E alla fine l’IMU è arrivato! Domani scade il termine per versare l’acconto della nuova imposta sulla casa chiamata a risollevare le sorti delle casse statali. Vediamo qualche numero per capire la portata di questa nuova tassazione.
L’imposta compete a ben 17,5 milioni di italiani: i proprietari di un immobile. Per oltre il 60% il gettito verrà dalle seconde case. Ovviamente il rimanente (circa il 37%) spetterà alla prima casa. L’IMU dovrebbe portare nelle casse dello Stato (e dei Comuni) circa 21 miliardi nel 2012. Quasi la metà di questo importo arriverà già con l’acconto di domani.
Sull’IMU sono piovute una montagna di critiche. Se escludiamo le critiche aprioristiche dei qualunquisti all’insegna de “la gente è stufa”, restano comunque tante critiche ben più circostanziate. Per esempio la non progressività dell’imposta in funzione della capacità contributiva di ciascuno. Oppure il pasticcio di chi è costretto a lasciare la propria casa per trasferirsi in una casa in affitto (motivi di lavoro) o in una struttura socio assistenziale (motivi di salute o di anzianità). Molte critiche sull’IMU sono simili alle critiche su altre manovre di questo governo. Si pensi al superbollo per le auto potenti che tassa allo stesso modo auto nuove da 100 mila euro e auto usate da 10 mila euro.
Resta un dato incontrovertibile: l’IMU colpisce in particolare i proprietari delle seconde case. Anzi, per dirla con un termine caro al Governo: per costoro è proprio una paccata! Cosa comporterà l’IMU per il mercato immobiliare è ancora presto per dirlo.
Sicuramente smuoverà qualcosa sul mercato delle seconde case. Visto che queste abitazioni sono spesso usate poche settimane all’anno e con quello che costano fra gestione e tassazione diventano sempre meno concorrenziali rispetto ad altre forme di villeggiatura.
Sul fronte prima casa, gli effetti dovrebbero essere più limitati ma chi ha immobili non abitati e una situazione residenziale poco ortodossa (lavoratori fuori sede, anziani, ecc) potrebbe decidere di vendere o affittare.
Qualunque siano gli effetti prossimi futuri dell’IMU, ciò che è certo è che per molti italiani il tasto di invio alla fine della compilazione di questo F24 sarà molto ma molto duro.
Antonio Rainò per Immobiliare.com

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