I timori (spesso infondati) degli agenti immobiliari

Un’associazione di categoria che difende i diritti dei suoi associati fa sempre il suo dovere. Nasce per quello. Naturalmente nel perseguire questo scopo ci si può scontrare con i diritti di altre categorie. Purtroppo è la logica del mercato e come si dice nel linguaggio corrente: ci sta!

Ciò che però bisognerebbe evitare è di difendere i propri diritti con motivazioni deboli. Prendiamo per esempio, ciò che sta accadendo adesso nel mercato immobiliare con la manovra economica del governo Monti. La manovra economica reintroduce una tassazione sugli immobili. Non si chiama più ICI ma IMU. Poca roba, potevano chiamarla Pippo ma la sostanza non cambia. Contro l’IMU si sta alzando la voce di alcune associazioni di categorie di intermediari immobiliari, secondo i quali la nuova imposta inciderà fortemente sul mercato immobiliare.

L’annunciata introduzione dell’IMU coincide con un altro esborso per i proprietari di immobili. Esborso legato in particolare all’attività di compravendita. Ci si riferisce all’obbligo di disporre dell’ACE, l’attestazione di certificazione energetica, già dal momento della pubblicazione dell’annuncio. Sempre secondo le associazioni degli agenti immobiliari, anche l’ACE sta creando problemi nel mercato, perché i proprietari non sono disposti ad accollarsi l’onere di una certificazione prima di aver trovato un acquirente.

Fermo restando la condivisione delle preoccupazioni per ogni nuovo aggravio fiscale ed economico sulla casa, ritengo personalmente che additare l’introduzione dell’IMU come causa per un ulteriore calo delle compravendite sia un’accusa debole. Innanzitutto quando c’era l’ICI il mercato immobiliare andava benissimo. Negli ultimi anni caratterizzati dalla contrazione della domanda e offerta, invece, l’ICI non c’era più. Ovviamente non basta un’imposta a frenare un intero mercato. Soprattutto se ci riferiamo a prodotti primari e non voluttuari come la casa.

Per quanto riguarda l’ACE, invece, non penso che l’esborso di poche centinaia di euro possa frenare la messa in vendita di un immobile da centinaia di migliaia di euro. Piuttosto, penso che i proprietari gradirebbero addossare sull’intermediario questo costo, considerandolo più un costo legato alla vendita invece che all’immobile. Alcuni operatori del settore hanno già colto al volo questa esigenza. Grandi network come Fondocasa ma anche realtà indipendenti offrono per esempio la certificazione energetica a chi affida in esclusiva il proprio immobile.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

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