Ci sono colleghi che cercano riscatto, dignità, che sembra non riescano a trovare lavorando…
Questi colleghi credono che l’incarico obbligatorio per iscritto (non in esclusiva attenzione, per iscritto) gli renderà questo diritto calpestato da troppo tempo… (mah!)
In soldoni, basterà che alle mie liberatorie della privacy aggiunga due righe e avrò fatto adempiere i proprietari a questa rivoluzione culturale
Sinceramente lo ritengo inutile, almeno per raggiungere lo scopo dichiarato (dignità), ma se non tocca i diritti che tutelano il mediatore nella sua funzione primaria (mediare) mi va benissimo (qualcuno può tranquillizzarmi in questo senso? C’è nessuno??????)…
Andiamo avanti…
Io credo che invece di proporre incarichi obbligatori, sarebbe molto meglio fare in modo che gli Agenti Immobiliari possano e soprattutto abbiano l’autorità di indagare sull’immobile anche presso i condomini e i loro amministratori (quindi una delega che sorpassi la privacy spesso invocata in questo senso) presso i comuni (ci sono documenti che vengono fatti visionare solo a chi ha la liberatoria o l’incarico essendo tecnico) e che ci sia dato a costi bassissimi l’accesso alle visure camerali e in conservatoria, visto che il catasto già non costa nulla (per quanto serva).
Questo si che sarebbe una cosa utile no?
Aggiungerei di più:
Obbligare il proprietario alla redazione del libro della casa o qualcosa di simile, adempimento nel quale noi saremmo molto utili e potremmo offrire a costi interessanti.
Non è un modo migliore di recuperare dignità?











@ roberto,
se l’incarico sarà obbligatorio, che problema c’è?
La nostra funzione, come dici te e il cc , è quella di mediare.
Perche io ai devo indagare al comune, al catasto, in conservatoria?
C’è un professionista preparato, iscritto ad un albo, il geometra o l’ architetto.
Il cc civile è chiaro, l’agente immobiliare……………………………….
Ad ognuno il Suo lavoro.
Non facciamo confusione.
Io agente immobiliare devo MEDIARE per il buon esito della trattativa, questo è il mio compito e mi sembra non poco.
Se l’incarico diventa obbligatorio non c’è problema, ma sinceramente credo che aiutare l’Ai a fare i primi controlli sia una cosa molto utile.
Poi sono d’accordo con te: l’AI non deve affatto avere il potere di GARANTIRE che tutto sia a posto, perchè non ne è all’altezza e quindi è necessario l’intervento di un tecnico di parte (io preferisco di parte acquirente, così almeno chi paga corrisponde a chi deve esser tutelato da quei controlli, non mi piace nemmeno il tecnico interno all’agenzia, per conflitti di interesse), che avrà il lavoro agevolato però.
Inoltre è chiaro che i controlli fatti al momento dell’acquisizione valgono poco se non si rifanno al momento dell’interesse, molto meglio farli al momento dell’interesse che farli prima e basta.
Per l’incarico obbligatorio:
Esiste uno studio secondo il quale se l’incarico è obbligatorio senza di esso non hai diritto alla mediazione, il che potrebbe in linea teorica segnificare che il diritto di mediazione sia legato ad esso e quindi cancellazione di fatto della figura del mediatore.
Se il diritto di mediazione diventa contrattuale, o fai dei contratti super capestro o sei del gatto… sai che goduria poi per i proprietari vedere clausole e clausoline e poi parlare di FIDUCIA…
Come può l’incarico obbligatorio al posto del diritto da CC essere nocivo?
Semplice.
UN esempio.
L’incarico ha una scadenza.
Mettiamo che io, essendo un imprenditore con forte inventiva metta su una attività che dice:
“Hai trovato casa con un Agenzia? Attendi la fine dell’incarico e vieni da noi, te la facciamo comprare al modico prezzo di 1000 euro, potrai usufruire di notai e professionisti convenzionati con noi a prezzi da urlo e sopratutto RISPARMIERAI L’ODIOSA PROVVIGIONE!“.
Chiaro che mi fccio dare l’incarico anche dal proprietario che pagherebbe i suoi mille eurilli, e io guadagno sul tuo lavoro.
Questo è un assurdo.
Facciamo una cosa più terra terra.
un cliente dei miei vede una casa che hai tu, ma sai com’è, è talmente innamorato di me (e dei miei sconti) che decide di comprarla con me, quindi mi dice dove è, ed io (correttissimo) vado a farmi dare l’incarico.
Al venditore gli dico “non si preoccupi, prima c’era la 39/89 una legge scema fatta da idioti che tutti schifavano, oggi c’è l’INCARICO, quindi vince chi è più furbo! Faccia il furbo anche lei, quanto le prendeva antonio? 3000 euro? LADRO! Io le prendo SOLO 1500 va bene? Mi firmi l’incarico, dato che c’è, anche in esclusiva (abbondare è meglio che…) e nel contempo firmi l’accettazione della proposta, che il cliente acquirente ha fatto a 1500 euro meno ma sa, tanto le abbiamo fregate ad Antonio…”
Continuo con gli esempi?
Chiaro che questo che può sembrare conveniente per i clienti in realtà è un meccanismo insostenibile.
@ roberto,
non continuare, scusa ad oggi non succede lo stesso, senza incarico, ma succede.
Oggi un imprenditore, anche se non è un ai, può fare anzi fà quello che tu descrivi.
Ah no, no davvero, può farlo ma il codice civile lo mette nei guai, clienti compresi. Dopo invece, probabilmente sarebbe lecito fregare.
“mi ha dato l’incarico, che vuoi???”
Inoltre, se l’incarico diventa l’unica fonte del diritto alla provvigione, perchè mantenerne l’esclusiva a questi inutili mediatori?
@roberto,
esiste sempre la parolina “CONSULENZA” .
@ roberto,
se domani passi in centro fermati per un caffè, ciao.
Che noi non possiamo fare!
Non siamo professionisti le consulenze (ne abbiamo già discusso ) non si possono fare ne fatturare.
Siamo ausiliari del commercio possiamo riscuotere solo rimborsi spese (quelli sì) o provvigioni.
Questo possiamo fatturare. (secondo il commercialista, quindi se avete notizie diverse fondate postate)
PEr quanto riguarda la consulenza fatta per coprire uno scavalco, ti ricordo che abbiamo un anno dal rogito (o dal compromesso se trascritto) per chiedere il dovuto.
Domani forse sono in centro
Non posso che condividere, tanto che già un anno fa (vedi qui http://www.immobiliare.com/2008/08/12/qui-si-vendono-soltanto-immobili-certificati.html) sostenevo la necessità di obbligare il venditore ad esibire la documentazione completa relativa all’immobile (ok il libro della casa, oppure una nota tecnica di compravendita ampliata rispetto ad oggi, ecc…).
L’incarico scritto, a cui faccio riferimento nel vecchio post, era e rimane, per me, un mezzo per essere autorizzati alla vendita e ricevere le necessarie autorizzazioni/deleghe a reperire tutte le informazioni necessarie al buon esito della compravendita.
Forse al tempo non ero stato compreso…
Dignita’………..va anche meritata, pero’.
Non si puo’ avere dignita’ se non si ha responsabilità, coscienza, legittimità e conoscienza.
Una firmetta su un incarico non potra’ mai dare tutto questo, è certo, lo copisce chiunque si intenda di onesta’.
Penso di aver detto tutto………
Poi la domanda è: perchè allora l’incarico obbligatorio?
La risposta è sempre la stessa: per proteggere i francising……….è inutile girarci in torno e far finta di non capire, è cosi’ e lo si sa’ bene.
La seconda domanda allora è: ma ce lo meritiamo davvero questo lavoro? Cioè, se non ci fossero i francising ogni tanto a prendersi diritti (a volte soprattutto per se stessi e non per l’intera categoria), esisterebbe ad oggi la 39/89?
Perchè se è vero che i francising sono un branco di raccattati, navi scuola per giovani inesperti ed aspiranti autonomi (salvo rarissime eccezioni, ovvio) è altrettanto vero che non si vede altro all’orizzonte………non si vede proposte atte a far veramente recuperare la dignità…….come ad esempio il Libro della Casa di Oris o la mia Relazione Tecnica da fare al momento dell’incarico……non si vede nulla all’orizzonte, nemmeno l’interesse di qualcuno (almeno quello, ma nemmeno) si vede solo il Francising che senza nemmeno tanta fatica propone atti e comportamenti che aiutino la sua struttura.
Se non ci fossero loro, se non fossero mai esistiti, noi Autonomi cosa faremmo? Nulla……come adesso……il nulla.
[...] Go here to read the rest: Libro della casa e autorità riconosciuta per effettuare controlli … [...]
Roberto ciao. Non solo l’agente immobiliare dovrebbe avere l’autorità di fare le indagini sull’immobile ma dovrebbe averne la diretta responsabilità. Credo che ogni lavoro (professionale o commerciale) abbia bisogno di responsabilità per avere la dignità di cui parli nel post. Quindi non solo sono d’accordo, ma andrei anche oltre: se avessimo il diritto/dovere/autorità di cui parli nel post dovremmo anche auspicare che il contratto preliminare propriamente detto e riconosciuto (ok anche la proposta accettata lo è) rientri nella mediazione, sia considerato un’azione a cura dell’agente immobiliare, sotto la sua responsabilità in merito ai contenuti. Avremmo maggiore credibilità, anche i privati che provano a comprare e vendere da soli verrebbero da noi per quel passaggio.
Seroli, capisco il concetto che sta alla base di ciò che scrivi, ma io conosco tantissime persone che lavorano molto bene all’interno dei franchising. Io credo che i franchising siano potenti, possano incidere molto, anche politicamente, ma non ne farei una lotta diretta con loro. Abbiamo due associazioni di categoria che sostengono principalmente gli indipendenti, non è cosa da poco.
XGiuseppe:
esatto, ne abbiamo 2 …………e di 2 non se ne fa’ una.
Seroli, probabilmente la FIMAA e la FIAIP sono percepite come associazioni un po’ statiche, forse perchè sono strutturate un po’ come partiti, diciamo che non sono snelle e rapide nelle decisioni e forse neppure del tutto compatte nelle linee da seguire.
Però, visto che non possiamo combattere con i mulini a vento (e neppure provarci da soli con franchising, ANAMA, ecc) , è meglio provare ad affidarci un po’ alle nostre due associazioni per “difenderci” da chi oggi ha innegabilmente maggior potere.
Io credo che da discussioni come queste potrebbero nascere vere e proprie proposte, condivise almeno tra chi le fa, da girare a queste due associazioni nella speranza che le portino avanti ai livelli a cui si prendono le decisioni.
Certo scrivendo qui non si può arrivare a vere ed organiche proposte (proposte quindi, non idee buone e basta), ci si dovrebbe incontrare, trovare un accordo sui maggiori temi, scrivere tutto in forma di progetto (realizzabile), passarlo alle associazioni di categoria e magari, perchè no, a qualche mezzo di comunicazione che ne renda conto a tutti (o solo all’ambiente immobiliare) creando un minimo di aspettativa, in modo che le associazioni diano il meglio di loro.
Di cose buone possono farne tantissime, in FIMAI e FIAIP lavorano persone preparatissime ed appassionate.
Che ne pensi? Che ne pensate? Ciao a tutti.
Roberto,
ti racconto l’esperienza di qualche giorno fa. Mi contatta un amico che vorrebbe acquistare una casa con un agenzia immobiliare di Firenze e mi chiede, come ex AI, cosa deve fare.
Gli consiglio di dare un occhiata al tuo sito ed al libro della casa. A questo punto viene formalizzata all’AI una richesta di docuemtazione, che forse (vedi abitabilità, conformità impianti, ecc) dovrebbe, in qualche modo essere già in possesso o facilmete reperibile … morale della favola ? Lo ha chiamato l’AI dicendo che questa documentazione l’ha trova il geom. di fiducia dell’agenzia dopo il compromesso … della serie “si compra scatola chiusa !”
Trattativa morta … con l’AI che si trova adesso a trovare un nuovo acquirente nonchè mandare avanti la sua professione.
A posteri l’ardua sentenza comunque approvo il lavoro svolto fino ad oggi da Roberto.
MArk
In questo caso l’AI ha sbagliato in pieno dato che poteva far fare una proposta di acquisto subordinata alla conformità dell’immobile e una volta trovato l’accordo sul prezzo far fare le verifiche al geometra.
Salvava faccia e provvigioni