Nello scorso post abbiamo parlato della crisi dell’attenzione del cambiamento graduale, ma inesorabile, della geografia mediale.
Che si riflette anche in ambito immobiliare. Vedremo perché. La comunicazione sta cambiando, è innegabile.
Nel recente passato la comunicazione aveva queste caratteristiche:
-Formati brevi
-Fruizione passiva
-Contenuto
-Consumo mediale ritualizzato
-Palinsesto
-Informazione
-interattivitàOggi i paradigmi sono questi:
-Formati lunghi e brevi
-Fruizione attiva e passiva
-Meta contenuto
-Consumo mediale produttivo
-On demand
-conversazione
-co-creazione
Sta cambiando il modo di progettare un’azione di comunicazione. Dobbiamo modificare l’approccio tipo “campagna stampa” per evolvere nel nuovo concetto di “movimento”.
La “campagna” presenta queste caratteristiche:
-Durata finita
-Battaglia
-Emotivamente arida
-Logica individualista
-Media tradizionali
-Tu che parli di te stesso
-Notorietà
-Io contro di voi
Il concetto di “movimento” si esplica invece così:
Durata indefinita
-Evangelizzazione
-Passione e spontaneità
-Logica collettiva
-Passaparola
-Gli altri che parlano di te
-Credibilità
-Facciamolo insieme
Il nuovo ruolo della comunicazione non è più solo quello di generare attenzione e notorietà ma di coinvolgere i pubblici. Anche in ambito immobiliare. Dobbiamo scendere dal famoso “piedistallo”. Alzarci dalle nostre belle poltrone in pelle… e parlare con i clienti, immedesimarci in loro… ascoltare le loro esigenze, non fare finta di nulla, crescere, evolvere…
Dalla tradizionale campagna pubblicitaria assistiamo al passaggio (lo abbiamo visto qui sopra) a forme nuove, al concetto di movimento: la prima ha una durata finita ed è drammaticamente “battagliera”, il secondo mira all’evangelizzazione, alla condivisione, alla viralità, allo scambio…
Il nuovo ruolo della comunicazione è quello di coinvolgere le persone, gli utilizzatori, i clienti, che in qualche caso collaborano alla costruzione di un brand, ne decretano il successo o l’insuccesso.
Il nuovo paradigma del “marketing liquido” è quello di una comunicazione “agile” (e qui torna di nuovo l’immagine calviniana della “lightness” delle Lezioni Americane), adattiva, all’interno della quale le competenze sono rimescolate e il messaggio, proprio come l’acqua in un recipiente, si adatta ai contesti. Affascinante.
Nel prossimo post parleremo di come le agenzie immobiliari possano dare importanza e contenuti alle “procedure di ascolto” del cliente…
(continua)


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