Ho trovato degli appartamenti in costruzione adatti a me offerti (con proposta di finanziamento) ad un prezzo pari a circa il 50% di quello del villino in cui abito. Trovandomi ad abitare in una casa più grande del necessario, e dovendo ridurre la dimensione della rata di mutuo attuale, sto ragionando sulla strategia migliore.

Quanto alle agenzie, leggendo i vostri post nel forum mi pare di capire che è meglio evitare il “doppio mandato”: per evitare sorprese mi conviene prima vendere e poi cercare l’appartamento da acquistare. Se poi gli appartamenti saranno tutti venduti, probabilmente ce ne saranno altri.

Ora il mio dubbio è sul migliore approccio alle banche.

Rimborsato il mutuo dopo la vendita, potrei pagare la metà del nuovo appartamento. Come avrete capito dovevo ancora rimborsare il 75% del valore del villino e la mia attuale situazione reddituale di lavoratore autonomo non è brillante. Lo so, “il mutuo segue la casa e non la persona”. Tuttavia ora dispongo di una cifra doppia di quella che desidero, e mi pare illogico che debba risultarmi difficile ottenere un finanziamento relativamente così “basso”.

Mi domando se c’è un modo di far pesare a mio favore l’attuale mutuo in essere e le rate fin qui pagate in perfetta regola. Avete consigli?


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Buongiorno,
sto vendendo un appartamento a milano.
l ‘acquirente tramite agenzia ha stipulato una proposta d’ acquisto da noi accettata.
Richiede un mutuo importante alla Sua Banca.
Il perito ha già fatto la Perizia.
L’ acquirente mi chiede di stipulare un secondo preliminare con importo maggiorato del 25% a sua detta per facilitare l’erogazione del mutuo.
Mi dice che il documento serve soltanto alla banca e non verrà mostrato in altra sede.
Cosa devo fare?


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La Crif è quell’istituto che tiene sott’occhio i prestiti (mutui, finanziamenti, cessioni del quinto ecc….)

Ora, se uno va’ a contrarre un debito con un Istituto viene segnalato al Crif cosi’ che gli altri Istituti sappiano che il Sig. X ha un debito e quindi se ne chiede altri bisogna verificare bene le sue entrate e la sua capacità di restituire i soldi oltre al suo comportamento come “pagatore” diligente o meno.

Pero’……..c’è un pero’.

Gli Istituti tutti non essendo delle strutture corrette (e la generalizzazione non è casuale) cosa fanno? Segnalano al Crif anche quando il Sig. X va’ in giro per Istituti a chiedere preventivi.

Lo segnalano come “richiesta finanziamento”……anche se in realtà è una richiesta di preventivo.

Nulla di male, peccato che l’Istituto successivo a cui il Sig. X si rivolge sempre per chiedere un preventivo, controlli il Crif prima di fare qualsiasi cosa e che gli dica: “Sig.X io il prestito non te lo do’ perchè c’hai un’altra richiesta di finanziamento con l’altro Istituto e quindi non posso far nulla.

Il Sig.X gli spiega che ha chiesto solo un preventivo e nulla di piu’, pero’ dall’altra parte nessuno l’ascolta e se vuole i soldi da loro bisogna o aspettare 30 giorni per la cancellazione automatica del Crif oppure si fa’ fare una lettera dove si dice che era solo un preventivo.

Allora, tu puoi essere anche il Presidente della Repubblica tanto la lettera non te la fanno (o se te la fanno, poi effettivamente non vanno davanti al loro PC per cancellare, quindi la letterina serve solo per contentino), 30 giorni non puoi aspettare ed il risultato ultimo è che sei obbligato a prendere i soldi con il primo Istituto che caso strano è sempre quello con il tasso piu’ alto.

Nononononono, è inutile che pensiate “a me la lettera me la fanno altrimenti vado dai Carabinieri”, in questi giorni ho una situazione simile a questa e la persona “vittima” è uno che se va’ dai Carabinieri si mettono sugli attenti…….quindi.

E’ una devianza, una distorsione dei diritti delle persone a chiedere piu’ preventivi, è un ricatto “di fatto” che gioca sul tempo per la cancellazione automatica del Crif, ergo ne scaturisce una distorsione del mercato ed un eccesso di potere dominante del primo Istituto che fa’ il preventivo.

 Io un comportamento cosi’ lo chiamo Associazione a delinquere.


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Sulla rivista ADvisor di settembre 2009 a firma di Marcella Persola troviamo un articolo nel quale viene illustrata la decisione di Banca Intesa di chiudere i rapporti con le reti terze, fino ad oggi avevano proposto alla propria clietela i mutui dell’Istitituto bancario Intesa San Paolo. Questa decisione viene addotta ad un cambio di management nella Banca e ad una nuova strategia che non prevede piu’ l’intermediazione di mediatori esterni alla Banca. Si tratta di un ritorno alle origini.

Sembrerebbe che tale decisione, seppur in misura differente, sia la strada che prenderanno altre Banche.

Tempi duri per la professione di Mediatore Creditizio ? Cosa può spingere le Banche a fare marcia indietro nei confronti di una categoria che fino a ieri era stata caldamente “coccolata” dagli stesse Banche che oggi decidono di cambiare strategia distributiva ?


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Eppur si muove…

Mutui e servizi

postato da: gabry81
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Cari e stimati colleghi, il mio intervento è propenso a confrontare con voi i mie punti di vista sulle prospettive di mercato post-vacanze.
“EPPUR SI MUOVE” è il termine che secondo me più si addice a questo periodo;si, periodo in cui il movimento a livello di acquisizioni, appuntamenti vendita, telefonate ed anche trattative vere e proprie c’è….
Ciò che mi lascia un pò perplesso è vedere nel mio armadio che il volume delle trattative andate a “buon fine” MA NON DEL TUTTO PERCHE’ SUBORDINATE ALL’ ACCETTAZIONE DI MUTUO (delle quali sono ancora in attesa di un esito),sta aumentando!!
Affermare quindi che in molti casi siamo nelle mani di questi colossi bancari che spesso ci fanno attendere un’eternità sarebbe l’equivalente dello scoprire l’ acqua calda ma non credete che sia arrivato il momento in cui gli stessi debbano riaprire leggermente quei famigerati rubinetti…?!
In conclusione, credo che in questa fase di incertezza il nostro compito sia quello di attendere con ottimismo (non dimentichiamoci che se noi lo siamo abbiamo più probabilità di trasmetterlo ai clienti)l’ erogazione di liquidità da parte delle banche e allora si che vedremo riaffiorare i “bei tempi”…(che credo e spero arrivino con forza già entro i primissimi mesi del 2010.
Voi come la vedete ?


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Vorrei esporvi un a domanda, ho un cliente che è intenzionato ad acquistare un appartamento riccorrendo ad un mutuo. E’ possibile fare al proprietario una proposta di acquisto condizionata dall’ottenimento del mutuo?
In caso positivo qualora il cliente non ha ottenuto il mutuo, la caparra che ha lasciato deve essere restituita al cliente o viene persa ovvero va al proprietario??


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Postato da Nunzia:

Salve.

Ho un problema urgente.
Ho firmato una proposta di acquisto di euro 10.000 per un immobile del valore di 155.000 euro.

Il venditore ha accettato e sono andata in banca a chiedere un mutuo di 135.000 euro. Il perito della banca ha visionato l’immobile valutandolo 91.000 euro e mi ha proposto 58.000 euro di mutuo.

Ho richiesto una perizia esterna ricevendo una valutazione di 100.000 euro.

Data l’enorme disparità di valore tra quello espresso dai periti e quello chiesto dall’agenzia, posso recedere dalla proposta di acquisto?

Grazie mille a tutti


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Postato da Lagunablu:

Buongiorno, sono un Agente Immobiliare che opero da oltre 15 anni.

Da alcuni anni mi sono affidata a varie banche per la consulenza su mutui e finanziamenti, ma adesso vorrei trovare una società di mediazione creditizia con cui collaborare.

Chiedo a voi colleghi informazioni per sapere a chi Vi affidate e se ci sono società dove poter inserire le pratiche mutuo direttamente tramite internet.

Ringraziandovi anticipatamente Vi auguro Buon Lavoro


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Convenzione mutui, ma quanto mi costi?

Mutui e servizi

postato da: Peppino Zappulla
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Postato da P.T.:

Ho portato un cliente in banca per un mutuo, è stato proposto un prodotto sfruttando la convenzione Fiaip.

Il cliente autonomamente si è recato in una seconda banca, si è fatto fare un preventivo ed è tornato nella banca nella quale l’avevo indirizzato io chiedendo se era possibile avere un tasso migliore di quello strappato alla seconda banca.

A questo punto, trattandosi di un ottimo cliente, la prima banca (proposta da me) ha offerto un tasso migliore escludendo la convenzione Fiaip e il sottoscritto.

Alle mie, quasi violente, proteste, mi è stato risposto che non avevano fregato me ma la banca concorrente.

Evito di fare il nome della banca in questione per ovvi motivi, ma l’episodio è reale e documentabile e sto attivandomi in tutti i modi per tutelarmi; sono graditi consigli…

grazie


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Postato da G.P.R.:

Buongiorno,

sono un agente immobiliare che opera a Genova.

Vorrei un consiglio su come comportarmi in questa situazione:

Il 20 aprile 2008 raccolgo una proposta di acquisto subordinata al mutuo, con la clausola che il rogito sarebbe stato fatto entro il 20 giugno.

Alla scadenza del 20 giugno la banca non aveva ancora, per problemi reddituali dei clienti, dato la delibera per il mutuo.

Il mio incarico di mediazione è nel frattempo scaduto e il venditore ha venduto, nel giro di 48 ore, l’appartamento con un’altra agenzia alla quale aveva dato l’incarico dopo il 20 giugno.

Ora il notaio al quale i miei clienti si erano rivolti per iniziare le pratiche ha chiesto 500 € per il tempo impiegato e le spese sostenute per iniziare la pratica.

La domanda è: può il notaio pretendere un rimborso spese? possono i miei clienti rivalersi su di me?

Vi sarò grato se mi aiuterete a fare un po’ di chiarezza.

Complimenti per il vostro utilissimo e competente blog.


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