La situazione è più o meno questa: la visibilità su Internet deriva dalla posizione che si ha sui motori di ricerca. I motori di ricerca si “nutrono” di parole. Per essere visti dai motori di ricerca occorrono parole. La cosa è molto più complessa ma la sostanza è questa. Ecco quindi che entrano in campo quelle attività del web marketing delle quali si sente spesso parlare. La prima è il SEO, ovvero search engine optimization, in italiano: ottimizzazione per i motori di ricerca. La seconda, invece, è il content management, ovvero la gestione dei contenuti. Sulla base della situazione descritta in apertura si intuisce come questi due aspetti, SEO e content management, siano tra loro strettamente connessi.
Per soddisfare questa esigenza di visibilità, negli ultimi anni si sono imposti le piattaforme CMS (content management system) come WordPress che consentono anche a chi è poco esperto di gestire in autonomia un sito aziendale o un blog personale, arricchendolo costantamente di news, informazioni, commenti e quant’altro.
A distanza di qualche anno, inizia a sorgere un dubbio: tanto contenuto in un sito aziendale non rischia di soffocare il nucleo di quell’azienda? Qualche giorno fa ci siamo imbattuti nel sito di un network indipendente costituito da una ventina di agenzie. Bel sito, fatto bene, un colpo d’occhio appagante. Grande immagine evocativa in testata, sotto due colonne di news (certificazione, mercato immobiliare, ecc), a sinistra il menù ma… le case? All’interno dell’immagine in testata, sulla destra e in trasparenza, compare timidamente il classico motore di ricerca per immobili. Il core business di quella società era completamente soffocato dai contenuti: come il povero Bruce intrappolato nel corpo ipertrofico di Hulk.
Va bene scrivere per i motori di ricerca ma le case le comprano ancora gli esseri umani.
Antonio Rainò per Immobiliare.com


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E putroppo è proprio così. I motori di ricerca impongono le regole e noi siamo costretti ad adeguarci. Forse potrebbe essere efficace la solita cara vecchia arma? La concorrenza! Utilizzare non sempre il solito google…