Pochi giorni fa parlavamo della necessità di realizzare foto ed immagini professionali. E di come queste fossero in grado di catalizzare l’attenzione dei potenziali acquirenti, aumentando le possibilità di business immobiliare.
Oggi andiamo oltre, ci spostiamo verso la “fantascienza”, anche se in realtà si tratta di strumenti già utilizzati per quanto estremamente innovativi e ancora “di nicchia”.
Stiamo parlando del drone.
Il drone – secondo Wikipedia – è un robot con limitate capacità decisionali, che può essere comandato da remoto, come ad esempio:
-Aeromobile a pilotaggio remoto, che può essere impiegato per scopi militari o civili. In ambito civile si possono usare differenti sensori, che operano nelle lunghezze d’onda del Visibile e dell’IR, per applicazioni in differenti settori quali:
-Monitoraggio ambientale e industriale (Termografie, ricostruzione modelli 3D, ecc);
-Telerilevamento (Mappe dell’uso del suolo, ecc);
-Agricoltura (Mappe di vigore, ecc);
-Indagini su infrastrutture ed edifici (Termografie, ricostruzione modelli 3D, ecc);
-Fotogrammetria (Triangolazione aerea, DTM, DSM, ecc).
Una macchina volante, insomma, in grado di spostarsi in modo assolutamente silenzioso e sicuro, dotato di motori che gli consentono di realizzare le “acrobazie” più disparate.
Una macchina dalle dimensioni contenute, è grande poco più di un elicottero giocattolo.
E c’è chi ha pensato di utilizzarlo in ambito immobiliare…!
Si. Sto parlando di Marco Monti, fotografo professionista e video operatore, che – tra i vari utilizzi “commerciali” e di “ripresa” – ha pensato di adattare il robot al filmato di un alloggio (di particolare pregio, ovviamente) per riprenderlo (con una telecamera ad hoc) in qualsivoglia angolo e attraverso prospettive davvero intriganti…
Il drone, che è peraltro anche “ecologico” in quanto funziona ad alimentazione elettrica, può silenziosamente ronzare sopra (e anche dentro) l’immobilie, consentendo alla telecamera, per esempio, di ruotare da 0° fino ad 360° e di effettuare una panoramica verticale di 180°, pur restando sullo stesso asse di volo senza generare il minimo disturbo sulle immagini.
Ovviamente la tecnologia consente di evitare qualsivoglia vibrazione: le riprese aeree così effettuate sono quindi di grande qualità.
Il drone viene telecomandato attraverso un controller simile a quello degli elicotteri radiocomandati e sembra davvero un giochino per bimbi cresciuti. In realtà è una sorprendente intuizione di marketing: perché non realizzare servizi “ad hoc” per immobili “particolari”?
I costi? Marco Monti parla indicativamente di circa 1000 euro al giorno, comprensivi di servizio fotografico e video. Più i costi di montaggio, che sono circa 200/300 euro… Una spesa che, per alcune tipologie di alloggio, forse vale la pena di effettuare.
Il drone consente 1-2 ore di girato al giorno. Il tempo “tecnico” per realizzare un servizio completo ad un immobilie è 2-3 ore circa.
Fantascienza? Forse no… sicuramente dimostra come, anche in ambito immobiliare, qualcosa si muove…e che non bisogna aver timore di parlare di tecnologia e sperimentare nuove strade per fare marketing…


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magnifica idea, anche se un pò troppo costosa per ora. Per tipologie di alloggio di alto profilo le foto -seppur di alto livello- non bastano più. E’ necessario contestualizzare l’immobile ed i suoi valori aggiunti, oltre quelli già visibile con foto still-life.
I 1200-1300 euro totali comorendono anche un eventuale commento audio?
in effetti il target è proprio quello degli alloggi “deluxe” anche se credo che, attraverso un utilizzo sempre più frequente, possa diventare un mezzo più “di massa”… per quanto concerne il costo dovresti contattare direttamente l’azienda, non saprei darti una cifra