meno)

    va beh
    ennesima occasione sprecata.


  • avv. 23.06.2009 ore 6:38 pm ha detto :

    Se voleva un parere di un avvocato cercherò di darglielo.
    Prima di citarle la giurisprudenza, cercherò di essere stringato e sintetico: se un “mediatore” non è equidistante non sta mediando nulla e quindi non ha diritto ad alcuna provvigione,
    Ciò detto, la presenza di incarichi anche in esclusiva (e non di mandato che è ALTRA COSA) non è di per sè ostacolo all’imparzialità del mediatore e quindi al suo diritto alla provvigione.
    La giurisprudenza precisa che il mediatore per essere imparziale non può essere legato ad alcuna delle parti da rapporti di collaborazione, dipendenza o mandato (mandato nel senso giuridico del termine cioè come contratto dove un mandatario si obbliga a compiere atti giuridici per il mandante, mentre il mediatore PUO’ compiere gli atti ma non è obbligato a farlo. Lo diventa se subentra un ulteriore incarico professionale). Pero’ il mediatore PUO’ essere legato con un rapporto di consulenza, senza snaturare la sua imparzialità in quanto la consulenza è spesso fatta rientrare nell’obbligo di corretta informazione (Cassazione n. 6677 del 1992).
    La verità è che bisogna vedere caso per caso se davvero il mediatore NON è stato imparziale, altrimenti la tutela apprestata dal codice civile (affare concluso=diritto alla provvigione, ANCHE solo per una semplice segnalazione dell’affare SENZA aver svolto alcuna attività, vedi Cassazione n. 28231 del 2005) è fortissima ed è pacificamente a favore del mediatore.
    Anche i giudici sanno questo e MOLTO difficilmente danno torto ad un mediatore perchè era un po’ sbilanciato a favore del venditore. Molto più facilmente, invece, gli danno torto quando manca di professionalità e crea casini vari (scusate l’espressione da bar), ma questo è un altro argomento.
    Quindi è un problema di valutazione nel merito e caso per caso. Comunque, la parte può evitare il pagamento della provvigione SOLO SE quando è venuta a conoscenza della presenza del mediatore ne rifiuta espressamente l’opera (con la clausola “intermediari” o “franco di mediazione”). Ma questo, dopo che hai visionato un appartamento con un AI è, de facto, impossibile.
    Il paragone on le realtà delle grosse transazioni immobiliari non è applicabile, si tratta di questioni che vengono regolamentate INTEGRALMENTE prima in modo molto approfondito e quindi il “diritto del mediatore alla provvigione” non viene neppure in discussione.
    Cmq l’argomento è molto vasto e rispondere in un post è un po’ riduttivo anche perchè la questione si incentra tutta sulle PROVE da fornire circa l’imparzialità / parzialità del mediatore, ma anche questo è un altro argomento…


  • Oris 23.06.2009 ore 6:40 pm ha detto :

    Grazie avv.

    Almeno abbiamo esaurito il filone….

    sob.

    Avevo sperato che fosse un cliente illuminato invece era il solito pro-venditore…


  • ketty increta 23.06.2009 ore 6:50 pm ha detto :

    Oris, non vedo più commenti di Carlo Hammer, si vede che a lui la nuova veste grafica del blog non piace, ma credo che lui ci ricorderebbe che il congresso della Fiaip è iniziato! (capisci ammmmé!)
    Un utente che si consuma le dita per distruggere codice civile e 39/89 è poco credibile!
    Intanto ieri ho fatto 4 appuntamenti per un affitto con clienti derelitti, e oggi mi hanno chiamata molti per darmi un incarico di vendita ma molti meno per comprare.
    Più che cambiare le regole del mercato o della mediazione, occorrerebbero mettere i clienti nelle condizioni di potersi permettere il sacrosanto diritto ad avere una casa!


  • Oris 23.06.2009 ore 7:06 pm ha detto :

    Già, quello è il vero problema
    Ketty, abbi pazienza, vedrai che piano piano capiranno tutti che gli AI non sono i colpevoli di nulla (se non delle cappellate che fanno a volte come tutti gli altri professionisti o mestieranti) e che non è la provvigione il problema.

    Credo che un attacco sistemico alla nostra professione ci sia stato, ma sia fallito in quanto posato su basi appunto, inesistenti e ora che c’è la crisi l’attenzione si sposta altrove, non siamo più detentori di un territorio ambito dagli speculatori in cerca di facili guadagni.. :)

    infatti come noti, spesso chi dice di avere sistemi migliori, per promuoverli usa i luoghi comuni, fondati o meno, che sono contro i mediatori/ai, invece di promuovere le qualità che un servizo innovativo dovrebbe avere, e qualità non può essere soltanto “costo poco”: troppo spesso sotto “costo poco” c’è nascosto “costo inutile” e “costi maggiori da affrontare dopo” ;)


  • A.T. (antonio) 23.06.2009 ore 9:06 pm ha detto :

    sig. capaneo,
    .”….senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”

    Io agente immobiliare incaricato (verbale o scritto) dal proprietario a ricercare un cliente per il suo immobile, sig; CAPANEO mi può spiegare dov’è il rapporto di collaborazione di dipendenza o di rappresentana?
    Scusi ma Lei è uno straniero?


  • capaneo 23.06.2009 ore 9:09 pm ha detto :

    Grazie all’avvocato per la risposta, che era quella che mi aspettavo (nel metodo, non nel merito).
    Mi spiace per Oris, non sono certo pro-venditore o pro-acquirente o pro-agenzia immobiliare. Sto dalla parte di chi fa bene il suo lavoro, e non teme la concorrenza, di chi si pone come consulente e per la consulenza si fa pagare. Personalmente, con tutti i portali che ci sono oggi (casa.it ed immobiliare.it in primis) non vedo perchè dovrei pagare 6 o 7mila euro dopo che IO mi sono trovato una casa e che ho insistito per avere tutti i documenti (perchè se non insisto, i mediatori non me li danno, mi fanno credere che non li hanno o che il proprietario li fa vedere solo dopo che ho fatto una proposta, poveretti, figurati se ci casco e soprattutto in questo momento di mercato…). Stiamo parlando di cifre che, se aggiunte alla commissione ricevuta dal venditore, supera di gran lunga anche gli eccessivi costi del notaio, che perlomeno è iscritto ad un albo dove si entra dopo vari anni di studio post-laurea ed è responsabile del suo operato…
    Secondo me, il mercato avrebbe tutto da guadagnare da un altro tipo di approccio, ma chi si arrocca su certe posizioni ormai difficimente difendibili secondo me non sta al passo coi tempi, e puo’ darsi che sia tra i primi a subire le conseguenze della crisi.
    Saluti a tutti
    PS consiglio, sul tema, l’ottimo servizio di http://www.casadaprivato.it/, che di sicuro conoscete e che potrebbe portare un po’ di sana concorrenza in un mercato molto lobbizzato (giuro che non ho niente da guadagnarci a citare questo sito!)


  • capaneo 23.06.2009 ore 9:14 pm ha detto :

    Credo di essere più italiano di lei, anche se in questi casi quasi me ne vergogno, perchè ripeto, la doppia commissione non si vede quasi mai in Europa, e le parlo di paesi civili come la Svizzera, la Francia, l’Inghilterra, etc, diciamo quelli più maturi ed evoluti dal lato del mercato immobiliare.
    Comunque, secondo me un rapporto di collaborazione o dipendenza lo posso certamente dimostrare, perchè mi dica lei cos’è collaborare (cum - laborare = lavorare insieme) se non appunto portare a termine un mandato, un incarico, una missione, o quello che sia… incaricare, sul dizionario di italiano è tradotto come “far svolgere ad altri un’attività per conto proprio”. Mi dica lei se questo non provoca dipendenza o collaborazione… Saluti
    Capaneo


  • A.T. (antonio) 23.06.2009 ore 9:18 pm ha detto :

    Io faccio il mediatore.
    In fase di trattativa non faccio gli interessi del proprietario, non rappresento il proprietario, non collaboro con il proprietario a ricavare il più possibile, ma cerco da fare gli interessi di entrambi in modo che alla conclusione dell’affare entrambi le parti sono soddisfatte.

    Con me, con l’agente immobiliare, nessuno fa “l’affare”.


  • Oris 23.06.2009 ore 10:04 pm ha detto :

    ahh capaneo capaneo, mi caschi su luoghi comuni che sento dal 2000 :D
    Io che songo mediatore e lavoro con internet e in internet (mi sembra la formula di un rito religioso :D ) ne ho visti passare di noagenzie, tuttogratis, privato a privato… :D tanti… tutti chiusi dopo poco tempo.

    Perchè?

    Perchè il lavoro del mediatore serve alla grande (se non fosse così avrebbe già ceduto il passo, non esiste nessuna altra professione che ha subito così tanti attacchi come la nostra nell’ultimo lustro).

    Parli dell’estero, a seconda di dove si guarda è peggio che da noi, parlando di costi, eppure?

    Troppo facile prendere gli esempi da fuori che ci fanno comodo, analizziamo le cose per come sono here, please.

    Se no posso pure dire che in jappone i grassi sono belli, e incassarmi perchè qui in ITA invece noi grassocci… insomma.

    LE tue osservazioni, che in un primo momento avevo associato a alcune delle mia che faccio spesso, sono cose che qui abbiamo sentito e risentito… insomma nada de nuevo (aoh so poliglottide!).

    I privat to privat ci sono dovunque, ma guarda caso, dovunque ci sono i mediatori/AI e guarda caso (a differenza di quello che dice qualche gestore di portale indipendente e menagramo :D ) non accennano a calare.

    IN Ita oltre il 70% si rivolge alle agenzie (e non mi si dica che è perchè non si trova nulla fuori da esse, se siamo qui a sostenere che visto che ci sono for di portali cosa ce ne facciamo delle agenzie..) anche se sembra che solo il 35% delle transazioni passi da esse (e qui … famme sta zitto va!, magari con un iva al 4% sula provvigione ;) ).

    Il vero dato d fatto è ch eil nostro mondo lo conosciamo bene solo noi, e avolte non siamo nemmeno concordi noi su come sia/dovrebbe essere.

    Se penso a un bersani (quanto mi sta sulle palle quest’uomo per quanto è populistaaaaa) che voleva regolare il nostro settore con la concorrenza!!!

    Ma se ci sono più agenzie che pizzerie in italia!

    e quell’altro cretino che vuole vendere gli immobili con le lotterie?

    Quanto non ci capiscono nulla…

    Insomma.

    Andiamo oltre.


  • carlo hammer 23.06.2009 ore 10:40 pm ha detto :

    eccomi, comandi! sì è vero non mi piace il nuovo layout grafico, han fatto come la microsoft che riesce a peggiorare i suoi programmi, ma tant’è…del resto sono circondato da un nugolo di bamboccianti che vorrebbero pastrocchiare il codice civile e non sanno semplicemente che cos’è la mediazione. magari anche xk nel paciugamento ci giocano interessi forti, tipo i franchising (oh bella! ma xk i franchising si son comprati le associazioni? poffare! incredibile visu!). quindi non ho molto tempo x voi persone mediamente intelligenti, sono al lavoro alla sezione “figli di un dio minore” ;-)

    qualcuno di voi ricorda un classico di lars von triers, Idioten (non è un insulto, è il titolo del film, scaricatelo dal mulo e guardatelo, molto illuminante)?


  • capaneo 23.06.2009 ore 10:42 pm ha detto :

    Se è per questo, sono rimasto deluso anche io, hai ben presto gettato la maschera, e quello che mi sembrava un modo per scambiarsi opinioni forse anche disinteressate si è rivelato solo un punto di incontro di agenti e mediatori, buon per voi.
    In crisi ci siete voi, non certo io. Anche se comunque di soldi ne avete messi da parte in abbondanza, in passato, spesso senza nemmeno pagarci tutte le tasse.
    Lo sai perchè in italia si usa molto l’agenzia? Perchè ci sono troppe leggi, e la burocrazia è talmente incasinata che il popolo bue ha paura a muoversi da solo, ed allora si affida ad altri.
    Lo sai che la figura del commercialista, o meglio il CAF, che ti aiuta a fare il 730, esiste solo in Italia? perchè? perchè fare una dichiarazione dei redditi non è certo roba semplice, te lo dice uno che non solo è laureato, ma ha un MBA. Ma non mi immischio in tematiche non mie. Eppure, ho fatto una dichiarazione dei redditi, da solo in Irlanda, una in USA ed una in Francia, paesi in cui ho lavorato, In italia, non ci provo nemmeno. Troppa paura del fisco, le leggi cambiano ogni anno. Anche nel mondo delle transazioni immobiliari, vedi tu adesso col certificato di certificazione/qualificazione energetica… e col collaudo statico? è passata o meno la legge? Ma il certificato di agibilità, è ostativo al trasferimento di proprietà o no? e la certificazione degli impianti? Ma se io ho buttato giù una parete, senza fare modifiche al catasto, posso vendere? e se c’era un abuso non sanato? ma il preliminare lo devo registrare o no? Ma se la proposta si trasforma in preliminare, allora devo registrare anche quella… ma che paese siamo, dove ci sono più leggi che abitanti? Secondo voi è giusto? secondo me no.
    Che c’entra poi Bersani? Io non mi reputo uno di sinistra, non lo sono mai stato, ma se c’è qualcuno liberale davvero, a sinistra, è Bersani, ovvio che non ti piace, va contro ai tuoi interessi… allora tu stati anche dalla parte dei tassisti, da quella dei farmacisti etc. certo. Perchè siete l’italia delle lobby, delle corporazioni, dei privilegi. In un mondo concorrenziale, veramente concorrenziale, il numero di agenzie immobiliari si sarebbe ridotto da solo molto prima che arrivasse la crisi. Ma alla fine, qualcosa di buono ha portato, no? Solo i più bravi adesso resistono, e ce ne sono, di bravi. Io personalmente ne conosco tanti, qua dove sto cercando casa, forse la maggioranza sono persone perbene, simpatiche, intelligenti ed oneste. Con loro ho un buon rapporto. Ciò non toglie che fosse per me liberalizzerei il settore davvero, altro che Bersani.
    Saluti
    Capaneo


  • dalele 23.06.2009 ore 10:43 pm ha detto :

    Peccato Capaneo, mi caschi anche tu nella trappola facilona e semplicistica del “fai da te”.
    Visto che a noi italiani piace sempre guardare fuori dai confini alla ricerca della verde erba del vicino, mi impegno per divulgare quanto prima un pò di informazioni su come funziona la mediazione (che tanto mediazione non è) ad esempio negli Usa.
    Vedrai che non è tutto oro quello che luccica.
    In altri tempi avrei sollecitato i moderatori per farti togliere quel link; oggi non me ne frega niente, anzi averne di concorrenti come quello che tu citi..ci sarebbe da divertirsi!!


  • dalele 23.06.2009 ore 10:51 pm ha detto :

    Vedi Capaneo, se vieni per scambiare opinioni sei il benvenuto, almeno per quanto mi riguarda.
    Devi però conoscere gli argomenti di cui parli, altrimenti non sei credibile.
    Il settore della mediazione immobiliare non è da liberalizzare; non mi risulta ci sia un numero chiuso, nè un albo, nè esami insonstenibili per accedere alla professione (senza virgolette volutamente).
    Nel paese liberista per eccellenza, gli Usa, si diventa agenti immobiliari sostenendo un esame simile al nostro. Pensa che in quel paese, regno della concorrenza più spietata, gli agenti immobiliari intermediano circa il 90% delle compravendite, in pratica ne hanno il monopolio.
    Infine mi sono rotto i maroni di vedere maestri e maestrini che sputano m….. sull’Italia.
    Qui caschi veramente male.
    So che è banale e scontato, ma se non ti trovi bene con gli ai vai sul tuo sito preferito ed usufruisci dei loro economici servigi. Nessuno te lo vieta.
    Insomma Capaneo, l’hai fatta fuori dal vasino…


  • Oris 23.06.2009 ore 11:08 pm ha detto :

    capaneo capaneo, nessuno ti impedisc di dire la tua (speravo solo fosse qualcosa de neuvo, ma se fai una ricerca sei stra ultimo), :D ma non puoi pretendere che sia il verbo.

    Le opinioni disinteressate si intendono multi-laterali, non che tu parli e gli alti annuiscono :D

    Come ti ho detto nelle mie mail, se vuoi restare resta se no nessuno ti trattiene :D

    Ma ti ripeto, non siamo in crisi noi, è in crisi il pianeta.

    Se il mercato riprende vedrai quanti si buttano nell’immobiliare :D e allora risaremo qui da capo.. quello ha fattto quello quello ha fatto quell’altro…

    Una curiosita me la devi levare però capaneo, come ami quelli come te ci tengono tanto a dire che siamo finiti e passati di moda… se è vero, perchè dirlo così insistentemente, se è così non ti resta che aspettare…

    Per adesso ne ho sotterrati diversi, di profeti del malaugurio agli ai… :D

    nessuno sa che fine ha fatto quello precedente, tale euro 4 non inquino che ci dava per spacciati entro poco tempo a favore del suo innovativo servizio?

    :D

    Ora scusa, sono in crisi e devo scrivere un compromesso per domani mattina. ;)


  • capaneo 23.06.2009 ore 11:25 pm ha detto :

    Penso di potermi permettere di criticare l’Italia dopo aver vissuto per anni in diversi paesi europei e negli stati uniti.
    Se alla fine sono rimasto, era anche perchè, dagli anni 2000, qualcosa sembrava che stesse cambiando in italia, grazie alle spinte post-europa del 1992 e soprattutto post-tangentopoli.
    Ma oggi mi accorgo che niente è cambiato, siamo messi forse peggio di prima, tant’è che prima o poi certo che me ne vado di nuovo, visto che lo posso fare, il lavoro non mi manca, le lingue le parlo. Sicuramente, lo farò per scelta, come ho sempre fatto.
    Ciò non toglie che anche nell’immobiliare, come in altri settori, l’Italia ha i suoi problemi, spiegatemi se una cosa come il “condono edilizio” esiste in altri paesi oppure no, voi che siete degli espertoni di sistemi comparati.
    Io non faccio l’uccello del malaugurio, leggo forse più rassegna stampa di voi (me ne arrivano di tre tipi diversi, e tutti ovviamente sull’immobiliare), e mi accorgo anche quando qualcuno cita articoli senza citarne la fonte (si chiama plagio) come in uno dei vari post su questo stesso blog. E la rassegna stampa parla di centinaia, anche migliaia, di agenzie chiuse su tutto il territorio nazionale.
    c.


  • dalele 23.06.2009 ore 11:35 pm ha detto :

    Se fossi convinto davvero di quello che sostieni non sentiresti la necessità di venire qui a ribadirlo, insistentemente.
    Se gli ai sono in estinzione allora gioisci, tu che sei fautore e sostenitore del “faidate”, perchè vieni qui a dircelo?
    Qual’è lo scopo?
    Non sei sicuro di quello che dici ed allora speravi di trovare qui sostegno e conferma alle tue affermazioni.
    Ma hai toppato.
    Passo e chiudo.


  • Oris 23.06.2009 ore 11:35 pm ha detto :

    @capaneo
    Questo è un discorso valido, invece. Le agenzie chiudono perchè, al contrario di quello che dice bersani, non serve inflazionare il mercato delle agenzie immobiliari perchè già lo è, e in fase discendente, come quella attuale, si vede di più ;)

    Il condono edilizio è una cosa, ma mettici pure l’abitabilità che i comuni non sono obbligati a dare ma che a seconda del notaio che trovi ti serve, mettici, che ne so, il fatto che a seconda di dove vai gli sui cambiano in modo considerevole e non esiste una procedura che sia una riconosciuta a livello nazionale… e ce ne sono molti altri di problemini legati all’urbanistica e al nostro sistema stato che fa schifo.

    Le agenzie immobiliari non sono il problema, a parere mio, ma la potenziale soluzione… e non perchè faccio l’AI (ma liberi di non crederci).

    Solo che per capirlo si deve essere dentro il lavoro, e solo un ai sa cosa vuol dire fare l’ai, ad esempio uno che lavora in banca o in un ufficio non può saperlo ….. ma capisco che le banche adesso vorrebbero trasformarsi in player attivi, dismettere e guadagnarci pure, cancellando noi…

    D’altronde, sono molti quelli che provano a fare l’ai, ma pochi, molto pochi coloro che durano…. quindi non è oro tutto quel che luccica.

    Basterebbe avere senso critico e analizzare la realtà delle cose, senza stare ad ascoltare i luoghi comuni…

    Anche ascoltare i luoghi comuni e giudicare con leggerezza è un malcostume italico: BENE, io credo che piuttosto che andare via dall’italia ogni italiano dovrebbe cercare di migliorare se stesso, perchè tu puoi pure andartene, ma dentro resti sempre l’italico che sei.

    Per quanto mi riguarda, ho molto più rispetto per i coraggiosi che rimangono qua, di quelli che ammirano gli altri paesi in tuto e per tutto, italia, tanti difetti, altrove, tanti difetti: is the same all over the world, or is different? just a little… just a little, dude.
    Uff. sono sconcentrato… il compromesso lo faccio domani mattina.

    PS.
    l plagio è quello che ho subito e subisco io dal mio ex socio, cioè una imitazione per averne dei vantaggi economici, una svista non è un plagio ed è risolvibile, comunque puoi sempre segnalarlo all’autore se pensi sia stato leso nei suoi diritti, a me però sembra, dico sembra, che stai pericolosamente sconfinando in comportamento da troll, con lo stesso tono delle e-mail… sappi che sono conosciuto come il più grande e veloce bannatore di troll del pianeta :D, non do mai seconde possibilità, c’ho naso e mi sbajo difficilmente su qualcuno, lo riconosco quello che in futuro far flame a destra e manca (altrove non li riconoscono e perdono elementi validi per questo :) )

    Ben vengano le iscussioni, ma come vedo atteggiamenti provocatori gratuiti, taac…
    @Dalele

    Questo non è più il blog degli agenti immobiliari, anche se a dire la verità non lo è mai stato , nel senso di spazio chiuso… quindi ben vengano coloro che hanno da dire qualcosa, qualsiasi cosa sia, non credi? (speriamo di sentir qualcosa di nuovo prima o poi…) ;)


  • dalele 24.06.2009 ore 12:03 am ha detto :

    Certo Oris, ormai vedo che i colleghi non sono così numerosi ed anzi la recente svolta del blog “chiuso” non l’ho mai condivisa.
    Ben vengano quindi gli interventi di non-ai; comprenderai però che qualche volta possa mostrarmi un pò scocciato di spiegare questioni ormai annose…insomma repetita iuvant, sed stufant…
    In ogni caso non sarò io, mai, a chiudere la porta a nessuno.

    Non ti distrarre troppo..dai..la materia è delicata..


  • Oris 24.06.2009 ore 12:09 am ha detto :

    Oramai il compromesso lo faccio domani… è roba complessa, non as usual (Oggi so angolofono).

    La porta come sai, la chiudo sempre io, ma solo perchè sono l’unico che sa come bannare a modo :D
    raga, quando me mannate in pensione?

    Oramai me lo merito… ne ho sentiti…

    …e ho visto che bene o male gli ai parlano sempre delle medesime solite cose… sempre le stesse medesime solite cose, rifritte, ritrite… roba che qui abbiamo già sviscerato e risviscerato…


  • seroli 24.06.2009 ore 8:55 am ha detto :

    Oooohhhh ce l’ho fatta a entrare con il login….

    Rispondere alle provocazioni iper-populiste e villane di capaneo mi pare una perdita di tempo, ci manca solo che scriva che “si stava meglio quando si stava peggio” e che ” non ci sono piu’ mezze stagioni” e poi siamo apposto.

    Rispondero’ invece sul tema iniziale che aveva postato, prima di mostrarsi per quello che inutilmente voleva dire.

    La differenza tra mandato ed incarico penso che a questo punto sia chiara, pero’ l’incarico secondo me lo si è confuso nella sua sostanza e cosi’ facendo lo si travisa e gli si da’ un connotato “da venditore”, errore che peraltro lo si commette rare volte e solo se si è in mala fede ( e con quelli puoi fare come vuoi, ma se c’è mala fede ogni strumento è inutile perchè il fine che vuole raggiungere è un altro)

    Legalmente ha risposto l’avv e quindi non aggiungo altro, se non che la “collaborazione” in italiano non è sinonimo di incarico ma di quel rapporto duraturo e continuativo nel tempo che travalica il periodo di vendita dell’immobile e che rientra invece nella sfera della vita privata e lavorativa della persona collaboratore…….altrimenti il legislatore avrebbe usato la parola “incarico” invece che collaborazione (credo che anche lui lo conoscesse come termine, non è che non gli veniva in mente la parola quando scriveva la legge).

    Peraltro l’incarico è tale in quanto è una “autorizzazione” a dare un servizio, senza incarico scritto o verbale si violerebbe la legge sulla privacy, la buona fede, la diligenza del buon padre di famiglia ecc……infatti quanto ci rimanete male quando un’A.I. tratta una casa che non è stato autorizzato a trattare perchè invece il venditore voleva “no agenzie”?

    L’incarico scritto o verbale, in esclusiva o meno non è sinonimo di “mandato” ne’ un suo lontano parente, ma è un autorizzazione.

    Il prezzo sull’incarico.
    C’è in quello “scritto di esclusiva” come in quello “verbale non in esclusiva” e c’è a tutela dell’A.I. sia in un caso che nell’altro, infatti anche con un incarico verbale dato a 200,000 euro, se io A.I. in presenza di testimoni lo accetto e porto un’offerta al venditore a 200,000, ho diritto ad essere pagato…….nessun giudice in presenza di prove me lo negherebbe, si tratta solo di facilità nella produzione della “prova dell’incarico specifico”, in un modo metto per scritto la cifra sull’incarico, nel verbale dovrei avere testimoni, ma il concetto è l’istesimo.

    Il rimborso spese invece ce l’ho per C.C. e in mancanza di patti contrari, mi deve essere riconosciuto, non lo dice l’A.I. ma il C.C.

    Se poi in taluni casi, si usa l’incarico scritto come un contratto di vendita e si vuole negare la trattativa motivandolo con la scusa della presenza di quello strumento, non è colpa dello strumento ma del personaggio in questione che si comporta cosi’, peraltro ha nelle mani uno strumento ne’ piu’ forte ne’ piu’ debole di un incarico verbale, quindi la sua “scusa” è inutile quanto legalmente infodata.


  • seroli 24.06.2009 ore 9:43 am ha detto :

    X Oris:
    pensione? ma che scherzi, non lo sai che oggi non va’ piu’ nessuno in pensione? e ci vuoi andare proprio te? Ora poi? con il Blog rimpicchettato di tutto punto?
    nooooooonooooooo mozione respinta. :)


  • capaneo 24.06.2009 ore 10:39 am ha detto :

    Non credo di essere stato villano nè iper-populista. Purtroppo non avevo capito, perchè non è ben spiegato, che il blog o forum fosse solo per agenti immobiliari. Pensavo che ci fosse unos cambio di opinioni e non tanto accuse gratuite. Ma in effetti ho capito come funziona, e non aspetto di essere bandito per passare il tempo in altri modi più profittevoli. Tra l’altro, la mia era veramente una voglia di capire legalmente come poteva essere interpretata una questione, non tanto sapere il parere, scontato, degli agenti immobiliari.
    Apprezzo Oris comunque per l’ospitalità, e gli faccio i complimenti per quanto ho visto sul suo sito professionale, cioè il Libro della Casa, che è un’iniziativa lodevole ed interessante che in molti dovrebbero adottare, e che porterebbe trasparenza nelle transazioni. Mi meraviglio anzi di come una persona a mio avviso è illuminata e dalle vedute molto trasparenti ed innovative possa criticare uan voglia di liberalizzazioni. Voglia di liberalizzazioni vuol dire che, se io sono avvocato o commercialista, o anche direttore di banca, e procuro un affare intermediando tra domanda ed offerta, dovrei avere comunque diritto alla provvigione, senza dover aver frequentato corsi farseschi in cui, come mi è successo, mi è stato detto: a lei abboniamo 60 crediti perchè lavora in una società immobiliare ed ha un alto titolo di studio, non c’è bisogno che venga a lezione… avevo voluto informarmi come funzionava, ed ho avuto questa risposta. Ma allora l’esame è serio o no?
    Insomma, come sono contro alla casta dei notai o a quella dei commercialisti, così sono favorevole a far sì che chiunque possa improvvisarsi agente immobiliare. Se poi fa dei danni, ne risponderà secondo il codice civile. Non ha senso avere un albo che ti impone per esempio dei moduli che poi l’Antiturst ti fa togliere dal mercato perchè anticoncorrenziali, com’è successo se non erro a Tecnocasa. Sono esperienze poco simpatiche, che la dicono lunga.
    Ma questo lo dico senza provocazioni, non sapevo che platea avessi di fronte, alla fine mica è colpa mia se questo è un blog di agenti immobiliari e sono caduto nella tana del lupo? Mi dispiace avervi offeso, non era mia intenzione, però dato che abito in italia, come giustamente ha fatto notare Oris, non accetto che certe cose non funzionino e quindi lotto, a modo mio, per provare a cambiarle.
    capaneo


  • Oris 24.06.2009 ore 10:59 am ha detto :

    :)

    bene ci siamo.

    Il punto è che il principio è giusto, ma il target è sbagliato, perchè di fatto inutile.

    Si deve capire cosa si intende per liberalizzare.

    Se per liberalizzazione si intende accesso alla professione di mediatore, nulla di più facile, l’esame è ridicolo, chi non lo passa non ha studiato, chiunque abbia una minima capacità di applicazione e studi minimi lo passa con il normale impegno.

    Ritengo anche pericoloso far fare l’agente immobiliare a chi non riesca a passare un esame da idioti come quello, che è un offesa all’intelligenza umana, la parte di diritto è minima, l’unica cosa che potrebbe essere di difficile comprensione a chi non ha fatto studi tecnici sono l’estimo (che viene spiegato a grandi linee) e l’urbanistica (materia ostica anche per gli urbanisti, perchè ridotta a un insieme di strumenti burocratici).

    In soldoni, l’esame da Ai è inutile, ma se non lo passi sei inutile tu, anzi sei pericoloso.

    I concetti base che si imparano in quell’esame sono talmente poso sufficienti e inadeguati per il vero mondo delle transazioni immobiliari che solo l’affiancamento può colmarne le carenze formative.

    Ci sono cose che solo gli Ai di esperienza sanno, non c’è notaio, avvocato, tecnico che abbia avuto la stessa possibilità di osservazione delle varie metodologie o casistiche nell’interezza di una transazione, le altre figure vedono pezzi delle compravendite, l’Ai le vede tutte e sente tutte le campane.

    Solo un AI può insegnarti cosa vuol dire fare l’ai, un mestiere che ha nel suo svolgimento una componente umana molto più grande di quella tecnica, direi che la migliore caratteristica di un Ai sia l’empatia.

    Ma non divaghiamo torniamo sull’osservazione.

    La casta degli ai non può essere paragonata con quelle da te esposet, notai e avvocati…

    Li non entri, non entri e non entri, e lo sappiamo tutti, se non sai come fare o non “puoi”.

    Fare l’esame per uno che ha studiato è una minchiata, ma proprio minchiata, una roba quasi offensiva per l’intelligenza di uno che abbia un titolo superiore.

    L’unica vera difficoltà in quel’esame si può definire in due aspetti:
    1) le domande a risposta multipla, essendo scritte da umani, spesso sono fuorvianti non perchè volutamente sibilline per misurare il grado di conoscenza della materia, ma lo sono proprio per errore… e te le tieni (mai contestare la commissione, che oggi ricodo non comprende AI all’interno!).
    2) L’orale spesso è insidioso a causa del fatto che coloro che interrogano amano essere cinici e sadici chiedendo notizie FUORI dal programma (a me chiesero come funziona la SPA in germania).

    Quindi non c’è alcuna lobby o casta.

    La liberalizzaizone poi di fatto c’è già.

    Su 70 mila agenti patentati sono circa 200mila gli operatori che fanno “mediazione”…. i conti non tornano.

    Speesso dove c’è un patentino lavorano 5-10-20 persone anche in più uffici…

    se fai mediazione in piazza, a nero, sei pure più tutelato, mancanza di controlli, di sanzioni (di fatto, di diritto ci sarebbero)..

    Se proprio vuoi essere un pochino in regola ti fai “procacciatore di affari immobiliari” che non dovrebbe esistere perchè NON esiste ma che le CCIAA di fatto attivano alla grande.

    Il limite? Devi fatturare 5k euro all’anno massimo… elo vedi come limite? :D

    Se ti capitano transazioni normali vai a nero alla grande e il fisco non ti vede nemmeno, non ti vede manco quando va a ridiscutere le imposte pagate su qeulla specifica trasazione (è successo..) e sei sempre, dco SEMPRE tranquilllo.

    Se ti capitano trnsazioni da “fattura” alroa vai da uno di quei poveri cretini di AI in regola e ci “collabori” e lui ti ringrazia pure.

    Inoltre se visto meglio di un Ai perchè la gente ti vede come una sorta di “pirata buono” togliendoti incosciamente tutte le cose negative che vede in un ai…

    Sai cosa ho capito?

    Che gli aspetti negativi che l’italico vede in un Ai è la tutela che il CC gli riserva, costringendo chi gli si rivolge a essere SERIO e per quanto possibile RISPETTARE IL PATTO che si apre quando un ai ad esempio ti porta un cliente o ti fa vedere una casa.

    Questo da veramente fastidio.

    Se no non si spiega come ami il SENSALE abusivo venga pagato molto più volentieri ( e non lo paghi meno, ti pare, ma non lo paghi meno ma di più…)

    altro che casta…

    Prova a fare il notaio abusivo :D

    Potrei continuare…

    Non è liberalizzazione questa?

    Ma la provvigione cosa c’entra?

    Perchè il fatto di far pagare il venditore, significa cancellare la mediazone di fatto, cosa che a parere mio è poco illuminata, e posso fare tesi su questo argomento.


  • ketty increta 24.06.2009 ore 11:15 am ha detto :

    Uffaaaaa! Ancora con sta cosa della casta!
    Ma quale casta! Sapete cosa significa casta?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Casta

    Come dice wikipedia o a scelta il vocabolario della lingua italiana. per casta si intende un gruppo chiuso, in cui non si riesce ad entrarese non perchè si è figli o paraculati di chi vi fa parte.
    In Italia chiunque può diventare agente immobiliare, purché in possesso del diploma superiore (che mi pare il minimo per svolgere una qualunque attività e che chiunque può prendere se studia 5 anni), ed un corso di 80 ore e un esame in Camera di Commercio.
    Ora…ti pare che 80 ore di corso ed un esame presso in Camera di Commercio sia uno sbarramento tale da costituire una casta?
    E questo te lo dice una che apprezza Bersani, anche se contraria alla deregulation selvaggia che nella vicina Spagna di Zapatero ha distrutto il mercato immobiliare e ha cementificato le coste peggio che in Italia, distruggendo oltre che il territorio la legalità e di cui hanno beneficiato solo mafiosi e speculatori!.


  • Oris 24.06.2009 ore 11:23 am ha detto :

    Io, sarò impopolare, ma renderei l’accesso e anche il mantenimento di questa professione molto difficile, al punto di rifare un esame anche a tutti gli ai attualmente in attività (si anche io, che credevate?), per valutarne il grado di preparazione e eventualmente “sospenderli”, solo che darei a tutti la possibilità di accedervi, d’altronde se ci fosse un esame serio perchè limitare le persone che per esempio hanno fatto 4 anni di superiori?

    Ci sono di plomati qua fuori che non sanno manco l’italiano, quindi io sarei per

    ESAME A CHUNQUE, DURO SERIO. (il dploma non è garanzia di nulla in italica terra)

    APRRENDISTATO MINIMO AFFIANCATO:

    POI VAI. ;)


  • ketty increta 24.06.2009 ore 11:25 am ha detto :

    Quale membro della casta, non ho più nemmeno l’accesso in moderazione per correggere gli errori di scrittura dei miei post!
    :(


  • Oris 24.06.2009 ore 11:31 am ha detto :

    ho segnalato.. :(


  • seroli 24.06.2009 ore 2:25 pm ha detto :

    xcapaneo:
    diventi villano quando dici che non sempre paghiamo le tasse e diventi populista quando nomini la parola “casta” palesando non solo di non conoscere il termine della parola, ma ti smascheri da solo additando come “casta” l’attività piu’ liberale del settore “servizi” in Italia (basta contare il numero di A.I. per rendersene conto che qui di casta non ce n’è).

    Non sei qualunquista quando all’inizio chiedevi se ci fosse o meno un conflitto di interessi/legali tra mediazione ed incarico………quindi questo dimostra che qualche neurone lo tieni anche tu e quando lo vuoi usare lo sai fare quando invece ti torna piu’ comodo altro, ti dai al populismo (fuoriluogo).

    Non sono daccordo con te invece sul liberalismo.
    Nel senso che sono daccordo con te che tutte le professioni devono essere aperte ai cittadini, ma non sono daccordo che deregolamentarle attraverso l’abolizione di albi/ruoli ecc….. sia la strada piu’ sicura……….io da un dentista non laureato non ci andrei, te? Che sia laureato non me lo garantisce solo la legge, ma anche il suo Albo, che del caso pensa in sede civile a costituirsi anche lei come parte offesa (ad aggravare e sottolineare la serieta’ della categoria).

    Per il resto, attendo rassegnato che il populismo di cui sopra ci sovrasti in mancanza di una riforma piu’ seria della nostra categoria, targata 21esimo secolo.


  • capaneo 24.06.2009 ore 5:09 pm ha detto :

    Per essere iscritti ad un albo in molti paesi (come in spagna gli avvocati) basta un esame, non serve essere obbligati a fare i passacarte sfruttati per vari anni solo per poter accedere all’esame.
    A questo mi riferisco con liberalizzazioni.
    Come per la patente. la patente ci vuoel, ma la puoi prendere o da privatista, sostenendo solo l’esame, oppure con dei corsi di aiuto. Così dovrebbe essere anche per l’agente immobiliare, ma invece mi risulta, ma correggetemi se sbaglio, che per pter sostenere l’esame di deve comuqnue frequentare un corso. E se io avessi già imparato quelle cose, e fossi in grado di rispondere alle domande in maniera corretta? Lo stesso dovrebbe valere per notai, commercialisti, etc. esame difficilissimo, sono d’accordo, ma di libero accesso a tutti, è l’esame stesso che serve a selezionare ed abilitare.
    Per il medico, o il dentista, direi che la cosa è diversa ed ha una delicatezza particolare, quindi non sarei così d’accordo, perchè le competenze non sono solo legate allo studiare certe norme e regolamenti nonchè procedure (questo alla fine certifca l’esame da avvocato, poco più) ma hanno a che fare con la pratica e l’esperienza vissuta sul campo, diretta.


  • Oris 24.06.2009 ore 6:03 pm ha detto :

    Il corso… effettivamente è un aspetto ch enon avevo preso in considerazione, perchè non mi ha mai dato fastidio frequentare un corso…

    Però ti devo dare assoluta ragione: serve un corso.

    Ma devo segnalarti che non sono gli AI a volerlo, ma la legge, e che non ci guadagna la nostra categoria ma gli enti che li organizzano.

    Sui corsi non abbiamo voce in capitolo (a parte gli AI Presidenti di FIMAA che possono interagire con le CCIAA).

    E anche su questo concordo: se uno se la sente perchè dover frequentare un corso che è anch’esso, ridicolo?

    Sul resto, tipo avvocati che lo diventano solo con esame, ti segnalo che la casta si propaga anche attraverso altre vie, che sono post-accesso: se diventi avvocato ma certi lavori o clienti ti sono preclusi…. insomma tutto il mondo è paese e la gavetta tocca dovunque a tutti.


  • dalele 24.06.2009 ore 9:29 pm ha detto :

    @Capaneo
    L’accesso alla professione di ai non è assolutamente precluso, praticamente a nessuno, a meno che tu non consideri una insuperabile barriera all’entrata il fatto di aver frequentato 4 anni di scuola superiore ed il frequentare un corso di circa 2 mesi 5 giorni alla settimana (almeno così ho fatto io..).
    Molti di noi ai (ed io lo sostengo da tempo, prima di altri..) vorrebbero che i criteri di selezione fossero ancora più duri e che soprattutto sarebbe utile introdurre un sistema di formazione ed aggiornamento continui.
    Come vedi qui non si respira aria di “casta”.
    Ti dirò di più: per me chiunque potrebbe fare l’ai, ma l’esame ed i successivi aggiornamenti dovrebbero essere ben più rigorosi e specifici.
    In cambio, ad esempio, vorrei un sistema di vigilanza serio da perte delle CamCom.
    Ti sembra ancora di essere finito nella “tana del lupo” Capaneo?


  • dalele 24.06.2009 ore 9:37 pm ha detto :

    Sempre per Capaneo:
    Poco sopra hai detto di essere venuto su questo Blog per ricevere un parere legale sull’aspetto del mandato/incarico e provvigione:
    “la mia era veramente una voglia di capire legalmente come poteva essere interpretata una questione”.
    Il parere legale l’hai ricevuto ed anche dettagliato, per quanto un Blog consenta.
    Da noi ai però non ti aspettavi niente di nuovo:
    “non tanto sapere il parere, scontato, degli agenti immobiliari”.
    Prova a proporre il tuo post su un sito di avvocati o sul loro Blog (se esiste, ma non credo) e potrai verificare di persona il livello di apertura e trasparenza.
    Di nuovo: il parere legale lo puoi leggere sopra.
    Se cerchi ancora supporto alle tue idee anti-casta (che casta non è) hai bussato alla porta sbagliata: qui trovi argomentazioni, non slogan; per quelli ci sono altri Forum e blogghini..


  • Oris 25.06.2009 ore 2:23 pm ha detto :

    Tra l’altro. il sito segnalato come alternativa all’immobiliare, di fatto a parere mio potrebbe non esserlo, perchè sembra effettuare mediazione, (ho già provveduto a segnalarlo): un conto è se ti limiti a dare strumenti una conto è se fai consulenze, incontri con i clienti, consigli…. ;)

    Insomma un modo per aggirare la legge bello e buono, d’altronde, analizzando chi lo ha realizzato, con un passato da procacciatore di affari immobiliari (quindi mediatore “strano” che non dovrebbe esistere perchè non previsto) e poi affiliato di un noto franchising (evidentemente ha preso il patentino..) poi “pentito” perchè forse incapace di comprendere cosa fa il mediatore, ha intravisto un business nel aggirare gli ostacoli e fare un ibrido, tra i tanti già presenti e simili, che non so quanto siano efficaci, visto il loro stentare a entrare nel mercato ;)

    Devo dire che appare molto giovane per avere esperienza ventennale nel mondo immobiliare, come paventa.

    Il dominio ha un anno ma secondo quanto scrivono sono gente che garantisce un servizio professionale di alta qualità… (servizio? ma cosa fanno? Non si limitano a dare informazioni e far pubblicare annunci e leggerli a chi gli interessa? allora come fanno a dire che non SONO UNA AGENZIA?)… :D

    BELLISSIMO! SO come non pagare le tasse ne avere balzelli di nessun tipo!

    Appena arriva il fisco gli dico “IO NON SONO UN AGENZIA IMMOBILIARE, COSA VUOI?” :D

    Forse perchè oltre a costare poco non hanno altre qualità? ;)

    Ai clienti do un avvertimento: internet è una cosa molto buona ma potenzailmente pericolosa, su internet le minchiate possono apparire cose serie e viceversa, una dittucola con un buon sito promette mare e monti ma dietro non ha nulla e una ditta magari seria, solo perchè non ha capito internet, appare come uno scazza-bubbole.

    Date retta a un bischero, fidatevi solo di ciò che potete toccare con mano, quindi internet per conoscere e va bene ma bisogna usare occhi, naso, mani e cervello per SCEGLIERE.

    In soldoni, rivolgetevi a gente in carne ed ossa vicino a voi, gli slogan e qualli che dicono “noi siamo bravi e belli e buoni” quasi sicuramente sono costretti a dirlo perchè se no nessun’altro lo direbbe per loro.

    Ho detto.


  • pampa98 26.06.2009 ore 12:32 am ha detto :

    Che dire….oltre che salutarvi tutti.
    A leggervi c’è poco da stare allegri: la voglia di polemica sterile è sconfortantemente debordante. E ho notato rispetto all’anno scorso un calo notevole del livello degli interventi. Si esce dal tema con una facilità estrema e per il solo puro gusto di offendersi o quasi.
    Detto questo: a Capaneo, dopo che avv. ha risposto potrebbe prendere un codice civile commentato ed il manuale di istituzioni di diritto privato e vedere come il “mandato” è un istituto giuridico tecnicamente previsto (un contratto nominato) che nulla ha a che vedere con la “mediazione” (altro e diverso istituto perfetttamente regolato anch’esso). Perciò è sterile utilizzare concetti tecnici come “collaborazione” “rappresentanza” “mediazione” “mandato”etc. come se fossero solo termini italiani del parlare comune.
    Alla sua domanda rispondo perciò dicendo che il problema si può porre solo de iure condendo: il legislatore potrebbe cambiare le regole attualmente vigenti e creare un nuovo e diverso istituto della mediazione immobiliare facendo gravare il pagamento della provvigione sul solo venditore. Per ora le cose stanno come stanno e la provvigione si paga anche per la sola segnalazione di un’asta giudiziaria non nota al cliente (cassazione docet).
    Per quanto concerne le polemiche sorte direi poi che faremmo più bella figura nel mondo di internet 2.0 a tacere ed evitare di dire molte delle cose (inutili) che sono state dette fuori tema.
    Saluti.
    Ale


  • Oris 26.06.2009 ore 7:50 am ha detto :

    Ciao Pampa… però lo sai che no si può essere rigidi sul tema, specie se chi ha scritto il post cambia continuamente argomento proponendone altri…


  • avv. 26.06.2009 ore 12:20 pm ha detto :

    @ Pampa (ma anche altri): il sistema combinato del codice civile e della legge 39/89 è ottimo ( e te lo dice uno che non ha particolare simpatia per gli AI) e non c’è da cambiare nulla.
    D’altronde, se ci pensi, l’equazione “affare concluso per intervento del mediatore=diritto alla provvigione SOLO se si è iscriti al ruolo” è chiara, semplice e funzionale.
    E come tutte le cose chiare, semplici e funzionali, in Italia qualcuno vuole affossarle in nome di qualche stupida liberalizzazione (e tieni conto che io sono uno dei pochi avvocati favorevoli a Bersani).
    Ma liberalizzare non significa che tutti possono fare tutto (come magari qualche franchising vorrebbe) ne, TANTOMENO, che “se una cosa la sai fare allora fai solo l’esame e poi sei abilitato” (come suggeriva capaneo).
    Per svolgere una professione (sia essa una professione liberale classica come architetti, medici, avvocati ecc.. oppure una nuova figura professionalizzata come il mediatore) ci vuole una preparazione, anche mentale, di anni.
    L’equazione che l’esperienza pratica sia equivalente alla preparazione scolastica e universitaria di base è la solita bestialità italiota (vi ricordate qualche anno fa lo spot “laureare l’esperienza” dove veniva data la laurea con due o tre esami a quei funzionari pubbliici che lavoravano nel settore da tot anni..ecco, la solita ca**ata italiana).
    Credo che capaneo per primo NON andrebbe MAI a farsi operare da un infermiere “solo perchè l’infermiere ha assistito a molte operazioni e quindi potrebbe saperle fare”.
    Se si vuole far funzionare il termine liberalizzare l’unico valido significato è che si possa accedere a qualunque professione SOLO se hai i giusti requisiti culturali e di studio e SENZA he vi sia alcun numero chiuso.
    Altre “forme” di liberalizzazione, soprattutto in un paese dove la cultura delle regole e dello Stato è pari a zero come l’Italia, creerebbero solo danni e pochissimi vantaggi.
    Tieni conto che moltissime professioni sono, nei fatti già libere.
    Gli avvocati in Italia sono 170000, più di Francia e Germania messi insieme. Vi sembra una “casta chiusa”? Per fare l’avvocato devi aver studiato legge (una facoltà da deficienti, mi spiace dirlo), fatto due anni di pratica (altra cavolata e pure gratis di solito, a meno che non sei molto bravo e allora ti pagano) e poi fai l’esame (una specie di assurdo terno al lotto). Nelle sedi del nord l’esame lo passa circa il 20%, in altre sedi tipo sud si arriva al 90%. Ora, è OVVIO che anche se fosse il 20% di moltissimi aspiranti è comunque un numero elevato. E questa sarebbe una casta..ma dai…
    Discorsi simili si possono fare per i medici, gli architetti e gli ingegneri.
    Altro discorso è se poi quando hai ottenuto il titolo riesci a lavorare e mangiare. Ma questo vale anche se uno vuole aprire un negozio di ortofrutta quando nella stessa strada ce ne sono già dieci…
    Tornando al discorso iniziale, concludo auspicando (per gli AI e per i cittadini) che NON venga fatta alcuna modifica al codice civile o alla 39/89 anche perchè i metodi corretti e legali per evitare la mediazione se uno li cerca li trova.
    In verita, probabilmente, persone come capaneo vorrebbero entrare nell’agenzia immobiliare, utilizzare il servizio, trovare la casa che gli piace e NON pagare nulla.
    Il che mi sembra un minimo scorretto…per non dire altro.


  • Oris 26.06.2009 ore 1:26 pm ha detto :

    Avv. allora come vedi, ci meritiamo pure noi di subire le “superficialità” del giudizio di alcuni, perchè per primo io credevo che quello degli avvocati fosse una casta.. :D ma proprio perchè tuoi colleghi mi parlano del fatto che l’esame sia appunto un “assurdo terno al lotto”!!!


  • dalele 26.06.2009 ore 9:55 pm ha detto :

    Secondo me il giudizio verso chi esercita le professioni, nel senso ampio del termine, è pesantemente influenzato dalla diffusa opinione secondo la quale il lavoro “vero” è quello fisico e non quello intellettuale.
    Insomma chi si guadagna la pagnotta sono quelli che durano fatica, gli altri sono privilegiati seduti in ufficio al caldo che sfruttano l’ignoranza della povera gente per arricchirsi.
    Ho detto.


  • seroli 27.06.2009 ore 12:08 pm ha detto :

    Con tutto il rispetto per ogni tipo di lavoro d’intelletto, compreso il nostro, io prima di fare l’A.I. per un paio d’anni scarsi ho lavorato in una impresa di traslochi…………….da quel momento mi reputo in ferie.
    Cioè il lavoro d’intelletto è certamente stancante……….ma nulla a che vedere con chi d’estate fa’ l’asfalto in autostrada o simili…………
    lo dico per amor del vero…….


  • [...] in quanto anche la cassazione ha decretato che non lo sia con le motivazioni che ha ben specificato avv. anche in queste pagine, ma il comportamento palesemente lesivo degli interessi di una delle parti invece può esserlo, [...]


  • cimdrap 03.08.2009 ore 2:55 pm ha detto :

  • Oris 03.08.2009 ore 2:56 pm ha detto :

  • capaneo2 17.11.2009 ore 11:56 am ha detto :

    Vi ricordate il mio post di fine giugno 2009? Al di là di tutte le vostre risposte, che ho apprezzato, alcune più alcune meno, guarda caso qualche giorno dopo usciva questa sentenza (Cassazione, 14 luglio 2009 n. 16382) che diceva proprio quello che io sostenevo. Il mio spunto di discussione si basava appunto su quanto da loro ben evidenziato, cioè l’indifferenza tra mandato ed incarico.
    Saluti a tutti, adesso sì che si aprono nuovi scenari… :-)