Come aprire un blog immobiliare ed iniziare a conversare con i clienti

Tra gli strumenti innovativi e “social” che citavamo in un post precedente c’è il blog. La comunicazione è cambiata, il marketing pure. Il consumatore è sempre più attivo e partecipa non solo nel confronto con i marchi ma talvolta alla creazione e definizione dei marchi stessi.

Nella cultura “convergente” i consumatori partecipano in maniera attiva alla produzione ed anche alla circolazione di contenuti. Le aziende, grandi e piccole, assistono al proliferare di questa tendenza, talvolta ne hanno timore ma non possono più arrestarla. Grazie alla Rete il pubblico/consumatore acquisisce materiali, foto, video, immagini, contenuti e li interpreta, li rimescola, li arricchisce, li banalizza, li ridistribuisce …

Dieci anni fa o giù di lì le persone si chiedevano: “Dobbiamo usare l’email a tutti i costi?”. Poi tutti l’hanno utilizzata.

Poi le aziende si sono chieste: “Abbiamo bisogno davvero di un sito internet?”. La storia ha dimostrato di sì, per quasi ogni tipo di business. Anche per il salumiere sotto casa.

Ora la domanda che le aziende mi pongono è: “Dobbiamo davvero aprire un blog?” …

Io credo che l’opportunità di “scendere dal piedistallo” sia epocale. Di iniziare a interagire in modo non mediato con i clienti, coinvolgendoli nella nostra vita professionale, legandoli sempre di più alla nostra azienda, al nostro Brand.

Il blog è uno strumento portentoso per fare questo. Ma come aprirlo? Anche se non siete smanettoni o emuli di Bill Gates, il procedimento sarà abbastanza facile. Occorrerà, in primis, scegliere una piattaforma. Esistono infatti numerose possibilità di aprire un blog senza spendere un soldo. Sfruttando strumenti che già esistono – free – in Rete. Sicuramente la piattaforma più diffusa è WordPress, che anche noi di Immobiliare.com utilizziamo. Ma ne esisono tante altre, come Movable Type, Drupal, Blogger (da Google)…

Su WordPress occorre registrarsi. E poi iniziare dal nome del nostro blog. Il dominio, ossia l’indirizzo internet associato al nostro spazio web, sarà così “miosito.wordpress.com” dove “mio sito” sarà il nome prescelto. Importante è scegliere un titolo/nome riconoscibile, che sia facilmente memorizzabile e spendibile. Evitiamo nomi come “agenziataldeitali Srl”. Un pò di fantasia, dai!

WordPress consente una vasta gamma di personalizzazioni. Anche nella sua versione gratuita ci sono tantissimi “temi” da scegliere. Il tema – su cui sarà possibile poi intervenire per eseguire ulteriori modifiche – rappresenta l’anima grafica e strutturale del blog stesso. Ci sono blog dal forte impatto “fotografico”, altri in cui la dimensione testuale è prevalente. Ci sono blog a due, tre, quattro o più colonne… Grazie a tutti questi temi gratuiti abbiamo la possibilità di pubblicare davvero il blog che più si avvicina alla nostra sensibilità.

Altra possibilità in termini di personalizzazione risiede nell’head line, ossia la parte superiore: spesso è possibile importare un file grafico con un nostro logo o comunque una nostra immagine che faccia da “cappello” al blog stesso.

E’ poi possibile decidere di quante pagine “statiche” sarà composto il nostro blog. Solitamente – accanto alla home page dove vengono pubblicati i “post“, ossia i nostri interventi/articoli – è opportuno aggiungere una pagina con un nostro profilo o quello della nostra azienda. Un’altra pagina potrà essere dedicata ai “contatti”.

La parte centrale del blog, sia a livello grafico che sostanziale, è rappresentata dai post, ossia i nostri contributi. E’ possibile pubblicare contenuti in modo veloce e quasi automatico, utilizzando gli strumenti offerti da WordPress che offre – come tante altre piattaforme – un vero editor di testo con il grassetto, il corsivo, gli elenchi, e tutte le variabili legate alla “formattazione”. E’ poi possibile aggiungere comodamente anche immagini e video al nostro post. L’interfaccia di piattaforme come WordPress è davvero intuitiva (per scrivere un articolo basta andare alla voce “articoli” e cliccare “aggiungi nuovo”), basta giocarci un pò e fare delle prove.

Ad arricchire il blog ci sono poi i cosiddetti “widget“, che sono strumenti supplementari che consentono di visualizzare l’avatar o comunque il profilo degli autori, sottoscrivere via mail la ricezione automatica dei post, ricevere i post attraverso i cosiddetti “feed”, visualizzare le macro-categorie e le cosiddette “tag” (ossia le etichette associate a ciascun contributo), importare i video dal vostro canale YouTube o da qualsiasi altro social network (come Twitter o Facebook o le foto presenti in Flick’r), visualizzare i commenti, cercare contenuti.

Importante sarà anche farsi degli amici virtuali da inserire nel cosiddetto “blogroll“, ossia l’insieme dei LINK dei blog/siti che amiamo di più o con cui esistono scambi di visibilità.

Insomma: iniziamo a postare con regolarità, è importante far crescere il nostro blog una volta costruito, cerchiamo lo scambio con altri blog, postiamo commenti sugli altri spazi virtuali, alimentiamo la conversazione.

Un piacevole gioco potrà diventare facilmente uno strumento di comunicazione “sociale” senza pari…

Comments

  1. Caseleinì says:

    Il problema della creazione dei contenuti e’ che ci va dietro una persona che li produca col cuore e non per riempire dei form. Fidelizzi se cio che di cui scrivi ti coinvolge realmente, altrimenti chiunque legge comprende che e’ uno spazio puramente commerciale.

    • Gian Maria Brega says:

      ben detto…ne abbiamo parlato su questo blog e anche nel nostro libro “Marketing immobiliare”…parlando della quinta “P” del marketing che va ad integrare le tradizionali 4: la Passione.. convinzione, passione e progettualità ci possono portare lontano.. spesso dimentichiamo come la crisi si superi anche grazie a questo… ed anche le performance di un’azienda dipendano dalle persone che la compongono e dalle motivazioni di chi ne fa parte! Continute a leggerci! :-)

  2. Matteo says:

    circa 7/8 mesi fa mi venne questa idea parlando con un amico, creai un blog, ero molto entusiasta, aver creato una cosa che fino a pochi giorni prima consideravo una cosa troppo difficile e lontana da me. Faccio parte di un gruppo e credevo davvero di riuscire a coinvolgere gli altri, facendo un “bloggone”. Sai invece come è andata? i componenti di questa azienda non ci credono per niente, anzi mi guardano anche un pò strano quando ne parlo, sono l’alieno! questo inizialmente mi ha fermato, stavo pensando di abbandonare il proggetto, non potendo essere connesso all’azienda, ma poi pensandoci bene e visto che mi piace pure continuo…questo per dire che credo che ci sia un pò di scetticismo nelle nuove possibilità di fare marketing e non credo di essere l’unico.

    • Gian Maria Brega says:

      bravo Matteo…non mollare…! Gli innovatori sono sempre pionieri…fanno fatica più degli altri all’inizio…ma il futuro è loro…!

  3. clickasa.it says:

    Grazie per i consigli!

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