Vorrei un parere oggettivo da personale del settore.
Qualche mese fa’ mi reco in un cantiere e prendo informazioni e visione di alcune case in costruzione presso l’agente immobiliare sul posto. Individuo l’immobile che mi interessa, valuto il prezzo (ben sapendo che qualche settimana prima lo stesso immobile e’ stato venduto con una proposta di 10.000€ in meno) e rimango d’accordo che sarei passato il giorno dopo per effettuare un’offerta.
Il giorno successivo ritorno in cantiere e prima di fare una regolare proposta vengo informato dall’agente immobiliare che l’immobile da me scelto era stato promesso dal costruttore ad un’altra persona che “era in forse” quindi avrei dovuto attendere che l’agente mi richiamasse per darmi notizie in merito ed eventualmente scegliere altro immobile.
Passa qualche mese, il cantiere va avanti ed io non ho piu’ notizie fino a quando per vie traverse vengo a sapere che era rimasto libero un immobile. Mi reco al cantiere ed apprezzo che il costruttore sta facendo davere un ottimo lavoro anche per il s.a.l..
Provo a trovare un “accordo” sul prezzo con l’A.I. che raggiungo solo dopo aver ottenuto una serie di informazioni relative all’immobile (oserei dire alquanto discutibili visto che all’inizio mi parlava dell’esistenza di una finestra che poi non era piu’ prevista o di posti auto privati da acquistare che poi sono diventati condominiali) e soprattutto dopo avermi comunicato che al di sotto di un prezzo ben preciso non avrebbe neanche presentato la proposta al costruttore.
L’AI mi dice anche di aver parlato direttamente con la parte venditrice che rifiutava di apportare modifiche all’abitazione comprese nell’eventuale proposta che avrei dovuto presentare e che detta proposta non sarebbe dovuta ne’ essere legata all’accettazione di mutuo ne’ (cosa che invece prima mi aveva assicurato) che potesse essere legata alla vendita di un immobile di mia proprieta’. Pero’ aggiungendo che avendo gia’ sentito il parere del costruttore, avrei avuto tempo di vendere la mia proprieta’ prima di arrivare al rogito (circa 8 mesi), scrivendo cosi’ di suo pugno la proposta e facendomi firmare il modulo per riconoscergli giusta provvigione (che personalmente reputo sia cosa dovuta anche solo all’accettazione della proposta di acquisto). Due giorni dopo mi chiama e mi restituisce la caparra perche’ a suo dire il costruttore aveva cambiato idea e necessariamente avrebbe rogitato improrogabilmente entro 2 mesi (quasi impossibile anche solo per prendere un mutuo), comunque mi risponde su espressa mia richiesta che al momento non vi era nessuna altra proposta sull’immobile in questione eche avrei avuto qualche giorno per riflettere ed eventualmente riformulare un’offerta.
Non so perche’ ma qualcosa non mi quadrava, ad oggi ancora non so dire cosa, comunque riesco a contattare direttamente la parte venditrice la quale mi dice che il problema della data del rogito era ben conosciuto dall’agenzia da molto prima che vi prendessi contatto e che gli era stato riferito che oltre alla mia erano gia’ pronte altre proposte prese in carico durante la trattativa con il sottoscritto. (non pretendo che non venissero prese in considerazione ma almeno che non mi si mentisse per poter decidere se acquistare o meno)
Allo stato delle cose, intervengo personalmente con la parte venditrice e trovo un accordo per l’acquisto dell’immobile. Ora chiedo e’ giusto riconoscere la provvigione ad un AI che per motivi a me sconosciuti ha rischiato di farmi perdere l’acquisto e oltre tutto di fatto sembrerebbe non aver effettuato alcuna mediazione conclusasi farovevolmente? O forse sarebbe piu’ giusto chiedergli dei danni?










