The Apprentice: terminata la serie, ecco la versione “made in real estate”

The Apprentice

E’ appena stata trasmessa l’ultima puntata del format The Apprentice, condotto da Briatore su Cielo TV. Si, il Flavio nazionale, pluricampione in Formula 1, uomo di successo, ex tombeur de femmes, imprenditore del lusso e dell’intrattenimento.

A prescindere dai giudizi sull’uomo e sul manager Briatore, devo dire che il programma alla fine è riuscito bene.

E’ riuscito a rappresentare una realtà di giovani desiderosi di emergere, una sorta di Grande Fratello in stile yuppies, senza lasciare troppo spazio all’autocelebrazione e agli sproloqui dei medesimi giovani. Bastonati a ogni piè sospinto e con fare talvolta bonario talvolta feroce dall’ex geometra di Cuneo.

Bravo Flavio. Molti dei giovani rampanti, desiderosi di rottamare un “quasi vegliardo” come te, alla fine sono stati rottamati a loro volta…o si sono rottamati da soli per manifesta incapacità e per mancanza di umiltà.

Già, l’umiltà…esiste questa nel business? Esiste, personalmente ritengo sia uno dei valori più importanti, insieme all’onestà e peste lo colga a chi sostiene che per fare i soldi bisogna essere cattivi e senza scrupoli…

Bhè, forse dipende da quanti soldi… :-)

Dimenticavo, alla fine ha vinto Francesco Menegazzo, trader finanziario e socio di un’impresa di comunicazione…una sora di diabolico forzato del lavoro con ottima visione strategica e tanta voglia di emergere…unita però (glielo leggo negli occhi) a tanta infelicità e ad un’animo turbato…chissà se il contratto a sei zeri promesso da Briatore lo aiuterà ad essere più sereno…

Perché non pensare ad un format simile calibrato sul mondo immobiliare?

Sarebbe intrigante.

Esistono diversi format in ambito real estate che vanno in onda sui canali del digitale terrestre. Ci sono programmi di “make over”, ossia di trasformazione e miglioramento di una casa in modo drastico, come in Extreme Make Over-Home edition, nel quale una famiglia – solitamente in difficoltà – riceve “in dono” dopo una settimana di lavori una nuova abitazione. Ci sono i programmi nostrani condotti da Paola Marella, sia quelli focalizzati sulla vendita (“Vendo casa disperatamente”) nei quali vengono messe in pratica tecniche di Home Staging per migliorare l’immobile al fine di commercializzarlo al meglio ed incontrare i gusti del nuovo proprietario, sia quelli finalizzati all’acquisto (“Compro casa disperatamente”), nei quali si punta molto sulla ricerca di un alloggio – solitamente dal budget più alto – attraverso la visione di alcune proposte locali. Plot simile per “Cambio casa cambio vita” (Cielo TV), ma qui l’acquisto di una casa è il completamento di un percorso anche interiore (ed esteriore) di modifica della propria esistenza.

Ci sono programmi – sempre Made in USA – nei quali la ristrutturazione è al centro del “gioco” e occorre considerare e spendere bene il budget al fine di ristrutturare e migliorare una casa. E’ il caso di The Renovators, in onda proprio in queste settimane.

Ci sono poi le avventure di agenti immobiliari alle prese con proprietari in crisi o con ristrutturazioni non proprio “a regola d’arte”.

Ma non esiste un format che metta in gara tra loro diversi professionisti immobiliari, che siano agenti, venditori, property manager, gestori di fondi, comunicatori immobiliari. Questo no, non c’è.

E allora perché non pensarci?

Mutuando alcuni spunti proprio da The Apprentice, che male non è neanche andato a livelli di ascolti e ha confermato un Briatore ottimo “istrione”.

Perché non riunire alcuni baldi giovani e metterli “uno contro l’altro”? Fornendo loro delle prove da superare, sia in squadra che singolarmente.

Con un giudice/conduttore (un volto noto del mattone, a me personalmente piace molto Bruno Vettore di Tree Holding, lo trovo molto telegenico, professionale e adatto al ruolo…oppure Fabio Guglielmi di Professionecasa, molto “yuppie” e dal look vincente…) e due assistenti …produttori, anche qui, pensateci un po’ su!

Comments

  1. Daniele says:

    Personale mente avrebbe più successo se a presentarll ci fosse uno del
    ” Calibro ” di Ricucci !
    alla fine si assomiglian molto con Briatore ( scandali-subret-talento pur non avendo una buona formazione alle spalle ).

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