Fake Marketing – Parte Terza

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Fake Marketing - 3° Volume

Leggi la Prima ParteLeggi la Seconda Parte Arriviamo quindi ai libri. In Italia, come nel resto del mondo, esistono decine di case editrici che pubblicano libri “in conto autore”. Praticamente l’autore paga per farsi pubblicare il libro. Se l’autore ha la possibilità di vendere direttamente le copie del proprio libro che ha fatto stampare ovviamente rientra della spesa e incomincia a guadagnarci. È quello che in editoria si chiama “adozione”: l’autore fa adottare il proprio libro a una collettività di persone. Da sempre è un metodo (discutibile) adottato dai docenti universitari che fanno adottare il proprio libro come testo d’esame. Con l’esplosione della formazione aziendale dei guru del fake marketing, le case editrici di questo tipo hanno fiutato l’affare e hanno applicato la dinamica del “conto autore” anche ai libri di fake marketing: i classici manuali per avere successo nella vita, negli affari, nelle vendite, in Internet e in molti altri contesti.

La pratica del conto autore è talmente diffusa che alcune case editrici hanno nel proprio sito una sezione dedicata agli autori nella quale sono indicati persino le impostazioni di Word da usare per scrivere il libro (carattere, margini, interlinea, ecc). Questo perché le case editrici non fanno neanche più editing e correzioni di bozze.

In conclusione, visto che questo lungo excursus sul fake marketing non cita mai un solo caso esempio o caso concreto, lo facciamo adesso. Eccolo. Ce l’avete sotto i vostri occhi. Il fake marketing qui descritto è esso stesso un’operazione di fake marketing, con tanto di descrizione di pratiche, individuazioni di soggetti e di strumenti. Forse è il caso di farci un libro e dei corsi, prima che lo faccia qualcun altro.

 

Fake Marketing – Parte Prima

Fake Marketing – Parte Seconda


Antonio Rainò per Immobiliare.com

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