Marketing immobiliare e “retrofit”: due miliardi di mq da riqualificare

riqualificazione immobiliare

Il patrimonio immobiliare italiano è il secondo più vecchio d’Europa. Con oltre 2 miliardi di mq di edifici da riqualificare, il settore del retrofit rappresenta una delle maggiori opportunità di crescita del settore edile nel prossimo decennio e la gestione eco-sostenibile del patrimonio edilizio costituisce la vera sfida per il futuro delle costruzioni.

REbuild (17-19 settembre, Riva del Garda) è il primo evento centrale nel panorama nazionale del mercato dei servizi e tecnologie per la riqualificazione, gestione e conduzione sostenibile degli edifici esistenti.
REbuild è un evento nuovo dedicato a professionisti, progettisti, operatori del real estate e dei fondi di investimento immobiliari, Energy Service Companies, banche commerciali e casse di credito cooperativo, nonché pubbliche amministrazioni e associazioni di categoria.

A REbuild ci sarà modo di conoscere le esperienze, le best practice e i casi studio di livello nazionale ed internazionale che stanno trasformando il mercato della riqualificazione edilizia.

Le opportunità sono molte: incontri b2b, networking con i protagonisti del green building internazionale, confronto con esperti di fama mondiale.

A REbuild verranno affrontati due macrotemi:
1) la riqualificazione profonda dell’edificio (deep retrofit): Su quali edifici è possibile intervenire significativamente per la riqualificazione di involucro e impianti? Quali sono i vantaggi in termini di riduzione dei consumi? Le risorse liberate come si possono reinvestire in pratiche di conduzione sostenibile?

2) la gestione e conduzione sostenibile dell’edificio (Sustainable operations & maintenance): negli edifici dove la riqualificazione profonda non è indicata quali possono essere le misure di efficientamento a basso costo? Quali sono le soluzioni per la conduzione e gestione sostenibile dell’edificio nell’uso quotidiano?

L’Unione Europea ha stabilito che le emissioni di CO2 vengano ridotte del 20% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050. Nella UE gli edifici da soli sono responsabili del 40% del consumo globale di energia. I nuovi progetti rappresentano al massimo il 2% all’anno degli edifici già realizzati.

Anche se tutti i nuovi progetti da oggi fossero ad emissioni zero, l’obiettivo di riduzione dell’80% entro il 2050 non può essere raggiunto se non intervenendo in modo radicale sugli edifici esistenti.

È davvero il momento di invertire la rotta.
Non è più tempo per approcci timidi e graduali limitati a marginali riduzioni dei consumi.
Il mercato immobiliare, la crisi finanziaria ed i cambiamenti climatici necessitano approcci maggiormente incisivi…

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