Don Draper, il cinico direttore creativo protagonista della serie TV Mad Men, se vedesse il livello della pubblicità presente su internet oggigiorno probabilmente resterebbe ammutolito e si limiterebbe ad accendersi l’ennesima sigaretta e a bere uno scotch anche se sono le 10 di mattina.
E’ difficile per un pubblicitario frutto dell’immaginazione digerire la pochezza di idee che girano su Internet, figuriamoci per i pubblicitari in carne e ossa! Il problema della comunicazione su Internet è l’eccessivo tecnicismo necessario per far funzionare bene un progetto web, soprattutto in termini di SEO, di usabilità, di fruibilità su varie piattaforme e via dicendo.
Concetti importantissimi, perché alla fine sono quelli che fanno funzionare un progetto web e che realizzano lo scopo che ci si era prefissati. Per esempio, vendere case. Però manca spesso una considerazione o meglio, la risposta a una domanda: sono belli?
Prendiamo per esempio i portali di annunci immobiliari, tanto per citare una categoria che conosciamo tutti, sia come utilizzatori, sia come sviluppatori. Parlando in generale realizzano tutti il loro obiettivo. Chi meglio, chi peggio ma almeno se consideriamo i primi top player non si può dire che una casa pubblicata su un portale non riceva la dovuta visibilità.
Ma per quanto riguarda la creatività siamo certi che siano anche dei prodotti belli? In un portale anche le scelte cromatiche sono frutto di decisioni tecniche. Un tasto di un colore piuttosto che di un altro non è una scelta di art-direction ma è una scelta presa con la tecnica dell’AB-testing. Detto in modo semplice, si prova su alcune pagine un colore, su altre pagine un altro colore e si vede quale funziona meglio in termini di risposta.
L’AB-testing è un criterio scientifico e inoppugnabile ma che lascia ben poco spazio a secoli e secoli di teoria del colore. Sarebbe come se un ingegnere fosse andato da Paul Klee, pittore e docente di teoria del colore presso il Bauhaus e gli avesse detto quali colori usare!
Il risultato di tanto tecnicismo è che alla fine i portali immobiliari ma questo vale anche per molti siti in generale, si assomigliano tutti un po’. Non è un caso se poi gli utenti usino espressioni come “l’ho visto su Internet” senza specificare su quale sito o portale. Tanto per loro sono tutti uguali. Quando qualcuno deciderà di puntare anche sulla bellezza, oltre che sul tecnicismo, avrà creato un bel vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti e i suoi utenti magari diranno “lho visto su www.machesitobellorispettoaiconcorrenti.it”
Antonio Rainò per Immobiliare.com

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