Le dieci regole del rapporto tra agente e cliente

In tempi di decaloghi (le dieci domande al premier, le dieci cose per le quali vale la pena vivere per lo scrittore antimafia, ecc) non poteva mancare anche un decalogo antiraggiro nel caso in cui si abbia a che fare con un agente immobiliare. Il decalogo è stato redatto dalla Camera di Commercio di Milano insieme a Fimaa, Fiaip e Anama.

In rete sono presenti numerosi altri decaloghi sullo stesso argomento stilati da associazioni di categorie e/o da reti in franchising. Decaloghi magari inseriti nei codici deontologici che gli iscritti o i franchisor devono rispettare. In molti casi si dicono le stesse cose. Tuttavia per la pluralità dei soggetti che hanno redatto queste dieci regole e soprattutto per il fatto di essere bipartisan e di non rivolgersi unicamente al comportamento dell’agente, questo decalogo potrebbe essere quello più completo.

  1. Assicurarsi che la persona con cui si tratta sia un agente immobiliare iscritto al ruolo mediatori presso la Camera di Commercio, così come previsto dalla Legge 3/2/1989 n. 39.
  2. Pretendere l’uso di moduli (formulari) depositati in Camera di commercio.
  3. Definire sempre tutti i dettagli degli accordi fra le parti in forma scritta.
  4. Concordare per iscritto l’entità della provvigione e le modalità di pagamento; dal formulario deve inoltre risultare chiaramente quali sono i servizi compresi nella provvigione.
  5. Il mediatore ha diritto alla provvigione da ambo le parti, da chi vende/affitta o da chi compra/prende in locazione un immobile. Questa è una garanzia di neutralità e imparzialità del professionista.
  6. Prestare attenzione alla durata dell’incarico (tre mesi può essere un periodo ragionevole) e al periodo di validità della proposta, che preferibilmente non dovrebbe superare i quindici giorni.
  7. Dare l’incarico in esclusiva è una scelta del cliente che pone restrizioni alla sua libertà contrattuale, in quanto gli vieta di concludere la vendita in proprio o incaricare della vendita un altro agente immobiliare, salvo pagare penali.
  8. Predisporre seriamente la vendita o la locazione di un immobile è un costo. Nel caso di incarico non in esclusiva, farsi specificare con chiarezza ed in forma scritta se verranno richiesti dei rimborsi spesa.
  9. Un contratto equo non deve contenere le seguenti limitazioni per il cliente: clausola della penale, clausola di risoluzione delle controversie, clausola di comunicazione della disdetta dell’ incarico.
  10. Ricordarsi assolutamente che le eventuali caparre devono essere intestate al venditore (assegno non trasferibile) e che la provvigione è dovuta al mediatore alla conclusione dell’ affare, termine coincidente con la comunicazione dell’avvenuta accettazione della proposta da parte dell’acquirente.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

Comments

  1. Gianni says:

    Vabbé, queste regole mi sembrano un pò controproducenti per un agente immobiliare: incarico esclusivo non consigliato ( lavorateci voi con gli incarichi a voce!), durata dell’incarico intorno ai tre mesi ( magari vendessi così velocemente),nessuna penale per il cliente nel caso cambiasse idea ( ogni mattina sento una versione diversa del prezzo e delle condizioni di vendita), nessuna disdetta dell’incarico ( da che mondo e mondo se non disdico qualcosa, mi si é tutto rinnovato e pagato…..).

    Mah……………….!

    • Sui tre mesi come periodo troppo breve concordo. Sull’incarico in esclusiva o meno si potrebbe discutere, visto che il punto successivo prevede il rimborso spese. In generale si tratta di un decalogo particolare perché a differenza di altri decaloghi incentrati solo sulle norme deontologiche della professione, questo è incentrato sul rapporto tra agente e cliente ed effetivamente il punto relativo alle clausole è sbilanciato a favore del cliente. Si parla tanto di empatia, mi sembra che le associazioni di categoria in questo caso ne abbiano dimostrata tanta

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