Esclusiva di vendita sempre più difficile

Salve a tutti colleghi e non.
Purtroppo dopo quasi 19 anni del settore mi trovo costretto ad abbandonare questa professione.
Oltre alla concorrenza spietata, agli abusivi che crescono di giorno in giorno, mi trovo a non saper piu ottenere un mandato di vendita esclusivo perchè mi sento rispondere che oramai ci sono i siti che pubblicizzano il loro immobile gratuitamente etc. etc.

Non so se questo fenomeno riguarda il contesto sociale in cui opero (c’è molta ignoranza in materia – Prov. di Trapani) però così non è possibile lavorare. Non ci sto piu, anzi ci sto male che questa professione negli anni è andata peggiorando.
Non siamo tutelati, ed abbiamo poca stima dall’opinione pubblica e questo mi dispiace.

Nelle vostre zone è cosi? Cosa fate per ottenere un mandato di vendita esclusivo?

Comments

  1. Oris says:

    Semplicemente lavoriamo senza, da anni, da sempre, in quasi tutta la regione, senza aver alcun tipo di problema.

    Così come fanno la maggioranz adei colleghi.

    L’esclusiva non è mai stata la principale forma per fare l’AI, ma anzi, una deviaizone, una aggiunta, che essendo tale, può benissimo essere evitata.
    Il suo scopo era solo cercare di rendere il guadagno dell’Ai più “certo” rispetto alla sua normale attività.
    Inoltre non credo ch ele motivazioni del rifiuto dei proprietari siano quelle elencate.

    Io spero che l’esclusicva, così come è oggi, vada sempre più a scomparire e fortunatamente i segnali vanno in questo senso.

    Occorre una evoluzione e un orientamento alle esigenze della clientela, che non sono quelle che vengono spesso enunciate dai sostenitori dell’esclusiva, ma sono semplicemente quelle di poter essere LIBERI di fare quello ch evogliono con il loro immobile (parlo dei clienti proprietari, che sono quelli che firmano gli incarichi) e avere comunque la certezza di avere il proprio immobile trattato da più persone possibile.

    Le penali, i limiti ecc. non sono cose a pro del cliente, per questo non vi danno le esclusive.

    Il fatto stesso di dare un immobile in esclusiva dovrebbe essere abbastanza invece volete penali per recesso dall’incarico e cose varie che limitano ingiustificatamente la libertà del proprietario, prova a dire ai proprietari di dartelo in esclusiva ma che posson venderlo da soli (a clienti non trovati da te), lasciandogli liberi anch edi darti disdetta priva di penale e probabilmente se davvero li soddisferai non si rivolgeranno a altre agenzie, vedi quanti incarichi prendi, guarda quanti no ho io ;)

    Ah, per dovere di cronaca riporto alcune risposte avute su Facebook:
    1)
    Mio caro collega il mandato di vendita in esclusivo si può ottenere, a mio modesto parere, solo grazie ad una forte presenza sul territorio, quindi un marchio, non per forza nazionale, molto conosciuto e con ottimi feedback, o almeno credo. Resisti!
    2)
    Non Mollare, anche io faccio il tuo stesso lavoro
    3)
    prova a stravolgere il mercato di trapani.
    INCARICO IN ESCLUSIVA NON PAGHI LA MEDIAZIONE.
    18 minuti fa
    IO ho risposto:
    Sì, e paga l’acquirente… veramente un ottimo modo di intendere il lavoro di mediatore.
    Provate senza esclusiva e lasciando liberi i vostri clienti, probabilmente avrete meno difficoltà e darete più scelta agli acquirenti.

  2. Mark_Hole says:

    @utentenonregistrato

    io ho fatto come te nel 2007 ma avevo altre mire ma soprattutto non avevo alle spalle 19 anni di anzianità di servizio.

    Capisco i problemi che ci sono e che ci saranno ma sinceramente cambiare adesso, almeno che non si abbia concrete possibilità di guadagno in un ltro settore economico, non mi sembra un ottima idea.

    In ognia caso buona fortuna.

    Mark

  3. casatime says:

    hai perfettemente ragione. L’ignoranza incombe sul nostro lavoro e sulla nostra figura. Ci vedono come persone di malaffare da cui stare possibilmente lontani, anche da chi non si è mai recato in una agenzia immobiliare !! Non siamo per niente tutelati, abbiamo solo obblighi (con cui rispondiamo non solo in solido ma anche penalmente) e nessun diritto !!! Non sei il primo che si è stancato….ma ti dico tieni duro ! Dovremmo farci sentire con le associazioni di categoria per cominciare a sventolare anche i nostri diritti e non solo fare riunioni per spiegare la privacy, antireciclaggio, registrazione del preliminare, certificazione energetica ecc ecc…..
    Un coloroso saluto

    Claudio

  4. Enzo says:

    @Oris;quanto dici che l’esclusiva non è importante intendi che accetti solo incarichi verbali?No perchè proprio oggi mi son ritrovato in una situazione spiacevole,dove un cliente segnalato da me alla proprietaria per un affitto a cui ho dovuto dire di no perchè la stessa non voleva impegnarsi per solo 10 mesi di affitto.Il furbacchione leggendo poi l’annuncio privato della proprietaria l’ha chiamata e in un modo o nell’altro è riuscito a convincerla per 10 mesi asserendo che a me non mi conosceva nonostante lei gli dicesse che io avevo fatto il suo nome a lei.Vedi uno vuole dare massima libertà al cliente anche per averla per se stessi ma alla fine morale della favola il proprietario mi chiama perchè non vuole pagarmi la mediazione da parte sua dato che la visita alla fine io non l’ho fatta,anzi dovevo ringraziarlo che mi stava avvertendo che una persona da me segnalata stava concludendo l’affare con lui.C’e’ sempre da imparare….

    • Oris says:

      @Enzo, si e no. Dico che non è importante per lavorare. Conosco moltissimi casi nei quali anche l’incarico non ha avuto effetto e riferendomi alla tua storiella, dal punto di vista del cliente tu non sei stato capace di far accettare una sua esigenza, quindi… ;) perchè dovrebbe pagarti?

      Devi prendertela con il proprietario, che ri conosce sicuramente :) il cliente acquirente non ha avuto un bel servizio da te.

      Tu mi dirai, “il proprietario è scorretto che colpa ne ho” e hai ragione, ma io non credo ch echiuderai per questo, da ora in avanti quel proprietario lo eviti come la peste e chiaramente spargi la voce, sono cose ch esuccedono e non sono certo gli incarichi a evitare casistiche del genere.

      Credo che non faresti certo una causa per mille euro…. insomma, su, altre motivazioni un pochino più fondate…

      Sono pronto a discutere con chiunque possa portare una argomentazione a favore dell’incarico in esclusiva.

      RIpeto, per il cliente gli unici vantaggi dell’esclusiva sono, di fatto, due:
      1) certezza di un unico interlocutore
      2) Certezza prezzo univoco in pubblicità.

      Per l’acquirente invece ce n’è solo uno:

      1) la penale permette all’acquirente che facesse la proposta di esser sicuro che il proprietario non potrà avere altre agenzie da contattare per vedere se ci sono offerte migliori di ALTRE agenzie.

      GLi svantaggi sono innumerevoli:

      1) non può vendere a un acquirente che trova da solo.
      2) non può vendere tramite altre agenzie
      3) non può togliere dalla vendita l’immobile
      4) Se l’agente titolare di esclusiva non lavorasse molto il suo immobile (prezzo troppo alto?) è comunque costretto a aspettare al fine dell’incarico.
      … posso continuare

      per l’acquirente invece ancora svantaggi:

      1) Se l’agente ha l’esclusiva troppo spesso ragiona da venditore e per il venditore, non è raro infatti che molti che prendono gli incarichi in esclusiva lo facciano a provvigione 0 dal venditore.
      2) è costretto a scegliere l’agenzia per gli immobili che ha e non per la fiducia che gli ispirano
      3) Le esclusive in mano agli acquisitori selvaggi tengono molti immobili con prezzi fuori dal mercato per molto tempo, spesso l’iter è: prezzo alto da una agenzia -> 6 mesi ->rinnovo incarico a un po meno -> 6 mesi perchè oramai sputtanato -> tentativo di far ribassare l’immobile gli ultimi giorni con promessa di fantomatiche proposte o interessi -> scocciamento del proprietario che rimane convinto di avere una casa ch evale quanto stimata dall’Ai incaricato e che sono invece incapaci solo di vendergliela perchè non gliela valorizzano abbastanza -> il proprietario mette il cartello vendesi al prezzo stimato – provvigione convinto di venderla ma sempre assolutamente fuori prezzo.
      4) Se un AI (non lo chiamo mediatore apposta) non fa fare una proposta all’acquirente perchè la ritenga inadatta, o cumunque non la possa fare perchè ha promesso al proprietario una cifra (con l’incarico) rinuncia al suo diritto alla provvigione ma l’incarico avendo di fatto mancato di svolgere il proprio dovere, dal quale gli nasce il diritto, ma però, l’incarico in esclusiva non permette a quell’acquirente di fare da se la proposta (come ha fatto il tuo cliente) perchè il proprietario vuole al penale, come minimo: si limita quindi il mercato nel suo normale funzionamento invece di aituare le parti a incontrarsi ci si METTE IN MEZZO, impedendo l’eventuale chiusura.

      Quelli che ti riporto sono casistiche concrete, solo poche di moltissime casistiche che potrei farti postare qui dai clietni insoddisfatti.

      Sono molti anni ch epersonalmente frequento non forum caldi di voci amiche, dove gli agenti immobiliari si dicono le cose che fa comodo dirsi e si chiamano “egregi colleghi” come per fare “squadra” sotto la copertina di linus, ma ame che piace invece affrontare i problemi alla radice conforta molto più il confronto con le esigenze dei clienti scontenti, capire dove sonon stati insoddisfatti e vedere quali sono gli eventuali punti di incontro.

      Nella mia regione l’incarico in esclusiva è l’eccezione, eppure tutti lavorano e sono felici ne più e ne meno che altrove.

      L’incarico in esclusiva NON è importante per svolgere il proprio lavoro, per nulla.

      Sono pronto a motivare in qualunque momento e a rispondere qa qualsiasi argomentazione che sostenga che sia indispensabile.

      Naturalmente, dandogli altra forma e contenuto, e altri meccanismi e dinamiche ecco che l’incarico in esclusiva può essere buono anche per i clienti, ma molti “esimi colleghi” sono molto lontani dalla mentalità che serve per arrivare all’incarico come lo intendo io. :)

  5. seroli says:

    Ben tornati a tutti e soprattutto a me stesso :) ………..ben ritrovati.

    Premesso che ogni modo di lavorare è personale e lecito (l’importante è vendere) è vero che fare dell’esclusiva il “modus vivendi” di un’agenzia puo’ limitare molto il proprio parco immobili.
    In Firenze non è facile prendere l’esclusiva come non lo è altrove, se uno c’è portato bene altrimenti nulla di male, si fa’ senza e questo non vuol dire che sia un lavorare peggio, vuol solo dire lavorare diversamente.

    Sul concetto invece dell’esclusività esposto da Oris non petrei essere piu’ in disaccordo di cosi’ (ma è risaputo) infatti al solito modo si potrebbe dire:
    prova a dire ad un cliente che si puo’ scegliere 5 avvocati e pagare solo chi vince la causa e vedrai come sono contenti.
    Prova a dire ai clienti di prendersi 6 architetti per ristrutturare casa e che puo’ pagare solo il progetto che lui ritiene piu’ bello e vedrai che felicità.
    Come si vede i punti di vista possono essere molteplici, a mio parere l’esclusiva in via puramente “logica” è la strada piu’ “normale” nel mondo del lavoro ma come dice Oris non è detto che sia la migliore (moralmente la piu’ condivisibile ma certamente puo’ essere la meno redditizia……tanto per non passare sempre dalla parte di chi vuole il guadagno tutelato ;) ).

    Come fare a prendere l’esclusiva: avere carisma e coscienza. Ecco il segreto:
    Carisma per convincere e coscienza per non giocarsi la faccia e tutelare il proprio nome/nomea.

    Vai.

    • Oris says:

      motivazioni, seroli, motivazioni pratiche?

      Quella dell’avvocato mi pare u esempio debole… posso smontartelo tranquillamente ma non lo faccio perchè so ch elo puoi smontare anch eda solo :)

      Insomma, non credo che un cliente dopo aver sentito questa motivazione si convinca che l’esclusiva sia meglio…

      Io credo che se un cliente da l’esclusiva lo fa perchè si aspetta un certo servizio e dei vantaggi ;)

      Quali sono questi vantaggi, dal punto di vista del cliente? :)

      Vantaggi per l’acquirente?

      Vantaggi per il proprietario?

      Ora che nascono perfino i forum di incarichisti esclusivisti e che le associazioni la vogliono addirittura usare in sostituzione del Codice Civile sono molto accanito contro l’esclusiva, ancor di più di prima e urlerò ai quattro venti tutti i difetti dell’esclusiva come è intesa oggi :D oltre a lavorare ancor di più senza di essa.

      Una cosa: In cosa è “moralmente più condivisibile” l’esclusiva rispetto al mio modo di lavorare?

  6. seroli says:

    Avere a che fare con me!

    Questa è la prima e piu’ importante cosa che deve passare dal mio cervello al suo…..se questo messaggio non passa l’esclusiva non te la dara’ mai.

    I vantaggi secondari per il venditore:
    - avere a che fare con 1 A.I. e non dover coordinarne 5 per gli appuntamenti (cio’ parlare con almeno 15 persone, ipotizzando 2 soci per A.I. e un po’ di segretarie)
    - avere la certezza di un filtro un po’ piu’ disinteressato che non portare cani e porti perchè se no magari se visto mai fosse un cliuente buono poi va’ a vederlo con l’altro e io invece non ce l’ho portato (quindi meno lavoro anche per il venditore)
    - responsabilizzazione dell’A.I. che si è preso la briga di accollarsi l’esclusiva (perche’ è questo il modo giusto, non prendere qualsiasi incarico basta che sia in esclusiva), cosi’ che il venditore lo vede bene se viene pubblicizzato o meno.
    - uniformità di prezzo per non sminuire l’immobile ed innescare sul bene piu’ prezioso una gara al ribasso perchè cosi’ arrivano piu’ telefonate ed ho piu’ possibilità del collega di vendere.

    Per il compratore, sintetizzando:
    - sono sicuro di non tornare piu’ volte a rivedere il solito immobile, magari perche’ pubblicizzato diversamente ( e non è un aspetto da poco, perchè sono tutti permessi lavoro in meno che deve prendere dal datore.
    - nessuna asta al rialzo da parte del venditore.

    Potrei continuare ma quello che ti ostini a non voler vedere sono i vantaggi/diritti per l’A.I. ………..o meglio non li reputi vantaggi/diritti da tutelare, il punto è questo…..per te se sono vantaggi diritti dell’A.I. non sono degni di nota e passi oltre.
    Ma non è cosi’ che si costruisce la reputazione di una categoria, la stima si costruisce ANCHE da questo oltre che da tantissimo altro, ma per te il rispetto del lavoro di un A.I. non è degno nemmeno di nota se paragonato ai vantaggi/diritti del Cliente e questo non solo non è scritto da nessuna parte, ma anzi siccome il lavoro/diritto di tutti è uguale a prescindere dalla “razza” (quindi anche gli A.I.) pecchi di eccesso di tutele nei confronti dei Clienti e l’eccesso come si sa’ sta’ male dappertutto, anche nella religione. ;)

    • Oris says:

      No, ti sbagli, io sono molto tutelato e quelli che hai esposto te sono solo i due punti da me già elencati trasformati in più punti :)

      e io ho molto rispetto del lavoro di un AI, quello che non sopporto è la posizione “armi in pugno” con i clienti, si chiede fiducia ai nostri clienti ma gli si impone di “comprare” la nostra fiducia con mille clausole e penali… mah!

      I vantaggi sono solo due, un referente, un prezzo in pubblicità: fine.

      Chiaro che se la persona alla quale dai l’esclusiva è un buon agente immobiliare i vantaggi diventano infiniti, ma non dipendono dall’incarico, ma dall’agente ;) e non tutti gli AI sono bravi a gestire le esclusive (ci sono eccezioni, che io ammiro).

      Il fatto è che quando si analizza un “metodo” lo si fa a prescindere dalle casistiche particolari, quindi si ragiona in modo scientifico e si tralascia l’eccezione.

      Io sono molto tutelato, non sono in guerra con i clienti, pretendo solo dopo aver venduto.

      Certo mi possono scavalcare ma succede anche con le esclusive.

      In soldoni: i vantaggi che posso avere con l’esclusiva rispetto a come lavoro io sono risibili e ampiamente rinunciabili, a favore di una politica totalmente rivolta alle esigenze della clientela che mi fa accumulare fama e prestigio giorno per giorno (e case da buttare via… con la libertà di trattare o meno visto ch enon ho incarichi ma ho solo proposto l amia opera senza inmpegno), all’acquirente do scelta ampia di immobili, molto ampia, tanto ampia da permettermi di gestirlo bene e con continuità, a me nessun acquirente potrà mai dirmi “lavori per il venditore” ;)

      Eppure pubblicizzo gli immobili alla grande, ad esempio ho 500 annunci su immobiliare.it e esco su spazi a doppia pagina… quindi?

      INoltre ho una fortissima indipendenza con le parti,avendo un portafoglio infinito e non avendo alcun obbligo contrattuale preso con nessuno… I’m free.

      Mi paghi solo se ti accontento, ti lavoro solo se non sei di fuori con la testa. :)

      Io ritengo che se lavorassi in esclusiva come è intesa oggi non prenderei mediazione dagli acquirenti, ma è un mio limite, nell’esclusiva vedo un legame con il venditore che tu mi hai spiegato invece che non c’è… solo che io non riesco proprio a non vedercelo..

      Ho in mente la MIA esclusiva e sto cercando di realizzarla, chiaro che non prevederà penali come le vostre, almeno non nelle casistiche tipo vendita diretta o rimozione dalla vendita.

      Però per attivarla devo prima fare un lavoro che ho già iniziato per permettere anche ai venditori di essere liberi.

      Inoltre, come sai, io penso che abbiamo una fortissima tutela (il Codice Civile) e penso anche che tutelare i miei clienti sia tutelare me stesso.

      Sono semplici visioni.

      Una è improntata alla difesa contro eventuali mancanze, partendo da posizioni di sfiducia, l’altra parte da posizione aperte di fiducia con l alibertà totale di mandarsi reciprocamente a fandomo :D , preferisco la seconda.

      A me davano del sognatore anni fa, con chiusura veloce, io sono ancora aperto. ;)

  7. seroli says:

    p.s. Ben tornato :)

  8. seroli says:

    E a me fa’ piacere che convivano esclusivisti con liberali…………dico solo che il tuo modo di pensare a volte, in alcuni estremismi, mi ricorda tanto il detto:
    in Italia si tutela piu’ l’aggressore che la vittima……….lo dico non per fare vittimismo!!!!!!!!!!!! ma stante cosi’ le cose e le leggi, conoscendo qualche trucco del mestiere, la tutela che tu vedi nel Codice Civile sai quante volte sarei in grado di aggirarla?

    Allora ben venga la libertà, ben venga il liberismo ma ben venga anche che quando uno lavora alla fine debba essere pagato…………non vi va’ bene perchè questo lavoro è fatto cosi’ e allora chi lo’ fa’ deve accettare il rischio? Ok allora attuate il Codice Civile in tutte le sue parti perchè vero che non ci rende obbligatori ma ci riconosce il “rimborso spese” cosa che nessuno si sogna (sbagliando secondo me) di chiedere…………………e oggi il rimborso spese, domani 120 A.I. su un immobile, dopodomani? Dopodomani forse non è piu’ un lavoro questo, forse assomiglia un po’ troppo ad un terno al lotto, vince chi è piu’ fortunato………….secondo me c’è bisogno avere piu’ equilibrio.

    • Oris says:

      Sono d’accordo: la strada è cercare di far rispettare le leggi che ci sono, il CC appunto, non cercare surrogati che fanno molti più danni che vantaggi…

      Seroli, lo sai anche te che l’esclusiva, statisticamente, non soddisfa il cliente, quindi a livello di metodo si è dimostato fallace e poco gradito: perchè insistere?

      Poi chiaro, a me va benissimo ch eci sia chi lavora in esclusiva, ma che abbia almeno la compiacenza di non farlo passare come un merito o un pregio, è semplicemente un metodo di lavoro, improntato alla sfiducia e alla tutela CONTRO ( in termine giuridico) il cliente e a FAVORE dell’AI.

      Io ritengo infatti che non sia l’esclusiva o la sua mancanza a far si che un Ai sia di qualità, e quando sento questa FALSITà chiaro ch ela smonto motivando e ancora non ho trovato uno ch emi abbia dato ripsote pragmatiche, dal punto di vista del cliente.

      Se si parla dal punto di vista dell’AI, FINALMENTE DICENDO LA VERITà, allora posso pure concordare, i vantaggi ci sono, ma il loro “costo” non mi pare valga la pena almeno per me, liberissimi di fare e pensare il contrario.

      mi altero solo quando sento dire “ci sono colleghi che non lavorano bene e ci sputtanano il lavoro perchè prendono solo incarichi verbali e non in esclusiva…” ecco questi “colleghi” a parere mio hanno perso un pochino di vista cosa è un mediatore e come lavora.

  9. Enzo says:

    @oris:quindi nessun problema se il proprietario affitta/vende la casa e neanche lo viene a sapere o non vieni neanche a sapere a chi l’ha venduta/affittata?

    • Oris says:

      Il problema c’è, io mando sempre il report delle persone alle quali ho fatto VISITARE l’immobile nel momento nel quale mi viene detto che l’immobile è venduto/affittato (con gli affitti evito proprio non vale la pena).

      Chiaro che nel tuo caso, potrei rifarmela solo con il proprietario a parere mio.

      Io credo che in giudizio, il locatario abbia ben poche colpe, lui è venuto da te, ti ha fatto la proposta e tu non sei riuscito a farla accettare, lui invece sì, non credo che il problema sia stata la provvigione ma come dici tu era un problema di tempi…

      Il propreitario invece potrebbe passare il guaio, ma anche qui ci sono dubbi, il fatto ch etu non abbia saputo motivare bene le esigenze del clietne locatario non va a tuo favore: dove è la mediazione? Se un ruolo ti si può riconoscere nella farttispecie eri l’ostacolo alla chiusura…

      Naturalmente parlo partendo da quanto da te esposto.

      Poi le casistiche di scavalco esistono comunque anche in presenza di incarichi.

      Spesso però noto ch egli scavalchi sono dovuti a pretese dettate dagli incarichi, esempi concreti?

      Un mio cliente, ha affittato casa a 400 euro mese dove l’agenzia ne chiedeva 550, su incarico, e non accettava proposte al ribasso, si è accordata da se poi, la proprietaria si è accontentata (una anziana signora dolce) e ha detto “l’agenzia mi aveva detto di chiedere non meno di 550!”: ha fatto male a fare da se?

      Un altro cliente ha comprato una casa a 150k in meno dove l’agenzia aveva valutato 540 enon accettava proposte a meno, solo la provvigone ha fatto la differenza? E anche se fosse così, se fosse la rpvvigione la differenza, come si fa a vendere una casa a 540k quando si potrebbe comprare a 390 e pretendere di una provvigione per mediazione invocando la propria utilità al mercato? :D

      Ha fatto male a scavalcare l’agenzia?

      Assicuro che molte persone sono in buona fede e se vedono che lavori anche per loro la provvigione te la danno e non vedono vantaggi a scavalcarti.

  10. seroli says:

    Smettiamo di menar il can per l’aia, se si vuol far rispettare il CC prima bisogna trovare la risposta a questa domanda:

    Un venditore vuole vendere la sua casa, chiama l’A.I. Oris, Seroli, Rossi e Bianchi.
    La Oris vende la casa e prende le provvigioni, l’A.I. Seroli, Rossi e Bianchi percepiscono a norma dell’art.1756 CC un rimborso spese documentato da fatture e ricevute.

    Questo sopra è quello che prevede GIA’ ORA il Codice Civile, questo è anche quello che ORA NON accade.

    Perchè?

    Se sapete rispondere alla domanda sopra allora avrete anche trovato la soluzione a tutti i nostri mali.
    Sovradimensionamento di A.I.? Troppa concorrenza? Incapacità? Ignoranza? Troppa eterogenità della categoria? Mancanza di una seria formazione?

    Io non so’ rispondere.

  11. dalele says:

    @Oris
    Sai che non sono un sostenitore dell’esclusiva (la pretendo soltanto per occuparmi di alcuni, pochi , immobili “particolari”).
    Condivido i vantaggi che tu hai sintetizzato in due punti e che Seroli ha esteso.
    Non dimenticare però tra i vantaggi, forse il più “pratico”, il fatto che incaricando 5 o 10 agenzie per la vendita dell’immobile il proprietario si illude di aumentare proporzionalmente le probabilità, mentre la realtà è che praticamente nessuno sta promuovendo seriamente la vendita.
    Insomma ogni agente sa che ce ne sono altri 5 e sposta la “scheda” in fondo alla pila di fogli, visto che non tutti (come te D)D)D) o It Imm) possono permettersi 1000 annunci su tutte le testate..tutti temono gli altri e nessuno investe al meglio.
    Credo che l’esclusiva sia nel 99% vissuta e di conseguenza presentata ai clienti soltanto dal punto di vista dell’ai… Sento spesso dire “ma con questa io mi tutelo nei confronti del cliente..!!” e poi si stupiscono che non mettono la firma!!
    @Seroli
    Ovvio che a tutti noi piacerebbe lavorare con il guadagno garantito ed eslcusive blindate, ma poi quando il cliente ti chiede un 4 vani a Coverciano che fai, ne fai vedere uno e rizzati? Incrociare le esigenze del cliente con due/tre case per zona e veramente un terno al lotto.
    Poi magari mi sbaglio…. Chi mi convince?

    • Oris says:

      Dalele, effettivamente in teoria hai rgione da vndeere: uno che ha l’esclusiva si impregnamoltissimo per vendere una casa.

      Ritengo che sia corretto ma ritengo ch esarebbe corretto che:
      1) riscuotesse solo dal venditore se non permette all’acquirente di fare proposte al ribasso.
      2) Prendesse un numero limitato di incarichi (direi un massimo di 10 ad AI).

      Quando queste condizioni non vengono rispettate spesso l’esclusiv asi risolve in uno svantaggio enorme per il cliente che la offre, in quanto si trova di fatto la casa trattata allo stesso modo di come la tratto io (per capirsi) senza avere la piena libertà di disporre del proprio bene a piacimento.

      Non sai quanto sono d’accordo con la tua ultima riflessione: si deve offrire scelta agli acquirenti, se non lo si fa ci vedranno sempre come una specie di parassita che è li a lavorare per il proprietario e volere pure i soldi… ecco perchè, come sai, io lavoro cercando di creare la possibilità per gli AI di avere una rete senza sottostare a regole fatte da altri (vedi replat) o a condivider econ chiunque (SEMPRE REPLAT) E CON MEZZI INADEGUATI (QAULSIASI MLS CONCEPITA IN MODO “VECCHIO”) uff il caps… sorry

      Eccoperchè per creare una esclusiv ache mi piace cerco di far si che l’esclusiva leghi il cliente venditore a una rete di agenzie pur mantenendo un solo intelocutore, ottengo quindi tutti i vantaggi per gli ai e per i clienti: scelta agli acquirenti, un solo referente per il proprietario, prezzo unico in pubblicità, incarico con accordi ben precisi (anche se non en sento il bisgono) e assenza di penali ingiustificate, come quella assurda ch euin proprietario non può vendersi la casa a un altro acquirente…

      L’esclusiva dovrebbe riguardare solo l’aspetto promozionale dell’immobile, in pratica il proprietario rilasciandola dovrebbe impegnarsi, pena una penale, a non dare la casa a una agenzia FUORI dal circuito di chi ha incaricato.

      LAsciarlo libero di venderlo a chi avesse trovato da se.

      Ci sono punti deboli ( il cliente potrebbe accordarsi con un altra agenzia ) ma sono punti deboli che sarebbero portati solo da una insoddisfazione del nostro operato, inoltre, potendo in qualsiasi momento disdire l’esclusiva con un preavviso di 15 gg non avrebbe nessuna ragione per comportarsi in mala fede.

      Capisci la differenza di approccio?

      • Oris says:

        @Seroli: io riscuoto. e non ho incarichi in esclusiva.

        Altre obiezioni?

      • Oris says:

        PS. qual’è il vero motivo della crisi della categoria?

        Questo modo di pensare:
        “Scendere a patti col venditore è normale ma farlo anche con gli acquirenti significa lavorare gratis!”

        Ma non vi rendete conto nella trappola nelal quale vi siete ficcati con la vostra corsa all’esclusiva?

        L’esclusiva deve essere una eccezione non la regola per un mediatore, specie se questo constringe il mediatore a sbilanciarsi in questo modo…

        Provate il mio di approccio e non dovrete scendere da nessuna parte…

        Spesso mim viene contestato che nei posti dove si opera non è possibile fare a meno dell’esclusiva… peccato che poi gli stessi che affermano queste “stranezze” dichiarano di essere circonati da colleghi “infami” ch einvece nonlavorano in esclusiva rovinando la piazza.. delle due l’una.

        Se c’è chi opera senza esclusiva, con successo (rovinno la piazza..) perchè si dice che non è possibile operare senza?

        Non è una contraddizione?

        INoltre, lavorare senza esclusiva sì che significa tirare fuori le palle per campare… quindi direi che chi lavora senza esclusiva probabilmente è molto capace…. ;)

        Se per scendere si intende trattare la provvigione io lo faccio sempre, ma quando l’affare è in via di conclusione, se mi va, con il giusto piglio e caso per caso, come è giusto che sia: trttaiva liscia e facile con parti agionevoli = sconto, trattativa difficile provvigione pienissima da chi ha creato difficoltà…

        E non lavoro mai gratis se non voglio..

        e sopratutto tratto venditore e acquirente allo stesso modo.

        O smontatemi se vi riesce. :D

  12. seroli says:

    Dovrebbe essere ovvio che chi lavora riscuote, nel Mondo reale funziona cosi’…………………………….. in quello delle scommesse, no…………………in quale Mondo vogliamo vivere?

  13. dalele says:

    Infatti Oris io intedevo la questione al contrario, nel senso che non è assolutamente ovvio che chi ha esclusiva si impegni moltissimo per la vendita, mentre è pacifico che l’agente che sa di condividere la vendita con 10 colleghi o rifiuta l’incarico o non metterà quell’immobile in cima alla lista.
    Ho notato che i clienti spesso capiscono e condividono questo ragionamento.

  14. seroli says:

    L’obiezione è sempre la solita,
    mica l’hai risolta,
    chi vende riscuote e gli altri no, senza un fondato motivo, anzi quando lo stesso CC lo prevede (giustamente) eppure cio’ non accade………………………secondo me questo è un sintomo non la malattia, una conseguenza allo stato attuale di cose, una similitudine sempre piu’ forte nel confronto del gioco d’azzardo piuttosto che rispetto al Mondo del lavoro reale.
    La cura? io non la so’, ma credo che la tua non sia una cura ma un modo di lavorare, la cura ancora deve essere trovata……purtroppo.

    Chi dice di scendere a patti lo fa’ con la parte forte, spesso è il venditore ma io ho un paio di appartamenti su cui scendero’ ben volentieri a patti con il compratore………..chiunque tratta le parti in egual maniera, chi non lo fa’ non è perchè ha un’esclusiva, lo fa’ per non perdere la parte forte che in quel frangente detiene (per varie cause) un vantaggio sugli altri, quando sono i proprietari è la casa, quando sono i compratori è la liquidità…………l’incarico non c’entra con questo………………

    • Oris says:

      mm dissento, la parte forte non è una a priori in una trattativa… se intendi forza nei confronti dell’ai, ancora non ci credo.

      Se hai molta disponibilità di portafogli non c’è nessuno che ti possa incatenare.

      Spiegati con parte forte… intendi un proprietario che ha un immobile appetibile?

      Ripeto, se hai forte disponibilità di immobili sono problemi che dimentichi ;) , puo iscuramente trattarlo un po meglio, visto l’immobile, ma non certo provvigione 0, io a questi gli dico di farlo vendere da colleghi alla fame (indipendentemente da quanto abbia guadagnato…).. e deve essere un attgiamento sporadico, almeno quanto lo sono gli immobili veramente appetibili.. :D

      Dignità.

      Gli agenti immobiliari hanno venduto la loro indipendenza per avere incarichi in esclusiva e quindi hanno perso qualsiasi dignità (parlo in generale come categoria, vedi il ragionamento che ho portato) ecco perchè non puoi nemmeno chiedere un rimborso spese :D

      Dipendi dai proprietari!!

      Io invece no.

  15. seroli says:

    Se hai tanti immobili l’A.I. è meno influenzabile all’inizio, ma in fase di trattativa mica puoi dire: ho paghi X o lo porto da altre parti?
    Lui venditore lo sa’ che forse tu lo porteresti, ma bisogna vedere se il cliente ci viene, a lui piace QUELLA di casa, non tutte le alrte.

    La cura non la conosco ma conosciamo le malattie:

    Italia: l’anno scorso i tassisti si ribellano per l’idea di immettere sul mercato altre e numerose licenze per abbassare i costi delle corse aumentando l’offerta: ribellione e sdegno è stata la reazione dell’una e dell’altra parte sociale.
    New York, li’ vige quanto volevano fare qua’, le corse nei taxi costano poco ma i tassisti sono ridotti in schiavitu’, prendono pochissimo e noleggiamo “a ore” le licenze, insomma sono alla fame, i cittadini spendono poco ma i tassisti patiscono un sacco.

    Italia: la facolta’ di Giurisprudenza è rimasta tra le poche senza numero chiuso, il risultato è un sovrannumero di avvocati, cosi’ tanti che la qualità del servizio è scaduta spesso in casi di “fomentazione alla causa” cosi’ da guadagnarsi il pane aizzando loro stessi il proprio cliente.

    Facoltà di lettere, psicologia e altre a numero aperto stampano i disoccupati di domani.

    FORSE e lo dico con il dubbio vero nel cuore perchè non lo so’, siamo davvero troppi, siamo davvero eterogenei e soprattutto senza regole certe compresa quella sul lavoro, il tuo consulente ti dice di poter tenere persone a P.IVA il mio me li fa’ licenziare perchè illegale, il tuo ti prapare contratti co.co.pro. il mio mi suggerisce o il contratto a tempo indeterminato o nella………..il risultato è una lotta impari, strumenti diversi che competono nel solito mercato…………..insomma un po’ come i cinesi a Prato, lavorano di notte i bambini e nelle aziende italiane se ti scordi un bollettino sei nei casini……………non è solo colpa nostra, va’ messo un po’ di ordine in tutto, ma soprattutto tra di noi perchè o gli acquisitori si possono tenere tutti o non li tiene nessuno…………ma tanto che ci frega, nessuno mai controlla e siccome le regole sono poche e confuse, nessuno mai segnala nulla perchè qualche scheletro nell’armadio crede di averlo anche lui.

    E cosi’ è un cane che si morde la coda, nessuno fa’ nulla e l’anarchia prevale, poi pero’ non ci lamentiamo dei francising, loro fanno in grande cio’ che noi gli permettiamo di fare a causa di “voragini” normative sia di categoria sia di lavoro.

    La malattia è infiltrata affondo e la gente sulla spiaggia quast’anno mi commentava:
    comprare da un A.I. è caro, ma almeno sei garantito…………poveretti………….e noi quanto pensiamo di andare avanti cosi’? Quanto pensate che ci mettano categorie come Avvocati, Notai e Architetti a far cambiare la 39/89 se non cambiano le cose, quanto pensate che ci mettano a farci mettere il bollino di “inutili” e “inaffidabili” ergo “togliamogli le difese di legge” e che si arrangino (cosi’ poi si mettono loro a fare gli A.I. abusivi).

    E’ tempo di cambiare, non si deve lavorare a gratis, non si deve lavorare con l’esclusiva, non si deve lavorare con incarichi a parole senza avere i documenti nelle mani di chi sia il proprietario veramente, non si deve mandare ragazzini allo sbaraglio ecc……….è tempo di cambiare e basta.
    Credo che tutti abbiamo ragione nel voler difendere il proprio modo vincente di lavorare, ma per noi che magari vinciamo ce ne sono altri che non scrivono qui che perdono e perdono forte tutti i giorni pru lavorando sodo, pur avendo creduto in un lavoro che sempre piu’ assomiglia ad una lotteria………….sapete che fanno con le lotterie che non rendono bene? le “chiudono d’ufficio”.

    • Oris says:

      Riuscire in un lavoro non è un diritto, specie per gli imprenditori è così: no garanzie, no cig, no malattia, no ferie pagate, no aspettativa, no considerazione da parte dello stato, invidia/disprezzo degli stipendiati….
      in fase di trattativa ricorda che fa fede gli usi e consuetudini, se non c’è accordo diverso.. ;)

      Io mi accontenterei del diritto che già ho, se venisse garantito.. cosa che le associazioni dovrebbero prendere come primo punto… (ma non porta soldi e potere.. quindi…) e non ho affatto paura di quello che paventi tu, perchè ancora non c’è nessuno che sa fare il nostro mestiere come noi ;) se no altro che avvocati, ci sostituivano i vari no mediazione privat to privat eccetera…
      Guarda caso, l’unica vera concorrenza ce la fanno gli abusivi, ma di fondo un abusivo media… :D se no nessuno se ne serve, per paradosso mediano più gli abusivi che gli ai, a causa degli incarichi in esclusiva…

      Per l’assunzione dei collaboratori, io credo ch e l’unica persona che puoi assumere, se ti serve, è la segretaria.

      Io non asumo nessuno, aborro l’idea stessa del dipendente per me e non voglio dipendenti intorno, tra l’altro nel nostro lavoro si sono dimostrati assolutamente non duraturi: chi fa bene l’ai non accetta uno stipendio, sono le mezze cartucce a accettarlo e io intorno non ne voglio (posizione estremista ma è la mia, me la tengo e me la subisco) :D

    • Oris says:

      Ah seroli, auguri! Pensa che anche DGambera compe gli anni oggi!

  16. Enzo says:

    @Oris:Oris hai scritto che appena sai che il proprietario ha venduto/locato la casa gli invii la lista dei clienti che l’hanno visionata;scusa la domanda forse banale fa fino a che punto raccogli info sul cliente a cui hai fatto vedere la casa,io per adesso mi son sempre limitato a nome,cognome e numero di telefono ma vorrei avere dati più approfonditi facendogli compilare una scheda che poi lui firmerà per la privacy tipo questa:

    Anagrafica

    Cognome

    Nome

    Indirizzo

    Comune

    CAP

    Stato/Prov./Reg.

    Telefono

    Cellulare

    Fax

    E-Mail

    Skype

    Msn

    Data di nascita

    Luogo di nascita

    Codice Fiscale

    Partita IVA

    Privato/Azienda

    Il/la sottoscritt__ ______________________, autorizza il trattamento dei propri dati personali, finalizzato allo scopo di espletare la normale attività d’ufficio, come da quanto stabilito dal D.Lgs. 196/03 ed eventuali modifiche e/o integrazioni.

    Firma
    _______________

    Anche se sinceramente non sono abituato ancora a chiedere la residenza e la data di nascita….

    SECONDO vorrei chiederti coome fai a lavorare senza esclusiva e poter pubblicizzare chiaramente l’immobile,penso questo sia il vero problema perchè se io in un sito internet descrivo semplicemente l’immobile mettendo anche solo via e piano non è poi tanto difficile che qualche furbacchione me lo rintracci e si accordi direttamente col proprietario,stessa cosa per giornali o semplice telefonate in cui si ha sempre la sensazione che se si danno troppe informazioni il cliente farà da sè.

    • Oris says:

      Semplicemente me ne frego se me lo prendono i colleghi.

      La mentalità che proponi è superata.

      Proprio me ne frego, io stesso consiglio i clienti di affidare l’immobile a più agenzie (smetterò quando avrò il mio circuito di agenzie indipendenti attivo) basta che si curi di fare attenzione che il prezzo in pubblicità sia lo stesso, accetto il rischio come è giusto che sia, faccio un lavoro dove solo chi chiude ha diritto e non posso scaricare i MIEI rischi sul proprietario visto che prendo provvigioni da lui e dal compratore. ;)

      Sul mio sito troverai moltissime informazioni sugli immobili, ho molti colleghi che fanno acquisizione sul mio sito, ma sono sempre un passo indietro ;)

      (tra l’altro quando me ne accorgo, solo per dispetto gli banno l’ip e faccio in modo che appaiono messaggi del tipo “non ti pare un modo stupido per fare acquisizione?” :D )

      Per i clienti che vedendo la casa comprano da se ti rispondo subito:

      Se lo comprano da soli trovando l’immobile grazie ai miei annunci fanno proprio bene a scavalcarmi.

      TI pare assurdo?

      Allora mi spiego meglio, a me degli affari perduti perchè i clienti fanno da se me ne fotto, significa che non servivo, il mio lavoro non è METTERMI in mezzo tra acquirente e proprietario, il mio lavoro è farli incontrare quando si rivolgono a me.

      Il tuo preoccuparti ha veramente poco senso, pur essendo in potenza possibile che un acquirente trovi la casa sul mio sito e vada da se e concluda, ciò significherebbe che io sono inutile e che la gente fa bene a mettere gli annunci sui siti privat to privat (tra l’altro essendoci questi siti la tua preoccupazione è inutile, su internet le foto e i numeri di telefono dei privati si trovano alla grande).

      Il mio lavoro è metterli d’accordo quando NON CI RIESCONO DA SOLI!!!!
      Molti miei clienti pubblicizzano l’immobile da privati anche sui siti e i giornali EPPURE SPESSO NON VENDONO!!!
      Non ci riescono perchè non hanno le capacità che ho io (mediatore, che ho i mezzi per superare anche ostacoli che non riguardano proprio il denaro, ad esempio), partono da prezzi improponibili…
      Oppure non hanno ne il tempo ne la capacità di trovare immobili come invece posso fare alla grande io…

      Il mio metodo, che NON impone il prezzo al venditore (gli faccio la stima ma lui può scegliere di metterlo in pubblicità al prezzo che vuole) rende me SEMPRE importante perchè sempre c’è da trattare, sarà la mia opera in fase di trattativa a portare risultati o meno.

      Poi c’è chi ce la fa da se?

      Fa proprio bene, se gli riesce perchè pagare altri soggetti???

      Poi ricordati che io non ho 2 o 3 clienti ma centinaia e centinaia tra i quali scegliere… ;)

      Il mio rapporto con i clienti è paritario, il mio servizio non è specifico (come nell’esclusiva) ma semplicemente un approccio del tipo “se vuoi, puoi dare a noi il tuo immobile in vendita senza impegno alcuno, se proponendolo abbiamo qualcuno da portare lo porteremo a visitare l’immobile e se ti porto un proposta e ti piace la firmi: in quel momento sei legato con me e al compromesso mi paghi”. Semplice, lineare, libero per tutti, incarichi a iosa tra i quali scegliere, io e gli acquirenti.

      Il mercato premierà i migliori immobili, io li propongo tutti facendo gli incroci e ne analizzo l’effettiva commerciabilità, alla fine lavorando per forza SOLO su quelli che il mercato assorbe.

      Per il modulo della privacy ho un modulo che prevede tre autorizzazioni, dati, foto e pubblicità immobile (per i proprietari) agli acquirenti solo dati.

      Solo nome cognome e codice fiscale e estremi documento, non sono una banca.

  17. Enzo says:

    sulla privacy….

  18. seroli says:

    Grazie, grazie, grazie :) ………….siccome non c’è piu’ la ciat su skype del blog, ho cancellato skype dal pc e non so’ piu’ come fare a rintracciare DGambera, se lo senti fagli tanti auguri anche da parte mia :)

  19. Enzo says:

    Ok Oris grazie sempre.Quindi te chiedi e registri sia per un acquirente/conduttore sia per un venditore/locatore il nome,il cognome,il codice fiscale e il numero documento (patente o C.I. o passaporto)?

    • Oris says:

      Allora, per i venditori i documenti sempre. Per gli acquirenti mi limito a farlo in caso di interessi concreti (proposte), in caso contrario ci accontentiamo del cod. fisc. o non ci facciamo rilasciare nessuna autorizzazione. Cominciano a essere veramente tante e prendono molto posto in archivio… :(
      Il problema è ch ele potrei anche digitalizzare ma i miei soci sono contrari e non so quanto siano legali le copie elettroniche.

  20. Enzo says:

    Quindi dai venditori ti fai rilasciare sempre un documento mentre per gli acquirenti ti limiti al codice fiscale o a niente e in caso ti proposta chiedi il documento.

  21. Enzo says:

    Se il venditore di dice perchè vuole il documento?Sai c’e’ gente che è molto gelosa della propria C.I. e crede che l’unica persona a potergliela chiedere sia solo il poliziotto quando gli cala la paletta…

    • Oris says:

      Lo tranquillizzo. Il mio approccio con i clienti è molto libero, non chiedo nulla di più ch ele cose che mi servono per lavorare e avendo chiarito che non ci sono obblighi di sorta fino a quando non avranno accettato una proposta da me portata… sono certamente più bendispposti di qualcuno che gli chiede di limitarsi e di legarsi… ;)

      Il mio approccio è libero, non chiedo obblighi ma do consigli, tipo di stare attenti che chi pubbliciza il loro immobile abbia lo stesso prezzo degli altri e gli spiego le eventuali conseguenze negative ” Se il suo immobile è in pubblicità a prezzi diversi fa fede il prezzo più basso come BASE sulla quale trattare ulteriormente, quindi se ci sarà in pubblicità 220 e poi 200 probabilmente la trattativa partirà da 180″ ;) (cifre ipotetiche).

      “io le peorto aqualsiasi proposta anche a 160! Sarà lei a dirmi di no!”

      Questo per far capire che io sono INDIPENDENTE, non lavoro per qualcuno in particolare lavoro PER ME!

      NAturalmente, il mio lavoro è far incontrare le esigenze dei clienti, quindi LAVORO AUTOMATICAMENTE ANCHE PER LORO, ma solo per mio interesse: qualemigliore garanzia??

      Faccio quel che mi conviene, e per farlo DEVO PER FORZA fare im modo che convenga anche ai clienti, chiaro che se un acquirente fa il furbo e vuole comprare a cifre troppo basse, una volta che la sua proposta è rifiutata io ptrò tranquillamente trovare acquirenti che hanno meno pretese di fare l’affare e viceversa se i proprietari sono troppo testardi avrò alternative da proporre al cliente che possa permettermi di trovargli qualcosa d’altro…spesso il tempo porta consiglio… ;)

      MA il tempo in questo caso è dalla mia parte, non da quella di un cliente o dell’altro stringendomi in mezzo a meccanismi ch emi porterebbero inevitabilmente a esser schiavo di una o dell’altra parte… ;)

      Si chiama mediazione. ;)

      Chiaro che anche la mia provvigione sarà trattabile… ma la trattativa avverrà a proposta accettata con il proprietario e in fase di proposta con l’acquirente… ;)

      SI PUO’ FARE!

  22. 19 anni di lavoro, non buttarli per un periodo deprimente.
    Fai bene a cercare l’esclusiva se è nel tuo modo di lavorare, non ascoltare chi crede che tale clausola ci trasformi in venditori, dalle mie parti (Torino) chi non la vuole semplicemnte sa che non gliela darebbe mai nessuno.
    Se anche da te funziona così lascia perdere questi agenti timorosi che preferiscono l’accordo sulla parola o quello scirtto ma (per carità) non troppo impegnativo.
    Non dureranno a lungo, almeno nelle zone in cui l’esclusiva viene data volentieri dai clienti a quelli che reputano essere i migliori
    Lo ripeto, se non ci sono altre motivazioni oltre a quelle da te descritte nel post, tieni duro!

  23. A.T. (antonio) says:

    Secondo me un imprenditore deve essere come un camaleonte che muta a secondo dell’ambiente dove si trova.
    .
    Con esclusiva, senza esclusiva, con provvigione dimezzata, senza provvigione, qualsiasi metodo è valido se riesci a non affondare.

    Se chiudi i colleghi della zona sono contenti, c’è un concorrente in meno!!!!!!

  24. Oris says:

    Giuseppe in QUESTO COMMENTO mi faceva una osservazione, ho spostato le risposte perchè andavam OT:

    Giuseppe è così, sei mediatore (di titolo), ma se non medi non hai diritto alla provvigione, vuoi provare?

    Fai il venditore con uno con i contro cassi e vedi se ti paga per mediazione. :)

    Prova a impedirgli di fare una proposta al ribasso e vedi se dopo averti scritto una raccomandata ar dove ti avvisa che visto che tu non gli hai fatto fare la proposta a x euro si sente libero di considerarti non un mediatore ma un venditore e che quindi si sente autorizzato a fare una trattativa direttamente da se, se conclude prova a chiedergli i soldi e vediamo… ;)

    L’iscrizione al ruolo ti abilita a avere un diritto, che puoi pretendere che sia ottemperato quando hai MEDIATO.

    I tempi stanno cambiando, nulla è più scontato e la gente si informa, se non vi adeguate… ;)

    Esclusiva con mille clausoline a favore dell’ai o quello che i clienti chiedono (libertà e legami solo quando ci sono i risultati)?

    Il tempo darà ragione a una o all’altra o addirittura tirerà fuori una terza opzione oggi inconoscibile… :D

    Io credo che le future esclusive saranno molto meno vessatorie nei confronti dei clienti.

    Tu che parli sempre di Commercio cosa fai, insegui un sogno che ha dimostrato di portare solo danni alla categoria?

    Come mai i proprietari hanno conquistato un potere (verso quelli come voi non quei come me) che vi porta a esser sbilanciati prendendo provvigioni basse (Rifacendovi poi sugli acquirenti) e dovendo sottostare ai loro capricci?

    Perchè un AI (che dovrebbe esser indipendente) Deve prostituirsi con un proprietario per avere un incarico di cacca solo perchè esclusivo ( e quindi solo contro gli altri ai) e per questo finire per dover prendere percentuali basse quando non 0 (diconsi zero) come a roma per poi inimicarsi completamente l’altra metà del cielo (gli acquirenti)?

    Sicuri che sia la strada migliore, nonostante abbiate visto che vi sta rendendo non solo schiavi, ma superati e finite per non soddisfare ne venditori (perché non gliele vendete viste le pretese) ne gli acquirenti (perché siete prigionieri delle vostre esclusive?) ai quali fate vedere due casine e ciao?

    Frasi dietrologiche e retoriche come “chi non la vuole sa che non gliela darebbe mai nessuno” non contano, conta il bilancio a fine anno ;)

    E gli AI per fare bilancio devono vendere le case e devono pure venderle ben per non trovarsi danni invece che guadagni.

    Quindi, come dice la realtà e non i sogni romantici degli AI, anche chi non lavora con l’esclusiva vende, e non chiude, quindi probabilmente… OCCAM!

    Non è questione di venditori (nonostante io sia convinto e possa provarlo che la maggioranza delle esclusive è dannosa e sbilancia l’ai ) o mediatori, è questione di COMMERCIO, un AI che lavora in esclusiva deve essere in grado di trovarle e sopratutto venderle, però in momenti dove la scelta diventa importante e l’acquirente meno pollo ecco che il modello inizia a perdere colpi… poi fate pure io sono contento, è solo il mio piacere a condividere con gli altri le cose che per me funzionano che mi spinge a dirvi ste cose, mica altro.. :D

    Pensi forse che io non sia in grado di prendere esclusive?

    HO cominciato prendendo le esclusive!!! :D

    Solo Che ho abbandonato di corsa il modello che mi rendeva schiavo della pazzia e mi sono fatto un grandissimo alleato: il mercato!!!

    Saluti, continuate pure, io faccio la mia strada e appena aperto (anzi sono ancora chiuso) ho già chiuso due affari.

    Ah, assolutamente senza esclusiva.

    Saluti..

    (chiaro che ci sarà il 5% di chi con l’esclusiva che lavora alla grande ma io credo ci aver descritto il disagio dell’altro 95%)

    AT: esatto, c’è chi lo capisce prima chi dopo.
    Io non voglio essere un ai che ragiona così:
    “Scendere a patti col venditore è normale ma farlo anche con gli acquirenti significa lavorare gratis!”

    Ho una dignità.

  25. seroli says:

    Premesso che non ho dubbi che la fotografia sulle statistiche di Roberto sia veritiera (lo conosco “internettianamente” e 1 volta di persona ormai da qualche anno e non ho difficoltà a credergli) e che quindi sia la maggioranza non il singolo caso quello che dice che un metodo funziona oppure no, non si puo’ pero’ Ponz trascurare cosi’ con disinvoltura i numerosi disagi che ti porta una “non esclusiva”.

    Spesso questi disagi vanno da semplici fastidi:
    “l’ho gia’ vista” (quando sei gia’ li’ sotto casa e ti domandi se è vero) fino ad arrivare a brutte diatribe con colleghi perchè il cliente va’ a vedere la solita casa con piu’ agenzie originando cosi’ cio’ che è facile immaginare.

    Penso quindi che le critiche che ti muovono siano piu’ legate a una visione un po’ poetica del “compratore buono” piuttosto che al metodo che proponi…….soprattutto perchè la tua A.I. non si puo’ certo classificare come perdente e quindi siccome i risultati pare siano buoni vuol dire che anche il metodo di lavoro è buono.

    Detto cio’ pero’ la soluzione che viene chiesta dagli esclusivisti (me compreso) è:
    eliminiamo a livello normativo questi problemi/furberie, diamoci un organo di controllo e sanzionamento efficiente, chiariamo i ruoli all’interno delle A.I. (vedi acquisitori, accompagnatori ecc….) e POI noi esclusivisti siamo disposti a lasciare i formulari nel cassetto ed a competere come dici tu.

    Cioè’, se è vero che ogni causa ha un effetto, bisognerebbe anche porre rimedio alla causa prima di chiedere di abbandonare/ripudiare un effetto………..altrimenti troppo facile disegnare il mondo di Haidi e poi metterci dentro come un orco cattivo l’esclusive additandole come le streghe cattive in un Mondo giolivo.

    Tu lo sai che questo non è un mondo cosi’, tu lo sai che l’esclusive prima di essere un’arma a favore dell’A.I. è un’arma a difesa dell’A.I…………..

    Allora, prima ci riformiamo per bene e poi abroghiamo le esclusive, altrimenti il messaggio che passa è:

    deponete le armi e fatevi fucilare………dall’altra parte uno ti risponde:
    te l’hai fatto perchè lavori in una piccola città, io che sto’ a Roma o Milano o Torino se abbasso le armi come dici te, pago solo la pubblicità ma guadagni forse non ne vedro’ ( e forse non sarebbe vero, magari funzionerebbe invece, non lo so’)

  26. Oris says:

    Proprio oggi parlavo con uno che stimo e che la pensa proprio come te.

    Il punto chiaro è uno:
    Io non ho risposte certe.

    Semplicemente ragiono DOPO aver sperimentato una cosa sulla mia pelle (ho l’abitudine di fare così).

    Io non mi lamento.

    Tutti si lamentano e smettono.

    Io non mi ritengo migliore degli altri ne più bravo, in nulla (si parla in generale, ci sarà chi in confronto a me è un idiota e chi invece è un genio).

    HO sicuramente delle visioni un po più elastiche della media degli AI.

    Faccio l’Ai però solo da una decina di anni e a pieno titolo da circa 6.

    Quindi sono un “giovane inesperto”.

    Sono abbastanza preparato, ma direi a livelli medi rispetto al generale.

    Insomma sono un mediocre, come in ogni cosa che faccio.

    Questa premessa serve per far capire che non dico ciò che dico perchè mi ritengo SUPREMO, ma solo perchè è ciò che vivo.

    Solo che come dice AT sono un imprenditore che ha delle convinzioni:

    1) IL prodotto servizio che voglio offrire deve essere gradito dai clienti
    2) Il Prodotto servizio che offro ai clienti deve rispondere a un bisogno

    Come faccio a rispondere a queste domande applicandole al mio mestiere?

    Analizzo pro e contro di ogni modo di operare (ci vuole la gavetta) e scelgo un mio modo.

    Quindi analizzo cosa vogliono i clienti in QUESTO secolo.

    1)Il venditore vuole vendere al meglio la casa, il più velocemente possibile.

    2)Il compratore vuole trovare la casa dei sogni al minor prezzo possibile.

    3)il venditore vuole essere libero di fare quello che vuole del proprio bene, vuole l’ultima parola.

    4)Il compratore vuole la possibilità di non dover girare per mille agenzie e poter scegliere un consulente del quale si fida per trovare casa.

    5)Il proprietario vuole che il suo immobile sia trattato come se fosse oro.

    6)il compratore vuole comprare la casa e spendere il meno possibile.

    7)Il venditore vuole esser garantito e tutelato nella vendita.

    8)Il compratore vuole essere garantito e tutelato nella vendita.

    9)Il compratore e il venditore vogliono pagare il meno possibile di provvigione.

    Cosa mi serve a me?

    a) devo essere indipendente per poter operare in modo corretto (mediare), quindi devo poter mandare in domo quando voglio un eventuale cliente troppo esigente senza fermare la mia attività.
    b) devo aver la possibilità di avere un portafoglio nutrito di immobili a prezzo
    c) devo avere molti clienti che cercano in portafogli
    d)devo gestire le informazioni in modo efficiente.

    Quindi?

    Cerco il metodo che mi permette di operare soddisfacendo più punti possibile.
    ;)

    Potrei rispondervi punto per punto ma c’è gente che di fa pagare un fottio per questo e quindi… :D

  27. Oris says:

    Aggiungo un ragionamento alla tua descrizione dell’esclusiva come mezzo a difesa dell’AI.

    Io cerco di non ragionare ai 100 euro ma ai 10mila.

    Non sono uno da meglio un uovo oggi che una gallina domani, cerco sempre di farmi il pollaio.

    Quindi analizzando l’esclusiva tu dici che tutela l’ai…

    Ma tu ragioni in particolare, limitandoti a te stesso.

    Io credo che anche tu possa, semplicemente guardandoti in giro leggendo i nostri colleghi, come l’esclusiva si sia dimostrata un arma a doppio taglio, con la lama sdentata contro i proprietari e affilata come un rasoio nei confronti della categoria.

    Infatti i proprietari tengono sotto scacco una quantità abnorme di colleghi, alcuni dei quali hanno semplicemente reagito diventando venditori da supero o prendendo ragazzini da 50 euro ad esclusiva…
    Sei ancora sicuro che l’esclusiva sia stata una difesa della categoria?

    Perché se è cosi’ dobbiamo ringraziare i franchising di averla portata in vigore…

    Io invece sono convinto che l’esclusiva, che ha portato il famoso modo di ragionare che ho letto nel forum copertina di linus
    “Scendere a patti col venditore è normale ma farlo anche con gli acquirenti significa lavorare gratis!” sia una delle PRIME ragioni per le quali la categoria si è sputtanata.

    Quindi oggi l’esclusiva come mentalità è da combattere per il bene stesso della categoria.

    Quando sento colleghi che stimo dire che se non sottostanno ai capricci dei venditori si riducono a non avere nulla in portafoglio o a fare i tassisti… ma dico io, siete impazziti?

    Abbiamo un mestiere che regge ancora SOLO perchè siamo effettivamente utili e insostituibili e lo buttate via in cerca di tutele che spesso non funzionano e vi costringono a diventare dei parassiti nella maggioranza dei casi?

    E oggi che il mercato langue piangete?
    Il mio modello regge in entrambe le curve.

    Sono un imprenditore e cerco di dare il servizio quanto più possibile vicino alle esigenze dei clienti,

    Questa è la mia vera difesa, a chi mi scavalca faccio cause, visto che ho molto lavoro posso permettermelo.

    Lo ripeto: l’esclusiva ha portato molti più danni che vantaggi sia agli ai che ai propietari.

    Basta fare una semplice analisi fredda del mercato.

    L’esclusiva di per se non è affatto un male, ma deve essere l’eccezione e l’ai dovrebbe prenderla SOLO quando gli conviene anche a lui (secondo me dovrebbe farsi pagare solo dal venditore, me ripeto, è una mia visione che ancora non ho la convinzione che sia giusta) e quando soprattutto può fare il lavoro che gli è stato assegnato: trovare un acquirente senza dover fare miracoli.

    Mi piange il cuore a sentire i colleghi che elemosinano incarichi in esclusiva perchè so quanta fatica ci vuole a fare questo lavoro (fatto bene) e quanto spesso il nostro tempo finisce per esser regalato, e la cosa mi fa incazzare non poco perchè fa perdere dignità anche a me.

    Poi se devo fare una statistica, sono sempre stato incuxato dai colleghi che dai clienti, spesso da colleghi soci, quindi i miei nemici non sono i clienti, ma la mentalità retrogada di molti miei colleghi.

  28. seroli says:

    Non ho una visione panoramica della situazione perche’ io da sempre non sono uno che si adopera per la categoria e sa’ usare internet in maniera piuttosto limitata quindi per trovare un argomento sul web ci metto tanto e quindi è chiaro che poi mi rimane poco tempo per leggere…..infatti dico sempre al mio socio:
    “leggo il Ponz sul web come uno che guarda col binocolo in cima ad un monte” per dare l’idea di come io ti sfrutti per avere visioni piu’ ampie da uno che per mezzi e certamente per qualità (?) ( :) ) riesce ad essere piu’ aggiornato.

    Quindi dico : ti credo se dici di aver visto cosi’.

    Ma questo non basta per dire di bandire un metodo, ci vuole anche qualche soluzione aggiuntiva a supporto, non fosse altro che per invogliare a provare.

    Se poi dici:
    “non avete capito, provate per credere perchè io l’ho fatto ed è meglio questo metodo” comunque ti scontri con il “diffidente” che in buona fede fra se e se si domanda:
    “ma funzionerebbe anche nella mia realtà geografica?”

    per questo dico:
    sara’ certamente vero, non ho dubbi, ma per modificare un modo di lavorare che si è originato dall’immediata esigenza di tutele (a breve termine certo), ma certamente efficaci, ci vuole qualcosa in piu’, cosi’ da poter portare piu’ colleghi possibile nella via della “vittoria” (non si dice questo certo per fargli del male.)

  29. Oris says:

    Io dico solo: abbandonate un metodo che non paga (se nonpaga, naturalmente, se paga tenetelo stretto e sperimentate variazioni aggiustando il tiro, per non stare sugli allori).

    Poi fate come volete.

    Ma se io ho ragione nel 50% di quello che dico quando parlo dei danni dell’esclusiva alla categoria ritengo che sia da folli protarla avanti come se fosse la panacea per i mali del nostro mestiere, errare è umano perseverare e da fave :D

    faccio un semplice ragionamento.

    1) Cosa voglio fare?
    2) Come lo voglio fare?
    3) Come posso fare per realizzarlo nel migliore dei modi?

    Ma per rispondere a queste domande non posso semplicemnte decidere che il mio metodo sia il più giusto, mad devo analizzare i pro e i contro e se vedo che i secondi superano i primi indubbiamente devo cambiare.

    Questo al di la di esclusiva o non esclusiva.

    Solo che mi pare si stia parlando di un colega che lamenta un disagio e come cura gli si dice di perseverare a fare quello che non gli funziona….

    mah!

    Comunque siamo veramretne ot :D

    Ma come semrpe i discorsi più interessanti nascono ot. :D

    Però potreste almeo provare ad affiancare al vostro metodo il mio ;)

    Sono compatibili sapete?

  30. seroli says:

    …..siccome avevo capito nei giorni scorsi quale voleva essere il tuo messaggio e siccome a me non mi va’ male, ma anzi sono contento di come vanno le cose (via dei Pepi esclusa), stamani è venuta la vicina di negozio per vendere un suo fondo (roba da pochi soldi, ma comunqie….) e glio gl’ho risposto alla domanda sull’esclusiva dato che vedeva in vetrina mia solo esclusive:

    “ma che firmare! avanti, si prova a vendere e se vendo mi paghi il 2%, se me la dai solo a me meglio altrimenti non m’offendo” (e dentro di me pensavo: Ponz, vai a caxxxare” !!!!!!!!!!!) pero’ ho voluto provare l’ebrezza della non esclusiva….poi ti so’ dire se m’ha funzionato o no (se non funziona il conto della pubblicità lo mando a te ed al collega che mi soffia la vendita gli sfondo le vetrine a sassate :) sempre deontologicamente parlando, ovvio.

  31. giovanni65 says:

    Senza esclusiva????? UTOPIA
    i Notai si sono adeguati ai tempi, ora vogliono l’INCARICO SCRITTO, vorrà forse dire qualcosa?

    Che senso ha alimentare un malcostume nato esclusivamente per soffiare un incarico al collega?

    Tutte le motivazioni avvallate per la non esclusiva lasciano il tempo che trovano e per chi ci crede (bontà sua) la realtà è che siamo in una giungla (urbana).

    Vediamo di essere realisti e concreti.

  32. Oris says:

    Il tempo darà la risposta. :D

    Però paragonarci ai notai o ai professionisti….:

    Il notaio eroga un servizio immediato, vuoi una consulenza? Paghi ! (è un professionista LUI).

    Vuoi una autentica di firma? PAGHI (LUI può).

    Dichiarazione di nomina? PRonti, PAGARE!

    Rogito? Pagare!

    Vuoi che faccia uno studio sullo stato di diritto di questa società o immobile per vedere come impostare il contratto? PAghi!

    Il geometra senza incarico non può manco andare a vedere i documenti in comune, ma comunque anche lui NON deve asperttare un acquirente per avere svolto la sua mansione, tutto dipende dalla sua capacità (e dalla burocrazia).

    L’ingegnere idem.

    L’architetto pure.

    Non devono aspettare nessuno per adempiere all’incarico che gli viene affidato, semplicemente lo svolge, quindi fa proprio bene a farselo dare, visto che si attiverà immediatamente per svolgerlo, sicuramente con successo.

    IL mediatore, quando adempie all’incarico?
    Con le visite?
    Con la pubblicità?
    Quello è compreso nel rimborso spese già previsto per legge e abbandonato…

    Come fa ad aadempiere all’incarico se non trova la controparte?

    Quindi a cosa ti incarico?

    E da quando un mediatore deve essere incaricato di qualcosa?

    Chiaro che si può farsi dare un incarico, nessuno lo vieta, ma perchè in esclusiva?

    In cosa conviene?

    E se non la vendi, mi rimborsi dei danni? (il tempo che perdo a avertela data in esclusiva) :D

    E se il mio vicino la vuole comprare da se, senza averti mai visto, perchè io devo darti la penale?

    Perche spendi in pubblicità? :D Ma volete che vi faccia i conti di quanto spende una agenzia per fare puvbblicità a UN immobile ? (non a tutti, a UNO).

    Per il disturbo? (rimborso spese di cui sopra?)

    Inoltre, in cosa sono fallaci i miei ragionamenti?

    Come mai i miei colleghi esclusivisti piangono e io no?

    Perchè loro devono prostituirsi con i proprietari e finire per esser sbilanciati nel loro lavoro e io invece, no?
    L’esclusiva conviene quando per il proprietario e l’AI sono persone ragionevoli, in qualsiasi altro caso è da evitare come la peste. C’è da dire che quando l’Ai e il proprietario sono ragionevoli, l’esclusiva per paradosso, è inutile, proprio perchè non serve…

    Non mi basta l’obiezione generica, smontatemeli con motivazioni e vediamo quanto ci metto a controbattere o a cambiare idea… ;)

    P.S:

    Ma nessuno ha analizzato i punti di cui sopra?

    Provateci.

    Saluti.

  33. giovanni65 says:

    Provare a cambiare lavoro!? scherzo …

    Comunque non posso smontare cose che non stanno in piedi.

    Esiste un Codice Civile fatto di leggi e pertanto dovremmo smontare le leggi e le leggi sono fatte per regolamentare il vivere civile altrimenti sarebbe anarchia, e scusami ma il tuo modo di vedere le cose è un pò tale o da Far West

    • Oris says:

      Mmm, io mi rifaccio al codice civile, infatti. Quello sulla mediazione e non vivo affato nel far west, nel far west ci vivono quelli che per qualsiasi cosa si mettono le pistole in pugno ( i famosi contratti di esclusiva) nel mondo civile ci vivono invece quelli che non devono viaggiare con una mano davanti e una didietro, senza scordare, tra l’altro il vecchio adagio: “chi mal fa mal pensa”.

      Sono parole vuote le tua, le mia sono cose concrete che accadono, smontale argomentando (si può ) e non con frasi ad effetto (scarso TRA L’ALTRO), che ne sentiamo da secoli ma servono 0 (diconsi zero) in the real life.

      Inoltre, perchè dovrei cambiare lavoro?

      A me le cose vanno bene :)

      In quale articolo del CC c’è scritto che il mediatore deve prendere l’incarico in esclusiva?

      Casso non lo trovo…

  34. giovanni65 says:

    Non per essere polemico ….i dati sono che 99% o 95% ritengono che con l’esclusiva si lavori meglio l’1% +/- dicono no all’esclusiva;

    E poi scusa perchè non dovrei paragonarmi ad un notaio ed ai proffesionisti cosa hanno loro più di me ed io meno di loro?

    Se ritieni che noi Agenti Immobiliari siamo solo dei meschini commercianti (imprenditori) allora il tuo discorso per te fila.

    Io pero non mi sento commerciante

    • Oris says:

      I dati dicono che è meglio con l’esclusiva, ma quali quelli degli AI o quelli dei clienti… :D lasciamo perdere.
      Bene ascoltiamo le chiacchere…

      http://www.ciao.it/Toscano_Immobiliare__Opinione_787805

      http://de.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080618044417AAF4dkK

      http://www.forum-immobiliare.com/provvigione-agenzia-t662.html

      http://www.ciao.it/Tecnocasa__Opinione_811245

      http://www.blimunda.net/?p=1178 (nei commenti un ottimo intervento)

      Posso continuare, in internet gli unici a parlare bene oggi dell’esclusiva sono coloro che la propongono: gli AI che la usano.

      Tr l’altro segnalo che a ricopiare qui le ragioni che appongono i coleghi per convincere i proprietari a dargli l’esclusiva sono praticamente le stesse…. convincenti frasi…

      Ora togli l’esclusiva, anzi, togli quello che di vessatorio c’è nell’esclusiva (perchè non posso vendere a chi trovo da me?) e vedrai che la categoria già guadagna tanta credibilità… per cominciare…

      Andimo avanti.

      NO, io non mi sento commerciante, ma nemmeno professionista :D (paradossale, mi si accusa di quello che se si rilegge gli ultimi commenti sembrava accusassi gli altri io…)

      Posso però essere professionale. ;)

      Non devi paragonarti a un notaio o a un geometra perchè NON puoi adempiere a un incarico di tua volontà, devi attendere di trovare una controparte che acquisti la casa o che la venda… e non sempre ci si fa… di norma (escluse divinità).

      Perchè quindi farsi firmare una esclusiva e limitare la libertà dei nostri clienti quando noi ADEMPIAMO nel momento che viene sottoscritta una scrittura che già di per se ci garantisce?

      A differenza dei PROFESSIONISTI VERI di cui sopra non possiamo adempiere a nulla in maniera autonoma, possiamo solo mediare tra volontà di altri per fargli trovare un accordo, in cosa siamo professionisti?

      Nella tua buona fede o nella diligenza del buon padre di famiglia?

      Questo è esssere professionali e corretti, non professionisti.

      Nel fatto che conosci qualche legge e hai l’esperienza?

      Rientra sempre nella professionalità…

      I commercianti non sono meschini e un agente immobiliare non è un commerciante è un AUSILIARIO del commercio, e un ausiliario NON vende nulla fa vendere e comprare.

      Il mediatore può essere solo catalogato nei mediatori.

      Inoltre, non per essere polemico, in cosa un mediatore che prende l’esclusiva è migliore di me?

      Mi si faccia notare le mie mancanze… :)

      E inoltre, se non è colpa dell’esclusiva, a cosa si deve questa deviazione per la quale i proprietari dettano legge nei confronti di molti colleghi?

      E il supero che a roma sembra esser di uso comune?

      Trovatemi un difetto nel mio modo di lavorare dal PUNTO DI VISTA DEI CLIENTI, se volete essermi utile, tralasciate i vecchi discorsi, mi sanno troppo digente che ha paura di cambiare.

      tra l’altro, tra qualche tempo, anche io prenderò le esclusive, molto diverse però, molto diverse…

      Infatti io non sono contro l’esclusiva, affatto, sono contro quella esclusiva che ha fatto si che gli Agenti Immobiliari diventassero una razza da evitare… ;)

  35. Oris says:
  36. seroli says:

    Sto’ portando a passeggio un cliente in case dei colleghi.
    Oggi vediamo una casa con un collega a 750,000 , gli piace, io e il compratore si decide di fare un offerta a 730,000 rialzabile.
    Torna a casa e girovagando su Casa.it vede la stessa casa con foto e tutto a 720,000 con un’altra agenzia.

    Bene, adesso non ci interessa sapete dove sta’ la verità, se sia un collega scorretto o meno o la proprieta’ che svariona………ora si parte da 720 e si rialza di 10 in 10……………..

    mi dispiace, saro’ vecchio, ma io cosi’ non lavoro……..andare in giro a fare figure di m….a con quello e quell’altro perchè collaborare è giusto e bello, non fa per me……….

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