Svizzera: coltellini, orologi, cioccolata e… investimenti immobiliari

Anche la più famosa residente svizzera non ha resistito a una nuova casa in città

Essere meridionali è un concetto relativo. Nel senso che, a meno che non si abiti al polo nord, ci sarà sempre qualcuno più settentrionale di noi. Nel caso dei lombardi, i settentrionali sono gli svizzeri. Più in particolare, i ticinesi. Naturalmente, questi ultimi per gli altri svizzeri sono dei meridionali ma il relativismo di essere meridionali è proprio questo.

Poiché storicamente gli uomini per vivere meglio emigrano verso nord e/o verso ovest, anche i lombardi e gli italiani in generale che vogliono vivere meglio guardano alla Svizzera come una meta desiderata. Sembra strano scegliere di vivere in un Paese per il quale da sempre si sprecano gli sfottò come la celebre dichiarazione di Orson Welles “in Italia con i Borgia per trent’anni hanno avuto guerra, terrore, assassinii e massacri; ma c’erano anche Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia e che cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucù!”. Tuttavia, nonostante i luoghi comuni, i dati parlano chiaro sulla voglia di Svizzera degli italiani.

Alla fine del 2011 il 21,8% degli abitanti di Lugano era costituito da italiani. Non capitali ma persone in carne e ossa che vivono stabilmente nel capoluogo del Cantone Ticino. Persone in carne e ossa ma soprattutto con un solido patrimonio visto che per avere la residenza in Svizzera bisogna dimostrare di avere almeno 250 mila euro di reddito all’anno. Una volta dimostrato di essere “benestanti” occorre mettere mano al portafoglio per acquistare una casa. Anche in questo caso non è un’operazione alla portata di tutti visto che il boom di trasferimenti da parte di nuovi residenti ha spinto i prezzi fino a 16/18 mila euro al metro quadrato.

Secondo un report della ReMax elvetica il valore del mercato immobiliare ticinese è pari a 3 miliardi di euro, per oltre la metà concentrati nella sola Lugano. Secondo il network in prima fila per gli acquisti sono proprio gli italiani. Invece, secondo un altro report, questa volta della banca UBS i prezzi degli immobili sono saliti del 35% in cinque anni. Secondo la banca svizzera, però le attese dei compratori sono troppo ottimistiche e l’assenza di prospettive positive nel resto dell’Europra, unita alla mancanza di alternative di investimento mobiliari potrebbe portare all’esplosione di una bolla speculativa. C’è anche da sottolineare che con tassi di indebitamento per i mutui sotto il 2% è difficile per un neo cittadino svizzero resistere alla tentazione di investire nel mattone.

Non sarà alla portata di tutti ma, potendo, chi non si farebbe tentare da un investimento immobiliare in uno stato con il più basso rischio paese e in una valuta tra le più forti del mondo?

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

 

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