La crisi non frena il settore immobiliare, 2012 anno della ripresa

 

Il titolo dell’Outlook 2012 di Scenari Immobiliari appena presentato al Forum di Santa Margherita è paradigmatico: “ondone e ondine“. Ma la situazione è meno peggio di quello che si possa pensare.

Circa 300 operatori e decision makers si sono dati appuntamento il 16 e 17 settembre nella prestigiosa località ligure per discutere dello stato attuale del mercato immobiliare, gettando un occhio anche sui mercati europei per delineare un’analisi che lascia qualche spazio all’ottimismo.

“La crisi generale, per il momento – ha detto Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - sta interessando in modo limitato i mercati immobiliari europei, che continuano la loro lenta risalita dopo i cali degli anni scorsi”.

E’ pur vero che la crisi ha rallentato la ripresa dei mercati posticipando la “risalita” definitiva al 2012 ma  – complice un ottimo primo semestre 2011 – i numeri non sono così negativi.

Il 2011 farà segnare un fatturato complessivo – nell’ambito dei primi cinque paesi europei – di oltre 614 miliardi di euro, per un incremento del 2.3% rispetto all’anno scorso. Dati confortanti. E ancor più rincuoranti se si pensa che si attende un incremento nel 2012 intorno al 2.7% (da rivedere comunque “in corsa”). Viaggia più spedita la cosiddetta “Europa dei 27″, che raggiunge un fatturato di circa 1.000 miliardi di euro.

L’Italia chiuderà il 2011 con un fatturato di 113 miliardi di euro, che significa +1.7% rispetto all’anno precedente: non è cosa trascurabile. La cosiddetta “ripresa” italica è definita però “fragile” da Scenari Immobiliari e dagli operatori in genere, visti i comprensibili timori delle famiglie turbate dalle annose questioni su sanità e pensioni, rese più spinose dal rallentamento generale dell’economia. Il terziario sembra il settore più in salute, nell’industriale sembra rianimarsi invece il comparto logistico.

Serve più impegno – sostiene Breglia – affinchè venga data la possibilità a milioni di famiglie di procedere all’acquisto della casa: la famiglia rappresenta – a ben vedere – il limite principale ad una ripresa che potrebbe essere molto più importante, il classico “serpente che si morde la coda”…

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