Fenomenologia di Carosello e marketing immobiliare

Carosello

Carosello è stato per anni l’emblema e il palcoscenico unico della pubblicità in TV. Venti anni di personaggi, slogan entrati nel lessico e nel gergo comune, spot celebri, testimonial d’eccezione da Tognazzi al pulcino Calimero.

 Tutti a letto dopo Carosello …

La realtà è che molte delle marche pubblicizzate non trassero beneficio dagli spot che andavano in onda (in primis, il detersivo Ava pubblicizzato da Calimero stesso) …

Carosello ci insegna – e lo spunto me lo dà il mitico Giancarlo Livraghi in un vecchio articolo che ho ripescato surfando – che spesso nel fare comunicazione dimentichiamo il messaggio, il cuore, la sostanza per affidarci troppo allo “spettacolo”.

Aneddotica la storia dei “mercanti di caroselli” che – ai tempi belli – giravano con spot già pronti a cui dovevano solo “attaccare” un codino con il riferimento al prodotto di turno.

L’insegnamento dovrebbe essere questo: non basta raccontare una storia qualsiasi, fare spettacolo e trambusto a tutti i costi. Il marketing è come il sesso: parte tutto dal cervello.

Servono contenuti. E azioni coerenti. Quali sono le azioni coerenti che dovrebbe fare un’agenzia immobiliare?

-iniziare a pensare

-iniziare a pensare in un’ottica diversa

-iniziare a pianificare azioni non semplicemente mirate a vendere il proprio portfolio immobiliare ma considerare la proprio attività in un’ottica di marketing

-rimettere in ordine le scrivanie della propria agenzia o società immobiliare. Fare ordine. Ordine prima di tutto “mentale”. Ripartire. Forse non da zero, ma comunque ripartire. Fare piazza pulita con il passato, ripensare le proprie strategie e pensare alla propria attività in modo nuovo, diverso, innovativo.

-iniziare a considerare in modo diverso e strumentale la più grande risorsa a disposizione, ossia i clienti. Mettersi sempre più nei loro panni, sentire e ragionare come loro.

-investire in formazione. Migliorarsi. Adeguarsi al meglio, non al peggio. Leggere, studiare di più, frequentare corsi…

-investire nella proposizione di un’immagine diversa. Un’immagine forte, incontrovertibile, unica. Nel caso delle agenzie in franchising, potenziare il proprio legame con la casa-madre e “prendere il meglio” da essa…in termini di supporto marketing,

-sperimentare. Rischiare. E’ il momento di uscire dal guscio.

-giocare un po’ con internet. Per capire che non possiamo farne a meno

-puntare sull’acquisizione – nel caso delle agenzie immobiliari – e non solo sulla vendita

-diffondere sensatezza. In un momento simile occorre tanto buon senso. Cerchiamo di essere i primi a praticare questa disciplina “mentale”

Come detto qui sopra, per fare marketing immobiliare non basta muovere le acque e fare un po’ di trambusto disorganizzato in stile Carosello.

Occorrono idee nuove, freschezza, coraggio. Il marketing è l’ancora di salvezza per uscire da ogni empasse, o quasi..
Tentar non nuoce, pensateci un po’ su!

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