Botta e risposta tra FIAIP e Altroconsumo sullo stato del mercato immobiliare italiano

 

Interessante botta e risposta tra Fiaip e Altroconsumo, con scambi di comunicati e prese di posizione. Fiaip ritiene poco attendibile la recente inchiesta di Altroconsumo sulle agenzie immobiliari. La ricerca effettuata su un campione di 7 città e appena 170 agenzie, rilasciata nel mese di luglio, è poco rappresentativa – sostengono in Fiaip - dello spaccato rappresentato dal complesso delle agenzie immobiliari in Italia, e non tiene conto della concorrenza che sussiste nel mercato del real estate.

Riteniamo l’inchiesta non rappresentativa della realtà, in quanto – ha dichiarato in una nota il Presidente nazionale Fiaip Paolo Righiil campione in oggetto non tiene conto della realtà del variegato mondo delle agenzie immobiliari italiane, che si distinguono tra quelle che fanno capo al mondo del franchising e quelle a conduzione singola del professionista.

Inoltre l’inchiesta è stata svolta solo in alcuni capoluoghi di Regione mentre la maggior parte delle 32.000 agenzie immobiliari Italiane risiede nelle provincie e nei piccoli comuni, dove l’economia dell’immobiliare è totalmente diversa dai capoluoghi di Regione. Per questi motivi non riteniamo possibile che Altroconsumo pretenda di raffigurare un intera categoria, così come è stata rappresentata nella recente inchiesta”.

Altroconsumo parla di concorrenza inibita – continua Paolo Righi – ma non sa o finge di non sapere, che per diventare agenti immobiliari in Italia, è necessario essere diplomati e frequentare un corso la cui durata può variare dalle 80 alle 220 ore. Questo iter è necessario per avere agenti immobiliari professionali, garantire i consumatori, e non per limitare l’accesso professionale. Se Altroconsumo vuole proporre una deregolamentazione della nostra categoria – sottolinea il presidente Fiaip Righi – si accomodi, ma forse prima dovrebbe fare un indagine su quanto avvenuto nel mercato spagnolo, e comprendere gli effetti di una deregulation che ha avuto gli effetti di far crescere in Spagna le truffe immobiliari del 40% in un solo anno solare.”

La diatriba prosegue anche sul fronte dei costi delle mediazioni immobiliari, fulcro dell’attività e del reddito degli agenti immobiliari nostrani. Altroconsumo aveva parlato di “provvigioni alte” da parte degli operatori italiani.

Il dato più eclatante, continua il Presidente Fiaip Paolo Righi, è come risulti – a differenza di quanto sostenuto da Altroconsumo che fotografa gli agenti immobiliari come i più cari d’Europa – che la Francia abbia il costo di transazione immobiliare più esoso, e la stessa provvigione conferita all’agente immobiliare sia in questo Paese la più alta in Ue. La provvigione, in questo caso, viene pagata solo dal venditore che computa la stessa come un costo e la ribalta sul costo dell’immobile, quindi in realtà in Francia l’acquirente di un immobile si ritrova a pagare per intero due mediazioni, senza però poter contrattare direttamente con l’agente immobiliare.

Fiaip concorda con Altroconsumo sulla necessità di introdurre per legge uno standard minimo di servizi da erogare a favore dei consumatori, in questo senso il Consiglio Nazionale di Fiaip ha approvato una riforma della 39/89 che sarà presentata nelle prossime settimane all’attenzione del mondo politico e istituzionale .

Altroconsumo - conclude il Presidente Righi – svolge un’attività di informazione molto importante a favore dei consumatori, ma a volte sarebbe necessario fare una netta distinzione tra informazione ed il sensazionalismo ricercato da inchieste che si fondano solo su dati parziali.”

E’ attesa a breve la replica di Altroconsumo.

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