La Crif è quell’istituto che tiene sott’occhio i prestiti (mutui, finanziamenti, cessioni del quinto ecc….)

Ora, se uno va’ a contrarre un debito con un Istituto viene segnalato al Crif cosi’ che gli altri Istituti sappiano che il Sig. X ha un debito e quindi se ne chiede altri bisogna verificare bene le sue entrate e la sua capacità di restituire i soldi oltre al suo comportamento come “pagatore” diligente o meno.

Pero’……..c’è un pero’.

Gli Istituti tutti non essendo delle strutture corrette (e la generalizzazione non è casuale) cosa fanno? Segnalano al Crif anche quando il Sig. X va’ in giro per Istituti a chiedere preventivi.

Lo segnalano come “richiesta finanziamento”……anche se in realtà è una richiesta di preventivo.

Nulla di male, peccato che l’Istituto successivo a cui il Sig. X si rivolge sempre per chiedere un preventivo, controlli il Crif prima di fare qualsiasi cosa e che gli dica: “Sig.X io il prestito non te lo do’ perchè c’hai un’altra richiesta di finanziamento con l’altro Istituto e quindi non posso far nulla.

Il Sig.X gli spiega che ha chiesto solo un preventivo e nulla di piu’, pero’ dall’altra parte nessuno l’ascolta e se vuole i soldi da loro bisogna o aspettare 30 giorni per la cancellazione automatica del Crif oppure si fa’ fare una lettera dove si dice che era solo un preventivo.

Allora, tu puoi essere anche il Presidente della Repubblica tanto la lettera non te la fanno (o se te la fanno, poi effettivamente non vanno davanti al loro PC per cancellare, quindi la letterina serve solo per contentino), 30 giorni non puoi aspettare ed il risultato ultimo è che sei obbligato a prendere i soldi con il primo Istituto che caso strano è sempre quello con il tasso piu’ alto.

Nononononono, è inutile che pensiate “a me la lettera me la fanno altrimenti vado dai Carabinieri”, in questi giorni ho una situazione simile a questa e la persona “vittima” è uno che se va’ dai Carabinieri si mettono sugli attenti…….quindi.

E’ una devianza, una distorsione dei diritti delle persone a chiedere piu’ preventivi, è un ricatto “di fatto” che gioca sul tempo per la cancellazione automatica del Crif, ergo ne scaturisce una distorsione del mercato ed un eccesso di potere dominante del primo Istituto che fa’ il preventivo.

 Io un comportamento cosi’ lo chiamo Associazione a delinquere.


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Buongiorno a tutti , sono il comproprietario insieme ai miei tre fratelli e a mia madre della casa dove vivo , purtroppo da quando è mancato mi padre nessuno contribuisce al mantenimento della casa e relative spese che mi accollo sempre io.
Ho provato a chiedere di vendermela ma niente non ne vogliono sapere , mi hanno pure detto che non ho alcun diritto di prelazione , sono quasi “al verde” e non so più come fare .
Consigli?


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Salve. io vorrei sapere quante spese ci sono ogni mese per poter avere un agenzia che funzioni bene?
E con precisione, quali sono le spese oltre ad affitto, luce, telefono,pubblicita e commercialista?
Ringrazio anticipatamente, e buon lavoro a tutti.


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Un Saluto a tutti!
sto cercando un locale che si adatti per l’apertura di un agenzia immobiliare.
Volevo chiedervi quali caratteristiche fondamentali devo tenere in considerazione oltre che alla posizione in cui si trova.
Volevo avere se e possibile qualche chiarimento in merito delle categorie catastali richieste, quale destinazione d’uso e le varie imposte da pagare per la registrazione.
Grazie


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Bergamo, gli agenti immobiliari Fiaip a convegno su antiriciclaggio e certificazione energetica

FIAIP BERGAMO ORGANIZZA IL CONVEGNO APERTO

“LE NUOVE SFIDE PER GLI AGENTI IMMOBILIARI PROFESSIONALI”
Mercoledì 30 settembre 2009
Sede provinciale Fiaip, Bergamo Via Milano 1/A
h. 14.30 – 17.00

PROGRAMMA:
h. 14.30: accoglienza e accreditamento
h. 14.45: inizio lavori

•Antiriciclaggio, adempimenti per le agenzie immobiliari: quesiti e procedure
Ketty Increta
Delegato Formazione Fiaip Piemonte
Redattore Wiki Immobiliare
Candidato Vicepresidenza Nazionale Comunicazione Fiaip

•La certificazione energetica, il suo influsso sul prezzo degli immobili e il ruolo del mediatore immobiliare professionale
Giuliano Olivati
Presidente provinciale Fiaip Bergamo

•Le novità sulla certificazione energetica dei fabbricati in Lombardia
Francesca Michieli, Raffaele Pozzi
Tecnolario srl

h. 17.00: fine lavori

In una fase di mercato dominata da una domanda vivace ma riflessiva e fortemente comparativa, l’agente immobiliare professionale è chiamato a consigliare il cliente, evidenziando il valore aggiunto della riqualificazione energetica dell’immobile. Oggi la tematica dell’ecosostenibilità e del contenimento dei costi energetici sta prendendo piede nell’opinione pubblica, e sorge la necessità di adeguare ai nuovi standard di risparmio energetico lo stock immobiliare non ancora riqualificato. Il rischio, in caso contrario, è che si instauri un mercato parallelo su valori depressi. La crescita di questa consapevolezza tra le file dei proprietari è favorita soprattutto dalla qualificata opera degli agenti immobiliari professionali, da sempre volta alla protezione del patrimonio immobiliare di famiglie e investitori, e alla ricerca delle migliori soluzioni abitative per gli acquirenti.

N.B. per ragioni organizzative, si prega di confermare la presenza alla mail info@fiaipbergamo.it

www.fiaipbergamo.it


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Definite meglio le regole, attraverso una risoluzione dell’agenzia delle entrate, in caso di acquisto prima casa dove non si citi al momento del compromesso l’acquirente finale (che abbia i requisiti per ottenerla ovviamente).
Quindi, nelle scritture che prevedono il “per persona o ente da nominare al rogito notarile”  dove l’acquirente non abbia già i requisiti per la prima casa l’AdE valuterà tali operazioni come RIVENDITA, pretendendo l’aliquota NORMALE dall’acquirente, anche se in possesso dei requisiti prima casa,  perchè l’AdE ne intravede una violazione e una evasione di imposta.

Prendendo in esame la fattispecie, nell’ART 1401: ” ai sensi dell’art. 1401 c.c., il contratto da persona da nominare è quel contratto con cui una parte, lo stipulante, si riserva il potere di nominare, entro il termine legale di tre giorni o il diverso termine pattiziamente stabilito, un’altra persona come parte sostanziale del contratto; si riserva, in altri termini, di nominare chi deve acquistare i diritti ed assumere gli obblighi nascenti dal contratto.”

Quindi, dove ci sia un compromesso che non indichi il momento preciso entro il quale verrà nominato il nuovo acquirente, non si potrà poi cambiare il regime dell’Aliquota, invocando agevolazioni.

Il caso in esame riguarda una società che avendo acquistato un immobile, con contratto per persona o ente da nominare, in regime IVA normale (10% nella fattispecie) nominava poi un acquirente al momento del rogito che invece poteva usufruire delle agevolazioni prima casa.

Interessante e da approfondire.

Qui il link alla risoluzione della AdE.

Fonte Quotidiano Casa


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È un po’ che mi balena per la testa questa cosa che vorrei discutere con voi. Il quesito è presto detto: un Agente Immobiliare che media la rivendita di un preliminare, ha diritto alla provvigione?
Non so se ci avete mai pensato, ma il preliminare di vendita è un contratto e l’A.I. dovrebbe mettere in relazione due o più parti per la conclusione di un affare avente ad oggetto la compravendita di immobili non la rivendita di contratti.
Anche se per alcuni agenti quello di farsi pagare la provvigione per aver mediato una rivendita di un preliminare è prassi, a parer mio non spetterebbe alcunché al mediatore visto che l’oggetto della mediazione non è la compravendita di un immobile ma di un contratto.
Voi cosa ne pensate?
Mi piacerebbe conoscere il vostro parere e magari sarebbe interessante sapere realmente se si ha diritto o meno alla provvigione.


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Maggiori informazioni qui: 

Dalle h 1430 del 28/07/2009 il programma verrà pubblicato in rete e coloro i quali non saranno potuti intervenire direttamente, potranno tramite lo stesso sito, porre domande ai candidati.

Personalmente vi avevo già annunciato la mia candidatura alla Vicepresidenza Comunicazione editoria ed informatica qui

I principi fondamentali sulla mia “vision” della professione, hanno coinciso con quelle della mio collegio regionale e sono state ampiamente condivise dall’intera coalizione di Franco Arosio.

Con questi presupposti, ritengo sia possibile instaurare un buon rapporto di collaborazione per lavorare in buona armonia per “il bene comune” delle categorie da noi rappresentate: gli agenti immobiliari ed i mediatori creditizi.

Vi aspetto a Milano a Roma e qui sul web!

Ketty Increta


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La nuova legge in materia di sicurezza in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, chiarisce un punto che aveva dato adito ad incertezze interpretative circa la responsabilità del proprietario immobiliare che affitta un immobile a stranieri.

In sostanza il nuovo testo della normativa prevede che commette reato, con pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni,  chiunque ceda in locazione un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione.

Questa precisazione, secondo Confedilizia è importante perchè vista la diversa durata dei contratti di locazione e dei permessi di soggiorno (di durata massima di 2 anni salvo rinnovo), un proprietario che affittava ad uno straniero al quale non veniva rinnovato il permesso, poteva, in teoria commettere un reato.

Questa precisazione invece configura il reato da parte del locatore solamente nel caso in cui l’irregolarità sia dimostrata alla stipula ovvero al rinnovo del contratto stesso.

Ricordiamoci sempre, come Agenti Immobiliari, di richiedere l’eventuale permesso di soggiorno, in una di queste due fasi che ci possono vedere attore nella trattativa


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Cohousing

Cose da sapere

postato da: redazione
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In alcune città italiane si sente parlare sempre più spesso di progetto cohousing.
Di cosa si tratta?
Il sito ufficiale lo descrive così:

“Il cohousing non è un utopia ma l’esperienza quotidiana di migliaia di persone in tutto il mondo che hanno scelto di vivere in una comunità residenziale a servizi condivisi.

Il cohousing nasce in Scandinavia negli anni 60, ed è a oggi diffuso specialmente in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone.

Le comunità di cohousing combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi (micronidi, laboratori per il fai da te, auto in comune, palestre, stanze per gli ospiti, orti e giardini…) con benefici dal punto di vista sia sociale che ambientale.

Tipicamente consistono in un insediamento di 20-40 unità abitative,  per famiglie e single, che si sono scelti tra loro e hanno deciso di vivere come una “comunità di vicinato” per poi dar vita – attraverso un processo di progettazione partecipata -  alla realizzazione di un ‘villaggio’ dove coesistono spazi privati (la propria abitazione) e spazi comuni (i servizi condivisi).

La progettazione partecipata riguarda sia il progetto edilizio vero e proprio – dove il design stesso facilita i contatti e le relazioni sociali – sia il progetto di comunità: cosa e come condividere, come gestire i servizi e gli spazi comuni.

Le motivazioni che portano alla coresidenza sono l’aspirazione a ritrovare dimensioni perdute di socialità, di aiuto reciproco e di buon vicinato e contemporaneamente il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi di gestione delle attività quotidiane”.

Interessante nuova forma sociale o “comune” a rischio di ghettizzazione?
Sarebbe interessante il parere di un esperto.


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